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Il 12 aprile il Cardinale Sepe riceverà la cittadinanza onoraria di Trecase

Il 12 aprile il Cardinale Sepe riceverà la cittadinanza onoraria di Trecase

Il 12 aprile Sua Em.za il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo metropolita di Napoli, diventerà cittadino onorario di Trecase.

Il 28 marzo scorso, infatti, il Consiglio Comunale di Trecase ha approvato all’unanimità la proposta di conferimento formulata dal sindaco Raffaele De Luca.

È la prima volta che accade nella storia del piccolo centro alle pendici del Vesuvio che ha raggiunto l’autonomia amministrativa nel 1980.

La massima onorificenza comunale è stata conferita con la seguente motivazione:

“In segno di gratitudine per la paterna sollecitudine dimostrata nei confronti della comunità civica di Trecase in occasione della chiusura del plesso scolastico di via Vesuvio. Senza l’intervento di Sua Eminenza la popolazione scolastica di Trecase sarebbe stata costretta a massacranti doppi turni con gravi ripercussioni nell’apprendimento e nella vita di relazione. La disponibilità prestata in occasione dell’ultima emergenza ha ulteriormente consolidato un rapporto di devozione filiale che si è manifestato, fin dall’inizio del mandato episcopale, ed ha raggiunto il suo culmine con l’erezione in santuario diocesano della Parrocchia Santa Maria delle Grazie e San Gennaro. Tale decisione – sollecitata dalla Fede della popolazione – ha avuto un ruolo notevole dal punto di vista dello sviluppo del territorio, poiché Trecase è diventata anche meta di turismo religioso. Il Cardinale ha così dimostrato di  avere a cuore non solo la salute delle anime ma anche il benessere della comunità”.

La cerimonia ufficiale si svolgerà nel Cinema Teatro “Corelli” alle ore 11 alla presenza delle massime autorità del territorio.

In precedenza il Cardinale parteciperà al taglio del nastro della scuola elementare di via D’Angiò (ore 10), che sarà riconsegnata agli studenti dopo i lavori di adeguamento sismico.

Camorra, assolto dopo 20 anni lo zio di Augusto La Torre: per l’accusa era il riciclatore del clan

Dopo oltre 20 anni di vicissitudini giudiziarie è stato assolto da ogni accusa l’anziano zio di Augusto La Torre. E’ stata la Corte di Appello di Napoli, a seguito del giudizio celebratosi ieri,  a prosciogliere  Augusto La Torre, 84 anni, di Mondragone (Caserta)  zio omonimo del ex capoclan dei ‘chiuovi’.  Era stato accusato di associazione camorristica ed estorsione aggravata dall’ art. 7, per presunti collegamenti con il gruppo operante a Mondragone ed in gran parte del territorio casertano e laziale.  La Torre, si era sempre dichiarato innocente come sostenuto dal suo avvocato Mario Corsiero.  Era stato tratto a giudizio sulla base delle dichiarazioni  di diversi pentiti, già facenti parte del clan La Torre, che accusavano La Torre, classe 1935, di essere il vero riciclatore dei soldi provenienti dalle estorsioni e dalle altre attività illecite poste in essere dal gruppo criminale. Successivamente, a seguito di richiesta di rinvio a giudizio, il gup presso il Tribunale di Napoli, proscioglieva  La Torre  dall’accusa di appartenere all’organizzazione criminale. La Torre, sempre sulla base di confessioni di altri collaboratori, successivamente, veniva accusato di avere estorto somme alla titolare  di un centro di emodialisi di Mondragone, sempre per favorire il clan di cui era, secondo le accuse, il reale ispiratore. Anche tali accuse sono cadute, essendo stato La Torre assolto con sentenza del Tribunale di S. Maria C.V.. 

Morfina sparita: 17 persone rischiano il processo all’Hospice di Eboli

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Il sostituto procuratore Elena Guarino ha chiesto il rinvio a giudizio per 17 persone, tra medici e infermieri, per la sparizione di alcuni farmaci. Rischiano dunque il processo 17 figure dell’Hospice di Eboli per la mancanza di diverse fiale di morfina. Per questo motivo sono tutti accusati di truffa, falso ideologico, peculato per la dispensa di farmaci e materiale ospedaliero, abuso d’ufficio e omessa denuncia.

