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Economia: il Premio “Alberto Beneduce” al Ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona. La consegna lunedì 17 dicembre nella sede di Confindustria Caserta.

Il Ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, economista di fama internazionale, riceverà a Caserta il Premio “Alberto Beneduce”, istituito da un gruppo di associazioni, imprenditori, professionisti, semplici cittadini, che intendono valorizzare la figura di Beneduce, in collaborazione con l’Unione degli Industriali della provincia di Caserta. La consegna avverrà lunedì 17 dicembre (alle ore 17.00) presso la sede di Confindustria Caserta, in occasione della prima delle «Beneduce Lectures», il ciclo di lectiones magistrales dedicate ad Alberto Beneduce, di cui sarà protagonista proprio il professor Paolo Savona, tra i più autorevoli rappresentanti della scuola del grande economista casertano. In questa circostanza il Ministro Savona riceverà anche una medaglia realizzata dal Centro Orafo d’eccellenza “Il Tarì” di Marcianise, appositamente coniata per l’evento. «Beneduce Lectures» è un’iniziativa del tutto nuova nel panorama italiano: si ispira, infatti, alle «Norton Lectures» che ogni anno si svolgono ad Harvard e che ospitano le lezioni di alcuni tra i più eminenti rappresentanti del mondo della letteratura. L’obiettivo è quello di fare di Caserta un punto di riferimento in grado di ospitare lezioni di economia tra le più importanti a livello internazionale, rendendo la città un vero e proprio incubatore di idee e di esperienze economiche e finanziarie. Alberto Beneduce, nato a Caserta il 29 marzo 1877 in via Maielli, in pieno centro storico, fu un eccezionale economista: nel 1933 fondò l’IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale) come motore della rinascita imprenditoriale italiana, e diversi altri enti economici che dal suo fondatore furono chiamati Enti Beneduce; fu promotore di una legge di riforma del sistema bancario, fu Senatore della Repubblica eletto nel collegio di Caserta e Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale del Governo Bonomi.
Il protagonista della lectio magistralis del 17 dicembre, nella Sala Conferenze di Confindustria Caserta, in via Roma 17, sarà Paolo Savona, attualmente Ministro per gli Affari Europei, fondatore tra l’altro della Università Luiss, già direttore generale di Confindustria, direttore dell’Ufficio Studi di Bankitalia e consigliere economico del Governo Andreotti. Il tema della lezione, «Quanto sopravvive ai nostri giorni della filosofia e pratica economica di Beneduce», sarà proprio legato alla figura dell’economista casertano e al suo fondamentale contributo reso al Paese fino a oggi. Le «Beneduce Lectures» sono promosse da un gruppo di associazioni, imprenditori, professionisti, semplici cittadini, che mirano a ricordare e a dare valore alla figura di Beneduce, al suo lavoro per il Paese e per il nostro territorio.

 Gustavo Gentile

‘365 ma non li dimostra’, il nuovo lavoro editoriale di Michele Serio

Come i mistici Sufi si esprimevano in prosa rimata durante i loro raduni, così Michele Serio presenta il suo nuovo libro “365 ma non li dimostra” (ed. Castelvecchi) utilizzando questo espediente letterario in chiave comico-satirica mai osato prima. Il libro è stato definito dalla critica “paragonabile a Berni e Pulci”. La prima presentazione si terrà domani, venerdì 14 dicembre 2018, alle ore 18.00 presso lo spazio libreria Laterzagorà (Teatro Bellini – Via Conte di Ruvo 14, Napoli). Con tono leggero e canzonatorio, Serio sembra dirci: dacci oggi il nostro spasso quotidiano, uno per ogni giorno dell’anno. E ci fa diventare suoi complici in un percorso utile a cercare un senso (o meglio un nonsense) alla nostra lotta quotidiana per conservare un briciolo di indipendenza intellettuale in un mondo appiattito dal conformismo e dal politicamente corretto.
Insieme all’autore interverranno Valerio Caprara (critico cinematografico) e Angelo Petrella (scrittore). Per un pomeriggio all’insegna dell’umorismo, del non conformismo e del libero pensiero.
Michele Serio vive e lavora a Napoli come autore teatrale e ha messo in scena numerosi lavori, fra cui Fiaboplast, con il quale ha vinto il premio Stregatto. Fra i suoi tanti romanzi ricordiamo Pizzeria Inferno (Baldini & Castoldi, n.e. Homo Scrivens, con prefazione di Valerio Evangelisti); Nero Metropolitano (Baldini & Castoldi) e La dote (Flaccovio), tradotti in Francia, Spagna, Grecia e Germania. La sua più recente opera narrativa è Giù le mani dal Vesuvio (Centoautori), secondo capitolo della saga di Genny Scognamiglio, cominciata con San Gennaro Made in China (Centoautori). Ha scritto programmi per la radio e la televisione, sceneggiature cinematografiche e articoli per numerosi quotidiani e riviste.

