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Incidente tra due auto in centro, traffico paralizzato

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Incidente tra due auto nel centro di San Prisco, traffico paralizzato. Frontalmente si sono scontrate Lancia ed una Seat Leon in via Gianfrotta. L’incidente nel primissimo pomeriggio a San Prisco. Due auto, una Seat Leon ed una Lancia grigia si sono scontrate frontalmente in via Gianfrotta. Lo scontro è stato violentissimo al punto che è stato necessario l’intervento di un carro attrezzi per rimuovere le vetture incidentate. Sul posto sono giunte le forze dell’ordine che dovranno effettuare i rilievi tecnici per chiarire la dinamica dello schianto. Il traffico è andato letteralmente in tilt con le due vetture, posizionate in maniera trasversale, che hanno occupavano per intero la carreggiata.

Furto in casa nel Casertano, la polizia ferma la fuga: bottino recuperato dopo la sparatoria

Una cassaforte preziosa che conteneva al suo interno oltre 10.000 euro in contanti e gioielli preziosi appartenenti alla figlia di un noto commerciante di Sessa Aurunca. Questo è il maltolto che tre ladri, nella tarda serata di venerdì, hanno abbandonato a pochi metri dall’abitazione scelta per il colpo, in via Corte Grande. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti del vicino commissariato, che già erano sulle tracce dei malintenzionati, allertati dalla proprietaria della villa che, incuriosita dal trambusto, si è accorta dell’oggetto lasciatole dinanzi al cancello di casa. La refurtiva è stata restituita ai suoi proprietari. Proseguono ancora le ricerche dei tre uomini datisi alla fuga dopo aver esploso alcuni colpi in direzione degli agenti che prontamente hanno risposto al fuoco.

 Gustavo Gentile

Simulavano i furti di furgoni noleggiati e li rivendevano nell’Est Europa: 12 alla sbarra

Chiusa l’istruttoria dibattimentale del processo che vede imputate 12 persone accusate, a vario titolo, di rapina, simulazione di furti di furgoni noleggiati e rivenduti nei paesi dell’Est Europa. Un processo che vede alla sbarra Antonio Negro di Recale, Mauro Ramaglia, Antonio Nacca di Caserta, Mario Gravante di Recale, Pasquale Merola di Marcianise, Nicolina Sticco di Santa Maria Capua Vetere, Stjepan e Ivan Baricevic, Pedrag Djordjevic, Antonio Di Laora, Carlo Storace ed Elisabetta Bordogna, che avrebbero messo su una banda per ricettare veicoli noleggiati, oltre alla commissione materiale di rapine. Il processo è stato poi rinviato alla fine di maggio. Nel collegio difensivo fanno parte, tra gli altri, gli avvocati Davide Orefice ed Andrea Piccolo. Un altro indagato, Michele Della Medaglia di Capodrise, è stato già condannato in primo grado con rito abbreviato a 12 anni. I reati contestati agli imputati sono stati commessi nei comuni di Capodrise, Marcianise e Caserta.

 Gustavo Gentile

Boscoreale: i carabinieri danno esecuzione a un divieto di avvicinamento di 46enne alla ex moglie

I carabinieri della stazione di Boscoreale hanno notificato a un 46enne di Boscotrecase un’ordinanza emessa dal Tribunale di Torre Annunziata che dispone il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. vittima la ex moglie dell’uomo, una 45enne di Boscoreale che, decidendo di denunciare gli atti persecutori, le lesioni, le minacce e le violenze fisiche, ha permesso l’emissione della misura cautelare.

San Giorgio, scoperto dal proprietario dell’auto che stava rubando, lo aggredisce: arriva la polizia e lo arresta

Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di San Giorgio a Cremano hanno arrestato Bruno De Luca, 53enne Napoli per il reato di rapina impropria. I poliziotti, impegnati nel controllo del territorio, transitando poco dopo le 16.00 in via Aldo Moro hanno notato il 53mentre vicino a un’autovettura Jeep Renegade mentre malmenava un uomo che tentava di bloccarlo.Prontamente gli agenti sono intervenuti bloccando l’aggressore.I poliziotti hanno accertato che la vittima aveva scoperto il 53enne mentre tentava di rubargli l’autovettura.Il delinquente dopo aver spaccato con un cacciavite il deflettore della Jeep si era introdotto all’interno e con uno scanner code-reader e delle chiavi duplicate stava tentato di portar via l’auto nel momento in cui è sopraggiunto il proprietario che tentava di fermarlo. Il 53enne vistosi scoperto aveva tentato di scappare aggredendo e minacciando la vittima. Il rapinatore è stato arrestato, il cacciavite, le chiavi e lo scanner sono stati sottoposti a sequestro. L’auto è stata restituita ala vittima.

