Il Comune di Marigliano, guidato dal sindaco Antonio Carpino, e l’Università degli studi di Napoli Federico II hanno rinnovato per ulteriori tre anni la convenzione per i Tirocini formativi e l’orientamento al Lavoro rivolti agli studenti.
Il rinnovo è stato fortemente voluto dal Rettore Gaetano Manfredi e avvalora ulteriormente la sintonia con l’Amministrazione comunale.
Marigliano, rinnovata la convenzione tra il comune di Marigliano e l’Università degli studi di Napoli Federico II
Classifica Ricchezza degli Italiani: Napoli in testa alla Campania
Il 2018 volge al termine ed è tempo di tirare le somme e capire se l’Italia si sta riprendendo dalla crisi: quali sono le conclusioni su questo 2018? Il report 2018 sulla ricchezza degli italiani pubblicato sul portale Affarimiei.biz si occupa di questo: questo studio prende in esame il reddito di tutti i cittadini italiani e ci consente di capire l’andamento dell’economia a livello nazionale e locale.
I risultati che emergono dai dati raccolti in tutte le province del Paese mettono in luce la relazione tra il reddito pro capite, i depositi medi in banca e la capacità di risparmio dei cittadini.
I dati di Napoli
Dal report si evince che nella provincia di Napoli il reddito pro capite medio è pari a 16341 euro, mentre la capacità di risparmio dei napoletani ammonta a circa 1300 euro all’anno, con un patrimonio bancario di 56.000 euro circa, immobili esclusi.
“Consultando le informazioni che vengono aggiornate e pubblicate dall’ISTAT periodicamente – dichiara Davide Marciano, il fondatore del famoso sito web di economia e finanza Affarimiei.biz – si deduce che la capacità di risparmio degli italiani nel 2017 in media ha raggiunto un valore dell’8,1%. Sulla base di dati circa il reddito pro capite, quindi, emerge che ogni cittadino residente nella provincia di Napoli riesce a risparmiare circa 1300 euro all’anno”.
“Tenendo presente la capacità di produrre reddito e incrociando i dati ISTAT con quelli raccolti dalla FABI sui depositi bancari – continua Marciano – ho stimato le riserve bancarie: sulla base di questi calcoli possiamo affermare che che ogni cittadino della provincia napoletana possiede circa 56 mila euro”.
Napoli e le altre province campane: un confronto roma bari e palermo
Paragonata alle altre province campane, ecco come si colloca Napoli: Avellino e Salerno mostrano un reddito pro capite pari a circa 15 mila euro, mentre la somma è di 14 mila euro per Benevento e Caserta. I risparmi per ogni cittadino sono di 1200 euro per Avellino, 1100 euro per Benevento e per Caserta e di 1200 euro circa per Salerno.
E il resto d’Italia?
Per poter comprendere a 360° questi dati è indispensabile confrontare quelli della Campania e della provincia di Napoli con quelli del resto dello Stivale: in testa troviamo Milano, con un reddito pro capite pari a circa 46 mila euro, e Bolzano, con un reddito di 37 mila euro circa.
Al Centro Sud, invece, troviamo Roma con 31.500 euro, Bari con 18.400 e Palermo con 16.500 euro circa.
Il risparmio annuo per ogni cittadino è rispettivamente di 2500 euro per Roma, di 1500 per Bari e 1300 per Palermo.
Sul sito Affari Miei è possibile accedere ai dati più dettagliati e precisi, consultando il report annuale per confrontare le informazioni di Napoli e provincia con quelli di tutte le altre province d’Italia.
Sistema dei rifiuti in crisi: il punto di vista delle imprese a Casal di Principe
Roghi, carenza strutturale degli impianti, crisi del settore dei rifiuti. Questi i temi che saranno affrontati domani 14 dicembre a Casal di Principe, presso il bene confiscato alla camorra Casa Don Diana, alle 18.Il consorzio nazionale dei rifiuti dei beni a base di polietilene Polieco, insieme al Comitato Don Diana e alla Rete di Cittadinanza e comunità, ha promosso un tavolo di confronto sull’attuale quadro di gestione del ciclo dei rifiuti chiamando a raccolta le imprese del settore.Il punto di vista delle realtà imprenditoriali, che spesso in questo momento storico finiscono vittime di una demonizzazione indiscriminata, sarà l’occasione per accendere i riflettori sulle difficoltà legate allo smaltimento delle frazioni residue della selezione e la qualità della raccolta differenziata.Davvero, come da più parti si sostiene in questo momento, la soluzione al problema sono i termovalorizzatori? Cosa serve per applicare i principi comunitari di riduzione, riuso e riciclo del rifiuto?Su questi punti verterà l’incontro, nel corso del quale ci sarà il focus sugli incendi, a partire dall’ultimo caso del Tmb Salario di Roma.Con le imprese, si confronteranno cittadini in cammino, che da anni hanno avviato un percorso di consapevolezza sul tema dei rifiuti, nel tentativo di affermare il diritto ad un ambiente sano e alla salute.All’incontro prenderanno parte i titolari di piattaforme di stoccaggio e selezione dei rifiuti e di impianti di riciclo. L’appuntamento a Casa Don Diana si inserisce in un ciclo di incontri che, di volta in volta, vedrà la partecipazione dei soggetti pubblici e privati del mondo rifiuti.
