In merito alla Legge regionale della Campania n.3 del 20 gennaio 2017 (rinuncia facoltativa dell’intero o di parte dello stipendio di consiglieri e assessori), l’assessorato al Bilancio ha confermato in una nota che nessuna richiesta in tal senso e’ giunta finora da parte di consiglieri regionali, ne’ di maggioranza ne’ di minoranza. Ovvero nessuno, neanche chi confonde la facolta’ che offre la norma con la personale solidarieta’, ha tagliato il proprio stipendio per destinarlo alle Politiche Sociali, come previsto. In ogni caso non occorreva e non occorre, visto che la legislatura e’ ancora in corso, l’istituzione preventiva di uno specifico capitolo di spesa. L’attivazione dello stesso e’ contestuale alla richiesta, che nel caso dei consiglieri va presentata agli uffici del Consiglio Regionale. I quali provvedono ai dovuti adempimenti contabili per garantire la destinazione dei risparmi alle Politiche Sociali.
Pozzuoli, black out idrico e elettrico per seimila residenti per i lavori tra Cigliano e gli Astroni
Pozzuoli. Domani per lavori su impianti, seimila residenti della zona di Pozzuoli alta, tra Cigliano e via vecchia Campana, saranno interessati da un black out elettrico ed idrico. L’interruzione dell’erogazione elettrica è dovuta a lavori da eseguire sugli impianti di E-Distribuzione, ex Enel, dislocati tra l’area di Cigliano e gli Astroni. L’interruzione elettrica interesserà inevitabilmente il serbatoio di rilancio e distribuzione di acqua potabile che si trova nella zona, che non sarà più alimentato nel lasso di tempo dei lavori e comporterà ulteriori disagi per i residenti. Il black out elettrico è programmato dalle ore 9 alle ore 15,45. Di uguale durata il blocco dell’erogazione dell’acqua. Il comune flegreo ha attivato una squadra di operai della manutenzione delle pompe di rilancio affinchè sia seguita da vicino l’evolversi della situazione e ci siano meno disagi possibili per i cittadini.
Sarnese: squadra affidata ad Agovino
Massimo Agovino è il nuovo allenatore della Sarnese 1926. Per conoscere meglio e più velocemente i calciatori granata, il mister ha fatto svolgere una seduta mattutina di allenamento e una partita amichevole nel pomeriggio contro la Nocerina, ricavando le prime indicazioni sulla probabile formazione di domenica.
Nel suo passato Agovino ha avuto panchine importanti in piazze come Cavese, Potenza, Grosseto, Terracina, Nuorese, Agnonese, Trivento, Savoia, Terzigno, Sorrento e Pomigliano. Oggi a Sarno ha accettato una sfida difficile ma non impossibile, quella di mantenere la categoria per i granata.
Formiche al San Giovanni Bosco, rispunta la tesi del complotto. Forlenza: “Bustine di zucchero negli armadietti”
Formiche al San Giovanni Bosco, spunta di nuovo la tesi del complotto. Dopo la denuncia degli infermieri per il ritrovamento degli insetti in una sala della rianimazione, si affretta a rispondere il direttore dell’Asl Napoli1 Mario Forlenza. L’avvistamento è “sospetto” e arriva dopo il ritrovamento di “bustine di zucchero aperte sparse su alcuni armadietti del personale sanitario”. Ha detto Forlenza, commentando la nuova presenza di formiche: “La vicenda – spiega – diventa ulteriormente sospetta se, come riportato nella relazione della Commissione di indagine non ancora ultimata, sono state rilevate criticità riferibili all’introduzione incontrollata e ingiustificata di sostanze e prodotti alimentari ritrovati in più punti del plesso parzialmente consumati e abbandonati. Degno di nota è il ritrovamento, proprio a seguito dei sopralluoghi della Commissione, di sostanze alimentari fortemente attrattive (bustine di zucchero aperte) sparse su alcuni armadietti del personale sanitario, rendendo vane e interferendo fortemente sulle capillari azioni di disinfestazione in corso. Si conferma quindi che soggetti ignoti hanno interesse ad abbandonare volutamente alimenti o bustine di zucchero per attirare le formiche”.
