“I cori in Lazio-Novara? In uno stadio semideserto si sarebbero sentiti. Invece chi era allo stadio nessuno ha sentito nulla, nemmeno io, tanto è vero che la giustizia sportiva ha ritenuto di non fare nessun tipo di considerazione. Sta diventando una psicosi, una situazione ridicola. Così si rendono le società ostaggio di dieci stupidi”. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, torna così sulle polemiche innescate dall’episodio avvenuto durante il match di coppa Italia all’Olimpico, con una parte degli ultras della curva Nord che ha intonato cori a sfondo antisemita e razzista contro i tifosi romanisti. “La società non deve pagare nulla. Sotto la curva si può sentire qualsiasi cosa, ma in questo caso non li ha sentiti l’arbitro, non li ha sentiti la procura e nemmeno il quarto uomo. Gli unici cori che si sono sentiti sono quelli nei miei confronti dei tifosi del Novara. Devono essere messe in campo tutta una serie di azioni volte a reprimere certi episodi, quando questi però sono palesi, evidenti e percepibili”, aggiunge il patron biancoceleste, intercettato dai cronisti davanti a Palazzo Chigi. “La cosa più bella -rimarca Lotito- è che ci hanno abbinato a quei manifesti (gli adesivi antisemiti rinvenuti a Roma con su scritto ‘Lazio, Napoli e Israele stessi colori: merde’, ndr), quelli sì che erano razzisti”. Sulla posizione del tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, che si è detto pronto ad azioni clamorose al prossimo episodio del genere, Lotito si dice “d’accordo con il capo della polizia (Franco Gabrielli, ndr), secondo cui ognuno si assume la responsabilità dei propri comportamenti e deve essere consapevole delle conseguenze. A volte può anche essere un boomerang”. Secondo il n.1 del club biancoceleste “che piaccia o no c’è stata una crescita da parte della curva: quando sono arrivato aveva un certo comportamento, oggi ne ha un altro. La nostra è forse l’unica società che ha messo in atto tutta una serie di azioni volte a reprimere certi fenomeni. Poi non posso mettere un poliziotto per ogni tifoso perché è tecnicamente impossibile”.
Maltempo: neve abbondante in Irpinia, molti comuni chiudono scuole
Un’abbondante nevicata caduta la notte scorsa ha determinato la chiusura delle scuole ad Ariano Irpino e in alcuni comuni dell’Alta Irpinia. Il sindaco Domenico Gambacorta ha emesso un’ordinanza all’alba, quando e’ scattato il piano di emergenza. I mezzi spargisale e spazzaneve sono gia’ operativi lungo la statale 7 Bis Ofantina, che collega il capoluogo irpino ai comuni dell’Alta Irpinia, ma nel tratto tra Voluturara e Montella si e’ gia’ formata una lunga coda di mezzi pesanti che hanno difficolta’ a percorrere la strada innevata. Problemi si registrano anche lungo il tratto irpino dell’autostrada A16 Napoli-Canosa, tra le uscite di Grottaminarda e Lacedonia, dove i mezzi di Autostrade per l’Italia sono al lavoro per assicurare la viabilita’. Lungo altre strade, come la Statale 88 i problemi sono dettati dal ghiaccio. Le temperature, nella notte sono scese ben al di sotto dello zero. Se le condizioni di criticita’ dovessero proseguire, le scuole resteranno chiuse anche domani
Regione Campania: inaugurata la nuova sala multimediale del Consiglio
“C’eravamo dati un impegno quando ci siamo insediati ed era quello di rendere la struttura che ospita il Consiglio regionale, di cui siamo proprietari, sempre piu’ attrezzata; una struttura che desse dignita’ sia al Consiglio sia a tutti quelli che insieme con lavorano per fare leggi, per interessarsi delle problematiche che riguardano i cittadini”. Lo ha detto, con soddisfazione, il presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosa D’Amelio, inaugurando insieme ai vice presidenti Tommaso Casillo ed Ermanno Russo e al consigliere-questore Antonio Marciano, la nuova sala multimediale del Consiglio regionale della Campania. “E’ una sala molto innovativa. E’ una risposta importante che si lega alle altre tante cose che finora abbiamo fatto in questo Consiglio”, ha aggiunto D’Amelio.