Qualiano, al comune lo sportello di informazione, assistenza e consulenza gratuita ai giovani e alle imprese
Al via sul territorio del Comune di Qualiano lo sportello di informazione, assistenza e consulenza gratuita ai giovani e alle imprese sui fondi diretti, indiretti e privati, nazionali ed internazionali, nonchè sul programma Garanzia Giovani, il piano europeo volto ad incentivare l’occupazione dei NEET, ragazzi e ragazze che non lavorano, non studiano e non si formano, di età compresa tra i 15 e i 30 anni non compiuti.Il servizio sarà erogato presso lo sportello al secondo piano del comune di Qualiano ogni giovedì dalle ore 10 alle ore 12, in piazza del Popolo, 1. Gli operatori, inoltre, forniranno informazioni alle aziende, nello specifico, sulla vasta gamma di incentivi alle assunzioni previsti dal piano per il lavoro regionale e nazionale L’attività, totalmente gratuita, si sostanzierà, tra le altre cose, nella realizzazione di una newsletter a cadenza settimanale e nella creazione e gestione di un’apposita pagina social. L’iniziativa è volta a promuovere l’occupazione giovanile sul territorio di Qualiano, attraverso la costruzione delle skill richieste dal moderno mercato del lavoro, favorendo così il matching tra domanda ed offerta.
Napoli, la ditta pronta a garantire le luci votive nei cimiteri
“Siamo pronti a garantire l’illuminazione votiva e ambientale nei cimiteri di Napoli, alle migliori condizioni possibili”. Lo rende noto l’amministratore unico della societa’ Selav, azienda che si occupa dell’illuminazione nei cimiteri napoletani, finita al centro di una inchiesta della procura per presunte irregolarita’ nella gara relativa al Project Financing. La societa’ fa sapere di avere impugnato la sentenza del Tar della Campania dello scorso 7 dicembre, con la quale e’ stato respinto il ricorso di Selav contro la revoca dell’appalto da parte dell’amministrazione comunale di Napoli: “Il Comune – e’ scritto nella nota – non potra’ che attendere l’esito dell’udienza (fissata per il prossimo 20 dicembre, ndr) per verificare se si saranno, o meno, concretati i presupposti per valutare una procedura di gara per affidare il servizio in alternativa alla gestione Selav”. “Per quanto concerne la disponibilita’ manifestata da Eav – prosegue la nota – alla gestione del servizio, sfugge all’Ente che rispetto al tempo in cui fu stipulata la sua convenzione del 1987 con il Comune, oggi il nuovo Codice dei Contratti pubblici prevede che le concessioni di lavori pubblici prevede che le concessioni di servizi siano affidati con le stesse regole di gara previste per le concessioni di lavori pubblici. E, inoltre, il Comune non potrebbe mai in alcun modo derogare alla regola della gara per un affidamento ad Eav, in quanto societa’ in house solo della Regione Campania (che la partecipa al 100%) ed in alcun modo del Comune”. Nei giorni scorsi, l’Eav si e’ candidata a svolgere il servizio di illuminazione votiva e ambientale nei cimiteri.
‘Bella ciao’a scuola, Morgese: ‘Da partigiani vita per libertà’
“E’ grazie alla democrazia costruita con il sacrificio e al sangue di quei partigiani che ha definito ‘vigliacchi’ che puo’ dire cose del genere”. Gennaro Morgese e’ il figlio di Maddalena Cerasuolo, per tutti Lenuccia, protagonista delle Quattro giornate di NAPOLI, quando la citta’ insorse contro gli occupanti. Non ci sta a sentir dire che i partigiani sono ‘vigliacchi’, come ha fatto Paolo Santanelli, papa’ di una bambina ‘sorpresa’ a cantare Bella ciao, testo inserito nella recita di Natale della scuola De Amicis, nel quartiere Chiaia. Lenuccia partecipo’ alla battaglia contro i guastatori tedeschi in difesa del ponte della Sanita’ e ricevette una medaglia di bronzo. Oggi quel ponte porta il suo nome. Morgese, fotografo del laboratorio museale del Mann, Museo archeologico nazionale di NAPOLI, ha curato, in occasione dei 75 anni delle Quattro giornate, una mostra dedicata ai partigiani. Il prossimo 17 gennaio, Carla Nespolo, presidente nazionale dell’Anpi, visitera’ la mostra. “Io invito anche il signore che ha detto quelle cose – dice all’ANSA Morgese, che e’ parte della sezione Anpi di NAPOLI – cosi’ capisce cosa e’ stata la Resistenza, comprende il ruolo e il sacrificio dei partigiani. Perche’ se ha parlato cosi’ e’ per una becera ignoranza”. “Dovrebbe essere fiero che la figlia conosca una canzone che e’ un inno alla liberta’ – aggiunge – I partigiani hanno dato la vita, ne ho testimonianza diretta, non solo mia madre, ma anche suo cugino, Gennaro Capuozzo, che a 11 anni e’ stato ucciso dagli occupanti. E sono in tanti ad aver dato la vita, sono i padri e le madri della democrazia, della Costituzione. Per cosa? Per consentire a questo tizio di dire che sono stati dei vigliacchi?”. “Se non e’ contento della scuola che frequenta la figlia – suggerisce – le cambiasse istituto. Il reato e’ apologia del fascismo non dei partigiani”. Morgese racconta che ha “spesso a che fare con gente cosi’, soprattutto sui social: sono persone che non sanno nulla e pontificano. Qui siamo a livelli di negazionismo”.
Napoli: querelle in aula sulla lettera di de Magistris a Bongiorno
“La storia personale del sindaco de Magistris lo ha sempre visto al fianco dei lavoratori in tutte le vertenze e in tutti gli incontri. Siamo davanti a una strumentalizzazione su cui va messa una pietra tombale perche’ non c’e’ la materia del contendere”. Cosi’ il vicesindaco del Comune di Napoli, Enrico Panini, ha replicato alle parole del consigliere del M5s, Matteo Brambilla, che, in apertura, aveva accusato il sindaco di usare parole offensive per descrivere i dipendenti del Comune di Napoli in una lettera inviata nei giorni scorsi al ministro per la Pubblica amministrazione Bongiorno. Nella lettera – a quanto si apprende – de Magistris chiede al ministro la proroga delle graduatorie del concorso Ripam in scadenza il 31 dicembre 2018 adducendo tra le motivazioni della richiesta l’elevata eta’ del personale in forze all’amministrazione e l’assenza di qualifiche. “Nella lettera – ha sottolineato Panini – non si esprime affatto un giudizio negativo sui nostri dipendenti ma si esprime una valutazione sui profili e non sulle persone che tutti i giorni svolgono un lavoro enorme per e con questa amministrazione”.
