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Allerta meteo, scuole chiuse in molti comuni nelle province di Napoli e Salerno

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I sindaci di Pozzuoli, Quarto e Monte di Procida ed il commissario prefettizio di Bacoli, a causa dell’allerta meteo di colore arancione diramata dalla Protezione Civile della Regione Campania per domani, hanno emanato in via cautelare l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. In particolare per la zona che interessa Pozzuoli e l’area flegrea si prevedono “precipitazioni diffuse a carattere di rovescio e temporale, puntualmente di forte intensita’. Vento localmente forte dai quadranti meridionali con raffiche nei temporali. Mare localmente agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte”. I provvedimenti sono stati presi per “tutelare la pubblica e privata incolumita'”, visti anche i danni causati dall’eccezionale evento atmosferico del 29 ottobre, soprattutto agli alberi. I sindaci ed il commissario del prefetto raccomandano, inoltre, la massima attenzione e di limitare gli spostamenti solo se strettamente necessari. Analogo provvedimento di chiusura delle scuole e’ stato adottato per tutte le scuole di ogni ordine e grado in tutta l’isola d’Ischia. Una decisione questa che e’ stata assunta da tutti e sei i sindaci dell’isola verde. In provincia anche a Torre del Greco, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Gragnano e nel salernitano ad Angri, Scafati, Sarno Siano, Angri, Cava de’ Tirreni.

‘Vinilici’, il film che racconta la storia dei vinili. Tra i protagonisti Bruno Venturini

“Vinilici”, il film di Flavio Iannucci, racconta la storia dei vinili. Tra i protagonisti Bruno Venturini, ambasciatore della canzone napoletana nel mondo che racconta: “Ho iniziato a cantare nel 1958 agli albori dei vinili, quando erano in cera”. Il film sarà proiettato il 23 novembre nel cinema Modernissimo di Napoli e “Mi hanno comunicato che, per la grande affluenza, hanno già previsto delle repliche”. Venturini è tra gli artisti del film, assieme a Renzo Arbore, Bruno Bavota, Simona Burini, Alessandro Cereda, Claudio Coccoluto (per citarne alcuni) anche perché quel disco al quale fa riferimento è un 78 giri molto raro, inciso con la Phonotype record dei Fratelli Esposito di Napoli. Il testimonial della canzone napoletana è stato anche ospite del programma di Rai1 “Soliti ignoti”, condotto da Amadeus. “La mia performance canora – spiega – ha battuto qualsiasi dato di ascolto registrato dalla trasmissione. Il giorno dopo, infatti, mi hanno chiamato per comunicarmi che era stato un trionfo”. Segno, per il maestro, che “La gente ha bisogno di vedere e ascoltare cose belle, non solo il grigiore cui è abituata quotidianamente”. Venturini, originario di Pagani, classe 1945, è stato contattato anche dal Comune di Salerno per la cittadinanza onoraria. “Ne sono contento oltre che orgoglioso – sottolinea – e sono convinto che a breve questo rinascimento arriverà anche dal Comune di Napoli”. Riscontri positivi sia per il suo greatest hits che per il libro biografico “Bruno Venturini, una voce che ha emozionato il mondo” che raccoglie i quarant’anni di carriera del maestro per festeggiare l’importante traguardo. Il libro ripercorre tutte le tappe della vita artistica di Vetturini, dalle prime esibizioni fino ai più grandi successi come cantare ‘Funicoli Funicula” anche in giapponese.

Poliziotto di Acerra muore a cinque giorni dall’incidente: il cordoglio del sindaco