“Entro la fine di febbraio il Consiglio regionale della Campania avra’ un nuovo portale web”. Lo ha annunciato il consigliere-questore Antonio Marciano intervenendo alla cerimonia di inaugurazione della nuova sala multimediale del Consiglio regionale della Campania. Marciano ha ricordato anche il lavoro fatto finora per rendere sempre piu’ confortevole le strutture del Consiglio, consentendo cosi’ la piu’ ampia partecipazione ai lavori dei cittadini e delle associazioni. I lavori del Consiglio potranno essere seguiti anche il canale youtube.
‘Purple Drank’, e’ ormai in Italia e preoccupa gli esperti
In America è noto come ‘Purple Drank’, ma il mix di sciroppo per la tosse a base di codeina e gazzosa è arrivato ormai in Italia.Se qualche giorno fa è scattata la segnalazione da Napoli, a testimoniarne la diffusione sono gli stessi racconti dei giovanissimi. “Ultimamente me lo hanno segnalato molti giovani pazienti, in terapia per altre forme di dipendenza: tra gli adolescenti di 14-16 anni si sta diffondendo la pratica di questa forma di sballo ‘fai da te’, a partire dal mix di notevoli dosi di sciroppo della tosse con la gazzosa, per raggiungere uno stato di euforia, o al contrario per rilassarsi”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Federico Tonioni, psichiatra e psicoterapeuta responsabile dell’Area dipendenze del Policlinico Gemelli di Roma, che da anni si occupa di dipendenze patologiche e adolescenti difficili. E a Napoli ad allarmarsi, dopo la segnalazione su ‘Il Mattino’ di genitori preoccupati e il ritrovamento di contenitori in strada all’uscita delle discoteche, è anche l’Ordine dei farmacisti cittadino. “Occorre capire come ci si procura la codeina, che in Italia è un farmaco con obbligo di ricetta – spiega il presidente Vincenzo Santagada – La moda sembra sia arrivata dal Centro Europa, e bisogna dire che in Svizzera la codeina si acquista senza ricetta. Non sappiamo se i ragazzi in Italia comprino il farmaco su internet o all’estero, ma se a dispensarlo fossero dei farmacisti, il mio Ordine avvierà misure disciplinari. Come presidente – precisa Santagada – non ho ricevuto denunce o segnalazioni, ma teniamo alta la guardia”. “Anche perché il pericolo – aggiunge il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli – è che per questi mix si usino medicinali di provenienza e composizione dubbia, magari anche associati ad altri farmaci, o all’alcol, con un effetto più potente di perdita dei riflessi o euforizzante. Restano i dubbi sulla catena di approvvigionamento. Ma si tratta di un fenomeno da non sottovalutare”.
Al Comune di Trecase un bene confiscato alla criminalità organizzata
Si e’ svolta oggi la cerimonia di consegna di un bene confiscato alla criminalita’ organizzata al Comune di Trecase (NAPOLI). L’immobile in questione si trova in via Antonio Sciesa al civico 46. Un funzionario dell’Agenzia Nazionale dei Beni confiscati ha consegnato le chiavi dell’appartamento nelle mani del sindaco, Raffaele De Luca. Secondo un’apposita deliberazione di giunta municipale il bene ospitera’ la sede del Centro Operativo Comunale e della Protezione Civile. Il sindaco De Luca ha sottolineato: “Oggi e’ un giorno importante, perche’ lanciamo due messaggi positivi alla popolazione ed in special modo ai giovani. Il primo e’ che chiunque si muove al di fuori del perimetro della legalita’, prima o poi viene sconfitto dallo Stato e dalle istituzioni democratiche. Il secondo e’ che, attraverso la confisca, si e’ tolto un bene nella disponibilita’ della criminalita’ organizzata e lo si e’ messo a disposizione della comunita'”. La nuova destinazione cui sara’ adibito l’immobile e’ sede del Centro Operativo Comunale, vale a dire di quella struttura al vertice della quale figura il sindaco, nella qualita’ di autorita’ comunale di protezione civile, con compiti di coordinamento generale in caso di calamita’ naturali o emergenza. Accanto al sindaco lavorano i responsabili delle nove funzioni di supporto che hanno la necessita’ di svolgere le attivita’ utili ad affrontare le criticita’ che si manifestano nel corso di un evento calamitoso. Il sindaco ha garantito che l’immobile appena acquisito dal Comune sara’ oggetto di lavori finalizzati a far si’ che la struttura diventi operativa nel piu’ breve tempo possibile: “di recente – ha concluso – ho incontrato il presidente De Luca al quale ho espresso il mio impegno personale e quello della mia amministrazione per aumentare la percezione di sicurezza dei miei concittadini”.
