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Napoli, il nipote del boss fugge alla vista della polizia perché armato: rincorso e arrestato col complice

Napoli. Ieri notte, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Carlo Arena hanno arrestato Contini Ciro di 30 anni e De Pompeis Vincenzo, 18enne, entrambi pregiudicati, perché responsabili di porto, detenzione e ricettazione di arma e munizionamento. I poliziotti nel corso di ordinari servizi di prevenzione e repressione dei reati in genere, poco dopo l’una di notte, in via Nicolini in direzione Ponti Rossi, hanno intercettato una autovettura Micra con a bordo due giovani che hanno destato la loro attenzione.Gli hanno intimato l’alt per un controllo ma, i due giovani, hanno repentinamente invertito la marcia, effettuando un testa coda, e sono fuggiti in direzione via Arenaccia.I due hanno cercato invano, di far perdere le loro tracce ma i poliziotti non li hanno mai persi di vista, anche quando hanno lasciato l’auto in via Mazzocchi, angolo via Sant’Attanasio, cercando di fuggire a piedi.

Nel momento in cui hanno abbandonato la vettura, per tentare la fuga a piedi, i poliziotti hanno riconosciuto, nel passeggero della Micra, Contini Ciro considerato attuale capo clan dell’omonima consorteria criminale, nipote di Eduardo Contini, attualmente detenuto.Il Contini Ciro, uscendo dalla autovettura si disfaceva di una pistola e scappava ma veniva rincorso e fermato, insieme al conducente della vettura da uno dei due poliziotti , dopo una corsa di circa 500 metri, riusciva a bloccarli in via Tanucci .L’altro poliziotto recuperava, nella via Sant’Attanasio, la pistola, una Python 357 Magnum CTG Colt’s PT.F.A. di fabbricazione USA con matricola leggibile e completa di 5 proiettili di cui 4 Magnum ed 1 38 special.L’arma risultava essere compendio di furto, denunciato regolarmente nel 2010.I due sono stati arrestati per i reati di porto e detenzione nonché di ricettazione di arma ma gli è stata contestata l’aggravante di agire a favore dell’associazione criminale, mediante il “pattugliamento” teso a dimostrare il controllo del territorio.I due giovani sono stati arrestati e rinchiusi presso la Casa Circondariale di Napoli Secondigliano. L’arma ed il munizionamento, nonché i due telefoni cellulari trovati in possesso dei due arrestati, sono stati sequestrati e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Mentre la Nissan Micra usata dai giovani è stata affidata in giudiziale custodia ad una ditta autorizzata.

Picchia la ex in strada, i cittadini lo fanno arrestare

L’anno scorso l’aveva picchiata alle gambe con una mazza da baseball, due sere fa aveva tamponato la sua auto. Ieri l’ha seguita, le ha strappato il cellulare e ha iniziato a picchiarla. Ma lo ha fatto in strada dove alcuni cittadini non sono rimasti fermi, anzi. Hanno chiamato il 112 e hanno cosi’ consentito di far arrestare lo stalker che da tre anni perseguitava la sua ex. E’ accaduto a pochi chilometri da Napoli, citta’ dove le donne vittime di violenza potranno chiedere aiuto anche grazie ad uno smartwatch. Le violenze sulla donna di 38 anni duravano da tanto, da quando aveva deciso di lasciare il compagno con il quale dieci anni fa aveva avuto una figlia. Mai nessuna denuncia, per la bimba e per paura. Poi, tre anni fa, quando il compagno, un 32enne di Castel Volturno, e’ uscito dal carcere dove era detenuto per rapina, ha deciso di cambiare vita, di lasciarlo. E da li’, da quel giorno, sono iniziate le minacce, le violenze, le persecuzioni. Ieri, pero’, la vittima e’ stata aiutata da alcuni passanti che in via Campana, a Pozzuoli (Napoli), hanno assistito alla violenza, hanno chiamato i carabinieri e per il suo ex, ora ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo, hanno fatto scattare le accuse di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e rapina. Un aiuto, quello dei cittadini, risultato centrale. Un aiuto che nei prossimi giorni, proprio a Napoli, potrebbe anche arrivare da uno smartwatch di ultima generazione che, abbinato a un telefonino con applicazioni, consentira’ alle vittime di lanciare un allarme e, allo stesso tempo, di registrare e trasmettere immagini e audio che gli investigatori potranno poi acquisire come prove di reato. La nuova tecnologia, in dotazione dell’Arma dei carabinieri, e’ finanziata dalla Fondazione Vodafone e dall’associazione Woman Care Trust. Funziona cosi’: la vittima potra’ attivare la chiamata d’emergenza premendo un tasto o anche attraverso il movimento del braccio. La chiamata arrivera’ direttamente al Comando provinciale di Napoli dei Carabinieri dove ci saranno un carabiniere referente tecnico e un referente investigativo che rapportera’ all’Autorita’ giudiziaria. In centrale ci sara’ un monitor dedicato dove appariranno la geolocalizzazione e le informazioni necessarie. Per poter avere in dotazione lo smartwatch dovranno esserci situazioni di crisi comprovate e la disponibilita’ della vittima. “Questo strumento – ha spiegato il Generale di brigata Maurizio Stefanizzi, comandante della Legione Carabinieri ‘Campania’ – e’ stato fortemente voluto dall’Arma e dalla Procura distrettuale di Napoli con la finalita’ di assistere in modo concreto anche a distanza donne e soggetti deboli vittime di violenza”.

