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Vinitaly 2019, itinerari gastronomici e treni

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Venti itinerari enogastronomici legati ad altrettanti collegamenti ferroviari regionali per scoprire cibi e peculiarita’ del Belpaese attraverso i viaggi in treno. E’ la collana Itinerari di pAssaggio presentata oggi a Vinitaly 2019, nello stand della Regione Veneto, da Luca Zaia Presidente della Regione del Veneto, Tiziano Baggio Direttore Trenitalia Regionale Veneto e Carlo Bogliotti Direttore Editoriale di Slow Food Editore. Il progetto realizzato da Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e Slow Food Editore ha l’obiettivo di illustrare il panorama enogastronomico delle regioni italiane e promuovere il treno come mezzo per raggiungere oltre 500 produttori, botteghe e ristoratori segnalati da Slow Food nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie. Sara’ cosi’ possibile apprezzare le eccellenze alimentari regionali, per la maggior parte a chilometro zero, attraverso il treno, mezzo ecologico per eccellenza. Da Nord a Sud, questi gli Itinerari di pAssaggio in tutta Italia: Aosta – Ivrea, Torino – Alba, Verona – Vicenza, Spotorno – Bordighera, Parma – Bologna, Pesaro – Ancona, Terni – Terontola, Ancona – Pescara, Roma – Albano, Napoli – Salerno e Bari – Brindisi. Entro la fine dell’anno, inoltre, saranno disponibili anche le ulteriori brochure che completeranno la collana: Trento – Bolzano, Udine – Trieste, Parma – Milano, Firenze – Viareggio, Campobasso – Isernia, Potenza – Melfi, Lamezia – Rosarno, Palermo – Messina e Cagliari – Sassari. “Il Veneto – ha sottolineato Zaia – e’ una terra da sempre vocata all’enogastronomia. E’ terra accogliente e ospitale per qualsiasi tipo di turista. E’ una regione rispettosa dell’ambiente, consapevole com’e’ della sua importanza per le generazioni future e per l’economia turistica. Il Veneto si sente quindi protagonista a tutto tondo di questa bella iniziativa, anche oltre il coinvolgimento diretto di due straordinari territori come il veronese e il vicentino”. “Sempre piu’ nei giorni festivi e nei fine settimana – ha evidenziato Maria Giaconia, Direttore Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia – i treni regionali sono scelti da milioni di persone per motivi di svago, turismo e gite di andata e ritorno nella stessa giornata. Per questo motivo Trenitalia e’ impegnata nell’offrire collegamenti e servizi sempre piu’ attenti alle esigenze delle persone che usano il mezzo piu’ ecologico e piu’ attento all’ambiente per viaggiare. Itinerari enogastronomici insieme ai collegamenti per raggiungere parchi, impianti sciistici, spiagge, borghi, giardini e siti patrimonio dell’Unesco sono la conferma dell’attenzione di tutto il Gruppo FS Italiane per favorire il turismo in Italia”.

Cybercrimine ed Emergenza Internet: ‘La prigione dell’umanità’ di Livio Varriale diventa un caso di studio. Domani all’Università di Salerno un Forum con Franco Roberti

