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San Giorgio a Cremano, il padre del 15enne rapito: “Ho temuto di non rivederlo più”

San Giorgio a Cremano  – “Ho temuto di non rivedere più mio figlio”. Con la voce rotta dalla commozione, l’imprenditore Pino ha raccontato ai giornalisti i momenti di angoscia vissuti durante il sequestro lampo del figlio 15enne, rapito ieri mattina nei pressi della loro abitazione.

Il giovane, studente del liceo scientifico “Silvestri” di Portici, è stato prelevato intorno alle 8 mentre si recava al vicino autolavaggio di famiglia per prendere la sua microcar e dirigersi a scuola. È stato liberato circa otto ore dopo, intorno alle 16.

Il padre ha incontrato i giornalisti questa mattina nella sua abitazione di San Giorgio a Cremano, visibilmente provato ma sollevato per il lieto fine. “Chi ha agito sapeva perfettamente come muoversi. Conosceva le nostre abitudini, sapeva dove si trovava mio figlio e a che ora”, ha dichiarato Pino.

“Si combatteva con questa continua pressione, la richiesta immediata di avere soldi, di incontrarmi, di dovermi liberare dalla Polizia”, racconta il padre. “Ed essendo da sempre una persona sincera, anche in quella situazione, ho scelto di dire la verità: cioè che ero dalla Polizia che non mi avrebbe mai lasciato andare e fare cose di testa mia”.

Uno dei sequestratori aveva lavorato nell’autolavaggio della famiglia del ragazzo

Un dettaglio importante emerge dall’inchiesta: il 24enne arrestato con l’accusa di essere il “carceriere” del ragazzo sarebbe una vecchia conoscenza della famiglia. “Aveva lavorato saltuariamente nel nostro autolavaggio. È una persona del quartiere”, ha spiegato l’imprenditore, lasciando intendere che il legame di conoscenza abbia facilitato l’azione criminale.

Ieri sera, padre e figlio sono stati ascoltati dagli investigatori in Questura, accompagnati dal legale di fiducia, l’avvocato Michele Rullo. Intanto le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio del sequestro e individuare eventuali complici.

 

Palazzo Donn’Anna: alla Fondazione De Felice incontro con Adam Weinberg, Direttore Emerito del Whitney Museum of American Art NY

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L’energia e la visione dell’arte contemporanea americana arrivano a Napoli con un ospite d’eccezione: Adam Weinberg, Direttore Emerito del Whitney Museum of American Art di New York. Nell’ambito della rassegna Narrare il Patrimonio Museale, promossa dalla Fondazione Ezio De Felice, l’incontro offrirà uno sguardo approfondito su uno degli eventi artistici più influenti al mondo, la Whitney Biennial, che da oltre novant’anni definisce e racconta l’identità culturale degli Stati Uniti.

Dettagli dell’Evento

L’appuntamento è in programma per martedì 15 aprile 2025, alle ore 18, presso il Teatro di Palazzo Donn’Anna (Largo Donn’Anna, 9 – Napoli). L’incontro, 18° della rassegna, dal titolo “Promise and Protest: una breve storia della Biennale del Whitney Museum of American Art”, sarà introdotto da Roberto Fedele della Fondazione Ezio De Felice e si concluderà con l’intervento di Angela Tecce, Presidente della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee.

La Storia della Whitney Biennial

Fin dalla sua fondazione nel 1932, la Whitney Biennial ha avuto lo scopo di mettere in luce il rilievo dell’arte americana e di affermarne un’identità autonoma rispetto alla scena europea. Unica istituzione museale interamente dedicata all’arte contemporanea statunitense dell’epoca, la Biennale del Whitney ha da sempre suscitato un forte interesse mediatico e un ampio dibattito culturale.

La Funzione della Biennale

Sin dagli esordi, la Biennale è stata uno spazio di confronto, uno specchio dei cambiamenti sociali e culturali e un termometro delle tendenze artistiche. Ogni edizione ha rappresentato un capitolo della storia istituzionale e culturale americana, riflettendo i movimenti artistici emergenti, le tematiche sociali più urgenti e le trasformazioni del mercato dell’arte.

Controversie e Discussioni

La Biennale ha anche generato controversie e discussioni accese, mettendo spesso in discussione il ruolo dell’arte nella società e la definizione stessa di “arte americana”, offrendo al pubblico una riflessione critica su temi di interesse generale. Negli ultimi decenni, la Biennale ha continuato a evolversi, accogliendo nuovi linguaggi espressivi e sperimentazioni artistiche che spaziano dalla pittura alla scultura, fino alla performance art e alla videoarte.

Adam D. Weinberg: Un Leader del Whitney Museum

Adam D. Weinberg è Direttore Emerito e Membro Onorario del Consiglio di Amministrazione del Whitney Museum of American Art, dopo averne guidato la direzione per 20 anni, dal 2003 al 2023. Sotto la sua leadership, il Whitney ha presentato circa 300 mostre dedicate ad artisti emergenti e affermati, tra cui Edward Hopper, Georgia O’Keeffe, Frank Stella e Julie Mehretu. Durante il suo mandato, la Biennale del Whitney ha continuato a essere un punto di riferimento per l’arte contemporanea, registrando una crescita esponenziale del pubblico e dell’influenza dell’istituzione.