 I mobili dei Casamonica acquistati negli store di Cercola e Afragola

Il kitsch portato all’ennesima potenza, soprattutto con l’arredamento ‘bombato’, come diceva la buonanima di Concetta Mobili, la queen del megastore indicato «dal vigile luminoso», nei pressi dell’uscita di Caserta Nord.
Il filo rosso del gusto che lega la capitale alla provincia partenopea. camere da letto barocche, divani dorati, cucine dai piani martellati e con le ante imbottite. E poi complementi poco proponibili, ma quando c’è gusto, come recita l’adagio, non c’è perdenza. Mobili, suppellettili, troni, cornici, statue e tappeti sono finiti all’interno di 18 container, allocati presso depositi comunali di Roma. E’ il “tesoro” dei Casamonica, degli Spada, degli Spinelli, della quarantina di componenti delle famiglie di origine rom, che nelle scorse ore sono state sgomberate dalle otto ville abusive del Quadraro. Gli sfollati hanno tenuto però a precisare che i pezzi d’arredo custoditi dal Comune e che potranno essere reclamati entro venti giorni (in caso contrario saranno portati al macero), sono di qualità scadente, imitazioni riprodotte in serie, in provincia di Napoli. Su alcuni profili Facebook, accanto alle foto di mobili, troni e sedie finite sotto custodia, i commenti dei proprietari
‘Queste sono state comprate a Cercola’, spiega uno degli sfollati. I prezzi? ‘Roba che vale poco, qualche centinaio di euro, tutto qui’, scrive un altro. Sui social fanno anche i nomi di alcune rivendite presso le quali si sarebbero serviti. Rivendite in provincia di Napoli. Una di queste è ‘Jack Aprano’ e si trova a Cercola. Il proprietari dello store: ‘Siamo specializzati nella vendita di mobili stile barocco – spiega il proprietario del negozio – Si tratta di pezzi prodotti in Italia, ma che importiamo anche dall’estero, dai Paesi arabi. Mobili di tutti i prezzi, poi dipende dalla qualità. Ad esempio si va da un comò che può costare qualche centinaio d’euro fino a quelli che invece si attestano sui mille, millecinquecento’. Altro fornitore, da cui gli sfollati del Quadraro, hanno detto si sarebbero serviti per arredare le loro ville, è ‘Veronflex’ di Afragola. La linea in cui è specializzato il negozio è a metà tra il rococò e lo stile Luigi XV. Le finiture dorate abbondano, ma recita sempre l’adagio, non è tutto oro quello che luccica. Appunto, come i pezzi di arredo dei Casamonica. Anche se, la Dda ha quantificato il patrimonio immobiliare della famiglia di origine rom, in 90 milioni di euro.

San Nicola la Strada. I Giovani Democratici nell’ambito della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne pianteranno ciclamini rossi

Domenica 25 novembre 2018, con inizio dalle ore 9.30, i GD di San Nicola la Strada saranno in Piazza Municipio nell’ambito della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, dove verranno piantati dei ciclamini rossi, un gesto simbolico per sostenere e sensibilizzare le persone sul tema e per essere di sostegno alla lotta contro la violenza sulle donne. I ciclamini verranno piantati nelle aiuole di Piazza Municipio – Monumento ai Caduti.
I numeri sono inquietanti e li snocciolano i media ed i sindacati precisando che la lista della vergogna è in continuo aggiornamento. Ogni anno in Italia circa 100 donne ed altre svariate decine di esse vengono assassinate o ferite in quella cieca e bieca violenza che l’uomo sfoga su di loro. Alcune denunciano e altre non vogliono, perché temono di essere giudicate.
La soluzione è tra i banchi di scuola perché è lì che bisogna piantare il seme della tolleranza e dell’amore verso il prossimo e che mai e poi mani i problemi si risolvono con la violenza. Era il 25 novembre 1960 quando Maria Teresa, Patria e Minerva, ricordate come le sorelle Mirabal, stavano tornando dal carcere in cui si erano recate per trovare i mariti detenuti. Avrebbero dovuto attraversare un ponte, ma da una jeep che lo bloccava scesero tre uomini che le rapirono. Questo perché avevano deciso di opporsi al brutale regime del dittatore dominicano Rafael Trujillo. Iniziarono per loro una serie di inenarrabili violenze, culminate, il giorno seguente, con il ritrovamento dei loro corpi in fondo a un precipizio. Quelle morti scossero le coscienze, e la data del 25 novembre venne scelta per ricordare l’episodio e combattere, una volta di più, contro la violenza sulle donne. A questo importante problema non basta dedicare un giorno, una settimana o un mese, deve essere una priorità ogni giorno dell’anno. La violenza non è solo fisica ma può essere anche psicologica e verbale. Gustavo Gentile