Interporto Campania: si torna ad investire
L’Interporto Campano, tramite la societa’ controllata ISC (Interporto Servizi Cargo), torna ad investire e a creare occupazione. Entro il 2020, infatti, raddoppiera’ il numero degli addetti della impresa cargo. E’ quanto emerso, questa mattina, nel corso della visita del Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, presso il CIS/Interporto di Nola. Dopo aver visitato il polo logistico-distributivo, il Cardinale Crescenzio Sepe ha incontrato imprenditori e maestranze, esprimendo parole di speranza e di incitamento per tutta la comunita’ del CIS/Interporto: “Con il lavoro si combatte la criminalita’ che succhia il sangue ai nostri giovani. Il lavoro elimina il “male”. La criminalita’ e’ come l’erba cattiva che nasce dove non c’e’ niente da fare, dove non c’e’ lavoro e non ci sono alternative. Allora si e’ facilmente preda dei richiami di chi ti offre un lavoro che e’ mortifero. Invece, solo con il lavoro dignitoso un uomo si puo’ sentire realizzato e puo’ pensare alla realizzazione di se stesso ma anche a creare una famiglia, crescere in maniera sana dei figli e dare un contributo alla societa’, seguendo gli insegnamenti che il Signore ha dato”. Oggi, ho visitato aziende dove imprenditori e collaboratori sono una vera famiglia. Questo e’ il vero senso cristiano dell’impresa: vi incoraggio a continuare a fare bene il vostro lavoro, senza dubbio per il vostro vantaggio, ma avendo sempre di mira la crescita e il benessere di chi vi circonda. I nostri giovani hanno bisogno del vostro aiuto ed il vostro compito e’ prezioso per la societa'”. “C’e’ bisogno di prendere coscienza di realta’ positive ed eccellenti come CIS-Interporto. Qui c’e’ un esempio eccellente di come si possono superare le difficolta’ con coraggio e di come si riesce anche concretamente a dare la possibilita’ a tanti ragazzi giovani di poter lavorare. E qui, naturalmente, si puo’ toccare con mano come la disperazione ed il pessimismo non possono vincere, specie quando significa negare ai giovani quella speranza di cui hanno diritto per realizzare i propri sogni. Anche a nome della comunita’ dei Vescovi e di tutta la mia Chiesa vorrei dire a tutti voi, imprenditori e lavoratori: coraggio, non arrendetevi al male ne’ al pessimismo e non abbandonate mai la speranza”. All’incontro erano presenti i vertici delle societa’: Giuseppe Maiello, Presidente Interporto Campano Spa; Ferdinando Grimaldi, Presidente Cis Spa; Claudio Ricci, Amministratore delegato CIS Spa e Interporto Campano Spa; Gian Marco Nicelli, Amministratore delegato Vulcano Spa; Luca Lo Giudice, Presidente Cisfi Spa. Il presidente di Interporto Campano, Giuseppe Maiello, ha sottolineato che . Ferdinando Grimaldi, Presidente CIS, ha invece dichiarato che . Durante l’incontro e’ intervenuto anche l’amministratore delegato di Vulcano, Gian Marco Nicelli, il quale ha dichiarato che . Infine, tra gli altri in sala c’erano anche alcuni allievi, gia’ ospiti delle aziende del Distretto, del corso di formazione post-laurea per il design e per la moda di “Officine Vanvitelli”, una struttura creata dall’ Universita’ degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” per valorizzare i giovani talenti e con la quale il CIS/Interporto, insieme anche ad UniCredit, stanno valutando forme di collaborazione.
Batistuta compie 50 anni, i record del bomber argentino
Domani 1 febbraio Gabriel Omar Batistuta compie cinquant’anni. Il calciatore argentino, e’ considerato uno dei piu’ forti attaccanti di tutti i tempi. La FIFA lo ha anche inserito nella lista dei 125 migliori giocatori viventi, mentre la Roma lo ha incluso nella sua hall of fame. ‘Batigol’ e’ anche il secondo miglior realizzatore nella storia della Nazionale argentina con 54 gol. Con 152 reti, e’ inoltre il miglior marcatore della Fiorentina in Serie A, oltre ad occuparne la dodicesima posizione nella classifica generale. Nel 2005 ha terminato la sua carriera in Qatar nelle file dell’Al-Arabi. Dopo il ritiro, ha fatto parte dello staff tecnico della Nazionale argentina e ha svolto il ruolo di segretario tecnico al Colo’n de Santa Fe. Il bomber argentino nel corso della sua carriera ha segnato tantissime reti e a farne le spese sono state anche le squadre piu’ forti. In tredici partite, il Napoli ha subito dieci gol da Batistuta e lo stesso e’ successo all’Udinese e alla Roma in sedici