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Retroattività della legge ‘Spazzacorrotti’, Caiazza: “Valuterà la Corte costituzionale”

La legge ‘Spazzacorrotti’ sara’ sottoposta presto al vaglio della Corte Costituzionale. Lo ha detto il presidente dell’Unione delle Camere penali Gian Domenico Caiazza, nel corso dei suo intervento al congresso forense a Roma. “Ci sono già due ordinanze di rimessione alla Consulta, una della Corte d’appello di Lecce e una del gup di Napoli”, ha affermato Caiazza, spiegando che il punto della riforma su cui viene sollevata la questione di legittimità costituzionale è quello inerente la retroattività della disposizione che prevede il carcere, vietando le misure alternative, per chi è condannato per reati contro la Pubblica Amministrazione. Si tratta quindi della norma che è stata recentemente applicata al caso di Roberto Formigoni, l’ex Governatore della Lombardia condannato nel febbraio scorso in via definitiva a 5 anni e 10 mesi di reclusione per corruzione.

Alfonso Pannella e i suoi giovani attori dell’associazione ‘Mario Monti…the dream continues’ in scena con ‘Filumena Marturano’

Domenica 7 aprile, alle ore 20, grande appuntamento con l’associazione “Mario Monti the dream continues” di Alfonso Pannella, che porta in scena il capolavoro di Eduardo De Filippo: “Filumena Marturano”. Banco di prova veramente importante per questa giovane associazione di Acerra, composta da un cast di ventiquattro ragazzi, tutti under 24, tra danzatrici, attori, cantanti e musicisti.
L’opera si apre con interventi cantori da parti di Annarita Sannino e Marco Tanzarella “Ikarus” (rispettivamente finalista e semifinalista di Area Sanremo). Ad interpretare “Filumena Marturano” è la giovanissima 18enne Francesca Montesarchio. Il cast è completato da: Mario Montano, Mariarca De Maria, Vincenzo Paolella, Stefano Persico, Ilaria Asprone, Martina Camposano, Simone Agizza, Felice Puopolo, Federica Messina e la partecipazione di Giovanna Acerrano.
Alfonso Pannella salirà sul palco interpretando “Don Domenico Soriano”: sarà  l’unico debutto di quest’anno poiché, per sua stessa volontà, preferisce dare ampio spazio ai suoi ragazzi curando solo la regia degli spettacoli. “Nonostante gli attori della mia associazione siano giovanissimi posso affermare che ho piena fiducia nelle loro capacità. Sono certo che anche il pubblico noterà e apprezzerà la nostra versione del capolavoro di De Filippo. Troppo audace? A me piacciono le sfide. ” Le commedie dove la protagonista è la risata non tanto mi piacciono. Sono più per un teatro riflessivo dove il pubblico vada a casa con un punto di domanda”.

Tifoso morto, ultrà napoletano in Questura a Milano: guidava l’auto che ha ucciso Belardinelli

Milano. Accompagnamento coatto per un interrogatorio e un confronto per il tifoso del Napoli che guidava la Renault Kadjar nera che avrebbe investito il tifoso dell’Inter Daniele Belardinelli. Il guidatore dell’auto, finita nel mirino delle indagini della Procura di Milano e della Digos, è stato portato in Questura a Milano con un provvedimento di “accompagnamento coattivo per procedere a interrogatorio o a confronto”, richiesto dall’aggiunto Letizia Mannella e dai pm Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri e firmato dal gip Guido Salvini. Il giovane ultrà del Napoli, che convocato nelle scorse settimane per un interrogatorio aveva scelto di non rispondere, è stato portato oggi da Napoli a Milano. Stando alle analisi in corso in questi giorni, l’auto guidata dal giovane e con a bordo altri tre ultrà (anche loro, pare, sono stati portati a Milano per interrogatori) sarebbe quella che ha investito Belardinelli, poi morto in ospedale. La macchina ‘nel mirino’ delle indagini presenterebbe, infatti, una serie di segni compatibili con l’investimento, tra cui l’asse leggermente deviato, forse per un urto, alcuni segni sotto la carrozzeria e, poi, su altre parti della carrozzeria tracce riconducibili forse al giubbotto che indossava quella sera Belardinelli in via Novara, dove sono avvenuti gli scontri. All’inizio dell’inchiesta si era ipotizzato che il tifoso del Varese potesse essere stato colpito da una prima macchina e poi schiacciato da una seconda. Ora, però, gli accertamenti si stanno concentrando solo sulla Renault Kadjar nella quale viaggiavano, diretti allo stadio, quattro ultrà napoletani. “Non l’ho investito io, quando sono passato il corpo era già a terra, io sono passato dopo l’investimento”, aveva detto il guidatore di un’altra auto della ‘carovana’ lo scorso 1 marzo interrogato in Questura. Quel giorno il guidatore della Renault, invece, aveva deciso di non presentarsi. Lo scorso 15 marzo, il gip ha concesso novanta giorni di tempo agli esperti nominati per una serie di complesse indagini genetiche, “papillari” e “merceologiche” sulle auto e su tutti gli oggetti sequestrati, come coltelli, bastoni, mazze e roncole. Una trentina in totale gli ultrà indagati con l’ipotesi ‘tecnica’ per tutti di omicidio volontario, mentre l’altro filone riguarda la rissa aggravata.

