Sei comuni del Salernitano provano a ripensare il futuro delle scuole nei territori interni e montani, puntando sull’accorpamento degli istituti come strumento per rafforzare l’offerta formativa e garantire continuità didattica. La proposta è emersa nel corso di un incontro tra i sindaci dell’Unione dei Comuni della Valle del Fasanella, che riunisce Aquara, Bellosguardo, Corleto Monforte, Ottati, Sant’Angelo a Fasanella e Castelcivita.
L’iniziativa è partita dall’amministrazione comunale di Sant’Angelo a Fasanella e si inserisce nel quadro delle Linee guida regionali sul dimensionamento scolastico e sull’organizzazione della rete dell’istruzione. Al centro del confronto c’è stata la necessità di adeguare il sistema scolastico alle caratteristiche demografiche e territoriali dell’area, evitando il progressivo indebolimento delle scuole nelle zone interne.
La proposta avanzata prevede la richiesta alla Regione Campania di aggregare, a partire dall’anno scolastico 2026/2027, le scuole di Aquara, Castelcivita, Corleto Monforte e Sant’Angelo a Fasanella all’Istituto Comprensivo di Castel San Lorenzo. Una scelta che, secondo i promotori, risponde a una logica territoriale coerente, dal momento che i comuni interessati rientrano nell’area della Valle del Calore e degli Alburni, la stessa di altri centri già afferenti allo stesso istituto.
Dall’incontro è emersa anche una valutazione condivisa sull’importanza dell’operazione. L’aggregazione viene definita “un primo passo concreto per rafforzare l’autonomia scolastica nelle aree montane”, con l’obiettivo di tutelare il diritto allo studio e rendere più solida la presenza della scuola nei piccoli comuni. La proposta ha già incassato un riscontro positivo da parte dell’istituto scolastico coinvolto e ora approda sul tavolo della Regione per le valutazioni di competenza.
Si sono concluse nel modo più tragico le ricerche del 66enne scomparso ieri pomeriggio da Castelcivita, nel Salernitano. Il corpo dell’uomo è stato ritrovato questa mattina intorno alle 7.30 nel guado del fiume Calore, dove è stato individuato dai vigili del fuoco impegnati nelle operazioni insieme ai carabinieri della stazione locale.
L’uomo si era allontanato nel pomeriggio di ieri da una casa di riposo della zona senza farvi ritorno. A far scattare l’allarme erano stati i familiari, preoccupati per il mancato rientro, che avevano lanciato anche un appello pubblico per favorire le ricerche. Le squadre di soccorso hanno battuto l’area per tutta la serata e la notte, fino al ritrovamento del corpo nel corso d’acqua.
Dietro un profilo TikTok apparentemente comune, si nascondeva una rete di propaganda jihadista. Un uomo di 33 anni, di origini tunisine e residente a Sicignano degli Alburni, nel Salernitano, è stato arrestato e posto ai domiciliari con braccialetto elettronico con l’accusa di istigazione a delinquere e apologia del terrorismo.
Gli investigatori hanno scoperto oltre duecento video pubblicati dall’uomo sui social, nei quali si esaltavano la jihad islamica, lo Stato Islamico e i suoi leader. Immagini cruente, discorsi di odio contro cristiani e “infedeli”, e messaggi che incitavano al sacrificio dei cosiddetti martiri. I contenuti, condivisi centinaia di volte, avevano raggiunto migliaia di visualizzazioni, alimentando un flusso costante di propaganda estremista.
Capaccio – Un drammatico incidente stradale ha sconvolto la notte scorsa la località Spinazzo, nel Salernitano, lungo la strada statale 18. Due giovani, un ventenne e un ventiduenne, sono rimasti gravemente feriti in un violento scontro frontale tra le loro auto, una Volkswagen Golf e una Dacia Sandero. L’impatto, avvenuto intorno alle 2:00, è stato…
Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
E’ importante che i comuni stiano cercando di rafforzare le scuole nei territori interni, ma spero che non ci siano problemi nel fare accorpamenti. La scuola è fondamentale per i giovani e deve essere ben organizzata.