“Sanzionare quanti, pur avendo ruoli e responsabilita’ tali per cui avrebbero potuto intervenire, non lo hanno fatto, assistendo ineffabili alla insolita performance e appurare che siano state messe in pratica le direttive sulle misure di safety da adottare in occasione di pubbliche manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo per tutelare l’incolumita’ dei cittadini”. Il caso del matrimonio del cantante neomelodico, Tony Colombo, con la vedova del fratello del boss, Tina Rispoli, arriva in Parlamento con un’interrogazione firmata dal deputato Paolo Russo, coordinatore di Forza Italia per la citta’ metropolitana di Napoli. “L’evento che si e’ svolto a piazza Plebiscito, a pochi metri dal palazzo della Prefettura – sottolinea Russo nell’interrogazione al ministro dell’Interno, a proposito dell’addio al nubilato del 25 marzo, nel quale e’ stato montato un palco davanti a 3mila fan – e’ stato un vero concerto che ha impegnato l’area per molte ore e che ha visto accorrere centinaia di persone. Per la manifestazione in questione, cosi’ come ampiamente riportato dai giornali, e’ stata chiesta una autorizzazione per un flash mob a favore degli sposi Tony e Tina Colombo, a partire dalle 18,30 alle 23. L’autorizzazione e’ stata concessa senza che nessuno si interrogasse sulla eccessiva durata del flash mob che per definizione si conclude nel giro di poco tempo”.
Napoli, la scossa arriva da Verdi
“Ci aspettano due mesi importantissimi in cui ci giochiamo tanto. Purtroppo ad Empoli non è stata una prestazione nostra all’altezza. Nell’arco di un campionato può capitare di non essere brillanti. Abbiamo sbagliato l’approccio alla gara e l’Empoli ha dimostrato di essere un’ottima squadra mettendoci in difficoltà”. Così Simone Verdi, attaccante del Napoli, tornando sul ko in casa dei toscani. Ancelotti “ci ha fatto capire che questo tipo di atteggiamento deve essere cancellato e ora vogliamo subito rialzarci a cominciare da domenica”, ha spiegato l’ex Bologna ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.
De Luca: ‘Per colpa del Comune di napoli persi 20 milioni di euro, a rischio altri 90’
“Siamo gli unici che abbiamo fatto investimenti, per il resto encefalogramma piatto e in qualche caso paghiamo l’inefficienza dei cantieri chiusi, e’ il caso della citta’ di NAPOLI”. Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della trasmissione in onda su LiraTv. “Il cantiere di via Marina e’ stato finanziato dalla Regione per 23 milioni di euro – dice – avremmo dovuto fare la rendicontazione della spesa entro marzo 2019, non possiamo rendicontare nulla perche’ il cantiere e’ ancora aperto. E quindi la Regione Campania perdera’ una ventina di milioni per inefficienza del Comune di NAPOLI, queste sono le regole europee”. “Ci auguriamo di non perdere altri 90 milioni per i lavori sulla linea 6 della Metropolitana, stiamo in forte ritardo – aggiunge – stiamo cercando di contrattare con l’Unione europea per una proroga dei termini perche’ perdere 20 milioni vabbe’ ma perderne altri 90 c’e’ da stare male”.
Universiadi, accordo col consorzio Cotrac per il servizio auto
E’ stato firmato oggi presso gli uffici della Struttura Commissariale alla Mostra d’Oltremare di Napoli il contratto con Cotrac, il Consorzio trasporti campano che si è aggiudicato il bando di gara per il servizio di trasporto con auto, di atleti e accompagnatori che parteciperanno all’Universiade Napoli 2019. A sottoscrivere il documento il Commissario Straordinario, Gianluca Basile e il presidente di Cotrac, Simone Spinosa. Il contratto prevede il noleggio di 125 auto e 50 minivan con conducente, e garantirà il trasferimento in tutto il territorio regionale degli accreditati: presidenti, membri delle delegazioni e ufficiali di gara, che potranno usufruire del servizio dai propri alberghi verso tutti i siti ufficiali dell’Universiade. I collegamenti per i media saranno invece assicurati tra il Main Press Center e gli impianti. Il servizio sarà operativo per tutta la durata dell’evento, dal 26 giugno, un giorno prima l’apertura dei Villaggi Atleti prevista per il 27 giugno, fino al 17 luglio.La gestione della movimentazione di tutti i clienti trasportati tramite automobile sarà coordinata e monitorata da una centrale operativa centralizzata.