Gustavo Gentile

Commissariamento della Sanità in Campania: enigma sulla sostituzione di De Luca, la denuncia

“C’è la volontà del Ministro della Salute e domani sarebbe dovuta arrivare la nomina del nuovo commissario. Sembrava cosa fatta ma veniamo oggi a sapere che la Lega sta bloccando il tutto”, ha osservato la Ciarambino (M5S)
Potrebbe essere Enrico Desideri, ex manager dell’Asl di Arezzo e nome caro al M5S, a sostituire Vincenzo De Luca nel ruolo di commissario della Sanità Campana, dopo il decreto fiscale del 13 novembre sull’incompatibilità tra presidente di Regione e commissario. Questa l’indiscrezione che stava circolando negli ambienti di Governo.
Ma, a meno di 24 ore dalla riunione che avrebbe dovuto adottare il provvedimento di revoca e la nuova nomina, qualcosa pare stia cambiando. Secondo la consigliera regionale campana 5 Stelle Valeria Ciarambino ci sarebbe stato, infatti, un veto della Lega di Salvini che valuterebbe positivamente i risultati raggiunti da De Luca. “C’è la volontà del Ministro della Salute e domani sarebbe dovuta arrivare la nomina del nuovo commissario. Sembrava cosa fatta ma veniamo oggi a sapere che la Lega sta bloccando il tutto – ha spiegato la Ciarambino su un video su Facebook – La vera fotografia della sanità campana la si evince dallo stato disastrato in cui versano le nostre strutture ospedaliere, da un’assistenza inadeguata perché garantita da personale in sottorganico all’interno di strutture che De Luca ha smantellato di volta in volta per favorire sempre di più il privato. La sanità campana può ripartire solo attraverso una nuova struttura commissariale. Lasciare la sanità nelle mani di De Luca equivale ad allearsi con il peggior nemico della nostra terra. Se la Lega vuole essere considerata nemica della Campania non c’è strada migliore. La Lega scelga da che parte stare: se dalla parte dei cittadini o dalla parte della cattiva politica”. Intanto, è oggi la data decisiva in cui sarà possibile comprendere l’evolversi della situazione. Gustavo gentile

Camorra, il boss Letizia scrive al figlio adottivo: “Fai i soldi e aspettami, ci vendicheremo”

Caserta. Una lettera choc a quel figlio, in realtà nipote, al quale erano stati uccisi i genitori. E’ la lettera per organizzare la vendetta feroce, assassina, di un boss ferito al quale hanno ucciso le zio e che fa leva su Salvatore, giovane detenuto, rimasto senza genitori perché entrambi uccisi. A scrivere è il boss Antonio Letizia e quella leyyera è finita nell’ordinanza che ha portato in carcere 30 affiliati al clan Piccolo-Letizia e Perreca, accusati di associazione di stampo mafioso. “Devi essere un fantasma, li facciamo soffrire come i cani”, scrive Antonio Letizia dal carcere di Parma a Salvatore Letizia, figlio di Biagio e Giovanna Breda uccisi nel 1997 per un regolamento di conti interno al clan Belforte.
Nella lettera che Antonio Letizia scrive al figlio putativo, Salvatore si legge: “Fai i soldi e aspettami. Ci vendicheremo”. “Tutti in famiglia devono avere il lutto, devono soffrire come i cani”. La missiva è stata scritta nel 2014, quando le operazioni di polizia giudiziaria hanno decimato il clan rivale, quello dei Belforte. Così il boss, detenuto nel carcere di Parma, scrive a Salvatore, figlio di Biagio Letizia e Giovanna Breda uccisi nel 1997. Un delitto che segnò la scissione del sodalizio criminale, con i Letizia, fino ad allora affiliati dei Mazzacane, che passarono nelle fila del clan rivale, quello dei Piccolo detti i Quaqquaroni. Tra i protagonisti di quello strappo ci fu proprio Antonio Letizia, nipote di Biagio, seguito negli anni successivi dai figli delle vittime, nel ’97 appena adolescenti, Primo e Salvatore.
A Salvatore Letizia, ormai prossimo alla liberazione dal carcere di Palermo, che Antonio Letizia affida il delicato compito di riannodare le fila del clan perché il momento è quanto mai propizio per compiere l’agognata vendetta. “Mio amatissimo figlio Salvatore – si legge nella missiva – non devi dimenticarti nulla, né dentro, né fuori e vedi di aspettarmi che esco e che escono altri compagni e devi essere un fantasma”.
La strategia indicata è chiara: “io voglio solo che mi devi aspettare a me, e nel frattempo fare i soldi e organizzare bene, bene, tanto quello che dobbiamo fare lo faremo piano piano, senza fare il gioco degli altri, con la mente dobbiamo ragionare se no, noi facciamo la galera e chi si prende i soldi, hai capito e per questo mi devi aspettare e avere pazienza e sangue freddo, tempo a tempo”.