Napoli: domani in comune il punto sullo stato di avanzamento del Piano per l’Efficienza Energetica
Domani, alle ore 12, nella sala della giunta comunale di Napoli a Palazzo San Giacomo, alla presenza del sindaco di Napoli Luigi de Magistris verra’ illustrato lo stato di avanzamento dei lavori di riqualificazione per l’attuazione del Piano per l’Efficienza Energetica del comune di Napoli e gli obiettivi che si intendono raggiungere per l’anno 2019. A tal fine sara’ presentata la mappa della citta’ con l’indicazione delle strade sulle quali sono gia’ stati effettuati gli interventi di efficientamento previsti dall’appalto e di quelle sulle quali sono previsti i prossimi interventi. Saranno altresi’ forniti i dati relativi al numero dei punti luce sostituiti e di quelli che saranno sostituiti nel 2019, dell’importo dei lavori effettuati e di quelli previsti per il 2019. Inoltre, saranno messe a confronto le immagini di alcuni luoghi gia’ interessati dagli interventi di efficientamento, prima e dopo i lavori di riqualificazione. Interverra’ l’assessore alla pubblica illuminazione Ciro Borriello ed il direttore generale Citelum S.A. Raffaele Bonardi.
Treofan, Prete scrive agli indiani
E’ alta e costante l’attenzione nei confronti dello stabilimento Treofan di Battipaglia, nel Salernitano. A scendere in campo, a sostegno del futuro delle maestranze, anche il presidente Confindustria Salerno, Andrea Prete che ha scritto una lettera all’Ambasciatrice dell’India in Italia, Reenat Sandhu. Prete, “nel richiamare le proficue sinergie avviate tra l’Ambasciata Indiana e il nostro territorio”, vuole ricordare la “delicata vicenda che sta interessando una importante realta’ industriale della provincia salernitana”. La Treofan di Battipaglia, leader internazionale nella produzione di film in polipropilene biorientato, infatti, e’ stata recentemente acquisita dal gruppo indiano Jindal Films Europe, gia’ titolare di uno stabilimento in Italia (Brindisi). “L’azienda, che fino al mese scorso ha sempre rappresentato un sito di eccellenza con una produzione a pieno regime e moderni impianti, – si legge nella lettera- ha visto, all’improvviso e in assenza di alcuna giustificazione di merito, l’interruzione delle attivita’ con contemporaneo svuotamento di magazzino delle materie prime e spostamento di ordini verso altri siti produttivi. Nonostante la disponibilita’ ed il supporto manifestati da tutte le Istituzioni locali di riferimento – anche in sede ministeriale – non sono state fornite informazioni dettagliate sul futuro dell’impresa; pertanto esprimiamo grande preoccupazione per le possibili ripercussioni sulla base occupazionale, che conta circa 100 dipendenti diretti e un cospicuo indotto. In ragione di quanto sopra, emergono chiaramente forti tensioni e mobilitazioni sul territorio, non solo in provincia di Salerno, che temiamo possano influire negativamente sulle buone relazioni economiche tra Italia e India”. Il presidente Prete spera in un intervento dell’ambasciatrice con i vertici del Gruppo Jindal, “affinche’ acquisiscano tutti gli elementi utili per poter assumere la piu’ adeguata valutazione, con senso di responsabilita’ ed etica d’impresa”.
