Contro i roghi 200 militari, droni e satelliti e Bonafede vuole inasprire le pene

Fino a 200 i militari dell’Esercito di ‘Strade Sicure’ che potranno essere impegnati in operazioni di vigilanza e controllo dei siti di stoccaggio dei rifiuti in Campania, ma anche in operazioni di prevenzione attraverso l’impiego di droni e satelliti. E il numero di militari – per ora fissato per l’appunto a un massimo di 200 – variera’ a seconda delle richieste che alla cabina di regia perverranno dalle prefetture territoriali. Lo ha detto il ministro della Difesa Elisabetta Trenta nella conferenza stampa tenuta a Caserta con il premier Luigi Conte, il vice premier Luigi Di Maio e i ministri Sergio Costa (Ambiente), Alfonso Bonafede (Giustizia) e Barbara Lezzi (Sud) dopo la firma del protocollo d’azione contro i roghi tossici.  “La legge sui reati ambientali e’ giovane e ne stiamo verificando l’efficacia. Valuteremo se occorrono correttivi. All’esito della verifica su questa legge in vigore da tre anni decideremo se occorre un inasprimento delle sanzioni per i reati ambientali”. Lo ha spiegato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, in conferenza stampa a Caserta.

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