15 gen.2019 – “Il piano ospedaliero regionale campano andrebbe rivisto interamente, perché così com’è penalizza fortemente la città di Benevento e provincia, favorendo invece le città di Napoli e Salerno, dove si nota una notevole concentrazione di fondi ed il potenziamento degli edifici ospedalieri, oltre che una stabilizzazione consistente sul piano delle assunzioni, Benevento merita di più!” Lo dice la portavoce M5S Angela Ianaro, che, analizzando dati e previsioni, traccia un bilancio amaro delle decisioni assunte dal Governatore-Commissario. “Mi auguro che possano sussistere le condizioni per riaprire nuovamente il piano ospedaliero ed intervenire concretamente su diversi versanti, il Polo oncologico lo vedo fumo negli occhi, il mantenimento del Pronto Soccorso di Sant’Agata sarebbe solo su carta senza un’adeguata struttura collaterale di reparti ed unità”. “Con la decadenza di De Luca a commissario, spero sia terminata pure la stagione del napolicentrismo, le province meritano tutte quante “pari attenzione” senza dislivelli economici o penalizzazioni, mi auguro che, certe scelte, non siano state in previsione del voto europeo, in quanto davvero non so darmi una plausibile spiegazione” conclude Ianaro, vice capogruppo M5S in Commissione Politiche dell’Ue alla Camera.
Mugnano, riduzione Tari, al via alle domande per le famiglie in difficoltà e le nuove imprese
MUGNANO – Al via alle domande per la riduzione Tari. Già da oggi i cittadini possono presentare la richiesta di agevolazione all’Ufficio Protocollo del Comune. Le domande, disponibili all’ufficio Tributi dell’Ente, devono pervenire entro e non oltre il 28 febbraio. Possono accedere ad una riduzione della tassa pari al 25% tutte le famiglie con un Isee inferiore ai 7 mila e 500 euro. Agevolazioni del 50 per cento per chi invece ha una disabilità del 100%. Anche quest’anno sono previste riduzioni, fino al 40%, per tutte le nuove attività commerciali. Infine possono fare domanda anche quelle imprese che distribuiscono beni alimentari e che a titolo gratuito donano le eccedenze. “Anche quest’anno confermiamo l’impegno a sostegno delle famiglie in difficoltà – spiega l’assessore al Bilancio Franca Russo – Ricordo a tutti i cittadini che alla domanda va allegato il certificato Isee 2018, che può essere richiesto presso i Caf a partire da oggi. Resta invariata, inoltre, l’agevolazione alle nuove imprese che scelgono di investire sul nostro territorio e che potranno fare richiesta presso i nostri uffici”. I cittadini che presenteranno l’istanza dovranno essere in regola con i pagamenti degli ultimi due anni. “Ancora una volta – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro – abbiamo previsto una serie di sconti sulla tassa della spazzatura per quelle famiglie che vivono una situazione di precarietà economica. Si tratta di un aiuto concreto, che insieme al Rei e al pacco alimentare, agevola chi è in difficoltà. Inoltre continuiamo ad agevolare chi decide di investire risorse nella nostra città, creando posti di lavoro e incentivando l’economia”.
Vietri sul Mare. Il il 17 gennaio ‘O Potlacce, Festa dei Ceramisti
L’evento ‘O Potlacce vietrese, che si terrà alle ore 16 di giovedì 17 gennaio, festa di Sant’Antuono, patrono dei ceramisti, all’ingresso del Vettore meccanico di Vietri sul Mare, è un rito propiziatorio con rottura e posa in opera di riggiole donate dai ceramisti vietresi e non, per la realizzazione di un monumento collettivo. Dalle ore 18 in Corso Umberto I, si terrà la benedizione del fuoco, con le performance Uccello di fuoco, Cottura primitiva, Cravonfire e Ignis sacer; a seguire il Bacchanalia con prodotti dell’enogastronomia locale e il concerto dei Musicastoria. Gli eventi fanno parte del Viaggio attraverso la ceramica che quest’anno celebra il ventennale – a cura di Enzo Biffi Gentili, direttore del Seminario Superiore di Arti Applicate di Torino – organizzato nell’ambito della programmazione Vietri Cultura, che gode del finanziamento Poc 2014-2020 – linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”. Sottolinea Biffi Gentili: “Il Potlatch – che qui abbiamo nominato ‘O Potlacce in onore del dialetto – è inteso ironicamente come un’erezione ceramica, con la partecipazione di tutti: le riggiole verranno rotte e quindi distrutte per poi rinascere sotto forma di mosaico vietrese, fatto di mattonelle spezzate, così come vuole la tradizione locale. Il grande murales – che troverà spazio al fianco del tunnel del nuovo ascensore cittadino – sarà dunque frutto di un’attività collettiva che coniuga amore, distruzione e rinascita, in una sorta di rito collettivo del sacrificio”.
Incendio in un deposito negozio al centro di Napoli
Due squadre dei vigili del fuoco sono all’opera nel centro di Napoli, in corso Umberto 39, per domare le fiamme sprigionatesi in un locale adibito a deposito di un negozio di abbigliamento. Dal locale, posto sotto il livello stradale, si alza una colonna di fumo nero che ha indotto molti occupanti dello stabile ad uscire per precauzione dalle proprie abitazioni.