Sventato furto di rame lungo la linea delle Fs Napoli-Salerno
E’ tornato alla regolarita’ alle 10.25 il traffico ferroviario sulla linea NAPOLI – Salerno via monte del Vesuvio, rallentato dalle 6.35 per i danni causati al sistema di gestione della circolazione treni da un tentato furto di cavi di rame. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) giunti sul posto hanno riscontrato la presenza di tagli in piu’ punti dei cavi necessari all’alimentazione elettrica degli apparati. Durante gli interventi per il ripristino si sono registrati ritardi fra i 30 e i 90 minuti per oltre 50 convogli. Inoltre, due corse del servizio regionale sono state cancellate, un’altra limitata nel percorso. Il furto dei cavi di rame, sottolinea Rfi, non comporta problemi di sicurezza per le persone o per i treni, ma causa rallentamenti al traffico ferroviario che puo’ comunque proseguire seguendo particolari protocolli. “Negli ultimi anni il fenomeno e’ in diminuzione grazie alla fattiva collaborazione tra Personale di Protezione Aziendale e Forze di Polizia impegnati in attivita’ di monitoraggio lungo le linee ferroviarie e negli impianti per prevenire e contrastare i furti”, si evidenzia.
Un altro calciatore insultato, Ancelotti in ‘cattedra’: “Razzismo? Non se ne può più”
“Non se ne può più, anche a Bologna un giocatore di vent’anni l’altro giorno è stato insultato, non ha senso. Il calcio italiano non è cambiato, gli ignoranti e maleducati continuano ad andare negli stadi e per loro serve un corso di educazione, senso civico e rispetto”. Lo ha detto l’allenatore del Napoli Carlo Ancelotti nel corso di un intervento all’Universita’ Vanvitelli a Napoli tornando a parlare del razzismo negli stadi. “Ho avuto la fortuna di stare 9 anni all’estero e queste cose sono state debellate, non si puo’ fare, si deve fare”. “Ho sentito dire ‘Ancelotti non può decidere di sospendere una partita’, ma forse quando parlo non mi faccio capire. Non ho mai chiesto di sospendere le partite, so bene che se 60.000 persone devono uscire dallo stadio ci sono problemi. Ma in caso di cori razzisti le partite si devono interrompere, si aspetta qualche minuto e poi si riprende”. Ha detto l’allenatore del Napoli Carlo Ancelotti che oggi ha tenuto una lezione sulla gestione del gruppo in una squadra di calcio all’Università Vanvitelli “Ho sentito un’intervista del presidente della Federcalcio Gravina – ha spiegato Ancelotti – e so che la federazione sta facendo dei passi per semplificare questa norma. Questo e’ giusto ma ricordiamoci anche che la norma c’è ed è già applicabile quando c’è un insulto territoriale o razziale e a Milano non e’ stata applicata. In Bologna-Juve ci sono stati gli insulti a un ragazzo: la partita si ferma temporaneamente, si fa un annuncio, e poi si ricomincia. Si fa cosi’ anche per la pioggia, nel 2000 aspettammo due ore per riprendere”.
Napoli, l’Aci lancia l’iniziativa: ‘A Maronna t’accumpagna…ma chi guida sei tu!’
Parte la sesta edizione della campagna biennale di sicurezza stradale, ‘A Maronna t’accumpagna…ma chi guida sei tu!, realizzata dall’Automobile Club e dalla Diocesi di NAPOLI per sensibilizzare i giovani e le rispettive famiglie sul grave fenomeno degli incidenti e delle loro conseguenze. Secondo le ultime statistiche ACI-Istat nella provincia di NAPOLI sono in aumento sia i sinistri (+2,4%) che le vittime della strada (+4,4%). A rischio sono soprattutto gli utenti della strada meno esperti: un morto su quattro ha, infatti, un’eta’ inferiore a 30 anni. Sotto accusa sono, in particolare, l’alta velocita’ e la distrazione dovuta, principalmente, all’uso dello smartphone durante la guida. L’iniziativa e’ rivolta ai ragazzi delle parrocchie e degli istituti scolastici della Diocesi di NAPOLI. Sono previsti incontri, con gli esperti dell’ACI, sui principali fattori di rischio degli incidenti e su come prevenirli, nonche’ un concorso di idee sul tema “Sicurezza stradale: i tuoi suggerimenti per ridurre gli incidenti e le loro conseguenze”. Per parteciparvi, basta realizzare, in gruppo o individualmente, un elaborato scritto (tema, poesia, racconto ecc.), grafico (disegni, manifesti, collage ecc.) o multimediale (foto, video, canzoni ecc.) ed