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Napoli, infermiere aggredito al San Giovanni Bosco

Napoli. “Contro i violenti e gli incivili che continuano ad aggredire il personale sanitario e a sfasciare pronto soccorso e altre strutture sanitarie non bisogna avere alcuna pietà e giustificazione, perché è un fenomeno in preoccupante crescita, come conferma l’aggressione ai danni dell’infermiere del San Giovanni Bosco, che va fermato subito”. Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, per il quale “per fermare queste persone la strada migliore è quella della repressione che passa anche attraverso l’incriminazione per quanti più reati possibile e non solo quello di aggressione e lesione”. “Chi aggredisce una persona impegnata a garantire l’assistenza sanitaria, nei fatti, mette a rischio anche la vita di altre persone che non possono avere la necessaria assistenza” ha aggiunto Borrelli per il quale “ai responsabili di atti di violenza vanno anche attribuite tutte le spese che si devono sostenere per riparare i danni creati”.

Napoli, maggioranza spaccata: salta il consiglio comunale

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Il Consiglio comunale di Napoli conclude i lavori per mancanza del numero legale. A decretare lo scioglimento della seduta e’ stato l’esito della votazione alla pregiudiziale presentata dalle opposizioni e illustrata dal consigliere del M5S, Matteo Brambilla, che ha visto pezzi di maggioranza uscire dall’aula con le forze di opposizione. Comportamento che ha visto cosi’ presenti in aula soltanto 13 consiglieri, insufficienti per proseguire il dibattito. Con la pregiudiziale le opposizioni chiedevano che l’atto relativo al nuovo Contratto di servizio tra Comune e Napoli Servizi fosse portato in aula come ‘atto di proposta al Consiglio’ e non come atto di Giunta. Pregiudiziale che in aula ha trovato il fermo no dell’amministrazione. “L’atto – ha affermato l’assessore al Bilancio, Enrico Panini – e’ legittimo. Rifare l’atto e riproporlo, metterebbe a rischio la societa’ partecipata e i 1700 lavoratori”.

Spaccio di droga a Sessa Aurunca: tre persone nei guai

Spaccio di stupefacenti a Sessa Aurunca: i carabinieri arrestano due persone, una sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I militari della compagnia di Sessa Aurunca hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di tre persone accusate di spaccio di stupefacenti, cocaina e hashish, fra l’ottobre 2016 e l’agosto 2017. All’esito delle indagini, dirette della Procura di Santa Maria Capua Vetere e delegate ai militari della Stazione Carabinieri di Sessa Aurunca, è stato possibile disarticolare un gruppo emergente nell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel Comune di Sessa Aurunca. Le indagini, operate anche mediante intercettazioni, hanno consentito di svelare una fiorente attività di spaccio e hanno documentato le modalità itineranti con le quali i soggetti arrestati acquistavano lo stupefacente e lo rivendevano a vari “clienti” nell’area del sessano.
All’esito delle formalità di rito, i due arrestati sono stati trasferiti presso le rispettive abitazioni agli arresti domiciliari, mentre il terzo veniva sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione presso la Stazione Carabinieri di Sessa Aurunca.

Camorra, il gruppo Zagaria e Iovine voleva eliminare il ribelle Dalla Volpa: 4 arresti

