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Napoli, Certamen Renato Caccioppoli di matematica al Mercalli, vince un genio napoletano

Grande successo anche quest’anno per la IX edizione del Certamen di Matematica Renato Caccioppoli che si è svolta nei giorni scorsi presso il Liceo scientifico Mercalli di Napoli. Attesissima la proclamazione dei vincitori: quest’anno sul podio al primo posto, ex equo, Lorenzo Pierro studente del liceo scientifico Mazzini e Emanuele Vitetta del Liceo Scientifico Tassoni di Modena,  al terzo posto si è classificato Riccardo Berforini D’Aquino del Liceo scientifico Tassoni di Modena. 

La giornata si è svolta all’insegna della cultura scientifica tra prove e lezioni vive che hanno affascinato i numerosissimi partecipanti tra studenti e professori. Sin dalle prime ore del mattino, i 47 studenti del quinto anno, provenienti da varie scuole di Napoli e provincia, ma anche da Modena e Roma, sono stati accolti nella sede centrale del Liceo Mercalli da .Francesco Scuotto, referente del progetto e dai docenti di matematica e fisica: Mariateresa Longobardi, Antonio Marlino, Antonio Gasparo  Rippa, Marina Mazzarella, nonchè dal vicepreside, il prof. Pasquale Cava. 

La prova ha preso il via con la consegna dei quesiti da parte dei docenti universitari facenti parte della commissione esaminatrice, coordinata dal Aniello Buonocore, docente di probabilità e statistica matematica, e composta dai colleghi Annamaria Barbagallo, Florinda Capone, Luigia Caputo, Ulderico Dardano, Roberta Di Gennaro, Eleonora Messi, Roberta Schiattarella, Rocco Trombetti. Durante lo svolgimento della gara, i docenti accompagnatori, si sono recati alla mostra di Escher al PAN, guidati dal Luca Alvino, docente di storia dell’arte, per poi ritrovarsi con gli alunni dopo la conclusione delle prove, nell’aula disegno del Liceo. 

Al termine, i professori si sono ritirati per la correzione degli elaborati e studenti e docenti accompagnatori si sono trasferiti in Aula Magna,dove Rocco Trombetti, coordinatore della laurea triennale in matematica, ha illustrato agli alunni le modalità di iscrizione alla facoltà di matematica e l’offerta formativa del Dipartimento dell’Università degli Studi di Napoli – Renato Caccioppoli. A seguire,  Luigia Caputo e Roberta Schiattarella hanno corretto e commentato con gli studenti i quesiti proposti in mattinata. Subito dopo è stata la volta di Salvatore Rao, presidente onorario della Mathesis di Napoli, che ha tenuto una coinvolgente conferenza dal titolo “Cinque?”. Partendo dal numero cinque, che corrisponde alla data del certamen, il professore ha raccontato la storia del grande matematico Pierre de Fermat, con particolare riferimento proprio ai numeri che prendono il suo nome.

Infine Cristina Trombetti, direttore del dipartimento di matematica,  e Annamaria Palmieri  assessore all’istruzione del Comune di Napoli, conclusa la proclamazione dei vincitori e le foto di rito, hanno espresso grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione che ha messo alla prova i grandi geni della matematica futuro prossimo della nostra comunità.

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Zingaretti: “Lotta alle mafie anche in Europa, Roberti capolista del Pd nella Circoscrizione Sud”

“La lotta alle mafie e alla criminalità organizzata è una nostra priorità, e con Roberti nostro capolista nella circoscrizione Sud avrà una nuova forza anche in Europa. La scommessa della lista unitaria e aperta si sta sempre piu’ concretizzando come occasione di incontro e di unione dell’Italia che crede nel cambiamento – ha concluso Zingaretti -, nella necessità di ricostruire la fiducia e che vuole contare in Europa”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti in un comunicato in cui annuncia che il capolista della lista Pd-Siamo Europei nella circoscrizione Sud sarà Franco Roberti, ex procuratore nazionale antimafia. Franco Roberti, 71 anni, è stato sostituto procuratore al Tribunale di Napoli dal 1982, occupandosi di reati contro la pubblica amministrazione e di criminalità organizzata di tipo mafioso e di terrorismo. Quindi, fin dalla sua costituzione, ha fatto parte della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) del capoluogo campano. Dal 1993 è stato sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, fino al 27 agosto 2001 quando è stato nominato procuratore aggiunto a Napoli. Dal 2009 e’ stato procuratore capo a Salerno e ha coordinato la locale Dda. Il 25 luglio 2013 il Consiglio Superiore della Magistratura lo ha nominato Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, incarico che ha svolto fino al suo pensionamento nel novembre 2017. Dal maggio 2018 Roberti è assessore alla Sicurezza nella Giunta regionale della Campania di Vincenzo De Luca (Pd).
“Ho accettato per spirito di servizio, con l’obiettivo, se sarò eletto, di continuare il lavoro per la cooperazione giudiziaria internazionale che avevo iniziato da procuratore nazionale antimafia. Conto di mettere a frutto la mia esperienza” ha detto Roberti. “La competizione elettorale sarà dura, se sarò eletto bene, altrimenti non ne farò un dramma”. Quanto all’incarico nella Giunta del governatore campano Pd Vincenzo De Luca, Roberti ha risposto: “Sto valutando se dimettermi da assessore alla Sicurezza per candidarmi alle Europee”.

