Dopo il grande successo ottenuto con il tour promozionale nei teatri – Argentina di Roma, Franco Parenti di Milano e Mercadante di Napoli – dove ha registrato il sold out, il film “Karenina & I”, diretto da Tommaso Mottola, continua il suo viaggio earriva nelle sale cinematografiche e ancora nei teatri d’Italia distribuito da Lo Scrittoio a partire da lunedì 8 aprile. Definito dalla critica “un capolavoro atipico” Lo Scrittoio ha deciso di confermare ed enfatizzare la natura ibrida di questo film, senza precludersi altri luoghi di proiezione, privilegiando la sala cinematografica ma non escludendo i teatri, i musei, i festival e le manifestazioni culturali a cui il film può rivolgersi. Il documentario sarà proiettato al Cinema Teatro Delle Palme di Napoli (Via Vetriera a Chiaia 12) a partire dall’ 11 aprile alle ore 21 (in sala ci sarà anche il regista) e sarà in tenitura per l’intera settimana. Il film racconta la sfida umana e professionale dell’attrice Gørild Mauseth che intraprende un’estenuante viaggio in treno – dalle coste Artiche della Norvegia fino ad un Teatro di Vladivostok – per interpretare Anna Karenina in Russo, una lingua che non ha mai parlato in vita sua. Nato grazie ad una campagna record dicrowdfunding tra Italia, Norvegia e Russia, arriva al pubblico italiano dopo aver incantato le platee internazionali dei festival negli ultimi due anni (tra gli altri, Festival Cinematografico Internazionale di Mosca, Biografilm Festival, finalista come miglior documentario all’European Film Award, in cinquina ai Nastri d’Argento e a Camerimage, vincitore del Master of Art Film Festival). I suoi primi passi in Italia non potevano che essere mossi nei teatri, in un doveroso tributo al palcoscenico, ma anche nella consapevolezza che l’ibridazione tra cinema e teatro è una delle principali caratteristiche di questo progetto, una vera e propria sfida cinematografica fuori dagli schemi. “Karenina & I” trascende infatti il modello convenzionale di film sul teatro per trasformarsi nel ritratto intimo e profondo di una vera eroina letteraria, raccontata e impreziosita dalla splendida voce narrante del Premio Oscar Liam Neeson e interpretata dall’attrice norvegese Gørild Mauseth.Quali e quante siano le chiavi di lettura di questo film ce lo fa capire lo stesso Liam Neeson (co-produttore del film) parlando della sua partecipazione: “E’ stato un onore per me avere una piccola parte in questo film speciale. Ho accettato di esserci perché mi è veramente piaciuta l’idea di un film su una meravigliosa attrice (Gørild Mauseth) e la sua ricerca per scoprire chi fosse Anna Karenina, forse una delle donne più celebri e complesse della letteratura. Anche perché Tolstoj è uno dei più grandi scrittori, se non il più grande, dopo Shakespeare, a descrivere la condizione umana. E poi perché sono pochissimi i film che raccontano il lavoro dell’attore.” Gørild Mauseth, immedesimandosi profondamente nel personaggio e studiandone la lingua ci restituisce una Anna Karenina mai vista, trascinando lo spettatore nelle pieghe più nascoste del capolavoro di Tolstoj e in un viaggio fisico, attraverso le immensità del territorio russo, oltre che spirituale dentro se stessa; la sua interpretazione ci conduce ai confini dell’amore e dell’identità, fino a fondere arte e vita, vissuto personale e finzione romanzesca, alla ricerca dell’essenza di uno dei personaggi più straordinariamente complessi della letteratura moderna. Per ottenere questo risultato Gørild Mauseth ha dovuto affrontare una sfida con se stessa pressoché totalizzante: come attrice, accettando di recitare in una lingua che non conosceva; come madre e moglie, allorché il regista e marito, Tommaso, le ha proposto una sfida nella sfida. Compiere il viaggio in treno, da un capo all’altro del continente russo, portando con sé il loro figlio di 5 anni. E alla fine di questa avventura “spericolata” si può senz’altro dire che il rischio corso ha pagato, come sottolinea Tommaso Mottola: “Tutti noi vorremmo abbandonarci alle nostre passioni. Osare farlo è già un azzardo in sé, come ci insegna il tragico epilogo di Anna. Ma se ti affidi e al cuore, ai tuoi principi e ad una ferrea, assoluta disciplina, potresti conquistare qualsiasi vetta”. E aggiunge Tommaso Mottola, “Testimoniare il profondo lavoro che Gørild Mauseth ha fatto su un personaggio come Anna Karenina, ha significato per me esplorare i sentimenti primari di cui è fatto un essere umano. Abbiamo capito che Tolstoj scriveva di sé nella storia e che in essa ha nascosto molti dei suoi pensieri più intimi e segreti. Uno dopo l’altro, Gørild li ha trovati: un destino segnato dall’orfanotrofio, il bisogno d’amore, la necessità della fuga alla ricerca di un’identità, il treno come soluzione finale a tutti i dolori. Tutti questi elementi rappresentano le diverse linee narrative del film in una continua mescolanza di registri linguistici e tematici.”