partite ciascuna. L’Hellas Verona ha incassato undici reti in nove match giocati, cosi’ come undici sono stati i gol inflitti anche al Brescia, sempre in undici partite. Non e’ finita qui: la Lazio ha subito dodici gol di Batistuta in diciotto partite, mentre l’Inter ne ha ricevuti ben sedici in diciannove match. La carriera in Italia e’ fenomenale: l’argentino e’ il calciatore che ha fatto gol al maggior numero di societa’, ben 49. Tra le societa’, spiccano tutte le grandi e, grazie alla stagione ’93/’94 in serie cadetta con la Fiorentina, la lista si e’ arricchita anche di club come il Palermo, la Lucchese e la Fidelis Andria. Nel 1994 Batistuta ha stabilito il record di gol in giornate consecutive nel campionato italiano (undici), in precedenza appartenente a Ezio Pascutti, calciatore del Bologna degli anni Sessanta e appaiato ora da Quagliarella. Nella stagione 1994-1995 conquista la palma di cannoniere grazie a 26 reti messe a segno in 32 incontri. Record anche in nazionale: nel 1991 segno’ ben dodici volte nelle sue prime undici partite, incluse alcune doppiette contro Venezuela, Costa D’Avorio e Australia. Con la nazionale argentina ha giocato in tre mondiali, pur non riuscendo mai a trascinare la squadra oltre i quarti di finale. Nonostante cio’ e’ riuscito a lasciare la sua impronta anche nella storia del Campionato mondiale, essendo l’unico calciatore ad aver segnato due triplette in due differenti edizioni: il 21 giugno 1994 contro la Grecia, e sempre il 21 giugno, ma del 1998 contro la Giamaica. Nel 2000 la Roma lo volle assolutamente tra le sue fila e lo compro’ pagando la cifra astronomica di 70 miliardi di lire alla Fiorentina. L’argentino ripago’ la Roma portandola alla vittoria dello scudetto e segnando ben 20 reti.
Napoli: riecco il calcio contro le discriminazioni
Dopo le prime due edizioni del 2014 e del 2015 torna a Napoli la Copa Adelante, torneo nazionale dilettantistico di calcio a cinque contro le discriminazioni. Il Torneo, organizzato dalla ASD Pochos Napoli e da AICS Napoli, avra’ luogo ai Campi Caravaggio in via Terracina a Napoli sabato prossimo (ore 12.00) e vedra’ la partecipazione di squadre di ragazzi omosessuali(e non solo), in ben 12 squadre, provenienti da Roma, Napoli, Bologna, ma anche Milano, Firenze e Torino. Domani, alle ore 18:00 al caffe’ letterario ‘Intra Moenia”, in piazza Bellini, ci sara’ la conferenza stampa di presentazione del torneo ma anche la presentazione del libro ‘Giochiamo anche noi, l’Italia del calcio gay’ di Francesca Muzzi. Non solo, sara’ presentato anche il progetto teatrale “Cantiere Pochos” di Benedetto Sicca e con la collaborazione artistica di Francesco Vitiello. Pochos Napoli, fondata nel 2014, e’ ancora oggi l’unica polisportiva dilettantistica del sud la cui mission principale resta quella del contrasto agli stereotipi di genere e all’omotransfobia presenti nel mondo dello sport. Il calcio di inizio del torneo sara’ dato da Fabio Brescia, e il torneo sara’ sostenuto dall’arbitro internazionale Marco Guida. “La terza edizione della Copa Adelante, fortemente sostenuta da AICS e della istituzioni del territorio – spiega Antonello Sannino, presidente dei Pochos Napoli – cresce e oggi piu’ che mai e’ un messaggio importante che parte dal mondo dello sport dilettantistico contro ogni forma di discriminazione e razzismo. Ci auguriamo che questo evento possa aprire, come da impegno pubblico del presidente del Coni Giovanni Malago’, una importante riflessione sul contrasto alle discriminazioni di genere e all’omotransfobia in previsione delle imminenti Universiadi di Napoli. Con il riacutizzarsi di pericolosissime dinamiche di odio e di discriminazione, lo sport ancora una volta puo’ dare una grande lezione di civilta’, d’integrazione e di pace”.
Sampdoria: Barreto, Sala e Tonelli a parte, terapie per Caprari
Penultima fatica al ‘Mugnaini’ di Bogliasco per la Sampdoria. A due giorni dalla sfida di Napoli lo staff tecnico ha diretto un allenamento tattico a gruppi suddivisi per reparti. Sedute personalizzate programmate per Edgar Barreto, Jacopo Sala e Lorenzo Tonelli. Terapie per Gianluca Caprari. Dawid Kownacki, Maxime Leverbe e Vasco Regini in permesso. Domani, venerdì, la squadra sosterrà una seduta di rifinitura mattutina al termine della quale (ore 13.00) Marco Giampaolo incontrerà i media nella consueta conferenza stampa della vigilia.