Cordoglio per la morte del poliziotto del commissariato di Acerra, Pasquale Crivelli, morto ieri all’ospedale Cardarelli dopo cinque giorni di agonia in seguito ad un incidente stradale, e’ stato espresso dal sindaco Raffaele Lettieri. “Questa mattina – ha detto Lettieri – abbiamo comunicato al questore De Iesu e al vice questore del Commissario di Acerra, Antonio Galante, la partecipazione per il dolore che ha colpito la Polizia di Stato, in particolare il Commissariato di Acerra, per la tragica perdita dell’assistente capo coordinatore, addetto alla polizia scientifica, Pasquale Crivelli. Alla polizia di Stato e ai familiari di Pasquale Crivelli rinnoviamo le nostre sentite condoglianze e la nostra vicinanza. Questo terribile incidente ha tolto la vita a un servitore dello Stato che per piu’ di venti anni ha svolto il proprio lavoro con impegno, professionalita’ e dedizione sul territorio di Acerra, facendo crescere la nostra sicurezza, e per questo esprimiamo la nostra gratitudine a lui e a tutti coloro i quali, a rischio di mettere a repentaglio la vita, tutelano con il loro lavoro al servizio della collettivita’, la sicurezza di tutti noi”. Pasquale Crivelli era ricoverato al Cardarelli da martedì 13 novembre, a causa del terribile incidente in cui era rimasto coinvolto in località ‘Varignano’ tra i comuni di Acerra e Marigliano. Il poliziotto di Avella, in provincia di Avellino, era a bordo della sua Fiat 500 quando aveva perso il controllo del veicolo finendo per impattare contro il muro di un’abitazione. Subito dopo il tremendo impatto, il mezzo di locomozione era andato in fiamme: il fuoco aveva avvolto l’intera carrozzeria. Fu estratto dall’auto da dei passanti. Le condizioni di salute dell’uomo erano apparse subito gravi. Purtroppo nell’impatto la cintura di sicurezza gli aveva procurato una lesione alla carotide particolarmente grave e doveva essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Il quadro clinico purtroppo è precipitato nelle ultime ore ed ieri, domenica 18 novembre, il suo cuore si è fermato. La notizia si è diffusa nella cittadina archeologica alle prime luci dell’alba, essendo originario di Avella ma viveva da anni a Mugnano.

Contro i roghi 200 militari, droni e satelliti e Bonafede vuole inasprire le pene

Fino a 200 i militari dell’Esercito di ‘Strade Sicure’ che potranno essere impegnati in operazioni di vigilanza e controllo dei siti di stoccaggio dei rifiuti in Campania, ma anche in operazioni di prevenzione attraverso l’impiego di droni e satelliti. E il numero di militari – per ora fissato per l’appunto a un massimo di 200 – variera’ a seconda delle richieste che alla cabina di regia perverranno dalle prefetture territoriali. Lo ha detto il ministro della Difesa Elisabetta Trenta nella conferenza stampa tenuta a Caserta con il premier Luigi Conte, il vice premier Luigi Di Maio e i ministri Sergio Costa (Ambiente), Alfonso Bonafede (Giustizia) e Barbara Lezzi (Sud) dopo la firma del protocollo d’azione contro i roghi tossici.  “La legge sui reati ambientali e’ giovane e ne stiamo verificando l’efficacia. Valuteremo se occorrono correttivi. All’esito della verifica su questa legge in vigore da tre anni decideremo se occorre un inasprimento delle sanzioni per i reati ambientali”. Lo ha spiegato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, in conferenza stampa a Caserta.

M5S, Ciarambino: “Loreto Mare non può ospitare Polo materno infantile”

“Il Polo materno infantile non potrà mai andare via dall’Ospedale del Mare. In base al decreto ministeriale 70 nè il Loreto Mare nè Villa Betania, entrambi classificati come presidi ospedalieri di base, hanno le caratteristiche per poter ospitare un vero polo materno infantile capace di gestire i casi più complessi di emergenza pre e post parto, contrariamente all’Ospedale del Mare, che si avvia a ottenere la certificazione di Dea di II livello e al cui interno sono presenti tutte le specialità per garantire assistenza a 360° alle madri e ai neonati. Ed è paradossale che oggi De Luca motivi il trasferimento del Polo al Loreto Mare con l’obiettivo di salvare il nosocomio, dopo aver provveduto letteralmente a svuotarlo, smantellando, tra gli altri, Cardiologia e Trauma Center. Se una donna gravida ha problemi cardiaci o giunge al Loreto Mare a seguito di un incidente, bisognerà attendere un’ambulanza dal Cardarelli per il suo trasferimento, mettendo a serio rischio la sua vita e quella del bambino che porta in grembo. Situazioni che non si risolvono certamente con la guardia ginecologica 24h annunciata da De Luca all’ospedale del Mare senza il supporto di reparti per assistere madri e bambini, né di una chirurgia in casi di emergenze indifferibili. È una follia che mette a rischio la vita delle donne e dei neonati”. Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.
“A fronte di dati a tal punto oggettivi, è sempre più evidente che la volontà di De Luca di smantellare il Polo materno infantile dall’Ospedale del Mare rientra esclusivamente in una strategia tesa a favorire la sanità privata, che oramai detiene il monopolio del settore materno infantile. Una volontà – conclude Ciarambino – che cozzerà con i rilievi oggettivi del tavolo ministeriale, che non potrà che certificare la totale incoerenza con gli standard previsti nel DM 70, che escludono in maniera assoluta la presenza di ostetricia e ginecologia in presidi ospedalieri di base, come è classificato il Loreto Mare”.