Nella giornata di ieri, al termine di un’indagine coordinata dalla Dda della Procura della Repubblica di Napoli, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta e della Sezione di Polizia Giudiziaria di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di 4 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in omicidio, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco aggravati dal metodo e finalita’ mafiose. L’indagine, avviata nel 2016, anche a seguito di alcune dichiarazioni di collaboratori di giustizia, quali Antonio Iovine, Bruno Lanza, Giuseppe Misso e Salvatore Orabona, ha consentito, attraverso una laboriosa attivita’ di riscontro, di far luce su due episodi delittuosi avvenuti, il 20 luglio 2001 nell’agro aversano, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. Gli accertamenti condotti hanno consentito di appurare che gli allora latitanti Antonio Iovine e Michele Zagaria avevano stabilito che Raffaele Della Volpa, capo zona su Aversa, doveva essere eliminato poiche’ aveva costituito un suo gruppo criminale che aveva cominciato a muoversi in autonomia, omettendo di versare al clan dei casalesi il provento delle estorsioni. In tale contesto, venne organizzato un gruppo di fuoco che, il 20 luglio 2001, dopo aver incrociato ad Aversa l’auto su cui viaggiava Della Volpe, apri’ il fuoco, ma la vittima riusci’ a scampare all’attentato anche perche’ i killers non proseguirono nell’azione delittuosa in quanto notarono la presenza in macchina della moglie e della figlia di pochi mesi. Dopo poco, il gruppo criminale, avendo riconosciuto in un autolavaggio di San Marcellino, durante il tragitto di ritorno verso San Cipriano d’Aversa, Nicola Villano, ritenuto vicino a Della Volpe, hanno esploso nei suoi confronti numerosi colpi di arma da fuoco, uccidendolo. In particolare, dalle attivita’ investigative e’ emerso che i mandanti dell’evento delittuoso sono stati Antonio Iovine e Michele Zagaria. Gli esecutori materiali sono stati Cristofaro Dell’Aversano e Vincenzo Conte, mentre Claudio Giuseppe Virgilio ha avuto il compito di agevolare negli spostamenti i componenti del gruppo di fuoco.

Caserta, sequestrati oltre due quintali di sigarette: arrestato marocchino

I Finanzieri della Compagnia di Capua sono riusciti ieri ad individuare e pedinare un soggetto di nazionalità marocchina (E.R.A., cl. 1972), che aveva nella sua disponibilità un appartamento nel Comune di Marcianise, adibito a deposito e stoccaggio temporaneo di TLE di contrabbando di provenienza dell’Est Europa. Subito è scattata la perquisizione dell’immobile da parte delle Fiamme Gialle che hanno rinvenuto, ivi stipate, circa 21 casse – per un totale di Kg. 209,740 pari a 10.487 pacchetti – di sigarette di varie marche, tra cui Manchester, Regina, Chesterfield, provenienti dall’Est Europa e prive del marchio dei Monopoli di Stato, che una volta immesse sul mercato avrebbero fruttato introiti per circa 50.000 Euro. Il responsabile è stato tratto in arresto in flagranza di reato per la fattispecie delittuosa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri e messo a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, mentre le sigarette sono state sottoposte a sequestro.

In 10 anni in Italia 100mila bimbi nati in provetta

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In 10 anni, sono circa 100mila, in Italia, i bimbi nati in provetta grazie alla Procreazione Medicalmente Assistita (pma). Tuttavia, ancore troppo poche sono le coppie infertili che, prima di intraprendere questo cammino non semplice, si rivolgono a un andrologo: appena una su quattro. A ricordarlo sono gli esperti della Societa’ Italiana di Andrologia (SIA), in occasione del quarantesimo compleanno di Louise Brown, la prima bambina venuta al mondo dopo essere stata concepita in provetta. Continuano ad aumentare le coppie italiane che si rivolgono ai Centri di medicina della riproduzione, e in Italia, dal 2005 al 2015, in base ai dati del registro dell’Istituto Superiore di Sanita’ (Iss) sono state effettuate oltre mezzo milione di procedure di fertilizzazione in vitro, da cui sono nati oltre 100mila bimbi. Ma tuttora, nonostante il continuo miglioramento delle tecniche, la probabilita’ di riuscita delle procedure di PMA e’ inferiore al 50%. Se un figlio non arriva si punta in genere l’attenzione sulla donna, mentre in circa la meta’ dei casi la causa dipende da problemi maschili spesso risolvibili con un’adeguata prevenzione o specifiche terapie. Eppure il maschio e’ ancora il “grande assente”: solo 60mila delle 250.000 coppie con problemi di fertilita’ ‘ricordano’ di fare diagnosi e cura di lui, una su 4. “L’infertilita’ maschile – spiega Alessandro Palmieri, presidente SIA e professore dell’Universita’ Federico II di Napoli – e’ raddoppiata negli ultimi 30 anni e il fattore maschile e’ sovrapponibile a quello femminile, tanto che si stimano circa 2 milioni di italiani ipo-fertili. Cio’ nonostante, mentre a volte, ci si accanisce nell’individuazione e trattamento delle cause femminili, spesso si tralascia del tutto l’altra meta’ della coppia”. Interventi poco complessi e costosi, come la correzione del varicocele, la cura di infiammazioni urogenitali, l’uso di terapie ormonali o di molecole antiossidanti, conclude, “potrebbero evitare la PMA in almeno 8mila coppie ogni anno o migliorarne gli esiti fino al 50% dei casi”.