Commercio di armi, spaccio di sostanze stupefacenti, cyberspionaggio, medicine fuorilegge, pedopornografia. Da un’accurata analisi dei piú recenti fatti di cronaca è nato il volume del digital blogger napoletano Livio Varriale “La prigione dell’umanità. Dal deep web al 4.0: le nuove carceri digitali” (Minerva Edizioni). Un saggio di grande rigore scientifico-investigativo ma soprattutto una guida contro tutti i pericoli che si annidano sopra e sotto la superficie di internet. Un saggio che sta diventando oggetto di studi e ricerche nelle Università e nei tribunali. Un percorso di approfondimento nato da una lezione collettiva dell’Università Suor Orsola Benincasa aperta a psicologi, insegnanti, comunicatori e giuristi, proprio a testimoniare la multidisciplinarietà dei problemi sollevati dal libro, e proseguito con lo studio promosso al Tribunale di Nola dalla “Scuola Bruniana – Fondazione Forense di Nola” in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”,l’Ordine degli Avvocati di Nola e la Camera Penale di Nola nell’ambito delle attività di formazione ed aggiornamento professionale per gli avvocati. E mercoledì 10 aprile alle ore 12 la riflessione su “La prigione dell’umanità” arriva all’Università di Salerno dove all’interno del Teatro di Ateneo nel campus di Fisciano ilDipartimento di Scienze Aziendali, Management e Innovation Systems e l’Osservatorio multidisciplinare per il contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo hanno promosso un Forum dedicato al tema “Il buco nero della rete. Dalla pedofilia al terrorismo: rischi e pericoli del web sommerso” che avrà al centro della discussione proprio i temi del libro di Livio Varriale. Con l’autore si confronteranno Franco Roberti, assessore alla Sicurezza Regione Campania e Direttore dell’Osservatorio multidisciplinare per il contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo (frutto della sinergia tra l’Ateneo di Salerno e la Direzione Nazionale Antimafia), Vincenzo Loia, direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali, Management e Innovation Systems dell’Università di Salerno, e il giornalista Roberto Conte. Ad aprire i lavori ci sarà il Rettore dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti. “La parte clear della rete – scrive Varriale nel volume – è solo la punta dell’iceberg, una briciola infinitesimale, rispetto a un sommerso crescente, ormai popolato da siti che fanno riferimento a banche, governi, imprese multinazionali, cellule terroristiche, hacker senza scrupoli. Un esercito organizzato, una macchina criminale che si alimenta con scientifica e diabolica rapidità. I fatti più recenti della cronaca hanno dimostrato l’urgenza di analizzare e regolare questo fenomeno: sulla sicurezza si giocherà, infatti, il nostro futuro”. Come una fogna, c’è, dunque, una parte del web che esiste ma che noi non vediamo. “Sott’acqua – scrive Varriale – puoi trovare di tutto: liberi pensatori e spacciatori di droga, sicari e sognatori, chi lotta per un mondo migliore e chi vende bambini, aziende normalissime e trafficanti di armi. Anarchici e criminali. Mentre sopra la superfice dell’acqua, nel cosiddetto clear web, si scatena una guerra condotta a colpi di app e nuove tecnologie, voluta da multinazionali decise a orientare i consumi acquisendo miliardi di dati e propinandoli tramite gli apparentemente innocui social network. In che mondo viviamo realmente?” È questo l’interrogativo da cui parte Livio Varriale in questo appassionato lavoro, frutto di un anno di esplorazione del deep web e di uno sguardo disincantato sul clear. Romanzo, inchiesta giornalistica e saggio al contempo, con lo scopo di essere una guida per i naviganti meno esperti. Magari anche per i genitori che a volte usano internet come baby sitter, perché il volume racconta, a partire da un’esperienza diretta, i pericoli che stanno sopra e sotto la superficie di internet, il vero tiranno del nostro tempo, che, schermandosi dietro grafiche colorate e suggestivi viaggi virtuali, ci sta mettendo in gabbia.
Livio Variale, napoletano classe 1982, ha una formazione composita: studi liceali classici, laurea in Economia del turismo ed esperienza informatica acquisita “sul campo” grazie a una lunga militanza nel settore dell’informazione. Negli anni matura in particolare una grande conoscenza della rete e del mondo degli hacker. Poi diventa giornalista, autore televisivo ed esperto di comunicazione web e istituzionale. Ha fondato la società Aldebaran che offre servizi e consulenza nel settore informatico, audiovisivo, dell’informazione e della comunicazione. Già vicepresidente della sezione Editoria, Cultura e Spettacolo dell’Unione Industriali di Napoli, i suoi scoop giornalistici sono stati più volte ripresi dalle principali testate nazionali. Tra i vari riconoscimenti già ottenuti ci sono il premio “Giornalisti contro la Camorra” e il premio internazionale“Napoli”.

Fiori d’Azzurro: Sabato e Domenica 1700 piazze si tingeranno d’azzurro

Ttorna Fiori d’Azzurro, due giorni di informazione e sensibilizzazione contro abusi e violenze sui bambini e adolescenti. la manifestazione si svolgerà anche a Caserta in sei punti della città. “L’iniziativa – spiega l’assessora Tiziana Petrillo – si inquadra nell’intesa siglata dal Comune e dalla Pro Loco nell’ottobre scorso, fatta propria dalla Giunta comunale con una delibera, sulla scorta dell’impegno comune per la promozione del turismo, della cultura, del territorio e di tutte le sue peculiarità naturali, storiche, artistiche. In particolare, anche quest’anno i volontari della Pro Loco del Trivice allestiranno banchetti per la vendita di piantine. I fondi raccolti saranno destinati alla onlus che da sempre dedica energie e progetti alla lotta contro gli abusi sui bambini. I banchetti della Pro Loco del Trivice saranno anche l’occasione per animare nel weekend i luoghi della città, caratterizzandoli all’insegna della solidarietà”. L’iniziativa si svolgerà in via Mazzini, presso la Parrocchia del Buon Pastore e presso quelle del Parco Aranci, San Clemente, Centurano e Tredici. Ad essa collaborareranno anche i volontari dell’Agenzia Remax/Divina.

Renzo Arbore L’Orchestra Italiana in concerto all’Arena Flegrea di Napoli giovedì 11 luglio

