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Napoli, pusher della Movida di Chiaia nascondeva la cocaina nella scatola di scarpe

Napoli. Questa notte gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Ferdinando hanno arrestato Daniele Onero,33enne per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, intorno le 23,15 , passando per via Riviera di Chiaia hanno notato un’autovettura ferma all’angolo di vico Satriano. Il conducente ha consegnato un involucro a un giovane in cambio di una somma di denaro. L’acquirente è riuscito a dileguarsi tra la folla mentre gli agenti hanno prontamente bloccato l’autovettura con a bordo il 33enne.

A seguito di un controllo i poliziotti hanno rinvenuto nelle tasche del giubbotto dello spacciatore tre involucri termosaldati contenenti cocaina nonché un micro telefonino e la somma di 120 euro.Gli agenti hanno esteso il controllo anche all’abitazione del 33enne rinvenendo all’interno di una scatola di scarpe 2 involucri di cellophane contenenti cocaina nonché un paio di forbici, un cucchiaino e varie buste per il confezionamento.La sostanza stupefacente insieme alla somma di denaro e al materiale per il confezionamento sono stati sequestrati mentre lo spacciatore è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Protezione civile: dalle 6 di domani mattina è di nuovo allerta gialla

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E’ in arrivo sulla Campania una nuova perturbazione che portera’ piogge e temporali. La Protezione civile ha diramato un avviso di avverse condizioni meteo con criticita’ idrogeologica ‘Gialla’ sull’intero territorio a partire dalle 6 di domani mattina e per le successive 24 ore. Si prevedono precipitazioni diffuse con rovesci o locali temporali anche intensi. Previsti inoltre venti localmente forti con raffiche nei temporali e mare agitato. Un quadro meteo che dara’ luogo ad un rischio idrogeologico localizzato. Si invitano le autorita’ competenti a porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi sia in ordine al dissesto idrogeologico che al monitoraggio delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare. La Protezione civile invita gli enti a prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali diramato dalla Sala operativa regionale.

Napoli: prima sperimentazione a livello nazionale dello smart watch per le vittime di violenza e stalking. Lo gestirà l’Arma dei Carabinieri

Partirà a breve, a Napoli, la prima sperimentazione a livello nazionale dello smart watch per la tutela delle vittime di stalking e maltrattamenti in famiglia. L’Arma, con il sostegno dell’associazione “Woman Care Trust” impegnata per la tutela delle vittime di violenza di genere e della fondazione “Vodafone Italia” che assiste le categorie deboli, con la collaborazione della società “Intellitronika”, ha avviato la sperimentazione del sistema “Mobile Angel”. Il progetto prevede la consegna alle vittime di violenza di genere, che abbiano preventivamente prestato il proprio consenso, di uno smart watch. Il dispositivo è dotato di un sensore di movimento e di un tasto di allarme che invia la richiesta di intervento alla Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli la quale dispone l’immediato intervento. La sperimentazione avverrà nel territorio di competenza della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.

Ucciso di botte in carcere perché accusato di pedofilia, la Procura vuole chiedere la rogatoria per l’unico testimone oculare

Aversa. Ucciso di botte in carcere perché accusato di pedofilia, la Procura vuole chiedere rogatoria per l’unico testimone oculare. Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere vuole portare in aula l’unico testimone oculare dell’omicidio di Cibati Seiano, ammazzato di botte all’interno dell’Opg di Aversa nel 2011. Dopo che il consulente ha confermato la capacità di stare in giudizio degli imputati, dichiarati parzialmente capaci di intendere e volere al momento del fatto, tutto ruota attorno alle dichiarazioni del testimone rumeno che è stato rintracciato in Francia e che ora la Procura vuole sentire in aula. La Corte si è riservata ed ha rinviato l’udienza a gennaio. Alla sbarra ci sono Attilio Ravizzola, Cosimo Damiano Stella, Alessandro Basile, Fabrizio Aureli e Massimo Maiorano tutti accusati di aver picchiato, causandone la morte, il detenuto. L’aggressione scattò perché, secondo la ricostruzione, nell’Opg si era sparsa la voce che la vittima era un pedofilo.