Napoli, a Secondigliano tre pitbull a guardia della droga. LE FOTO

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Secondigliano nel tardo pomeriggio di ieri, hanno scoperto un deposito di sostanza stupefacente ed hanno salvato tre cani, pittbull, a guardia della droga. I poliziotti, in seguito ad accurate indagini, sono intervenuti in Via Cupa Cavone di Miano, dove in una zona campestre era stata eretta una struttura abusiva adibita ad abitazione/deposito. Gli agenti dal controllo effettuato hanno accertato che l’edificio di due stanze e servizi era stato eretto in maniera del tutto abusivo, con tutti i confort di un’abitazione dall’acqua corrente all’elettricità al camino al mobilio. Nell’area attigua all’abitazione, sempre in muratura erano stati eretti un ricovero per gli attrezzi da giardinaggio e un ricovero per i cani. Dalle perquisizioni effettuate, i poliziotti, con l’ausilio di una pattuglia dei cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno scoperto all’interno dell’intercapedine della stanza da letto poco meno di grammi 900 di hashish suddivisa in nove panetti.

All’interno del ricovero dei cani, lasciati senza cibo e acqua è stata rinvenuta e sequestrata una busta contenente marijuana per un peso di poco inferiore ai grammi 50. Tutta la droga è stata sottoposta a sequestro. I tre cani, di razza pitbull, madre e due cuccioli non aggressivi, sono stati accuditi, rifocillati e tenuti in una zona protetta al fine di evitare loro stress di ogni sorta. I tre animali tutti sprovvisti di microchip sono stati affidati temporaneamente all’ospedale veterinario preso l’ASL Napoli 1 centro in attesa di adozione definitiva. I poliziotti, hanno richiesto l’intervento dell’Unità Operativa Tutela Edilizia della Polizia Locale che ha sottoposto a sequestro l’area. Proseguono le indagini della Polizia di Stato per identificare gli utilizzatori dell’area.

Ancelotti non vuole rinforzi, parla di San Paolo e Chievo

“Stadio San Paolo? Beh, nell’ottica del tifoso farebbe piacere stare più vicini al terreno di gioco. Mi auguro che i tifosi del Napoli possano usufruire in futuro di uno stadio con tutte le comodità. In generale stadi come San Siro e San Paolo devono rimanere perché fanno parte della storia della città e del calcio italiano, vanno solo rimodernati”. Così l’allenatore del Napoli Carlo Ancelotti nella conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Chievo.
Poi, la partita da giocare: “Chievo? Non abbiamo mai pensato alla classifica, neanche all’inizio quando ci parlavano di un calendario difficile. Il Chievo è fanalino di coda, vero, ma avrà tante motivazioni: ha cambiato allenatore, non abbiamo indicazioni di come giocheranno e sicuramente proporranno cose nuove. Pure la gara di Genova poteva sembrare facile, poi abbiamo visto come si è complicata. Non c’è dubbio che per vincere devi giocare bene. Ghoulam è recuperato, gli manca solo l’adattamento al ritmo partita, ma domani sarà convocato, così come Meret. Alex andrà in panchina perché ha svolto il lavoro completo tutta la settimana. Mercato di gennaio? Non c’è la volontà di mandar via nessuno e la rosa mi soddisfa: a gennaio non arriveranno acquisti e resteremo così fino a giugno. Cavani è un giocatore che mi piacerebbe allenare, ma lui come anche Neymar e Mbappé, ad esempio; questo non vuol dire che siano obiettivi del Napoli. Questa serie di partite prima della sosta, “la consideriamo un’opportunita’ per restare ancor piu’ competitivi nella seconda parte della stagione. Dobbiamo sfruttare le partite da qui a dopo Natale per accorciare le distanze dalla prima della classe e passare il turno in Champions. Milik? Ci sono dei giocatori che, come tutti, passano momenti buoni e meno buoni. Lui fa parte di una batteria di attaccanti che, in generale, mi ha soddisfatto e fatto benissimo. I sei punti dalla Juventus? Preferiremmo averne di meno, ma questo ci da’ piu’ motivazioni. Piu’ che demerito nostro, e’ merito di una squadra che sta facendo grandissime cose. La formazione di domani? Dispiace per i problemi di Verdi e Younes, per Simone occorrerà forse un po’ più di tempo.Oggi Mertens ha preso un colpo in allenamento da valutare, ma in generale sarà come sempre difficile decidere chi mandare in panchina”.