Terzigno, abusivi ‘incolpevoli’ la Regione approva la mozione. Cesaro: “Intervenga Roma”

Terzigno. Una mozione affinché la Regione Campania si interessi della vicenda di 14 famiglie – si tratta di quasi 60 persone – residenti a Terzigno che a breve dovranno lasciare le loro case perché sono abusive e devono essere abbattute. Le 14 famiglie però, è stato detto in Consiglio, una ventina di anni fa hanno acquistato le case senza sapere della sussistenza delle irregolarità che hanno determinato prima la revoca dei titoli autorizzativi e poi le procedure concluse con la decisione della demolizione. In Consiglio era presente anche il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri. Sulla vicenda il capogruppo di Fi, Armando Cesaro, ha presentato una mozione mentre il vicepresidente della Giunta Fulvio Bonavitacola ha detto che la Giunta valuterà la possibilità di avviare procedure a sostegno degli abusivi incolpevoli, ovvero di coloro che vivono in case abusive senza alcuna loro responsabilità.
“Un primo passo significativo, speriamo utile a portare sui tavoli romani un dramma che purtroppo non riguarda solo Terzigno e che deve quindi essere affrontato con strumenti normativi adeguati”. Il presidente del gruppo di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania Armando Cesaro a margine dell’approvazione all’unanimità della mozione con la quale si impegna il governo regionale a mettere in campo, coinvolgendo le istituzioni preposte, tutti gli strumenti utili a trovare una soluzione al caso dell’imminente demolizione della palazzina residenziale al civico 48 di via Panoramica a Terzigno. “Parliamo dell’acquisto di immobili che solo in un secondo momento sono risultati abusivi, di un fenomeno più diffuso di quanto si pensi – ha spiegato Cesaro – e che questa volta sta trascinando con sé 14 famiglie ignare di aver acquistato una casa sulla quale c’è ora un ordine di abbattimento. Cittadini vittime di norme insensate e di una burocrazia infernale che si vedono negare un diritto fondamentale, quello alla casa, per il quale hanno sopportato immensi sacrifici”. “Spiace non aver potuto approvare questa mozione – ha aggiunto Cesaro – dieci giorni fa ma confidiamo sul fatto che questo segnale unanime possa servire comunque ad allontanare almeno temporaneamente lo spettro della demolizione di queste case per consentire a queste famiglie di trovare in tempi rapidi un’abitazione alternativa”. “E’ fondamentale occuparsi di questo ed è altrettanto fondamentale intervenire con nuove norme che tutelino i cittadini e non lascino i sindaci soli a dover affrontare un problema così drammatico”, ha concluso il capogruppo regionale campano di Forza Italia.