Sequestrata casa a luci rosse nel Beneventano: due indagate
Sequestrato dai carabinieri di San Giorgio del Sannio, in provincia di Benevento, un appartamento a luci rosse. I militari da giorni avevano sotto stretta osservazione una abitazione in via Roma al civico 67 per anomali e strani movimenti di uomini e giovani donne intorno al palazzo. L’appartamento in questione era stato regolarmente preso in fitto da una cittadina domenicana con precedenti per sfruttamento della prostituzione, alcuni dei quali commessi ad Aiello del Sabato, in provincia di Avellino. Scattati i controlli, nell’appartamento sono state identificate due donne di 34 e 31 anni, entrambe originarie della Repubblica Domenicana. Identificati anche alcuni clienti che, convocati dai carabinieri di San Giorgio del Sannio, hanno ammesso di aver avuto rapporti sessuali all’interno dell’appartamento con diverse donne previo pagamento di denaro. Gli annunci erano disponibili on line e già telefonicamente si pattuivano le prestazioni sessuali che avevano un costo approssimativo di minimo 50 euro. L’appartamento è stato sequestrato. Le indagate per sfruttamento della prostituzione sono due donne domenicane che hanno già fatto parziali ammissioni sulle loro responsabilità nel giro di prostituzione scoperto.
Controsoffitto crollato al San Giovanni Bosco, l’Asl: “Era un locale chiuso”
Napoli. Un locale chiuso e mai entrato in funzione. La precisazione è del direttore generale dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza, in relazione al crollo del controsoffitto nella sala di Ginecologia all’ospedale San Giovanni Bosco a Napoli, già coinvolto nel caso delle formiche. “Premesso che il locale in questione che doveva essere sede di una sala operatoria non è mai stata messa in funzione perché non ha idonea metratura per essere utilizzata come tale e che il reparto in questione è ubicato all’ultimo piano dello stabile sul cui attico sono in corso lavori straordinari di manutenzione – dice – nonostante l’inabilita all’utilizzo e il non uso, i locali erano già chiusi con sigilli per evitare ogni pericolo a chi vi entrasse inavvertitamente. Pertanto qualsiasi notizia diffusa con informazioni diverse è da considerare falsa e pretestuosa”.
L’esclusione del diverso: giovedì 17 la presentazione del libro ‘Gli anni della vergogna 1938-1945’
Penultimo appuntamento con “L’esclusione del Diverso. Le leggi razziali ottanta anni dopo”, l’evento organizzato dall’Associazione Culturale “C’è Cultura su Marte” in programma fino a gennaio 2019 al Marte – Mediateca Arte Eventi di Cava dei Tirreni.
Giovedì 17 gennaio alle 19.30 si terrà la presentazione del libro “Gli anni della vergogna 1938-1945. Il regime fascista, gli italiani e la persecuzione anti ebraica”. Integralmente pensato e realizzato dalla Fondazione Museo della Shoah specificatamente per i ragazzi e gli studenti delle scuole superiori, il testo si rivolge a chiunque voglia sapere in modo semplice cosa sia accaduto in Italia in quegli anni. Si tratta di un libro che spiega in maniera chiara la nascita, l’evoluzione e le tragiche conseguenze delle leggi anti ebraiche emanate dal regime fascista nel 1938. Il linguaggio e la struttura particolarmente chiari, si associano al rigore di una ricerca basata sulle acquisizioni più recenti della storiografia italiana ed internazionale. La grafica, i colori, le foto, le note a piè pagina: tutto è stato pensato per una lettura agile e coinvolgente, mai respingente.
Interverranno lo storico Amedeo Osti Guerrazzi e il Professore Vincenzo Esposito (Unisa), mentre l’attore Peppe Basta leggerà alcuni estratti del libro.
Domenica 27 gennaio invece i riflettori si punteranno, a chiosa dell’evento, sullo spettacolo “Jude” messo in scena, scritto e diretto da Luigi Sinacori e Mariano Mastuccino, a cura dell’Associazione Arcoscenico e La Bottega della Ribalta.
La mostra è visitabile tutti i giorni, dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.00; Il costo del biglietto è di € 3,00 per il solo ingresso al percorso espositivo, il sabato è prevista la visita guidata teatralizzata alle ore 19.00 al costo di € 4,00.
Per informazioni e prenotazioni: 089 9481133 – 333 6597109 – www.facebook.com/martemediatecaarteeventi/
L’esposizione iconografica si distingue in due sezioni, la prima: “A lezione di razzismo. Scuola e libri durante la persecuzione antisemita (1938 – 1943)”, a cura di Pamela Giorgi e Giovanna Lambroni, con la collaborazione di Dora Liscia Bemporad e Irene Zoppi.
Durante il fascismo, i temi dell’appartenenza etnica e del culto della razza furono veicolati in vari modi, tra i quali il rigoroso intervento sulla scuola, sull’editoria scolastica, sulla letteratura giovanile d’evasione e su un genere molto amato dalle giovani generazioni: il fumetto. Educatori, scrittori, artisti e illustratori, in molti contribuirono a diffondere il seme del razzismo, traducendo in linguaggio pedagogico e in figure accattivanti temi e atteggiamenti in cui la diffidenza pregiudiziale verso l’altro contribuiva alla realizzazione di un progetto educativo di creazione del “noi”.
All’interno del percorso espositivo, l’Archivio storico di Indire ha messo a disposizione il suo patrimonio documentario fatto di quaderni, materiali didattici, libri e fotografie che delineano i processi formativi con i quali si tentò di costruire il nuovo “uomo fascista”, attraverso la creazione del nemico interno, l’esclusione dei diversi, il mito della razza e della “pura stirpe italica”. La mostra intende portare alla luce anche alcuni aspetti spesso poco considerati, relativi all’applicazione delle leggi razziali del 1938 nella scuola fascista; tra i documenti figurano anche quaderni e album di piccoli studenti ebrei alla vigilia delle leggi razziali. Ad essa è affiancata la seconda sezione dal titolo “Una storia diversa” dedicata al territorio campano ed al Museo della Memoria “Giovanni Palatucci” di Campagna, luogo in cui in quegli stessi anni furono istituiti due campi di reclusione per ebrei provenienti dal Nord Italia e che hanno visto come protagonisti i cugini Giovanni e Giuseppe Maria Palatucci, rispettivamente funzionario della Polizia a Fiume e Arcivescovo di Campagna. In mostra documenti, pannelli e materiale video riferiti all’unico museo della memoria in Campania e provenienti anche dall’Archivio di Stato di Salerno.