Hanno scongiurato suicidio,riconoscimento equipaggio ‘118’

Il 23 maggio scorso avevano evitato il suicidio di una ragazza che minacciava di lanciarsi da uno dei cavalcavia a ridosso del Centro direzionale e del Carcere di Poggioreale a NAPOLI e, per questo motivo, i tre riceveranno un riconoscimento ufficiale dal Consiglio regionale della Campania. Cosi’ come raccontato dall’associazione Nessuno tocchi Ippocrate che denuncia, giorno per giorno, le aggressioni, ma anche le buone notizie che arrivano dalla sanita’ campana, soprattutto per quanto riguarda le emergenze, il primo a tentare un approccio fu l’autista soccorritore che convinse la ragazza a parlare con l’infermiera che le si avvicino’ e riusci’ a darle un abbraccio che ‘sciolse’ la ragazza che accetto’ le cure del medico presente e poi del personale del pronto soccorso del San Giovanni Bosco. La consegna delle targhe al dottor Ferdinando Catuogno, all’infermiera Anna Lombardo e all’autista soccorritore Giosue’ Perna avverra’ domani alle 12 nella Sala Nassyria del Consiglio regionale della Campania. Saranno presenti la presidente del Consiglio regionale, Rosa D’Amelio, e il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanita’, che ha chiesto la concessione del riconoscimento ufficiale ai tre operatori del 118 di NAPOLI.

Sopralluogo di De Luca al nuovo depuratore Punta Gradelle

Sopralluogo del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al nuovo depuratore di Punta Gradelle, presso il comune di Vico Equense in Penisola Sorrentina. L’impianto e’ stato da poco ristrutturato dopo un’attesa di 12 anni, grazie ad un investimento della Regione Campania di circa 40 milioni di euro. Le acque reflue vengono trattate grazie ad un moderno sistema a base biologica. Il depuratore puo’ servire l’area, di oltre 140mila abitanti, che comprende i Comuni del comprensorio. “Grazie a questo impianto il mare della Penisola Sorrentina quest’anno ha conquistato ben tre Bandiere Blu. L’anno scorso eravamo invece sulle pagine dei giornali per l’emergenza inquinamento. Insieme al depuratore di Amalfi, che abbiamo inaugurato la settimana scorsa, garantiamo la tutela del mare di entrambi i versanti della Penisola. Mi pare un bel salto in avanti”, ha dichiarato il presidente De Luca.

Nestle: ‘Siamo pronti al confronto su Buitoni Benevento’