Napoli, truffatore seriale di anziani era proprietario di 11 case: sequestrati beni per 2 milioni di euro

Sequestro preventivo, in base al “Codice Antimafia” di oltre 2 milioni di euro, tra cui 11 immobili e diversi conti correnti. E’ il provvedimento applicato nei confronti di Espedito Aricò un 52enne di Secondigliano, che nel periodo compreso tra il 1982 ed il 2014 si è reso responsabile di plurimi reati, tra cui associazione finalizzata alla truffa, furto in abitazione e ricettazione. L’operazione è stata compiuta dai Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, su delega del Tribunale di Napoli – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, a seguito di richiesta avanzata dalla locale Procura, Sezione per le Misure di Prevenzione. In particolare, i Finanzieri del I Gruppo Napoli, al termine di una delicata e complessa attività di indagine, hanno ricostruito l’effettiva capacità patrimoniale non dichiarata dell’uomo residente a Napoli. Il 52enne, insieme al proprio nucleo familiare, aveva evidenziato una consistente sproporzione tra il patrimonio al medesimo riconducibile e le fonti derivanti dai redditi dichiarati e/o percepiti, rilevando quindi significative sperequazioni di spesa (acquisto di immobili, motoveicoli ed auto di lusso, beni mobili tutti rivenduti). Dal provvedimento di sequestro si evince come la situazione patrimoniale del nucleo familiare del predetto, sia stata nel tempo inidonea a sostenere le spese effettuate per acquistare immobili e numerosi motoveicoli, poi rivenduti, a fronte di minimi redditi da lavoro percepiti dal medesimo e dai suoi congiunti conviventi, al punto di far emergere come l’acquisto sia stato effettuato in mancanza di una provvista lecita. Nello specifico, nei confronti del 52enne e del suo nucleo familiare, per un totale di 5 persone, sono stati sequestrati immobili e in alcuni casi la nuda proprietà degli stessi, tipo abitazioni, locali e box siti nel quartiere Secondigliano di Napoli, nonché i saldi attivi di libretti di deposito ovvero rapporti bancari agli stessi riconducibili.

Favorivano l’immigrazione clandestina: in manette padre e figlio a Salerno

ì Due arresti nel salernitano per false dichiarazioni dei redditi per ottenere permessi di soggiorno. Colpiti dal provvedimento, emesso dalla guardia di Finanza di Salerno su disposizione della Procura salernitana, un ragioniere e suo figlio. Le investigazioni, eseguite anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno permesso di accertare che il ragioniere G.P., coadiuvato in maniera sistemica nella illecita attività dal figlio, redigeva e trasmetteva telematicamente all’agenzia delle Entrate false dichiarazioni dei redditi di cittadini extracomunitari. Per ogni singolo documento prodotto veniva preteso un corrispettivo variabile dai 15 ai 20 euro. In questo modo i “clienti” del ragioniere riuscivano a documentare falsamente il possesso del reddito minimo necessario per istruire le pratiche amministrative di rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Le Fiamme Gialle hanno accertato che l’attività illecita del ragioniere si è protratta per diversi anni. Infatti i controlli, effettuati anche con l’ausilio dell’ “Anagrafe Tributaria”, hanno permesso di dimostrare che l’uomo dal 2013 al 2017, ha trasmesso in via telematica all’agenzia delle Entrate ben 10.027 dichiarazioni dei redditi tutte relative a stranieri extracomunitari. L’Ufficio Stranieri della locale Questura ha ricevuto oltre un migliaio di dichiarazioni dei redditi prodotte dal ragioniere allegate a richieste di rilascio del permesso di soggiorno “di lungo periodo”. Le indagini hanno già consentito alla polizia giudiziaria di denunciare, a piede libero, 13 cittadini extracomunitari beneficiari della documentazione falsa per richiedere il rilascio del permesso di soggiorno.

Campania, allerta maltempo dalla mezzanotte

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La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di criticità meteo di colore Giallo valevole a partire dalla mezzanotte e fino alle 15 di domani sulle seguenti zone di allerta: 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana); 2 (Alto Volturno e Matese); 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini).Si prevedono”Precipitazioni sparse con rovesci ed isolati temporali, puntualmente di moderata intensità. Possibili raffiche di vento nei temporali”. Il livello di criticità idrogeologica connesso alle precipitazioni è Giallo. Sono possibili fenomeni quali “Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate”.La Protezione civile della campania raccomanda agli enti competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi e di vcoler provvedere al monitoraggio delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare.

Napoli, nuovo colpo di scena al processo Materazzo: rinuncia anche il terzo avvocato di Luca

Napoli. Ennesima rinuncia, oggi, nel Tribunale di Napoli, da parte di un avvocato difensore di Luca Materazzo, 32 anni, accusato dell’omicidio del fratello Vittorio, l’ingegnere assassinato a Napoli nel novembre del 2016, davanti la sua abitazione di viale Maria Cristina di Savoia. Lunedi’ scorso, dopo un incontro in carcere, l’avvocato Nicola Giovanni Saetta, ha rinunciato all’incarico, “per insanabili divergenze”. Materazzo quindi ha nominato come suo legale di fiducia l’avvocato Silvia Buonanno, con la quale ha avuto un incontro con il suo cliente solo l’altro ieri. L’avvocato Buonanno ha quindi chiesto alla Corte di Assise i termini a difesa, per poter prendere visione della documentazione e quindi affrontare il processo. L’istanza ha provocato una reazione da parte dell’avvocato di parte civile Errico Frojo (che rappresenta i due figli dell’ingegnere ucciso, ndr), secondo il quale dietro le continue revoche degli avvocati difensori da parte di Luca Materazzo (ormai sono una decina quelli che si sono avvicendati, ndr) si nasconde un “comportamento lucidamente ostruzionistico” finalizzato a “difendersi dal processo e non nel processo attraverso prove e contraddittorio”. Dello stesso avviso anche il sostituto procuratore Francesca De Renzis, che, come l’avvocato Errico Frojo, ha chiesto alla Corte di non concedere i termini a difesa. Una richiesta negata dal presidente Giuseppe Provitera che ha poi fissato le prossime udienze, sempre nell’aula 115, per il 10 gennaio (quando saranno ascoltati alcuni testimoni della difesa) e per il 24 gennaio (quando invece saranno ascoltati i consulenti di parte, tra cui figura anche l’ex comandante del Ris di Parma, Luciano Garofano, che, nella sua carriera si e’ anche occupato, tra l’altro delle indagini sulla strage di Capaci. Garofano e’ stato nominato consulente dall’avvocato Arturo Frojo, che difende Elena Grande, la vedova dell’ingegnere ucciso. Luca Materazzo ha anche chiesto di rilasciare dichiarazioni spontanee, per spiegare i motivi delle sue continue revoche ai mandati dall’avvocato ma il presidente della Corte di Assise ha voluto sottolineare che non era tenuto a farlo e l’imputato ha rinunciato a parlare.