Maltempo a Napoli: vento forte e vetri in frantumi nel centro città

Forti raffiche di vento si stanno registrando a Napoli. I vetri di alcune finestre sono andati in frantumi nella centrale Via Cervantes a due passi dal Municipio e dalla Questura. Decine le chiamate ai vigili del fuoco per alberi pericolanti e tegole che stanno volando via. Si tema possano ripetersi i danni del mese scorso quando a Fuorigrotta un albero cadendo uccise un giovane universitario della provincia di Caserta. In Campania e’ in vigore l”allerta arancione’ a partire dalle 17 di oggi e per le successive 24 ore. Il sindaco di Napoli ha disposto per domani la chiusura delle scuole e analogo provvedimento e’ stato adottato da altri comuni. Domani resteranno chiusi anche i cimiteri.

Mugnano, Festa dell’Albero, i bimbi della Sequino piantano un albero in villa Rodari

Festa dell’Albero, i bimbi della Sequino piantano un albero in villa Rodari. L’iniziativa, tenutasi questa mattina, è stata organizzata dalle docenti dell’infanzia del I Circolo in collaborazione con il Comune, con l’Associazione Nuova Mugnano che ha donato alla scuola i due abeti da piantare. “Abbiamo deciso- spiega la dirigente scolastica Maria Grazia Mele – di mettere l’albero nella villetta di via Di Vittorio, e non nel cortile del nostro istituto, così che possa essere di tutti i cittadini. Il nostro obiettivo è quello di insegnare agli alunni, già dalla tenera età, di avere cura dell’ambiente e degli spazi pubblici”. All’evento era presente anche il sindaco Luigi Sarnataro: “Una bellissima manifestazione che vuole dare una sana coscienza ecologica alle future generazioni. E’ importante che tutti, grandi e piccini, capiscano che l’ambiente che ci circonda è un patrimonio collettivo e tutelarlo significa preservare la nostra salute”.

Conservatorio di Napoli, conclusa con successo la trasferta di San Pietroburgo

“Abbiamo ottenuto il successo che speravamo, dimostrando che il Conservatorio di Napoli per la musica era ed è un punto di riferimento di livello mondiale”.
È soddisfatto il presidente di San Pietro a Majella, Antonio Palma. La trasferta nell’antica capitale russa al tempo degli zar ha dato i suoi frutti grazie alla partecipazione alla VII edizione del Forum internazionale della cultura, con l’esclusivo concerto tenutosi al Museo Hermitage dal titolo “La magia degli antichi pianoforti”. Per l’occasione da Napoli, dove sono conservati oltre 250 pezzi, tra cui uno Stradivari, sono stati riportati a San Pietroburgo i due preziosi strumenti che nel Settecento l’imperatrice Caterina II, amante della musica partenopea, volle regalare a Giovanni Paisiello e Domenico Cimarosa in segno di stima e riconoscenza per i loro servigi e il loro talento dimostrato alla sua corte.
“Certo – conferma Palma – la nostra è stata una vera e propria missione che molto presto avrà ulteriori sbocchi soprattutto per quanto concerne gli scambi culturali tra Italia e Russia”. Gli spettatori hanno avuto infatti l’opportunità di ascoltare i suoni dei due rari pianoforti grazie alle esecuzioni dei musicisti di San Pietro a Majella.
“Una selezione di opere importanti – sottolinea il direttore del Conservatorio, Carmine Santaniello – nel nome dei due grandi e raffinati compositori del Regno di Napoli apprezzati in tutto il mondo, dinanzi anche a numerosi prestigiosi ospiti come l’ambasciatore Pasquale Quito Terracciano. Un ringraziamento va anzitutto al maestro Eugenio Ottieri, che ha elaborato gli spartiti musicali”.