Atalanta: Zapata la fa grande
La Dea punta dritta all’Olimpo. Di aggettivi per l’Atalanta delle meraviglie, ormai, non se ne trovano più. Sono stati spesi tutti. Nell’era Gasperini gli orobici hanno scalato le gerarchie, diventando habitué dei piani alti e sbarcando in Europa. Ma mai come in questa stagione il sogno di mettere un trofeo in bacheca potrebbe diventare realtà. Se in campionato i nerazzurri di Bergamo si giocheranno un posto in Europa (se sarà League o la Champions, distante tre punti, si vedrà) provare a riscattare l’eliminazione subita ai rigori contro il Copenaghen nei playoff di fine agosto, il capolavoro potrebbero firmarlo in Coppa Italia. Il successo, netto, contro la Juventus è il biglietto da visita con cui Gomez e soci lanciano un avvertimento alle rivali. Restando costantemente in modalità low profile, ben incarnata dal presidente Percassi che continua a parlare di “obiettivo salvezza, poi vediamo”. Epperò i bookie, stregati dal 3-0 di Bergamo, promuovono i bergamaschi, elevandoli a favoriti, insieme al Milan, per la finalissima del 15 maggio a Roma. Per capire: la quota sui nerazzurri è crollata fino a 3 volte la scommessa. A 3,00 si gioca anche il successo rossonero, mentre vale 5,00 quello dell’Inter, in campo stasera contro la Lazio, data a 7,00. Tra le due, a 6,00, si piazza la Fiorentina, reduce dal clamoroso 7-1 rifilato alla Roma e prossima avversaria dell’Atalanta in semifinale.Certo, nel calderone che ha cucinato la magica serata di Coppa uno degli ingredienti principali è stata la stanchezza mentale degli uomini di Allegri, incappati in una di quelle serate storte che raramente concedono nel corso dell’anno. Ma i meriti della Dea, che non battevano la Signora dal 2004 (anche allora in Coppa Italia) sono evidenti e sotto gli occhi di tutti. Solidità e aggressività, qualità e fame: e, certo, quel pizzico di fortuna – vedi i due gol regalati dai difensori juventini – che però bacia aiuta gli audaci. E audace la banda Gasperini lo è, perché il progetto del tecnico piemontese impone di giocarsela sempre a viso aperto. E possibilmente bene. “Contro una squadra che non aveva mai perso in Italia siamo riusciti a giocare come meglio non potevamo fare, non solo sul piano dell’intensità e della corsa, ma anche sul piano della qualità. Non è che corriamo e basta…”, la doverosa precisazione post-Juve di Gasperini. “Difendersi e basta sarebbe stato un suicidio. Per metterli in difficoltà devi giocare con qualità e segnare, perché loro almeno un gol a partita lo fanno. E devi prenderti dei rischi”.Tutto facile sulla carta, certo. Ma per applicare la ricetta, servono giocatori forti “e indubbiamente nell’Atalanta ce ne sono molti di importanti”, ha spiegato il tecnico di Grugliasco. Difficile dargli torto: se la forza resta la squadra, alcuni singoli viaggiano a livelli da big.
Stir, deserta la nuova gara bandita dalla Regione Campania per lo svuotamento: l’ira di Viglione (M5S)
Napoli. “Per l’ennesima volta va deserta una gara bandita dalla Regione Campania per svuotare gli Stir e, come ogni volta accade, ascolteremo la coppia De Luca-Bonavitacola scaricare la responsabilità sulle ditte che non presentano offerte. Senza tener conto che se le ditte arrivano a rifiutare una cifra record lievitata fino a 200 euro a tonnellata, il vero problema non è certo l’offerta, quanto il conferimento e la qualità del rifiuto. E se oggi ci troviamo a questo punto, con impianti stracolmi e rifiuti che continuano ad accumularsi, è perchè in questa regione non è stata ancora mai adottata alcuna iniziativa concreta per la riduzione del rifiuto a monte e per una migliore qualità dello stesso facendo decollare la raccolta differenziata. La vera logica, a cui non risponde affatto l’attuale piano regionale, dovrebbe essere quella della riduzione a monte dei rifiuti, non certo quella del trasferimento dalla Campania verso altri territori”. Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione si scaglia contro il Presidente della Regione Vincenzo De Luca. “Ci troviamo oggi al cospetto di un vero e proprio cortocircuito. Alla nota assenza siti di compostaggio che fa schizzare alle stelle il trasferimento altrove dell’umido – spiega Viglione – bisogna affiancare quella di pessime politiche di riduzione che poi restituiscono la triste situazione in cui ci troviamo con impianti al collasso e i rifiuti che continuano a crescere. C’è ora il rischio che questa giunta regionale, piuttosto che correre ai ripari e investire in un ciclo ottimale dei rifiuti, con riduzione della materia e aumento della differenziata, utilizzi quest’ultima emergenza per giustificare la costruzione di nuovi impianti e l’apertura di nuove discariche o di discariche preesistenti. Decretando, ancora una volta, il fallimento di De Luca e della sua giunta nella gestione dei rifiuti”.