Il film racconta la sfida umana e professionale dell’attrice Gørild Mauseth che ha accettato di interpretare Anna Karenina nel paese natale di Tolstoj. A questa sfida si aggiunge quella di voler recitare il ruolo di Anna in Russo, una lingua che non ha mai parlato prima. Sulle tracce di Anna, e per scoprire i veri motivi per cui Tolstoj ha scritto il romanzo, l’attrice viaggia da Venezia al fiordo delle sue origini sulle coste Artiche della Norvegia, e poi in treno attraverso l’immensa Russia, fino a Vladivostok, l’estremo oriente del Paese, alla ricerca dei segreti che Tolstoj aveva nascosto nel personaggio. L’esperienza la riporta inaspettatamente alle sue radici e ai suoi dolori più profondi, che in un gioco di specchi con l’eroina di Tolstoj, dà alla luce un’interpretazione unica. Ruolo della vita, Anna Karenina cambierà Gørild per sempre. Il film è un invito all’amore, a perseguire le speranze e i sogni, e a vivere la vita al massimo! Per informazioni: 081 418134
‘Karenina & I’ di Tommaso Mottola a Napoli dall’11 aprile
Si stringe il cerchio sulla bomba contro sede della Lega nel salernitano: i pm indagano due marocchini
San Valentino Torio. Si stringe il cercio sui violenti che lo scorso 6 gennaio hanno fatto saltare in aria il portone d’ingresso della sede della Lega di San Valentino Torio, in provincia di Salerno. Secondo i pm della procura di Nocera Inferiore, come riporta la Verità, si tratterebbe di due immigrati marocchini Abderrahim S. (41 anni) e di Moktar J. (37 anni), ora iscritti nel registro degli indagati per detenzione di esplosivi. “È un attacco contro Matteo Salvini e contro la Lega”, aveva immediatamente denunciato Mariano Falcone, vicecoordinatore regionale e responsabile per Salerno della Lega. “Non ci sono state conseguenze gravi ma se lo inseriamo nel contesto, quello che ci è accaduto è inquietante”. Gli attacchi contro le sedi della Lega sono quitidiani, non solo nel Salernitano. In tutto il Paese sta dilangando il clima d’odio nei confronti del leader del Carroccio. Solitamente sono gli anarchici e i no global a colpire, ma la procura di Nocera Inferiore ha messo gli occhi, per la prima volta, su due immigrati che abitano a Striano (Napoli) e a Sarno (Salerno). I loro appartamenti, come spiega Simone Di Meo sulla Verità, sono stati perquisiti nelle scorse ore e ora i marocchini si ritrovano iscritti nel registro degli indagati. A inchiodarli sarebbero state le immagini del circuito comunale di videosorveglianza. “Non si deve abbassare la guardia – aveva rimarcato Falcone dopo l’attentato – chi cerca di sminuire queste cose rischia di comportarsi come chi, negli anni Settanta, definiva come ragazzate certi episodi che poi sono andati a sfociare nel clima degli anni di piombo”. Tra quelli che avevano subito provato a sminuire la portata dell’evento c’era anche il sindaco di San Valentino Torio, nonché presidente della Provincia di Salerno, il piddì Michele Strianese che, dopo aver visionato le immagini della videosorveglianza, aveva parlato degli attenattori come di “due giovani che, dopo aver lasciato a terra un botto di Natale, passeggiano tranquilli nel pomeriggio domenicale”. L’inchiesta della procura di Nocera Inferiore ha dimostrasto l’esatto contrario rilanciando l’emergenza delle contestazioniviolente contro la Lega. Contestazioni che sono ormai all’ordine del giorno.
Ilaria Cucchi: “Ora giustizia senza sconti”
Parla la sorella di Stefano Cucchi che è intervenuta a “Non Stop News” su Rtl 102.5. I familiari e la sorella Ilaria, fin dal primo momento attiva affichè venga fatta chiarezza e giustizia sulla morte del fratello, chiedono che “si vada dritto verso la giustizia: mi auguro che così sarà, che ci sia – dice – la volontà da parte dei giudici di non fare sconti a nessuno perchè qua siamo stati presi in giro tutti, non soltanto io o il mio avvocato ma tutti, adesso basta. Queste persone – ha aggiunto – devono capire che non si scherza più, così come lo devono capire i vari medici legali e periti che si sono sfilati dicendo che mio fratello sarebbe morto di suo, che il catetere glielo avevano messo per comodità e si sono permessi di farlo perchè Stefano Cucchi, così come la famiglia Cucchi non era nessuno. Ricordiamoci che di ultimi, così come era Stefano, ce ne sono tanti e non può funzionare così…Sottolineiamo che si parla sempre di giustizia e mai di vendetta. La vendetta mai”.
Aversa. Rissa tra extracomunitari, tunisino in ospedale
Aversa. Ancora una rissa finita nel sangue tra extracomunitari. Caccia ai due aggressori per aver accoltellato un uomo in piazza
I carabinieri indagano sulla rissa nel centro ad Aversa: un tunisino ricoverato in ospedale. La rissa scoppiata domenica sera in piazza Crisci, nel centro di Aversa, tra alcuni cittadini extracomunitari. Una lite per futili motivi quella che ha provocato il caos verso le 21: ad avere la peggio un tunisino, trasportato al pronto soccorso dell’ospedale ‘Moscati’ di Aversa con ferite da arma da taglio. Durante la rissa infatti uno dei ‘partecipanti’ ha cacciato un coltello, col quale ha sferrato un fendente al giovane tunisino rimasto a terra dolorante. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Aversa, ma all’arrivo in piazza Crisci gli altri due protagonisti della rissa si erano già dati alla fuga. Sulla vicenda è stata aperta una indagine per cercare di rintracciare i due stranieri in fuga: si cercano infatti riscontri da telecamere di videosorveglianza e riscontri dal tunisino ferito in ospedale.