Concerto di Capodanno 2019 : il Salotto di Partenope al Teatro Delle Palme

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Martedì 1 gennaio 2019 appuntamento con il tradizionale Concerto di Capodanno presso lo storico Teatro Delle Palme per iniziare il nuovo anno all’insegna delle emozioni attraverso un vero e proprio viaggio nel mondo della musica, del canto e della danza fra celebri melodie viennesi , valzer di Strauss, famosi brani di opera ed operetta e appassionanti canzoni classiche napoletane. Lo spettacolo metterà in scena un particolare Salotto d’epoca fin de siecle, in cui ospiti ed artisti accoglieranno il Nuovo Anno attraverso la musica, il bel canto e la danza. Lo spettatore si ritroverà immerso in un’ atmosfera senza spazio nè tempo tra amore, sogno e rievocazioni di nostalgici paesaggi napoletani ed internazionali ovvero un gran bel menù di fantastiche sensazioni e tanto coinvolgimento in sala per abbandonarsi alla spensieratezza e all’allegria proprio come avviene durante il celebre Concerto di Capodanno di Vienna! Forte del grande successo di pubblico e critica delle scorse edizioni , il Concerto vanta un cast davvero straordinario tra cui, direttamente dal Teatro San Carlo, il soprano Olga De Maio e il tenore Luca Lupoli, artisti noti al grande pubblico nazionale ed internazionale. Con loro sul palco il tenore Lucio Lupoli, il giornalista Giuseppe Giorgio con i suoi interventi storici, l’ Ensemble orchestrale dell’ Associazione “Noi per Napoli”con il pianista Maurizio Iaccarino ed il flautista Vittorio Oriani, il Quartetto d’archi Aedon , il Corpo di Ballo del Centro Tersicorea con le coreografie di Gloria Sigona e Livia Spoto . Presenta la giornalista Lorenza Licenziati.
Un evento imperdibile, diventato negli ultimi anni un punto di riferimento tra gli appuntamenti del capoluogo partenopeo nel periodo natalizio. Un grande spettacolo, insomma, dal cuore nobile, tant’è che una parte del ricavato sarà devoluta,come ogni anno,per l’ acquisto di generi alimentari e di prima necessità a favore della mensa Caritas dei senzatetto di Santa Chiara a Napoli.
L’iniziativa gode del Patrocinio dellAssessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania.

Anziano malato accoltella il figlio: la moglie muore d’infarto

Tragedia a Serre, in provincia di Salerno, dove un 84enne affetto da morbo di Alzheimer ha accoltellato il proprio figlio 56enne. La moglie dell’anziano e madre del malcapitato, a seguito degli avvenimenti, ha accusato un malore e, nonostante i tentativi di salvarla da parte del personale medico accorso sul posto, è morta per arresto cardiocircolatorio.Il tutto è avvenuto la scorsa notte. L’anziano, malato di Alzheimer con marcato declino dei disturbi comportamentali, in palese stato di agitazione ha colpito il figlio con un coltello di grosse dimensioni. Quest’ultimo è riuscito a chiedere aiuto ai vicini, che hanno immediatamente allertato il 118. Il personale sanitario giunto sul posto ha richiesto a sua volta l’intervento dei Carabinieri. In questo frangente la donna ha accusato il malore che si è poi rivelato fatale. Il 56enne ferito è stato trasportato all’ospedale di Eboli, dove è stato giudicato guaribile in 8 giorni e dimesso. Il padre, atteso il perdurante stato di agitazione, è stato trasportato dal 118 all’ospedale San Leonardo di Salerno per accertamenti psichiatrici. La salma della donna è a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia. L’arma è stata sequestrata. Sono in corso tutti gli accertamenti del caso da parte di Carabinieri.

Aggredisce i carabinieri durante i controlli: aveva la droga nascosta col logo di Batman

Vico Equense. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Sorrento hanno arrestato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e per resistenza e lesioni a un Pubblico Ufficiale il 30enne Michele Donnarumma, del luogo, già noto alle forze dell’ordine.
A seguito di un controllo eseguito a suo carico mentre transitava nottetempo e con fare sospetto per via Filangieri alla guida della sua vettura, i militari dell’Arma hanno deciso di procedere a perquisire la sua abitazione.
In prossimità della casa, in un vicolo percorribile solo a piedi, Donnarumma ha improvvisamente tentato di darsi alla fuga spingendo e facendo cadere a terra un Brigadiere (ha riportato escoriazioni guaribili in 7 giorni). L’uomo è stato comunque immediatamente bloccato dagli altri carabinieri ed è stata eseguita la prevista attività di perquisizione.
Nella sua camera da letto teneva nascosti 200 grammi di hashish, 120 grammi di marijuana e materiale per il confezionamento nonché un bilancino di precisione e 550 euro in denaro contante che è stato sequestrato poiché ritenuto provento di attività illecita.
L’arrestato ora attende il rito direttissimo.