International Vesuvius film festival: tra Napoli e Caserta, tutto il programma della Manifestazione
La seconda edizione del “Vesuvius Film Festival” è organizzata dall’Associazione Arteggiando in collaborazione con la casa di produzione Sly Production e con l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Direttore artistico del festival Arch. Giovanna D’Amodio, Presidente Associazione Arteggiando.
Il festival, che nasce come concorso di cortometraggi, aspira a divenire nella sua evoluzione una vetrina per la promozione di film di interesse sociale e culturale appartenenti al circuito del cinema indipendente e non solo. Luogo ideale per vivaci confronti tra gli addetti hai lavori del mondo audiovisivo (produttori, autori e distributori, e il pubblico di riferimento), il festival promuove la conoscenza e la diffusione di prodotti di alto valore artistico, capaci di contribuire alla crescita culturale e alla formazione di una matura coscienza critica nei giovani.
Madrina del Festival Marta Krevsun.
Il concorso è rivolto agli studenti e agli amatori ed è suddiviso in tre categorie: categoria Junior che comprende gli studenti delle Scuole Medie inferiori e superiori, categoria senior che comprende le Accademie e le Università (che abbiano corsi di regia cinematografica) e categoria filmaker, che interessa i registi emergenti, non professionisti e amatori del settore. Le tematiche affrontate in questa edizione del festival sono: Arte e territorio, Stalking e violenza di genere, secondo l’idea dello Psichiastra Prof. Piero Prevete, Responsabile del Servizio Antistalking dell’ASL Na1 Centro.
La manifestazione si avvale dei patrocini morali: Regione Campania, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Napoli, Comune di Caserta, Accademia di Belle Arti di Napoli, ANS Campania, Associazione “ Donne a Testa Alta”, Associazione “A.M.M.I”, Associazione “La Buona Sanità”, Associazione ASD MERIDIES ONLUS; Associazione “Vision Vittimologia”, Villa Domi, Villa Volpicelli, Duel Village Caserta.
Il comitato di selezione dei cortometraggi sarà composto da: Arch. Giovanna D’Amodio, Presidente dell’Associazione Arteggiando; Prof. Enzo Palumbo, docente di “Pittura” e “Tecniche Performative” presso l’ Accademia di Belle Arti di Napoli; Prof.ssa Clementina Gily, docente di “Estetica” all’Università Federico II di Napoli; Arch. Prof. Franco Lista, già membro del Consiglio Nazionale Ministero Beni Culturali; Psichiatra Prof. Piero Prevete, Responsabile del Servizio Antistalking dell’ASL Na1 Centro; Prof. Paolino Cantalupo, psichiatra e Docente di Psicologia Clinica e di Psicodinsmica; Dott. Domenico Contessa, imprenditore; Francesco Giordano, direttore della fotografia e docente Università L’Orientale; Anna Vera Viva, scrittrice; Dott. Ermenegildo Frioni, Presidente della casa editrice Friarte; Cristiano Celeste, regista della fiction “ Un posto al sole”; Dott.ssa Valeria Vaiano, attrice; Dott.ssa Olga Fernandes, giornalista e divulgatrice scientifica; Dott. Maurizio Vitiello, Responsabile Area Cultura e Arti Visive del Dipartimento Campania dell’Associazione Nazionale Sociologi, Prof.ssa Silvana Virgilio. Presidente della Giuria Dott. Silvestro Marino, Presidente della Sly Production.
PROGRAMMA MANIFESTAZIONE:
-13 dicembre ore 11.30 conferenza stampa presso la Casina Pompeiana in Villa Comunale a Napoli. Interverranno: Arch. Giovanna D’Amodio, Presidente Associazione Arteggiando; Dott. Silvestro Marino, Presidente della Sly Production; Dott. David Lebro, Consigliere Capogruppo Città Metropolitana; Psichiatra Prof. Piero Prevete, Responsabile del Servizio Antistalking dell’ASL Na1 Centro; Prof. Luigi Caramiello, docente di “Sociologia dell’arte” all’Università Federico II di Napoli; Dott. Mimmo Contessa, imprenditore “Villa Domi”; Dott. Maurizio Vitiello, Responsabile Area Cultura e Arti Visive del Dipartimento Campania dell’Associazione Nazionale Sociologi. Modera Dott.ssa Maridì Vicedomini.
ore 13:00 brunch;
ore 13:30 visione e valutazione dei cortometraggi in concorso da parte della commissione esaminatrice, in presenza di giornalisti presso la Casina Pompeiana in Villa Comunale a Napoli;
– 17 dicembre ore 12.00 conferenza stampa presso la Sala Giunta del Comune di Caserta. Interverranno: Arch. Giovanna D’Amodio, Presidente Associazione Arteggiando; Dott. Silvestro Marino, Presidente della Sly Production; il Dott.Carlo Marino, Sindaco di Caserta; Dott. Emiliano Casale, Assessore alle attività produttive; Dott.ssa Tiziana Petrillo, Assessore alla cultura; Dott. Vittorio Giorgi, Console dell’Uzbekistan.