Renzo Arbore L’Orchestra Italiana continua il tour. “Tre ore intense di concerto, vi aspetto tutti a Napoli”: così Arbore dà appuntamento per l’11 luglio all’ARENA FLEGREA il grande teatro all’aperto del capoluogo campano, all’interno della Mostra d’Oltremare, tra le più prestigiose e famose location per concerti e spettacoli del sud Italia. “La scaletta del concerto – spiega l’artista – coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli: voci e cori appassionati, girandole di assoli strumentali, un’altalena di emozioni sprigionate dalle melodie della musica napoletana che evocano albe e tramonti, feste al sole e serenate notturne, gioie e pene d’amore”. “Al suono di “Reginella”, ad esempio – aggiunge lo showman – vedo il pubblico (di tutto il mondo) cantare a squarciagola il ritornello di questo celebre brano e, magicamente, farsi trasportare proprio là (a Napoli) nella terra da dove quelle emozioni sono partite”. Lo showman italiano più conosciuto al mondo gira ininterrottamente con la sua Orchestra, da un’estremità all’altra, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada con innumerevoli concerti acclamatissimi ovunque in un clima da record. In questi anni Arbore – facendo presa sul pubblico di qualsiasi latitudine – ha ottenuto tantissimi premi e riconoscimenti, quantità di spettatori, cifre da “capogiro” che hanno premiato lo spirito assolutamente travolgente e contagioso dell’artista.Renzo Arbore L’Orchestra Italiana approda, accolta sempre con un entusiasmo senza pari, in molti dei più prestigiosi teatri d’Italia e del resto del mondo: New York, Londra, Parigi, Mosca, Tokyo, Caracas, Buenos Aires, San Paolo, Rio de Janeiro, Toronto, Montreal, Sidney, Melbourne, Pechino, Shanghai… e addirittura in questi ultimi anni sembrerebbe essersi rafforzato il ruolo per così dire “istituzionale” dell’Orchestra Italiana con Arbore ormai diffusamente riconosciuto come autentico “ambasciatore” della musica e della cultura “italiana” nel mondo. Renzo Arbore è circondato da 15 talentuosi musicisti: “…all stars” come ama definirli egli stesso, tra i quali spiccano l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. E poi ancora: la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, fisarmonica e piano di Gianluca Pica, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Nunzio Reina, Salvatore Esposito, Salvatore della Vecchia. Il tour di Renzo Arbore L’Orchestra Italiana è prodotto dalla “Gazebo Giallo” e dalla “Galileo Galilei Production Tv Srl”. I biglietti per assistere al concerto dell’11 luglio all’Arena Flegrea saranno in vendita sul circuito ETES (dal 10/4) e su TicketOne (dal 17/4) al costo esclusa prevendita di: € 56,5 per la cavea bassa centrale gold; € 47,9 per la cavea bassa centrale silver e la cavea alta centrale; € 39,1 per la cavea alta laterale; € 30,5 per la panoramica centrale; € 24,3 per la panoramica laterale. PER INFORMAZIONI: tel. 081.562.80.40 – info@etes.it – www.arenaflegrea.com

Curve Napoli, rotto il gemellaggio con il Genoa

«Dopo mesi di lunghi e assordanti silenzi, un rapporto caratterizzato negli anni da colori intensi, sbiadisce in una monocromatica Domenica di Aprile». Comincia così il lungo comunicato delle Curve A e B dello stadio San Paolo dopo il match contro il Genoa, un annuncio in cui viene confermata la rottura tra le due tifoserie, storicamente gemellate, con tanto di motivazioni.

«Sarebbe lungo ed inutile annoverare tutte le cause che hanno portato alla fine il rapporto stesso mal curato nel tempo e affidato esclusivamente ad amicizie personali, longeve vero, ma non trasferite ad un livello di gruppi ultras così come converrebbe», si legge nel comunicato fatto girare sui social nelle scorse ore. «Tante sono le soluzioni che con il tempo sono scivolate un po’ di mano, tra le tante questa improvvisa quanto persistente solidarietà verso una tifoseria che ci ha teso un vile agguato senza nemmeno farsi carico di chiedere come stessero i ragazzi gemellati coinvolti negli scontri. Non condividiamo questa linea di tendere mani ed abbracciare compagini nemiche colpevoli di aver tolto la vita a dei nostri fratelli di viaggio. La nostra coerenza ci impone di restare così come siamo sempre stati, solidali certo, ma senza mai oltreppassare quella linea sottile di confine. Senza sfociare in uno stucchevole buonismo che non onora il nostro essere. Abbiamo avuto cura di restiture in casa la setssa indifferenza ricevuta nel match di andata, poiché non ci sarebbe piaciuto fare i gradassi al San Paolo»

Quindi l’annuncio della rottura. «Pertanto al di là di ogni singolo perplessità, gli ultras di Napoli delle due curve comunicano ufficialmente rotto il vecchio rapporto con i genoani in piedi da anni. Consci delle amicizie personali costruite da singole persone negli anni tra le due città, ribadiamo che la sopracitata decisione riguarda esclusivamente noi Ultras, non ricadendo mai su tutto il resto. Con un grosso dispiacere nell’animo di ognuno di noi, il nostro essere fieri e coerenti ci ha imposto questa scelta oramai non più rimandabile».

I carabinieri restituiscono 5 mila ex voto al Santuario della Madonna dell’Arco: fedeli in festa