L’esclusione del Diverso è organizzato dall’Associazione Culturale C’è Cultura su Marte, in collaborazione con Marte Mediateca Arte Eventi di Cava de’ Tirreni, con il contributo di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e Biblioteca Marucelliana (MIBAC) di Firenze, Fondazione Ambron Castiglioni, Museo Ebraico di Bologna, Archivio di Stato di Salerno (MIBAC), Museo della Memoria e della Pace – Centro Studi “Giovanni Palatucci” di Campagna, Associazione Fuori Tempo – Teatro Luca Barba, Musiké, Compagnia dell’Eclissi di Salerno, Arcoscenico – La Bottega della Ribalta, Eastwest – Rivista di Geopolitica, Liceo Artistico Sabatini-Menna; con il patrocinio di Regione Campania, Provincia di Salerno e Comune di Cava de’ Tirreni. L’evento è reso possibile grazie al sostegno di: TransItalia, Easy Tech, Del Priore, Banca Sella, V&G Costruzioni Srl, Cava Cuscinetti Srl, TR 2000 Srl.
Diele: al via processo d’appello per l’attore, sentenza a fine marzo
Maglia grigia, jeans chiaro, scarpe e cappotto nero e, quando e’ andato via, cappellino di lana sul capo. L’attore Domenico Diele, oggi, per la prima udienza del processo d’appello a Salerno, era presente in aula al secondo piano del palazzo di giustizia. Il noto interprete di fiction, al termine del giudizio abbreviato conclusosi l’11 giugno dello scorso anno, e’ stato condannato a 7 anni e 8 mesi di reclusione per omicidio stradale aggravato. Per il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Salerno, Diele e’ colpevole della morte della 48enne salernitana Ilaria Dilillo che, la notte tra il 23 e il 24 giugno del 2017, fu investita e uccisa mentre percorreva, in sella al proprio scooter, l’autostrada A2 del Mediterraneo all’altezza dello svincolo di Montecorvino Pugliano, nel Salernitano. L’udienza di oggi e’ stata celebrata a porte chiuse, cosi’ come chiesto dagli avvocati dell’attore. La famiglia della vittima, ottenuto l’integrale risarcimento del danno dopo la sentenza di primo grado, ha preferito uscire dal processo. Il collegio giudicante ha rinviato le parti al prossimo 26 marzo. Non si esclude che, in quella data, si arrivi a sentenza.
Tifoso dell’Inter morto: per l’autopsia nominata esperta del caso di Yara Gambirasio
Sara’ l’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che ha lavorato ai piu’ noti casi di cronaca degli ultimi anni, tra cui l’omicidio di Yara Gambirasio, ad occuparsi, assieme a un altro medico legale, dell’autopsia sul cadavere di Daniele Belardinelli, l’ultra’ del Varese morto il 26 dicembre durante gli scontri tra tifosi interisti e napoletani prima della partita Inter-Napoli. Gli accertamenti autoptici inizieranno dopodomani, ma gia’ domani verra’ effettuata una tac per verificare le fratture ossee. Gli esiti dell’autopsia tra 30 giorni. Oggi, alla presenza dei legali di alcuni dei 30 indagati per omicidio volontario e rissa aggravata, il procuratore aggiunto Letizia Mannella ha conferito l’incarico anche all’ingegnere del Politecnico di Milano, Remo Sala, per accertamenti cinematici sulla dinamica dell’investimento (Belardinelli sarebbe stato travolto da una o due macchine). Disposti anche accertamenti genetici sui vestiti di Belardinelli e tossicologici. Altri due consulenti, dunque, sono stati nominati dai pm.
Degli esami autoptici, per accertare le cause della morte utili, poi, forse a fare chiarezza anche sulla dinamica dell’investimento, se ne occupera’ anche il medico legale Vera Merelli, assieme a Cattaneo, la quale ha seguito, tra le molte altre cose, anche la vicenda del delitto di Lidia Macchi, la studentessa trovata uccisa con 29 coltellate nel gennaio del 1987 in un bosco nel Varesotto e il cui corpo venne riesumato dopo quasi 30 anni. Tocchera’, invece, al genetista Andrea Piccinini isolare eventuali tracce di Dna sui vestiti di Belardinelli. Analisi che potrebbero servire per individuare coloro che per primi spostarono il corpo dalla carreggiata dopo l’investimento. Gli esami tossicologici sul cadavere, poi, sono stati affidati a Domenico Di Candia. Infine, tra gli accertamenti irripetibili anche una consulenza cinematica assegnata all’ingegnere Sala che dovra’ cercare di ricostruire la dinamica dell’investimento. A Napoli, nei giorni scorsi, sono state sequestrate due auto nell’ipotesi che una abbia colpito l’ultra’ e l’altra gli sia passata sopra e altre due auto sospette sono state anch’esse bloccate. Gli accertamenti sulle eventuali tracce genetiche sulle macchina, pero’, come chiarito dagli inquirenti, non sono stati ancora disposti. Alla nomina dei consulenti della Procura erano presenti una decina di legali a rappresentare una parte dei circa 30 indagati per omicidio volontario (accusa tecnica contestata a tutti gli identificati) e rissa aggravata. Anche i difensori – tra cui ad esempio i legali Mirko Perlino (difende, tra gli altri, i capi ultras interisti Marco Piovella e Nino Ciccarelli) e Alberto Tucci, che rappresenta Luca Da Ros che ha collaborato – hanno potuto nominare loro consulenti per tutte le analisi che si svolgeranno nei prossimi giorni. Una quindicina di indagati sono ultras napoletani e quattro di loro rimasero feriti lievemente negli scontri.