inviarlo alla sede dell’Automobile Club NAPOLI (piazzale Tecchio, 49/d) entro il prossimo 30 marzo. L’obiettivo e’ quello di sollecitare i giovani a rappresentare situazioni e comportamenti pericolosi, e/o le corrispondenti condotte di guida corrette e sicure da valorizzare e promuovere, utilizzando le forme espressive da loro ritenute piu’ idonee allo scopo. In palio, le console di giochi PS4 Pro e Xbox One X, tablet, drone, hoverboard, action cam e diffusori bluetooth gentilmente offerti da Euronics-Gruppo Tufano Cafarelli. I vincitori del concorso saranno premiati nell’ambito di una cerimonia pubblica, presso il Palazzo Arcivescovile di NAPOLI, con la partecipazione di prestigiosi ed autorevoli testimonial, nel corso della quale saranno consegnate targhe di benemerenza a tutte le parrocchie e gli istituti scolastici della Diocesi che hanno partecipato all’iniziativa. Ulteriori riconoscimenti saranno previsti per gli appartenenti alle forze dell’ordine che si sono particolarmente adoperati a favore della mobilita’ e della legalita’. “L’incidentalita’ stradale, spiega il Presidente dell’Automobile Club NAPOLI, Antonio Coppola, continua ad essere un flagello che miete ancora troppe vite. Motivo questo che deve convincerci, tutti, a non rassegnarci e a proseguire nella lotta per l’affermazione di una mobilita’ sicura e responsabile. E’ questo lo scopo della campagna di sensibilizzazione dell’ACI e della Diocesi di NAPOLI: realizzare un circolo virtuoso parrocchie-scuole-ragazzi-famiglie per una maggiore consapevolezza su un fenomeno di grande rilevanza sociale che rappresenta la prima causa di mortalita’ per i giovanissimi, nonche’ un pesante fardello, in termini di costi sociali, per la collettivita'”. “Morire sulla strada a causa di un sinistro non e’ naturale, dichiara il Cardinale Crescenzio Sepe. E non lo e’ nemmeno mettersi alla prova, nel traffico, a bordo di un veicolo, esibendo abilita’ di guida spregiudicate e pericolose per se’ e per gli altri. Non e’ cosi’ che si dimostra al mondo di essere in gamba e di meritarsi l’ammirazione e la stima degli altri. Molte volte, purtroppo, i cattivi esempi provengono dai piu’ grandi, e per questo bisogna imparare, sin da piccoli, cio’ che e’ giusto o sbagliato fare sulla strada, per evitare di seguire modelli di comportamento nocivi. L’obiettivo di questa campagna, percio’, e’ quello di porre al centro dell’attenzione la sacralita’ della vita ed il valore della persona umana, per contribuire alla formazione di utenti della strada coscienziosi, rispettosi delle regole e sempre pronti a prevenire e schivare situazioni di pericolo”.
Aversa, convegno sui beni culturali ecclesiastici
“Beni culturali ecclesiastici, tutela e protezione tra presente e futuro” è il titolo del ciclo di conferenze che l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana e il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno promosso, a livello regionale, in collaborazione con le Conferenze Episcopali Regionali, le Diocesi e le articolazioni del Ministero per i beni e le attività culturali, al fine di rafforzare la cultura della tutela e la sensibilità nella salvaguardia di uno dei più importanti settori del patrimonio culturale nazionale: quello ecclesiastico.
L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito della pluriennale fruttuosa collaborazione tra CEI e MiBAC e nell’alveo della sinergia che, parimenti, caratterizza l’operato delle Soprintendenze, degli Uffici diocesani per i beni culturali e l’edilizia di culto e delle articolazioni territoriali del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, vuole focalizzare l’attenzione sul fenomeno dei furti e dei danneggiamenti in danno di chiese e luoghi di culto ove la fragilità del patrimonio culturale è ulteriormente messa a repentaglio dalla fruizione devozionale e liturgica dei beni ecclesiastici.
Grazie alla pluralità di visioni, assicurata da illustri relatori provenienti dal mondo ecclesiastico, giudiziario, ministeriale, accademico e operativo, il tema “Beni culturali ecclesiastici, tutela e protezione tra presente e futuro” è declinato in tutte le sue sfaccettature, con particolare focus sulle buone pratiche e le criticità del settore.