Castellammare, il viadotto San Marco domani riapre alle 6,20
A causa del protrarsi delle condizioni meteorologiche avverse, Anas rende noto che nella mattinata di domani, venerdì 1° febbraio, il ripristino della regolare circolazione in direzione di Napoli, tra lo svincolo Castellammare Ospedale (km 3,600) e quello di Gragnano (km 7,200), avverrà alle 6.30. A seguito della consueta lavorazione notturna, nella giornata di martedì 5 febbraio la riapertura al traffico della tratta in direzione di Napoli avverrà invece alle 12.
Napoletano scomparsi in Messico, il figlio: ‘Un anno senza notizie, vergogna’
“A distanza di un anno dalla scomparsa dei miei familiari ancora nessuna notizia ci e’ stata data riguardo la loro sorte: provo un profondo senso di vergogna”. Francesco Russo, figlio di Raffaele Russo, fratello di Antonio e cugino di Vincenzo Cimmino – i tre napoletani rapiti in Messico – esprime, in poche parole, il suo rammarico per la triste videnda che da un anno vede protagonista la sua famiglia. Il 31 gennaio 2018, infatti, si sono perse le tracce dei suoi parenti, verosimilmente rapiti dalla criminalità messicana addirittura con l’aiuto di appartenenti alle forze di polizia locali, alcuni arrestati altri ancora irreperibili. “Appartengo a uno Stato che – aggiunge Francesco – dopo tutto questo tempo non e’ riuscito a farsi dare neppure una minima informazione riguardo l’accaduto. Eppure sono state arrestate persone coinvolte nel rapimento. E’ una sconfitta che non si puo’ accettare. Noi, dal primo momento, abbiamo solo chiesto di sapere. Crediamo sia un nostro diritto conoscere la verità”.
Perché scegliere un divano artigianale per la propria casa?
Il divano, si sa, è l’elemento d’arredo maggiormente usato per “vestire” al meglio la nostra casa. Pensato per arredare il salotto, ma anche in altri ambienti della casa, si presenta in un’infinità di stili e materiali resistenti ma anche esteticamente molto gradevoli.
Scegliere un divano significa scegliere una seduta comoda, che sarà maggiormente usata soprattutto in presenza di ospiti ma deve essere anche della grandezza adeguata secondo lo spazio a disposizione, altrimenti si rischia di rendere troppo soffocante un ambiente molto piccolo o vuoto un ambiente troppo grande.
I divani “commerciali”, ad esempio, sono ideali per chi cerca un divano molto economico: in questo caso è il cliente che, spesso, provvede al trasporto e al montaggio dello stesso e, azzerando questi due costi, si paga solo il prezzo del divano. Questo però non ci garantisce né il massimo confort né la migliore vestibilità per la nostra casa. Inoltre, per la scelta di quest’elemento d’arredo, occorre tener presente anche l’uso che se ne dovrà fare. Ad esempio, in una casa piccola un divano medio è sufficiente e la qualità può essere discreta altrimenti si rischia di doverlo cambiare dopo poco tempo.
È difficile fornire dei prezzi precisi sui divani ma ci si può limitare ad indicare delle fasce di prezzo che partono da circa 200 euro, per un divano piccolo e in tessuto molto semplice, fino ad arrivare anche oltre i 1000 euro se, ad esempio, è angolare e realizzato con materiali più pregiati come la pelle. Nonostante le lavorazioni artigianali abbiano costi ben diversi, più elevati in molti casi perché in questo caso si tratta di “pezzi d’arredo” unici e particolari, c’è la possibilità per il cliente di scegliere il modello e la grandezza in base alle proprie esigenze. Prima di recarvi presso un punto vendita, dunque, vi suggeriamo di stabilire il proprio budget specie se si vuole scegliere un divano economico ma con ottima manifattura.