-18 dicembre ore 10:00 workshop “ Didattica della bellezza: RAGIONIAMO” con gli studenti presso la Sala Consiliare del Chiostro di Santa Maria la Nova a cura della Prof.ssa Clementina Gily docente di “Estetica” all’Università Federico II di Napoli.
Ore 16.00 workshop: Come nasce un cortometraggio a cura del produttore Silvestro Marino.
-19 dicembre ore 10:00 workshop “ Didattica della bellezza: RAGIONIAMO” con gli studenti presso la Sala Cirillo nel Palazzo della Provincia a Napoli
ore 18:00 Presentazione del libro “ La violenza di genere su donne e minori” del Presidente Ermanno Corsi, presso Villa Volpicelli. Intervento musicale di Rosa Chiodo. Seguirà cena nella spettacolare location della fiction “ Un Posto al Sole”. Per accreditarsi alla presentazione del libro o per prenotazioni per la cena che ivi si svolgerà, rivolgersi al numero 3201513845.
-20 dicembre ore 11.00 convegno “stalking e violenza sulle donne” a cura dello Psichiatra Prof. Piero Prevete, Dirigente ASL NA1 Centro; del Prof. Paolino Cantalupo, psichiatra e Docente di Psicologia Clinica e di Psicodinsmica; del Magistrato Avv. Paolo Coppola, il convegno si svolgerà presso la Sala Consiliare del Chiostro di Santa Maria la Nova a Napoli. Interverranno: Dott. Gerry Danesi, Console Onorario del Nicaragua; Dott.ssa Giovanna Fiume, Presidente associazione “Donne a Testa Alta”, Dott. Maurizio Vitiello, Responsabile Area Cultura e Arti Visive del Dipartimento Campania dell’Associazione Nazionale Sociologi; Prof. Luigi Caramiello, docente di “Sociologia dell’arte” all’Università Federico II di Napoli; Prof. Ferdinando Tramontano, sociologo ANS, Presidente di Vision Vittimologia.
-21 dicembre 20:00 proiezione dei cortometraggi selezionati e proclamazione dei vincitori presso il cinema Duel di Caserta, in tale sede verrà data la possibilità al pubblico presente di fungere da giuria popolare;
-22 dicembre Gran Galà di premiazione presso la settecentesca Villa Domi:
ore: 19:00 proiezione dei cortometraggi selezionati e vincitori;
ore: 20:00 premiazione dei vincitori in presenza di autorità, attori ed addetti al settore, presenta Marta Krevsun. Interventi musicali della cantante Giulia Ligorio. In tale sede , data la rilevanza della manifestazione, saranno premiati rappresentanti delle istituzioni, enti, personaggi dello spettacolo associazioni che si sono contraddistinte per le loro azioni svolte nel contenimento della violenza di genere: Associazione “ Donne a Testa Alta”, Associazione “A.M.M.I”, Associazione “La Buona Sanità”, Associazione ASD MERIDIES ONLUS; Associazione “Vision Vittimologia”;
ore: 21:30 Interventi musicali del Maestro Romeo Barbaro “La voce della Tammorra, canti e suoni all’ombra del Vesuvio” accompagnato con “ Danze Popolari” a cura di Carolina Casaburi.
ore: 22:00 Buffet e serata danzante con Dj set Pedro Del Prete.
6 modi infallibili per avere più play Spotify
Da quando Spotify ha fatto il suo debutto nel mondo social, é stato scaricato da quasi il 90% dei dispositivi mobili del mondo, raggiungendo dei numeri da capogiro come nell’estate del 2016, quando si stima che il servizio di streaming musicale ha raggiunto oltre i 100 milioni di utenti attivi, con oltre 2 miliardi di playlist e 30 milioni di canzoni.
Un successo inizialmente inaspettato ma che ormai va sempre più consolidandosi nel tempo, questo grazie al cambio di tendenza per l’ascolto della musica, sono infatti milioni le persone che ascoltano i nuovi brani sfruttando le piattaforme di streaming online, abbandonando le modalità classiche a cui eravamo abituati negli anni passati.
Anche gli artisti oggi tendono a voler finire nelle playlist degli utenti e ricevere plays Spotify, questo perché il servizio offre un buon pagamento in base agli ascolti totalizzati, per fare un esempio, ogni 1000 ascolti vengono versati tra i 6 e gli 8 dollari.
Inoltre, di recente é stato confermato che i plays Spotify vengono conteggiati per ottenere i riconoscimenti FIMI come il Disco DíOro e di Platino, per questo motivo i cantanti e le case discografiche puntano moltissimo sulle piattaforme di streaming musicale.
Come aumentare i plays Spotify
Chiaro come il discorso legato a Spotify sia anche dovuto a una questione di visibilità e di guadagni per un’artista, soprattutto se emergente, poiché grazie ai servizi offerti é possibile scalare la vetta velocemente e diventare famoso.
Non solo, avere molti plays Spotify vuol dire aumentare i profitti dal momento che la piattaforma paga in base agli ascolti ricevuti; per i cantanti emergenti può essere un’occasione per farsi notare da una casa discografica e avere un contratto, insomma, sono davvero tanti i motivi per aumentare i Plays Spotify.
Di seguito vi suggeriamo alcuni modi efficaci che vi permetteranno di ottenere maggiori ascolti sui vostri brani Spotify.
1. Farsi inserire in una playlist
Le Playlist sono il cuore pulsante di Spotify, se si vogliono ottenere più Plays bisogna farsi inserire in delle playlist in modo che gli utenti che amano un determinato genere riescano a trovare il brano e ad ascoltarlo.
2. Sfruttare altri social network per la promozione
Se si vuole incrementare il numero di Play Spotify bisogna sfruttare altre piattaforme per diffondere il proprio brano o il proprio album, in questo caso Ë molto utile invitare all’ascolto gli utenti di altri social come Facebook, Twitter e Instagram.