Napoli: mercoledì sit in dei cittadini per l’ospedale Incurabili

Mercoledi’ 10 aprile sotto il Museo delle Arti Sanitarie e Farmacia Storica degli Incurabili dalle 10 alle 13:00 avra’ vita l’iniziativa ‘Salviamolo noi’. Dopo i crolli di dieci giorni fa, e’ notizia di ieri la chiusura dei reparti chirurgia, urologia, radiologia e il blocco operatorio dell’ospedale degli Incurabili: i vigili del fuoco, allertati dal commissario dell’Asl Napoli 1, hanno ieri avviato il trasferimento di una ventina di pazienti verso l’ospedale del Mare, sgomberando anche una ventina di famiglie che si trovano in una palazzina all’interno del complesso ospedaliero. Ma soprattutto e’ inibito da ieri l’accesso anche alla farmacia storica, dopo che si e’ ampliata la fessura nella chiesa napoletana di Santa Maria del Popolo degli Incurabili, risalente al 1530, dove il 24 marzo scorso e’ crollata una volta di sostegno del pavimento retrostante l’altare maggiore. “C’e’ un progetto Unesco che e’ stato approvato e che non procede come dovrebbe. Mentre un bene culturale cosi’ prezioso sta cadendo in rovina – e’ scritto in una nota degli organizzatori -. Quello che era il complesso officinale e medico piu’ antico d’Europa, quello che forse avrebbe fatto le fortune di qualsiasi citta’ del mondo, sara’ smantellato per pericolo crolli e mancanza di fondi per la manutenzione: dal 1860 e’ uno stillicidio artistico e culturale nei confronti della nostra terra sempre piu’ mortificata e desertificata. Come Identita’ Insorgenti, in collaborazione con il Comitato Portosalvo e insieme a tutte le associazioni che vorranno aderire e ai singoli cittadini che hanno a cuore il benessere dei nostri beni piu’ preziosi, chiamiamo i napoletani a un sit-in agli Incurabili per richiamare l’attenzione delle istituzioni su questo scempio”

Il sindaco di Camposano aggredito da un lsu: la solidarietà dell’ Anci Campania

“A nome di Anci Campania voglio esprimere la solidarieta’, mia personale e della nostra associazione, al primo cittadino di Camposano, Franco Barbato, oggetto oggi di una brutale aggressione nella Casa comunale da parte di un Lsu”. Cosi’ il presidente dell’Anci Campania, Domenico Tuccillo, ha voluto manifestare vicinanza al Sindaco Barbato. “Non e’ la prima volta – prosegue Tuccillo – che i sindaci diventano le vittime designate della rabbia ingiustificata di cittadini e di dipendenti. Per questo motivo e’ necessario prevedere iniziative che assicurino la sicurezza a chi, come Barbato, svolge con impegno e abnegazione il proprio ruolo istituzionale”. “A Franco – conclude Tuccillo -, appena dimesso dal pronto soccorso ospedaliero, giungano gli auguri di pronta guarigione. Anci Campania e’ accanto lui e a tutti i sindaci della Campania che, quotidianamente, lottano per la trasparenza e l’efficienza della macchina comunale, contro ogni furbizia e lassismo”.