La lettera dei vescovi di Caserta, Acerra, Aversa e Nola: ‘Preoccupazione per continuo degrado, preghiera e impegno dei cristiani per atto di conversione’

Di fronte a tante gravi forme di inquinamento e di maltrattamento della “nostra madre terra”, come diceva S. Francesco d’Assisi, avvertiamo un terribile senso di impotenza, di incapacità a fermare la mano di chi inquina o incendia rifiuti. C’è il forte rischio che davanti al male, che agisce nelle tenebre, si rimanga indifferenti, abituati, rassegnati.
Come insegna ancora Papa Francesco citando il Patriarca Bartolomeo I, noi vogliamo annunziare “che un crimine contro la natura è un crimine contro noi stessi e un peccato contro Dio” (Laudato Sì, 8), e siamo chiamati a testimoniare che solo cambiando l’atteggiamento dell’umanità verso la natura, imparando a non considerarla come qualcosa da usare solo per soddisfare il proprio egoismo, ma che, al contrario, attraverso di essa siamo invitati a conoscere a dialogare con Dio, a saper scegliere l’essenziale, a valorizzare la bellezza e la bontà di ogni creatura e a riconoscere la dignità della persona umana. Per questo il Papa ci invita ad un cammino di conversione, a “passare dal consumo al sacrificio, dall’avidità alla generosità, dallo spreco alla capacità di condividere… È un modo di amare, di passare gradualmente da ciò che io voglio a ciò di cui ha bisogno il mondo di Dio. È liberazione dalla paura, dall’avidità e dalla dipendenza” (Laudato Sì, 9).
Illuminati da questo insegnamento, nello stile proprio dei cristiani, vogliamo far sentire a tutta la nostra società la voce potente dei figli di Dio che chiedono rispetto per la terra e vogliono offrire amore e fraternità a tutta l’umanità. Per questo non scenderemo in piazza a protestare contro qualcuno, non alzeremo il volume di roboanti strumenti di amplificazione, ma semplicemente vorremo dedicare, offrire una giornata di digiuno e di preghiera, di penitenza e di ascolto della Parola di Dio.
Il silenzioso digiuno dei cristiani e l’intensità della preghiera comune vorranno essere un atto di conversione, di riparazione per i peccati commessi contro la bellezza e la bontà della natura che Dio ci ha donato, e speriamo possa coinvolgere ed essere come un’onda lunga, che parte da lontano per arrivare ad immergere in sé ogni scoglio e ciò che trova sul suo cammino.
A ciascuno dei fratelli e sorelle cui arriverà questa nostra lettera affidiamo l’impegno di diffonderla mediante tutti gli strumenti possibili, affinché tanti possano partecipare alla giornata di digiuno e di preghiera per la nostra conversione ad amare e rispettare la natura e perché si abbia cura dell’ambiente e si possa veramente conoscere ed amare Dio in ogni sua creatura.
Invitiamo tutte le Comunità parrocchiali e religiose, le Associazioni, i Movimenti e tutti i cristiani a vivere nella giornata di GIOVEDI 29 NOVEMBRE 2018 una GIORNATA DI DIGIUNO che possa culminare a sera in un momento di PREGHIERA COMUNITARIA.
I vostri Vescovi

Giovanni D’Alise – Diocesi di Caserta

Antonio Di Donna – Diocesi di Acerra

Angelo Spinillo – Diocesi di Aversa

Francesco Marino – Diocesi di Nola

Premio Annibale Ruccello 2018 a Manlio Santanelli, Bruno Garofalo, Carmine Borrino e al poeta spagnolo Piqueras