Gilet gialli a Parigi sugli Champs Elysees, scontri con la polizia

E’ guerriglia nel centro di Parigi, dove la polizia respinge centinaia di gilet gialli che hanno invaso la zona vietata degli Champs-Elysees con lacrimogeni e getti d’acqua. Importanti i danni alle vetrine, alle pensiline e alle strade dove alcuni ‘casseur’ hanno divelto sampietrini con sbarre di ferro per lanciarli contro la polizia. Altri due cortei stanno tentando di raggiungere la zona vietata sugli Champs-Elysees, uno dalla rue de Rivoli, l’altro da boulevard Hassmann. Insieme ai ‘casseur’, già all’opera da inizio mattinata negli scontri con la polizia, “almeno un centinaio di esponenti dell’estrema destra” è presente sulla parte più bassa degli Champs-Elysees, verso la Concorde, stando a informazioni raccolte sul posto dalla tv BFM. Il centro di Parigi è in pieno caos, la polizia sta facendo uso anche di granate assordanti per tentare di disperdere i manifestanti. Ingenti i danni all’arredo urbano su quella che i parigini definiscono “la strada più bella del mondo”. Ottomila manifestanti a Parigi, 5.000 dei quali si sono diretti nella zona vietata dalla prefettura attorno agli Champs-Elysees. Queste le cifre del ministro dell’Interno, Christophe Castaner, secondo il quale le persone fermate nei disordini di questa mattina sono in tutto 8. In tutta la Francia, secondo gli Interni, ci sarebbero 23.000 manifestanti, una cifra in netto ribasso rispetto ai 282.000 di una settimana fa. La manifestazione autorizzata è prevista per le 14 a Champ de Mars, vicino alla Tour Eiffel. I gilet gialli avevano già invaso prima delle 10 gli Champs-Elysees, che il prefetto di Parigi ha vietato agli assembramenti. I manifestanti chiedevano di incontrare il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron. Per il loro “Atto 2/o”, dopo la manifestazione di una settimana fa, i manifestanti contro il caro-carburante sembrano determinati a non accettare l’offerta delle autorità di manifestare a Champ-de-Mars, il grande spazio vicino alla Tour Eiffel. Ma le autorità, dopo i tentativi di una settimana fa di alcuni gruppi di raggiungere il vicino Eliseo, hanno vietato e transennato tutta la zona. Il bilancio della settimana di manifestazioni è di due morti e 620 feriti fra i manifestanti e 136 fra i poliziotti.

La Polizia non ha dubbi, Silvia Romano è viva

A dirlo è Noah Mwivanda, comandante regionale della polizia di tutta la regione costiera kenyana, all’inviata di Repubblica. “Silvia si trova nella foresta, in mano a tre degli assalitori. Gli altri cinque sono scappati, e ne abbiamo perse le tracce. Di lei invece abbiamo la localizzazione e le impronte”, ha detto Mwivanda citato da Repubblica.it. La polizia del Kenya ha inoltre identificato tre sospetti per il rapimento di Silvia e ha deciso di offrire una ricompensa di un milione di scellini (circa 9.750 dollari) a chiunque fornirà informazioni che portino al loro arresto. I nomi dei sospetti sono: Ibrahim Adan Omar, Yusuf Kuno Adan e Said Adan Abdi. Ieri gli agenti hanno compiuto altri arresti, di cui tre definibili ‘rilevanti’ per le indagini, e si sono sbilanciati nel dichiarare “ottimismo” per la soluzione del caso della volontaria milanese sequestrata martedì sera in una villaggio della savana. Ma non se la sente di sciogliere la riserva più inquietante: quella del movente del sequestro. Non si sbilancia quindi se la giovane sia, o possa finire, nelle mani dei famigerati terroristi islamici somali al-Shabaab. Un caso ‘terribile’ che la Farnesina, con l’unità di crisi. “segue da vicino dall’inizio” ma sul quale serve il massimo riserbo, insiste il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. L’incubo della cellula somala di al-Qaida aleggia sul rapimento fin da quando tre uomini armati di kalashnikov l’hanno prelevata dal villaggio di Chakama, un’ottantina di chilometri da Malindi, sparando a casaccio e ferendo cinque persone tra cui due bambini. Le indagini, su quello che è il primo sequestro di uno straniero in Kenya dal 2012, vanno avanti e la polizia ha arrestato altre tre persone, portando a 20 arresti i fermi potenzialmente legati alla vicenda. E tra questi – ha sottolineato il capo della polizia keniana, Joseph Boinnet – ci sono “tre persone che ci hanno dato informazioni molto preziose”. “Abbiamo una significativo grado di ottimismo di poter essere in grado di trovare la ragazza nel più breve tempo possibile”, ha spiegato ieri. L’alto ufficiale ha rivelato che gli investigatori sono vicini a determinare il movente del rapimento, ossia se sia avvenuto ‘solo’ con finalità di estorsione e se i terroristi islamici al-Shabaab siano dietro al sequestro. Ci sono testimoni oculari che riferiscono che “i sequestratori chiedevano denaro”, ha ricordato Boinnet mostrando di propendere per la prima e meno angosciosa ipotesi. “Non possiamo però – ha tenuto a preciare – essere certi su chi siano e perché abbiano rapito” la volontaria che era andata in Kenya per accudire orfani e bimbi bisognosi. A incoraggiare la polizia, e ad aiutare la caccia condotta di concerto con esercito e rangers forestali, é il “significativo sostegno” della popolazione locale, “vitale” per un auspicato successo dell ‘operazione di salvataggio, ha detto Boinnet. Le indagini, che come emerso giovedì fra l’altro si concentrano su un uomo che ha affittato un appartamento dove ha ospitato due altre persone dileguatesi il giorno del sequestro, ha portato al sequestro di due motociclette che si ritiene siano state usate dagli assalitori e abbandonate in contee vicine a quella di Kilifi dove si trova Chakama. Intanto, da due giorni, la sera si prega per la rapita in una parrocchia di Fano, il centro delle Marche dove ha sede la onlus per cui lavora Romano. Anche tra la comunità italiana a Malindi si spera in una soluzione della vicenda e si tiene a precisare di “non sentirsi in pericolo” nel Paese. Un messaggio lanciato anche dagli operatori turistici che temono una fuga, soprattutto in vista delle prossime feste di fine anno.