Napoli, Insigne e le prove di rientro
Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico. Gli azzurri preparano il match contro il Genoa al San Paolo per il posticipo della 31esima giornata di Serie A (ore 20.30). La squadra ha svolto riscaldamento e torello in avvio. Di seguito lavoro tecnico-tattico. Successivamente partitina a campo ridotto, chiusura con svolgimento di gioco e tiri in porta. Chiriches, Ghoulam e Ospina hanno svolto allenamento completo. Per Insigne prima parte col gruppo e seconda fase dedicata alla tabella personalizzata di lavoro.
Vomero: il mistero delle impronte disegnate sui marciapiedi
“Stamani erano in tanti a chiedersi chi e perché le avesse disegnate – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Il riferimento è alle serie d’impronte di scarpe maschili, realizzate con spray di colore bianco, che sono comparse all’improvviso su alcuni tratti di marciapiede del Vomero. In assenza di una qualsivoglia indicazione al riguardo – puntualizza Capodanno – nel tentativo di svelare il mistero, ho seguito il percorso delle orme, disegnate a tratti. Esse partono da una delle uscite della stazione del metrò collinare di piazza Vanvitelli, posta all’incrocio con via Bernini, proseguono lungo via Scarlatti, si arrampicano lungo le due rampe di scale, per arrivare fino al marciapiede di via Morghen, posto dinanzi alla stazione superiore della funicolare di Montesanto, dove terminano. Un mistero quello di quelle impronte disegnate sul suolo pubblico, per realizzare le quali reputo che occorra anche un’autorizzazione, che resta e sul quale ci auguriamo che qualcuno voglia fare luce – sottolinea Capodanno -. Il tutto potrebbe essere collegato a qualche evento che si sta svolgendo nella zona di San Martino ma in mancanza di chiarimenti questa resta una mera ipotesi “.Capodanno, al riguardo, invita gli uffici competenti ad approfondire la questione facendo chiarezza su un evento che stamattina ha destano meraviglia e stupore in zona e che, al momento, resta un vero e proprio mistero.
Reddito di cittadinanza, ancora due settimane per il bando Navigator
Ci vorranno ancora almeno due settimane perche’ sia pubblicato il bando per la selezione per i navigator, le persone che dovranno guidare i beneficiari del reddito di cittadinanza nell’inserimento nel mondo del lavoro. Manca ancora l’accordo tra l’Anpal e le Regioni e il presidente dell’Agenzia, Mimmo Parisi si e’ detto fiducioso della possibilita’ che l’intesa si raggiunga entro due settimane quindi entro Pasqua. Non ci sono invece, a quasi un mese dalla pubblicazione del bando per trovare la societa’ selezionatrice dei navigator, notizie su chi organizzera’ il reclutamento. “Sono ottimista – ha detto Parisi – sull’accordo con le regioni. Spero si faccia entro le prossime due settimane. Non ci sono ritardi, siamo prontissimi. Abbiamo fatto un lavoro che si fa normalmente in un anno in un mese”. Si cerca l’accordo su un documento che ripartisca i navigator tra le province con un minimo di tre a Isernia fino ai 274 previsti per Napoli (471 in tutta la Campania, 429 in Sicilia, 20 in Trentino) e che definisca la figura come “centrale” per l’assistenza tecnica fornita da Anpal Servizi ai centri per l’impiego. Questa figura – si legge nel documento sul quale si lavora – sara’ appositamente e adeguatamente selezionata e formata da Anpal Servizi per capire le competenze dell’operatore dei servizi per l’impiego e contemporaneamente per muoversi nel nuovo contesto caratterizzato dall’introduzione del Reddito di cittadinanza”. Il modello sara’ quello del “case management, che significa gestire i servizi di welfare prendendosi cura delle singole persone caso per caso”. Se fino a giugno la fase sara’ prevalentemente amministrativa con i beneficiari del reddito che dovranno impegnarsi a dare la disponibilita’ al lavoro dall’estate in poi si entrera’ nella fase di raccolta e organizzazione dei dati perche’ sia possibile un miglior incontro tra domanda e offerta di lavoro. Entro il 2019 il nuovo sistema si concentrera’ sui beneficiari del reddito di cittadinanza per poi estendersi dopo il 2020 a tutti i lavoratori alla ricerca di occupazione. E’ in via di risoluzione invece l’errore sulla scala di equivalenza contenuta nella Gazzetta Ufficiale (una riga saltata non consentiva di distinguere tra componenti maggiorenni della famiglia che valgono lo 0,4 e i minorenni che valgono lo 0,2). “L’Inps lavora sulla norma autentica e corretta – sottolinea il ministero – c’e’ stato un errore di trascrizione degli uffici parlamentari sull’emendamento approvato in commissione. E’ stato gia’ trasmesso alla Gazzetta il testo modificato. Non c’e’ alcun problema sulle domande gia’ presentate”.