Uno dei vantaggi, però, nell’acquisto di un divano artigianale, è quello di riuscire a valorizzare al meglio, come abbiamo accennato, lo spazio in cui si trova: i divani artigianali, infatti, sono unici nel loro genere e ogni pezzo è un complemento d’arredo unico che, grazie alle esperienze degli artigiani, può creare un design particolare per ogni stanza. Inoltre, non si è sottoposti alla necessità di scegliere un modello preimpostato, già visto e rivisto ovunque, ma decidere cosa si addice di più alla propria personalità. Il vantaggio maggiore di ricorrere ai divani artigianali è proprio quello di poter soddisfare ogni singola richiesta del cliente, che finalmente può realizzare tutto quello che ha sempre sognato in fatto di arredamento.
Ovviamente, anche per i materiali, è possibile fare una scelta personale su una vastissima gamma di opzioni dai diversi tipi di tessuto alle pelli. Affidarsi ai maggiori esperti di questo settore, che curano minuziosamente l’aspetto e le rifiniture del prodotto finale, significa acquistare il divano artigianale migliore in fatto di qualità e durevolezza nel tempo.
D’altra parte molti acquirenti sono diventati sempre più consapevoli e attenti quindi, per poter rispondere ai gusti e alle esigenze di una clientela sempre più orientata alla qualità, è importante mantenere la giusta attenzione verso l’innovazione dei materiali senza mai tradire il segreto del successo del design made in Italy: la passione.
In merito vi segnaliamo l’azienda italiana “VAMA Divani”, che porta avanti la sua tradizione artigianale dal 1972. L’azienda di famiglia ha come slogan “Cuore Artigiano” che riassume in parte la loro filosofia: tutti i prodotti, in ogni fase di lavorazione, vengono realizzati con tecniche artigianali da mani sapienti che ne curano i dettagli, dal legno all’imbottitura, dal taglio alla cucitura, fino all’assemblaggio finale, rendendo i propri articoli oggetti di valore resistenti nel tempo.
Premio Prisco: ecco i finalisti
E’ stata resa nota la rosa dei finalisti della XVII edizione del Premio “Giuseppe Prisco” alla lealta’, alla correttezza e alla simpatia sportiva. Queste le terne dalle quali scaturira’ il nome del vincitore di ciascuna categoria: per i dirigenti di societa’ Giuseppe Marotta (Inter), Francesco Colombarini (Spal) e Fabio Paratici (Juventus); per gli allenatori Roberto De Zerbi (Sassuolo), Leonardo Semplici (Spal) e Roberto D’Aversa (Parma); per i calciatori Kalidou Koulibaly (Napoli), Federico Chiesa (Fiorentina) e Duvan Zapata (Atalanta). Per il Premio speciale di Giornalismo “Nando Martellini” Maurizio Compagnoni (Sky Sport), Alberto Rimedio (Rai Sport) e Donatella Scarnati (Rai Sport). La giuria, presieduta da Sergio Zavoli, era composta dai giornalisti Italo Cucci, Gianni Mura, Gian Paolo Ormezzano, Marco Civoli, Franco Zappacosta e Ilaria D’Amico e dall’imprenditore Marcello Zaccagnini, presidente del Comitato organizzatore “Giuseppe Prisco”; si e’ riunita a Bolognano (Pescara) nell’azienda agricola “Ciccio Zaccagnini”. L’iniziativa si propone di attribuire annualmente un significativo riconoscimento al dirigente, all’allenatore e al calciatore che maggiormente abbiano contribuito, mantenendo uno stile di comportamento responsabile ed equilibrato, alla serenita’ del campionato, accettando sportivamente la sconfitta e sdrammatizzando gli episodi controversi. La stessa giuria ha selezionato i finalisti della XV edizione del Premio Speciale di Giornalismo “Nando Martellini”, riconoscimento dedicato al giornalista scomparso nel 2004, gia’ membro della giuria del Prisco. Nella riunione odierna, sempre d’intesa con il presidente del Comitato organizzatore Zaccagnini, la giuria ha deciso di attribuire il “Premio Speciale della Giuria” all’ex presidente dell’Inter Cav. Ernesto Pellegrini. Ai vincitori, che saranno proclamati nelle prossime settimane, andra’ una creazione artistica realizzata dal pittore, scultore e incisore Mimmo Paladino, nel corso di una cerimonia al Teatro Marrucino di Chieti, condotta dal giornalista Stanislao Liberatore, il prossimo 13 maggio, alle ore 11.