Tifoso dell’Inter morto: ora si indaga su una sola auto dei napoletani, scartate le altre 5

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Si stanno concentrando su una sola auto, una Renault Kadjar nera, gli accertamenti in corso con la formula dell’incidente probatorio nell’inchiesta della Procura di Milano sugli scontri tra ultras del 26 dicembre prima di Inter-Napoli e, in particolare, nella tranche aperta per omicidio volontario per arrivare ad individuare quale macchina della ‘carovana’ dei tifosi napoletani abbia investito Daniele Belardinelli, poi morto in ospedale. Da quanto si è saputo, nelle analisi in corso tra ieri ed oggi degli esperti nominati dal gip Guido Salvini sono state ‘scartate’ le altre 5 auto sequestrate e gli approfondimenti stanno riguardando una macchina (a bordo c’erano 4 persone), quella che potrebbe aver travolto l’ultra’. L’auto, stando ai rilievi effettuati alla presenza dei consulenti delle difese, presenterebbe segni compatibili con l’investimento. La relazione finale, con analisi genetiche, dovrebbe essere depositata a giugno nell’inchiesta della Digos, coordinata dall’aggiunto Letizia Mannella e dai pm Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri.

Trovato con quasi 3 chili di marijuana a casa, arrestato

Trovato con quasi 3 chili di marijuana a casa, arrestato. E accaduto a Ercole in provincia di Caserta dove un uomo è stato trovato con 2 chili e 700 grammi di marijuana nella sua abitazione. Per questo motivo i carabinieri del nucleo investigativo di Caserta hanno arrestato Luigi Malasomma, un 51enne del posto. L’uomo è stato bloccato al termine di un blitz avvenuto nella sua abitazione.

Ercolano, è caccia alla coppia di ladri della panchina pubblica. IL VIDEO

Ercolano. I vigili urbani sono sulle tracce della coppia di coniugi che stamane hanno tentato furto di una panchina in pieno giorno ad Ercolano. Il video postato in rete, e che è diventato virale, mostra due persone tentare di caricare nel cofano della propria auto una panchina del comune di Ercolano, posizionata nei pressi di una fermata d’autobus, in località San Vito. Il sindaco Ciro Buonajuto in merito sull’accaduto ha pubblicato un commento sulla sua bacheca facebook.
“SCHIFOSI, MA I CITTADINI PERBENE HANNO VINTO. In molti mi hanno segnalato questo video. È una cosa assurda: queste due persone si fermano all’incrocio di San Vito, smontano una panchina pubblica, la caricano in macchina e cercano di portarla via.

Il video si ferma qui, ma la vicenda è proseguita: Luigi, un cittadino del luogo, è andato da questi due tizi ed ha tirato la panchina fuori dal cofano, mentre altre persone contattavano i Vigili. Vista la mala parata, i due hanno lasciato la panchina e sono fuggiti. Ora la panchina è stata affidata all’Ufficio Segnaletica che la rimetterà al suo posto.Grazie a Luigi e a tutte le persone perbene che si sono ribellate al comportamento di questi schifosi: rubare una panchina in pieno giorno, in un incrocio trafficatissimo. Roba da pazzi, ma dimostra che se tutti insieme ci ribelliamo a questi vigliacchi possiamo vincerla.” così il sindaco di Ercolano Ciro Bonajuto.

Giorgio Kontovas

Camionista di Castellammare sfonda il guard rail, si schianta e muore avvolto dalle fiamme in autostrada

E’ stata aperta un’inchiesta sul incidente avvenuto questa notte in autostrada direzione Nord sulla Milano- Napoli a Calenzano in provincia di Firenze dove ha perso la vita un 50enne di Castellammare di Stabia. Si tratta di Paolo Schettino, l’uomo era alla guida del suo autoarticolato quando in condizioni ancora da accertare è finito al di sotto di un cavalcavia. Dopo la caduta di alcune decine di metri il veicolo si è incendiato. Lì è morto Paolo. Le operazioni di soccorso sono durate fino a questa mattina. I vigili del fuoco solo poco prima delle 7 di questa mattina sono riusciti a recuperare i resti, carbonizzati, del conducente. Sul caso indagano gli agenti della polizia stradale che hanno fatto tutti i dovuti accertamenti, posto sotto sequestro ciò che resta del mezzo e la salma del 50enne per comprendere se si sia trattato di un colpo di sonno, malore o guasto tecnico.