Pernigotti, no dei lavoraori alle speculazioni su di loro

“Ribadiamo la necessita’ di dialogare con imprenditori seri, disposti a rilevare marchio e stabilimento, innovando e programmando la produzione. Ovviamente qui, a Novi Ligure, e non altrove”. Nuovo appello dei lavoratori della Pernigotti, in assemblea permanente dallo scorso 6 novembre, quando la proprieta’ turca ha fatto richiesta di ammissione alla procedura di cassa integrazione guadagni straordinaria a seguito della parziale cessazione dell’attivita’. In attesa che la proprieta’ incontri il premier Conte, come chiesto nei giorni scorsi dal governo, si moltiplicano nelle ultime ore i nomi degli imprenditori interessati alla storica azienda, ultimo in ordine cronologico Riccardo Piacenza, proprietario dell’omonimo maglificio, che conferma all’ANSA le anticipazioni del quotidiano La Stampa. “Il mio impegno per i cento dipendenti e gli interinali e’ fermo, voglio garantire loro un futuro”. Lavoratori e sindacati sembrano pero’ accogliere l’iniziativa con freddezza. “Diciamo no a speculazioni sulla nostra pelle”, afferma Tiziano Crocco della Uila Uil. “Abbiamo scelto di fidarci delle istituzioni – aggiunge Luca Patelli – portavoce dei lavoratori – Quindi non possiamo che attendere l’esito dell’incontro tra il premier Conte e la proprieta’ turca”.

Qualità della vita: Caserta precipita ancora: disastro banche, scuola, turismo, disagio sociale, tenore di vita

Tra le province quella di Caserta è 104 per la qualità della vita. Per il Sole 24 Ore, l’anno scorso era addirittura maglia nera. Ma la posizione di Italia Oggi peggiora quella assegnata dall’altro quotidiano economico del paese, che per questa statistica ha lavorato a contatto di gomito con l’Università La Sapienza di Roma. L’anno scorso eravamo 95esimi. Abbiamo perso 11 posizioni. Solo Roma e Firenze che di posizioni ne hanno perso una ventina, hanno fatto nettamente peggio.

E veniamo agli indicatori di componente, la cui somma poi determina quello complessivo e generale della Qualità della vita. Per quanto riguarda Affari e Lavoro, dove c’è un miglioramento, poi cercheremo (anzi no, non perdiamo mai l vizio di pensare che il nostro sia un posto normale dove queste notizie interessano a qualcuno)… e si passa dal 103esimo all’87esimo, una caduta di 16 posizioni.
Discretamente va anche sul fronte della qualità dell’Ambiente, questo sempre secondo i parametri di Italia Oggi, passati dal 69esimo al 55esimo.
Per quanto riguarda la classifica Criminalità, Caserta è sostanzialmente stazionaria, dal 76esimo al 74esimo.
E qui dovremmo fare una telefonata alla redazione di Italia Oggi per capire quale cataclisma sia capitato per passare dal 45esimo al 104esimo posto per la classifica su Disagio Sociale.
Nessun commento facciamo sul valore della Popolazione, passando dal quinto al terzo posto, dato che non conosciamo se si tratti di un parametro da leggere in positivo o negativo.
Servizi Finanziari e Scolastici. Non c’è confronto con l’anno scorso ma quest’anno siamo tra gli ultimi, 105esimo posto.
Sistema Salute, non ne parliamo proprio, quintultimi al 106esimo posto. D’altronde quello che emerge sulla situazione dell’asl di Caserta è, badate bene, solamente una frazione infinitesimale dei problemi che incancreniscono il citato sistema, e non è casuale.
Tempo libero e turismo, ancora peggio, 107esimi. Con buona pace di tutti quelli che hanno fatto serenate a Felicori e alla gestione della Reggia.
Infine, il parametro più concreto, quello del tenore di vita: uno schifo come l’anno scorso, 108esimo posto, ovvero terzultimi, ovviamente al netto del nero, rispetto al quale, se ci fosse un indicatore, saremmo sicuramente primi in Italia o centodecimi, a seconda della visione del parametro.