Mafia, la Dia: ‘Il cognato di Matteo Messina Denaro era l’alter ego del patron della Valtur’

Il ‘cognato’ del super latitante Matteo Messina Denaro era l’alter ego di Carmelo Patti, l’ex patron della Valtur a cui la Dia di Palermo ha confiscato beni per oltre un miliardo e mezzo di euro. E’ quanto emerge dalle indagini che hanno portato a uno dei più rilevanti provvedimenti nella storia giudiziaria italiana. Michele Alagna, fratello di Franca Anna Maria, la donna che ha dato all’ultima primula rossa una figlia (non riconosciuta), Lorenza, godeva della piena fiducia di Patti. Alagna, insegnante, poi divenuto commercialista, ha ricoperto ruoli di primo piano nelle imprese del gruppo, diventando sindaco – effettivo o supplente -, presidente del collegio sindacale o amministratore di molte società della catena di Patti. “Alagna aveva la delega a operare su una molteplicità di conti correnti, movimentando somme di rilievo in entrata e in uscita – dicono gli investigatori della Dia -; custodiva gioielli e oggetti preziosi di proprietà della famiglia Patti, conservati in cassette di sicurezza; curava ogni procedura economica d’interesse per le aziende”. Non la sola frequentazione ‘dubbia’ di Patti. Dagli accertamenti, infatti, sono emersi anche collegamenti e rapporti con Paolo Forte, organico alla famiglia mafiosa di Matteo Messina Denaro, e con Rosario Cascio, indiziato mafioso, il cui patrimonio è stato sequestrato e confiscato per iniziativa del direttore della Dia. “La promiscuità con gli ambienti malavitosi – spiega la Direzione investigativa antimafia – è stata confermata anche ricostruendo le operazioni economiche della Cable Sud, che supportava lo stabilimento Fiat di Termini Imerese, da cui sono risultati versamenti, prelevamenti e cambi assegni sui conti di alcuni personaggi di rilievo della criminalità organizzata, vicini a Matteo Messina Denaro, tra cui Santo Sacco, ex sindacalista Uil e postino del super latitante”. Il provvedimento di sequestro e confisca ha riguardato 25 società di capitali (attive nel cablaggio di componenti elettrici per autovetture, nel comparto turistico-alberghiero, nel campo finanziario e nel settore immobiliare); quote in partecipazioni societarie; tre resort; un golf club; 400 ettari di terreno tra Robbio, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Favignana, Mazara del Vallo, Marettimo, Isola di Capo Rizzuto, Ragusa e Benevento; 232 immobili (tra abitazioni, magazzini e opifici), un’imbarcazione di 21 metri la ‘Valtur Bahia’; rapporti bancari e disponibilità finanziarie.