Tenta di estorcere soldi a un diversamente abile: arrestato

Tenta di estorcere soldi a un diversamente abile: arrestato. E’ accaduto nel comune di Bracigliano in provincia di Salerno.
L’uomo, già sottoposto ad obbligo di dimora per un’altra estorsione ai danni degli anziani, si è recato presso l’abitazione della nuova vittima, bussando alla porta per avere soldi. Identificato dai Carabinieri della Stazione di Mercato San Severino, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Carbonara Day, sabato alle 12 appuntamento al “Chiaia 260”. Rosati: “Cavalcanti lo conferma, è nata a Napoli”

“Tutti la considerano un piatto tipico della cucina romana ma la carbonara, in realtà, è nata a Napoli”. Massimiliano Rosati, ristoratore e proprietario del Bar Gambrinus, spiega le origini della pietanza: “L’origine della carbonara è desumibile nel trattato del 1837 Cucina teorico-pratica di Ippolito Cavalcanti, cuoco e letterato partenopeo. La tesi è rinforzata dal fatto che solo nella cucina popolare napoletana è comune l’uso di condimenti simili nei primi piatti. Ne sono un esempio gli spaghetti ‘alla puveriello’ in cui ricorre l’uso dell’uovo”. In quanto napoletana la carbonara va cucinata con gli ingredienti del territorio. Sabato 6 aprile alle ore 12, in occasione del Carbonara day, sarà cucinata al ristorante “Chiaia 260” in via Chiaia 260 una maxi carbonara con dieci chilogrammi di pasta di Gragnano tirata al bronzo, centocinquanta uova provenienti dagli allevamenti del territorio e guanciale di Agerola. Turisti e napoletani potranno gustare un assaggio di 30 grammi di carbonara o uno spicchio di pizza alla carbonara. All’evento prenderanno parte anche il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il giornalista Francesco Molaro.

M5S: “Ammortizzatori sociali, figuraccia di Forza Italia. La Campania c’è”

M5S: “Ammortizzatori sociali, figuraccia di Forza Italia. La Campania c’è”

“Con le loro dichiarazioni infarcite di falsità, i consiglieri regionali di Forza Italia hanno gettato nel terrore e nello sconforto centinaia di famiglie di onesti lavoratori che il nostro Governo non avrebbe mai potuto dimenticare. Erano del tutto prive di fondamento le squallide affermazioni di Armando Cesaro, rilanciate a comando dai suoi colleghi di partito, secondo cui la Campania sarebbe stata esclusa dal decreto che finanzia gli ammortizzatori sociali straordinari per le aree di crisi complessa. Una bugia colossale. Con una norma inserita nel decreto Crescita approvato dal Consiglio dei ministri, la Campania ha ottenuto un finanziamento di 30 milioni di euro per i tre Poli di Acerra-Marcianise-Airola, Torre Annunziata-Castellammare e Battipaglia-Solofra. A parole strumentali e prive di sostanza di Cesaro e della sua Armata Brancaleone, come sempre siamo abituati a rispondere puntualmente ma con i fatti”. E’ quanto dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino e Gennaro Saiello.

“Ribadiamo ai poltronisti di Forza Italia che stiamo aspettando le loro scuse. Non certo per noi, che alle loro figuracce siamo abituati. Quanto per tutti quei lavoratori e per le loro famiglie che sono stati tratti in inganno da affermazioni false. Gli stessi lavoratori a cui con il nostro Governo stiamo ridando quella dignità sottratta loro da scelte scellerate dei governi nazionali e regionali tardati Forza Italia e Pd, i cui effetti in Campania hanno prodotto crisi industriale e fuga a gambe levate di grandi multinazionali e desertificazione industriale. E’ a questi danni che stiamo ponendo rimedio, con misure come il reddito di cittadinanza e il doppio bonus per le imprese al Sud grazie alle quali tornerà finalmente a girare l’economia nei nostri territori”.

Campania: approvati i nuovi statuti Asi Napoli e Caserta

Il consiglio regionale della Campania ha dato il via libera a due delibere della Giunta regionale della Campania con le quali sono stati adottati i nuovi statuti dei Consorzi Asi (Area di sviluppo industriale) delle province di Napoli e di Caserta.