Gustavo Gentile

Libertà di stampa, il monito di Mattarella e la preoccupazione dei giornalisti

“Ancora una volta, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato l’importanza della liberta’ di stampa, sottolineando la necessita’ di tutelare le minoranze. Le parole del presidente devono far riflettere tutti, in particolare chi prima annuncia l’azzeramento dei fondi per gli organi di stampa delle minoranze, poi la progressiva riduzione, senza pero’ riflettere sulle conseguenze che ne deriverebbero”. Lo affermano, in una nota, Federazione nazionale della Stampa italiana e Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. “Tagliare i finanziamenti per l’editoria minore significa privare dell’informazione intere comunita’ e rendere ancora piu’ precario il lavoro giornalistico – si legge ancora nella nota -. Anziche’ annunciare tagli indiscriminati e colpi mortali contro il pluralismo dell’informazione, sarebbe opportuno che si trovassero il modo e le risorse per contrastare il lavoro precario. Le parole del presidente Mattarella ci fanno ancora piu’ piacere perche’ giungono a pochi giorni dalle numerose iniziative promosse per rafforzare i valori racchiusi nell’articolo 21 della Costituzione”.

Anziano da un passaggio a uno sconosciuto ma è un rapinatore che lo picchia e lo deruba

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Santa Maria Capua Vetere. Anziano da un passaggio a uno sconosciuto ma è un rapinatore che lungo la strada lo picchia e lo rapina.Un anziano è stato rapinato di soldi, cellulare e orologio a Santa Maria Capua Vetere. L’uomo è stato avvicinato alla stazione di Capua da un individuo sulla quarantina che gli avrebbe chiesto un passaggio perché aveva perso il treno. Lungo il viaggio una volta arrivati alla volta si Santa Maria Capua Vetere all’altezza della scuola media Perla, sarebbe scattata la rapina. L’anziano è stato prima minacciato e poi picchiato e rapinato di tutto quello che aveva compreso orologio e oggetti in oro oltre che il portafogli. Gli investigatori stanno cercando di risalire all’autore attraverso le telecamere pubbliche e private che si trovano nei pressi della stazione di Capua dove il rapinatore è salito in auto.

Gustavo Gentile

Salerno: anziano muore carbonizzato in casa a Caselle in Pittari

Secondo una prima ricostruzione, l’anziano di 97 anni di Caselle in Pittari (Salerno), si sarebbe addormentato dinanzi al focolare ed i suoi abiti avrebbero preso fuoco per una scintilla schizzata dallo stesso camino. Le fiamme hanno immediatamente avvolto il corpo della sfortunata vittima che aveva, tra l’altro, problemi a deambulare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sapri (Salerno).

Attacco hacker alle pec dei magistrati, summit per prevenire altri episodi

Lo scorso 13 novembre si sono registrati attacchi hacker che hanno colpito circa 3mila tra soggetti pubblici e privati, in particolare le Pec di tanti magistrati, portando tra l’altro all’interruzione dei servizi informatici degli uffici giudiziari dei distretti di Corte d’appello di tutta Italia. La situazione, informa il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, “risulta sotto controllo”. Su disposizione del premier oggi si e’ tenuta una riunione tecnica del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, l’organismo competente per valutare le situazioni di crisi cibernetiche. L’episodio viene definito “allarmante” dal Dis, “dal momento che l’attacco ha interessato infrastrutture considerate sicure”.