Al teatro delle Arti, ‘Il miracolo di Notre Dame’ in favore dell’Ail Salerno

Sabato 15 dicembre al Teatro Delle Arti, la magia dell’happening natalizio a favore dell’Ail Salerno. In scena “Il miracolo di notre Dame” che ha già emozionato oltre tre mila persone devolvendo all’associazione più di tredici mila euro. Sono ancora disponibili gli ultimi bigliettie il prezzo del singolo biglietto è di 15 euro. Tre anni dopo nulla è cambiato, immutato il ricordo di chi non c’è più, sempre vivo il desiderio di sostenere la ricerca con l’unica “arma” in possesso di chi ha scelto di cibarsi di arte, palcoscenico, spettacolo. Tutto pronto dunque per l’appuntamento che unisce memoria, teatro e solidarietà. Sabato 15 dicembre torna “A teatro con Meggy”, l’happening natalizio messo in piedi dalla Compagnia dell’Arte per ricordare la loro “compagna di squadra”, Margherita Castaldi, giovane attrice salernitana scomparsa due anni fa perché malata di leucemia. Il mese scorso avrebbe compito appena 30 anni. Tutti i proventi della serata realizzata con il sostegno del Teatro delle Arti, il Professional Ballett di Pina Testa, la Bottega San Lazzaro e Massimo Pinto likeyou Agency saranno devoluti all’AIL Salerno.
“Aiutaci ad aiutare”, questo lo slogan adottato fin dal suo esordio per dare il via a questa meravigliosa iniziativa che rende il pubblico protagonista anche di un gesto magico. L’idea nasce come un omaggio a Megghy, e al suo percorso di vita troppo breve che ha scatenato dolore, rabbia, ma lasciato anche tanto amore. Con questo spirito, per il terzo anno consecutivo, torna l’appuntamento con la solidarietà. Con il ricordo nel cuore sempre presente ed in collaborazione con tutti i suoi partner, la Compagnia lancia nuovamente la grande sfida, raggiungere e magari superare il ricavato degli scorsi anni. Per l’occasione verrà replicato in esclusiva il grande successo dello scorso anno che ha emozionato oltre 3000 persone: “Il miracolo di Notre Dame”. Il regista Antonello Ronga ha voluto utilizzare e rileggere “la trama del gobbo” per analizzare l’essere umano e il suo rapporto con l’odio o con l’amore.
“Perchè un uomo odia, perché un mostro ama” … Grande quesito che si perde nella notte dei tempi e a cui ancora non si è riusciti a dare una risposta. Questo il sottile fil rouge che unisce tutti i personaggi della messa in scena: il loro modo di reagire all’essere reietti, abbandonati, dimenticati. Soli ma armati della forza e della volontà di reagire e affrontare le avversità della vita, pronti a guardare sorgere il sole di un nuovo giorno sulle guglie svettanti di Notre Dame che dall’alto guarda e tace. Cuore dello spettacolo è infatti proprio la maestosa cattedrale – che già Hugo, nel romanzo, indicava come un essere vivente dotato di una propria coscienza – rifulgente di luce, di colori e di speranza (come nella canzone di Esmeralda). Il risultato è una storia dipinta con una tavolozza di colori schiariti e sgombra dalle ombre gotiche che aleggiano invece nel romanzo. Quasimodo è fin da subito sensibile, assetato di contatto umano e ben disposto verso il prossimo, desideroso di dare, di ricevere e con lo spirito rivolto alla speranza. Una commovente favola capace di emozionare grandi e piccini raccontando un “miracolo” d’amore: quello che nasce dall’unione di ciò che solo apparentemente era inconciliabile, lontano per forma, lingua, provenienza sociale. Perché per quanto possa essere diverso il colore della nostra pelle, sarà sempre lo stesso unico sole a scaldarcela.
INFO UTILI Per Megghi, per l’Ail è scattata la corsa al biglietto. Il prezzo del singolo tagliando è di 15 euro. Telefono: 089 221807 – 320 2659282 – www.teatrodellearti.com.

Prima Escape Room culturale a Napoli

Un frate francescano, il libro della Cronaca, una biblioteca antichissima in un luogo unico nel cuore di Napoli, enigmi da risolvere e segreti da svelare per conoscere la storia i misteri della città partenopea e districarsi in un labirinto virtuale, che mescola l’antico con il moderno. Si tratta della prima Escape Room culturale ambientata nelle monumentali sale di un Convento – quelle della biblioteca di Fra Landolfo Caracciolo nel complesso di San Lorenzo Maggiore. Un’esperienza di gioco emozionale e intrigante basata su un racconto ispirato a fatti realmente accaduti a Napoli e con i suoi personaggi attraverso un percorso tra i misteri di una città in cui le stratificazioni storiche coabitano con la modernità. Gruppi di adulti, ma anche ragazzi dai tredici anni in su, fino a un massimo di otto persone, su prenotazione, per giocare dovranno provare a risolvere quattro enigmi, in un tempo massimo di sessanta minuti. Una moderna caccia al tesoro il cui scopo è quello di riuscire a venir fuori dalle diverse ambientazioni allestite nelle sale della biblioteca e per farlo si dovranno superare prove culturali diverse come per esempio datare una pergamena antica, riuscire a determinare un punto su una mappa consunta, o rispondere a degli indovinelli dopo essere riusciti a restaurare dei polverosi fogli. Il tutto attraverso l’utilizzo di tavoli multimediali, realtà aumentata, ricostruzioni di ambienti in 3d. La trama del gioco si basa su personaggi che hanno avuto a che fare con la Biblioteca di San Lorenzo Maggiore come Masaniello, Papa Sisto V, Boccaccio e Palatucci (lo Shindler italiano) e su episodi reali.
Il 13 dicembre alle ore 10.30 sarà presentato in anteprima stampa il progetto San Lorenzo Escape, realizzato a cura dell’Associazione San Bonaventura Onlus in collaborazione con i Frati Minori Conventuali, con la possibilità di giocare e testare l’esperienza originale di questa iniziativa unica nel genere.