Damiano smentisce l’ingegner Tedeschi, Consorzio di Gricignano: “Solo bugie e falsità”

Gricignano di Aversa. Sono ancora alti i toni dello scontro “social” e mediatico tra Marcello Damiano e l’ingegner Giovanni Tedeschi. Intanto, numerosi sono i concittadini che – incoraggiati dalla battaglia intrapresa dal Damiano – hanno documentato con foto e video lo stato di degrado e di incompiutezza dei lavori nel complesso residenziale a ridosso della Nato.
Damiano spiega che nei giorni scorsi una mail è stata inviata dal Consorzio ai residenti del parco Mirabella nella quale si sostiene che i lavori sono stati ultimati e che le opere non portate a compimento – del valore di un milioni e quattrocento mila euro – sono a carico della ditta Spezzaferri.
“Probabilmente – continua Damiano – l’ingegner Tedeschi pensa che noi siamo stupidi quando dichiara di aver presentato un documento, nel lontano 2015, con il quale si richiedeva la richiesta di una proroga delle attività a causa della crisi e del negato permesso per il completamento dei lavori. Facendo un excursus, nel 2012 sono scadute le convenzioni per le quali era stata già emessa una proroga nel 2004 per otto anni, quindi fino al 2012. Dal momento che una seconda proroga non può essere concessa, al momento della richiesta della stessa da parte del Tedeschi, che all’epoca era il Capo Tecnico del Consorzio, quest’ultima era vana in quanto inconsistente. I lavori non erano stati terminati e ciò dimostra come il capo del Consorzio non abbia saputo controllare nulla. Nel 2013 è approvato il Decreto del Fare che, essendo a libera interpretazione, è riferibile ad opere in corsa e non a quelle per cui sono scaduti già scaduti i termini, e quindi non vincolante ed utilizzabile per tali opere. Nel 2015, a seguito di una denuncia fatta al Tar, viene presentata – da parte dei Tedeschi – una lettera al Comune alla quale non si riceve risposta dall’allora primo cittadino Andrea Moretti. Quest’utlimo era impossibilitato a farlo: se lo avesse fatto, il sindaco avrebbe commesso un gravissimo errore – perseguibile anche penalmente – in quanto non avrebbe più potuto dare un’ulteriore proroga. Pertanto, la lettera da voi inviata era fine a se stessa ed inconcludente”.
Damiano sottolinea come il Tedeschi abbia inviato, solo nei giorni scorsi, una perizia tecnica circa lo stato dei lavori a seguito delle documentazioni e testimonianze social rilasciate dagli inquilini della zona residenziale nei pressi della Nato.
“Mi rivolgo ancora a Tedeschi: perché dopo i 30 – 60 giorni di silenzio del Comune non avete chiesto risposte? Ve lo dico io: perché le intenzioni di fare i lavori non c’erano, non vi importava nulla, né a voi né al Comune. Perché nel 2012 non è stata messa all’incasso l’assicurazione per cui erano scaduti i termini? Smettetela di dire stupidaggini – incalza Damiano – Ormai i termini sono scaduti e nessuno può agire. Ci avete preso in giro per 10 anni. Avete infranto i cuori di gente che ha pagato profumatamente le abitazioni di quello che doveva essere il fiore all’occhiello del paese. Perciò con voi ho concluso e a voi non ho nient’altro da dire”.
“Il prossimo sindaco avrà un problema, un grosso problema che si chiama Marcello Damiano perché io non mi fermerò”, dice ancora il Damiano anticipando la sua azione legale con una diffida nei confronti del Comune, a cui passa l’obbligo di completamento dei lavori urbani ed edilizi della zona in questione.

Gustavo Gentile

Stoccaggio illecito di rifiuti speciali, scattano i sequestri: 22 denunce

Circa cinque mila metri quadri, adibiti alla raccolta e allo stoccaggio di 10 mila tonnellate di rifiuti speciali – costituiti prevalentemente da rifiuti solidi urbani (Rsu), materie plastiche, materiali da costruzione a base di gesso, materiali ferrosi, parti di motori e filtri, rifiuti da apparati elettrici ed elettronici (Raee) e bombole di gas non bonificate – sono stati sequestrati dai carabinieri del Noe di Salerno, che hanno intensificato i controlli sulle aree agricole, sui locali centri di raccolta comunale e sui principali impianti specializzati nel trattamento dei rifiuti speciali, con particolare riferimento alle materie plastiche.
Il sequestro complessivo ammonta a circa 1 milione di euro e riguarda centri di raccolta comunali e aree adibite allo stoccaggio di imprese specializzati nel trattamento dei rifiuti speciali e nella trasformazione delle materia plastiche. Le ispezioni, estese alle province di Avellino e Salerno, sono state eseguite anche con l’aiuto tecnico del personale Arpa Campania per le operazioni di prelievo e campionamento delle acque e la classificazione dei rifiuti, ed hanno prevalentemente interessato l’area dell’Agro nocerino sarnese attraversata dal fiume Sarno. Le operazioni hanno portato alla denuncia, presso l’Autorità Giudiziaria, di 22 persone tra titolari, amministratori e gestori di imprese ritenuti responsabili di attività di gestione di rifiuti non autorizzata, violazioni alle prescrizioni imposte nei titoli autorizzativi e assenza delle certificazioni antincendio.