I carabinieri del nucleo Tutela del patrimonio artistico hanno restituito alle autorità ecclesiastiche oltre cinquemila “ex voto” (realizzati tra il XV e il XX secolo) che erano stati sottratti da diverse chiese e santuari italiani. La cerimonia di consegna si è tenuta oggi nella sede dell’Arcidiocesi di Milano, alla presenza del presidente della Consulta regionale Beni culturali della Lombardia, monsignor Corrado Sanguineti. I militari hanno spiegato che questi dipinti popolari sono stati individuati da un carabiniere del nucleo di Monza nel settembre 2015 quando erano esposti in una mostra allestita nella Casa del Manzoni a Milano. Dalle indagini è emerso che le opere erano di proprietà di due musei (uno in Lombardia e l’altro in Piemonte) a cui, secondo le indagini, sarebbero stati donati dal collezionista ed ex presidente di Eni e Montedison, Eugenio Cefis, prima di morire nel 2004. Nel giugno 2016, su disposizione della procura meneghina, i carabinieri hanno proceduto al loro sequestro in quanto ritenuti beni di proprietà ecclesiastica. Secondo gli investigatori dell’Arma questi dipinti sarebbero stati sottratti tra il 1960 e il 1970 da tanti luoghi di culto sparsi praticamente in tutta Italia, una quarantina dal solo Santuario della Madonna dell’Arco nel Napoletano a cui oggi sono state consegnate. Tra le oltre seimila opere sequestrate, 594 sono risultate essere state sottratte in Messico, e il 6 marzo scorso sono state restituite dal ministro per i Beni e le attività culturali, Aberto Bonisoli, alla segretaria di Cultura messicana, Alejandra Frausto Guerrero. Oltre a monsignor Sanguineti, questa mattina sono intervenuti il vicecomandante generale del nucleo Tutela patrimonio artistico, colonnello Alberto De Regibus, il comandante nel Nucleo di Monza, maggiore Francesco Provenza, il delegato regionale per i Beni culturali ecclesiastici del Piemonte, don Gianluca Popolla, il priore del Santuario domenicano della Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia, padre Alessio Romano, e gli architetti Carlo Capponi e Alessandro Campera, delegati regionali di Lombardia per i Beni culturali e per l’edilizia di culto.  “E’ stata proprio una grazia questa del ritrovamento dei nostri ex voto, la comunita’ e’ in festa e a settembre in occasione della festa dell’Incoronazione faremo una esposizione”. A dirlo, raggiante, e’ padre Alessio Romano, il priore del santuario della Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia (Napoli), presente, oggi, a Milano, alla riconsegna alle diocesi italiane di oltre 5 mila ex voto trafugati tra gli Anni ’60 e ’70 e recuperati dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. “La nostra chiesa possiede la piu’ grande raccolta di ex voto pittorici, oltre 7 mila, realizzati dal 1499 a oggi – spiega guardando con soddisfazione i pezzi recuperati e temporaneamente esposti in una sala dell’Arcidiocesi meneghina – Gli ex voto sono un patrimonio della comunita’, pensi che quelli piu’ antichi si sono salvati perche’ avevano attaccati sopra quelli piu’ recenti che li hanno protetti, e hanno un grande valore affettivo perche’ raccontano la storia della comunita'”. Le navate della chiesa una volta erano completamente tappezzate di ex voto, oggi sono stati ordinati e catalogati, e posti sulle pareti in modo meno disordinato. (

Giga & Stick, l’innovazione digitale diventa una serie educational campana di VCAMPANA DI VIRTUAL REALITY CARTOON

“Giga & Stick” premiato come il titolo audiovisivo più innovativo del 2018 in Campania. Questo format, una serie educational di Virtual Reality cartoon, prodotta da Digitalcomoedia e Tile Storytellers ha ricevuto il primo premio per il concorso “Nuovi linguaggi e proposte innovative” organizzato dalla Film Commission Regione Campania che ha premiato i migliori progetti avviati o realizzati nel 2018 da imprese o associazioni nel settore audiovisivo. “Giga & Stick” è così innovativi da meritare un premio perché i due personaggi protagonisti della serie rappresentano il micro e il macro, l’hardware e il software. I due vivono nella rete internet, nelle fibre ottiche e in tutti i “luoghi” attraverso i quali si propagano i dati, le informazioni, la conoscenza. Sono capaci di scomporsi e ricomporsi come i pacchetti di dati che attraversano le reti o come quei pazzi della “Enterprise” quando si fanno teletrasportare. “Stick, in quanto topo, è un sottile puntatore (un mouse, appunto). Giga, in quanto elefante, è una memoria di massa (la famosa memoria dell’elefante). La proboscide di Giga è un potente trasmettitore. Le orecchie di Stick sono due antenne paraboliche riceventi. I nostri amici sono una coppia perfetta: la metafora ideale per rappresentare il fantastico mondo della conoscenza e della divulgazione attraverso il digitale, internet, il multimediale”. Così descrivono i protagonisti i due autori Giovanni Calvino e Nicola Barile. L’innovazione non è solo nei contenuti, ma anche nella strategia produttiva e nella tecnologia di produzione. “Realizzare cartoni animati in VR è una capacità che non tutti hanno, in questo momento in Campania – commenta il CEO di Digitalcomoedia Guido Bozzelli – La nostra società rappresenta ormai da anni una realtà consolidata nel mondo delle tecnologie innovative applicate al settore audiovisivo. In Digitalcomoedia lavorano oltre quaranta professionisti tra ingegneri, informatici, animatori e artisti digitali”.
“La particolarità del progetto – spiega Giovanni Parisi, produttore esecutivo di Tile Storytotellers – è che alla classica diffusione broadcaster di 26 puntate si abbinano 6 episodi special in VR per rendere più spettacolare l’esperienza degli spettatori, in particolare gli studenti delle scuole medie e superiori”. “Siamo orgogliosi del premio ricevuto dalla Film Commission. È l’ennesimo riconoscimento per il format dopo la selezione dell’anno scorso nella cinquina finale del contest VR Cartoon a Torino. Il prossimo obiettivo – annuncia Stefania Iannella, line producer del progetto – è partecipare al Cartoon Forum di Tolosa insieme ai nostri partner internazionali”. Il progetto ha, inoltre, ricevuto il formale interesse di alcuni tra i più importanti centri di ricerca scientifica italiani (Istituto Nazionale di Astrofisica, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Napoli, Laboratori Nazionali del Gran Sasso ed Osservatorio Astronomico di Capodimonte) che si sono resi disponibili a fornire la consulenza scientifica per i contenuti della serie. 