Usura a Scafati: chiesti 40 anni di carcere per la gang di Elvira De Maio e figli

Mano pesante dell’accusa nella requisitoria al processo contro la banda di usurai di Scafati. Chiesti 40 anni di reclusione e un’assolu­zione per i sette imputati accu­sati di usura in concorso e minacce. La pena più alta per le menti dell’organizzaione, El­vira De Maio 8 anni e mezzo , per il figlio Raffaele Porpora (già condannato a 4 anni per un’al­tra inchiesta); 7 anni sono stati chiesti per l’altro figlio France­sco Civaie; 6 anni per la madre Gerardina Nastri, alias Maria; 5 anni per Maria Neve Perrotti e il marito Antonio Davide detto ‘o messicano. Il Pm Roberto Lenza ha inoltre chiesto l’as­soluzione per una dipendente dell’Asl, coinvolta nell’inchiesta e che secondo l’ac­cusa avrebbe favorito l’attività usuraia della famiglia De Maio. Ma dagli atti pro­cessuali è emerso che Antonietta Di Lauro è estranea ai fatti.
Secondo le accuse Elvira De Maio utilizzava il figlio Lello, per minacciare le vittime di usura tutte le volte che le stesse ritarda­vano il pagamento degli interessi sfrut­tando un indole violenta del figlio derivante dal suo stato di tossicodipen­denza. Avrebbe sciolto il cane, così diceva le vittime. De Maio annotava i nominativi delle vittime in un’agendina poi ritrovata nel corso del blitz ben nascosta in una cas­saforte. Francesco Civaie, avrebbe collabo­rato con loro depositando anche le somme provento di usura sui propri libretti di de­posito e conti correnti intestati a se stesso e prelevava i contanti su indicazione della stessa madre che alla consegna dei soldi alle vittime si presentava come la moglie del defunto boss Antonino Porpora. Per l’accusa un modo chiaro, così come ri­costruito durante le udienze, per far comp­rendere la propria caratura criminale. La De Maio, in caso di problemi, faceva venire le vittime nella casa della madre Gerardina Nastro per sollecitare il pagamento della “rata”. Inoltre Raffaele Porpora in diverse occasioni aveva estorto anche piccole somme alle vittime. Tra le vittime di usura anche una donna che pagava solo di inte­ressi 2mila euro al mese. Intermediari tra usurai e clienti Marianeve Perrotti e suo marito Antonio Davide, detto Tonino ‘o messicano. Il 19 la discussione passa alla difesa prima del verdetto.

Da Torre Annunziata a Torre del Greco per spacciare: catturate dalla polizia le due pusher itineranti

Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Torre del Greco hanno arrestato Vincenza Valentina Casciello e Franca Valeria Gallo, entrambe di Torre Annunziata, rispettivamente di 23 e 29 anni, per il reato di spaccio di sostanze stupefacente.I poliziotti, a seguito di un’indagine antidroga ,sono venuti a conoscenza che sul territorio di Torre del Greco vi era una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacente ad opera di due donne che, a bordo di un’autovettura, si spostavano di volta in volta per la consegna della droga.Gli agenti hanno individuato l’autovettura con a bordo le due donne le quali alla vista della Polizia, hanno tentato di dileguarsi ma sono state prontamente bloccate.A seguito di un controllo i poliziotti hanno rinvenuto indosso alla 29enne 11 dosi di cocaina mentre a seguito di un controllo esteso nell’abitazione della 23enne i poliziotti hanno rinvenuto 17,5 grammi di cocaina. La droga è stata sequestrata, mentre le due donne sono state arrestate e sottoposte al regime degli arresti domiciliari in attesa del processo con rito direttissimo.

‘Tu sì meglio ‘e me’, il nuovo singolo di Monica Sarnelli

Il nuovo singolo di questa straordinaria interprete, traccia con decisione un percorso orientato verso sonorità pop melodiche, attraverso le partiture di Sally Monetti e Federico Spagnoli, autori della musica e attraverso una meticolosa produzione artistica firmata, come sempre nelle ultime produzioni di Monica Sarnelli, da Gigi De Rienzo. “Tu sì meglio ‘e me” realizza, allo stesso tempo, un intenso momento di confronto tra Monica Sarnelli ed il pubblico a cui l’artista dedica un nuovo messaggio d’amore, forse il più sincero ed emozionante che abbia mai espresso nel suo lungo percorso musicale. Tutto si lega, naturalmente, al testo della canzone scritto da Bruno Lanza che affronta temi delicati e necessari e che, allo stesso tempo, conferma una maturità nelle scelte artistiche di Monica Sarnelli anche nel suo modo di relazionarsi sulla scena attraverso argomenti meno semplici, apparentemente, ma che appartengono alla vita ed al quotidiano dei nostri tempi. “Questo brano – sottolinea l’artista – nasce da un incontro informale avuto con Bruno Lanza durante il quale toccammo molti argomenti. Nel condividere esperienze ed impressioni ci trovammo concordi sul fatto che ad una necessità smisurata di tenerezza, di amore, di contatto, non sempre corrisponda una reale volontà di espressione sincera e disarmata di questi sentimenti. E non solo tra noi, di generazioni diremmo più mature, quanto e soprattutto tra i ragazzi, gli adolescenti, capaci di indossare corazze, tanto imponenti quanto fragili, per nascondersi agli altri”. Così nasce l’incontro che porta alla scrittura ed alla realizzazione di questa canzone che parla di amore a partire dal riconoscere errori e mancanze, che affida la ricerca del bene alla consapevolezza dei propri limiti e al necessario impegno da profondere in ogni momento per superare i tanti ostacoli che si frappongono nel percorso vitale che ciascuno di noi affronta. “Tu sì meglio ‘e me”, allora, “perchè non c’è assolutamente niente di male a riporre fiducia ed imparare dagli altri, e se possiamo imparare da chi è meglio di noi “apriamole queste porte e parliamoci, servirà a vivere meglio e a sapere sempre chi siamo e dove stiamo”.
“Tu sì meglio ‘e me” è cantata da Monica Sarnelli ed è suonata da Carlo Fimiani (chitarre), Vittorio Riva (batteria), Gigi De Rienzo (basso tastiere arrangiamenti e missaggio), mastering a cura di Bob Fix, prodotta da Monica Sarnelli su etichetta Lazzara Felice. Sarà presentata, insieme al video realizzato dal regista Fabrizio Acampora, live per la prima volta nei prossimi concerti “solidali” che impegnano l’artista il 27 dicembre al Carcere Femminile di Pozzuoli, l’8 gennaio al Circolo Posillipo di Napoli nell’evento che raccoglie fondi per la Comunità di Sant’Egidio, il 26 gennaio al Centro Giovanile Santa Maria Rosa Nova creato a Sant’Antonio Abate da Don Salvatore Branca per combattere la povertà educativa dei giovani dell’agro nocerino sarnese.
In concomitanza con l’uscita del nuovo album, a fine marzo dal Teatro Augusteo di Napoli partirà il nuovo tour.