Salerno, condannato l’uomo che massacrò la sua cagnolina ‘Chicca’

E’ stato condannato ad un anno e 9 mesi Antonio Fuoco, il salernitano che massacrò di botte, uccidendola, la cagnolina “Chicca”. Oggi pomeriggio è stata pronunciata la sentenza da parte del giudice monocratico del Tribunale di Salerno, Paolo Valiante.  L’udienza è cominciata con una lettera di scuse da parte di Antonio Fuoco. Successivamente alla discussione delle associazioni animaliste, ha preso la parola il difensore dell’imputato chiedendone l’assoluzione.  “Tutta la difesa è ruotata intorno al concetto “in fondo è solo un animale”- dichiara l’avvocato Paola Contursi dell’associazione DPA Onlus – Difesa Protezione Animali, ammessa parte civile – Brutte le argomentazioni, un salto nel passato e l’evidente poca conoscenza di tutte le normative in vigore, dal Trattato di Lisbona, alla legge 189/04″. “Come associazione siamo soddisfatti della sentenza di condanna ad un anno e nove mesi di reclusione e dei 1000 mille di risarcimento per le associazioni; da anni chiediamo l’inasprimento delle pene per chi maltratta e uccide gli animali, ed insieme all’onorevole Paolo Bernini nella scorsa Legislatura abbiamo depositato diverse proposte di legge per aumentare le tutele degli amici animali. Continueremo a batterci su più fronti, a denunciare e ad esser presenti nelle aule di Tribunale: in una società che si reputa civile, non c’è più spazio per chi maltratta e uccide gli animali. Chicca ha finalmente avuto un pó di giustizia”, conclude Alfredo Riccio, vicepresidente DPA Onlus. 
Il giudice della seconda sezione penale del tribunale di Salerno ha riconosciuto colpevole dei reati di uccisione e maltrattamenti di animali Antonio Fuoco, il sessantenne che nel febbraio di due anni fa, nella zona orientale di Salerno, prese a calci, finché non è morta, la sua cagnolina meticcia, Chicca. Il pm aveva chiesto una condanna a 1 anno e 4 mesi; il difensore di Fuoco, l’avvocato Gennaio Iovino, l’assoluzione perché, quando ha commesso il fatto, il suo assistito non avrebbe avuto la percezione di cosa stesse facendo. Il 60enne salernitano, oggi, non era presente in aula oggi, ma, attraverso il proprio difensore, ha presentato dichiarazioni spontanee scritte in cui ha chiesto scusa per quel gesto. Al processo, che si è svolto con il rito abbreviato come richiesto dalla difesa dell’imputato, erano costituite 12 parti civili, tra associazioni e comitati animalisti.

Morte di Ciro Esposito, la Cassazione: ‘Per Daniele De Santis non fu legittima difesa’

E’ da escludersi la legittima difesa per Daniele De Santis, condannato a 16 anni per la morte del tifoso napoletano Ciro Esposito: “da un lato, De Santis aveva provocato la situazione di pericolo” e “dall’altro aveva assunto una reazione non proporzionata all’offesa. Pur potendo puntare l’arma o sparare in aria, non l’aveva fatto e risulta avere esploso colpi ad altezza d’uomo (cinque in rapida successione) dei quali quattro andarono a segno”. Lo scrive la Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui il 25 settembre scorso ha condannato a 16 anni l’ultra’ romanista per l’omicidio del giovane napoletano, a Roma poco prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina-Napoli nel maggio 2014. Ciro Esposito morì in ospedale dopo 50 giorni di agonia nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Gemelli di Roma, dove era ricoverato. Le sue condizioni si erano improvvisamente aggravate dopo svariati interventi chirurgici che avevano fatto sperare in un miglioramento. Cosciente quasi fino all’ultimo, era poi entrato in coma irreversibile. Nel concordare con la ricostruzione fatta in Appello, la prima sezione penale (sentenza n. 15283) spiega che ci fu “un contatto fisico” tra Ciro e De Santis, probabilmente un pugno del primo al secondo. Questi cadde, e in quell’occasione si ruppe la gamba. Il suo sangue fini’ sul cappellino di Ciro e sulla pistola, che aveva gia’ impugnato. La sua reazione non fu, secondo i giudici, una risposta a un gruppo di tifosi napoletani che lo avrebbe aggredito. Cosa che, al contrario, si verifico’ solo dopo gli spari. La legittima difesa e’ da escludersi perche’ De Santis “si trovava a fronteggiare un gruppetto sparuto”, quello di cui faceva parte Ciro, “di tifosi disarmati e a mani nude, la’ dove egli era, al contrario, l’unico ad avere la disponibilita’ di una pistola”. Inoltre, “aveva posto in essere le condizioni obiettive che portavano allo scontro. Aveva provocato una situazione di pericolo, scagliando oggetti contro il pullman dei tifosi napoletani, mettendo in conto una possibile reazione e creando cosi’ una condizione obiettiva di pericolo”. Dopo l’azione dimostrativa si mette in fuga, Ciro lo insegue per assicurare sostegno alla tifoseria napoletana. “Non vi e’, allora – nota i giudici – cessazione della situazione di pericolo innescato dal gesto precedente”. L’uso dell’arma “fu posto in essere deliberatamente”: De Santis “non si servi’ della pistola per dissuadere i soggetti che si avvicinavano. Ne’ la mostro’ o sparo’ in aria nell’esclusivo tentativo di intimorirli. Sparo’ cinque volte; ripetutamente e ad altezza d’uomo”. 