Il pronipote di Mussolini lancia la campagna elettorale nel Casertano

Un altro Mussolini sulla scena politica italiana. Dopo Alessandra è il turno di Caio Giulio Cesare, pronipote del Duce, che mercoledì sera alle ore 20 sarà a Santa Maria a Vico per un incontro nella sede di Fratelli d’Italia (inizio ore 20) dove lancerà la sua campagna elettorale per le europee di maggio, dove sarà in lista per il partito di Giorgia Meloni.
All’appuntamento di mercoledì parteciperanno anche il segretario regionale del partito Gimmi Cangiano, quello provinciale Enzo Pagano, il responsabile d’area di Maddaloni e della Valle di Suessola Alfredo D’Andrea, il commissario cittadino Pasquale Iadaresta e la consigliera comunale di Maddaloni Alessandra Vigliotti.
Negli ultimi giorni il nome di Caio Giulio Cesare Mussolini è stato al centro della ribalta per la polemica scatenata contro Facebook che gli ha bloccato il profilo Facebook per il cognome che porta in dote. A difenderlo è intervenuta subito la leader del partito Giorgia Meloni: “Dopo l’annuncio della candidatura con Fratelli d’Italia, Caio Mussolini è stato riempito di insulti e minacce sui social da parte dei sedicenti democratici. E invece di bloccare questi bulli da tastiera, Facebook ha pensato bene di bloccare Caio per il cognome. La dittatura del pensiero unico è in corso”.

Gustavo Gentile

Napoli, giovane muore all’ospedale del Mare dopo trattamento psichiatrico: aperta un’inchiesta

Napoli. Muore durante il ricovero al Loreto Mare: scatta la denuncia dei familiari. Il giovane di 25 anni era stato sottoposto ad un trattamento psichiatrico prima all’ospedale San Giovanni Bosco poi a Sessa Aurunca. Era stato ricoverato il 28 marzo scorso e nei giorni scorsi era stato trasferito al Loreto Mare di Napoli. A denunciare e ricostruire quanto accaduto la madre del 25enne che lavorava insieme al padre, titolare di un longe bar a Napoli che ha presentato un esposto ai carabinieri della stazione di Ponticelli. A rendere nota la vicenda il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Borrelli: “Un giovane di 25 anni è morto stamane dell’Ospedale del Mare in seguito ad un trattamento psichiatrico. Stando alla denuncia presentata dai genitori ai carabinieri il decesso sarebbe stato constatato da un inserviente, intento nel giro di distribuzione della colazione ai pazienti. I contorni della vicenda appaiono nebulosi in quanto, secondo quanto riferito dai genitori, si trattava di una persona sana che non aveva mai sofferto di problemi fisici in precedenza. Per questa ragione abbiamo chiesto l’avvio di un’inchiesta interna alla direzione dell’ospedale e della Asl Napoli 1 per fare piena luce sulle cause del decesso”. Ha detto Borrelli, membro della commissione Sanità.
“Stando a quanto riportato nella denuncia – spiega Borrelli – il giovane, dedito all’uso di cannabis, era stato sottoposto a trattamento psichiatrico ospedaliero dal 28 marzo quando, in palese stato di agitazione, aveva danneggiato l’abitazione in cui viveva. Trasportato prima all’ospedale San Giovanni Bosco veniva poi trasferito all’ospedale di Sessa Aurunca dove, spiegano i genitori, veniva sottoposto ad una massiccia terapia a base di psicofarmaci. Il primo aprile è stato poi nuovamente trasferito all’Ospedale del Mare dove il 4 aprile i medici di turno, secondo quanto contenuto nella denuncia, avevano affermato di ritenerlo pronto per la dimissione. Dietro suggerimento del padre il giovane è rimasto presso il nosocomio di Ponticelli fino alla morte, constatata nella mattinata. Tenendo conto che, in base a quanto contenuto nella denuncia, fino al giorno precedente le condizioni erano in miglioramento, tanto che il giovane si era fatto anche tagliare i capelli, appare strana la morte, sopraggiunta probabilmente durante la notte. Secondo i genitori sarebbe ipotizzabile l’imperizia da parte del personale medico come causa del decesso, occorre dunque un’inchiesta interna per ricostruire la vicenda e fare luce”.  

Ranavuottoli, la fiaba capovolta con Nunzia Schiano, Biagio Musella, Pino L’Abbate. Venerdì 12 aprile al teatro Diana di Nocera Inferiore

Venerdì 12 aprile, alle ore 21, nell’ambito della rassegna “L’Essere & L’Umano” a cura di Simona Tortora di Artenauta Teatro, al Diana di Nocera Inferiore andrà in scena “Ranavuottoli”, una produzione Teatro Bellini in collaborazione con Teatri Associati di Napoli; è una fiaba capovolta, che vede lo svolgersi della narrazione da parte delle brutte sorellastre di Cinderella. Come appare il mondo visto dalla parte dello specchio? E come appare visto dal basso verso l’alto? Certamente la visuale sarà distorta o, quanto meno differente da quella ordinaria. Ranavuottoli, partendo da questa riflessione, decide di capovolgere la celebre fiaba Cenerentola, leggendola non più dalla parte della “vincente” Cinderella ma da quella delle due sconfitte: le Sorellastre. Nella fiaba, l’allampanata Anastasia e la tarchiata Genoveffa sono la quintessenza di una cattiveria che è pari soltanto alla loro bruttezza: sono brutte dentro e brutte fuori. Ma Roberto Russo e Biagio Musella ci insinuano il dubbio che la causa della loro sgradevolezza non sia meramente cromosomica, ma che sia conseguenza di un brutto vissuto, esibito come forma di protesta nei confronti di un mondo che ci pretende belli e vincenti. Con un registro squisitamente comico, Ranavuottoli si addentra nei meandri della psiche delle sorellastre, scandagliando il loro vissuto e le possibili ragioni del loro “mal di vivere” con ironia e leggerezza, utilizzando un linguaggio originalissimo che è una sorta di helzapoppin, una miscellanea in cui il registro fiabesco si fonde con quello comico grottesco. Lo spettacolo è di Roberto Russo e Biagio Musella, con Nunzia Schiano, Biagio Musella, Pino L’Abbate e con la partecipazione in video di Giovanni Esposito, Niko Mucci, Claudia Puglia, Carmen Pommella, Sergio Assisi. Musiche di Niko Mucci e Luca Toller, scenografie di Tonino Di Ronza, costumi di Anna Zuccarini, grafica e videoproiezioni di Salvatore Fiore, aiuto regia di Pino L’Abbate, regia di Lello Serao. Biglietto intero 15 euro – ridotto 12 euro. Info e prenotazioni 339 4212114 – 320 5591797.