Gli eventi rappresentano, infine, un’ulteriore qualificata occasione per sostenere le attività di catalogazione del patrimonio culturale ecclesiastico, da tempo promosse dalla CEI, e per diffondere i consigli contenuti nella pubblicazione “Linee guida sulla tutela dei beni culturali ecclesiastici” realizzata, nel 2014, dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto.
La conferenza, per la regione Campania, si terrà ad Aversa il 16 gennaio 2019 alle ore 10:30, presso la Pinacoteca del Seminario Vescovile del luogo.
L’incontro sarà aperto con i saluti di S.E. Monsignore Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa, della Dottoressa Elisabetta Garzo, Presidente del Tribunale di Napoli-Nord, della Dottoressa Maria Utili, Segretario Regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per la Campania e del Dottor Francesco Greco, Procuratore della Repubblica di Napoli-Nord.
Interverranno, quali relatori, l’Architetto Salvatore Buonomo, Dirigente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Caserta e Benevento; il Dottor Fabio Sozio, Sostituto Procuratore – Procura di Napoli Nord; il Professore Raffaele Aveta, Dipartimento Giurisprudenza Università Vanvitelli di Caserta; Monsignore Ernesto Rascato, Delegato Regionale della Conferenza Episcopale Campana e il Maggiore Giampaolo Brasili, Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli.
Al termine della conferenza si potrà visitare un’esposizione di opere ecclesiastiche (sculture, dipinti e marmi) ritrovati dal Comando Tutela Patrimonio Culturale, dal 1980 ad oggi, e si terrà la cerimonia di restituzione di un Missale disperso nel periodo compreso tra il 2013 e il 2015 dall’Ente Morale Fondazione Canonico Giuseppe di Aversa.
Napoli, due dei tifosi arrestati già coinvolti nel blitz contro i romanisti. TUTTI I NOMI
Napoli.Ci sono anche due persone gia’ destinatarie di misure cautelari per avere preso parte all’ agguato contro i tifosi romanisti dello scorso aprile, di ritorno dal match di Champions League contro il Barcellona, tra i facinorosi arrestati dalla Digos di Napoli per gli scontri dello scorso 6 gennaio che hanno preceduto la partita Napoli-Verona. Si tratta di Carmine Cacciapuoti e di Diego Infante. Insieme a loro sono finiti in carcere anche Tommaso Fiorillo, Gennaro Iescone e Fabio Vegliante. Durante i tafferugli, organizzati come una vera e propria azione criminale studiata a tavolino, durante i quali vennero lanciate anche bottiglie incendiarie, vennero dati alle fiamme diversi mezzi della polizia e numerosi agenti rimasero contusi. A prendervi parte furono circa duecento persone, appartenenti a tre gruppi ultra’. Un blitz contro i tifosi veronesi determinato esclusivamente da logiche di contrapposizione tra tifoserie violente. Il pool sui reati legati alle manifestazioni sportive, coordinato dal procuratore Giovanni Melillo e dal procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio, contesta ai cinque, tra le altre cose, i reati di incendio doloso, resistenza, danneggiamento e lesioni.
Napoli, choc al cimitero di Poggioreale: feti e arti umani lasciati marcire
Napoli. Choc al cimitero di Poggioreale, a Napoli. Feti e arti umani lasciati marcire in casse di legno non a norma. E’ quanto denunciano Gennaro Tammaro e Alessio Salvato, delegati EFI (Eccellenza Funeraria Italiana, sindacato di categoria degli impresari funebri) per la Campania: “Il Comune non rispetta alcuna regola sulla giusta, igienica e dignitosa conservazione delle spoglie mortali. Le casse piccole sono destinate ai feti e agli arti amputati. Ed è follia, pura follia che non si rispetti quanto giustamente impone la legge”. La denuncia riguarda la cattiva conservazione delle spoglie, stipate alla meglio nel deposito del Cimitero di Poggioreale: “contro ogni norma che regolamenta il settore e creando anche un ambiente infestato da miasmi nauseabondi. – continua la nota – Secondo la normativa vigente, infatti, i “resti mortali vanno conservati in casse sigillate – e quelle casse non lo sono – e con delle targhe che identifichino nome e cognome – e non delle banali scritte a pennarello”. “La cosa assurda – concludono Tammaro e Salvato – è che il deposito del Cimitero di Poggioreale è presidiato dalla Polizia Municipale che, quindi, dovrebbe essere a conoscenza della condizione sopra descritta. Se una cosa del genere l’avesse fatta un privato, state pur certi che sarebbero arrivate multe salatissime e provvedimenti che avrebbero portato fino alla chiusura dell’attività. Il Comune sembra poter lavorare in deroga a qualsiasi norma (anche di buon senso) ancora una volta, quando si parla di cimiteri. E di dignità dei morti”.