Si terrà giovedì 29 novembre nella Città delle Acque la cerimonia di consegna dei Premi “Annibale Ruccello” per il Teatro e la Poesia. L’evento, ospitato nella Sala Conferenze della Banca Stabiese, segna il momento culminante dello Stabia Teatro Festival, la kermesse teatrale e letteraria ideata e diretta da Luca Nasuto in collaborazione con l’Associazione “Achille Basile – Le Ali della Lettura” presieduta da Maria Carmen Matarazzo e giunta alla sesta edizione. Il premio per la Drammaturgia è stato assegnato a un autore di grande fama europea, prolifico quanto raffinato, quale Manlio Santanelli, che dalla fine degli anni ‘70 ha regalato alla storia del teatro indimenticabili testi come Uscita di emergenza, Regina Madre, Bellavita Carolina, Il baciamano e continua ad affascinare il pubblico con la forza di una scrittura scenica nutrita di una vasta cultura letteraria, sapientemente legata al paradosso e all’assurdo, capace di illuminare con spietata ironia le fragilità umane nascoste sotto l’apparenza della normalità. Vincitore del Premio alla Carriera è lo scenografo Bruno Garofalo, che a partire dal lungo sodalizio con Eduardo – per il quale ha firmato scenografie memorabili come quelle di Napoli milionaria, Le voci di dentro, Il sindaco del Rione Sanità, Il monumento – è stato protagonista di una parabola artistica che lo colloca tra i massimi esponenti della scenografia italiana, forte delle collaborazioni con prestigiose realtà teatrali tra cui il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Teatro alla Scala di Milano, la Biennale di Venezia, il Festival di Taormina, il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro di San Carlo di Napoli, il Festival dei Due Mondi di Spoleto. I vincitori delle due categorie sono stati individuati in base a una votazione della giuria presieduta da Pasquale Sabbatino, italianista dell’Università Federico II e Direttore del Master in Drammaturgia e Cinematografia dello stesso ateneo, e coordinata da Monica Citarella. Ad affiancare Sabbatino, il prezioso lavoro del Presidente Onorario, Giulio Baffi, critico teatrale de La Repubblica, insieme a Carlo de Nonno, musicista di Ruccello, nonché rappresentante della famiglia e custode del suo patrimonio teatrale; Matteo Palumbo, italianista dell’Università Federico II; Stefano de Stefano, critico teatrale de Il Corriere del Mezzogiorno; Giuseppina Scognamiglio, docente di Letteratura Teatrale Italiana dell’ateneo federiciano; Armida Parisi, caporedattore culturale del Roma; Francesco de Cristofaro, docente di Letteratura comparata dell’Università Federico II. Il Coordinamento dello Stabia Teatro Festival ha assegnato uno speciale riconoscimento per la Drammaturgia Emergente al giovane Carmine Borrino, attore e autore, premiato per il testo inedito Il bene immobile, pièce a tinte fosche ma sempre nell’esprit della commedia all’italiana, incentrata sul problema della speculazione immobiliare. Il Premio Annibale Ruccello per la Poesia è stato invece assegnato al poeta spagnolo Juan Vicente Piqueras, designato da una giuria presieduta da Sergio Iagulli, responsabile della Casa internazionale della Poesia di Baronissi, dal poeta e critico Giancarlo Cavallo, dalla traduttrice Raffaella Marzano e dagli stessi Maria Carmen Matarazzo e Luca Nasuto. Intellettuale eclettico vissuto tra Francia, Italia, Grecia e Algeria, Piqueras è direttore dell’Istituto Cervantes di Algeri e ha al suo attivo diverse raccolte tra cui Tentativas de un héroe derrotado, Castillos de Aquitania, La palabra cuando, La edad del agua, Adverbios de lugar, Atenas, Padre y Animales. Abile traduttore, ha curato tra l’altro l’edizione spagnola di poeti come Tonino Guerra (Poesìa Completa) e Cesare Zavattini (Refugiarme en una palabra). Il gran finale dello Stabia Teatro Festival sarà affidato venerdì 30 novembre alle ore 21.00 al concerto di Eugenio Bennato e Pietra Montecorvino al Teatro Supercinema.

Torre del Greco, diede fuoco all’auto della ex: finisce ai domiciliari

I carabinieri della stazione di Torre del Greco-capoluogo hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia per atti persecutori e incendio emessa dal tribunale di Torre Annunziata, un 43enne del luogo gia’ noto alle forze dell’ordine. La notte del 12 novembre diede alle fiamme l’utilitaria della ex, parcheggiata in strada. La donna pero’ ha denunciato e i militari hanno scoperto l’autore del gesto. Adesso e’ ai domiciliari

Il ministro Costa a Scafati: ‘Per il Sarno e i fiumi inquinati stiamo lavorando’

“E’ necessario che io sia qui anche perche’ noi siamo sotto infrazione europea proprio a causa dell’inquinamento dei nostri fiumi”. Lo dice a Scafati, nel Salernitano, il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che oggi ha partecipato a due iniziative sul tema dell’emergenza del fiume Sarno. “Gia’ paghiamo tasse dalle nostre tasche perche’ la corte di giustizia europea ci ha condannato”, aggiunge, evidenziando di aver “costruito un ottimo rapporto con l’Unione Europea”, e chiarendo che “l’infrazione che vado a gestire a nome del Governo italiano ogni due mesi a Bruxelles, e ci ritorno il 19 e 20 dicembre di quest’anno, ci costa e ci toglie risorse per bonificare e sistemare questi luoghi”. “Anziche’ portare il reporting di quello che facciamo ogni sei mesi alla commissione sulle infrazioni ambientali, io l’ho anticipato e ho detto ‘mi prendo il carico di farlo ogni due mesi’. Il che vuol dire che, mediamente, tre volte all’anno possiamo dimostrare step by step quello che facciamo. Perche’ delle cose le stiamo facendo”, rivendica. L’Unione europea, aggiunge il generale dei carabinieri forestali, “ci dice ‘iniziate un percorso, fatemi un business plan, fatemi capire come vi muovete, datemi un orizzonte e rispettatelo’. Ci chiede banalmente di essere seri, non ci dice non vi do’ i soldi. Perche’ i soldi ce li da’, onestamente 6 miliardi e mezzo dove potevo prenderli? Li ho presi in Europa. E perche’ l’Europa mi ha dato tutti questi soldi? Perche’ ha creduto in questo meccanismo”. Secondo il titolare del dicastero Ambiente, “questo meccanismo sia serio, rigoroso, trasparente”, perche’ l’obiettivo e’ che “la politica italiana deve riappropriarsi del termine trasparenza perche’ ho dei dubbi che questa cosa ci sia stata”. Il ministro, alla platea che chiedeva interventi concreti per fronteggiare l’emergenza ambientale causata dall’inquinamento del Sarno, assume l’impegno “di proporre un patto d’azione” che coinvolga la Regione Campania, i 39 Comuni che insistono sul bacino del corso d’acqua e gli enti d’ambito. E spiega: “Se noi proviamo a fare questo patto d’azione assieme, io lo voglio mettere in capo alla struttura territoriale del governo della Repubblica italiana che si chiama prefettura. E’ li’ il luogo del coordinamento, e’ li’ il luogo della spinta e anche il luogo dove si siede il comitato per l’ordine pubblico e della pubblica sicurezza perche’ e’ li’ il luogo dove i cittadini e le istituzioni trovano casa”. Prima di raggiungere Roma per un impegno, rimarca l’importanza di credere nello Stato, chee “puo’ iniziare un percorso” ma, avverte, “non crediate che questo percorso domani mattina vi risolva il problema. E’ l’inizio di un percorso, e’ l’inizio di un momento storico che ci puo’ dire che i nostri figli e i nostri nipoti abbiano a dire ‘e’ successo tanti anni fa'”.