Portici, picchiava la compagna: arrestato 33enne

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Portici Ercolano hanno arrestato N.L. di 33 anni, responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e percosse.
Ieri sera i poliziotti sono intervenuti in un esercizio commerciale a Piazza San Pasquale dove, poco prima, una donna era stata appena aggredita dal suo compagno il quale tra l’altro non aveva esitato neanche a scaraventarla a terra. Non era la prima volta che il 33enne aveva tenuto un comportamento violento. Alcuni mesi prima era stato arrestato dai Carabinieri di Portici per il reato di lesioni personali aggravate e sequestro di persona. Pertanto gli agenti, dopo aver accertato anche segni di percosse sulla vittima, hanno arrestato l’uomo che è stato giudicato stamane con rito direttissimo

Catacombe di san Gennaro, La Paranza:’ Abbiamo operato nella legalità e nel rispetto delle norme’

Restano in attesa di un incontro con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e, intanto, i ragazzi della Cooperativa La Paranza del Rione Sanita’, a Napoli, “ribadiscono con convinzione che la gestione delle Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso e’ stata sempre orientata al pieno rispetto di qualsiasi norma e ai valori di legalita’ e solidarieta'”. Confidano in un lieto fine i ragazzi de La Paranza, cooperativa che dal 2009 gestisce le Catacombe di San Gennaro, di proprieta’ del Vaticano, affidate loro dall’Arcidiocesi di Napoli. Una gestione per la quale avrebbero dovuto versare, nell’arco di dieci anni, il 50% degli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti. Una richiesta mai formalizzata, quella di provvedere a pagare un debito il cui ammontare, secondo alcune stime, si aggira attorno ai 700mila euro in totale, hanno fatto sapere nei giorni scorsi dal Vaticano, evidenziando, invece, che gia’ nel marzo scorso, in un documento, resto noto da Tv 2000, era contenuta la disponibilita’ della Santa Sede ad azzerare il debito pregresso e a ‘inaugurare’ una gestione del sito archeologico importato alla trasparenza, anche per non fare differenze di trattamento tra le varie Catacombe presenti in Italia. Sono 120 in totale, comprese quelle di Napoli e, per tutte, valgono le regole del Concordato con il versamento del 50% degli incassi. Le Catacombe di San Gennaro sono l’unico sito in Italia a non aver corrisposto quanto pattuito ne’ sono mai stati inviati i rendiconti di bilanci. La Paranza, secondo il Vaticano, gestisce il sito in totale autonomia, emettendo biglietti in proprio e non fornendo bilanci. L’ammontare degli incassi provenienti dalla vendita dei biglietti (9 euro itero, 6 euro ridotto) e’ di 600mila euro. Di questi, annualmente, quasi 380mila sono destinati agli stipendi, 230mila alla manutenzione del sito archeologico.

Terra dei Fuochi, firmato il protocollo d’intesa, Salvini se ne va a Roma e De Luca fa una conferenza stampa da solo

E’ stato firmato in prefettura a Caserta il Protocollo d’Intesa sulla Terra dei Fuochi. Il governo mette in campo un “piano di azione contro i roghi nella Terra dei Fuochi” ciò dimostra la “particolare sensibilità e determinazione del governo nel contrastare il fenomeno delle discariche abusive e degli incendi dolosi. Abbiamo un obiettivo ben preciso tutelare la salute delle popolazione della Terra dei Fuochi”, ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Caserta. Ma la conferenza stampa in prefettura a Caserta inizia senza Matteo Salvini.
“Nessuna polemica e nessun mistero”. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini non ha partecipato alla conferenza stampa a Caserta dopo la firma del protocollo sui rifiuti ed è rientrato a Roma per un “impegno non rimandabile”. E’ quanto sostengono fonti del Viminale sottolineando che il vicepremier sarà “l’unico rappresentante del governo” a partecipare “alla cena di gala al Quirinale, con tanto di smoking” in onore dell’emiro del Qatar. “Non poteva mancare” dicono ancora dalla Lega. Il governo mette in campo un “piano di azione contro i roghi nella Terra dei Fuochi” ciò dimostra la “particolare sensibilità – ha detto Conte – e determinazione del governo nel contrastare il fenomeno delle discariche abusive e degli incendi dolosi. Abbiamo un obiettivo ben preciso tutelare la salute delle popolazione della Terra dei Fuochi”.