Gustavo Gentile

Meteo, da domani torna il maltempo in tutta Italia

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Si apre un weekend piovoso in molte regioni. Oggi gli effetti della perturbazione numero 11 di novembre si faranno sentire soprattutto su nordest e centro. Domenica maltempo su estremo nordest e gran parte del centro-sud con rischio di forti temporali sul settore tirrenico. “Fine settimana nuvoloso e piovoso a causa del passaggio di due perturbazioni. La prima, la numero 11 di novembre, porterà oggi piogge su Nordest e regioni centrali; poi nella notte dall’Algeria risalirà la perturbazione numero 12 che domenica coinvolgerà un po’ tutto il Centro-Sud e il versante adriatico del Nord Italia, portando rovesci e temporali anche intensi soprattutto sul versante tirrenico. Nonostante il maltempo, le temperature – affermano i meteorologi di Meteo.it – rimarranno quasi dappertutto al di sopra della norma, perché la perturbazione di sabato sarà accompagnata da venti meridionali relativamente tiepidi. Nella notte tra domenica e lunedì giungerà dall’Atlantico un’altra perturbazione (la n.13), la quale lambirà il Nordovest per poi scivolare rapidamente verso il Centro-Sud. Infine martedì arriverà l’ennesima perturbazione, sempre di origine atlantica, che investirà ancora le regioni centro-meridionali”.

PREVISIONI PER SABATO – Sabato nuvole in tutta Italia. Al mattino fenomeni in esaurimento sulle regioni di Nordovest. In giornata ancora qualche pioggia sulle estreme regioni di Nordest. Al Centro qualche rovescio su centro-nord della Toscana e Lazio meridionale, piogge deboli in Umbria, Abruzzo e sul resto del Lazio. La sera qualche pioggia in arrivo anche sulla Sardegna. Venti di moderata intensità, in prevalenza da sud, su quasi tutti i mari. Temperature massime per lo più in aumento, con punte oltre 20 gradi al Sud e in Sicilia.

PREVISIONI PER DOMENICA – Domenica qualche schiarita al Nordovest e sull’Alto Adige. Ancora molte nubi altrove: nel corso del giorno piogge sparse su Friuli Venezia Giulia e Romagna, isolate su Emilia e Veneto orientale. Precipitazioni su gran parte delle regioni del Centro-Sud più intense su Lazio e Campania. Qualche pioggia al mattino sulla Sicilia, peggiora la sera su ovest della Sardegna, Ponente Ligure e Alpi occidentali. Qualche nevicata sulle Alpi Orientali, ma solo oltre 1500 metri. Temperature massime in leggera diminuzione al Centro-Sud, comunque in generale sempre al di sopra della norma. Venti in prevalenza deboli al Nord, intensi al Centro-sud e sulle Isole.

LA TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA – La prima parte della prossima settimana vedrà un tempo estremamente variabile e a tratti piovoso soprattutto per il Centro-sud per il passaggio di altri sistemi perturbati atlantici sospinti verso il nostro Paese da un’area di bassa pressione piuttosto vasta posizionata in prossimità dell’Europa occidentale. A metà settimana probabile fase di tempo più stabile grazie alla rimonta dell’alta pressione delle Azzorre , con un calo delle temperature per l’arrivo di aria più fredda proveniente dal nord Europa.

Migrante ruba portafogli a un turista sulla Circum: arrestato

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Si muoveva tra le carrozze del treno Circum Napoli-Salerno osservando attentamente i passeggeri per individuare la potenziale vittima: un 18enne marocchino, residente a Sarno, è stato arrestato per tentato furto aggravato dai carabinieri a San Giorgio a Cremano. Il 18enne ha preso di mira un turista tedesco, che era distratto perché stava scherzando con il resto della comitiva con la quale era diretto al parco archeologico di Pompei: gli si è avvicinato senza farsi notare e gli ha infilato una mano nel borsello sfilando il portafogli. A quel punto è stato bloccato dai militari, poco prima della fermata di San Giorgio a Cremano. Il giovane è finito ai domiciliari.

Napoli, vendeva ‘fumo’ a casa di un parente a Barra: preso 23enne

Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di San Giovanni Barra hanno arrestato Emanuele Ercolano, 23enne napoletano per il reato di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, a seguito di un’attività info investigativa hanno accertato che il giovane presso l’abitazione di un congiunto nel quartiere Barra, Corso Bruno Buozzi, aveva allestito il ”suo punto vendita” di hashish.  Poco dopo le 21,00 i poliziotti hanno fatto irruzione nell’appartamento dell’uomo, approfittando di un cliente che stava in quel momento ricevendo dallo spacciatore una dose di hashish in cambio della somma di 10 euro.