Reggia di Caserta, il Ministero accellera: bando per il post Felicori

Sono online da oggi i bandi per la selezione pubblica internazionale per la direzione della Galleria dell’Accademia di Venezia, della Reggia di Caserta, del Parco archeologico di Pompei (livello dirigenziale generale); del Parco archeologico dell’Appia antica, del Parco archeologico dei Campi Flegrei, del Palazzo Reale di Genova (livello dirigenziale non generale). Lo comunica il Mibac specificando “che gli interessati, come previsto dai rispettivi bandi, consultabili all’indirizzo www.beniculturali.it/museitaliani, dovranno inviare la propria candidatura entro le 12,00 del 22 dicembre 2018.
Le candidature verranno valutate da una Commissione, composta da cinque esperti di chiara fama del settore del patrimonio culturale che verrà nominata dal ministro entro il 31 dicembre 2018, operando una prima selezione di un massimo di dieci candidati, rispettivamente per gli istituti di livello dirigenziale generale e di livello non generale”. Da tali selezioni, a seguito di un colloquio con la Commissione, verrà individuata una terna da sottoporre al ministro per i beni Beni Culturali il quale individuerà, per gli istituti di livello dirigenziale generale, il candidato cui conferire l’incarico. Per gli istituti di livello dirigenziale non generale, la terna sarà sottoposta al direttore generale Musei che individuerà il candidato cui conferire l’incarico. Gustavo Gentile

‘Porta Capuana’, il nuovo documentario di Marcello Sannino al Torino Film Festival

Porta Capuana il nuovo documentario di Marcello Sannino sarà in concorso al trentaseiesimo Torino Film Festival giovedì 29 e venerdì 30 novembre, nella sezione Doc Italiana. Dopo i successi ottenuti con Corde e La Seconda Natura, il regista napoletano torna a Torino con un documentario che accende i riflettori su una zona di confine della città Napoli, Porta Capuana, edificata nel 1484. Prodotto da Antonella Di Nocera per Parallelo 41 produzioni, “Porta Capuana” è il racconto di un luogo ricco di complessità e in perenne trasformazione grazie al continuo passaggio di immigrati che trovano qui un punto di arrivo in Italia. Un luogo che conserva nella sua essenza l’antico ruolo di frontiera della città e che nonostante le continue contaminazioni resta custode di un passato indistruttibile. Frontiera fluida di una città porosa.
Le proiezioni del Torino Film Festival sono in programma il 29 novembre al Cinema Massimo (ore 17:15) e il 30 al Cinema Reposi (ore 22:45). “Stare sotto l’arco della Porta Capuana è come mettersi al centro del continuo flusso tra passato e presente e farsi attraversare dalla carica emotiva che porta con sé. Ho deciso di raccontare la sensazione di spaesamento che riguarda le persone e i luoghi in questa parte di città che diviene mondo. Uno spaesamento, fisico, sociale, storico”, dichiara il regista Marcello Sannino. E lo spaesamento è quello di un vecchio avvocato nell’attraversare il luogo che ha vissuto per cinquant’anni (Castel Capuano, l’ex Tribunale) e che ora è vuoto ma carico di memoria; quello dei nuovi arrivati, i migranti dalle zone povere e disastrate del mondo, di chi a Porta Capuana ci è nato, ci vive e ci lavora. La sensazione labirintica che si percepisce negli spazi enormi delle vecchie fabbriche abusive all’interno del Lanificio Borbonico. E poi la babele del mercato del Borgo di Sant’Antonio che vede nei nuovi arrivati la possibilità di continuare ad esistere e resistere alla concorrenza dei centri commerciali, ma deve affrontare nuovi bisogni, nuovi costumi. Porta Capuana è l’emblema della cosmopoli. Porta Capuana sarà promosso al trentaseiesimo Tff grazie al sostegno della Fondazione Film Commission Campania e della Regione Campania nell’ambito del progetto “Nuove Strategie per il Cinema in Campania” – Linea 3 “Empowering Talent” – POC 2014-2020.