“L’obiettivo è far tornare a respirare questa terra. Alcune zone della Campania per anni sono state ricettacolo di rifiuti di altre Regioni e di altri Stati”, ha detto Luigi Di Maio a Caserta. “”E’ un giorno importante, inizia un percorso interministeriale e con la Regione Campania per fermare i roghi della Terra dei Fuochi – ha detto -. Nessuno crede più che la combustione seriale sia un caso. Un fenomeno che quando viene represso si sposta in altri luoghi”. In prefettura anche i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. “Dobbiamo lavorare perché ci sia una cultura del rifiuto, stiamo per varare una serie di misure. Nel frattempo potremo affrontare una serie di criticità”, ha aggiunto Conte al suo arrivo in prefettura a Caserta.

“La sintesi politica mi è facilitata come massima autorità di governo dal contratto di governo – ha spiegato ancora il premier -, che prevede di potenziare la raccolta differenziata, per andare oltre gli impianti attuali”. “In una fase di transizione potremo lavorare ad affrontare una serie di criticità – ha aggiunto-:il ministro Costa gestirà una serie di emergenze. Ma dobbiamo accelerare verso un’economia circolare, un sistema tra virgolette ‘verde'”. “Il governo lavora a una soluzione condivisa e senza polemiche. L’obiettivo è sempre la tutela della salute e del territorio. Il contratto di governo sul tema generale dei rifiuti esprime un chiaro indirizzo politico-amministrativo: dobbiamo lavorare per realizzare quanto prima una completa economia circolare e rendere “verde” il nostro sistema economico”. E’ quanto si legge in una nota del premier Giuseppe Conte e dei vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il governo si impegna a “lavorare a difendere la cultura del “riciclo” – si legge ancora nella nota – e rendere i rifiuti “prodotti”, puntando alla capillare diffusione della raccolta differenziata. Il Governo si impegna al contempo a gestire le criticità che nel periodo di transizione dovessero manifestarsi, affidando al Ministro dell’ambiente le proposte e la prevenzione di queste criticità per una soluzione innovativa, concreta, realizzabile”.
Col vertice ancora in corso il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha lasciato la prefettura e ha convocato una conferenza stampa alle 17.30 alla Reggia di Caserta sul tema dei rifiuti, quasi in contemporanea a quella del governo in prefettura. Mentre il ministro Costa lo richiamava convincendolo a tornare il tavolo.

M5S: ‘Se si parla di inceneritori colpa é del sindaco’

“Se la situazione in cui versa la citta’ di NAPOLI non fosse cosi’ drammatica, le parole del sindaco De Magistris, per quanto ridicole e paradossali, ci strapperebbero anche una risata. Come quando sostiene che NAPOLI, a suo avviso, sta andando forte nel mondo. E a supportare questa tesi, fa riferimento a non meglio noti risultati di servizi essenziali. Molto piu’ di una presa in giro per tutti i napoletani, tenuto conto del disastro viabilita’, delle condizioni di totale dissesto stradale, del miraggio dei trasporti pubblici, di periferie sempre piu’ lontane dalla citta’, di servizi sociali praticamente spariti. Per non parlare delle gravi responsabilita’ in tema di rifiuti di questo sindaco che ha fatto di NAPOLI la zavorra dell’intera Campania per produzione di differenziata”. Cosi’ la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscara’. “Se in questa regione ancora sentiamo parlare di impianti di incenerimento e di una nuova emergenza alle porte – sostiene Muscara’ – la colpa e’ principalmente di chi, dopo quasi otto anni di amministrazione cittadina, non e’ riuscito a portare la differenziata oltre il 31% (ultima fotografia dell’Osservatorio regionale rifiuti). Un fallimento che definisce la capacita’ amministrativa del sindaco che campa di elemosine da Roma e sul quale ricadono le colpe principali della mancata riduzione a monte dei rifiuti in Campania”. “E’ soprattutto colpa del primo cittadino di NAPOLI se negli ultimi giorni sono tornati a echeggiare annunci di strategie inceneritoriste. Di fronte a tutto questo, i vani tentativi di de Magistris di apertura a M5S sono un’offesa per tutti i nostri attivisti, oltre che per chi, come noi, opera e s’impegna ogni giorno nelle istituzioni per migliorare realmente la qualita’ della vita dei napoletani e di tutti i cittadini della Campania”, conclude.