Gli agenti hanno rinvenuto sul davanzale della finestra della cucina 26 stecchette di hashish e una forbice della lunghezza di 15 cm. I poliziotti inoltre hanno trovato all’interno di un bicchiere di plastica la somma di 100 euro, suddivisa in banconote di vario taglio. Il denaro e la sostanza stupefacente sono stati sequestrati.  L’acquirente è stato segnalato amministrativamente mentre il 23enne è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Poggioreale.

Ripulito ‘il mercatino della monnezza’ tra Melito e Sant’Antimo

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Melito. Un intervento massiccio da parte dei vigili e della ditta di smaltimento dei rifiuti con ruspe e camion ha finalmente ripulito la zona tra Melito e Sant’Antimo che i cittadini avevano chiamato “il mercatino della monnezza”. Da mesi sui social si invitavano le amministrazioni dei due comuni a provvedere alla pulizia di quello scempio. C’era di tutto: mobili, vecchi, servizi igienici, materiale da risulta, indumenti, spazzatura, plastica. Un vero mercatino della monnezza. E stamane l’area è stata sgomberata. “Speriamo che duri” è stato il commento dei primi cittadini che sono transitati lungo la strada e che quasi increduli hanno potuto vedere di persone l’operazione di pulizia in atto e scattando foto circolate sui social.

 

 

Marcianise, 600mila euro ‘pagati’ dal Comune ad Ecocar inquisita dalla Dia: l’opposizione attacca il sindaco

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Marcianise. Nonostante l’assenza del sindaco Antonello Velardi, non hanno mancato di provocare tensioni e polemiche le interrogazioni presentate venerdì sera dai consiglieri di opposizione in aula durante il consiglio comunale di Marcianise. Due, soprattutto, gli argomenti che hanno attirato l’attenzione. In primis la vicenda dell’Idrico sollevata da Pino Moretta, coi debiti milionari del Consorzio, e soprattutto con le notizie relative agli incarichi che sarebbero stati affidati alla moglie di un consigliere comunale della maggioranza di Antonello Velardi. “Chiedo di sapere se questa cosa sia vera – ha tuonato Dario Abbate – voglio sapere se è vero che la moglie di un consigliere prende incarico dall’Idrico”.
E’ stato invece il consigliere comunale Pasquale Salzillo a portare in aula il caso dell’Ecocar, società che si occupa della raccolta rifiuti e che è al centro di diverse inchieste. “Il Comune fece una transazione con questa società, arrivando a pagare una somma di 600mila euro che era stata bloccata per l’interdittiva antimafia che aveva ricevuto la società. Ora mi chiedo se alla luce di quanto si sta scoprendo adesso il Comune sta pensando di tornare sui suoi passi e chiedere indietro quella somma”. La risposta dell’assessore all’Ambiente Cinzia Laurenza è netta: “E’ stata una scelta degli uffici, in seguito a diversi pareri legali che sono stati chiesti. Non credo che oggi ci sia sul tavolo questa possibilità”. Il consiglio comunale è poi continuato con l’approvazione dei debiti fuori bilancio.

 Gustavo Gentile

Lezioni scolastiche interrotte da botti e fumogeni

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Attimi di panico e spavento, quelli vissuta stamattina alla Scuola media San Giovanni Bosco, in via Firenze a Trentola Ducenta, dove le lezioni sono state interrotte prima da una serie di detonazioni di botti minerva, passando poi ai fumogeni da stadio. Tutto ciò a pochissima distanza dai ragazzi. Il Dirigente Scolastico che ha cercato di intervenire personalmente per fermare tale atto ha immediatamente informato il sindaco Andrea Sagliocco, il consulente del Sindaco per la sicurezza del territorio Giuseppe Melucci con l’immediato intervento del comandante dei vigili urbani capitano Antonio Parisi, stanno già mettendo in atto ogni consentita iniziativa per individuare il responsabile/responsabili degli insani gesti, per le azioni conseguenziali.
“La sicurezza e tranquillità degli istituti scolastici cittadini, così come tutti di tutta la famiglia scolastica occupa il primo posto delle nostre azioni – ha affermato il sindaco Sagliocco -. Il Comandante Capitano della Polizia Municipale con tutto il suo staff, così come il consulente Melucci e il locale Comando Carabinieri, non lasceremo niente di intentato, per la tranquillità di tutti, in particolare durante le prossime festività natalizie”.