Market della droga in casa, napoletano scoperto grazie ai cani anti-droga
Arzano. Droga in casa: arrestato 59enne napoletano, scoperto grazie ai cani antidroga della polizia. Gli agenti del Commissariato Vicaria- Mercato hanno arrestato Ciro Laperuta, 59enne, napoletano, con precedenti di polizia, per detenzione e spaccio di stupefacenti. I poliziotti grazie ad un’attività info-investigativa, hanno predisposto un servizio effettuando delle perquisizioni presso l’abitazione e il garage di proprietà del 59enne. Infatti presso l’abitazione del Laperuta, nel Comune di Arzano, sono stati trovati, anche grazie all’intervento e utilizzo dei cinofili, nascoste in un cassetto di un mobile della cucina, 7,03 grammi di cocaina e un bilancino elettronico di precisione di marca Tanita. Invece nel locale-box, i poliziotti hanno rinvenuto nascosto in una busta, 534,24 grammi di marijuana ed un panetto di hascisc, del peso complessivo di 77,50 grammi. Il tutto è stato sottoposto a sequestrato. Il 59enne è stato arrestato e condotto presso il carcere di Poggioreale.
Napoli, la Municipale sequestra tre quintali di shopper illegali in centro commerciale
Napoli. Sequestrati tre quintali di shopper illegali in un centro commerciale. I controlli della Polizia Municipale di Napoli Unità Operativa Tutela Ambientale -, rivolti a verificare il rispetto della normativa ambientale che disciplina la commercializzazione dei sacchetti per la spesa non biodegradabili, evidenziano ancora una diffusa situazione di illegalità. Gli Agenti, nel corso delle normali attività d’istituto, hanno accertato che un centro commerciale di vendita all’ingrosso di materiale software e telefonia di via Gianturco utilizzava per il trasporto della merce venduta buste di plastica non conformi alla normativa, il dlgs 152/06 ovvero il codice dell’ambiente. Le buste, infatti, non erano compostabili, biodegradabili e non avevano i requisiti e le caratteristiche delle buste riutilizzabili. La merce, circa tre quintali, è stata sequestrata e al trasgressore, che non era in grado neanche di documentare la provenienza delle buste fuorilegge, è stata comminata una sanzione di 5000 euro.
Formiche alla riscossa al San Giovanni Bosco di Napoli: erano all’interno della Rianimazione
Nuovo caso formiche al San Giovanni Bosco di Napoli. E la segnalazione è arrivata ancora una volta dal reparto di Rianimazione: questa volta gli insetti sono stati trovati all’interno della stanza di isolamento del reparto di Rianimazione del nosocomio e sul letto di un paziente ricoverato. I sanitari hanno immediatamente provveduto allo sgombero della sala e al trasferimento del paziente intubato, chiudendo i locali. Tra novembre e dicembre si sono registrati altri episodi, il più clamoroso quello di una anziana paziente il cui video fece il giro del web. La procura di Napoli ha già un fascicolo aperto e si indaga anche su un possibile sabotaggio.
I carabinieri del Nas hanno più volte fatto ispezioni all’interno dell’ospedale per verificare quanto sta accadendo. A denunciare il caso, in una lettera datata 31 gennaio, è il sindacato degli infermieri Nursing Up. “La storia si ripete sempre uguale senza che nessuno provveda in maniera definitiva: nell’ospedale napoletano non sono bastate le ispezioni ministeriali delle scorse settimane per uscire dallo stato di degrado in cui versa da ormai troppo tempo. E risulta del tutto evidente in questa situazione la responsabilità della dirigenza sanitaria”, afferma il sindacato in una nota. Questa mattina, dopo l’ennesimo episodio, il consigliere della Campania Mario De Santis ha scritto al direttore generale dell’Asl Napoli 1 Mario Forlenza. “Vengo informato, in data odierna – si legge nel documento – dell’ennesima presenza di formiche nella Uoc di rianimazione del nosocomio in oggetto. Nonostante i tentativi di bonifica attuati, tocca ora constatare che non hanno prodotto il risultato anelato. Tale assunto conforma appieno la responsabilità del direttore sanitario di presidio, che doveva verificare ed ispezionare, anche sul risultato e la appropriatezza dell’intervento di bonifica attuato, cosa che ad oggi non ha mai operato”.
De Santis ricorda le “numerose segnalazioni, anche verbali – prosegue – della condizione di inquinamento della rianimazione, ma anche del blocco operatorio e della sterilizzazione”. Finite con un nulla di fatto. Per il rappresentante Nursing Up si evidenzia un caso di “mala gestione ed incapacità manageriale”. “Il San Giovanni Bosco non è nuovo a infestazioni, ormai endemiche, di ratti, topi, blatte, zanzare, sempre segnalate e più volte denunciate dal sindacato degli infermieri Nursing Up, tanto da assurgere, solo qualche anno fa, agli onori della cronaca per lo stato di degrado e incuria in cui versava l’ospedale. Ebbene – conclude la missiva – dopo l’unico intervento di accurata pulizia del nosocomio, giusto per far spegnere i riflettori, siamo oggi al punto di partenza”. Per tali ragioni il Nursing Up esorta il dg Mario Forlenza ad intervenire personalmente per risolvere la problematica, e “scongiurare il ripetersi di tali odiosi episodi”.