La Nestle’ e’ pronta al confronto sull’assetto occupazionale dello stabilimento Buitoni di Benevento, sul quale sono in corso investimenti per 50 milioni, e per il quale, al momento, non ha potuto richiamare i lavoratori in somministrazione che superavano le quote definite dal decreto Dignita’. Lo afferma la stessa Nestle’ in una nota dopo che il segretario del Pd, Maurizio Martina aveva indicato il caso come uno degli effetti negativi del decreto Dignita’. “Nestle’ sta investendo sullo stabilimento Buitoni di Benevento 50 milioni per renderlo un hub internazionale per la produzione di pizze surgelate – spiega la societa’ – Allo stato attuale i lavori di impianto delle nuove linee di produzione sono in corso, conseguentemente l’assetto occupazionale non e’ ancora definitivo”. Nestle’ ricorda che “non si potevano richiamare i lavoratori in somministrazione che hanno raggiunto il nuovo limite imposto dal decreto di urgenza in ovvia ottemperanza alle nuove normative” ma che “in ogni caso, non appena terminati tutti i lavori con la piena operativita’ dello stabilimento, ci confronteremo con le parti sociali per definire l’assetto occupazionale finale, che certamente terra’ presenti e, per quanto possibile valorizzera’, tutte le professionalita’ gia’ maturate sul territorio”.

Il Napoli prende Arias: fondamentale, con questo caldo

Santiago Arias, uno dei protagonisti con la maglia della Nazionale colombiana agli ultimi Mondiali in Russia, e’ a un passo dal Napoli. Arias, classe 1992, e’ un terzino destro di proprieta’ del Psv Eindhoven: con il club di Aurelio De Laurentiis potrebbe firmare un contratto quinquennale, percependo 2 milioni a stagione piu’ bonus. Il costo del suo cartellino si aggira intorno ai 12 milioni, il suo contratto con il club olandese scadra’ alla fine della prossima stagione agonistica. Arias gioca nell’Eredivisie, il campionato olandese, dal 2013.

Roma, De Rossi: “la parola spetta sempre al campo”

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“Nel calcio niente e’ scritto” e, all’inizio di una nuova stagione, a prescindere dai colpi di mercato, “si inizia tutti da 0 punti, come il Cagliari o la Juve”. Daniele De Rossi compie 35 anni, 18 dei quali passati indossando la maglia della Roma. Con i colori giallorossi e’ diventato maggiorenne, ha ereditato la fascia da capitano da Totti, adesso spera di festeggiare un trofeo. “Da 18 anni provo e spero a portare qualcosa alla Roma. Qualcosa di molto facile da dire, ma molto difficile da fare – ammette, nel corso di un’intervista alla Nbc -. Proveremo a fare qualcosa di incredibile, perche’ le squadre che nella passata stagione sono arrivate 1/a e 2/a sono migliorate”. De Rossi, a proposito della Juve di Ronaldo e del Napoli di Ancelotti, dice: “I bianconeri hanno preso uno dei migliori giocatori della storia, stanno provando a creare una squadra piu’ forte e noi cerchiamo di fare lo stesso. Nel calcio niente e’ scritto, lo abbiamo visto ai Mondiali, dove le cose sono andate diversamente da come ci si aspettava. Non partiamo dalla semifinale Champions, ma da zero”.

Napoli: rifiutati 100 milioni per Koulibaly

“E’ vero, abbiamo avuto un’offerta da cento milioni di euro dalla Premier per Koulibaly, ma non trattiamo la sua cessione”. Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, nel corso del suo appuntamento quotidiano su Radio Kiss Kiss Napoli dal ritiro azzurro di Dimaro. L’assalto dall’Inghilterra era emerso nei giorni scorsi, ma lo stesso De Laurentiis proprio ieri, rispondendo a una domanda su un possibile rinnovo di contratto per il difensore senegalese, aveva affermato: “E’ una persona molto corretta con lui non ci sono mai problemi”.

Napoli, tassista pretende 50 euro per il viaggio da Capodichino a Poggioreale: licenza ritirata