“Operatori ecologici da assumere”, protocollate sentenze in 3 Comuni

Capodrise/Recale/San Marco Evangelista. E’ stata protocollata in mattinata la sentenza con la quale il tribunale ha reintegrato sei lavoratori del CIte, la ditta della raccolta dei rifiuti che opera a San Marco, Recal e Capodrise. Sono stati gli stessi operai a consegnarla in Municipio. Dopo circa due anni di cause il giudice ha ordinato il reintegro delle sei unità nei cantieri dei comuni di residenza per Giuseppe Brillante, Francesco Gaglione, Pompeo Carozza, Giuseppe Tescione, Giovanni Di Palo e Antonio Manzo. Tutti difesi dall’avvocato Dario Abbate. Gustavo Gentile
Il giudice Schiavoni non solo ha ordinato il reintegro a tempo indeterminato ma anche il versamento degli importanti dal 2016 al 2018, per ognuno di loro circa 30 mila euro a testa. Le assunzioni saranno vidimate dal prefetto di Caserta.

Eccellenza napoletana, Alfredo Amato di Consulbrokers lancia CB Digital all’evento Special Live Concert – Giorgia e l’Orchestra Roma Sinfonietta

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Consulbrokers, società italiana leader nel brokeraggio assicurativo, per celebrare i suoi trent’anni di attività nel settore, ha deciso di coniugare solidarietà e prospettive future con la presentazione ufficiale – in occasione dello Special Live Concert – Giorgia e l’Orchestra Roma Sinfonietta – di CB Digital, start up innovativa che punta a rivoluzionare il mercato del brokeraggio assicurativo nazionale ed europeo, nata dall’esperienza trentennale di Consulbrokers e dall’entusiasmo di giovani ed innovativi manager e supportata da partner strategici quali BE Think Solve Execute, società ICT quotata a Piazza Affari con oltre 150 milioni di fatturato e oltre 1000 dipendenti, e Mindlab, Spin-Off dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.
Consulbrokers ha partecipato come sostenitore all’evento di beneficenza, “Special Live Concert – Giorgia e l’Orchestra Roma Sinfonietta”, organizzato presso la Cattedrale del Duomo di Milano dall’Associazione “Per Milano” in collaborazione col Comune di Milano e Caritas Ambrosiana, con lo scopo di raccogliere fondi a sostegno dei bambini colpiti da disabilità e fragilità sociale.
Consulbrokers si è consolidata come una delle società di brokeraggio assicurativo più importanti a livello nazionale ed internazionale, con numeri che confermano il rilevante ruolo svolto negli anni. La Società può vantare oggi collaborazioni attive con oltre 77.630 clienti a livello nazionale ed internazionale, ha intermediato 106.352 polizze equivalenti a premi per un ammontare di 416.912.384 euro e nel 2018 Consulbrokers ha confermato e raggiunto diversi obiettivi importanti, tra cui la sfida del lancio di CB Digital. Consulbrokers attraverso CB Digital ambisce a modificare profondamente il concetto di brokeraggio assicurativo, trasferendo nel mondo digitale il processo di intermediazione dall’analisi dei rischi al piazzamento della polizza e aprendo nuovi scenari sul mercato della protezione con una risk analysis che non si baserà più sull’osservazione e la raccolta manuale dei dati, bensì sullo storage digitale. La piattaforma DIB renderà la gestione dei rischi altamente automatizzata, precisa ed efficiente, con un incremento di beneficio sia in termini di tempo che di prezzo per il consumatore finale.

Pentangelo: ‘I Cinque Stelle votino il mio emendamento sul Sarno’

Uno stanziamento di 50 milioni di euro da investire nella bonifica dei territori del fiume Sarno. E’ in sintesi il contenuto dell’emendamento proposto alla legge di Bilancio, allo stato l’unico sul tema, da Antonio Pentangelo, deputato e coordinatore di Forza Italia della provincia di NAPOLI. “Le tonnellate di rifiuti, in gran parte plastica, emerse lungo il corso del fiume Sarno con la recente ondata di maltempo, materiali che solo grazie all’ostruzione di un albero non sono finiti in mare inquinando una delle coste piu’ belle d’Italia, hanno rivelato una situazione ambientale e sanitaria ben piu’ drammatica di quella che in qualche modo si potesse immaginare”, spiega Pentangelo. “Nei giorni in cui in quel fiume si accumulavano tonnellate di rifiuti – ricorda Pentangelo -, ho presentato una interrogazione urgente, al pari di altri colleghi campani del Movimento di Grillo. Ma e’ chiaro che non basta e che una sottovalutazione dei gravi rischi ambientali e sanitari sarebbe assolutamente irresponsabile. Ed e’ evidente che servono dunque al piu’ presto risorse adeguate agli indispensabili interventi idraulici e di bonifica del territorio e di un fiume che continua a esondare inquinando tutto cio’ che incontra. I tragici fatti del ’98 sono ancora impressi nella memoria collettiva del Paese”. “Voglio sperare che almeno questa volta i 5 stelle, che da sempre chiedono interventi per il Sarno, votino coerentemente per questo stanziamento evitando di fare come padre Zapata che predicava bene ma in quanto a razzolare?”.