Crollo Incurabili: Asl attiva mail e numero per sfollati

Un indirizzo mail e una linea telefonica per le famiglie sfollate a seguito del crollo nel complesso degli Incurabili. Ad attivarli e’ stata la struttura commissariale della ASL NAPOLI 1 guidata da Ciro Verdoliva. La mail e’ ufficiosfollati@aslnapoli1centro.it mentre la linea telefonica e’ attiva al numero 0812544415, dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. “Le famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie case sono la priorita’ – afferma Verdoliva – nessuno degli aventi diritto sara’ lasciato senza una risposta”. Il commissario ricorda inoltre che “per sostenere al meglio gli sfollati, fin dalla prima notte dell’emergenza, la ASL NAPOLI 1 Centro ha garantito loro un alloggio provvisorio e supporto psicologico e intanto si sta lavorando alacremente per rendere quanto piu’ brevi possibili i tempi per garantire risposte definitive”.

Belpaese, da Nord a Sud venti itinerari gastronomici da scoprire in treno

Venti itinerari enogastronomici legati ad altrettanti collegamenti ferroviari regionali per scoprire cibi e peculiarità del Belpaese attraverso i viaggi in treno. È la collana ‘Itinerari di passaggio’ presentata oggi a Vinitaly 2019. Il progetto realizzato da Trenitalia (gruppo FS Italiane) e Slow Food Editore ha l’obiettivo di illustrare il panorama enogastronomico delle regioni italiane e promuovere il treno come mezzo per raggiungere oltre 500 produttori, botteghe e ristoratori segnalati da Slow Food nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie. Sarà così possibile apprezzare le eccellenze alimentari regionali, per la maggior parte a chilometro zero, attraverso il treno, mezzo ecologico per eccellenza. Da Nord a Sud, questi gli Itinerari di passaggio in tutta Italia: Aosta – Ivrea, Torino – Alba, Verona – Vicenza, Spotorno – Bordighera, Parma – Bologna, Pesaro – Ancona, Terni – Terontola, Ancona – Pescara, Roma – Albano, Napoli – Salerno e Bari – Brindisi. Entro la fine dell’anno, inoltre, saranno disponibili anche le ulteriori brochure che completeranno la collana: Trento – Bolzano, Udine – Trieste, Parma – Milano, Firenze – Viareggio, Campobasso – Isernia, Potenza – Melfi, Lamezia – Rosarno, Palermo – Messina e Cagliari – Sassari. Questo il link per sfogliarle: trenitalia.com/it/treni_regionali/itinerari-di-passaggio-slowfood.html. 

Massimo Paladino live al Non Solo Pane di Vallo della Lucania

Un nuovo appuntamento con gli aperitivi musicali di Non Solo Pane. Dopo il pop-rock di Peppe Foresta, tocca alla voce di Massimo Paladino e alla sua chitarra intrattenere il pubblico del locale di Vallo della Lucania (SA). Massimo Paladino, originario di San Giovanni a Piro, nasce come chitarrista e corista dei Volume, storica formazione rock cilentana con lo sguardo rivolto verso lo ska-punk. Da solista, Massimo porta avanti vari progetti, principalmente in acustico, dove a farla da padrone sono la sua padronanza della chitarra e la sua voce graffiante, in un mix di sonorità blues rivisitate con attitudine punk. Il suo spettacolo ripropone brani storici di artisti quali Rolling Stones, Neil Young, Doors e Beatles fino ai classici della musica italiana di Lucio Dalla, Lucio Battisti e Fabrizio De André. Massimo Paladino sarà dal vivo da Non Solo Pane, a Vallo della Lucania, domenica 14 aprile dalle ore 18.30.

A passeggio nella notte mentre era agli arresti domiciliari: arrestato

I Carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Maddaloni, nel corso della notte, hanno tratto in arresto, per evasione, DE LUCIA Luigi, cl. 84 del posto.
L’uomo, in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari, è stato sorpreso mentre si trovava sulla pubblica via senza alcuna autorizzazione. L’arrestato, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, è stato posto nuovamente agli arresti domiciliari presso la sua residenza.