Campania, il M5S: “Noi offesi in consiglio regionale, chiediamo scuse formali”
“Scuse formali” per le “frasi degne del retrobottega di un bar di quart’ordine” rivolte verso i consiglieri regionali campani del Movimento 5 Stelle. A chiederle è Maria Muscarà, capogruppo regionale del M5S, intervenendo in apertura della seduta del Consiglio regionale della Campania sul regionalismo differenziato, tornando sul parapiglia generato in aula nell’ultima seduta durante il voto sul bilancio regionale. “Invece di parlare della legge di stabilità -ha ricordato Muscarà- si è dato spazio solo ad attacchi contro il Governo sui temi più disparati e fantasiosi, pur di non affrontare il tema della stabilità regionale. I consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno chiesto di replicare ‘per fatto personale’, come previsto dal regolamento del Consiglio, senza che queste richieste fossero accolte sull’assunto che si trattava di una prerogativa non esercitabile nel corso di una sessione di bilancio. Questa errata argomentazione non trova riscontro in alcuna disposizione regolamentare”. Muscarà ha spiegato di aver chiesto l’intervento “della segretaria generale e dei dirigenti dell’Ufficio legislativo presenti in aula, senza risposta. Abbiamo inoltrato quindi formale richiesta di convocazione urgente della Giunta per il regolamento per un parere chiaro e attendibile, ma dopo due settimane non è intervenuta alcuna convocazione dell’organismo”. Da qui la richiesta rivolta a Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale, di “spiegarci cosa l’ha spinta a ignorare la nostra richiesta”. Muscarà ha ricordato infine “le offese anche di natura personale delle quali siamo stati oggetto durante quella discussione, siamo stati definiti squadristi e abbiamo constatato che il presidente del Consiglio, pur così solerte a invitare i commessi a buttare fuori dall’aula il consigliere Saiello, non si sia prodigata a invitare al giusto contegno chi ha pronunciato frasi sconvenienti”. D’Amelio ha risposto spiegando di aver fatto predisporre agli uffici una nota scritta sulle questioni poste da Muscarà.
Napoli: il sindaco dispone inserimento anagrafico cittadini migranti con permesso e richiedenti asilo
Oggi il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha firmato una direttiva dando disposizione agli uffici dell’Anagrafe comunale di procedere con l’inserimento anagrafico dei cittadini migranti presenti sul territorio cittadino ed in possesso del permesso di soggiorno temporaneo per richiedenti asilo. “Nonostante l’attuale legge 132/2018 all’art. 13 primo comma formalmente impedisca l’iscrizione anagrafica dei migranti in possesso di tali requisiti posti per vari motivi al di fuori dei circuiti dell’accoglienza, riteniamo che un simile provvedimento sia lesivo da un lato della dignita’ e dei diritti delle persone e rischioso dall’altro per gli enti locali che si propongono di mettere in campo tutte le procedure necessarie per promuovere politiche di inclusione sociale e di contrasto alla poverta’ estrema – hanno scritto in una nota l’assessore ai diritti di cittadinanza, Laura Marmorale e l’assessore all’Anagrafe, Monica Buonanno -. Nel corso degli ultimi anni, difatti, in particolar modo da quando si e’ radicata la costituzione dei CAS (centri di accoglienza straordinaria) sui territori, abbiamo potuto notare l’inefficienza di tale sistema di accoglienza, che ha prodotto un numero altissimo di fuoriusciti da tali circuiti che spesso, quando non riuscivano ad essere assorbiti nei percorsi SPRAR, finivano con “l’abitare” le strade delle citta’ (quelle piu’ grandi in particolare), andando ad ingrossare ulteriormente le fila delle persone senza dimora la cui cura e presa in carico ricade prevalentemente sugli enti locali”.
“La possibilita’ di una iscrizione anagrafica consentiva, di conseguenza, la possibilita’ di inserire questi migranti nei circuiti di accoglienza anche a bassa soglia e di orientarli correttamente ai servizi di base, compresi quelli sanitari, per cui risulta necessaria la residenza,soprattutto per cure mediche specialistiche o per ricoveri dedicati hanno aggiunto nella nota l’assessore ai diritti di cittadinanza, Laura Marmorale e l’assessore all’Anagrafe, Monica Buonanno -. L’attuale ridimensionamento delle strutture SPRAR (che di fatto ne mortifica e riduce drasticamente le potenzialita’ e le capacita’ di accoglienza) e l’impossibilita’ di iscrivere i richiedenti asilo ai circuiti anagrafici produrra’ intere sacche di persone abbandonate,escluse, emarginate, aumentando, di fatto, anche la possibilita’ di conflitto sociale con la popolazione locale e, in ultimo, rendera’ praticamente impossibile, per le Commissioni territoriali, rintracciare i richiedenti asilo sui territori per comunicare le date delle audizioni o i loro esiti”. “Pur consapevoli dell’impossibilita’ di non applicare una legge dello stato e in attesa che gli organi competenti ne valutino il carattere di incostituzionalita’, il Comune di Napoli, anche al fine di valutare e tarare le proprie politiche di contrasto alla poverta’ estrema, attraverso la direttiva del Sindaco de Magistris, da’ mandato all’Ufficio Anagrafe di non privare i cittadini stranieri richiedenti asilo posti al di fuori dei circuiti di accoglienza della possibilita’ di essere inseriti nell’elenco della popolazione temporanea previsto dall’art. 32 del d.p.r. 223/1989, quale minima misura di tutela dei diritti fondamentali ad essi facenti capo, indicando anche, come indirizzo di prossimita’, la sede del Servizio comunale centrale di Contrasto alle Nuove Poverta’ per poter consentire di ricevere e inviare comunicazioni alle commissioni territoriali”, hanno concluso nella nota l’assessore ai diritti di cittadinanza, Laura Marmorale e l’assessore all’Anagrafe, Monica Buonanno.