Napoli. Nell’ambito delle attivita’ di contrasto agli abusi ed alle irregolarita’ ai danni dei turisti da parte di tassisti e noleggiatori non autorizzati nell’area Aeroportuale, personale dell’ Unita’ Operativa Aeroporto della Polizia Municipale, ha sottoposto a controllo circa 200 veicoli verbalizzando numerosi trasgressori ai sensi degli artt. 85 (noleggio irregolare) e 86 (infrazioni taxi) del Codice della Strada. A seguito della denuncia di una turista di Torino un tassista che aveva intascato la somma di 50 euro per un trasporto effettuato dall’Aeroporto a Poggioreale, grazie al sistema di videosorveglianza e agli indizi forniti dalla signora, e’ stato individuato e sanzionato con ritiro della licenza e segnalazione all’ufficio di Corso Pubblico. La rapidita’ dell’intervento ha consentito di poter restituire il maltolto alla raggirata con piena soddisfazione della stessa. Altre analoghe operazioni hanno consentito di sorprendere un noleggiatore abusivo che, pur circolando con contrassegno Ncc esposto sul parabrezza, veniva scoperto in attivita’ irregolari e quindi sanzionato.

Napoli, fuga di gas in via Nuova Poggioreale: malori e case senza elettricità

Napoli. Una fuga di gas di grosse proporzioni e’ in atto a via Nuova Poggioreale, nei pressi del carcere napoletano e del palazzo di giustizia. Impegnate mezzi dei vigili del fuoco e del 118. Diverse persone si sono sentite male per aver inalato il gas. L’area e’ senza elettricita’ e interdetta al traffico.  A causare la perdita, lavori di una ditta alla sede stradale che hanno causato un danno a una condotta portante del gas. I tecnici Italgas sono arrivati immediatamente e con i vigili del fuoco stanno provvedendo alla messa in sicurezza del tratto di condotta interessato per interrompere la fuoriuscita di gas. Poi partiranno le verifiche del danno e gli interventi per la riparazione. Saranno dunque sospese temporaneamente numerose utenze della zona.

Cinesi e rumeni titolari di aziende tessili sversavano illegalmente i rifiuti: 11 indagati. IL VIDEO

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, ad epilogo di accurate indagini eseguite dagli agenti di Commissariato di Torre del Greco, ha emesso 11 avvisi di conclusione delle indagini preliminari a carico di alcuni cittadini rumeni e cittadini di origine cinese, quest’ultimi titolari di fabbriche di abbigliamento ubicate nella zona vesuviana. I predetti cittadini stranieri sono ritenuti responsabili in concorso di sversamenti illegali di rifiuti speciali non pericolosi, per lo più di ritagli di stoffa di risulta delle citate fabbriche tessili.Gli agenti della Polizia di Stato di Torre del Greco, nel corso delle attività Investigative, hanno potuto accertare, attraverso mirati servizi di osservazione presso le isole ecologiche della città corallina, che un furgone condotto da due cittadini rumeni sversava con “regolarità” grossi sacchi contenenti rifiuti tessili di risulta, ingombrando con sistematicità gli. stessi eco-punti che, di conseguenza, venivano “liberati” con procedura d’urgenza dal comune con notevole aggravio di spesa a carico dell’ente.

Le medesime indagini, attraverso pedinamenti del citato furgone, hanno consentito, altresì, di individuare le fabbriche che commissionavano i conferimenti illegali. Detti opifici, ubicati tra i comuni di San Giuseppe Vesuviano, Poggiomarino e Terzigno, tutti condotti da cittadini cinesi, sono stati successivamente controllati, riscontrando numerose irregolarità nella gestione dei rifiuti, per cui sono stati contestualmente posti sotto sequestro. Durante tali operazioni, sono stati controllati decine di operai cinesi, e per alcuni, privi di permesso di soggiorno, veniva avviata la procedura di espulsione dal territorio italiano.