Napoli, la protesta dei disoccupati di Miano: ‘A che serve aprire la Birreria se non si dà lavoro a gente del quartiere?’

Napoli. “Giù le mani da La Birreria, legalità e trasparenza. I cittadini di Miano , un popolo martoriato”. Hanno protestato stamane sotto la sede di palazzo San Giacomo una settantina di disoccupati organizzati del quartiere di Miano mentre nelle sede comunale si volgeva la riunione tra gli amministratori comunali ei vertici della società che gestirà il centro commerciale La Birreria. La mega struttura che aprirà i battenti a fine mese sorge nell’area dell’ex fabbrica peroni proprio a Miano. i disoccupati della zona avevano chiesto “attenzione” sulle assunzioni. Avevano fatto una petizione una raccolta firme. ma nessuno è stato preso in considerazione. “Il lavoro è un diritto anche nostro-ha affermato Luigi Verde, leader del gruppo- ma siamo stati ignorati e calpestati. Nessuno del quartiere è stato assunto fino ad oggi. la periferia di napoli e soprattutto i suoi abitanti continuano ad essere considerati di serie B. A che serve aprire una struttura del genere con tanti posti di lavoro se non si da l’opportunità ai disoccupati del posto?”.

Napoli, ricercata straniera rintracciata al Vasto: arrestata

Napoli. Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria Mercato hanno eseguito una Ordinane di Esecuzione  per la carcerazione emessa dal GIP del Tribunale di Livorno nei confronti di G. C. rumena di anni 46, in quanto gravemente indiziata del reato di furto aggravato in concorso e circostanze aggravanti.I poliziotti hanno rintracciato la straniera durante un controllo in una struttura alberghiera di via Palermo e, dopo gli accertamenti dovuti, è risultata essere destinataria del provvedimento ed irreperibile dal 2 maggio 2013. La donna è stata arrestata e condotta presso la casa Circondariale di Pozzuoli dove dovrà espiare anni 1 di detenzione oltre al pagamento di euro 250 di multa.

Morte Cucchi, spuntano i calci in faccia

Il processo Cucchi entra nel vivo con l’interrogatorio davanti alla Corte d’Assise del superteste Francesco Tedesco, il carabiniere imputato di omicidio preterintenzionale. “Al fotosegnalamento Cucchi si rifiutava di prendere le impronte: siamo usciti dalla stanza e il battibecco con Alessio Di Bernardo (carabiniere imputato,) è proseguito. A un certo punto Di Bernardo ha dato uno schiaffo violento a Stefano”… poi “Cucchi è caduto a terra, battendo la testa e Raffaele D’Alessandro (anche lui cc imputato) ha dato un calcio in faccia a Stefano” ha detto Tedesco.”Chiedo scusa alla famiglia Cucchi e agli agenti della polizia penitenziaria, imputati al primo processo. Per me questi anni sono stati un muro insormontabile” ha detto in aula all’inizio del suo interrogatorio, Tedesco che accusa di pestaggio gli altri due militari coimputati, Raffaele D’Alessandro e Alessio Di Bernardo.

“Non era facile denunciare i miei colleghi. Il primo a cui ho raccontato quanto è successo è stato il mio avvocato. In dieci anni della mia vita non lo avevo ancora raccontato a nessuno” ha anche detto Tedesco.

“Dire che ebbi paura è poco. Ero letteralmente terrorizzato. Ero solo – dice Tedesco – contro una sorta di muro. Sono andato nel panico quando mi sono reso conto che era stata fatta sparire la mia annotazione di servizio, un fatto che avevo denunciato. Ero solo, come se non ci fosse nulla da fare. In quei giorni io assistetti a una serie di chiamate di alcuni superiori, non so chi fossero, che parlavano con Mandolini. C’era agitazione. Poi mi trattavano come se non esistessi. Questa cosa l’ho vissuta come una violenza”.