Il Museo Correale di Sorrento incontra Sylvain Bellenger

Martedì 27 novembre il Museo Correale di Sorrento incontrerà il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger. L’evento, gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, si terrà alle 17.00 nella Sala degli Specchi ed è organizzato dall’associazione “Le Amiche del Museo Correale”, presieduta da Monica Rocco, insieme al Museo Correale con il patrocinio della città di Sorrento.
Francese, con origini normanne, laureato in filosofia a Paris X-Nanterre nel 1978, specializzato in storia dell’arte all’École du Louvree della Sorbonne, Sylvain Bellenger è arrivato al museo di Napoli lasciando in America l’incarico di direttore presso il dipartimento di pittura e scultura europee medioevali e moderne all’Art Institute di Chicago. È stato inoltre curatore capo presso l’Institute National d’Histoire de l’Art di Parigi, curatore della sezione di pittura e scultura europea al Cleveland Museum of Art, direttore e curatore capo del Château and Museums of Blois e direttore dei Museums of Montairgis in Francia. Annovera collaborazioni con la National Gallery of Art di Washington, Yale, Getty Foundation e Palazzo Farnese a Roma. Nel 1986 ha conseguisto il titolo di Conservateur des Musées de France e nel 2006 è stato insignito della Légion d’Honneur. Dal 2015 è direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, considerato un vero e proprio manuale di storia dell’arte in Italia dal Duecento al Novecento fino ai giorni d’oggi, per l’importanza delle collezioni permanenti, e uno dei più affascinanti poli culturali italiani per bellezza e storia. Esperienze ed arte quindi a Sorrento il prossimo martedì 27 novembre. “Siamo felici di incontrare il direttore Sylvain Bellenger nella sua prima visita ufficiale al nostro Museo Correale – dichiara il direttore Filippo Merola – Sarà interessante confrontarsi e affrontare tematiche comuni affinché si possano costruire momenti di cultura e collaborazioni”. Porteranno il proprio saluto istituzionale il direttore dl Museo Filippo Merola, il presidente del Museo Correale Gaetano Mauro e il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo.

Sicut Sagittae 2018. Seconda parte della rassegna di muscia barocca

Dopo il successo della prima parte ad ottobre tutta dedicata al violoncello, Sicut Sagittae, la rassegna di musica barocca al Centro di cultura Domus Ars prodotta da Il Canto di Virgilio e diretta da Antonio Florio, riprende con quattro nuovi appuntamenti. Il 28 e il 30 novembre e l’1 e il 2 dicembre vedranno al centro alcuni strumenti musicali rari dell’età barocca.
“Per la prima volta la nostra rassegna ha un tema che riunisce due parti complementari volutamente separate nel tempo per poter approfondire le tante proposte inedite e curiose dei musicisti che portiamo a Napoli. Dopo aver dedicato la prima al violoncello, il tema della seconda parte è “Per ogni sorta d’istromenti”, frase che accompagnava molte edizioni musicali italiane a cavallo tra Cinque e Seicento.” – spiega il direttore artistico Antonio Florio che aggiunge – La seconda parte di Sicut Sagittae si concentra su una serie di strumenti e repertori di raro ascolto e grande fascino. Da segnalare, il ritorno del cantante-attore Pino De Vittorio nel suo più tipico e autentico repertorio popolare, canti di tutto il Meridione da lui stesso ricercati e magistralmente reinterpretati con il supporto della chitarra battente di Marcello Vitale. Tra gli strumenti insoliti ai quali accennavamo c’è il salterio di Franziska Fleischanderl, una delle più autorevoli esecutrici e ricercatrici europee dello strumento, accompagnata dall’arciliuto di Vinicius Perez. A seguire, Catalina Vicens col concerto-seminario “Cembalo di Partenope” in collaborazione col Conservatorio di Napoli, e Patrizia Bovi (fondatrice dei Micrologus) che con Crawford Young – al liuto e alla più rara cetra – presenterà i primi risultati della sua ricerca sugli improvvisatori di poesia per musica tra Umanesimo e Rinascimento. Poi, una produzione di giovani musicisti formati nel nostro Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Napoli vede il gruppo Porte-de-Voix, diretto da Angelo Trancone, cimentarsi con un inedito oratorio del compositore da poco riscoperto, Donato Ricchezza (La caduta degli angeli), manoscritto dell’Archivio dei Girolamini di Napoli da me stesso trascritto per loro”. “Gran parte dei concerti – aggiunge Dinko Fabris consulente musicologico della rassegna – sono in collaborazione con il programma di dottorato artistico “docARTES” dell’Università di Leiden e presentano la più avanzata ricerca nel settore antico in Europa”. Il programma della seconda parte vede il 28 novembre alle ore 20,30 alla Domus Ars il concerto di Franziska Fleischanderl, tra le più autorevoli esecutrici e ricercatrici europee del salterio, accompagnata dall’arciliuto di Vinicius Perez; il 30 novembre, alle ore 20,30 alla Domus Ars, il ritorno del cantante-attore Pino De Vittorio, impegnato nel suo più tipico e autentico repertorio popolare basato su canti del Meridione italiano da lui stesso ricercati e reinterpretati con il supporto della chitarra battente di Marcello Vitale; il 1 dicembre alle ore 12 presso la Sala Gesualdo del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, la lezione – concerto di Catalina Vicens dal titolo, “Il Cembalo di Partenope” in collaborazione col Conservatorio di Napoli e alle ore 20,30 alla Domus Ars il gruppo Porte-de-Voix, diretto da Angelo Trancone che si cimenta con un inedito oratorio napoletano del Seicento del compositore Donato Ricchezza; gran finale il 2 dicembre, alle ore 20,30 alla Domus Ars, quando Patrizia Bovi (fondatrice dei Micrologus) accompagnata da Crawford Young – al liuto e alla più rara cetra – presenterà i primi risultati della sua ricerca sugli improvvisatori di poesia per musica tra Umanesimo e Rinascimento.