Gustavo Gentile

Metrò Napoli, Bonisoli: ‘C’è accordo con Comune su griglie piazza’

Per le griglie di aerazione da realizzare in piazza del Plebiscito a servizio della stazione della Linea 6 della metropolitana “c’e’ finalmente un accordo con il Comune di Napoli”. A dirlo e’ il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, che non entra pero’ nei dettagli dell’intesa. “Lo diremo quando avremo l’accordo definitivo – chiarisce – stiamo lavorando a questo e andiamo nella direzione giusta”. Sulle polemiche con il Comune il ministro si limita a dire che “con il buon senso, la determinazione e la tenacia, si puo’ risolvere l’apparente contraddizione tra il rispetto del Plebiscito e l’esigenza della citta’ di muoversi in modo sostenibile”.

Il ministro Lezzi: ‘Da Bagnoli a strade ed asili. Interventi per oltre 500 milioni di euro’

“Il Cipe che si è tenuto ieri sera a Palazzo Chigi ha rappresentato l’ultimo passaggio per lo stanziamento definitivo di risorse destinate a interventi per il Sud, per complessivi 541 milioni di euro, finanziati attraverso il Fondo di sviluppo e coesione, di cui presiedo la Cabina di regia. Si tratta di interventi di notevole importanza che riguardano bonifiche, asili, sicurezza strade, filiera agricola e ricerca. Queste risorse in alcuni casi vanno a supportare gli enti locali in difficoltà, in altri consentono di dare una chiara programmazione per interventi di ampio respiro”. Lo afferma in una nota il ministro per il Sud Barbara Lezzi. “Rispetto ai 541 milioni sopra indicati, la quota maggiore, pari a 320 milioni, è destinato alle bonifiche del Sin di Bagnoli-Coroglio, per il triennio 2019-2021. 100 milioni andranno ai contratti di filiera e di distretto: finanzieremo così nuove proposte di progetti nel settore agroalimentare e delle agroenergie. Destiniamo poi 80 milioni ai comuni con meno di 2 mila abitanti delle aree interne del Sud e delle Isole. A ciascuna regione vengono assegnati 10 milioni per interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle strade comunali. Per la costruzione di nuovi asili nido, vengono assegnati complessivi 21 milioni di euro alle città metropolitane del Sud (Bari, Cagliari, Catania, Messina, Napoli, Palermo Reggio Calabria). Infine, 25 milioni vanno alla ricerca. Nello specifico, 10 milioni sono destinati al Centro ricerche marine di Amendolara (Cosenza) e 15 milioni per un progetto sulle nanotecnologie al CNR di Catania. Questi interventi mirati si innestano all’interno di un piano complessivo per il Sud che include anche misure strutturali, come l’introduzione della quota del 34% dei fondi ordinari per il Sud e la riforma della governance del Fondo sviluppo e coesione, prossimo a vedere la luce”.

Rifiuti, Costa: ‘Non serve altra linea Acerra perché non c’é emergenza’

“Sono fortemente contrario alla quarta linea del temovalorizzatore di Acerra perche’ non coincide con l’emergenza”. Cosi’ a Napoli il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che definisce il periodo in cui l’impianto si fermera’ per la manutenzione straordinaria di “sofferenza e non di emergenza”. “Per la quarta linea occorrono 3 anni, ma la sofferenza sara’ tra sei mesi – spiega Costa – come si risolve? Esploriamo i siti in Italia e all’estero che, pagandoli, sono disposti ad accogliere i rifiuti di 45 giorni. E’ competenza del presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ma se vuole sono a disposizione per dare una mano”.