Padre e figlio sorpresi a rubare: arrestati dai carabinieri
I Carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Marcianise, a seguito di una telefonata giunta al numero di emergenza 112, si sono portati nel piazzale antistante l’ex centro commerciale “I giardini del Sole” dove hanno sorpreso e bloccato un 50enne ed un 16enne, rispettivamente padre e figlio, di Marcianise, mentre stavano caricando sul tetto della loro vettura, una Fiat Punto, alcune lastre in plexiglass originariamente poste a copertura dell’area di prelevamento dei carrelli per la spesa del citato centro commerciale. Nella circostanza i militari dell’Arma hanno sequestrato tenaglie e cacciaviti utilizzati per smontare le citate coperture. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita agli aventi diritto. Il 50enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo mentre il figlio 16enne è stato accompagnato presso il centro di prima accoglienza di Napoli Colli Aminei.
Minacce di morte all’ex fidanzata, arrestato 27enne e padre di lui
Ha cercato in tutti i modi di far ritornare con lui l’ex fidanzata poi è passato alle minacce coinvolgendo anche il padre. La relazione tra i due è stata interrotta dopo circa due anni da lei. In un primo momento il ragazzo ha cercato di convincerla a tornare insieme dicendole “Non posso vivere senza di te” poi, quando ha saputo che aveva una nuova relazione, ha iniziato a perseguitarla con vere e proprie minacce. Le minacce sono arrivate anche sul cellulare dell’amica e a quel punto la ragazza ha deciso di rivolgersi alla polizia raccontando le minacce dell’ex fidanzato e del padre di lui. Il gip, dopo l’attività investigativa, ha emesso a carico del 27enne e del padre due ordinanze di custodia cautelare in carcere. I due, rintracciati dagli agenti a Laurentino 38 e Don Bosco, sono stati portati nel carcere di Regina Coeli. Dovranno rispondere del reato di stalking.
Cene romantiche, notti d’amore in albergo senza pagare: denunciata coppia napoletana
Una coppia napoletana è stata denunciata per aver trascorso 11 giorni in una struttura alberghiera in provincia di Reggio Emilia ma in prossimità della partenza hanno manifestato al proprietario della struttura di volersi trattenere qualche giorno in più per poi scappare l’ultima notte senza saldare il conto di circa mille euro.
Sono spariti nel nulla con l’albergatore che si è ritrovato tra le mani la ricevuta che i due non avevano saldato. Per questi motivi un 35enne e la compagna coetanea, entrambi originari della provincia di Napoli anagraficamente residenti a Novellara seppur irreperibili, sono finiti nei guai. I carabinieri, a cui l’albergatore ha infatti sporto denuncia, con l’accusa di concorso in insolvenza fraudolenta hanno denunciato alla Procura reggiana la coppia.
Arzano, lavori di restyling al cimitero di via Porziano, rivoluzionati accessi e procedure. Il direttore Leo: “lotta al malaffare per noi vera priorità”
Arzano. Lavori di restyling al cimitero di via Porziano, rivoluzionati accessi e procedure. Sistemazione del piazzale esterno, rifacimento del viale principale e dei viali interni, illuminazione, manutenzione ordinaria e straordinaria. E poi viali puliti, erbacce estirpate, nuovi fiori e piante anche davanti alla chiesa madre. Sono alcuni degli interventi messi in atto dall’amministrazione consortile Casavatore – Casoria – Arzano a trazione Francesco Leo. Lavori importanti effettuati anche con l’abbattimento ove possibile, delle barriere architettoniche e sistemazione delle buche e degli avvallamenti nei tantissimi dedali di viali. Interventi che hanno reso il cimitero ai cittadini più funzionale e decoroso. “Un impegno – spiega il manager Francesco Leo – che avevamo preso con la cittadinanza: ridare dignità al cimitero e permettere ai cittadini di andare a trovare i propri cari nel migliore dei modi. Abbiamo messo in atto un restyling sia della parte esterna che di quella interna: ora il cimitero ha un piazzale di ingresso completamente riqualificato con parcheggi per accedere e garantire una maggiore sicurezza nei giorni e negli orari di apertura, la pubblica illuminazione”. Provvedimenti e azioni tese a ridare dignità a un luogo che fino a pochi anni fa era considerato terra di nessuno. A dimostrazione, i numerosi arresti e indagini che proprio nel consorzio scoperchiarono delle vere e proprie cupole affaristiche dedite alla compravendita truffa di loculi, lavori edili e appalti senza autorizzazioni. “ In quest’ultimo anno – prosegue Leo – credo sia stato fatto un buon lavoro per restituire decoro al luogo santo e denunciare il malaffare che si era radicato”.
