Corruzione e concussione, chiesto l’arresto per il consigliere regionale Giovanni Zannini

La Procura di Santa Maria Capua Vetere chiede la custodia cautelare per l’esponente di Forza Italia. Nell’inchiesta coinvolti anche due imprenditori del Casertano: per loro chiesto il divieto di dimora.
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La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto l’arresto del consigliere regionale della Campania Giovanni Zannini, esponente di Forza Italia, indagato per i reati di corruzione e concussione. La richiesta è stata avanzata nell’ambito di un’indagine coordinata dall’ufficio inquirente guidato dal procuratore Pierpaolo Bruni.

Nello stesso procedimento, i magistrati hanno chiesto l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nei confronti di Paolo e Luigi Griffo, padre e figlio, imprenditori di Castel Volturno e titolari della Spinosa Spa, azienda attiva nella produzione di mozzarella di bufala campana Dop e dei suoi derivati.

L’inchiesta mira a fare luce su presunti rapporti illeciti tra politica e imprenditoria nel Casertano. Le richieste cautelari sono ora al vaglio del giudice per le indagini preliminari, che dovrà decidere sull’eventuale accoglimento delle misure sollecitate dalla Procura.

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