Hot Corn dedica una giornata al grande Massimo Troisi con Frank Matano. Mercoledì 17 aprile

Sarà l’attore Frank Matano a rendere omaggio al grande Massimo Troisi, a venticinque anni dalla scomparsa, mercoledì 17 aprile alle ore 18,30 in un incontro organizzato dal magazine digitale www.hotcorn.com dal titolo “Ricomincio da 25” presso Casa Lavazza, Palazzo Marigliano in Via San Biagio dei Librai, 39 (Ingresso con prenotazione obbligatoria sul sito di Casa Lavazza). L’attore campano star del cinema e della tv racconterà Troisi, l’uomo e l’artista, e si confronterà sul tema della comicità al cinema tra passato e presente in un dibattito moderato da Andrea Morandi, direttore di Hot Corn, interviene la giornalista napoletana esperta di cinema Ilaria Urbani. L’appuntamento anticipa la serata-evento dedicata al regista e attore napoletano con il ritorno sul grande schermo di “Ricomincio da tre”, film d’esordio di Troisi con Lello Arena e Lorenza Marchegiani, in programma alle ore 20,30 al Cinema Modernissimo (Via Cisterna dell’Olio). Dopo la grande richiesta di partecipazione, il film sarà in visione anche alle ore 21 in una seconda sala del Modernissimo. Entrambe le proiezioni sono sold out. A presentare il film Frank Matano e Andrea Morandi. Il doppio evento è targato www.hotcorn.com, il magazine digitale dalla vocazione internazionale con corrispondenti in tutto il mondo, che dopo il successo a Milano punta su Napoli per riportare in sala i grandi capolavori del cinema italiano e internazionale.

“Basta bancarelle e luna park: sì a riqualificazione”: l’appello di De Luca e l’assenso del sindaco

“Deve recuperare la dignità e non dare immagine di squallore. Il lungomare deve essere un giardino, un parco urbano”, è quanto ha sottolineato il presidente della Regione
Il lungomare non può diventare un luna park o una sfilata di bancarelle: deve recuperare la dignità e non dare immagine di squallore. Il lungomare deve essere un giardino, un parco urbano”. Lo ha ribadito ieri il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, a margine di un incontro con la stampa. “Facciamo esaurire le ultime fiere che sono in concessione e da quest’estate sarebbe bello lavorare a un progetto di riqualificazione del nostro lungomare, in maniera tale da farne tra i più belli d’Italia, come Reggio Calabria”, ha concluso il presidente della Campania, facendo appello all’amministrazione comunale.

Gustavo Gentile

Pasqua a Salerno, turisti e prenotazioni in calo: si rischia il flop

La Pasqua a Salerno rischia di essere un vero e proprio flop a causa del drastico calo di turisti e prenotazioni, pari a circa ail 40% rispetto all‘anno scorso. Nel 2018, infatti, il capoluogo di provincia era stato preso d’assalto, quest’anno invece sembra che la situazione possa essere salvata solo dai last minute e dal ponte che unisce Pasqua e il giorno della Liberazione. Più della metà delle camere disponibili in città risultano ancora vuote anche se mancano circa due settimane a Pasqua e se le condizioni meteorologiche generali daranno segnali incoraggianti, la ripresa può essere molto più agevole di quanto superficialmente appaia.
«Su Salerno città al momento non c’è moltissimo – afferma Giuseppe Gagliano, presidente di Federalberghi Salerno – il movimento è minimo ed è molto sotto la media degli anni precedenti. Proprio in questi giorni mi sono confrontato con molti associati e tutti manifestano la stessa situazione: siamo di fronte a un calo del 40/50 per cento rispetto allo scorso anno. Questo non vuol dire che sarà una Pasqua vuota. C’è ancora tempo per prenotare e molto possono fare le condizioni meteo che negli ultimi giorni non ci hanno aiutato molto. Non tutte le speranze sono perdute: al momento la situazione è questa ma può cambiare repentinamente, cosa che, ovviamente, ci auguriamo tutti».

Gustavo Gentile

Carcere per i giornalisti, accolta la tesi del Sugc: il caso da Salerno passa alla Corte Costituzionale