Riattivato il Mulino Porta di Castello di Sopra a Gragnano. Verdi: “Recupero strutture storiche delle aree rurali rappresenta un’ottima notizia per il tessuto economico del territorio”
R“Venerdì mattina abbiamo partecipato alla cerimonia per la riattivazione del Mulino Porta di Castello di Sopra a Gragnano. Si tratta di una struttura in pietra molto antica, di grande pregio storico, dove è possibile ammirare da vicino la bellezza architettonica dei canali e dell’acquedotto. Un luogo di cultura rurale, facente parte della ‘Valle dei Mulini’ dove è possibile comprendere il funzionamento dei canali di scarico che alimentano altri due costruzioni simili, il Grasso e il Fusara”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Il recupero e la valorizzazione di queste strutture rappresenta un’ottima notizia per l’intero tessuto economico del territorio. Al di là dell’importanza sul piano storico bisogna puntare a creare un indotto turistico con la pubblicizzazione di questi splendidi luoghi, pienamente rappresentativi di pezzi importanti della nostra storia. L’auspicio è che l’esempio possa essere seguito anche nelle altre aree della regione dove insistono strutture simili, in modo da riportare al loro antico splendore tutte le costruzioni rurali di valore storico presenti all’interno del nostro territorio”.
Stabilizzazione dei lavoratori LSU palazzi di Giustizia Regione Campania Chiesto un incontro con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede
A propositito della stabilizzazione dei lavoratori LSU palazzi di Giustizia Regione Campania, i i Segretari Confederali di Cgil Cisl Uil, Tania Scacchetti, Luigi Sbarra e Ivana Veronese dichiarano: ‘E’ dal 2012 che ex lavoratori passati dalla condizione di cassaintegrati all’essere utilizzati quali Lavoratori Socialmente Utili presso i vari palazzi di Giustizia della Regione Campania, vivono la loro condizione di precarietà. Parliamo di quasi 200 persone che a vario titolo vengono impegnate presso le Procure, i Tribunali e i Giudici di Pace della Regione con un riconoscimento salariale pari all’Assegno di sussidio per Attività Socialmente Utili di € 580,14 mensili, meno del valore riconosciuto al beneficiario di Reddito di Cittadinanza. Il loro rapporto di lavoro, regolato da convenzioni firmate tra le Corti di Appello dei vari Uffici Giudiziari Distrettuali e la Giunta Regionale, è volto a coprire le significative vacanze di organico e li impegna in attività anche professionalmente elevate e indispensabili per l’attività ordinaria della macchina amministrativa/giudiziaria locale.