Dal San Carlo al Suor Orsola: Saponaro firma la Bohème e dirige il Master su ‘Metodi, tecniche e pratiche delle arti sceniche’
Da Puccini a Patroni Griffi. Dall’opera alla drammaturgia. C’è tutta la versatilità del lavoro artistico di Francesco Saponaro nei suoi primi lavori del 2019. Fino alle 22 Gennaio al San Carlo c’è la sua rivisitazione decisamente originale della Bohème e dall’8 Marzo firma un suggestivo omaggio a Giuseppe Patroni Griffi portando al Teatro Sannazaro, esattamente 20 anni dopo la sua scrittura, “Una tragedia reale”. A fine Febbraio, invece, Saponaro, formatosi negli anni da assistente regista con Toni Servillo, Marco Baliani e Renato Carpentieri, solo per citare qualche grande ‘maestro’, ed attualmente membro del Comitato scientifico della Fondazione Eduardo De Filippo, torna in cattedra all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, da coordinatore artistico del primo master universitario italiano dedicato alla pedagogia e alla didattica del teatro.
Un progetto innovativo ideato da Nadia Carlomagno, attrice e professore di Pedagogia Sperimentale all’Università Suor Orsola Benincasa, strutturato come un laboratorio permanente sulle arti sceniche dove confluiscono differenti aree di ricerca: teatro, musica, danza, drammaturgia, pedagogia, psicologia, antropologia, sociologia e didattica.
“Teatro: pedagogia e didattica. Metodi, tecniche e pratiche delle arti sceniche” è la denominazione completa del Master, che dopo il successo della prima edizione pilota di livello base, quest’anno propone anche il livello avanzato, ovvero un perfezionamento specialistico finalizzato alla messa in scena di un progetto originale di scrittura, riservato anche ai diplomati delle scuole di teatro e ai professionisti delle arti sceniche. “Teatro come arte totale – spiega Saponaro – con un indirizzo aperto a tutti i mestieri del teatro”. I partecipanti avranno così un’ampia offerta formativa con tre diversi percorsi accademici: due annuali (livello base o avanzato) ed un Master biennale (base + avanzato) che conferiscono anche i 24 CFU indispensabili per l’accesso ai concorsi per l’insegnamento nella scuola ai sensi del D.M. 616 del 10 agosto 2017. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 Gennaio con bando online su www.unisob.na.it/masterteatro.
“Il nostro percorso formativo – evidenzia Nadia Carlomagno – nasce anche dalla necessità di potenziare le competenze pedagogico-didattiche volte all’utilizzo delle pratiche teatrali nei contesti artistici e in quelli formativi, in un’ottica in cui si ridisegna la figura del docente come regista e come attore che indaga la didattica come spazio di interazione. Una visione del teatro come crescita umana e professionale, come luogo di creazione e di condivisione, di ricerca e di conoscenza dell’animo umano, con l’obiettivo di partire dalla scuola per educare alla creatività, all’ascolto, a mettersi nei panni dell’altro recuperando l’essenza delle relazioni umane”. Il teatro, dunque, come forma più alta di umanesimo, con un percorso formativo utile per diverse professionalità. Tra i focus didattici del Master ci saranno, infatti, “Teatro, azione e Formazione” per educare alla teatralità nelle scuole e nei centri di formazione con un’esperienza fondamentale per l’innovazione didattica degli insegnanti, per gli educatori e per i professionisti che operano nelle istituzioni socio-educative e “Teatro e Inclusione” per lavorare alla “messa in scena” anche attraverso il role playing, il social dreaming e lo psicodramma, preziosi strumenti inclusivi di lavoro di gruppo e in gruppo, indispensabili per il lavoro di psicologi, sociologi, docenti di sostegno e professionisti che operano nelle istituzioni socio-sanitarie.
Il Master su “Teatro: pedagogia e didattica” sarà un percorso didattico votato alla ricerca e alla sperimentazione che nasce già con alcuni precisi obiettivi produttivi come il Laboratorio permanente di recitazione e di regia, in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e la pubblicazione dei migliori lavori di tesi. Un percorso votato anche e soprattutto alla pratica delle arti sceniche con gli stage che si svolgeranno nei numerosi Centri di produzione teatrale convenzionati con l’Ateneo, nei principali Teatri o all’interno di importanti strutture festivaliere di settore come il Napoli Teatro Festival Italia.
Tra le aree tematiche del Master ci saranno “Il teatro: interpretazioni pedagogico-didattiche per una nuova formazione”, “L’attore e l’educ-attore. Tecniche della performance e di didattica laboratoriale”, “Psicologia, antropologia e teatro. I processi psico-sociali che favoriscono la relazione e l’inclusione”, “Drammaturgia e storia del teatro. Analisi, visione e lettura di testi e spettacoli teatrali”, “Danza e coreografia. Il corpo in movimento. Tecniche della performance”, “Tecniche di allestimento e messa in scena”, “Dall’ipotesi di messa in scena alla creazione dello spettacolo. La regia e lavoro con l’attore”, “Management e organizzazione teatrale”.
Tra i principali docenti del team di lavoro del Master ci sono la sceneggiatrice dei film di Martone, Ippolita di Majo, gli attori Spiro Scimone e Francesco Sframeli, le danzatrici Susanna Sastro e Mariella Celia, gli studiosi di teatro e di didattica Fausto Malcovati e Pier Cesare Rivoltella, il neuropsichiatra Roberto Militerni, la psicologa Giovanna Celia, il regista Raffaele Di Florio, il light designer Pasquale Mari, la casting director Costanza Boccardi, l’antropologo Marino Niola e il musicologo Pasquale Scialò.