Salerno. Sarà la Corte Costituzionale a stabilire se il carcere per i giornalisti è una misura legittima. Lo ha deciso il tribunale di Salerno che ha accolto l’eccezione di incostituzionalità sollevata dall’avvocato del Sindacato unitario giornalisti della Campania, Giancarlo Visone, nel processo per diffamazione a carico di un ex collaboratore e del direttore del quotidiano “Roma”. Secondo la tesi del Sindacato, condivisa dal giudice, “anche la sola previsione astratta della possibile irrogazione di una pena detentiva in caso di diffamazione a mezzo stampa comporterebbe una limitazione eccessiva del diritto convenzionalmente e costituzionalmente tutelato della libertà di manifestazione del pensiero e di cronaca del giornalista, incompatibile con l’articolo 10 della Cedu (Convenzione europea dei diritti dell’uomo)”. Secondo questa tesi il carcere per i giornalisti, previsto nell’articolo 13 della legge sulla stampa e dall’articolo 595, comma tre, del codice penale (diffamazione a mezzo stampa), violerebbe gli articoli 3, 21, 25 e 27, nonché l’articolo 117 comma 1 della Costituzione in relazione all’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
“Sono anni che chiediamo che con una legge il Parlamento cancelli il carcere per i giornalisti – affermano il segretario e il presidente della FNSI, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, e il segretario del SUGC, Claudio Silvestri – Una vera vergogna che nessun Governo ha voluto affrontare seriamente e che spinge l’Italia in fondo alle classifiche sulla libertà di stampa. Adesso a decidere sulla legittimità del carcere sarà la Corte Costituzionale. A prescindere dalle sentenze, tuttavia, è sempre più urgente un intervento del legislatore su una materia fondamentale perché riguarda il diritto dei giornalisti di informare e il diritto dei cittadini ad essere informati. La recente condanna dell’Italia da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo, proprio per la presenza delle pena detentiva per il reato di diffamazione, non dà più alcun alibi al Parlamento”.

‘Autonomia’, il nuovo singolo del rapper – brigante Tueff

L’autonomia vista dal Sud, vista da un “brigante della musica”, è soprattutto libertà. Libertà di vivere la propria vita come meglio si crede, nel rispetto degli altri ma anche nel rispetto della storia e della tradizione. È questo il senso profondo del nuovo singolo di Tueff, il cantautore e rapper napoletano che già col primo singolo, “Brigante p’ammore”, ha ottenuto premi e riconoscimenti in tutta Italia. Il brano (con le musiche di Gianni Mantice e il testo di Tueff) si chiama, appunto, “Autonomia” e fa parte di un progetto (“Brigante p’ammore”) interamente dedicato al meridionalismo, al brigantaggio e all’autonomia.
“Considero l’autonomia un valore: un modo per affermare la propria libertà e le proprie idee, che devono essere sempre rispettose delle regole e del prossimo ma, allo stesso modo, quando è necessario devono essere portate avanti con forza e determinazione. Con autonomia intellettuale e culturale, appunto”, spiega Tueff. Il singolo è uscito oggi, martedì 9 aprile, ed è accompagnato da un video che mette al centro il Sud nel suo spirito più autentico: esalta il cuore e la passione di una terra che non si arrende mai e che, appunto, rivendica la sua autonomia. Con la regia di Luciano Filangieri, il video di “Autonomia” vede tra i protagonisti il cantautore napoletano Alan Wurzburger, i ragazzi del progetto “Cuore di Napoli”, l’avvocato – contadino del Vesuvio Pierluigi Aliperti  e tanti altri. Federico Flugi, in arte Tueff, nasce nel quartiere San Giovanni e Paolo, “Sangiuvanniell”, lo stesso che vide crescere Enrico Caruso. Nel suo percorso artistico vanta molte esperienze teatrali che vanno dalla classica napoletana (Scarpetta/De Maio) a quella greca (Aristofane). Attiva dai primi anni del 2000, Nel 2015 esce il suo primo disco da solista “My Raplosophy”, anticipato dal singolo “Fratelli d’itaglia”, e da tutta la critica gli viene data l’investitura di “rapper brigante” e socialmente impegnato. Il 26 giugno 2018 gli vieni conferita la cittadinanza onoraria del comune di Terzigno, riconoscimento conferitogli per essere stato in prima linea nel combattere gli incendi al parco nazionale del Vesuvio nell’estate 2017, e presenta il nuovo singolo/video della canzone “Brigante Pe Ammore”, E’ finalista con Brigante Pe’ Ammore, con un versione inedita riarrangiata con i Forasona utilizzando strumenti della terra, al Festival di Napoli 2018 con la direzione artistica di Massimo Abbate. Il 15 dicembre 2018 a Faenza è vincitore del premio nazionale del MEI, Materiale Resistente 2.0, con in gara oltre 150 brani su tutto il territorio nazionale.

Colesterolo alto? Ecco tre rimedi naturali per abbassarlo

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Se soffri di colesterolo alto, una strada da percorrere in sinergia ai farmaci prescritti dal medico, è quella dei rimedi naturali.