Caserta. ‘Come uno straniero, l’autismo per comunicare’, in scena al Teatro Città di Pace di Puccianiello

Domenica 25 novembre alle ore 18.00 presso il Teatro Città di Pace di Puccianiello a Caserta torna in scena “Come uno straniero, l’autismo per comunicare”, un testo di Angelo Callipo. Diretti da Giovanni Allocca, si divideranno il palcoscenico Michele Tarallo e Valeria Impagliazzo.
E’ la storia di Mario affetto da spettro autistico. Mario è un eterno bambino costretto ad essere sempre ligio alle regole da rispettare per ogni piccola azione quotidiana. Veronica, sua sorella lo assiste in tutto e per tutto ma le pesa la mancanza di una propria vita indipendente dato che entrambi i genitori anni addietro sono deceduti. Un finale sconvolgente e inaspettato lascerà lo spettatore di fronte ad un’amara riflessione sulla vita. Comportamenti autistici: distruttivi, incapacità di parlare, ipersensibilità al contatto fisico, mania di usare oggetti come fossero trottole “associavo le parole alle immagini che avevo in mente. Se lo psicologo mi diceva Stop, vedevo un segnale di stop. Se diceva vai, vedevo una luce verde!.
Si parla di Autismo, indubbiamente, ma è soprattutto l’ennesima riflessione con il sorriso sulla disabilità e ciò che cambia nella vita quotidiana di chi ci convive a stretto contatto.
La direzione artistica della rassegna Pucciartista è a cura di Giovanni Compagnone.
Il costo del biglietto è i dieci euro.

Pescatori di frodo bloccati alla foce del Fusaro

Nella serata di ieri è stato eseguito un servizio congiunto tra i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pozzuoli e i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pozzuoli.I poliziotti e i militari hanno scoperto, in seguito a mirati monitoraggi effettuati nell’ultima settimana, in località “foce lago Fusaro”, alla via Spiagge Romane in Bacoli, quattro pescatori di frodo intenti a pescare attraverso la tecnica del c.d. “bilancino”. Il controllo ha portato all’emissione di quattro verbali di accertamento e contestazione di illecito amministrativo ai sensi della legge 689/1981 per la violazione dell’Ordinanza Sindacale numero 7 del 28.01.2016 della Città di Bacoli, sanzionata ex art. 29 della Legge Regionale 17/2013 con mille euro di multa nei confronti di tutti i soggetti sprovvisti, tra l’altro, della necessaria autorizzazione, e al sequestro dell’attrezzatura utilizzataTutto il pescato ancora vivo è stato liberato nelle acque della foce.

Vertenza tra gli operatori ecologici e i Comuni di Casapesenna e San Marco Evangelista: la Ugl pronta allo stato di agitazione

CASAPESENNA/SAN MARCO EVANGELISTA – Come per gli operatori ecologici, Consorzio CITE, del cantiere r.s.u. del Comune di Casapesenna, anche per quelli del cantiere r.s.u. del Comune di Marco Evangelista si prospetta una lunga vertenza connessa ai mancati pagamenti, per il momento, del solo stipendio di ottobre.
A differenza del Comune di Casapesenna, sembra che il Comune San Marco abbia anche provveduto a liquidare la fattura al Consorzio CITE, per questa ragione abbiamo pensato di chiedere un intervento al Sindaco

Uccisa nell’ostello, gli ospiti ignorano il delitto: ‘Dormivamo’

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Non hanno sentito niente perche’ dormivano o perche’ erano in giro per la citta’: cosi’, parlando coi giornalisti, alcuni ospiti dell’ostello di via Santa Caterina d’Alessandria a Firenze che all’esterno chiedevano se fossero a conoscenza che in una camera al terzo piano un 30enne messicano ha ucciso la fidanzata, una 21enne cinese. Discorso diverso per quelli che soggiornavano sullo stesso piano sul quale si e’ consumato il delitto e che sono stati ascoltati dagli inquirenti in questura. Anche attraverso i loro racconti gli investigatori stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’omicidio. “Ci siamo svegliati alle 12, non abbiamo sentito niente. Siamo arrivati ieri sera per trascorrere qualche giorno qui”, hanno raccontato Fabio e Antonio, due giovani turisti romani meravigliati dalla presenza della polizia all’interno della struttura. “Ho notato un via vai di persone ma nulla di strano. Penso che la prossima notte non la passeremo qui”, ha spiegato Gianmarco in gita da Napoli insieme ad altri due amici. Walter, una maratoneta proveniente con un gruppo di 12 persone da Treviso per partecipare alla Firenze Marathon, che si disputa domani, all’uscita dell’ostello ha detto di non saper niente di quanto accaduto qualche ora prima. Un paio di famiglie appena arrivate fanno in tempo a lasciare i bagagli e a uscire frettolosamente coi figli.