Omicidio Mario Di Lorenzo, arrestati due esponenti del clan Mallardo
La Dia di Napoli ha dato esecuzione a una misura di custodia cautelare in carcere emessa dal gip partenopeo per Francesco Napolitano e Michele Olimpio, elementi apicali del clan Mallardo, per l’omicidio di Mario Di Lorenzo, avvenuto a Giugliano il 12 ottobre 1996. Napolitano e’ gia’ detenuto nel carcere di Parma al regime del 41 bis in esecuzione di una condanna definitiva per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso ed e’, per gli inquirenti, il reggente della cosca e prossimo alla scarcerazione; a lui viene in particolare contestato di essere stato il mandante dell’omicidio, deciso a seguito delle reiterate violazioni alle regole dell’organizzazione camorristica da parte di Di Lorenzo. Olimpio e’ stato l’esecutore materiale del delitto insieme a Filippo Caracallo, un affiliato ai Mallardo diventato collaboratore di giustizia nell’aprile 2018, per il quale si e’ proceduto separatamente. Anche Olimpio e’ gia’ in carcere a Voghera per una pena di trent’anni di reclusione per omicidio aggravato, quello di Luigi Giglioso, luogotenente di Giovanni Alfano, all’epoca a capo del gruppo egemone nel quartiere di Napoli di Posillipo, un agguato del 18 settembre 1997. Proprio i racconti di Caracallo hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’omicidio, di individuare gli esecutori dello stesso ed il contesto criminale in cui era maturato, e hanno trovato riscontro in attivita’ tecniche svolta dalla Dia. Olimpio, inoltre, preoccupato del possibile pentimento del Caracallo, aveva deciso di parlargli convocandolo a Busano dove all’epoca era in regime di detenzione domiciliare; Caracallo invece preferi’ presentarsi dai carabinieri a Giugliano manifestando la sua volonta’ di collaborare con la giustizia. Napolitano, inoltre, che sarebbe stato scarcerato tra un mese circa, secndo gli inquirenti avrebbe ripreso la reggenza dei Mallardo.
Afragola, otto bombe in un mese, l’Antimafia segue la vicenda. Caso: ‘La città non è sola’
Otto ordigni in un mese esplosi ad Afragola. L’ultimo contro un autosalone: il boato ha provocato grande paura tra i residenti, danni ad auto ed all’impresa. “L’escalation di bombe che interessa da giorni Afragola ha raggiunto livelli di allarme preoccupanti, su cui non tardera’ ad arrivare la risposta dello Stato, che c’e’, non resta in silenzio e valuta le opportune misure”, e’ il commento del portavoce M5S Andrea Caso della commissione Antimafia che segue “con profondo sconcerto” quanto accade nella citta’ partenopea. “Gli abitanti di Afragola stanno vivendo ore drammatiche, – continua il parlamentare pentastellato – questi ordigni minano la quiete economica cittadina, minacciano l’incolumita’ pubblica e sono una sfida vera e propria che la criminalita’ organizzata lancia allo Stato, non lasceremo libero il campo di continuare con questi vili atti intimidatori, presto un vertice per fare il punto della situazione, intanto la Commissione Antimafia e’ informata e vigila sugli ultimi accadimenti”.
Camorra: anche armi da guerra e droga recuperati nel blitz contro i clan RInaldi e Mazzarella
Armi ma anche droga sono stati recuperati dai Carabinieri nel corso dell’operazione che ha portato all’arresto di nove esponenti dei clan Rinaldi e Mazzarella in lotta da anni nella zona Est di Napoli. Recuperati 882 grammi di cocaina, 710 di hashish, 10 di marijuana. Per quanto riguarda le armi, 5 pistole, di cui un revolver privo di matricola, una Belardelli calibro 9 provento di rapina, una Brownin calibro 7,65 rubata e altre due, una con matricola abrasa ed una senza matricola. In particolare, la mp5 e’ una mitraglietta in uso ai reparti speciali. Scoperto infine munizionamento di vario calibro.