 Gustavo Gentile

Camorra: chiesto il processo per il gruppo di Franco Mazzarella o’ parente

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Napoli. Chiesto il processo per i vertici del clan Mazzarella della zona di San Giovanni a Teduccio. Sono in 17 e tra questi ci sono quelli che erano considerati i reggenti fino al loro arresto, come Francesco Mazzarella o’ parente, Salvatore Fido, Maurizio Donadeo, Maurizio Donadeo e Francesco Barattolo. In nove era stati arrestati il 14 febbario scorso nel corso di un blitz della squadra mobile di Napoli, in quattro (Salvatore Fido, Maurizio Donadeo, Arcangelo Cimminiello e Giuseppe Cozzolino) si erano resi latitanti e sono stati arrestati in questi mesi, ultimo in ordine di tempo Salvatore Fido arrestato il 31 ottobre a Varcaturo. Le indagini che ha portato al loro arresto e quindi alla richiesta di processo sono scaturite dall’omicidio, avvenuto il 26 agosto del 2012, di Di Pede Vincenzo, affiliato al clan Formicola e  hanno consentito non solo di individuare gli autori dell’omicidio in Raffaele Russo e  Rosario Guadagnuolo , affiliati al clan Mazzarella, già condannati in primo grado, ma anche di dimostrare l’attuale operatività del clan Mazzarella al cui vertice spicca la figura di Francesco Mazzarella, soprannominato ‘o parente che, anche non si è mai esposto in prima persona nelle azioni violente, ha assunto il ruolo di capo indiscusso, in virtù anche dell’investitura che gli deriva dall’appartenenza alla famiglia Mazzarella.
Le investigazioni hanno, inoltre, accertato che l’omicidio Di Pede ha determinato una spaccatura tra il clan Mazzarella e il clan Formicola, un tempo alleati e la nascita di una nuova alleanza tra il clan Formicola e il clan Rinaldi.
Dal mutamento degli assetti criminali sono scaturiti alcuni episodi di violenza avvenuti negli anni 2014 e 2015, consistiti in atti di ritorsione e in reciproci agguati, chiaramente riconducibili alla faida tra i Mazzarella e i Rinaldi/ Formicola, in considerazione delle vittime attinte, dei luoghi in cui si sono verificati e delle modalità operative.
Dalle indagini svolte negli ultimi mesi è emerso, invece, che l’annoso scontro tra i Rinaldi/Formicola e i Mazzarella si è acuito a causa degli arresti eseguiti nel novembre 2017 nei confronti di numerosi esponenti del clan De Micco, operante nel quartiere di Ponticelli, che hanno comportato un mutamento degli assetti criminali e la formazione di nuove alleanze nel tentativo di conquistare un territorio fino a quel momento appannaggio dei De Micco. In tale ottica si spiegherebbero le azioni di fuoco e gli attentati dinamitardi commessi nell’ultimo periodo, consistenti in esplosione di colpi d’arma da fuoco contro le abitazioni di affiliati alle fazioni in lotta.
L’8 dicembre dello scorso anno in via Sorrento sono stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione di Grassia Sergio, personaggio di spicco del clan Rinaldi.
La notte del 22/12/2017 in via Ferrante Imparato è deceduto Perna Antonio, ritenuto affiliato al clan Mazzarella, a seguito della deflagrazione di un ordigno che la stessa vittima stava piazzando insieme alla compagna, rimasta anch’essa ferita, nei pressi dell’abitazione di una famiglia dedita allo spaccio di sostanza stupefacente.
Il 31 dicembre del 2017 da una perquisizione effettuata nell’abitazione di Gitano Luigi, affiliato al clan Mazzarella sono state rinvenute 182 munizioni di vario calibro, un silenziatore ed un impianto di video sorveglianza, oltre che uno sgabello nei pressi della finestra, a dimostrazione che al momento dell’intervento della Volante l’uomo era in compagnia di altre persone poi scappate.
Lo stesso giorno è stato ferito a causa dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco un bambino di 12 anni, che si trovava in zona San Giovanni a casa di parenti per festeggiare il Capodanno. Da una prima ricostruzione risulta che ad esplodere i colpi siano stati 4 soggetti, con volto travisato, che avrebbero indirizzato gli stessi all’indirizzo dell’abitazione del citato Grassia Sergio.
Il 14/1/2018 l’abitazione di Donadeo Maurizio, affiliato al clan Mazzarella, è stata oggetto dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco.
Episodi che rappresentano la chiara dimostrazione dello scontro in atto nella zona di San Giovanni a Teduccio tra il gruppo dei Mazzarella insieme ai D’Amico da una parte, e, dall’altra i Rinaldi-Reale-Silenzio-Formicola.
La richiesta di processo riguarda Mazzarella Francesco, Salvatore Donadeo, Francesco Barattolo, Arcangelo Cimminiello,  Giuseppe Cozzolino, Vincenzo Cozzino, Bonavolta Luigi, Bonavolta Mariano, Esposito Montefusco Marco, Fummo Gianluca, Gitano Luigi, Guadagnuolo Rosario, Limatola Gennaro, Novellino Salvatore, Santaniello Vincenzo, Scognamiglio Antonio, Troise Pasquale.