3. Comprare plays Spotify
Un altro metodo efficace Ë quello di comprare play Spotify reali, affidandosi ad aziende che offrono l’incremento degli ascolti in modo naturale, invitando persone reali all’ascolto e promuovendo la diffusione dei contenuti in modo rapido ed efficace.
4. Inserire contenuti di qualità
Come per tutti i social network, anche per Spotify bisogna scegliere i migliori contenuti a disposizione da pubblicare, in particolare, se siete dei cantanti emergenti cercate di diffondere i vostri lavori migliori in modo da assicurarsi una diffusione più veloce e maggiore visibilità.
5. Tenere aggiornato il profilo Spotify
Cercate di pubblicare periodicamente brani nuovi da diffondere sulla piattaforma e al di fuori, questo servirà a mostrare il vostro talento e a incuriosire gli utenti e le case discografiche e di conseguenza aumenterete gli ascolti sui contenuti.
6. Attuare una buona strategia di social media marketing
Lo abbiamo accennato, bisogna sfruttare le altre piattaforme social per aumentare gli ascolti sui brani, ma si deve fare studiando una strategia di social media marketing mirata e adeguata, per cui il consiglio é quello di affidarsi a degli esperti che in base al budget e agli obiettivi da raggiungere sapranno attuare la migliore strategia per ottenere risultati positivi.
Ercolano, un quintale di fuochi d’artificio nel bagagliaio: ai domiciliari madre e figlio
I Carabinieri della Tenenza di Ercolano nel corso dei servizi predisposti per contrastare produzione e commercializzazione dei cosiddetti “botti di fine anno” hanno tratto in arresto Annunziata Mignano e Filippo Rega, 56 e 31 anni, madre e figlio, entrambi residenti a San Giorgio a Cremano e già noti alle forze dell’ordine.I 2 sono stati trovati in possesso di 105 Kg. circa di rendini, un manufatto esplosivo di medie dimensioni ma di fabbricazione artigianale e molto pericoloso che trasportavano stipati nel bagagliaio della loro utilitaria percorrendo la zona di San Vito. Per sequestrarli in sicurezza sono intervenuti gli artificieri antisabotaggio. Da una prima analisi è risultato che l’innesco dei botti era realizzato in alcuni esemplari con micce lunghe a rapida combustione, in altri con micce corte (in entrambi i casi il tempo prima dello scoppio sarebbe stato poco calcolabile) e che in altri esemplari ancora fuorusciva della polvere da sparo dagli involucri. In sintesi, qualsiasi urto o scintilla avrebbe trasformato la vettura in una bomba micidiale. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari.
Incendiano rifiuti, le fiamme rischiano di ingoiare una casa adiacente
Incendiano rifiuti, le fiamme rischiano di ingoiare una casa adiacente. Paura nella notte: proprietari salvati dai vicini. Questa notte gli abitanti di una casa nei pressi del rogo dei rifiuti sono stati salvati dai vicini. Il rogo è avvenuto nella frazione di San Carlo a Sessa Aurunca. Ignoti hanno appiccato l’incendio ai rifiuti che erano stati posizionati davanti ad una abitazione per essere portati via dagli addetti alla raccolta ed il rogo ha lambito la casa. Sono stati i vicini di casa ad accorgersi del fumo e delle fiamme, allertando i proprietari. Tutti sono scesi in strada, armati di secchi d’acqua, per domare le fiamme. Si è rischiato davvero grosso anche perché lungo la strada erano parcheggiate anche delle automobili.
Gustavo Gentile
Gli eroi di Gipi alla penultima del Linea d’Ombra festival di Salerno
Venerdi 14 dicembre è la penultima giornata della ventitreesima edizione di Linea d’Ombra, il festival diretto da Luigi Marmo in programma a Salerno fino a sabato 15 dicembre. Ospite per la sezione “Incontri” sarà Gian Alfonso Pacinotti, in arte Gipi.
Modera Boris Sollazzo. Prima dell’incontro l’autore introdurrà al Cinema Fatima il suo film: “Il ragazzo più felice del mondo”. La proiezione del film avverra presso il Cinema Fatima alle ore 19.00 ad ingresso libero. L’incontro con l’artista si terrà presso la Sala Pasolini alle ore 21:30, sempre ad ingresso libero fino ad esaurimenti posti. Storie a fumetti, acquerelli, illustrazioni, ma anche racconti e attività di regista, frutto di una creatività senza confini. Val la pena ripercorrere dal vivo gli orizzonti di un narratore che ha fatto del racconto una forma d’arte intima e sorprendente.
Il fumettista, illustratore e regista pisano Gian Alfonso Pacinotti, in arte Gipi, prima introduce al pubblico del Festival il suo ultimo film “Il ragazzo più felice del mondo” e poi si racconta, dialogando con Boris Sollazzo per parlarci dei suoi “eroi”. Il film è tratto da una storia vera. C’è una persona che da più di vent’anni manda lettere a tutti gli autori di fumetti italiani spacciandosi per un ragazzino di quindici anni. Nelle lettere chiede sempre “uno schizzetto” in regalo. C’è un fumettista italiano, Gipi, che inizia a indagare su questa persona. Vuole girare un documentario, trovare questa persona, intervistare gli altri autori che hanno ricevuto la lettera.
Nasce come fumettista ad olio e ad acquerello e si caratterizza fin da subito grazie al suo realismo di cronaca, vincendo già nel 2006 premi all’avanguardia come il Premio Goscinny e il Premio al Miglior Album al Festival International de la bande dessinée d’Angouléme. Ricordato inoltre per la collaborazione con il quotidiano La Repubblica per il quale illustra racconti e articoli. Nel 2011 gira il suo primo film dal nome “L’ultimo terrestre” seguito dal mediometraggio “Smettere di Fumare Fumando” presentato al Torino Film Festival nel 2012. Il suo fumetto “Unastoria” entra nei dodici finalisti del Premio Strega del 2014 aggiudicandosi il primato come romanzo a fumetti a ricevere la candidatura nella storia del premio letterario.