Da anni a questi lavoratori viene negata qualsiasi prospettiva di inquadramento dentro il sistema giudiziario, quali ad esempio, nel profilo di operatori giudiziari, e ciò fondamentalmente perché per il Ministero della Giustizia tali lavoratori, pur lavorando negli uffici periferici della Campania, non risultano quali dipendenti del Ministero, sostanzialmente non esistono. Dal 29 marzo gli LSU campani sono entrati in stato di agitazione supportate dalle segreterie di CGIL, CISL e UIL della Campania. La mobilitazione, apertasi il giorno 1 aprile con assemblee e presidi per l’intero turno lavorativo, vede per ora una programmazione fino al giorno 4 Aprile.Dall’incontro svoltosi ieri tra CGIL, CISL e UIL e i lavoratori è emersa la volontà di proseguire nella mobilitazione con l’astensione dal lavoro fino a quando da parte del Ministero della Giustizia non verrà dimostrata la giusta attenzione alla loro drammatica condizione. CGIL, CISL e UIL, confederali nazionali, hanno inviato in data odierna una richiesta urgente di incontro con il Ministero della Giustizia, indirizzata al sottosegretario Vittorio Ferraresi con delega all’organizzazione giudiziaria, affinché si possa rappresentare la drammaticità della loro condizione e valutare le strade percorribili per una loro trasformazione dalla condizione di LSU a lavoratori subordinati contrattualmente”.
Mugnano, domani l’assemblea del Comitato Regionale dei Radioamatori
A Mugnano l’assemblea del Comitato Regionale dei Radioamatori. L’evento, patrocinato dal Comune, si terrà domani nella sede dell’associazione a via Pietro Nenni. Dopo l’assemblea si terrà la II Edizione del Mercatino di scambio radioamatoriale aperto a tutta la cittadinanza. “Il movimento conta in Campania circa 600 iscritti – spiega il presidente dell’associazione di Mugnano Giuliano Menna – Ringrazio per la disponibilità l’amministrazione comunale, che ci consente di ospitare un’importante iniziativa per il gruppo dei radioamatori. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare al mondo della radio i ragazzi del territorio”. Alla manifestazione parteciperanno circa 200 persone, provenienti da diverse regioni meridionali. “Siamo lieti di ospitare sul nostro territorio quest’importante raduno a livello regionale – sottolinea il sindaco Luigi Sarnataro – Con la sezione dei radioamatori di Mugnano si è creata un’ottima sinergia e il loro contributo durante gli innumerevoli eventi che organizziamo è fondamentale per la nostra amministrazione”.
Giugliano, sportello antibullismo itinerante per aiutare i giovanissimi
Giugliano.“Potenzieremo lo sportello antibullismo rendendolo itinerante, in sinergia con i servizi sociali e i dirigenti delle scuole cittadine per rispondere concretamente ad un vero e proprio allarme sociale. Lo ha detto Miriam Marino, assessore all’Istruzione del Comune di Giugliano in Campania intervenendo alla seconda tappa di @scuolasenzabulli 2019, promossa dal Corecom della Campania, che si è svolta nell’auditorium della scuola media statale “Don Salvatore Vitale” a Varcaturo.“Registriamo ancora tanto timore a denunciare da parte delle vittime. Dunque, occorre contribuire per accelerare il processo di sensibilizzazione – ha aggiunto – per consentire di superare le paure e credere nell’azione degli esperti che hanno il delicato ruolo di aiutare chi è in difficoltà ed offrire un supporto sia alle famiglie dei ragazzi bullizzati che ai nuclei familiari del ‘bulletto’ di turno”.
Secondo Domenico Falco, presidente del Comitato Regionale delle Comunicazioni della Campania bisogna consentire ai giovani di essere protagonisti del loro tempo senza ostacolarli nella crescita e nelle conoscenze ma aiutandoli a individuare le insidie che si annidano nel web e sui social media. Ai docenti va riconosciuto un ruolo fondamentale di riferimento. Il mondo della scuola sta determinando una apertura di coscienza per combattere ed evitare gli atti di bullismo e cyberbullismo”. Per Marco Iannelli, capo segreteria del direttore per Servizio Ispettivo, Registro e Corecom dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, “il problema dei minori che accedono alla ‘rete’ senza controllo sussiste ed è in continua evoluzione. E’ importante agire tempestivamente e in maniera preventiva affinché ci sia un uso corretto e consapevole di tutti gli strumenti di accesso all’autostrada informatica costituita da Internet”.
“Ospitare una tappa di @ascuolasenzabulli ha rappresentato un nuovo elemento di riflessione per i nostri studenti”, ha evidenziatoEleonora Vastarella, dirigente scolastico della Scuola Media Statale “Don S. Vitale”. “Gli esperti del settore hanno ‘catturato’ la loro attenzione illustrando i principali pericoli del web, anche con esempi concreti attraverso alcuni filmati proposti dalla Polizia postale”. All’incontro sono intervenuti anche Giovanni Berriola (responsabile sezione di Caserta della Polizia postale), Giovanni Ronchi (comandante nucleo operativo e radiomobile carabinieri Giugliano in Campania) e Procolo Petrungaro (comandante stazione dei carabinieri Varcaturo – Giugliano in Campania).