Laura Rosati
L’associazione Arti e Mestieri presenta ‘Il mare di Napoli’ al teatro Trianon, con la partecipazione di Gigi e Ross
L’Associazione Arti e Mestieri, in linea con la sua mission, che la porta a valorizzare l’impegno e l’entusiasmo dei giovani, che vogliono imparare un mestiere – e che attraverso il lavoro conquistano la loro libertà – e a esaltare la Napoli positiva e i suoi valori, propone lo spettacolo “Il mare di Napoli”, che porta sul palco del Teatro Trianon, giovedì 11 aprile, alle 20.30, musica e parole. Alle canzoni, che ruotano intorno al tema del mare, simbolo della napoletanità in tutto il mondo e metafora della vita con i suoi alti e bassi, che il flusso alterno delle onde può ben simboleggiare, si affiancherà, infatti, un momento di recitazione e di riflessione. Sul palco si esibiranno Sergio Carlino, Raffaela Carotenuto, Gregorio Del Prete con i giovani Chiara Di Girolamo e Ciro Salatino – già visti all’opera nel marzo 2018 al Teatro Politeama in “Via Crucis Opera Musical”, altro spettacolo prodotto dall’associazione -, Lucia Dinacci, Marco Francini ed Emilia Zamuner, che presenteranno un repertorio di canzoni napoletane, con un affascinante viaggio nella tradizione partenopea, accompagnati dalle musiche di Zack Alderman alla fisarmonica, Bruno Tescione alla chitarra, Lorenzo Natale al piano e Emiliano De Luca al contrabbasso. L’evento sarà arricchito dalla partecipazione straordinaria di Gigi e Ross,che presenteranno “Nel posto sbagliato al momento sbagliato”, drammatizzazione della storia di Luigi Sequino e Paolo Castaldi, due giovani uccisi per errore dalla camorra circa 20 anni fa, perché scambiati per i guardaspalle di un boss. La criminalità organizzata a Napoli, soprattutto nei quartieri più poveri e degradati, trova terreno fertile proprio tra i più giovani, che non riescono a vedere un futuro, che non hanno certezze, e finiscono per lasciarsi attrarre dalla possibilità di guadagnare tanto, di poter spendere. Ma a che prezzo? Vite spesso stroncate troppo presto, esistenze nascoste o in fuga, vissute nell’illusione del potere e nella realtà di una costante ansia. E troppi sono i ragazzi che – innocenti – diventano vittime di un sistema che colpisce ovunque, indiscriminatamente. Come Luigi e Paolo, che si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato. Per approfondire la riflessione sulla criminalità organizzata è previsto anche un intervento di Cristiano Di Maio,intitolato “Tempo sprecato (il coraggio del quotidiano)”, dedicato a Maurizio Estate. Nel 1993 il giovanissimo Maurizio, di appena 17 anni, inseguì i delinquenti che cercavano di scippare un orologio a un cliente dell’autolavaggio di suo padre. Dopo poche ore, il ragazzo pagò con la vita la sua ‘ribellione’ alla legge della camorra, colpito al petto da sicari in vespa. Maurizio era giovane ma aveva già sviluppato un profondo senso civico; morì perché non aveva voluto girarsi dall’altra parte, ma era intervenuto in prima persona. L’Associazione Arti e Mestieri è in prima linea per diffondere la legalità e strappare i ragazzi alla strada, proprio insegnando loro un mestiere, che possa consentire indipendenza e dignità in un percorso di vita onesto. Il ricavato della serata servirà a finanziare i nuovi progetti dell’Associazione, che si stanno programmando nella nuova sede presso la Casa di Tonia-Fondazione In nome della Vita, che accoglie mamme in difficoltà con i loro bambini. Numerosi e vari saranno questi progetti; intanto è già partito un nuovo corso per pizzaioli, e i ragazzi che lo hanno frequentato lo scorso anno – alcuni dei quali stanno già lavorando – seguiranno un percorso di specializzazione, che offrirà loro nuove e migliori opportunità professionali. L’Associazione Arti e Mestieri nasce nel dicembre 2017 da un’idea dell’imprenditore Rosario Bianco, patron di Rogiosi Editore, e del magistrato Catello Maresca, Sostituto Procuratore della Repubblica, che sono stati supportati nell’avvio del percorso da Danilo Iervolino e dalla Fondazione F.I.R.S.T. (Frontiere Internazionali di Ricerca Scientifica e Tecnologica). L’Associazione si muove in collaborazione con imprese, enti, professionisti, artisti e altri esponenti della società civile partenopea, che sappiano coniugare la creatività napoletana con la capacità di affermarsi sul mercato anche internazionale, e propone un progetto di educazione e formazione sostenibile e solidale nella città di Napoli, che sia in grado di esaltarne le risorse culturali, artistiche e umane.
Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento: dal 10 aprile con Raoul Bova, Christian De Sica, Pupi Avati e tanti altri
Raoul Bova, Violante Placido, Cinzia TH Torrini, Elisa Del Genio e Ludovica Nasti de “L’amica geniale”, Christian De Sica, Pupi Avati insieme con i protagonisti del cinema tedescoDoris Dorrie, Anne Kenis, Isabelle Stever, Buket Alakus, Markus Goller, Yasemin Samdereli saranno tra gli ospiti della41. edizione degli “Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento” in programma da mercoledì 10 aprile nella cittadina costiera con anteprime, proiezioni, talk e tavole rotonde fino a domenica 14 aprile. Ospiti della serata inaugurale saranno Christian De Sica e la sua famiglia per raccontare tutte le novità dei prestigiosi “Premi Vittorio De Sica”, che tornano a Sorrento il prossimo settembre, grazie alla collaborazione con l’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello (ore 20, cinema Tasso). Tra i protagonisti della giornata d’apertura Raoul Bova, uno dei volti più amati della tv e del cinema italiano, presto sul piccolo schermo nei panni di Giorgio Armani per la serie “Made in Italy”, che si racconterà al pubblicoalle ore 18 al Chiostro di San Francesco nell’ambito di Ciak Incontra, la sezione di appuntamenti realizzati in collaborazione con il magazine Ciak. Nel pomeriggio (ore 17, cinema Tasso) si celebra il cinema tedesco, protagonista di questa edizione, con le proiezioni della commedia campione d’incassi “Benvenuti in Germania” di Simon Verhoeven. In serata l’ultimo film dell’acclamato regista Florian Henckel von Donnersmarck, “Opera senza autore” (al termine della cerimonia inaugurale al cinema Tasso). Accanto agli ospiti già annunciati, tra cui Doris Dörrie, Christian De Sica, Pupi e Antonio Avati, Lino Banfi, Anne Kenis, Isabelle Stever, Buket Alakus, Markus Goller, Yasemin Samdereli, sono attesi agli Incontri di Sorrento anche Elisa Del Genio e Ludovica Nasti, le due giovani protagoniste della serie evento Rai 1 “L’amica geniale”, il regista Adriano Morelli con Violante Placido e la regista Cinzia TH Torrini. Elisa Del Genio e Ludovica Nasti, volti indimenticabili di Lenù e Lila nella prima stagione serie evento tratta dai romanzi di Elena Ferrante, saranno protagoniste di una conversazione con il pubblico moderata da Remigio Truocchio, alla quale interverrà anche Francesco Nardella, Vice Direttore Editoriale di Rai Fiction (giovedì 11 aprile, ore 17,30 – Chiostro di San Francesco). In serata il pubblico avrà invece la possibilità di incontrare il regista Adriano Morelli con Violante Placido, che presenteranno al cinema Tasso (ore 19,30)il cortometraggio “Hand in the cap”, scritto da Nicola Guaglianone e girato interamente a Sorrento. Prodotto da Sly Production in collaborazione con la O’Groove di Pierpaolo Verga ed Edoardo De Angelis, il corto, interpretato da Violante Placido e Andrea Quintavalle, affronta la tematica della disabilità. Nel segno della Germania, sarà imperdibile l’incontro con la regista, produttrice e scrittrice tedesca Doris Dörrie, ospite d’onore di questa edizione (venerdì 12 aprile, ore 18 – Chiostro di San Francesco), che si confronterà con Cinzia TH Torrini, regista e sceneggiatrice per il cinema e la televisione che ha consolidato la sua passione per il cinema proprio in Germania, a Monaco di Baviera, dove ha frequentato l’Accademia Hochschule Fuer Film und Fernsehen. Le due registe dialogheranno sul loro cinema in un incontro moderato dal critico Giovanni Spagnoletti. Si parlerà di cinema e serie tv anche all’incontro “Italia – Germania nel cinema e nell’audiovisivo: le coproduzioni, i vantaggi e le opportunità” (giovedì 11 aprile ore 11 – Chiostro di San Francesco),realizzato in collaborazione con Box Office e moderato dalla giornalista di Tivù Eliana Corti, alla presenza di:Francesco Nardella (Vice direttore editoriale Rai Fiction), Maria Giuseppina Troccoli (DG Cinema MIBAC),Lisa Giehl (FFF BAYERN), Cornelia Hammelmann (agente co-produzioni presso l’agenzia Trinity Movie),Philipp Kreuzer (CEO Maze Pictures). Accanto all’omaggio alla Germania con retrospettive, eventi speciali tra cui la sonorizzazione dal vivo del capolavoro di Robert Wiene “Il Gabinetto del Dottor Caligari” (giovedì 11 aprile, ore 19,30 – cinema Tasso), e anteprime presentate a Sorrento dai protagonisti del cinema tedesco, saranno imperdibili anche gli appuntamenti con Pupi Avati e il fratello Antonio Avati, sceneggiatore e produttore, che celebrano i 50 anni di successi della Duea Film e del loro sodalizio artistico (sabato 13 aprile ore 12 – Chiostro di San Francesco), e l’appuntamento per “Ciak Incontra” (domenica 14 aprile, ore 17 – Chiostro di San Francesco) con Lino Banfi che ripercorrerà i momenti salienti della sua carriera, moderato dalla giornalistaAlessandra De Luca. Al termine dell’incontro Lino Banfi introdurrà inoltre il film di produzione tedesca “Indovina chi sposa mia figlia”,che lo vede tra i protagonisti della commedia (ore 20 – cinema Tasso). Gli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento sono organizzati da Cineventi con la direzione artistica diRemigio Truocchio, promossi dal Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, con il coordinamento del dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino, con il sostegno della Regione Campania, del MIBAC e in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, il Goethe-Institut, German Films Italia, l’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, Anica, con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma. Partner della manifestazione: Fondazione Sorrento e Fedelberghi Penisola Sorrentina.
Napoletano morto in Messico, eseguita l’autopsia: la salma verso l’Italia
Napoli. Partirà domani per l’Italia la salma di Salvatore De Stefano, il 35enne napoletano ucciso con colpi di pistola mentre si trovava in un ristorante italiano di Citta’ del Messico, lo scorso 4 aprile. Il corpo del napoletano, colpito a morte in un agguato, e’ stato riconsegnato ai familiari dopo l’autopsia disposta dagli inquirenti. I familiari, assistiti dall’avvocato Gennaro Demetrio Paipais, chiedono giustizia. “Nessun omicidio e’ giustificato – dice la sorella, Rossella De Stefano – ed e’ inaccettabile che alcuni media messicani riconducano il movente a una presunta truffa che avrebbe perpetrato mio fratello quando non e’ stato nemmeno identificato l’autore dello sparo. Tutto quello che Salvatore vendeva e’ dichiarato e regolarmente certificato, come si puo’ ben constatare dalle relative documentazioni e dalla pagina Facebook del suo negozio. Se i media locali dichiarano un determinato movente, allora dobbiamo pensare che qualcuno già sa tutto. Se cosi’ dovesse essere, noi familiari possiamo solo incitare chi conosce la verita’ a parlare e a dare in questo modo pace a Salvatore e a noi che soffriamo la perdita prematura e immeritata”. I familiari del napoletano ucciso in Messico sottolineano anche di confidare nella magistratura messicana e italiana affinche’ “la verita’ venga finalmente fuori” e ringraziano per il lavoro sinergico messo in campo che vede impegnati, in queste ore, “il nostro difensore, l’Ambasciata Italiana in Messico ed il Ministero degli Esteri”.