Napoli, picchiava la moglie che aveva chiesto la separazione: arrestato 44enne

Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli hanno arrestato V. A., 44enne napoletano, per i reati di maltrattamenti in famiglia, minacce gravi e lesioni in pregiudizio della moglie convivente. I poliziotti sono intervenuti nell’abitazione, dopo aver ricevuto una segnalazione di una lite familiare.

L’uomo percuoteva quasi abitualmente la moglie per motivi futili, a volte anche in presenza della figlia.La donna, non tollerando più il comportamento aggressivo del marito, ha chiesto la separazione, fino a che il 44enne, non accettando questa idea, ha iniziato a picchiarla  e minacciarla sempre più frequentemente. L’uomo è stato arrestato e condotto presso la casa Circondariale di Poggioreale.

Teatro, è in vendita la villa del grande Eduardo

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Per inquadrare la sua importanza e il suo fascino basterebbe un solo nome, quello di Eduardo De Filippo, regista, attore, sceneggiatore, poeta e artista impareggiabile del nostro ‘900. Fu lui che acquisto’ la villa in questione – oggi tra gli annunci di Immobiliare.it – negli anni ’70 da un’altra attrice, Andreina Pagnani. E fu in questa villa che Eduardo si trasferi’ con sua moglie, Isabella Quarantotti, scrittrice e sceneggiatrice, insieme alla figlia Angelica, avuta da un precedente matrimonio della Quarantotti con Felice Ippolito, parlamentare e scienziato nucleare. Nella villa Eduardo trascorse tutti i mesi estivi e i fine settimana fino alla sua morte, avvenuta nel 1984. In questa proprieta’, durante la sua permanenza, si sono alternati i suoi amici, i piu’ celebri nomi dei protagonisti del cinema e del teatro del secolo scorso. Negli anni successivi la villa fu abitata dalla figliastra Angelica e dal marito di lei, un grandissimo protagonista della storia del cinema italiano, Gian Maria Volonte’. La coppia visse qui per circa dieci anni, fino a quando l’attore mori’ in Grecia, colpito da un infarto sul set di un film. La salma fu riportata proprio in questa casa, dove si tenne la veglia funebre. Dopo la triste fine del loro amore, Angelica abbandono’ la villa fino a venderla poi agli attuali proprietari. La cifra richiesta per vivere fra queste mura intrise di arte e’ di poco piu’ di 1,5 milioni di euro. Al piano terra si articola un salone triplo circondato da vetrate che affacciano sul giardino, la cucina, la sala da pranzo e un’area fitness dotata di sauna. Le quattro camere da letto si trovano al piano superiore, dove sono stati ricavati tre bagni e un altro salone a vetri che guarda verso il mare e si apre sulla terrazza panoramica. All’ultimo piano l’edificio termina con una mansarda. Nel parco di oltre due ettari si trovano anche tre villini da circa 70 metri quadri che possono essere messi a reddito. La villa e i tre immobili piu’ piccoli possono essere venduti anche singolarmente.

Reddito di Cittadinanza, Napoli supera l’intera Lombardia

Le domande di reddito di cittadinanza arrivate da Napoli sono state oltre 78.000, piu’ di quelle attivate dall’intera Lombardia (71.310). E’ quanto emerge dai dati diffusi dal ministero del Lavoro sul primo mese di richieste del reddito secondo i quali al 7 aprile, sono state 806.878 le domande gia’ caricate dall’Inps sulla piattaforma relativamente alle richieste di reddito di cittadinanza (433.270 da donne e 373.608 da uomini (46%). Napoli e’ seguita da Roma che raccoglie 50.840 domande mentre all’ultimo posto si colloca Bolzano con 356 domande.Le domande di reddito di cittadinanza arrivate da Napoli sono state oltre 78.000, piu’ di quelle attivate dall’intera Lombardia (71.310). E’ quanto emerge dai dati diffusi dal ministero del Lavoro sul primo mese di richieste del reddito secondo i quali al 7 aprile, sono state 806.878 le domande gia’ caricate dall’Inps sulla piattaforma relativamente alle richieste di reddito di cittadinanza (433.270 da donne e 373.608 da uomini (46%). Napoli e’ seguita da Roma che raccoglie 50.840 domande mentre all’ultimo posto si colloca Bolzano con 356 domande. Al 7 aprile sono 806.878 le domande già caricate dall’Inps sulla piattaforma relativamente alle richieste di reddito di cittadinanza: 433.270 sono donne (54%) e 373.608 sono uomini (46%). I numeri racchiudono sia le domande online che quelle pervenute agli uffici postali e quelle raccolte dai Caf. Con riferimento all’età dei richiedenti, la percentuale maggiore si annida nella fascia d’età tra 45 e 67 anni con poco più del 61% (494.213 domande), seguiti con coloro che hanno un’età compresa tra i 25 e i 40 anni, con 182.100 domande (poco meno del 23%). Il resto delle domande è distribuito tra gli ultra 67enni (105.699 domande, pari a poco più del 13%), e poco più del 3% tra i minori di 25 anni. La distribuzione regionale vede la Campania e la Sicilia ai primi due posti che raccolgono insieme il 32% delle domande (137.20 domande la Campania e 128.809 domande la Sicilia); al terzo posto il Lazio con 73.861 domande al quarto la puglia con 71.535, al quinto posto la Lombardia con 71.310 e all’ultimo posto la Valle D’Aosta con 1.031 domande. La distribuzione regionale ovviamente si riflette anche sulle provincie: è infatti Napoli con 78.803 domande che è seguita dalla capitale Roma che raccoglie 50.840 domande e all’ultimo posto si colloca Bolzano con 356 domande. Rispetto al canale scelto per presentare le domande, più del 72% ha scelto di recarsi ai Caf (584.233 cittadini), mentre il restante 28%, pari a 222.645 cittadini hanno scelto Poste Italiane.