In autostrada contromano sulla Salerno-Reggio: muore 80enne di Scafati, cinque feriti

Un morto e cinque feriti é il bilancio dell’incidente verificatosi nella tarda mattinata di oggi sull’A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’ nel tratto salernitano tra gli svincoli, direzione nord, di Padula Buonabitacolo e Sala Consilina. A causare l’incidente una vettura, Fiat Punto, entrata in autostrada contromano allo svincolo di Atena Lucana , che si è scontrata frontalmente con un’altra auto, un’Audi A4 Station Wagon, i cui occupanti sono rimasti tutti feriti e trasportati presso il vicino ospedale di Polla . A perdere la vita un uomo di 80 anni originario di Scafati che era alla guida dell’auto che viaggiava contromano. Sul posto stanno operando, gli agenti della Polizia Stradale, personale del 118 e dei Vigili del Fuoco di sala Consilina, oltre alle squadre di Anas. Il traffico veicolare é provvisoriamente deviato allo svincolo di Padula con rientro in autostrada a Sala Consilina.

Fca Pomigliano: i cinque licenziati ricorrono alla Corte Europea

I cinque ex operai dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco (NAPOLI), licenziati nel 2014 per aver inscenato il suicidio di Marchionne, hanno fatto ricorso alla Corte europea per i diritti dell’uomo, e la vicenda ha superato i limiti di ammissibilita’. La Corte europea, spiegano i cinque ex dipendenti Fca, Mimmo Mignano, Marco Cusano, Massimo Napolitano, Antonio Montella e Roberto Fabbricatore, e’ ora chiamata ”a pronunciarsi sulla tutela della liberta’ di manifestazione del dissenso in Italia”, dopo che la Corte di Cassazione italiana, lo scorso anno, si e’ definitivamente pronunciata a favore di Fca. ”Siamo consapevoli – hanno detto – che il nostro ricorso non ci potra’ portare ad essere reintegrati nel posto di lavoro, ed agiamo esclusivamente mossi dal desiderio di contribuire a tutelare l’esercizio di un diritto fondamentale, spettante a chiunque, quale quello di liberta’ di manifestazione del pensiero e di critica, in Italia ed in Europa”. Gi ex operai sottolineano, infine, che quando inscenarono di Marchionne, erano in uno stato di ”grande prostrazione”. ”Il nostro intento e’ esclusivamente quello di tutelare la liberta’ di manifestazione del pensiero ed il diritto di critica – hanno concluso – eravamo sindacalisti ed in cassa integrazione gia’ da sei anni, quando davamo vita a tale rappresentazione, al di fuori dell’orario di lavoro ed in un luogo pubblico. Versavamo altresi’ in uno stato di grande prostrazione, perche’ solo pochi giorni prima una nostra collega, dello stesso reparto ed in cassa integrazione, si era tolta la vita”.

San Giorgio, le difese pronte a chiedere di derubricare il reato in atti osceni per tutti, ragazza compresa

Presunto stupro di San Giorgio a Cremano depositate le motivazioni.Nessun venir meno delle esigenze cautelari, nessuna ingiustizia da parte dei giudici ma semplicemente la dura realtà che la ragazza ha mentito e i giudici che non le credono.
Gli avvocati dei tre ragazzi, di fronte al possibile ricorso in Cassazione da parte della Procura, stanno pensando di passare al contrattacco e stanno pensando di chiedere di derubricare il reato: non più stupro ma atti osceni in luogo pubblico a carico di tutti e quattro. Ovvero alla fine potrebbe chiudersi tutto con una semplice multa a carico di tutti e quattro, ragazza compresa e addirittura i presunti stupratori, troppo frettolosamente etichettati come mostri potrebbero ricevere dallo Stato il risarcimento danni per “ingiusta detenzione”.
Alcuni si interrogano anche se alla fine di questo procedimento giudiziario il sindaco di San Giorgio a Cremano, che subito partecipò ad una fiaccolata di solidarietà per la ragazza, allora presunta vittima, organizzi poi alla fine delle vicende giudiziarie – se i ragazzi venissero assolti – anche una fiaccolata di solidarietà anche per i ragazzi.

Giorgio Kontovas

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