Pullman con studenti francesi si ribalta sull’A1: 3 ragazzi in ospedale

Sulla A1 Milano-Napoli è stato riaperto poco dopo le 14 il tratto tra il bivio con l’A24 e il bivio con la diramazione Roma Sud in direzione di Napoli, che era stato chiuso a seguito di un incidente avvenuto all’altezza del km 570, per consentire le operazioni di intervento e soccorso e la rimozione dei veicoli. Lo rende noto Autostrade per l’Italia. “Dai primi rilevamenti, – si legge nella nota – un mezzo pesante avrebbe tamponato un pullman su cui viaggiavano studenti di scuola media di nazionalita’ francese. A seguito dell’urto il pullman si è ribaltato; 4 i feriti, di cui 3 ragazzi, sono stati trasportati per accertamenti all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Sul luogo dell’incidente sono prontamente intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della Polizia Stradale, le squadre dei Vigili del Fuoco, oltre al personale della direzione 5 tronco di Fiano Romano di Autostrade per l’Italia. Attualmente sul luogo dell’incidente si transita sulla corsia di sorpasso e si registrano 4 km di coda, in progressivo miglioramento. Per gli utenti provenienti da Firenze e diretti verso Napoli si consiglia di immettersi in A24 verso Roma, quindi percorrere il Gra verso Napoli ed immettersi in Diramazione Roma Sud per raggiungere l’A1 e proseguire verso Napoli”.

Dipendenti dell’ospedale di Salerno rubano attrezzature mediche: denunciate 4 persone

Salerno. Sottraggono attrezzature mediche della radiologia, denunciati dalla polizia tre dipendenti dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno e l’autista. Sono stati scoperti dopo una denuncia di furto che ha fatto partire le indagini da parte degli agenti del commissariato di Torrione. I filmati della videosorveglianza hanno sorpreso i dipendenti mentre caricavano attrezzature del reparto di radiologia del “Ruggi d’Aragona” su un grosso autocarro. Grazie alla comparazione dei fermo immagine, sono stati identificati i tre dipendenti dell’ospedale, P. A. (libero dal servizio quel giorno), S. C. e A. A.. Uno di loro – secondo una prima ricostruzione dei fatti – avrebbe convinto l’autista dell’autocarro ad effettuare il carico per condurlo fino ad un deposito di Scafati. Nel gruppo vi è una quinta persona in fase di identificazione da parte degli agenti del Commissariato “Torrione”. Le persone identificate sono state denunciate in stato di libertà per furto aggravato in concorso.

Tir tampona autobus con bimbi francesi, 4 feriti lievi

Sulla A1 Milano-Napoli, poco prima delle 13, e’ stato chiuso il tratto tra il bivio con l’A24 e il bivio con la Diramazione Roma Sud in direzione di Napoli, a causa di un incidente avvenuto intorno alle 12:30 all’altezza del km 570, nell’ambito del quale un mezzo pesante che ha tamponato un autobus su cui viaggiavano bambini di nazionalita’ francese. A seguito dell’incidente 4 persone sono rimaste lievemente ferite. Lo rende noto Autostrade per l’Italia. Il tratto e’ al momento chiuso per consentire il soccorso dei feriti e la rimozione dei veicoli. Sul luogo dell’incidente sono prontamente intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della Polizia Stradale, le squadre dei Vigili del Fuoco, oltre al personale di Autostrade per l’Italia della Direzione 5 Tronco di Fiano Romano. All’interno del tratto chiuso il traffico e’ bloccato e si registrano 2 km di coda.