Vasco Rossi: a 40’anni dalla prima pubblicazione, essce di nuovo ‘…Ma cosa vuoi che sia una canzone…’

Quarant’anni per l’album di debutto di Vasco Rossi, inciso e pubblicato con la collaborazione di Gaetano Curreri e dei musicisti che nel 1978 lo accompagnavano. Era il 25 maggio e “…Ma cosa vuoi che sia una canzone…”, è il lavoro discografico da cui tutto è partito oltre ad essere una specie di mantra della sua “filosofia”. Vasco, con lo sguardo sempre attento alla società, ha scritto fin dal principio testi quanto mai attuali dai temi universali. E’ il caso de “La nostra relazione”, “E poi mi parli di una vita insieme”, “Ambarabaciccicocco’, “Ed il tempo crea eroi”. Venerdì 7 dicembre uscirà il cofanetto Sony Music (Legacy), in edizione limitata numerata, con contenuti esclusivi: “…Ma cosa vuoi che sia una canzone… R>PLAY Edition 40th”: il primo della “Serie R>PLAY” con cui la casa discografica inaugura una sezione celebrativa degli album da studio di Vasco Rossi. Questa è la prima di quattro pubblicazioni. La canzoni sono state rimasterizzate a 24bit/192KHZ, la migliore definizione attualmente possibile, partendo dai nastri master analogici di studio tramite trattamento termico, restauro e acquisizione in digitale, negli studi Fonoprint da Maurizio Biancani, che curò le registrazioni originali del disco e produsse alcuni album successivi come “Bollicine”. Pubblicato nel pieno dell’epoca dei cantautori “impegnati”, il disco era fuori dall’idea dell’iconografia del cantautore classico e Vasco era già dentro il rock: cosi arrivò un album fuori da ogni registro. “Un titolo provocatorio, chiaramente non amato dai discografici. Era il periodo delle canzoni dei cantautori, molti facevano dell’impegno politico lo scopo di vita, io invece non ero molto convinto. Le canzoni le scrivevo per divertirmi. E questa era un po’ la mia ironica presa in giro di quel tipo di cantautorato li” racconta Vasco Rossi.

Napoli, 1029 sagome bianche invadono piazza Plebiscito per ricordare i morti sul lavoro

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Il tour dell’UGL “Lavorare per Vivere” a Napoli per ricordare le 1029 vittime sul lavoro del 2017. È forte l’impatto visivo delle centinaia di sagome bianche che ricoprono Piazza Del Plebiscito: l’obiettivo è di sensibilizzare le Istituzioni e i cittadini affinché sia rispettato e garantito il diritto alla sicurezza sul lavoro.

“Nei primi 9 mesi del 2018 le morti sul lavoro ammontano a 834, l’8,5% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Solo in Campania si sono registrati 55 decessi, di cui 16 nella provincia di Napoli. Sono numeri imbarazzanti che devono far riflettere sulla necessità di un maggiore impegno istituzionale con il fine di contribuire ad una implementazione dei controlli sui luoghi di lavoro.” – Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, presente all’evento. – “Dignità e sicurezza sul lavoro sono priorità per il Paese. Di qui, il bisogno di rispettare le norme e di diffondere la cultura della sicurezza tra i lavoratori. E’, inoltre, opportuna un’adeguata formazione del personale, il quale deve considerare le precauzioni necessarie, non un ingombro, ma parte integrante del processo produttivo.”

Alla manifestazione era presente anche Alessandra Clemente, Assessore alla Sicurezza del Comune di Napoli, che ha rimarcato l’urgenza di “riportare al centro dell’agenda politica nazionale e mediatica il tema delle vittime sul lavoro. Infatti, riflettere su questo problema di stringente attualità, come dimostra la recente vittima a Pozzuoli, significa rispettare pienamente il dettato della nostra Costituzione che riconosce la sicurezza sul lavoro come un diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività.”