Info e Bando:
Tel. 081-2522327 – Mail: altaformazione.info@unisob.na.it
www.unisob.na.it/masterteatro
Napoli, il cda nomina Roberto Barbieri ad di Gesac
ll Consiglio di amministrazione di Gesac spa ha nominato oggi Roberto Barbieri amministratore delegato di Gesac – societa’ di gestione dell’Aeroporto internazionale di Napoli – in sostituzione di Armando Brunini, dallo scorso 8 gennaio nominato alla guida di Sea (Aeroporti di Milano Linate e Malpensa). Ne da’ notizia un comunicato. Barbieri e’ stato dal 2013 ad di Sagat spa – societa’ di gestione dell’aeroporto di Torino – dove ha conseguito “risultati molto soddisfacenti sia in termini di passeggeri trasportati, cresciuti da 3 a 4 milioni nel corso della sua gestione, sia in termini di redditivita’ per gli azionisti”. Da ottobre 2017 e’ anche presidente di SO.GE.A.AL spa – societa’ di gestione dell’aeroporto di Alghero, controllata, come Sagat Spa, da F2i, il maggiore fondo infrastrutturale italiano e principale azionista di Gesac, attraverso 2i Aeroporti spa”. Il presidente Carlo Borgomeo, nel presiedere il Cda, ha espresso “vivo ringraziamento ad Armando Brunini per gli importanti risultati conseguiti a Napoli, formulando a Roberto Barbieri i migliori auguri di un proficuo lavoro nel suo nuovo incarico”.
Alfonsina Russo, direttrice a interim del Parco Archeologico di Pompei
Primo giorno a Pompei per la Direttrice ad interim del Parco Archeologico di Pompei Alfonsina Russo, che ha incontrato questa mattina i responsabili degli uffici e il personale del Parco, accompagnata dal Capo di Gabinetto del Mibac Tiziana Coccoluto, dal Segretario Generale Giovanni Panebianco e dal Direttore Generale uscente Massimo Osanna. Ad accoglierla il Direttore Generale del GPP Generale CC Mauro Cipolletta e il Coordinatore del gruppo legalità e sicurezza del GPP Prefetto Vincenza Filippi. Alfonsina Russo, attuale Direttrice del Parco Archeologico del Colosseo dal 2017, dirigerà le attività del Parco Archeologico di Pompei fino alla nomina del successivo Direttore Generale. “Sarà garantita la totale attenzione alle attività del Parco archeologico nel segno di una assoluta continuità delle procedure in corso. In questa fase di mia permanenza non ci saranno cambiamenti, – ha dichiarato Alfonsina Russo – ma si proseguirà nel solco già tracciato in maniera ottimale, con risultati riconosciuti a livello internazionale, da Massimo Osanna, grazie all’eccezionale lavoro di squadra condotto dai funzionari e da tutto il personale del Parco archeologico Di Pompei.” La Direttrice Russo, archeologa, specializzata e dottore di ricerca in archeologia classica, dal 2009 è Dirigente del MiBACT. Nella sua attività professionale ha operato in Magna Grecia, nel Molise e nel Lazio. Si è occupata di allestimenti museali e di gestione di musei, di allestimenti di importanti mostre in Italia e all’estero. Ha curato numerose pubblicazioni scientifiche e ha tenuto conferenze presso prestigiose Università italiane e straniere.E’ stata Soprintendente Archeologo per l’Etruria meridionale e Soprintendente per l’Archeologia belle arti e paesaggio per l’Area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale. Nella sua recente attività professionale nel Lazio, tra gli altri progetti di cui si è fatta promotrice, in una prospettiva di condivisione di progetti di sviluppo culturale e turistico con le istituzioni locali e la società civile, si ricordano:
– il Progetto Experience Etruria, che ha visto il coinvolgimento di numerose Amministrazioni Comunali del Lazio, Toscana e Umbria e che è stato premiato all’Expo 2015 di Milano, come uno dei migliori progetti realizzati in occasione di questo evento mondiale;
– la promozione dei Cammini di San Paolo e di San Francesco, in occasione del Giubileo del 2016. Diversi i riconoscimenti da parte di autorevoli istituzioni straniere.
La delegazione ha, inoltre, visitato i principali cantieri del Grande Progetto Pompei e i nuovi scavi della Regio V.
Sileri (M5s): ‘De Luca affronti il caso del S. Giovanni Bosco’
“Il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Mario Forlenza ieri ha presentato una denuncia ai Carabinieri per episodi di sabotaggio alle condotte fecali dell’area del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli”. Cosi’, in una nota, il senatore del Movimento 5 Stelle, Pierpaolo Sileri, presidente della Commissione Igiene e Sanita’ di Palazzo Madama. “Un disegno – aggiunge – che potrebbe essere collegato con la vicenda delle formiche. Se cosi’ fosse sarebbe di una gravita’ inaudita soprattutto alla luce del crollo di una controsoffittatura della zona di Ginecologia e Ostetricia denunciata oggi dalla Cgil. Una zona fortunatamente inutilizzata. Sabotaggio? Negligenza? Sicuramente il dato di fatto e’ che per un ospedale in queste condizioni devono essere rintracciate delle responsabilita’. De Luca lo sta facendo? Dopo aver detto che le formiche possono capitare e aver anche, con totale insensibilita’, tirato in ballo quanto successo a Brescia, pensa di affrontare la questione o, semplicemente, di prendere atto della sua incapacita’ e dimettersi insieme ai vertici della struttura?”.