Lavori a Ponticelli, cambia il dispositivo del traffico in via Cupa
Napoli. Lavori in via Cupa San Pietro, nel quartiere Ponticelli: cambia il dispositivo del traffico e sarà in vigore dal 4 all’8 febbraio. In particolare ci sarà il divieto di transito veicolare eccetto per i residenti, i mezzi di soccorso, di emergenza, delle forze dell’ordine, della protezione civile e quelli a servizio di persone diversamente abili nel tratto compreso tra piazza Aprea e via A. Pepe. L’immissione su via San Pietro dovrà avvenire da via Cirillo-via Pepe-intersezione con via San Pietro con revoca del senso unico di marcia e l’instituizione del doppio senso di circolazione nel tratto compreso tra l’intersezione di via Pepe fino alla traversa a piazza Aprea. I lavori avranno una durata di tre giorni. Nel tratto compreso tra via A. Pepe e viale Privato Parco Azzurro, l’immissione su via San Pietro dovrà avvenire da piazza Aprea con l’istituizione del doppio senso di circolazione nel tratto compreso tra intersezione di via Pepe fino a piazza Aprea. I lavori avranno una durata di un giorno. Infine, nel tratto compreso tra viale Privato Parco Azzurro e via A. Sallustro, la circolazione dovrà avvenire da via A.C. De Meis – via Cinquegrana – via Sallustro. Anche qui i lavori dureranno un giorno.
San Giuseppe Vesuviano, voleva farsi saltare in aria col gas: salvato da un operatore del 113 che lo trattiene a telefono
San Giuseppe Vesuviano. Voleva farsi saltare in aria con le bombole del gas: un operatore del 113 trattiene l’aspirante suicida a telefono per un’ora e lo salva. E’ accaduto ieri pomeriggio a San Giuseppe Vesuviano. Gli agenti del locale commissariato sono stati inviati dalla Sala operativa per bloccare gli intenti suicidi di un 36enne, che stava tentando di togliersi la vita all’interno della propria autovettura con l’utilizzo di alcune bombole a gas propano. Determinante la professionalità dell’operatore del 113, che, una volta presa la chiamata, intuendo le intenzioni del 36enne, ha subito cercato di stabilire un contatto personale con l’uomo, parlando e cercando di comprendere il movente dell’insano gesto. Importante il clima di fiducia instaurato con la vittima, messa a suo agio e indotta a parlare e a sfogarsi. La conversazione telefonica è durata oltre un’ora, nel corso della quale altri agenti sono riusciti ad intercettare la provenienza della chiamata, localizzando l’auto in via Pianillo, nel Comune di San Giuseppe Vesuviano. Sono subito state fatte convergere le volanti presenti sul territorio, che hanno rinvenuto la vettura con all’interno, quasi privo di sensi, il 36enne. All’interno dell’auto sono state rinvenute e messe in sicurezza due bombole di gas di 25 kg ciascuna. L’uomo, apparso in uno stato confusionale, in condizioni critiche ed in asfissia, aveva inalato gas propano.
Subito accompagnato presso una vicina struttura ospedaliera, il peggio è stato evitato grazie alla professionalità e alla prontezza degli operatori del 113.
Cori razzisti contro Koulibaly allo stadio Meazza, ‘Noi consumatori’ presentano una denuncia
Gli ululati contro il difensore Kalidou Koulibaly allo stadio Meazza di Milano, durante Inter-Napoli del 26 dicembre, hanno propagandato “idee fondate sulla superiorità razziale” e sono stati “espressione univoca di un sentimento di odio immediatamente percepibile”. E’ il contenuto della denuncia, arrivata nei giorni scorsi in Procura a Milano, con cui l’avvocato napoletano Sergio Pisani, presidente dell’associazione ‘Noi consumatori’, ha chiesto l’acquisizione dei filmati di quella sera per individuare i tifosi che hanno intonato i ‘buu’ contro il calciatore senegalese. Una denuncia che potrebbe portare all’apertura di un fascicolo per violazione della Legge Mancino, che punisce con il carcere fino a un anno e mezzo o con la multa fino a 6mila euro, chi “propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.