Sci, finale col botto per gli Under12 del Comitato Campano

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Una piccola Olimpiade al Sestriere (TO) dove i migliori sciatori d’Italia, di 11 e 12 anni hanno partecipato al Criterium Nazionale Cuccioli 2019. Il comitato Campano ha qualificato una squadra di 55 atleti da cui è stato creato un team che ha partecipato alle due gare che si sono disputate nello scorso week end. Semire Daudi, dello sci club Aremogna, ha conquistato la medaglia d’argento nella prima specialità, lo skicross, nella categoria under 12. Un podio che inorgoglisce il nostro comitato e che conferma l’ottima forma della piccola atleta napoletana, che nella fase regionale era arrivata al primo posto in tutte le specialità e che ha conquistato molti podi nelle gare appenniniche in questa stagione. La portabandiera del nostro comitato, nello slalom speciale del Criterium Nazionale si è classificata all’ottavo posto. Atre ottime prestazioni sono state ottenute da due atlete del SAI Lucrezia de Maria e Vittoria Pinci, che si sono classificate in slalom rispettivamente al 25° e 26° posto. Nella categoria maschile degli Under 12 Valerio Taricani del SAI Napoli si è classificato al 10° posto tra i pali stretti e al 15° nello Ski Cross. A soli 37 centesimi di secondo, in questa specialità Niccolò Troiano (sci club Posillipo) si è classificato al 20° posto e Luigi Attanasio del Settecolli al 23°. Quest’ultimo è arrivato 35° in skicross, specialità in cui Alessandro Napolitano del 3punto3 ha concluso in al 49° posizione. Tra gli Under 11 femminile i migliori piazzamenti del Comitato Campano sono stati quello di Rebecca Bianco (25°) del SAI nello Ski Cross e della sua compagna di club Vera Cantalupo del SAI, arrivata 26^ in slalom. A discipline invertite, invece sono arrivate rispettivamente 50° e 49°. Tra i maschi Giosuè Langella dello sci club Napoli, che ha chiuso le due manche al 28° posto ed è stato comunque il migliore del comitato nello Ski Cross. Da segnalare un 52° posto di Orazio Rizzo nello slalom. Questa gara chiude di fatto la stagione agonistica 2018/2019 dello sci campano, costellata di successi nazionali in tutte le categorie, dai più piccoli ai più grandi atleti, sia d’età, sia di valore. Un movimento che vede ogni anno un trand di crescita esponenziale degli iscritti alla Federazione, come non accade in nessuna altro comitato italiano, ma soprattutto un innalzamento progressivo del livello tecnico testimoniato dalla presenza sulle piste di gara nazionali e internazionali dei nostri atleti.

Napoli, il mammografo del distretto 46 Soccavo-Pianura non funziona per colpa del gestore telefonico

La via crucis delle donne di Soccavo-Pianura per accedere allo screening del tumore della mammella non è ancora finita. il mammografo nel Distretto 46 (circa 50 Mila donne ) manca da 25 anni. in quest’ultimo anno grazie ai finanziamenti Terra dei Fuochi dedicati a cinque distretti a maggiore rischio oncologico ( e ambientale ), della Na1, è stato acquistato un Mammografo con Tomosintesi di ultima generazione , è stato allestito il gabinetto che dovrà ospitare tale apparecchiatura, sono stati formati i tecnici radiologi, ma il tutto non va in funzione sapete perché? Perché il gestore telefonico non si decide ad allargare la banda per la trasmissione delle immagini, necessaria per la doppia lettura. In sintesi, tra il prossimo cancro della mammella, magari superiore a 2 cm, quindi con un pregiudizio prognostico serio e un banale allargamento della banda, quanta salute ci debbono rimettere ancora le donne? “Le donne di questa periferia sempre più lontana dal centro, sempre più povera, sempre più in preda al degrado sociale e alla delinquenza. I diritti sono tali se sono esigibili, altrimenti diventano insopportabili farse ai danni dei più deboli”, ha dichiarato Giuseppe Alviti del Tribunale dell’ammalato federazione nazionale lavoratori.