L’Istituto Superiore di Sanità: “Nella Terra dei fuochi più morti e tumori”

Un “eccesso” di morti e tumori nella Terra dei fuochi, dove si registrano dati particolarmente allarmanti tra i bambini per i quali l’eccesso di neoplasie si rileva gia’ all’eta’ di un anno di vita. Il dato e’ contenuto nell’ultimo aggiornamento del progetto SENTIERI (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), relativo al 2016, per i 55 Comuni della Terra dei Fuochi, redatto dall’Istituto superiore di sanita’ (Iss). Il Rapporto riguarda 32 Comuni della Provincia di Napoli e 23 della Provincia di Caserta e conferma come in queste zone – tristemente note per lo smaltimento illegale dei rifiuti – si muore di piu’, si registrano piu’ ricoveri e ci si ammala molto di piu’ di tumore. E l’allarme riguarda in primo luogo proprio i bambini: gia’ nel primo anno di vita vengono colpiti da vari tipi di cancro molto piu’ frequentemente rispetto alla media. Le patologie oggetto dello studio sono state indagate utilizzando tre indicatori: la mortalita’, i ricoveri ospedalieri (disponibili per tutti i 55 Comuni in esame) e l’incidenza dei tumori (disponibile per 17 Comuni della Provincia di Napoli, quelli serviti dal Registro Tumori). La mortalita’ generale “e’ in eccesso – si legge nel Rapporto – rispetto alla media regionale, in entrambi i gruppi di Comuni, sia tra gli uomini che tra le donne”. Varie le neoplasie per le quali si registra un maggiore rischio in queste aree: tumore maligno dello stomaco, del fegato, del polmone, della vescica, del pancreas, del rene e della mammella. Ma l’allarme riguarda innanzitutto i piu’ piccoli: “Eccesso di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori ed eccessi di tumori del Sistema nervoso centrale nel primo anno di vita e nella fascia di eta’ 0-14 anni – afferma l’Iss parlando di ‘quadro critico’ – sono stati osservati in entrambe le province” di Napoli e Caserta. Ed ancora: l’Iss rileva pure “un’elevata prevalenza alla nascita di malformazioni congenite in aree caratterizzate anche dalla presenza di siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi”. Un altro aspetto rilevante in relazione alla salute infantile, rileva l’Istituto, e’ pero’ pure la deprivazione socioeconomica, con i bambini che vivono in zone povere che risultano i piu’ vulnerabili. Una situazione critica che impone di correre ai ripari. I risultati del piano di sorveglianza epidemiologica hanno infatti evidenziato un “carico di patologie, nell’area in esame, per il quale le esposizioni a emissioni e rilasci dei siti di smaltimento e combustione illegale dei rifiuti possono avere svolto un ruolo causale o concausale”. Da qui la necessita’, rilevava l’Iss, di un'”implementazione del risanamento ambientale e l’immediata cessazione delle pratiche illegali di smaltimento e combustione dei rifiuti con il ripristino della legalita’ del ciclo dei rifiuti”

Aurora, la piccola guerriera ‘sfida’ i ministri: “Non è giusto morire a 12 anni”

Nel corso del vertice in Prefettura a Caserta la piccola Aurora ha incontrato la delegazione del governo con il premier Conte ed i ministri Di Maio, Salvini, Costa, Bonafede, Trenta e Lezzi in città per siglare un protocollo per la Terra dei Fuochi. “Sono venuta qui per chiedervi aiuto – ha detto ai rappresentanti del Governo – Mentre voi siete qui, stamattina una mia amica di appena 12 anni è morta e questo non è giusto. Voi dovete fare qualcosa per noi”. Parole che hanno toccato profondamente il premier Giuseppe Conte che ha promesso il suo impegno: “Sarà una cosa prioritaria e ci metteremo in prima linea – ha risposto ad Aurora – ma non abbiamo la bacchetta magica”. Aurora lo sa bene ma sa anche che “se vogliamo le bacchette magiche possiamo essere noi”, ha risposto in conclusione del suo incontro con il Governo.

Gustavo Gentile

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