(nella foto da sinistra Franco Mazzarella, Pasquale Troise, Arcangelo Cimminiello, Salvatore Donadeo,Vincenzo Cozzolino Vincenzo Santaniello, Mariano Bonavolta, Luigi Bonavolta)

Picchiata e costretta a prostituirsi a Napoli: giovane mamma manda sotto processo il suo aguzzino salernitano

Una favola che si è trasformata in dramma per una donna salernitana sola e con un bambino.
Era l’anno scorso, la giovane incontra un 38enne M.C. e si innamora. L’uomo sembrava disposto a formare una famiglia dicendo di amare lei e suo figlio. Va a vivere da lui in un appartamento in via Mennolella nel cuore della città. Sembravano ci fossero tutti i presupposti per una storia stabile e felice per tutti e invece fu solo l’inizio del calvario. Una circostanza “insostenibile – scrive il pm – per l’interno nucleo familiare”. L’uomo non aveva voglia di lavorare “disinteressandosi – scrive il pm – delle elementari esigenze economiche del proprio nucleo familiare”, costringendo al donna a prostituirsi. Dopo che il “lavoro” terminava la riaccompagnava a casa. Durante la convivenza la donna è stata numerose volte picchiata a sangue davanti al figlio, minacciata ed umiliata è stata inoltre costretta a prostituirsi. La donna ad un certo punto ha deciso di denunciare tutto e a dicembre per l’uomo inizierà il processo, il 38enne dovrà comparire davanti a due Procure. Riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia e sfruttamento della prostituzione. Sono le pesantissime accuse dalle quali dovrà difendersi l’uomo. Davanti al Tribunale di Salerno il 38enne dovrà rispondere degli episodi di maltrattamento con l’aggravante di aver compiuto il fatto davanti ad un minore. Invece al Tribunale di Napoli, per competenza territoriale, l’uomo dovrà rispondere di sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù. Ogni fine settimana l’uomo accompagnava la donna a Napoli dove era costretta a prostituirsi e guadagnare da vivere per lei, suo figlio e l’uomo. La donna invece è stata affidata ad una casa famiglia, per M.C. invece si avvia tutto l’iter processuale.

Napoli, auto in fiamme sulla Statale 162: la stradale salva padre e figlio di un anno

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Ieri mattina una Pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Napoli, in transito sulla S.S. 162 Dir, nei pressi del km 0+700, ha notato una colonna di fumo sprigionarsi da una Peugeot 1008 ferma sul margine destro della carreggiata, con bordo una persona ed un bambino di circa 1 anno visibilmente spaventati per quanto stava accadendo. Tempestivamente i poliziotti scesi dal veicolo, hanno messo in sicurezza la circolazione e i passeggeri e, unitamente al personale dei vigili del fuoco in attesa di ulteriori soccorsi, hanno tratto in salvo il bambino ed il padre, B.G. di anni 35 di Pozzuoli, allontanandoli dal veicolo che nel frattempo era stato avvolto dalle fiamme. Il tempestivo intervento ha così evitato una grave situazione di pericolo per l’elevato numero di utenti in transito sulla tratta stradale. Successivamente l’auto distrutta dalle fiamme è stata sequestrata perché sprovvista di assicurazione e revisione.