Basket A2: ecco il calendario di Scafati

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Di seguito il calendario per la nuova stagione cestistica della Givova Scafati, girone ovest di A2, inizio della regular season il 7 novembre, per concludersi il 20 aprile 2019

Scafati-Bergamo
Legnano-Scafati
Scafati-Treviglio
Tortona-Scafati
Eurobasket-Scafati
Scafati-Latina
Scafati-Siena
Biella-Scafati
Scafati-Agrigento
Capo-Scafati
Trapani-Scafati
Scafati-Casale
Rieti-Scafati
Scafati-Virtus Roma
Cassino-Scafati

Caos Milan: via anche Mirabelli e Bonucci può tornare alla Juve

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Al Milan è cambiato tutto nel giro di qualche settimana: dopo il passaggio della società nelle mani di Elliott, tutta la dirigenza precedente è stata sostituita. Prima l’allontanamento di Marco Fassone nel Consiglio d’Amministrazione di sabato scorso, quindi l’esonero del Direttore Sportivo Massimiliano Mirabelli a seguito del mancato accordo per la risoluzione consensuale del contratto. La notizia, arrivata nella mattinata, era nell’aria ormai da giorni: dopo l’incontro con il nuovo presidente Scaroni, Mirabelli è stato sollevato dal suo incarico e lascia così il suo posto dopo poco più di un anno, lasciando in eredità il mercato faraonico della scorsa estate (Bonucci, Calhanoglu, Biglia, Kessie e tutti gli altri) e soprattutto Rino Gattuso, fortemente voluto da lui in prima persona. Dagli Stati Uniti, dove il Milan è impegnato per l’International Champions Cup, l’attuale allenatore del Diavolo ha commentato così: “La sua permanenza? Vorrei tante cose nella vita, ma ci sono cose che non si possono ottenere. Io se sono qui è perché Massimiliano mi ha voluto fortemente. Mi ha dato la possibilità di allenare la prima squadra e se sono diventato quello che sono, i meriti sono di Mirabelli e di Fassone che mi hanno dato la chance. C’è grande rammarico, c’è grande amarezza però bisogna guardare avanti e può succedere anche a me che se sbaglio due partite, parte la contestazione. Espormi per chiedere la sua conferma? In questo momento non penso che sia corretto nei confronti di un direttore che lavora da tanti anni come Massimiliano e penso che ora devo pensare a fare il mio”. Scenari rossoneri in movimento. Con la Juve, aperto il discorso non solo per l’arrivo di Higuain ma anche per un clamoroso ritorno di Bonucci in bianconero. Rischia anche Gattuso: c’è l’ombra di Conte.

Napoli, catturato uno degli autori dell’assalto al pub di Pianura. IL VIDEO

Napoli. Convalidato stamane dal gip il fermo di indiziato di delitto a cui gli agenti della Squadra Mobile partenopea hanno sottoposto Giuseppe Carro, 20enne napoletano, ritenuto uno degli autori del raid messo a segno la notte tra il 14 e il 15 luglio in un locale di Pianura. Lo scorso 15 luglio, poco dopo le 01.00 due uomini parzialmente travisati, di cui uno armato di pistola, facevano irruzione in un pub di Pianura. Un terzo li aspettava all’esterno a bordo di uno scooter. I malviventi, prima ancora di far accesso, esplodevano due colpi di pistola in aria, e facevano altrettanto subito dopo aver varcato l’uscio dell’esercizio commerciale, col chiaro intento di intimidire le vittime e farsi consegnare l’incasso. Quindi si avvicinavano ad uno dei proprietari, in quel momento vicino alla cassa, e lo colpivano col calcio della pistola alla testa. L’altro socio, notata la scena, si avventava sul rapinatore armato, bloccandolo. Questi, pur di guadagnare la fuga, gli esplodeva contro quattro colpi di pistola, attingendolo in diverse parti del corpo.

Nell’immediatezza dei fatti interveniva personale del Commissariato Polizia Pianura e della Polizia Scientifica per i rilievi del caso, e i due gestori, gravemente feriti, venivano trasportati in un nosocomio cittadino, dove venivano sottoposti alle cure del caso.I tre malviventi fuggivano, dunque, salendo a bordo dello scooter e percorrendo via provinciale e via Montagna spaccata.Immediatamente scattavano le indagini, che, grazie anche all’utilizzo di immagini di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali, consentivano di individuare il tipo e il colore dello scooter utilizzato dai rapinatori, nonché un cappello di colore bianco con strisce colorate che indossava uno dei rapinatori.