Fuorigrotta, parcheggiatori, è effetto caos

“Continuiamo a ricevere segnalazioni circa le condizioni di invivibilità in cui versa Fuorigrotta in occasione delle partite del Napoli a causa della presenza di un vero e proprio esercito di parcheggiatori abusivi. L’intero quartiere, da via Diocleziano a via Leopardi, passando per via Terracina e via Giulio Cesare viene letteralmente militarizzato dagli estorsori della sosta che non si fanno scrupolo ad occupare ogni possibile spazio”. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e dal consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini. “Lungo alcune strade la carreggiata viene ristretta o totalmente occlusa dalle automobili dei ‘clienti’ dei parcheggiatori abusivi. Questo significa che alcune vie di fuga si trasformano in pericolosissimi imbuti. Tenendo conto che alle partite del Napoli assistono non meno di 25mila tifosi, i rischi per la sicurezza sarebbero altissimi in caso di qualsiasi evento che richieda l’evacuazione o il passaggio di mezzi di soccorso. Purtroppo occorrerebbe una determinazione molto maggiore nella lotta al fenomeno. Invece, stando a quanto si evince da alcuni video che ci sono stati inviati, la convivenza tra i parcheggiatori abusivi e alcuni esponenti delle forze dell’ordine appare abbastanza pacifica con i secondi che non sembrano curarsi dei primi che restano liberi di fare i propri comodi in assoluta libertà”.

Le star di Gomorra ospiti al Comicon di Napoli

Ci saranno anche due star di “Gomorra – La serie ” tra gli ospiti di Comicon 2019, in programma dal 25 al 28 aprile alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Cristiana Dell’Anna e Arturo Muselli, che interpretano nella serie rispettivamente Patrizia ed Enzo Sangue Blu, saranno ospiti, grazie alla collaborazione con Sky, sabato 27 aprile alle 14 all’Auditorium della Mostra. I due attori della serie, la cui quarta stagione e’ in onda in queste settimane, incontreranno il pubblico per raccontare della serie e dell’evoluzione dei loro ruoli: Patrizia e’ infatti la neo-regina del clan Savastano, mentre Enzo, diventato il nuovo “re” del centro di Napoli, si trova ad affrontare nuovi ostacoli.

Pizzaiolo reagisce a rapina e consegna un bandito ai carabinieri

Pizzaiolo coraggioso si e’ difeso da un tentativo di rapina posto in essere da due giovani banditi armati di pistola ed ascia, bloccandone uno e consegnandolo poi ai carabinieri. Il fatto e’ avvenuto a Curti, nel Casertano. In manette e’ finito un 24enne residente nel vicino comune di Portico di Caserta, Salvatore Giannetti. I due malviventi, hanno accertato i carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, si sono presentati armati alla pizzeria da asporto denominata “da Gennaro”, a Curti. “Dacci l’incasso di giornata” hanno intimato i banditi, ma il titolare del locale ha reagito prontamente mettendo in fuga i rapinatori; poco dopo questi ultimi si sono ripresentati per portare a compimento il colpo, ma il pizzaiolo prima ha avvertito i carabinieri, poi ha inseguito i malviventi bloccandone uno, e trattenendolo fino all’arrivo dei militari che lo hanno preso in consegna. Il complice e’ tuttora ricerca

Napoli, i farmacisti napoletani a difesa della farmacia degli incurabili

“Ci mobilitiamo a sostegno del Complesso monumentale degli Incurabili, dove i danni causati da anni di incuria e sciatteria rischiano di pregiudicare anche la storia della Farmacia degli Incurabili, l’attiguo complesso museale e l’intera area della collina di Capo Napoli“. E’ l’annuncio, in una nota comune, firmato dagli esponenti  di Federfarma Napoli e Ordine dei Farmacisti della provincia di Napoli. “Il patrimonio culturale insistente sull’intera area – afferma Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli – già recuperata alla fruizione pubblica grazie all’impegno dei volontari dell’Associazione Il Faro d’Ippocrate, va immediatamente messo in sicurezza evitando che la burocrazia dei vari enti all’area interessati (Comune, Sovrintendenza, Asl ed altri) possano ritardare la messa in sicurezza, il recupero e la fruizione di un bene reso già fragile dall’incuria. La cultura è il primo patrimonio di questa città, ma non si può pensare di promuoverla senza supporti economici, ma soprattutto senza creare “incidenti” gestionali”.   Federfarma ed Ordine dei Farmacisti, in accordo con Gennaro Rispoli, direttore del Museo delle Arti Sanitarie, hanno avviato una sottoscrizione finalizzata a raccogliere fondi per sostenere la messa in sicurezza e la riqualificazione dell’intero Complesso degli Incurabili, ma soprattutto, al di là del sostegno economico, i farmacisti sono mobilitati per coinvolgere la cultura e le intelligenze meridionali a difesa e promozione di un luogo che va ben oltre la farmacia ed il Museo delle Arti Sanitarie   “L’Ordine dei Farmacisti di Napoli da anni sostiene fattivamente il restauro degli Incurabili. Si è fatto già carico del recupero delle porte di accesso alla corte d’ingresso – dichiara il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli, Vincenzo Santagada – Siamo in campo per tutelare la nostra storia e siamo pronti ad ospitare anche in un’ala dell’Ordine i reperti”. Nei prossimi giorni il direttore Rispoli aprirà un tavolo al quale, con interesse e competenza, saranno chiamati i rappresentanti della società napoletana disponibili ad essere coinvolti nella tutela e promozione di un sito che esalta cultura e magia della nostra città. 