Sono stati i carabinieri del comando provinciale ad arrestare, su mandato della Dda di Napoli (indagini degli aggiunto Borrelli e Frunzio) i presunti responsabili del delitto di Vincenzo De Bernardo, ucciso a Marigliano nel 2015. Si trattava di una vendetta trasversale, per colpire lo zio di uno dei presunti componenti del commando che uccise il 2 luglio del 2015 in via Oronzo Costa, la famigerata “Strada della morte”, il baby boss Emanuele Sibillo, all’epoca capo della Paranza dei bimbi. Per l’omicidio De Bernardo – sono coinvolti anche il boss del rione Villa, Ciro Rinaldi detto mauè (attualmente latitante), Luisa De Stefano e Luigi Esposito detto o’ sciamarro. In risposta ci fu il ferimento di Antonio Amato, nel 2017, indicato come presunto specchiettista del delitto De Bernardo: per questa vicenda viene indicato come colui che fece fuoco proprio il figlio dello stesso De Bernardo
Icardi: mai fissata una data per il rinnovo
Mauro Icardi tuona ancora sul tema del rinnovo. Dal suo profilo Instagram il capitano dell’Inter mette nel mirino le ricostruzioni della stampa e smentisce un incontro in vista tra l’entourage e la societa’ nerazzurra per trovare un accordo. ”Slitta l’Icarday? Quale Icarday? Non c’e’ mai stata una data fissata”, chiarisce il giocatore. La volonta’ del club e’ tuttavia quella di sedersi ad un tavolo insieme a Wanda Nara, moglie-agente del capitano nerazzurro, per chiudere definitivamente la vicenda rinnovo dopo il caos delle ultime settimane.
Napoli, il San Giovanni Bosco allo sfascio: crolla una contro soffittatura in Ginecologia
Napoli. Ancora disagi all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Dopo le formiche, con l’ultimo caso nei giorni scorsi, anche i crolli. Nella notte, come denuncia la CGIL, è crollata una contro soffittatura della zona di Ginecologia e Ostetricia. La zona del crollo era già stata precedentemente chiusa per infiltrazioni d’acqua. “La situazione è molto grave. – si legge nella nota – Nella notte il crollo della zona che era già chiusa fortunatamente e non ci sono stati danni alle persone. Ora non c’è tempo da perdere, occorre agire al più presto. La bonifica deve iniziare quanto prima per cancellare questa brutta pagina della sanità campana. In concomitanza si dovrà procedere a tempi record con una nuova gara d’appalto del servizio di pulizia per sostituire l’azienda che se ne occupa attualmente, attraverso un regime di prorogatio che va avanti da quindici anni. Subito dopo si dovrà iniziare a ragionare circa una profonda ristrutturazione dell’intera struttura che lamenta la vetustà di alcune parti dovuta alla mancanza di manutenzione straordinaria”. Per il consigliere dei Verdi della regione Campania, e componente della commissione Sanità, Francesco Emilio Borrelli: “occorre impegno da parte di tutti. Bisogna fare una nuova gara per affidare a soggetti limpidi il servizio bar e ristorazione interna. Anche le forze dell’ordine devono collaborare, eliminando le sacche di illegalità presenti all’interno e all’esterno dell’ospedale sopratutto la presenza della camorra. Abbiamo sollecitato più volte il questore, chiedendo l’istituzione di una postazione fissa di polizia. Lo spiazzo esterno è ancora preda dei parcheggiatori abusivi, legati a vario titolo alla criminalità organizzata della zona” conclude.
Nigeriano arrestato con una busta con 170 grammi di marijuana
I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Mondragone (CE), in via Panaro loc. Destra Volturno hanno proceduto all’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del cittadino nigeriano Ugbogbo Richard, cl. 1974, residente a Castel Volturno, regolare sul territorio nazionale. I militari dell’Arma, nel corso di un servizio di controllo del territorio, volto ad infrenare lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno proceduto al controllo dell’autovettura condotta dall’arrestato, rinvenendo, a seguito di perquisizione, un involucro in plastica, contenente marijuana, per peso complessivo di gr. 171,4. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Ugbogbo Richard è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.