I passanti chiamano il 112 mentre aggredisce la ex: arrestato 32enne di Pozzuoli

Sono stati i passanti che assistevano a una scena di violenza contro una donna ad avvertire i carabinieri e questo ha posto fine ad anni di maltrattamenti. Accade a Pozzuoli, dove i militari dell’Arma hanno arrestato un 32enne, gia’ noto alle forze dell’ordine e di Castel Volturno, per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e rapina commessi ai danni della ex compagna. Le vessazioni erano iniziata nell’agosto 2015, quando il 32enne era uscito dal carcere dove era detenuto per rapina e la donna aveva manifestato l’idea di interrompere la relazione. Da quel momento erano partite le minacce di morte e le aggressioni fisiche. Ieri in via Campana l’uomo l’ha avvicinata, l’ha aggredita e si e’ impossessato del suo telefono. I presenti hanno chiamato il 112 permettendo cosi’ l’immediato intervento dei carabinieri. Il 32enne ora e’ ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. Il cellulare e’ stato recuperato e restituito alla donna, poi accompagnata in ospedale dove le e’ stato curato il trauma al braccio riportato.

Non versavano la tassa di soggiorno: sequestro beni per 4 strutture ricettive della Penisola Sorrentina

Il Comando provinciale della guardia di finanza di Napoli ha dato esecuzione al sequestro preventivo anche per equivalente, emesso dal Tribunale di Torre Annunziata, di numerosi conti correnti e beni immobili intestati a 4 soggetti rappresentanti legali di strutture ricettive della penisola sorrentina, operanti nei comuni di Massa Lubrense, Sant’Agnello e Sorrento, che, dal 2012 al 2016, hanno omesso il versamento dell’imposta di soggiorno a favore dei rispettivi enti locali per oltre 250mila euro.L’attività di indagine, condotta attraverso mirate acquisizioni documentali nei confronti di diversi enti locali della circoscrizione di servizio, ha permesso di individuare e segnalare all’autorità giudiziaria oplontina 5 gestori di strutture ricettive, responsabili del reato di peculato, in quanto, dall’anno 2012 al 2016, in qualità di agenti contabili – e dunque di pubblici ufficiali – hanno omesso il pagamento dell’imposta.Il bilancio complessivo dell’azione istituzionale del corpo ha permesso di eseguire un decreto di sequestro preventivo per equivalente per un ammontare di 297.659 euro, cifra corrispondente ai mancati versamenti da parte delle strutture ricettive coinvolte.

Tenta di entrare in casa: ragazzino mette in fuga il ladro grazie al kodachi

Caserta, questa è la dimostrazione di come uno sport come il Chanbara possa insegnare davvero alle persone a difendersi in maniera pulita. Questa è la storia di Francesco A., minorenne, nato e cresciuto a Caserta. Ieri il ragazzino si è ritrovato solo in casa, quando all’improvviso ha sentito un forte rumore provenire dalla sua porta di casa. Francesco attraverso una porta-finestra ha visto una persona che indossava un passamontagna, e con una lucidità da adulto, ma che solo l’arte marziale chanbara sa insegnarti, ha impugnato il kodachi, una spada fatta di gomma e riempita con aria compressa, ed ha messo in fuga il ladro.
Per chi non lo sapesse, è giusto dare delle informazioni sullo sport “Chanbara”: Il suo fondatore è stato il maestro giapponese Tetsundo Tanabe e trae origine dalle arti schermistiche del medioevo giapponese, tanto che in alcuni paesi viene definito lo sport dei samurai. In Giappone, più che in altri paesi, a causa del tardivo utilizzo delle armi da fuoco, le arti della scherma vennero studiate, perfezionate ed utilizzate fino al 19° secolo e poi sono stati inseriti nei modelli educativi e culturali del paese del Sol Levante che li ha definiti con il nome di Arti Marziali o Budo e che hanno trovato terreno fertile in tutto il mondo. I Samurai oltre a conoscere le tecniche di combattimento corpo a corpo erano addestrati a maneggiare vari tipi di armi: dal pugnale (tanto), alla spada (katana), alla lancia (yari), all’alabarda (naginata). Lo Sport Chanbara ha un approccio differente e raccogliendo tutti gli aspetti tecnico tattici, privilegia di essi l’aspetto dello sport e del gioco.