Dall’attività info investigativa posta in essere gli agenti sono riusciti ad individuare uno degli autori della rapina, il ventenne napoletano sottoposto a fermo di P.G., recuperando anche gli abiti e le scarpe utilizzate nella rapina, che sono state sequestrati.Le indagini della Polizia hanno consentito di appurare che i rapinatori avevano preparato degli abiti di ricambio da indossare subito dopo la rapina per depistare la Polizia, e li avevano nascosti in una busta di plastica nell’erba che si trovava nei pressi di un campetto di calcio della zona.Infatti, dopo l’evento, i due autori materiali della rapina si disfacevano, buttandoli in un cassonetto, dei giubbotti e degli abiti utilizzati.Il ventenne è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio e tentata rapina aggravata in concorso con persone in corso di identificazione. Proseguono incessanti le attività investigative per identificare ed assicurare alla Giustizia i due complici.

Sequestrato il tesoro di Ciruzzo Giordano ‘a varchetella: tolti beni per 4 milioni agli eredi

Napoli. La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito due decreti di sequestro in materia di misure di prevenzione patrimoniale antimafia, emessi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti delle eredi di Ciro Giordano, detto “Ciruzzo a Varchetella”. Si tratta di un complesso di prodotti finanziari del valore pari ad oltre 4 milioni di euro, oggetto di investimenti del defunto Giordano, fittiziamente intestati alle figlie per sfuggire alle misure di prevenzione patrimoniale antimafia cui lo stesso era sottoposto. Ciro Giordano, nei primi anni 2000, fu oggetto di vari provvedimenti giudiziari nei quali erano evidenziati i suoi collegamenti con sodalizi criminali di stampo camorristico. A suo tempo gli furono sequestrate disponibilità finanziarie per oltre 30 miliardi di lire, presso istituti di credito italiani e banche svizzere. L’aggressione patrimoniale dello Stato lo spinse a spogliarsi formalmente delle ricchezze residue, per intestarle alle figlie.
Tali. iniziative del Giordano sono state trattate in un nuovo procedimento penale, iscritto dalla DDA di Napoli nell’anno 2006, nel quale ricchezze a:mmontantì, all’epoca, a circa 3 milioni e mezzo di euro venivano sottoposte a sequestro in relazione al reato di cuj all’art. 12 quinquies L.356/92 (“fittizia intestazione di beni”). L’ipotesi delittuosa, che ha viso imputati GIORDANO Ciro e le figlie, pur avendo trovato piena conferma negli atti processuali, tuttavia, a fine 2017, è stata dichiarata estinta, con sentenza, per il maturare della prescrizione.
Effettuata dal Nucleo di Polizia Economico Finanzi.aria di Napoli – Gruppo Tutela Mercato Capitali – una nuova analìsi de.I patrimonio fittiziamente intestato alle figlie del GIORDANO e verificata la sussistenza, ad oggi, dei presupposti previsti dalla normativa in materia di prevenzione patrimoniale antimafia {D.lgs. 159/2011), ]a Procura della Repubblica di Napoli ha, pertanto, proposto al Tribunale sammaritano, Sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione – che ne ha condiviso le prospettazioni – l’adozione di sequestri d’urgenza a1 fine di cautelare per la successiva confisca il patrimonfo illecitamente accumulato.

In viaggio con la droga: in manette una coppia di ucraini a Sala Consilina

Sala Consilina. I carabinieri della compagnia di Sala Consilina hanno arrestato una coppia di cittadini ucraini, lei 25enne, lui 21enne, per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari del Nucleo Operativo, nel corso di un servizio antidroga a Polla, hanno controllato l’auto su cui viaggiavano e la donna ha consegnato spontaneamente 4 panetti di hashish. La perquisizione ha permesso il ritrovamento di altre 7 stecche. Sotto sequestro è finito complessivamente circa mezzo chilo di stupefacente. I due sono agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo nel tribunale di Lagonegro.

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