Nel 2016 pubblica il graphic novel “La terra dei figli”, disegnato completamente in bianco e nero e ambientato in un futuro distopico e desolato.
A ‘La Prova del Cuoco’ su Rai Uno il ‘Duello all’italiana’ é sugli struffoli: si sfidano lo chef salernitano Paolino e un veneziano
Natale ormai alle porte, e la puntata di domani del ‘La Prova del Cuoco’ in onda su Rai Uno alle 11,30 e condotto da Elisa Isoardi, inizierà parlando di NOCI con la ricetta dello chef astigiano DIEGO BONGIOVANNI che preparerà un gustoso POLPETTONE DI CARNE ALLE NOCI.
Con lui ci sarà l’esperta in fitoterapia STEFANIA LA BADESSA da Parma, che svelerà tutte le proprietà di questo eccellente frutto.
Nel “Duello all’italiana” di mezzogiorno gli chef ANTONIO PAOLINO da Salerno e GREGORI NALON da Venezia si sfideranno nella rivisitazione di un dolce tipico della tradizione napoletana: gli STRUFFOLI.
Per la rubrica “Cucina mia” lo chef romano FABIO CAMPOLI preparerà una dorata e croccante FRITTURA DI CALAMARI E GAMBERI.
Spazio anche alla creatività del maestro pizzaiolo veronese RENATO BOSCO, che realizzerà un maestoso e saporito PANETTONE GASTRONOMICO.
Ultima “manche” per i nuovi protagonisti della PROVA DEL CUOCO: i concorrenti ANTONELLA VERBICARO da Potenza e CLAUDIO GENNAI da Livorno se la giocheranno a suon di menù, affiancati dagli chef EMANUELE VALLINI da Livorno e FRANCO MARINO da Salerno.
A giudicarli lo chef stellato ANTHONY GENOVESE, la giornalista gastronomica FRANCESCA MEZZADRI e – “giurata per un giorno” – il giornalista, scrittore e conduttore televisivo GUIDO BARLOZZETTI.
Napoli: aumento controlli per festività natalizie, summit del Comitato provinciale ordine e sicurezza
Aumento delle misure di sicurezza per le festività natalizie e di fine anno, uno specifico programma di controllo per le discoteche e pianificazione di sicurezza in ambito portuale. Sono queste alcuni dei temi esaminati, ieri mattina, presso la Prefettura di Napoli, in una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica presieduta dal Prefetto, Carmela Pagano, alla presenza del Questore De Iesu, e dei Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri, Del Monaco, e della Guardia di Finanza, D’Alfonso. Durante la riunione è stata effettuata una verifica congiunta delle pianificazioni di sicurezza approntate per le prossime festività natalizie e di fine anno, nel quadro della generale intensificazione delle attività di controllo del territorio, da parte delle Forze dell’Ordine, con il coinvolgimento dei corpi di polizia locale, nelle zone cittadine più interessate dalla presenza di turisti, come le aree museali, il centro storico, le zone della movida, il lungomare, porti, aeroporti, stazioni e arterie stradali nonché in occasione degli eventi organizzati durante le festività, con particolare riferimento al 24 dicembre e a capodanno. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’intensificazione delle attività di controllo di fabbriche, depositi ed esercizi di minuta vendita di fuochi e giochi pirotecnici nonché all’azione di contrasto della vendita di prodotti contraffatti e di giocattoli pericolosi. Alla presenza del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, dott. Ottavio Lucarelli, è stato esaminato il fenomeno di atti intimidatori nei confronti di giornalisti, per il quale, a tutela della sicurezza dei medesimi e della libertà di informazione, costituzionalmente garantita, presso il Ministero dell’Interno opera un Centro di coordinamento ed un organismo di supporto per il monitoraggio, l’analisi e lo scambio di informazioni. Inoltre, il Comitato ha approvato, con la partecipazione della VI Zona Polizia di Frontiera, la congruità dell’aggiornamento della pianificazione di sicurezza, predisposta dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrale, di alcune infrastrutture portuali anche con riferimento allo svolgimento delle Universiadi.