M5S: “Grazie a noi, erogate dopo 3 anni borse di studio a 25mila famiglie indigenti”
“Con il voto unanime dell’aula del Consiglio alla nostra mozione, saranno finalmente erogati a 25mila famiglie della Campania i rimborsi per i libri di testo acquistati nell’anno scolastico 2015-2016. Tre anni di ingiustificati ritardi, con genitori che, pur vivendo al limite della soglia di povertà, sono stati costretti a fare sacrifici enormi per garantire ai propri figli il sacrosanto diritto allo studio. Parliamo infatti di famiglie con un reddito Isee inferiore a 10.632, 94 euro e i cui figli sono stati iscritti in quell’annualità a scuole dell’obbligo e a istituti secondari superiori. Con il voto alla nostra mozione, abbiamo impegnato la giunta regionale a rimborsare dopo tre anni i buoni libro. Impegno assunto in aula dall’assessore al Bilancio Ettore Cinque, che ci ha garantito tempi brevi per le erogazioni”. Lo annuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo.
“Resta da condannare un ritardo che non trova giustificazioni, ma che è l’effetto del combinato disposto di responsabilità tra il precedente governo, che per ammissione dello stesso assessore Cinque in aula ha trasferito le risorse nel mese di dicembre, e gli uffici regionali, che hanno contribuito a creare una fase di stallo a spese delle fasce più deboli della nostra regione. Vale la pena ricordare che il decreto ministeriale destinata alla Campania risorse pari a 21milioni euro per fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri di testo,. Già nel 2016 Save the Children, nel rapporto “Tutti a scuola e i libri…” puntava l’indice contro i colpevoli ritardi della Regione Campania nell’erogazione dei rimborsi per i libri di testo”.
Camorra: ritrovato alla periferia di Arzano il corpo di Antonino D’Andò o’russo
E’ stato ritrovato il cadavereìdi Antonio D’Andò detto o’ russo uomo degli Amato Pagano ucciso il 22 febbraio del 2011 per una epurazione interna alla cosca e per volontà dell’allora reggente Mario Ricco detto Mariano genero del superboss Cesarino Pagano. Il corpo era sotterrato in via re alla periferia di Arzano. La svolta nell’inchiesta è arrivata nel corso del processo che si sta svolgendo con rito abbreviato davanti al gup del Tribunale di Napoli e che vede imputati lo stesso Riccio, il cognato Emanuele Baiano, Giosuè Belgiorno (di 29 anni, detto il rosso), Mario Ferraiuolo, detto ‘Marittiello quattro soldi’ e Ciro Scognamiglio, detto ‘bambulella’. In pratica il gruppo di vertice della fazione dei cosiddetti ‘maranesi’ del clan Amato Pagano che guidava la cosca in quegli anni e che provocò una scissione interna alla famiglia con alcuni morti eccellenti tra cui lo stesso D’Andò e che avrebbe partecipato alla sua eliminazione. Tutti hanno ammesso i loro addebiti e hanno confermato la loro volontà di far ritrovare il corpo della vittima. In particolare l’ex baby boss Mariano Riccio che oggi ha 28 anni ha consegnato anche un memoriale ai magistrati in cui spiega la sua decisione. I cinque era stati raggiunti da un’ordinanza di custodi a cautelare in carcere firmata dal gip Egle Pilla il 2 ottobre scorso insieme con Giuseppe Parisi e Giosuè Belgiorno o’ piccirillo, cugino omonimo cugino omonimo di uno dei cinque che ieri in aula ha ammesso i suoi addebiti. Oltre ai sette raggiunti dall’ordinanza cautelare ci sono altri sei indagati che sono il pentito Carmine Cerrato detto Takendò”, Giacomo Migliaccio, di 59 anni detto “Giacumin a’ femmenella”, Vincenzo Nappi di 53 anni detto “Vicienzo o’ pittore”, Salvatore Romano, Francesco Paolo Russo, di 28 anni detto “Cicciariello” e Andrea Severino di 43 anni detto o’ Chiattone.