Bambino nato morto e sparito, e se fosse vivo? Il giallo della famiglia Savastano torna a ‘Chi l’ha visto?’

Bambino nato morto e sparito a Marcianise, e se fosse vivo? Il giallo della famiglia Savastano torna a ‘Chi l’ha visto?’ con tutti i dubbi e le contraddizioni del caso. Maddalena Viggiano continua a non darsi pace per la morte del figlio Mario Salvatore, gemello di Rosanna Savastano. È tornata a parlare del caso a Chi l’ha visto?, che già se ne occupò nel 2015. La donna insieme alla figlia denunciò le incongruenze emerse nella ricostruzione della morte del bambino avvenuta nel 1989 nell’ospedale di Marcianise. Sono diverse le contraddizioni, dal ricovero al parto fino al luogo dove è sepolto il feto. La Procura, dopo l’esposto dell’avvocato Mauro Foglia, avviò le indagini, acquisendo tutta la documentazione. La signora Maddalena, dopo aver effettuato un’ecografia, apprese all’ultimo mese di gravidanza che uno dei due gemelli sarebbe premorto, ma non venne fatta partorire. Il 6 luglio invece partorì in modo naturale e subito dopo le venne mostrata Rosanna, ma non l’altro gemello, anche se Maddalena ha sempre asserito di aver sentito piangere entrambi. La famiglia non seppe dunque più nulla di Mario Salvatore, solo che sarebbe stato condotto al cimitero e sepolto.
I primi dubbi di Maddalena Viggiano sulla morte del figlio Mario Salvatore sono cominciati quando richiese all’ospedale di Marcianise la copia della cartella clinica. Notò infatti alcune cancellature. L’ufficio anagrafe del Comune rilasciò poi un certificato di nascita in cui il bambino non risultava deceduto. L’ultima sorpresa al cimitero, dove non hanno trovato il nome di Mario Salvatore nel registro dei morti ma quello della madre. Quindi non sanno neppure dove il corpo sia stato inumato. Il pm che ha archiviato il procedimento penale ritiene, come riportato da Il Mattino, che non ci sia stato alcun dolo, ma errori che hanno portato a contraddizioni, anche perché dopo 28 anni eventuali responsabilità mediche sarebbero prescritte. Negli ultimi mesi il posto della sepoltura sarebbe stato individuato, infatti a febbraio è stata disposta l’esumazione dei resti del corpino per l’esame del Dna. Rosanna, la figlia gemella della signora Maddalena, sposata e di professione parrucchiera, ha cominciato ad indagare sulla presunta morte del fratello gemello e parla di «un’inchiesta su un traffico di neonati» che le ha fatto sorgere un dubbio: suo fratello è coinvolto?

 Gustavo Gentile

Aizza i pitbull contro i carabinieri per evitare i controlli: tre arresti

Tre arresti e un tentativo di sventare i controlli domiciliari da parte dei carabinieri. È quanto accaduto nella zona est di Salerno, dove i militari del­l’arma hanno messo in ma­nette tre persone con l’accusa di detenzione in concorso ai fini di spaccio di stupefacenti. In carcere sono finiti Luigi Orilia di 34 anni, Giovanna Merano di 56 anni e Giuseppe Merano di 42 anni, rispettivamente zia e nipote. Denunciata per favoreggiamento un’altra donna anziana, convivente dei Merano. Merano jr era agli arresti domiciliari per reati di droga ma, nonostante ciò, proseguiva quella che si è rivelata un’attività di famiglia. Proprio quest’ul­timo, ristretto agli arresti do­miciliari, ha aizzato contro i ca­rabinieri della compagnia di Salerno – che stavano per en­trare presso l’abitazione di Me­rano per effettuare un controllo antidroga – i suoi due cani di razza “american pitbull terrier”. Il controllo, successiva­mente, si è rivelato positivo: in­fatti sono stati trovati in quella casa del quartiere Mariconda 35,3 grammi di hashish, cinque flaconi di metadone, un grammo di cocaina suddiviso in tre dosi, bilancini di preci­sione, materiale per il taglio e il confezionamento dello stupe­facente e 6mila euro in con­tanti, probabile provento dello spaccio. La seconda perquisi­zione è avvenuta a casa di Ori­lia, dove sono stati rinvenuti e sequestrati 5mila e 500 euro in contanti e quattro grammi di cocaina. I due animali, invece, sono stati sottratti al proprieta­rio per essere affidati a una struttura idonea a ospitarli.