Napoli, agguato al rione Villa: un morto e un ferito
Napoli. Un uomo è morto e un altro è rimasto ferito in un agguato nel Rione Villa, nel quartiere di san Giovanni a Teduccio , feudo del boss Ciro Rinaldi detto mauè, in lotta da anni con il clan Mazzarella per il controllo degli affari illeciti dalla periferia orientale di Napoli fino al centro di Napoli. Gli agenti hanno avviato le indagini per fare luce sulla dinamica e sul movente del fatto. Uno zaino scolastico e’ stato trovato proprio accanto alla vittima dell’agguato di questa mattina al Rione Villa, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Probabilmente di un bambino che stava andando a scuola mentre veniva compiuta l’esecuzione nella quale un uomo, Luigi Mignano di 57 anni – che avrebbe vecchi precedenti – é morto mentre il figlio, Pasquale di 32 anni é rimasto ferito alle gambe. Il bimbo potrebbe essere scappato. Numerosissimi i colpi di pistola esplosi. In zona c’é un’auto crivellata di proiettili. L’agguato proprio nei pressi della chiesa del quartiere. I due, padre e figlio, che si trovavano in auto, sono stati affiancati dai killer in moto che hanno cominciato a sparare. Sono usciti dall’abitacolo cercando la fuga in direzioni diverse. i killer hanno inseguito Luigi Mignnao e lo hanno finito nei giardinetti davanti a decine di persone compreso bambini che a quell’ora andavano a scuola.L’agguato è avvenuto tra via Sorrento e via Ravello. Luigi Mignano, uomo del clan Rinaldi, conta diversi precedenti per estorsione, droga e anche 416 bis; il figlio invece non avrebbe precedenti ma solo violazioni al codice stradale. I due avrebbero percorso pochi metri visto che la loro casa e’ poco distante il luogo dell’agguato, in via Ravello.
Il super latitante Imperiale continua ad inondare Napoli di droga: 15 arresti. I NOMI
I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione ad una misura cautelare nei confronti di 15 indagati emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi e utilizzo di documenti di identità contraffatti.
Le attività di indagine, sviluppate dall’ottobre 2015, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei componenti di un gruppo di narcotrafficanti operante in Campania ed in altre regioni italiane.
Le investigazioni, nel corso delle quali sono stati sequestrati quasi 3 chilogrammi di cocaina e denaro contante, si sono fondate su un vasto compendio di intercettazioni telefoniche ed ambientali di un gruppo di soggetti attraverso i quali è stato possibile allargare il raggio d’azione in ambito internazionale.
Sono stati individuati non meno di 3 canali di approvvigionamento dello stupefacente, che a loro volta risultano riconducibili a narcotrafficanti dell’area napoletana divenuti negli anni figure di prima grandezza nel mercato mondiale dello stupefacente ed attualmente latitanti.
La ricostruzione del metodo di approvvigionamento della droga mostra come, a differenza del passato quando venivano utilizzati prevalentemente soggetti direttamente affiliati, negli ultimi anni i clan camorristici di Napoli e provincia abbiano preferito avvalersi di brokers trasversali che, privi di legami organici con le consorterie locali, operano attraverso numerosi e diversificati canali di approvvigionamento.
Gli arrestati, che sono stati portati in attesa degli interrogatori di garanzia che si terranno nei prossimi giorni, sono ritenuti collegati a network criminali internazionali, a loro volta guidati da soggetti come Imperiale Raffaele, da lungo tempo rifugiatosi negli Emirati Arabi Uniti, e Carbone Bruno.
Misura Cautelare della custodia in carcere
ABBRUNZO Luigi, nato a Napoli il 21.9.1984
BOSTI ETTORE, nato a Napoli il 9.12.1986
DE CICCO Vincenzo, nato a Napoli il 31.8.1970
LIUZZI Massimo, nato a Giugliano in Campania (NA) il 18.10.1974
MARONO Giuseppe, nato a Mugnano di Napoli il 26.5.1968
PERROTTA Ferdinando, nato a Napoli il 11.2.1973
RUSSO ANGELO, nato a Napoli il 31.5.1978
SCOGNAMIGLIO Raffaele, nato a Napoli il 7.2.1975
SIMEOLI Marco, nato a Napoli il 27.11.1984
SMIRAGLIA Eugenio, nato a Napoli il 7.9.1964
Misura degli arresti domiciliari
AMBROSINO Maurizio, nato a Napoli il 26.1.1961
CAROTENUTO Luigi, nato a Napoli il 23.7.1976
CORRAO Salvatore, nato a Napoli 6.11.1986
SCOGNAMIGLIO Giovanni, nato a Napoli il 27.1.1997
TORINO Vincenzo, nato a Napoli il 20.3.1993.