 Gustavo Gentile

Presi i baby rapinatori incubo del Salernitano: cinque colpi in due settimane

Nella serata del 23 novembre 2018 Ufficiali ed Agenti della Squadra Mobile di Salerno hanno dato esecuzione, su richiesta del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni che ha coordinato le indagini, a due ordinanze applicative della misura cautelare del Collocamento in Comunità disposte dal Gip presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno nei confronti di minori residenti nel territori, della Valle dell’Imo.
In particolare, a seguito di cinque denunce per rapina sporte presso le locali Stazioni dei Carabinieri di Salemo, Pellezzano, Fisciano e Baronissi, emergeva che nell’arco temporale di quindici giorni, due minori con il volto parzialmente travisato ponevano in essere, armi in pugno, rapine ai danni di esercizi commerciali delle località sopraindicate.
Le rapine erano caratterizzate da un medesimo modus operandi ed analoghe
circostanze. La collaborazione delle parti offese, che operavano i riconoscimenti, nonché la verifica dei filmati estrapolati da sistemi di video sorveglianza presenti presso alcuni dei negozi rapinati, consentivano agli Agenti della Squadra Mobile di raccogliere le fila degli spunti investigativi e giungere alla identificazione dei due e ricstruire le loro responsabilità.

Conflitto a fuoco tra ladri e poliziotti nel Casertano: è caccia alla banda

Sessa Aurunca. Tragedia sfiorata lungo Monte Ofelio. Un gruppo di malviventi, sorpreso dai poliziotti, non ha esitato a sparare almeno tre colpi di arma da fuoco contro gli agenti del commissariato di Sessa Aurunca. I poliziotti hanno risposto al fuoco. Tuttavia i malviventi – almeno tre uomini – sono riusciti a dileguarsi nelle campagne circostanti, facendo perdere, almeno per ora, le loro tracce. E’ scattata quindi una gigantesca caccia all’uomo su tutto il territorio. Sono impegnati tutti gli uomini del commissariato di Sessa Aurunca, sotto la guida del dirigente Russo; oltre ai militari dell’arma della compagnia di Sessa Aurunca. Probabilmente si tratta dello stesso gruppo di malviventi che pochi minuti prima aveva messo a segno due colpi proprio in quella zona. Nessun poliziotto è rimasto ferito nella sparatoria.

Gustavo Gentile

Lite tra detenute nel carcere di Fuorni: agente ferito

Salerno. Il carcere di Fuorni si conferma una polveriera e ieri se ne è avuta l’ennesima dimostrazione. In una violenta lite, scoppiata per futili motivi, tra due detenute del reparto femminile, una agente penitenziaria donna è rimasta ferita ed ha dovuto far ricorso alle cure dei medici dell’ospedale Ruggi che l’hanno giudicato guaribile in 15 giorni per delle lesioni a ginocchio e caviglia. E sempre ieri è stato trovato un telefonino in un cestino dei rifiuti del settore colloqui . Evidentemente la presenza dei cani del nucleo cinofili ha spinto qualcuno a liberarsi del cellulare. Nei giorni scorsi nello stesso posto fu trovato un pacchetto con 45 grammi di hashish. Emilio Fattorello del Sappe rimarca ancora una volta sulle carenze della struttura penitenziaria. “Questo ulteriore evento critico – spiega- riapre le polemiche sulla gestione del Penitenziario ed in particolare della sezione femminile dove il personale femminile continua ad essere impiegato fuori dal Reparto femminile mentre le detenute, in regime custodiale aperto, la fanno da padrone con atti violenti anche nei confronti degli operatori. Le poche unità rimaste in sezione sono costrette a sobbarcarsi centinaia di ore di lavoro straordinario non sempre retribuito del tutto contravvenendo così a precise norme contabili”.

 

Mafia, la Dia sequestra e confisca il patrimonio del defunto patron della Valtur

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E’ in corso dall’alba di oggi una operazione di sequestro e confisca condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Palermo che sta eseguendo un decreto di sequestro e confisca, emesso dal Tribunale di Trapani su proposta del direttore nazionale della DIA nei confronti degli eredi dell’imprenditore Carmelo Patti, originario di Castelvetrano (Trapani) ex proprietario della Valtur (ora in amministrazione straordinaria), deceduto il 25 gennaio 2016. Per la Dia “è uno dei procedimenti più rilevanti nella storia giudiziaria italiana”. Il patrimonio stimato è di oltre un miliardo e mezzo di euro. Secondo gli investigatori l’inchiesta “ha disvelato interessi economici riferibili alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, guidata dal latitante Matteo Messina Denaro”. I dettagli dell’operazione verranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30, nel Centro operativo DIA di Palermo, in via Stazione di San Lorenzo 1, alla presenza del direttore della DIA Giuseppe Governale.

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