Arbitri: Napoli a Doveri, il derby di Torino al torrese Guida
ORE 15 Inter – Udinese (15/12, ore 18) arbitro: Abisso di Palermo (Bottegoni-Santoro) Torino – Juventus (15/12, ore 20.30) arbitro: Guida di Torre Annunziata (Preti-Costanzo) Spal – Chievo (ore 12.30) arbitro: Banti di Livorno (Di Iorio-Del Giovane) Fiorentina – Empoli arbitro: Giacomelli di Trieste (De Meo-Bindoni) Frosinone – Sassuolo arbitro: Abbattista di Molfetta (Alassio-Vivenzi) Sampdoria – Parma arbitro: Pairetto di Nichelino (Tegoni-Caliari) Cagliari – Napoli (ore 18) arbitro: Doveri di Roma (Lo Cicero-Ranghetti) Roma – Genoa (ore 20.30) arbitro: Di Bello di Brindisi (Di Vuolo-Tasso) Atalanta – Lazio (17/12, ore 20.30) arbitro: Orsato di Schio (Liberti-Longo) Bologna – Milan (18/12, ore 20.30) arbitro: Maresca di Napoli (Manganelli-Carbone)
Conto alla rovescia per il terzo miracolo di San Gennaro
E’ atteso per domenica 16 dicembre a Napoli il terzo e ultimo miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro. Si tratta della ricorrenza meno conosciuta rispetto a quella della processione di maggio e del 19 settembre e tramanda il miracolo del 16 dicembre 1631, giorno di una tremenda eruzione del Vesuvio in cui, secondo i fedeli, l’esposizione in processione del sangue e del busto del Santo protettore al Ponte dei Granili fermò il magma che minacciava di distruggere la città.La cerimonia di dicembre si tiene nella Cappella del Tesoro di San Gennaro, all’interno del Duomo: la Cappella e il Tesoro di San Gennaro sono gestiti dalla Deputazione di San Gennaro, istituzione laica nata il 13 gennaio 1527 per un voto della città e presieduta dal sindaco di Napoli. L’inizio della cerimonia è previsto alle ore 10 di domenica 16 dicembre, quando i deputati in frac, con l’abate della Cappella monsignor Vincenzo De Gregorio che officerà la funzione religiosa, provvederanno all’apertura della cassaforte per il prelievo delle ampolle. Alle 10.15 sarà celebrata la messa con la successiva venerazione del sangue fino alle 12.30. Alle 16 sarà riaperta la cassaforte per l’esposizione delle reliquie per il rito del bacio fino alle ore 18. Per l’occasione il Museo del Tesoro di San Gennaro prolungherà l’apertura fino alle ore 18. Quest’anno il tradizionale sventolio del fazzoletto bianco per annunciare l’eventuale avvenuto prodigio sarà affidato al marchese Riccardo Imperiali di Francavilla, membro della Deputazione, che nel 2015 fu il protagonista legale della battaglia vinta in difesa della laicità e dell’indipendenza dell’antico ente contro il decreto ministeriale che prevedeva la presenza nella Deputazione di membri nominati dalla Curia. Nel Museo del Tesoro sarà esposto il progetto con il bozzetto dell’obelisco che Cosimo Fanzago ha realizzato in largo Riaro Sforza, davanti all’antica porta di accesso alla cattedrale, fatto innalzare nel 1637 dalla Deputazione a seguito di un voto fatto al Santo patrono se avesse fatto terminare l’eruzione del Vesuvio.
Fanno cantare Bella Ciao a scuola, il genitore non è d’accordo, l’assessore s’arrabbia
“Non e’ ammissibile cedere la nostra storia e i nostri valori all’altare dell’ignoranza grossolana e arrogante”. Annamaria Palmieri, assessore alla Scuola del Comune di Napoli, interviene cosi’ nella polemica scatenata da un genitore perche’ nella scuola della figlia, la De Amicis nel quartiere Chiaia, ai bambini hanno insegnato Bella Ciao, inserita tra le canzoni della recita di Natale. “La citta’ di Napoli e’ orgogliosa della scuola – dice – che ancora, tra tanta barbarie, onora i valori e la memoria della Resistenza su cui e’ fondata la nostra Repubblica e la nostra Costituzione”. “La ‘De Amicis’ – conclude – e’ come tutte le scuole pubbliche laica e pluralista, porta il segno di questo anche nel nome, e presidia la democrazia e i valori in cui la cittadinanza si riconosce”.
Champions: ecco i rischi per Juve e Roma
Quello di lunedi’ a Nyon sara’, per questa stagione calcistica, l’ultimo sorteggio di Champions con delle limitazioni relative a nazionalita’ e classifica delle squadre coinvolte. Ecco allora che negli ottavi della massima competizione continentale la Juventus, vincitrice del suo gruppo, non potra’ trovare il Manchester United, contro cui se l’e’ gia’ vista nella prima fase, e la Roma. L’avversaria di Cristiano Ronaldo e compagni uscira’ quindi da un lotto di sei team che comprende Atletico Madrid, Tottenham (che ha appena fatto fuori l’Inter), Schalke 04, Lione, Ajax e i vicecampioni in carica del Liverpool artefici dell’eliminazione del Napoli. Piu’ duro, per caratura dei possibili rivali e anche per l’attuale momento attraversato dalla squadra di Di Francesco, appare il compito della Roma, piazzatasi al secondo posto nel suo girone alle spalle del Real Madrid, primo nonostante l’incredibile Ko al Bernabeu contro il Cska Mosca. Proprio i campioni d’Europa e del mondo in carica sono gli avversari che nel prossimo turno, il primo ad eliminazione diretta, la Roma non potra’ trovare, cosi’ come la Juventus. Il problema e’ che nell’urna di coloro che potrebbero essere sorteggiati con i giallorossi ci sono comunque il super Borussia Dortmund di questo scorcio di Bundesliga, il Barcellona di Messi, il Paris SG di Neymar e Mbappe’, il Manchester City di Guardiola, il Bayern Monaco e il Porto, che sulla carta appare lo sfidante piu’ abbordabile, anche se in Europa finora la squadra dell’ex laziale Sergio Conceicao ha fatto bene. Intanto anche i bookmaker si lanciano in previsioni e calcoli di probabilita’. Ad esempio gli analisti Snai incrociando i diversi parametri rendono concreto per la Roma il pericolo Manchester City, che e’ arrivato primo nel gruppo F ma non potra’ giocare contro Tottenham, Liverpool e Manchester United, le altre tre inglesi arrivate seconde nei rispettivi gironi. Per la Juve i bookmaker puntano sull’Atletico Madrid, rivale tosta non abbinabile a Real e Barcellona. Ma queste sono solo indicazioni per chi volesse scommettere, la parola adesso passa alle urne di Nyon e di certezze se ne avranno soltanto lunedi’.