Le cure alternative offrono diversi vantaggi: primo su tutto il fatto di essere facilmente accessibili ed acquistabili senza prescrizione medica, in quanto molto spesso si tratta di alimenti che possono contribuire a tenere sotto controllo il colesterolo attraverso alcuni principi attivi o molecole che vanno ad agire su alcune funzioni dell’organismo.

È bene specificare che passare ad un’alimentazione sana è sempre positivo, anche e soprattutto in abbinamento ad una buona attività fisica, ma non può sostituire l’azione del farmaco (a meno che non si tratti di lievissime alterazioni facilmente risolvibili).

Tre rimedi naturali per abbassare il colesterolo alto

Sono diversi i cibi anticolesterolo che possono aiutare a tenere sotto controllo il livello delle LDL nel sangue. Di seguito elenchiamo quelli più utilizzati per ridurre la possibilità di incappare in malattie cardiovascolari dovuti ad una dieta scorretta.

Alimenti contenenti steroli vegetali

Gli steroli vegetali sono delle molecole, con struttura simile a quella del colesterolo cattivo, molto utili per abbassarne i livelli nel sangue. Tra gli alimenti più ricchi di questa sostanza troviamo l’olio di germe di grano, le noci, le olive, i broccoli, i cavolfiori ed i cavolini di Bruxelles.

Sinergicamente ad una dieta equilibrata, che prevede anche il consumo dei cibi sopra menzionati, è possibile assumere degli alimenti funzionali in aiuto. Il più noto è Danacol, la bevanda di Danone a base di latte scremato fermentato ed addizionato proprio di steroli vegetali. Il consiglio è quello di assumere una bottiglietta al giorno, dopo pranzo o dopo cena.

Aglio

L’aglio è da sempre utilizzato, oltre che in cucina per dare sapore ai cibi, anche in medicina.

Numerose ricerche hanno dimostrato che l’aglio è un toccasana per contribuire a ridurre la pressione sanguigna, i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e perfino per rallentare il processo di arteriosclerosi.

Sicuramente un ingrediente poco profumato, ma con diversi vantaggi relativi al benessere generale della persona.

Omega-3

L’Omega-3 si trova anche e soprattutto negli oli di pesce e nel pesce stesso. Principali fonti sono salmone, tonno, trota di lago, sardine, aringhe ed altri alimenti come olio di lino e frutta secca.

Secondo gli studi, questa tipologia di acidi grassi aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiache e le probabilità di infarto, strettamente collegate ad uno stile di vita poco sano e all’alto colesterolo.

Altri rimedi naturali contro le LDL

Contro l’ipercolesterolemia sono molto utili anche i cibi antiossidanti vitaminici (per esempio albicocche, carote, limoni), poiché ostacolano lo stress ossidativo garantendo l’efficienza delle lipoproteine e gli antiossidanti vegetali (come cipolla, uva, ciliegie), per lo stesso motivo.

Assolutamente da evitare tutti quei cibi ricchi di grassi saturi o idrogenati (come formaggi grassi, panna, insaccati, salumi, snack confezionati) e ricchi di colesterolo.

Incidenti sul lavoro, meno casi in Campania

Calano gli incidenti sul lavoro nell’edilizia a Napoli e in Campania. A certificarlo e’ la direzione regionale dell’Inail Campania nel seminario “Sicurezza sul lavoro nelle costruzioni” che si e’ svolto oggi all’Acen. “Nel quinquiennio 2013-2017 in Campania si riducono le denunce sia per gli infortuni totali (- 6,54%) che per i casi con esito mortale (-18,18%). A Napoli i casi con esito mortale sono diminuiti del 40%, mentre gli infortuni totali sono quasi invariati (+0.86%)”. Se si parametrano i dati al volume dei lavoratori attivi la situazione non cambia significativamente. Il rapporto tra infortuni e assicurati cresce dello 0,78% in Campania (dal 8,58% del 2013 al 9,35% del 2017), mentre in citta’ la differenza – nello stesso periodo – e’ dell’1,07%. Gli incidenti mortali, invece, si riducono a Napoli e in regione. “Circa il 30% degli infortuni – ha chiarito il vicario Inail – sono dovuti a ‘scivolamento, inciampo con caduta di persone’ in tutta la regione. “I dati evidenziano che la rete con gli attori della filiera delle sicurezza da frutti significativi. Il nostro timore, pero’ – ha detto il presidente Acen Federica Brancaccio – e’ che la lunga crisi accresca il rischio del ricorso al lavoro nero e la mancata applicazione del contratto dell’edilizia”. “La costruzione di una rete strutturata con Acen e gli enti impegnati in prevenzione e sicurezza puo’ consentirci di attuare la costante riduzione del fenomeno infortunistico e tecnopatico che, come abbiamo visto – ha sottolineato il direttore regionale Inail Campania Daniele Leone – sta dando i suoi frutti”. “Il fenomeno va contrastato con l’azione politica, sindacale e sociale – ha chiarito Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro. Sono preoccupato per le normative sugli appalti, con il via al massimo ribasso si corre il rischio di dare mano libera al lavoro nero e alla riduzione delle certezze per lavoratori e imprese sane”.