Il presidente della commissione antimafia Morra: “Grave clima di intimidazione ad Afragola”
“Quanto sta accadendo ad Afragola nel napoletano è preoccupante. Bombe contro esercizi commerciali che di fatto hanno già creato un forte clima di paura e intimidazione contro tutta la popolazione. Non si può non ricordare come Luigi Moccia sia stato recentemente condannato al carcere duro ed è probabile una guerra di camorra nel territorio dei Moccia per contendersene il controllo, ma il controllo è dello Stato e non di un gruppo criminale”. Lo dichiara Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia. “Confido, come sempre, pienamente nell’opera della magistratura e delle forze dell’ordine. Sto attenzionando la situazione e a breve visiterò la procura di Napoli e la DDA per avere un quadro chiaro di tutto il territorio. La camorra dopo anni di dure sconfitte sta provando a rialzare la testa ed il momento di affermare ancora di più la presenza dello Stato”, conclude il senatore del M5S.
Alluminio riciclato per gli abiti – scultura di Annalaura di Luggo
L’artista Annalaura di Luggo fa dell’alluminio riciclato una moda. Questo è quanto accade a Napoli, o meglio a “Napoli Eden” che è il suo mondo, quel “mondo” creato da Annalaura di Luggo. In collaborazione con gli allievi del Corso di Fashion Design dell’Accademia di Belle Arti di Roma e firmati con la costumista Graziella Pera, le nuove creazioni si ispirano al “barocco contemporaneo”; si tratta di abiti scultura realizzati in alluminio riciclato. E in occasione del finissage, previsto peer il 18 gennaio a Palazzo Nunziante-Fideuram Private Bank, gli abiti prenderanno vita nella performance LUX!, special guest in passerella E. Marinella, con musiche originali di Eugenio Bennato e la Compagnia DNA del Claudia Sales LabArt Dance. Gli abiti-scultura di Lux! saranno esposti il 27 gennaio a Roma, all’Accademia di Belle Arti, in concomitanza con “AltaRoma”.
Napoli Eden è un progetto a cura di Francesco Gallo Mazzeo, con il supporto del CIAL di Milano (Consorzio Imballaggi Alluminio) ed il patrocinio del Comune di Napoli (Assessorati alla Cultura, Turismo, Pubblica Illuminazione, Giovani e Patrimonio). Una esperienza quella di Napoli Eden, con il coinvolgimento anche dei ragazzi dei Quartieri Spagnoli, che sarà raccontata in un film di Bruno Colella, distribuito dalla piattaforma internazionale TaTaTu.
Omicidio del pedofilo nel Beneventano: fu ucciso con 5 colpi di una 357 magnum
I cinque colpi di pistola che uccisero l’ex pastore Giuseppe Matarazzo uscito dal carcere dopo aver scontato a una condanna a 11 anni per violenza sessuale su minore, partirono dalla 357 magnum di Giuseppe Massaro, il 55enne di Sant’Agata de’ Goti, arrestato il 28 dicembre scorso assieme a un amico 30enne di San Felice a Cancello, Generoso Nasta. La conferma ai sospetti degli inquirenti della procura di Benevento arriva dalla perizia balistica sull’arma sequestrata qualche mese fa a Massaro dai carabinieri, che nutrivano sospetti nei suoi confronti ma prelevarono l’arma per una incongruenza sulla matricola. Un pretesto, che pero’ si e’ rivelato fondamentale nell’indagine sull’omicidio del pastore ucciso il 19 luglio scorso nei pressi della sua abitazione a Frasso Telesino. Nessun legame con i due indagati che si trovano ancora in carcere per omicidio volontario premeditato. Per gli inquirenti sarebbero stati assoldati dalla famiglia della ragazzina di 16 anni, che il 6 gennaio 2008 fu trovata impiccata a un albero vicino casa sua; l’adolescente si suicido’ dopo le violenze subite dall’allora 35enne pastore, che si e’ sempre professato innocente, senza negare il rapporto con la 16enne che considerava una relazione sentimentale a tutti gli effetti. Il padre della ragazzina e’ gia’ indagato da tempo, ma non sono stati trovati legami con i due principali indiziati del delitto. Sono in corso indagini patrimoniali per chiarire alcuni aspetti emersi nel corso delle intercettazioni e dei pedinamenti. Massaro e Nasta si sarebbero infatti traditi con qualche spesa al di sopra delle loro possibilita’ di disoccupati o lavoratori saltuari.
Operaio napoletano muore cadendo da oltre 30 metri mentre vernicia un palo della luce
Un operaio di 47 anni originario di Napoli è morto oggi a Trastevere in un incidente sul lavoro. Quando si e’ verificato l’incidente stava effettuando dei lavori di verniciatura sul palo della luce per conto di una ditta subappaltatrice della provincia di Napoli. Inutili i soccorsi da parte del personale del 118. Sul posto la polizia che indaga sulla vicenda. Sembra che abbia ceduto una parte della scala sulla quale si trovava l’uomo, precipitato da un’altezza di oltre 30 metri. Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino ha espresso cordoglio per la morte dell’operaio di 47 anni caduto mentre verniciava un palo della luce in via dei Collettori a Maccarese. “Esprimo le mie piu’ sincere condoglianze alla famiglia e agli amici dell’operaio morto questa mattina in via dei Collettori, a causa di un tragico incidente sul lavoro – afferma Montino – Nessuno dovrebbe mai morire perche’ sta facendo il suo lavoro. In attesa dei risultati delle indagini della polizia, mando un forte abbraccio a nome di tutta l’Amministrazione”.