Gomorra 4: le riprese arrivano alle porte del Sannio, ecco la location

San Felice a Cancello. Gomorra 4 è ormai nel pieno delle registrazioni in vista del ritorno televisivo nel 2019. Le ultime scene sono state registrate a Londra, come dimostrato dai vari scatti pubblicati sui social network dai protagonisti della Serie TV. Diverse foto su Facebook hanno intrattenuto in questo mese i fan della Serie Tv che attendono con ansia anticipazioni ed indiscrezioni. Le ultime novità certe riguardano proprio gli sfondi delle riprese, che da Londra si sono spostate nuovamente in Campania.
Ormai un must in regione, riconosciuti non solo per le serie tv ma apprezzati anche per le ospitate “guest” all’interno di eventi cinematografici (Cerlino, Donadio, Esposito e D’Amore sono stati protagonisti delle prime due edizioni del BCT, il festival del Cinema e della Televisione di Benevento), su ogni set attirano sempre numerosi fan e curiosi.
La quarta stagione di Gomorra andrà in onda nei primi mesi del 2019 e alcune anche nel casertano, scelta la Valle di Suessola, a Cancello Scalo, frazione di San Felice a Cancello a pochi passi dal territorio sannita. La location scelta dalla produzione è un’area periferica, al momento invasa dai rifiuti e le riprese si terranno nei giorni di martedì 27 e mercoledì 28 novembre. L’area che ospiterà le scene sarà una zona periferica, stracolma di rifiuti abbandonati e con strade molto larghe. Tra le indiscrezioni trapelate, pare che ci sarà un inseguimento spettacolare, nel quale sarà coinvolto anche un camion. Ci sarà anche un tornaconto per il Comune di San Felice a Cancello in quanto i rifiuti saranno “smaltiti” per l’occasione dalla produzione della fortunata serie Tv.

Gustavo Gentile

Napoli, pusher della Movida di Chiaia nascondeva la cocaina nella scatola di scarpe

Napoli. Questa notte gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Ferdinando hanno arrestato Daniele Onero,33enne per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, intorno le 23,15 , passando per via Riviera di Chiaia hanno notato un’autovettura ferma all’angolo di vico Satriano. Il conducente ha consegnato un involucro a un giovane in cambio di una somma di denaro. L’acquirente è riuscito a dileguarsi tra la folla mentre gli agenti hanno prontamente bloccato l’autovettura con a bordo il 33enne.

A seguito di un controllo i poliziotti hanno rinvenuto nelle tasche del giubbotto dello spacciatore tre involucri termosaldati contenenti cocaina nonché un micro telefonino e la somma di 120 euro.Gli agenti hanno esteso il controllo anche all’abitazione del 33enne rinvenendo all’interno di una scatola di scarpe 2 involucri di cellophane contenenti cocaina nonché un paio di forbici, un cucchiaino e varie buste per il confezionamento.La sostanza stupefacente insieme alla somma di denaro e al materiale per il confezionamento sono stati sequestrati mentre lo spacciatore è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Protezione civile: dalle 6 di domani mattina è di nuovo allerta gialla

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E’ in arrivo sulla Campania una nuova perturbazione che portera’ piogge e temporali. La Protezione civile ha diramato un avviso di avverse condizioni meteo con criticita’ idrogeologica ‘Gialla’ sull’intero territorio a partire dalle 6 di domani mattina e per le successive 24 ore. Si prevedono precipitazioni diffuse con rovesci o locali temporali anche intensi. Previsti inoltre venti localmente forti con raffiche nei temporali e mare agitato. Un quadro meteo che dara’ luogo ad un rischio idrogeologico localizzato. Si invitano le autorita’ competenti a porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi sia in ordine al dissesto idrogeologico che al monitoraggio delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare. La Protezione civile invita gli enti a prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali diramato dalla Sala operativa regionale.

Napoli: prima sperimentazione a livello nazionale dello smart watch per le vittime di violenza e stalking. Lo gestirà l’Arma dei Carabinieri

Partirà a breve, a Napoli, la prima sperimentazione a livello nazionale dello smart watch per la tutela delle vittime di stalking e maltrattamenti in famiglia. L’Arma, con il sostegno dell’associazione “Woman Care Trust” impegnata per la tutela delle vittime di violenza di genere e della fondazione “Vodafone Italia” che assiste le categorie deboli, con la collaborazione della società “Intellitronika”, ha avviato la sperimentazione del sistema “Mobile Angel”. Il progetto prevede la consegna alle vittime di violenza di genere, che abbiano preventivamente prestato il proprio consenso, di uno smart watch. Il dispositivo è dotato di un sensore di movimento e di un tasto di allarme che invia la richiesta di intervento alla Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli la quale dispone l’immediato intervento. La sperimentazione avverrà nel territorio di competenza della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.