Legalità, fondi PON per la Campania

53 progetti per 72,25 milioni di euro, 41 dei quali per un valore di 55,98 milioni da giugno 2018 a marzo di quest’anno, finanziati alla regione Campania. Sono i fondi del PON (Piano Operativo Nazionale) Legalita’ 2014/2020, destinati a iniziative di prevenzione e contrasto all’illegalita’ e alla marginalita’. Nella regione Campania risultano beneficiari tra gli altri il Parco Archeologico di Pompei, le Prefetture di NAPOLI, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, la stessa Regione, i Consorzi per le aree di sviluppo industriale dei 5 capoluoghi e ben 32 comuni. In totale al 31 marzo 2019 nelle regioni bersaglio Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia risultano finanziati dal PON “Legalita'” 187 progetti, oltre a 24 sovraregionali, per un valore totale di circa 300 milioni di euro, pari al 51% della dotazione complessiva del Programma, che si articola su diversi temi che spaziano dalla prevenzione della corruzione a interventi nelle aree vulnerabili, dal recupero e la riqualificazione di aree pubbliche all’inclusione sociale. Commento del ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Implementazione delle tecnologie per la sicurezza, formazione, progetti di riqualificazione e un piano per la videosorveglianza integrata al parco archeologico di Pompei. In Campania i fondi PON saranno impiegati cosi’. La mafia e la criminalita’ in genere si combattono con i fatti e non con le chiacchiere. Questo tipo di finanziamenti e’ l’ennesimo segnale di attenzione al territorio e alla legalita’: sono un supporto importante per fornire strumenti e capacita’ tecnologiche agli enti locali. E’ compito del ministero dell’Interno vigilare sul corretto utilizzo di questi fondi e sulla bonta’ dei progetti, e’ questa la vera sfida”.

Meteo, scatta l’allerta gialla in Campania

La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un Avviso di Allerta meteo con livello di criticita’ idrogeologica connessa alle precipitazioni di colore Giallo valevole a partire dalle ore 12 di domani, 10 aprile alle o 12 di giovedi’, 11 aprile. I fenomeni temporalesco riguarderanno l’intero territorio regionale ad esclusione delle zone 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro). In particolare si prevedono “Precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o locale temporale, puntualmente di moderata intensita’. Possibili anche raffiche di vento”. La Protezione civile regionale raccomanda alle autorita’ competenti di garantire l’attuazione di tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi.

Giugliano, il sindaco denuncia: ‘Fogna sabotata, c’è il rischio allagamento’

Sabotata una fogna comunale. Lo ha denunciato il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello, che ha segnalato, a seguito di una videoispezione del tratto fognario di viale dei Pini Nord (lungo la fascia costiera) la presenza di “blocchi di cemento, pietre e sacchi di plastica infilati a forza nella tubazione per causare l’allargamento della strada”. “A chi giova questa situazione? Chi ha interesse a far allagare tutto?” si chiede il Sindaco Antonio Poziello. “Da qualche settimana siamo impegnati al Viale dei Pini nord. Nel tratto iniziale della strada abbiamo risagomato il canale della bonifica, che non esisteva più, convogliato l’acqua di una fonte che allagava la strada, realizzato nuove grate, risistemata la fogna, il manto stradale, la pubblica illuminazione. Consapevoli di provare a mettere una toppa, per ridurre i disagi, in attesa di poter partire col nuovo collettore fognario”, racconta il primo cittadino. Alla prima pioggia, alle prime gocce, la scorsa settimana il Viale dei Pini nord si e’ pero’ comunque allagato. Ad una immediata verifica la cosa era sembrata strana. La sensazione dei tecnici comunali, prontamente accorsi, era stata che la fogna potesse essere ostruita in un tratto successivo rispetto a quello oggetto di intervento. “Abbiamo quindi disposto la videoispezione della condotta -continua Poziello-. Questa ha confermato i sospetti: la fogna era ostruita. Grande è stata, però, la sorpresa di operai e tecnici quando dalla tubazione hanno cominciato a venire fuori blocchi di cemento, pietre, sacchi di plastica”. “Non riesco a trovare una spiegazione a questi sabotaggi, ma mi auguro che le forze dell’Ordine avviino una seria indagine. -conclude il Sindaco-. Nei giorni scorsi c’e’ stata una forte polemica sulla utilità o inutilità degli interventi che avevamo fatto li. E’ evidente, però, che se noi aggiustiamo in un punto e c’e’ chi intenzionalmente rompe in un altro, la situazione non migliorerà mai. E a qualcuno piace cosi'”.

Arsenal-Napoli, fischia Mallenco

Lo spagnolo Alberto Undiano Mallenco e’ l’arbitro designato dall’Uefa per l’andata dei quarti di finale tra Arsena e Napoli in programma giovedi’ a Londra alle 21. Mallenco sara’ coadiuvato dagli assistenti Raul Cabanero Martinez, Inigo Prieto Lopez de Cerain, addizionali Xavier Estrada Fernandez e Jose’ Luis Munuera Montero; quarto uomo Diego Barbero Sevilla.