Universiadi, il vice sindaco Caserta: ‘Implementiamo i trasporti’

 “Per le Universiadi contiamo di avere piu’ collegamenti ferroviari con Napoli ma anche piu’ corse di bus a Caserta, perche’ in quei giorni ci saranno migliaia di persone sul territorio, e dovremo loro offrire un servizio efficiente ed adeguato”. Lo ha detto il vice-sindaco di Caserta Franco De Michele, consapevole della grande opportunita’ offerta dalle Universiadi, le Olimpiadi Universitarie che si terranno in Campania dal 3 al 14 luglio prossimi. Solo la citta’ di Caserta ospitera’ 1500 atleti provenienti da tutto il Mondo, con i tre maggiori hotel cittadini che sono gia’ sold out; ma a soggiornare nel capoluogo o nei dintorni ci saranno almeno un altro migliaio di persone, tra parenti degli atleti, giornalisti, appassionati e normali turisti. Al Comune stanno lavorando con la Clp, il concessionario del trasporto pubblico locale su gomma, perche’ implementi le corse nei giorni delle Universiadi, pur non potendo aumentare i mezzi a disposizione. “Ci aspettiamo – prosegue De Michele – anche qualche treno in piu’ che colleghi Caserta con Napoli, e magari anche con Roma, essendo le Universiadi uno dei piu’ importanti eventi sportivi internazionali del Mondo”. Altre proposte potrebbero arrivare dalle societa’ che effettuano servizi di pullman turistici, magari quelli scoperti, che nei giorni delle Universiadi potrebbero risultare quasi sempre pieni. “Aspettiamo, di certo le Universiadi sono una vetrina importante per tutti” conclude De Michele

Napoli, PD: chiarezza sul rapporto con de Magistris

Nei miei diritti c’è quello di sapere se il partito che rappresento ha avviato interlocuzione con il sindaco di Napoli per accordi politico elettorali per un futuro più o meno prossimo. Siamo impegnati come gruppo PD a svolgere un’opposizione su tutti i fronti a questa amministrazione comunale, che fa della mera propaganda (accompagnata da nessun fatto) la propria cifra politico amministrativa. Gli attacchi sistematici del primo cittadino al nostro presidente della Regione ci vedono, ovviamente, schierati in sua difesa, anche se a volte avvertiamo solitudine. Chiarezza, è quello che chiedo al mio partito, soprattutto ai vertici locali. Molte persone, come me, hanno sentito e letto su vari quotidiani, l’episodio emblematico in cui de Magistris mandò “in moto a luogo figurato” l’allora segretario del nostro partito e Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Napoli, “sii saggio guida sicuro”: la premiazione in piazza del Plebiscito


Cinquemila studenti in rappresentanza degli Istituti di primo e secondo grado del territorio campano, saranno i protagonisti della VII edizione del progetto “Sii Saggio, Guida Sicuro”, promosso dall’Associazione Meridiani per educare i giovani delle scuole secondarie di primo e secondo grado al rispetto del codice della strada, che si concluderà venerdì 12 aprile 2019 a Napoli, in piazza del Plebiscito, con il gran gala in cui saranno premiati i vincitori del concorso di idee “Inventa una soluzione per la sicurezza stradale!”.A partire dalle 9.30, aprirà il Villaggio “Sii Saggio, Guida Sicuro”, all’interno del quale ci saranno il Villaggio dello sport a cura del Coni Campania e il Villaggio tecnico con stand interattivi sulla sicurezza stradale.