Tifosi dell’Avellino aggrediti da quelli del Latina a Fiumicino: daspo per 14 ultrà
Rissa tra ultras all’aeroporto di Fiumicino: identificati e denunciati 14 ultrà proposti per il daspo. I tafferugli furono sedati dalla Polizia di frontiera in servizio al Leonardo da Vinci e dal personale di sicurezza della società Aeroporti di Roma e coinvolseroi tifosi dell’Avellino di ritorno da una trasferta in Sardegna che, già presso l’aeroporto di partenza a Olbia, avevano scambiato con un gruppo di tifosi di Latina insulti e sfottò. Anche questi ultimi si trovavano infatti sull’isola per assistere alla partita di calcio Latina-Budoni. Arrivati allo scalo romano, i supporter del Latina, le cui fila, nel frattempo si erano ingrossate poiché riunitesi con altri tifosi che probabilmente avevano raggiunto l’aeroporto per prelevare i loro compagni, avevano deciso di passare alle vie di fatto aggredendo in massa i malcapitati tifosi irpini, utilizzando bastoni e cinture con pesanti fibbie. Il fuggi fuggi generale era stato però bloccato tempestivamente dagli agenti intervenuti prima che potesse coinvolgere altri ignari viaggiatori. Sono stati identificati e denunciati 14 tifosi del Latina e per loro è stata proposta l’irrogazione del daspo. Sono in corso indagini tese a verificare se la presenza degli altri supporters laziali in questo scalo fosse dovuta ad un programmato piano d’azione attivato da alcuni presenti sul volo dopo gli screzi avvenuti presso l’aeroporto di partenza.
Viaggi con l’auto blu del Comune di Caserta, condannati ex dirigente e il suo collaboratore
Caserta. A spasso con l’auto blu del Comune di Caserta: condannati per abuso d’ufficio ex impiegato del Comune insieme al suo autista. Un anno di carcere è stata la pena inflitta a Carmine Sorbo di Caserta dal presidente della prima sezione penale del tribunale di Santa Maria C.V. e 10 mesi, pena sospesa, per il suo collaboratore, Carmine Iaucci (difeso dall’avvocato Alessandro Barbieri). L’accusa iniziale era di peculato e truffa per entrambi. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di acquisire a carico dell’ex dirigente comunale (oggi in pensione) un grave quadro indiziario essendosi accertato il reiterato ed illecito impiego per finalità private, da parte di Sorbo, di un’autovettura di proprietà del Comune di Caserta, in dotazione al settore Ecologia e la contestuale indebita utilizzazione dell’attività lavorativa di un ispettore ecologico, dipendente della medesima amministrazione comunale, con mansioni di autista. La procura ha accertato che la vettura è stata indebitamente utilizzata per 85 volte.
‘Salviamo il Teatro San Carlo. Se continuiamo così muore’, è la dura affermazione di Vincenzo De Luca a Lira Tv
Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, tuona: “Cerchiamo di salvare il Teatro San Carlo perché se continuiamo così muore”. Lo ha detto nel corso della trasmissione in onda su Lira Tv. “Si può davvero immaginare che si possa reggere solo sulle spalle della Regione che caccia da dieci a dodici milioni di euro a fronte della totale inesistenza di altre istituzioni? Come Regione, lo ribadisco, diamo il triplo di quanto la Regione Lombardia stanzia per la Scala. Possiamo andare avanti così? O c’è uno sforzo serio o il San Carlo è a rischio”. Continua: “Lo dico a qualche buontempone che a Napoli fa dibattito sul conflitto istituzionale. Il conflitto istituzionale non c’è, c’è chi paga e chi non paga. Se qualcuno con onestà intellettuale aprirà dibattiti su questioni di merito sarà un bene”.