Rischia la denuncia il 22enne alla guida del furgone che ha causato la carambola mortale in autostrada
Rischia una denuncia per doppio omicidio stradale il 22enne Sergio Rullo che l’altra notte alla guida del suo furgone Fiat Doblò ha causato il maxi tamponamento mortale in autostrada tra Acerra e Afragola. La polizia stradale sta ultimando la relazione da consegnare al magistrato dopo aver effettuato i rilievi sul luogo dell’incidente e dopo aver preso visione dei filmati elle telecamere dell’autostrada e ascoltato i testimoni, feriti compresi (cosa questa che continuerà ancora oggi). Le auto naturalmente sono sotto sequestro e solo nei prossimi giorni si affiderà l’incarico a un perito tecnico per i rilievi. Nel frattempo anche i corpi dei due sfortunati fidanzati rimasti vittime dell’incidente sono sotto sequestro in attesa dell’autopsia.
Intanto i loro profili social sono presi d’assalto da amici e conoscenti. Tutti postano ricordi, emozioni, commenti per “il cigno” Maria Notaro, 22 anni, di Piazzolla di Nola prossima alla Laurea in lingue e amante della musica classica e Antonio Esposito, 28 anni, commerciante di Afragola. E mentre il 23 enne Arcangelo D’Afflitto di Afragola, ricoverato in condizioni drammatiche presso il Cardarelli di Napoli, che si trovava in auto con le due vittime, la polizia ha fatto una prima ricostruzione dell’incidente.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia stradale, sono state sei le auto coinvolte: un Fiat Doblo, una Nissan Micra, un Mercedes 190, una Lancia Y, una Renault Capture ed una sesta utilitaria.
Dai primi risultati e dalla visione dei filmati, e dal racconto dei testimoni e dei feriti, il furgone Fiat Doblo guidato dal 22 enne Sergio Rullo avrebbe tamponato la Nissan Micra a bordo della quale c’erano quattro ragazzi e tra questi le due vittime. Alla guida c’era il 22enne Ernesto De Muto al suo fianco sedeva la prima vittima Maria Notaro, sul sediolino posteriore il fidanzato, il 28 enne Antonio Esposito di Afragola (anch’egli morto sul colpo) ed accanto a lui il 23 enne Arcangelo D’Afflitto di Afragola, ricoverato in coma farmacologico al Cardarelli di Napoli. Il giovane alla guida della Nissan Micra perde il controllo dell’auto e tampona la Mercedes 190 guidata dal 40 enne Marco Miele (che rimane ferito lievemente), a sua volta la Mercedes 190 finisce su una Lancia Y guidata da 21 enne Mirko Durevole di Frattamaggiore (anche lui rimasto ferito in maniera lieve). Nella stessa carambola restano coinvolte altre due autovetture (una Renault Capture ed una sesta non identificata) i cui conducenti sono rimasti fortunatamente illesi. La polizia stradale ha interrogato a lungo il 22 enne Sergio Rullo, il conducente del furgone Fiat Doblò che ha causato il maxi incidente. Per lui in arrivo una denuncia omicidio stradale.
Simulavano incidenti stradali per i rimborsi assicurativi: denunciati 4 napoletani in Puglia
I Carabinieri della Stazione di Villa Castelli, Brindisi, al termine di attività di indagine scaturita dalla querela presentata dai legali di una compagnia assicurativa con sede a Roma, hanno denunciato, per il reato di fraudolento danneggiamento di beni assicurati quattro persone. Si tratta di una 42enne residente a Castello di Cisterna , una 46enne di Marigliano, un 44enne di Pomigliano d’Arco e un 24enne di Mariglianella . Dalle verifiche dell’Arma è emerso che i quattro indagati hanno simulato due sinistri stradali entrambi a Mariglianella il 27 marzo del 2015, per i quali sono stati richiesti risarcimenti alla compagnia assicurativa.
Napoli, smantellata la piazza di spaccio di Piazza Mercato gestita dagli ex del clan Sarno
Napoli. I Carabinieri smantellano “piazza di spaccio” nel rione Mercato. 8 arresti.
I Carabinieri della Compagnia Stella hanno dato esecuzione a 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia a carico di altrettanti soggetti.
Gli indagati dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di detenzione di armi clandestine. L’indagine ha permesso di far luce su una vera e propria “piazza di spaccio” nel vico Cangiani al Mercato dove trafficava una famiglia in passato vicina al clan dei “Sarno”. Durante le operazioni sono state sequestrate diverse somme di denaro e l’immobile utilizzato per il traffico di stupefacenti.
Nel corso di perquisizioni effettuate a riscontro dell’indagine è stato constatato che gli indagati avevano adottato ogni possibile accortezza per assicurarsi impunità e garantire continuazione all’attività di spaccio, con l’installazione di una serie di porte blindate ad apertura elettronica che insieme a un sistema di videosorveglianza da remoto rendevano molto difficoltoso l’accesso alle Forze dell’Ordine. Documentate numerosissime cessioni di cocaina, crack e marijuana che arrivavano costantemente mediante un canale di approvvigionamento collaudato.
I soggetti avevano nella disponibilità un revolver carico che si passavano di mano in mano a seconda delle necessità del momento. L’arma è stata sequestrata durante una delle perquisizioni.
Camorra, 4 pentiti hanno svelato il sistema del clan Piccolo-Letizia: presa anche l’ex suocera del boss
È l’ex suocera di un boss di Marcianise, Angelo Piccolo, 44 anni, la donna arrestata questa notte dalla polizia nel corso di un blitz scattato nell’ambito di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia. La donna, Maria Cristiano, era stata assolta qualche anno fa a conclusione di un processo per concorso in estorsione aggravata dalla camorra contro la cosca casertana (altri coimputati sono stati condannati), ma le dichiarazioni di alcuni pentiti, sia ex appartenenti al clan Letizia che al clan Piccolo, ma anche alcuni della cosca dei Belforte, hanno fatto riaprire il filone di indagine.