Napoli, il pm chiede: ‘fine pena mai’ per Luca Materazzo

Dopo una requisitoria durata oltre due ore il pm Francesca De Renzis ha chiesto l’ergastolo per Luca Materazzo, imputato al processo in corso a Napoli con l’accusa di essere l’assassino del fratello Vittorio, l’ingegnere barbaramente ucciso, con circa quaranta coltellate, la sera del 28 novembre 2016, davanti la sua abitazione di Napoli, in via Maria Cristina di Savoia. Durante l’udienza, nell’aula 115 della Corte di Assise del Tribunale partenopeo, il pm ha esposto ai giudici il profilo dell’imputato (lucido, determinato e fortemente in contrapposizione con la vittima), le prove a supporto della sua tesi (soprattutto quella del DNA sui reperti trovati a poca distanza dal luogo del delitto) e i motivi (odio e questioni economico ereditarie) che lo avrebbero spinto a colpire in maniera da ritenere sussistente la premeditazione. Il pm ha anche chiesto che vengano negate all’imputato le attenuanti generiche, in ragione di un omicidio estremamente cruento. Il pm ha sottolineato come elemento negativo la latitanza di Luca, fuggito in Spagna dove è stato arrestato a distanza di un anno dall’omicidio. Elena Grande, la vedova di Vittorio Materazzo, ha ascoltato tra le lacrime la requisitoria del pm Francesca De Renzis, nel corso dell’udienza, a Napoli, davanti la Corte di Assise, sull’omicidio dell’ingegnere barbaramente ucciso, con circa quaranta coltellate, la sera del 28 novembre 2016, davanti la sua abitazione di Napoli, in via Maria Cristina di Savoia. La vedova ha mostrato particolare sofferenza soprattutto quando il magistrato ha ricordato le tragiche fasi della morte del marito. Luca Materazzo, invece, e’ apparso concentrato e quasi impassibile. “Luca voleva la morte di Vittorio”. Lo ha detto il pm Francesca De Renzis, durante la requisitoria, durata quasi due ore e mezza, del processo per l’omicidio di Vittorio Materazzo, l’ingegnere barbaramente ucciso, con circa quaranta coltellate, la sera del 28 novembre 2016, davanti la sua abitazione di Napoli, in via Maria Cristina di Savoia. Secondo il pm, Vittorio rallentava la soluzione della vicenda ereditaria e per Luca questo era fonte di grande preoccupazione: aveva ormai una scarsa disponibilita’ finanziaria, ulteriormente aggravatasi dopo la morte del padre e Vittorio rappresentava per lui un ostacolo. Per De Renzis, un altro movente, furono i dubbi di Vittorio sulla morte del padre il quale comincio’ a sospettare la morte del genitore avvenuta nel 2013 fosse riconducibile a una aggressione del fratello Luca dopo l’ennesima lite per motivi economici, sfociata in tragedia. I passi compiuti da Vittorio, finalizzati ad accertare come fosse morto il padre, secondo il pm avrebbero determinato un ulteriore inasprimento dei rapporti gia’ molto tesi tra i due. Il pm ha anche chiesto che, per Vittorio, confidandosi con un amico, rivelo’ di temere che il fratello potesse fargli del male. Il pm ha anche chiesto che “per la determinazione della pena, per un omicidio cosi’ cruento, un agguato scattato subito dopo il ritorno di Vittorio tornava a casa dal lavoro per abbracciare moglie e figli”, vengano negate all’imputato le attenuanti generiche. 

Frode fiscale su alcolici, perquisizioni in tutta Italia

Venti perquisizioni sono scattate stamani in societa’, studi di commercialisti e abitazioni private in piu’ citta’ italiane per un’inchiesta della guardia di finanza coordinata dalla procura di Grosseto, su una presunta frode fiscale nel settore delle accise sugli alcolici: quattro le persone indagate. Come spiegato in una nota del procuratore del capoluogo maremmano, Raffaella Capasso, “gli illeciti posti in essere dagli indagati allo stato integrano un’ingente evasione nel settore dell’accisa e dell’Iva quantificata in circa due milioni di euro”. Le perquisizioni sono state condotte dalla Gdf di Grosseto con l’ausilio dei colleghi delle altre citta’ e con la collaborazione di personale dell’Agenzia delle Dogane. Le operazioni di polizia giudiziaria sono state condotte su Grosseto e Arezzo e nelle province di Udine, Bolzano, Novara, Genova, Ancona, Viterbo, Napoli, Avellino, Caserta e Palermo. Al centro dell’inchiesta “ingenti movimentazioni di bevande alcoliche meramente ‘cartolari’ tra Stati dell’Ue e, in alcuni casi, anche extra Cee: essenzialmente i prodotti venivano immessi in consumo sul territorio dello Stato illegalmente nonostante dalle dichiarazioni doganali si evincesse l’acquisto, da parte del ‘deposito fiscale’ sito in Grosseto, degli stessi alcolici”.

Maxi evasione fiscale: Scavone ascoltato per sei ore in Procura a Napoli

Interrogatorio ‘fiume’, in Procura, a Napoli, per l’imprenditore Luigi Scavone, titolare della società Altea, capogruppo della Alma spa, arrestato nell’ambito di un’ indagine del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli e della Procura partenopea su una presunta maxi evasione fiscale da 70 milioni di euro. “Ha chiarito la sua posizione con i magistrati ai quali ha risposto e ai quali ha spiegato come mai fosse in possesso di quella ingente somma (204mila euro, ndr) – fanno sapere i suoi avvocati, Alfonso Furgiuele e Maurizio Noviello”. Scavone ieri è stato ascoltato per oltre 6 ore. “Scavone ha anche spiegato ai pm titolari del fascicolo che non era in partenza per Dubai, il giorno in cui e’ stato arrestato, localita’ dove, tra l’altro, non è mai andato e dove non si sarebbe potuto neppure recare perchè il suo passaporto è scaduto”, hanno aggiunto i legali.

Garantire le società e i dipendenti: sarà questo l’argomento che verrà affrontato oggi nel corso di una riunione in Procura, a Napoli, che vedrà impegnati i magistrati titolari dell’inchiesta sulla maxi evasione fiscale da 70 milioni di euro che vede coinvolti i vertici di alcune società facenti parte del gruppo Alma spa. All’incontro, convocato nell’imminenza del pagamento degli stipendi, prenderanno parte i legali dell’imprenditore Luigi Scavone, gli avvocati Alfonso Furgiuele e Maurizio Noviello. L’obiettivo è trovare una soluzione per garantire il proseguo dell’attività delle aziende e garanzie per gli oltre 10mila posti di lavoro.

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