Maxi rissa tra bande rivali nel carcere di Salerno, grave detenuto. Il sindacato: “Rimozione del comandante”
Salerno. Si sono affrontati in 20, due bande rivali una di salernitani l’altra di napoletani, nel carcere di Salerno: ferito uno dei detenuti, ricoverato in codice rosso, contusa la direttrice Rita Romano. Tensione alle stelle nella casa circondariale di Fuorni, dove sono arrivati in contatto due opposte fazioni di detenuti. A raccontare quanto accaduto il sindacato Uspp che denuncia le violenze di oggi, scoppiate per ribadire la leadership nell’istituto di pena. La rissa si è verificata nella prima sezione, dove sono ubicati detenuti per reati comuni: tra coloro che hanno riportato delle contusioni anche la direttrice, Rita Romano. La rissa è stata sedata dopo qualche ora, dal personale in servizio nell’istituto di pena, anche grazie all’apporto di rinforzi del nucleo operativo. I detenuti di una delle fazioni sono riusciti ad arrivare in contatto con i rivali dopo essere entrati in possesso delle chiavi dell’area detentiva dove si trovavano gli antagonisti. “Chiediamo all’amministrazione penitenziaria la rimozione del comandante di Reparto per non essere riuscito nel tempo a consolidare una leadership efficace sia nella gestione del personale che dell’utenza ristretta. Una richiesta già altre volte segnalata al Dap e mai presa in considerazione”. Ha detto il segretario nazionale dell’Uspp, Giuseppe Del Sorbo, commentando la rissa tra detenuti scoppiata oggi. “Da tempo nel carcere di Salerno si susseguono gravi eventi critici con ripercussioni sull’ordine e la sicurezza interni e sull’incolumità degli stessi colleghi”, conclude Del Sorbo che rivolge “alla direttrice Romano, di recente insediatasi, il nostro plauso per essere stata in prima linea a sostegno della Polizia Penitenziaria”.
“Quanto accaduto a Salerno testimonia l’urgenza di modifiche del codice penale in relazione all’inasprimento della pena per tali odiosi reati commessi in danno non solo della polizia penitenziaria ma anche di tutte le altre forze dell’ordine”. Ha detto il presidente dell’Uspp, Giuseppe Moretti, commendo l’episodio. “Un provvedimento – spiega Moretti – che dovrebbe essere adottato unitamente a quello appena licenziato dall’Esecutivo, che ha cancellato i benefici di legge per i detenuti condannati all’ergastolo. Infatti il deterrente da adottare non è il trasferimento da un istituto all’altro o effimeri provvedimenti sanzionatori di carattere amministrativo ma l’azzeramento, ad esempio, degli sconti di pena che sempre più spesso vengono attuati automaticamente senza, cioè, tenere conto dei comportamenti delinquenziali tenuti all’interno delle strutture penitenziarie da soggetti irrecuperabili”. “Questo è ciò che è stato chiesto dall’Uspp espressamente anche ieri al ministro Alfonso Bonafede durante l’incontro tenutosi in via Arenula e sul quale attendiamo risposte anche alla luce di quanto accaduto oggi”, conclude il presidente dell’Uspp.
Nuove Sensibilità 2.0 Teatro e Musica. Venerdì 5 aprile al Teatro Nuovo di Napoli
Sono stati resi ufficiali oggi, venerdì 5 aprile 2019 al Teatro Nuovo di Napoli, i nomi dei quattro progetti vincitori, due teatrali e due musicali, selezionati dal bando Nuove Sensibilità 2.0 Teatro e Musica, alla presenza di Francesco Somma e Alfredo Balsamo, rispettivamente Presidente e Direttore e del Teatro Pubblico Campano, e i cinque membri costituenti la commissione esaminante. Nuove Sensibilità 2.0 Teatro e Musica, promosso dal Teatro Pubblico Campano nell’ambito delle proprie attività di promozione e diffusione della cultura teatrale, ha preso il via nel mese di ottobre 2018, con l’obiettivo di ricercare, monitorare e promuovere le potenzialità produttive e artistiche dei giovani artisti campani. Il bando,pur ispirandosi all’iniziativa ideata nel 2006 da Angelo Montella, e di cui il Teatro Pubblico Campano è stato da subito partner attivo fino all’ultima edizione del 2010, si presenta, attualmente, rinnovato nelle linee guida, concentrando il raggio d’azione