Dal processo, riguardante fatti del 2006, la Cristiano (la cui figlia era stata fidanzata per un periodo con il boss) era uscita assolta, ma da quel procedimento penale sono nati degli spunti investigativi sulla base delle dichiarazioni dei collaboratori Giuseppe Pettrone, Mario Russo, Camillo Belforte (figlio di Salvatore), Bruno Buttone e diverse intercettazioni acquisite nei penitenziari dove sono detenuti Antonio Letizia detto ‘Pezzucolo’ e Achille Piccolo. Circostanze che hanno determinato la continuazione dell’associazione camorristica.
Gustavo Gentile
Napoli, colpo al clan Mazzarella: presi in 22 del quartiere Mercato.IL VIDEO
I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli stanno dando esecuzione a 2 misure cautelari emesse dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 22 soggetti per reati inerenti il traffico di sostanze stupefacenti.
I provvedimenti colpiscono un gruppo di broker internazionali che riforniva clan camorristici di Napoli e provincia e un sodalizio criminale che gestiva lo spaccio nello storico quartiere Mercato del capoluogo partenopeo.
Boscoreale, vendeva crack porta a porta: finisce ai domiciliari Gennaro Riccio
Boscoreale – Gennaro Riccio, 30 anni, pluripregiudicato napoletano ma residente a via Passanti Scafati a Boscoreale, era stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione nella serata di sabato perchè colto in flagranza mentre consegnava una dose di crack. Gli agenti in servizio di osservazione avevano visto il Riccio uscire dal rione popolare del “Piano Napoli” per effettuare il giro delle consegne e si erano accodati all’auto. La nuova frontiera dello spaccio che avviene non più per le strade ma per consegna a domicilio, porta a porta, dove il rischio viene caricato per intero sullo spacciatore mentre l’acquirente se ne sta comodamente seduto in poltrona in attesa della consegna. Ed anche quel sabato, l’acquirente aspettava la consegna per lo sballo del sabato sera. L’acquirente era in attesa presso la sala Eurobet di San Giuseppe vesuviano. Il Riccio ne aveva fatti di chilometri pensando di non essere seguito da nessuno ed in tutta tranquillità era andato ad effettuare la consegna.I carabinieri, conoscendo il territorio del Piano Napoli oltre a setacciarlo minuziosamente cercano di intercettare il nuovo modo di rifornimento. Operazione più complessa che richiede la conoscenza dei pregiudicati che lavorano sistematicamente nel mondo della droga. Ed infatti, i militari conoscevano Gennaro Riccio, già schedato nei database investigativi ed acquisito al territorio di Boscoreale dai nuovi sistemi di rifornimento ed hanno seguito passo passo i suoi spostamenti perchè sapevano che il giovane era solito spacciare.Il Riccio è stato bloccato alla rotonda dei passanti a Boscoreale, dopo che aveva ceduto a un acquirente 0,3 grammi di cocaina dietro corrispettivo di 20 euro. L’assuntore all’atto dell’intervento dei militari ha cercato di scappare e di disfarsi della droga ma i carabinieri lo hanno bloccato e segnalato alla Prefettura. I militari hanno successivamente bloccato anche il pregiudicato rinvenendo nello scantinato condominiale 10,6 grammi di cocaina crack suddivisa in 36 dosi oltre a due bilancini.Nella giornata di oggi Riccio Gennaro è stato portato al cospetto del giudice monocratico, dott.ssa Fernanda Iannone e giudicato per direttissima.Il pubblico ministero, dott.ssa Nuzzo aveva chiesto la misura cautelare in carcere visti i precedenti specifici.La difesa di Gennaro Riccio, affidata all’avvocato Gennaro De Gennaro ha puntato la sua strategia difensiva sulla equivocità degli indizi in ordine alla detenzione al pregiudicato dei 10 grammi di cocaina, chiedendo al giudice di respingere la richiesta di custodia cautelare in carcere.Il giudice del Tribunale di Torre Annunziata accogliendo le richieste del difensore ha applicato una misura meno gravosa ovvero gli arresti domiciliari, diversamente da quanto sostenuto dal pm che aveva affermato che il Riccio faceva parte di un sistema consolidato e collaudato di spaccio di tipo professionale, assai pericoloso e remunerativo, visto che elude facilmente i controlli del territorio, operando consegne a domicilio.La nuova frontiera dello spaccio dove il “rischio” per lo spacciatore è un rischio calcolato ovvero quello di una condanna minima per il porta a porta.
Napoli, incendio tossico di pneumatici a Ponticelli. IL VIDEO
Napoli. Incendio tossico in serata a Ponticelli e cittadini costretti a chiudersi in casa. Ignoti hanno appiccato il fuoco a numerosi pneumatici che erano stati sversati nei giorni scorsi in via Carlo Miranda. Solo dopo numerose telefonate di protesta dei cittadini sono arrivati i vigili del fuoco. Il fumo nero ha invaso tutta la zona. E’ l’ennesimo rogo e l’ennesimo sversamento illegale di rifiuti che si verificano a Ponticelli. I cittadini stanchi chiedono attenzione e controlli da parte delle forze dell’ordine.