Due commercialisti napoletani erano le menti di una colossale frode fiscale da 63 milioni di euro: 13 arresti
Indebite compensazioni di imposte utilizzando crediti inesistenti o che, seppur esistenti, erano stati usati in pregresse annualita’ di imposta; una Frode realizzata attraverso il pagamento home banking predisponendo modelli F24 con saldo debitore di 0,01 centesimi per far risultare all’Agenzia delle Entrate l’avvenuto pagamento. Era il sistema ideato da due consulenti fiscali napoletani finiti in carcere insieme a un imprenditore di Chieti; i tre sono ritenuti i principali esponenti del sodalizio sgominato da Guardia di Finanza e Squadra Mobile della Questura di Chieti nell’operazione ‘Dark Shadow’ che ha portato all’arresto di 12 persone per associazione a delinquere finalizzata alla Frode fiscale attraverso indebita compensazione di crediti. Per rendere piu’ difficile la ricostruzione dell’indebito credito di imposta utilizzato, l’organizzazione presentava dichiarazioni fiscali integrative oltre le scadenze previste, per precostituirsi nuovi crediti inesistenti da utilizzare successivamente. Per riscontrare i crediti inesistenti, ovvero il loro utilizzo pregresso, i finanzieri hanno dovuto esaminare ogni singola dichiarazione fiscale, in alcuni casi risalente anche a vent’anni fa. Le altre persone arrestate – ai domiciliari – avevano il ruolo di coadiutori dell’organizzazione e procacciatori di clienti; fra questi ultimi figurano liberi professionisti, commercianti e lavoratori dipendenti. Contestualmente agli arresti sono stati effettuati sequestri di beni mobili, immobili e conti correnti bancari per un valore di oltre 63 milioni di euro, l’equivalente delle somme sottratte all’erario in circa tre anni. A 14 persone che risiedono in Lazio, Emilia Romagna, Puglia, Lombardia e Molise e’ stato applicato l’obbligo di dimora, sono 28 le misure interdittive: 40 complessivamente gli indagati. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati a Chieti in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il procuratore capo di Chieti, Francesco Testa, il sostituto procuratore Giancarlo Ciani, titolare dell’inchiesta, il comandante provinciale delle Fiamme Gialle, colonnello Serafino Fiore, il vice questore Egidio Labbrofrancia e il dirigente della Squadra Mobile, Miriam D’Anastasio. In carcere sono finiti il teatino Maurizio Di Biase, 51anni, titolare di un’agenzia di pompe funebri, e due consulenti fiscali napoletani, Renato De Luca (44) e Michelangelo Maffei (46). Di Biase era il principale referente dell’area chietina e pescarese dell’organizzazione, nonche’ procacciatore di clienti; a Chieti Scalo era la base operativa dell’organizzazione dove venivano raccolti modelli F24 falsi, contenenti indebite compensazioni, che poi venivano gestiti in Campania. Ai domiciliari – in esecuzione di ordinanze emesse dal gip del Tribunale di Chieti Luca De Ninis, su richiesta del sostituto Ciani – sono finiti un 24enne di Napoli, Lorenzo D’Arcangelo (53) di Casalincontrada (Chieti), Romeo Melaragna (48) di Torrevecchia Teatina (Chieti), Matteo Veneziani (51) di Chieti, Orazio D’Ambrosio (57) di Spoltore (Pescara), Gennaro Maffei (72) di Napoli, Vincenzo Campoluongo (53) pure di Napoli, Gelsomina Maffei (31) di Napoli e Luciano De Rosa (46) della provincia di Caserta.
Ambiente Campania: controlli e sequestri tra Napoli e Caserta
Operazione di controllo a tappeto in provincia di Napoli e Caserta, dove sono state controllate 8 attività commerciali e imprenditoriali, di queste due sono state sottoposte a sequestro, operanti nel settore dello stoccaggio e smaltimento rifiuti, tessile e meccanico. Inoltre, sono state controllate 105 persone (di cui 6 denunciate all’autorità giudiziaria e 18 sanzionate) e 83 veicoli (3 sono stati sequestrati per trasporto illecito di rifiuti) e nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 100mila euro. In particolare, nel comune di Santa Maria a Vico (Caserta), un’area di circa 2mila metri quadrati, nella quale operavano tre aziende dedite al recupero e trattamento di indumenti usati, è stata sequestrata per gestione illecita di rifiuti anche pericolosi. Sono stati rinvenuti, tra l’altro, circa 300 tonnellate di scarti tessili e 50 metri cubi di materiali di risulta edili, stoccati e trattati abusivamente; sono stati riscontrati anche abusi edilizi. I responsabili di altre due aziende, di grosse dimensioni, autorizzate allo smaltimento di rifiuti industriali speciali e al recupero di indumenti usati, situate a San Felice a Cancello e a Valle di Maddaloni, nel casertano, sono stati sanzionati per violazioni in materia ambientale e per mancanza dei registri di carico e scarico, mentre il proprietario di un autocarro presente sul posto è stato sanzionato per trasporto illecito di rifiuti. A Castel Volturno (Caserta), il proprietario di un edificio è stato sanzionato in quanto una vasca di contenimento sversava, in modo incontrollato, liquami sul suolo, con grave pregiudizio ambientale. L’operazione ha visto in campo In campo 44 equipaggi, per un totale di 85 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, Polizia di Stato, Compagnia Carabinieri di Maddaloni, Compagnia Guardia di Finanza di Marcianise, Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, Polizia metropolitana, Polizia provinciale di Caserta, Polizia locale dei comuni interessati, nonché personale dell’Arpac. I comuni interessati all’operazione di controllo straordinario del territorio ha riguardato i comuni di: Arzano, Casandrino, Castel Volturno, Cesa, Cicciano, Giugliano in Campania, Maddaloni, Marcianise, Napoli, Nola, Poggiomarino, San Felice a Cancello, San Giuseppe Vesuviano, San Vitaliano, Santa Maria a Vico, Succivo e Villaricca.