Marigliano, l’Amministrazione chiarisce la situazione della coppia che dorme in auto fuori la casa comunale
Da qualche giorno una coppia di cittadini mariglianesi dorme in un’auto rossa parcheggiata in via Roma (nei pressi delle Poste). La vicenda ha suscitato molto clamore in particolare sui social, alimentando una spirale di disinformazione che ha generato anche ingiurie e minacce nei confronti dell’ente istituzionale.
Per questo motivo l’Amministrazione sente il dovere di chiarire quanto sta succedendo e di illustrare le iniziative che sta intraprendendo, e che ha già intrapreso, al fine di risolvere la situazione.
Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione, della quale sono stati informati anche i Carabinieri, alla quale hanno preso parte il Sindaco Antonio Carpino, l’Assessore alle Politiche Sociali Veronica Perna, il Comandante della Polizia Municipale Emiliano Nacar e i responsabili dell’Ufficio Patrimonio e dei Servizi Sociali. Al termine della riunione è emerso che le necessità di questa famiglia sono reali e concrete poiché si tratta di una coppia di giovani disoccupati con 5 figli minorenni a carico, di cui due con disabilità. Lo stato di bisogno esiste, ma la coppia insiste nel voler dormire in auto perché pretende che gli venga assegnata una casa di edilizia popolare, di proprietà pubblica. Tale bisogno potrebbe essere soddisfatto in ambito familiare presso le due famiglie di origine della coppia, dove peraltro sono stati già sistemati i cinque figli, ma la coppia ha deliberatamente deciso di dormire in auto per costringere l’istituzione ad assegnare loro un alloggio.
La coppia in questione è già nota ai servizi sociali e anche al Comune dal giugno del 2018, allorquando venne a rappresentare che non aveva fonti di reddito e viveva all’interno di un’abitazione sulla quale pendeva una causa di sfratto, terminata da pochi giorni. Per questo motivo, appena subìto lo sfratto, i due si sono recati presso il Comune pretendendo una casa e un lavoro.
Al momento si è deciso di verificare dettagliatamente le condizioni di vita, le cause dell’emergenza e i bisogni effettivi della famiglia, sia con riferimento ai genitori che ai figli minorenni. Inoltre, stiamo effettuando una ricognizione del Patrimonio al fine di verificare l’eventuale disponibilità di appartamenti di edilizia pubblica e, ove dovessero sussistere, le condizioni, oggettive e soggettive, per l’assegnazione anche provvisoria di un’abitazione per fare fronte alla specifica emergenza abitativa.
Va da sé, ma bisogna comunque sottolinearlo, che il Comune non può subire ricatti, anche perché sono migliaia le persone senza lavoro nella nostra città e sono numerose le famiglie bisognose che attualmente vengono ospitate in alloggi di fortuna o comunque presso i loro nuclei familiari di origine. Inoltre, abbiamo verificato che il capofamiglia protagonista della vicenda ha avuto la disponibilità di un immobile di edilizia popolare a Pontecitra, dal 2001 al 2009, quando volontariamente lo ha liberato a favore di altri soggetti per motivi che solo lui conosce. In seguito, lo stesso capofamiglia ha cambiato numerosi domicili – senza mai sostare a lungo nello stesso posto – tra cui anche uno a Somma Vesuviana, fino al 2017, anno in cui è tornato a Marigliano: una circostanza che va verificata e approfondita a dovere. Nel giugno del 2018, all’atto della richiesta di aiuto pervenuta al Comune, il capofamiglia in questione è stato subito aiutato con offerte di lavoro che purtroppo non sono andate a buon fine.
Ad ogni modo, al di là dei comportamenti e della condotta, poiché sussiste un bisogno reale del nucleo familiare, il Comune non si sottrae dal dare risposte concrete: verrà adottata, infatti, ogni iniziativa necessaria alla tutela dei minori coinvolti e si verificheranno le condizioni per valutare soluzioni che soddisfino le necessità della famiglia. Nel frattempo, i servizi sociali hanno già comunicato alla coppia la disponibilità di una sistemazione in un centro di prima accoglienza per fare fronte temporaneamente all’emergenza abitativa.
A margine due considerazioni del Sindaco Antonio Carpino, che riguardano temi caldi come casa e lavoro:
“Dato che tutti si indignano e sono pronti a puntare il dito – fa notare il primo cittadino – rivolgo un appello e invito i tanti imprenditori generosi della città a spendersi per offrire una opportunità di lavoro al capofamiglia, e non solo a lui: se hanno offerte di lavoro da attivare possono informare il Comune, attraverso le Politiche Sociali, o me personalmente, per mettersi in contatto con chi ne ha bisogno. Inoltre, è bene che si sappia che a Marigliano risultano ben duemilatrecento (2.300, ndr) alloggi liberi, sfitti, disponibili sul mercato, come certificano i dati ISTAT in possesso del Comune: dunque un altro appello riguarda tutti i cittadini interessati da questo fenomeno, ai quali mi permetto di suggerire che basterebbe mettere a disposizione appena l’1% della cifra succitata per offrire, con grande magnanimità, un’occasione di ricovero a chi ne ha bisogno. Tutto questo nell’attesa dell’iniziativa di albergaggio sociale che stiamo per lanciare, grazie al grande impegno profuso dalla giunta. L’ultimo chiarimento, ma non il meno importante, riguarda la vicenda di Aziz Nanouche, in Italia da quindici anni e che da dodici anni presta regolare attività lavorativa con regolare contratto. Il concittadino di origine marocchina, vittima di un vile atto ostile lo scorso 31 dicembre, ha sempre abitato in alloggi regolari, pagando regolarmente il fitto, e non hai mai chiesto nulla, nemmeno dopo la spiacevole esperienza: ha ricevuto la solidarietà e la vicinanza della cittadinanza e del Comune e ha semplicemente richiesto un aiuto per trovare una nuova sistemazione, di cui continuerà a farsi carico in proprio.”