 

Castellammare piange l’ex presidente della Juve Stabia, Paolo D’Arco: imprenditore e politico geniale e leale

La Castellammare calcistica e non solo piange la prematura scomparsa di Paolo D’Arco, l’uomo che con il suo entusiasmo fece rinascere la Juve Stabia agli inizi degli anni Duemila. Paolo D’Arco, ex dirigente della Lega delle Cooperative ed ex consigliere comunale del Pci prima e assessore poi, era stato in grado , grazie alla sua geniale intelligenza di riportare  la Juve Stabia nel calcio che conta. Tante le manifestazioni di affetto e vicinanza alla famiglia in queste ore. In tanti gli riconoscono la sua lealtà morale, culturale e politica. Anche la Juve Stabia ha voluto ricordarlo con un commosso comunicato. “Un triste evento ha, purtroppo, sconvolto, in queste ore il mondo gialloblù e che, inevitabilmente, fa passare in secondo piano le gioie legate ai brillanti risultati che stanno ottenendo le vespe, nel corso dell’attuale stagione calcistica. La Juve Stabia, con profonda costernazione, apprende la notizia della scomparsa di Paolo D’Arco, stabiese di nascita e Presidente della Juve Stabia, dalla stagione calcistica 2002/2003 alla stagione calcistica 2005/2006, per poi esserne socio fino al 2007. Grazie a Paolo D’Arco, nell’estate del 2002, si è realizzata la rinascita del calcio nella Città di Castellammare di Stabia. Indelibili sono rimasti i ricordi degli importanti traguardi ottenuti nella stagione 2003/2004, con la vittoria del campionato di serie D e della Coppa Italia di serie D che, di fatto, hanno fatto da preludio ai successi ottenuti, negli anni successivi, dai Presidenti Manniello e Giglio.
Ogni tifoso gialloblù ha impresso, nella propria mente, la stagione 2003/2004 quando la Juve Stabia, guidata dall’amato Paolo, riuscì a trionfare nel campionato di serie D, ritornando tra i professionisti, aggiundicandosi, poi, in un Menti gremito, in ogni ordine di posto, la Coppa Italia di serie D.
S.S.Juve Stabia, con grande commozione, si unisce al dolore della famiglia D’Arco consapevole che questo è un giorno tristissimo per tutti i tifosi stabiesi.
Grazie Paolo rimarrai per sempre nei nostri cuori nella consapevolezza che, dall’alto, continuerai a guidare le vespe, con l’amore e la gioia che ti hanno sempre contraddistinto”.

La Magia del Natale a Caserta: ecco tutti gli appuntamenti

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Mercatini Natalizi, spettacoli, esibizioni di artisti di strada e laboratori: tanti appuntamenti in calendario per “La Magia del Natale” a Caserta. Fino al 6 gennaio 2019 , in piazza Gramsci – viale Douhet, nei pressi della Reggia, resterà allestita l’area dedicata all’iniziativa del Movimento Turismo del Cioccolato e delle Eccellenze Italiane, presieduto da Gianfranco Ferrigno, e che è stata realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale, grazie all’impegno del sindaco Carlo Marino e dall’assessore Emiliano Casale. La scorsa settimana (venerdì 7 dicembre) c’è stato il taglio del nastro per i Mercatini Natalizi nello spazio allestito per l’evento che, nei prossimi week end, ospiterà una serie di appuntamenti. Il calendario completo è stato presentato a Palazzo di Città, in occasione della conferenza stampa che l’amministrazione comunale ha organizzato per illustrare tutti gli eventi natalizi, in cui rientra anche l’iniziativa del Movimento Turismo del Cioccolato e delle Eccellenze Italiane.

Per quanto concerne gli appuntamenti del week end, si parte già sabato 15 e domenica 16 dicembre quando i riflettori saranno puntati sul Teatrino delle Guarattelle. Per l’occasione, il pubblico avrà modo di assistere ad uno spettacolo di “guarattelle”: burattini in voga nei teatri di strada partenopei sin dalla fine del Cinquecento. L’arte delle Guarattelle, infatti, è una tradizione popolare tramandata oralmente nel corso dei secoli. Sabato 15 alle 18 spazio anche alle Canzoni e musiche natalizie.

Sabato 22, invece, oltre allo spettacolo del Teatrino delle Guarattelle, si potrà assistere anche all’esibizione della Banda dei Babbo Natale, mentre domenica 23, Babbo Natale e gli Elfi accoglieranno i bambini e le loro letterine in vista della Vigilia.

Il Teatrino delle Guarattelle intratterrà grandi e piccini anche nel fine settimana del 29 e 30 dicembre. Sabato 29, inoltre, alle 18 protagonista del pomeriggio all’insegna del divertimento sarà la Baracca dei Buffoni, compagnia di artisti di strada, che animerà l’area degli stand de “La Magia del Natale”. Infine, sabato 5 e domenica 6 gennaio 2019, per i più piccoli arriverà la Befana e si esibirà nuovamente la Baracca dei Buffoni (sabato alle 18). Anche nell’ultimo week end dell’evento ci sarà il Teatro delle Guarattelle. In occasione di tutti i fine settimana dedicati all’iniziativa, la ludoteca L’Isola che non c’è si occuperà dell’animazione dei bambini con Babbo Natale e musiche a tema natalizio.