Tra le novità di quest’anno, l’intervento dei simulatori di volo dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, dei simulatori di guida dell’Automobile Club d’Italia, la presenza dei ciclomotori elettrici e il Villaggio “Pompieropoli” a cura dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco che stimolerà i giovani con la simulazione di prove di abilità, equilibrio e di spegnimento di mini-fuochi.A seguire (ore 11,00), si svolgerà l’alzabandiera da parte della Brigata Bersaglieri Garibaldi e saranno consegnati 28 premi alle scuole vincitrici del concorso e attestati ai tutti i partecipanti al progetto.La campagna “Sii Saggio, Guida Sicuro”, il cui obiettivo è diffondere la cultura della sicurezza stradale, si svolge in collaborazione con Comune di Napoli, Direzione scolastica Regionale della Campania, Unione industriali Napoli, Università Federico II, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, Città Metropolitana, Anci Campania, ANM, Tangenziale di Napoli, Centro Studi Tecnoscuola, Associazione XV Maggio MMXI, British Institute, Mediterranea Truck, Electricitysrl e Bourelly Health Service.A patrocinare la manifestazione Regione Campania, Esercito Italiano, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Accademia Aeronautica di Pozzuoli, Polizia Penitenziaria, Polizia Locale, Coni, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, CISOM-Raggruppamento Napoli. Media partnership di Rai Isoradio.

PREMI

− 6 (3 per le scuole secondarie di primo grado e 3 per le scuole secondarie di secondo grado) vincitori del premio “British Institute”, consistente in un corso collettivo di General English di 80 ore, oltre 20 ore di workshop, e una Certificazione Internazionale English for Speakers of Other Languages (ESOL) – English Speaking Board (ESB) spendibile per qualsiasi livello del Common European Framework of Reference (CEFR). I corsi si terranno presso la sede Centrale di Napoli del British Institutes, in via Chiaia 252;

− 3 (3) vincitori del premio “Associazione XV Maggio MMXI”, consistente in un corso di guida sicura presso il centro di guida sicura ACI di Vallelunga. I premi sono dedicati a Gianluca Del Torto, Gianmaria De Gregorio e Oliviero Russo;

− (1) vincitore del premio “Emilio Valerio”,  consistente in una valigia ed uno zaino Carpisa;

− (1) vincitore del premio “Luigi Cerrito”, consistente in una serie di libri della Scugnizzeria di Rosario Esposito La Rossa, prima libreria tra Melito e Scampia, centro di cittadinanza attiva e zona di spaccio di libri;

− un (1) vincitore del premio “Stefano Bucciero”, consistente in una valigia ed uno zaino Carpisa;

− quattro (4) vincitori del premio “Progetto originale”, consistente in una valigia Carpisa;

− quattro (4) vincitori del premio “Progetto efficace”, consistente in una valigia Carpisa;

− otto (8) vincitori del premio “Progetto comunicativo”, consistente in uno zaino Carpisa.

I premi saranno consegnati alla classe e l’Istituto si riserverà di individuare lo studente più meritevole cui assegnare il premio. Tutte le scuole partecipanti al concorso riceveranno un attestato di partecipazione che sarà consegnato nel corso della premiazione. Inoltre, tutti gli studenti delle classi che parteciperanno al concorso riceveranno un “buono sconto” di 50 € spendibili presso tutte le sedi British Institute della Campania.

Incursione in pizzeria armati di ascia e pistola

Il giovane, bloccato dal proprietario, è stato arrestato: caccia al suo complice
I Carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno tratto in arresto, per tentata rapina in concorso con GIANNETTI Salvatore, cl. 95, di Portico di Caserta.
L’uomo, unitamente ad altro complice riuscito a fuggire, ha tentato una rapina in danno del 42enne titolare della pizzeria da asporto denominata “da Gennaro” ubicata in Curti (Ce).
A bloccare il GIANNETTI è stato la stessa vittima che ha poi richiesto l’intervento dei militari dell’Arma che, immediatamente giunti sul posto, lo hanno prelevato e condotto in caserma dove è stato dichiarato in stato di arresto.
Questi i fatti: nella tarda serata di ieri, il proprietario della pizzeria ha chiesto l’intervento dei militari dell’Arma poiché aveva individuato e bloccato un soggetto che poco prima, unitamente ad un complice riuscito a fuggire, con volto travisato ed armati di pistola ed ascia, avevano fatto irruzione nel suo locale intimandogli la consegna dell’incasso giornaliero. L’inaspettata resistenza opposta dal titolare della pizzeria dell’esercizio ha messo, almeno momentaneamente, in fuga i rapinatori che, poco dopo, si sono ripresentati all’esterno dell’esercizio commerciale forse proprio con l’intento di portare a compimento quella rapina non riuscita. Nella circostanza, accortosi della loro presenza, il proprietario ha avvisato i carabinieri e nel contempo si è posto all’inseguimento dei due malviventi riuscendo ad afferrare e bloccare il GIANNETTI. Al loro arrivo i militari dell’Arma hanno
preso in consegna l’uomo conducendolo in caserma.
A seguito di perquisizione i carabinieri hanno sequestrato due passamontagna rinvenuti sotto la sella del ciclomotore con cui i due malviventi erano giunti sul luogo. L’arrestato è stato tradotto presso la locale casa circondariale.