Remuntada Juve Stabia a Rieti per il primato

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Una partita brutta, giocata più con il cuore che con la tecnica ma vinta dalla Juve Stabia. Dopo 12 partite, i gialloblu restano imbattuti e primi dopo la rimonta di quest’oggi sul Rieti vincendo 3-1 su un campo pessimo per le avverse condizioni meteorologiche. Dunque esame di maturità superata per le Vespe che tornano a Castellammare con altri tre punti di fondamentale importanza. E in attesa del Rende in campo questa sera a Cava de Tirreni, la Juve Stabia è prima in classifica da sola.
I primi 45 minuti sono stati giocati davvero male dalla Juve Stabia, la cui prestazione è stata per lunghi tratti abbastanza irriconoscibile contro un Rieti messo benissimo in campo. La tattica utilizzata dai laziale nella prima frazione è stata quasi perfetta: difesa arcigna, spazi chiusi e contropiede fulmineo. Una tattica che ha da subito premiato i padroni di casa che al 4 minuto di gioco recuperano un pallone perso in malo modo dalla Juve Stabia e con Maistro trova il vantaggio con un rasoiata forte e precisa. La reazione alla rete Sabina da parte delle Vespe tarda ad arrivare ed è addirittura ancora il Rieti ad andare vicino al gol con una bella azione corale non finalizzata dai suoi attaccanti. La prima importante chance per i gialloblu arriva a metà frazione con una conclusione ravvicinata di Di Roberto che trova una super risposta di Chastre. Il possesso palla è nettamente a favore degli uomini di Caserta, ma i rischi in contropiede sono tanti e infatti Vasileiou va ad un passo dal 2-0 dopo un assist perfetto di Konate. Solo negli ultimi due minuti del primo tempo la Juve Stabia si fa davvero pericolosa dalle parti di Chastre: prima Viola con una bella voleè di sinistro che si spegne sulla parte alta della traversa e poi Troest che, da palla inattiva calciata bene da Calò, non riesce a trovare l’angolo giusto per il pareggio.
La seconda frazione si riapre con lo stesso canavaccio tattico del primo tempo con il Rieti che cerca di pungere da palla inattiva e in contropiede, quasi riuscendoci con un tocco ravvicinato di Pepe sul quale Branduani compie un vero e proprio miracolo. Il campo in pessime condizioni non aiuta certamente i ragazzi di Caserta che trovano sempre più difficoltà a ripartire dalla retrovie. Ancora da calcio d’angolo i padroni di casa sfiorano il doppio vantaggio: taglio sul primo palo di Delli Carri, spizzata che passa a centimetri dalla porta difesa da Branduani. Poi, però, arriva la svolta per la Juve Stabia: Caserta pesca dalla panchina Max Carlini che pareggia con un tocco facile facile dopo una punizione battuta benissimo da Jack Calò. Il match cambia totalmente e solo dopo 5 minuti dal pari arriva anche il sorpasso stabiese con bomber Daniele Paponi servito in modo perfetto da Melara dall’out di destra.
Dopo la rimonta completata da parte delle Vespe, i ritmi sono diminuiti in modo considerevoli con i padroni di casa che non riescono più a ripartire come prima e gli ospiti intenzionati più a mantenere il possesso della sfera che cercare il terzo gol. Il terzo gol arriva nei minuti di recupero con il neo entrato Mezavilla, fortunato sulla conclusione deviata da Pepe. Dopo 4 minuti di recupero arriva il triplice fischio dell’arbritro: Juve Stabia batte Rieti 3-1

Malore per Mazzarri, costretto allo stop dell’attività agonistica

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Il tecnico del Torino, Walter Mazzarri, ha accusato un malore che lo costringe a sospendere l’attivita’ sportiva. Lo rende noto il club granata, precisando che l’allenatore si e’ “prontamente ripreso” e che lo stop e’ stato deciso dallo staff medico “a scopo prudenziale” per svolgere ulteriori accertamenti. Il tecnico, che non sara’ dunque in panchina lunedi’ sera contro il Cagliari, potra’ tornare ad allenare al completamento degli esami. Secondo quanto appreso il malore, ieri sera, “e’ stato di breve durata”. A decidere lo stop sono state la Societa’ e lo staff medico. Gia’ sei anni fa, quando era alla guida del Napoli, Mazzarri aveva avuto problemi di salute. Si era parlato, anche in quel caso, di un malore, forse problemi cardiaci per i quali sarebbe stato sottoposto ad una angioplastica mai confermata. Sulle sue condizioni di salute, che comunque non desterebbero particolari preoccupazioni, viene mantenuto il massimo riserbo per volonta’ dello stesso tecnico, da sempre molto attento alla sua privacy.

Incidente tra due auto in centro, traffico paralizzato

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Incidente tra due auto nel centro di San Prisco, traffico paralizzato. Frontalmente si sono scontrate Lancia ed una Seat Leon in via Gianfrotta. L’incidente nel primissimo pomeriggio a San Prisco. Due auto, una Seat Leon ed una Lancia grigia si sono scontrate frontalmente in via Gianfrotta. Lo scontro è stato violentissimo al punto che è stato necessario l’intervento di un carro attrezzi per rimuovere le vetture incidentate. Sul posto sono giunte le forze dell’ordine che dovranno effettuare i rilievi tecnici per chiarire la dinamica dello schianto. Il traffico è andato letteralmente in tilt con le due vetture, posizionate in maniera trasversale, che hanno occupavano per intero la carreggiata.

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