nell’area della regione Campania e ampliando lo sguardo anche alla musica. L’incontro è stato anche occasione per illustrare la nuova edizione del bando e rivelare le motivazioni che hanno determinato la scelta dei quattro progetti finalisti, ai quali sarà garantita la presenza in un festival e/o rassegna, organizzati e promossi dal Teatro Pubblico Campano nella prossima stagione teatrale, importante confronto con il pubblico, la critica e gli operatori del settore Prima di giungere alla scelta dei quattro finalisti, la commissione ha selezionato, da una rosa di circa trenta domande pervenute, nove progetti teatrali e due musicali, invitati a rappresentare, al Teatro Nuovo, quindici minuti del loro lavoro. A ciascuna delle performance è seguito un breve colloquio con la commissione nominata dal Teatro Pubblico Campano, composta da Valeria Parrella (scrittrice), Marzia D’Alesio (settore produzione e programmazione Teatro Stabile Napoli), Claudio Di Palma (attore e regista teatrale), Paolo Coletta (compositore e regista teatrale), Michele Mele (operatore teatrale). I vincitori di Nuove Sensibilità 2.0 Teatro e Musica sono S.A. Senso Artificiale, progetto di Andrea Cioffi e Sara Guardascione,presentato da Il Demiurgo srls, e Pater che chiami, non so da dove, drammaturgia e regia Adriana Follieri, presentato da Manovalanza, per la sezione teatrale. Le Serenate nel Romanticismo Tedesco presentate dall’Ensemble Partenope e il progetto presentato da Roberto Ormanni & il Quartet sono i vincitori della sezione musicale, due esibizioni diverse per genere musicale e potenzialità. La commissione ha voluto segnalare con delle menzioni, per alcune specificità artistiche, Fabio Pisano, per la drammaturgia di Wet Flor,Martina Carpino, per la recitazione in Dov’è la vittoria, Emanuele D’Errico, per la regia di Sei personaggi in cerca di libertà.
Auto in sosta vietata con minacce per chi avvisa i vigili, Borrelli: “Messaggio camorrista”
“Ci è stata segnalata la presenza di un’automobile che abitualmente viene parcheggiata in sosta vietata lungo via Massimo Stanzione, in prossimità dell’incrocio con via Bernini. Il proprietario ha pensato bene di lasciare un messaggio intimidatorio sul cruscotto, rivolto a chiunque voglia allertare la polizia municipale. Ovviamente abbiamo segnalato la targa dei veicolo alle autorità competenti in modo che si possano adottare tutti i provvedimenti del caso nei confronti di questo incivile”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Quel messaggio è rappresentativo di un atteggiamento camorrista e ingiustificabile, espressione della Napoli peggiore. Commettere un’infrazione, con la coscienza di farlo, e minacciare chi allerta le autorità è un gesto al di fuori di ogni presupposto di civile convivenza. Vantare conoscenze per intimidire il prossimo è assolutamente vergognoso. Siamo al di là della semplice maleducazione, un gesto del genere denota un vero e proprio atteggiamento delinquenziale che va perseguito in ogni sede”.
Peppe Foresta torna a suonare nel Cilento. Domenica 7 aprile a Vallo della Lucania
Un concerto dedicato ai grandi classici del rock italiano (e non solo) rivisitati in chiave acustica: è questo lo spettacolo offerto dal chitarrista e cantante Peppe Foresta. Vasco Rossi, Ligabue, Pino Daniele, Cesare Cremonini, Gianluca Grignani, Lucio Battisti, Brunori SAS, sono solo alcuni dei nomi degli artisti in cartellone. Chitarrista e cantante con alle spalle una miriade di progetti, Peppe Foresta, appena tornato da un tour in giro per l’Italia insieme a Martino Adriani, torna a suonare nel Cilento, a Vallo della Lucania (SA), presso gli spazi di Non Solo Pane. Fra i suoi più importanti lavori ricordiamo il progetto Lanavetro, suo pseudonimo con cui registra un EP (“Marilù”) dai toni rock-pop vicini alle composizioni di Timoria e Cristina Donà. Munito di chitarra acustica, Peppe Foresta è pronto a far cantare il pubblico di Non Solo Pane, a Vallo della Lucania (SA), domenica 7 aprile, dalle ore 18.30, in occasione dell’aperisushi.