MERCATINI NATALIZI

Nell’area dedicata a “La Magia del Natale” sono state allestite, grazie alla collaborazione con la Tanagro Legno Idea, diverse strutture in legno, arricchite da originali e caratteristici addobbi, che ospiteranno gli artigiani protagonisti dell’iniziativa. L’impianto con gli altoparlanti in filodiffusione suonerà le più classiche sinfonie natalizie, consentendo ai visitatori di immergersi totalmente nell’atmosfera del Natale.

La passeggiata tra gli stand proporrà un’offerta ricca e variegata: dall’enogastronomia di eccellenza ai prodotti di artigianato artistico, unici nel loro genere. Tre, in particolare, le regioni rappresentate, Campania, Basilicata e Sicilia, presenti con le loro tipicità: dalla melanzana rossa di Rotonda, al cioccolato di Modica, passando per la liquirizia calabrese, i prodotti dolciari irpini, il croccante ed i torroni siciliani, i vini pregiati pugliesi e casertani (come il celebre Pallagrello), le specialità cilentane e quelle del Parco del Pollino.

Per quanto riguarda, invece, l’artigianato artistico di qualità, ci saranno aziende che realizzano manufatti in ceramica o con la porcellana di Capodimonte ed altre che confezionano prodotti con la preziosa seta di San Leucio. Tra le creazioni artigianali anche gioielli e bijoux realizzati a mano.

PROGRAMMA EVENTI COMPLETO

Sabato 15 dicembre
-ore 10.30 ed ore 17 Teatrino delle Guarattelle
– ore 18 Canzoni e musiche natalizie
Domenica 16 dicembre
-ore 10.30 ed ore 17 Teatrino delle Guarattelle

Sabato 22 dicembre
-ore 10.30 ed ore 17 Teatrino delle Guarattelle
-ore 18 La Banda dei Babbo Natale
Domenica 23 dicembre
-ore 10.30 ed ore 17 Teatrino delle Guarattelle
-ore 18 Babbo Natale ed Elfi

Sabato 29 dicembre
-ore 10.30 ed ore 17 Teatrino delle Guarattelle
-ore 18 Compagnia Artisti di Strada “La Baracca dei Buffoni”
Domenica 30 dicembre
-ore 10.30 ed ore 17 Teatrino delle Guarattelle

Sabato 5 Gennaio 2019
-ore 10.30 ed ore 17 Teatrino delle Guarattelle
-ore18 La Befana per i piccoli
-ore 18 Artisti di Strada “La Baracca dei Buffoni”
Domenica 6 Gennaio 2019
-ore 10.30 ed ore 17 Teatrino delle Guarattelle

-ore 10.30 La Befana per i piccoli

Saita a Sanremo Giovani con NIWRAD

SAITA arriva Sanremo Giovani con “NIWRAD”, un brano che parla di emozioni e di semplicità. “Il Brano è stato scritto insieme ad un amico che ha vissuto un’esperienza personale. Niwrad significa Darwin al contrario, proprio per sottolineare l’involuzione, mentre come si sa, la teoria di Darwin è il contrario. Questo per evidenziare l’errore nel pensare che un meccanismo complesso sia più evoluto di uno semplice. Cerchiamo sempre la perfezione, ma in realtà continuiamo solo ad adattarci alle condizione e all’ambiente che ci circonda per sopravvivere. Siamo in realtà troppo vulnerabili e non solo fisicamente ma anche emotivamente. Può sembrare una visione pessimistica, ma in realtà è il contrario. Cercando di vivere appieno le cose semplici, riusciamo a goderci maggiormente la vita stessa. Essere consapevoli di tutto, anche delle cose più difficili, accettando anche i propri limiti”.
SAITA, cantautore, musicista e artista poliedrico, spazia dal pop al rock, dal funky al reggae e al blues. Ultimo di tre figli maschi, nasce il 16 ottobre 1989, da madre Siciliana e padre Italo-argentino e abita con la sua famiglia in Svizzera, dove i genitori si sono trasferiti per motivi di lavoro. Saita è un ragazzo molto umile e di grande cuore, già da bambino si notano le doti artistiche, quindi da subito i genitori capiscono che quella sarà la sua strada. Inizia così un percorso articolato tra studi e serate come solista in giro per la Svizzera, al punto che forma la sua prima band che di fatto, si chiamerà Saita Band.
Con i primi concerti in giro per il paese con la sua band, Saita matura sempre più il suo essere artista. Iniziano anche le sue prime incisioni, da lui scritte e arrangiate, sia come cantautore che come cantante della sua band. Adesso SAITA è pronto ad affrontare tutto quello che la vita gli riserverà. Attualmente si divide tra la Svizzera e il Kossovo per la realizzazione del suo primo album.
Niwrad: testo di Marco Leali e Roberto Saita, musica di Roberto Saita, Bruno Sonetto, Besim Baftiu, Durim Krasniqi.

Cava, concorrenza sleale tra panifici: denunciati gli autori degli incendi

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Cava de Tirreni. I carabinieri, diretti dal tenente Vincenzo Pessolano, sono riusciti ad incastrare i due autori dell’attentato incendiario ai danni del panificio la Boulangerie di corso Mazzini. La vicenda risale alla notte tra il 12 e il 13 luglio scorso quando, a causa della concorrenza sleale tra panifici, andarono in fiamme due furgoni ee un’auto per le consegne. I filmati delle telecamere allocate in via Degli Aceri hanno permesso ai militari di identificare i responsabili ora indagati. (Solo due settimane prima un rogo, anch’esso doloso, aveva distrutto in via Crispi il negozio “Non solo pane”, alla vigilia dell’apertura.) Il movente dell’atto intimidatorio è stato subito chiaro: una concorrenza del tutto sleale che ha finito per assumere i contorni di un vero e proprio crimine. Con il moltiplicarsi di panifici e negozi di prodotti da forno, si sono susseguiti attentati e minacce.

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