Universiadi -85: al via i lavori al San Paolo Smontati i primi 1500 sediolini e provati quelli nuovi

In anticipo di una decina di giorni sui tempi previsti, hanno preso il via i lavori di rifacimento dello stadio San Paolo di NAPOLI. Millecinquecento i sediolini smontati oggi con i relativi supporti: sono quelli della tribuna centrale inferiore. Da domani si parte con l’impermeabilizzazione delle gradinate. Effettuate anche le prime prove con un prototipo dei sediolini azzurri che saranno installati. Sara’ una corsa contro il tempo per consegnare lo stadio rifatto e rivestito di 55000 sediolini nuovi di zecca per sabato 29 giugno, a quattro giorni dalla cerimonia di apertura delle Universiadi del 3 luglio. Definito il cronoprogramma. Completata la preparazione della tribuna centrale inferiore, scattera’ la fase due dei lavori che partira’ subito dopo il ritorno di Europa League contro l’Arsenal, previsto per il 18 aprile, quando si procedera’ allo smantellamento e all’impermeabilizzazione degli anelli inferiori delle due curve per ulteriori 9000 posti a sedere. Si arriva cosi’ al 19 maggio, ultima gara casalinga del NAPOLI in campionato contro l’Inter. Da quel momento scatta la fase tre, quella dove lo sforzo delle maestranze sara’ maggiore. Si lavorera’ su tre turni, h24, con la possibilita’ di impiegare fino a 220 operai a fronte delle 40 unita’ utilizzate in media. Con lo stadio-cantiere libero dagli impegni del NAPOLI – assicura l’impresa – si potranno montare fino a mille sediolini per turno, circa 2000 al giorno.

TheRivati presentano ‘Non c’è un cazzo da ridere’ al Club 33 Giri

Sabato 13 aprile, all’associazione culturale no profit Club 33 Giri, la band TheRivati presenterà in concerto il suo terzo disco “Non c’è un cazzo da ridere”. Appuntamento a partire dalle 21.30 nella sede associativa in via R. Perla (Central Park, angolo via Jan Palach) a Santa Maria Capua Vetere (Ce). “Non c’è un cazzo da ridere”,  terzo album ufficiale della band napoletana TheRivati, non è concepito come una raccolta di singoli ma come concept album, un discorso musicale che si sviluppa tra tematiche forti e attuali come la cocaina, l’isis, l’immigrazione, il terremoto ma anche l’alcolismo e la depressione. Un lucido e cinico racconto della realtà che fa già dal titolo la sintesi di questi tempi duri, il tutto impreziosito da sonorità crude e distorte quasi a sottolineare la contestazione dei testi. Nell’aver creato un disco che fosse ascoltato per intero, come un unico racconto, c’è la scelta di creare un’opera filmica parallela, una vera e propria “mini serie” divisa in 6 episodi, una per ogni brano dell’album. I TheRivati sono: Paolo Maccaro (voce), Marco Cassese (chitarre), Saverio Giugliano (sax tenore, programmi), Antonio Di Costanzo (basso) e Salvatore Zannella (batteria).
Per partecipare a tutte le attività dell’associazione culturale Club 33 Giri è necessario tesserarsi per entrare a far parte del collettivo. La tessera, che ha validità per l’intera durata della stagione associativa, si può sottoscrivere durante qualsiasi evento o incontro.

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