Ucciso di botte in carcere perché accusato di pedofilia, la Procura vuole chiedere la rogatoria per l’unico testimone oculare

Aversa. Ucciso di botte in carcere perché accusato di pedofilia, la Procura vuole chiedere rogatoria per l’unico testimone oculare. Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere vuole portare in aula l’unico testimone oculare dell’omicidio di Cibati Seiano, ammazzato di botte all’interno dell’Opg di Aversa nel 2011. Dopo che il consulente ha confermato la capacità di stare in giudizio degli imputati, dichiarati parzialmente capaci di intendere e volere al momento del fatto, tutto ruota attorno alle dichiarazioni del testimone rumeno che è stato rintracciato in Francia e che ora la Procura vuole sentire in aula. La Corte si è riservata ed ha rinviato l’udienza a gennaio. Alla sbarra ci sono Attilio Ravizzola, Cosimo Damiano Stella, Alessandro Basile, Fabrizio Aureli e Massimo Maiorano tutti accusati di aver picchiato, causandone la morte, il detenuto. L’aggressione scattò perché, secondo la ricostruzione, nell’Opg si era sparsa la voce che la vittima era un pedofilo.

Gustavo Gentile

Meteo, da domani torna il maltempo in tutta Italia

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Si apre un weekend piovoso in molte regioni. Oggi gli effetti della perturbazione numero 11 di novembre si faranno sentire soprattutto su nordest e centro. Domenica maltempo su estremo nordest e gran parte del centro-sud con rischio di forti temporali sul settore tirrenico. “Fine settimana nuvoloso e piovoso a causa del passaggio di due perturbazioni. La prima, la numero 11 di novembre, porterà oggi piogge su Nordest e regioni centrali; poi nella notte dall’Algeria risalirà la perturbazione numero 12 che domenica coinvolgerà un po’ tutto il Centro-Sud e il versante adriatico del Nord Italia, portando rovesci e temporali anche intensi soprattutto sul versante tirrenico. Nonostante il maltempo, le temperature – affermano i meteorologi di Meteo.it – rimarranno quasi dappertutto al di sopra della norma, perché la perturbazione di sabato sarà accompagnata da venti meridionali relativamente tiepidi. Nella notte tra domenica e lunedì giungerà dall’Atlantico un’altra perturbazione (la n.13), la quale lambirà il Nordovest per poi scivolare rapidamente verso il Centro-Sud. Infine martedì arriverà l’ennesima perturbazione, sempre di origine atlantica, che investirà ancora le regioni centro-meridionali”.

PREVISIONI PER SABATO – Sabato nuvole in tutta Italia. Al mattino fenomeni in esaurimento sulle regioni di Nordovest. In giornata ancora qualche pioggia sulle estreme regioni di Nordest. Al Centro qualche rovescio su centro-nord della Toscana e Lazio meridionale, piogge deboli in Umbria, Abruzzo e sul resto del Lazio. La sera qualche pioggia in arrivo anche sulla Sardegna. Venti di moderata intensità, in prevalenza da sud, su quasi tutti i mari. Temperature massime per lo più in aumento, con punte oltre 20 gradi al Sud e in Sicilia.

PREVISIONI PER DOMENICA – Domenica qualche schiarita al Nordovest e sull’Alto Adige. Ancora molte nubi altrove: nel corso del giorno piogge sparse su Friuli Venezia Giulia e Romagna, isolate su Emilia e Veneto orientale. Precipitazioni su gran parte delle regioni del Centro-Sud più intense su Lazio e Campania. Qualche pioggia al mattino sulla Sicilia, peggiora la sera su ovest della Sardegna, Ponente Ligure e Alpi occidentali. Qualche nevicata sulle Alpi Orientali, ma solo oltre 1500 metri. Temperature massime in leggera diminuzione al Centro-Sud, comunque in generale sempre al di sopra della norma. Venti in prevalenza deboli al Nord, intensi al Centro-sud e sulle Isole.

LA TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA – La prima parte della prossima settimana vedrà un tempo estremamente variabile e a tratti piovoso soprattutto per il Centro-sud per il passaggio di altri sistemi perturbati atlantici sospinti verso il nostro Paese da un’area di bassa pressione piuttosto vasta posizionata in prossimità dell’Europa occidentale. A metà settimana probabile fase di tempo più stabile grazie alla rimonta dell’alta pressione delle Azzorre , con un calo delle temperature per l’arrivo di aria più fredda proveniente dal nord Europa.

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