I Successi e i Riconoscimenti di Weinberg

Weinberg ha inoltre curato importanti mostre su artisti del XX e XXI secolo, scritto numerosi cataloghi e tenuto conferenze a livello internazionale. È membro di prestigiosi consigli di amministrazione, tra cui l’American Academy in Rome, l’Art Mill Museum di Doha e la Roy Lichtenstein Foundation. Tra i suoi numerosi riconoscimenti, si annoverano il Premio per il Servizio Distinto alle Arti dell’American Academy of Arts and Letters e l’Insigne dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal governo francese.

La Rassegna “Narrare il Patrimonio Museale”

La rassegna Narrare il Patrimonio Museale nasce nel 2022 per iniziativa della Fondazione Culturale De Felice, con l’obiettivo di attraversare e approfondire i tanti aspetti del mondo della Museografia e della Museologia, in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e il Dipartimento di Architettura della Università degli Studi di Napoli Federico II.

Il Comitato Organizzativo e la Programmazione

Da quest’anno, la rassegna si avvale di un prestigioso comitato organizzativo formato da Nadia Barrella, Gioconda Cafiero, Roberto Fedele, Angela Tecce e Paolo Mascilli Migliorini. La terza edizione, che rientra nell’anno delle celebrazioni dei vent’anni della Fondazione De Felice, proseguirà fino a giugno 2025. I prossimi incontri vedranno la partecipazione di importanti protagonisti del panorama culturale internazionale come Andrea Viliani, Pier Federico Caliari, e lo Studio Migliore+Servetto, mentre ha già ospitato Gabriel Zuchtriegel, Marco Sala, Stefano Karadjov e Alexander Schwarz.

I Partecipanti delle Edizioni Passate

Ai precedenti cicli di Narrare il Patrimonio Museale hanno partecipato numerosi architetti progettisti, direttori di musei e operatori culturali tra i quali: Fabio Fabbrizzi, Marco Albini, Andrea Canziani e Paola Ascione, Filippo Bricolo, Paolo Giulierini e Andrea Milanese, Alexander Debono, Sylvain Bellenger e Liliana Uccello, Giovanni Minucci, Francesca D’Onofrio e Gianluca Bove (prima edizione 2022-2023). Sono stati ospiti della seconda edizione (2023-2024): Saverio Isola, Stefano Peyretti, Santo Giunta, Fabrizia Paternò, Laura Giusti, Alberto Sifola, Riccardo Imperiali, Christian Greco, Andrea Grimaldi**, Filippo Lambertucci e Stephan Verger.

Fondazione De Felice: Un Luogo di Riflessione Culturale

Un’esperienza che si rinnova per la **Fondazione De Felice**, luogo ricco di memoria del museo che ha scelto di continuare ad essere interlocutore privilegiato in Italia e unico in Campania per quanti hanno interesse a discutere di spazi, progetti e idee rivolte al mondo dei Musei.

Come Partecipare e Seguire gli Incontri

È possibile rivedere le registrazioni degli incontri su YouTube Fondazione De Felice. Aggiornamenti del calendario degli appuntamenti sono disponibili su www.fondazionedefelice.it.

Truffe agli anziani: bottino da quasi 2 milioni di euro

Una rete criminale altamente organizzata, specializzata in truffe agli anziani, è stata smantellata dalla Squadra Mobile di Genova con il supporto di numerose questure italiane.

Il bilancio è pesante: 103 frodi accertate, vittime “sfinite e terrorizzate”, e un bottino stimato in quasi due milioni di euro tra contanti e gioielli.

La tecnica spietata del “finto incidente”

Il gruppo operava con un modus operandi collaudato: contattavano telefonicamente gli anziani, spacciandosi per forze dell’ordine o avvocati, e li convincevano che un loro familiare avesse causato un grave incidente, necessitando di una cauzione in denaro o preziosi per evitare l’arresto.

Le chiamate, durate anche più di un’ora, erano studiate per isolare psicologicamente la vittima: i truffatori impedivano ogni verifica, a volte imitando persino la voce del parente in pericolo. In alcuni casi, se un familiare era presente in casa, trovavano un pretesto per allontanarlo.

Call center criminali e trasfertisti in azione

L’organizzazione aveva una struttura piramidale:

  • I “telefonisti”, attivi in call center abusivi tra Napoli e Aversa, effettuavano fino a 1.200 chiamate al giorno.
  • I “trasfertisti”, organizzati in almeno sette pattuglie, ritiravano il denaro in tutta Italia, usando auto a noleggio e schede telefoniche anonime.
  • I coordinatori gestivano logistica, finanziamenti e assistenza legale.
  • Il modus operandi: “C’è stato un incidente, serve una cauzione”

    La tecnica era collaudata quanto spietata. I truffatori, fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine o avvocati, contattavano le vittime – sempre anziane – raccontando di un finto incidente stradale provocato da un parente stretto, spesso con gravi conseguenze. Con tono allarmato e pressante, chiedevano una “cauzione” in contanti o oggetti di valore per evitare l’arresto del familiare.

    In alcuni casi, arrivavano persino a imitare le voci dei parenti, mantenendo la linea telefonica costantemente occupata per impedire qualsiasi verifica. Quando la vittima cedeva, intervenivano i cosiddetti “trasfertisti”, incaricati del ritiro del denaro. I criminali si spostavano con auto a noleggio e telefoni intestati a prestanome, utilizzando basi logistiche distribuite sul territorio, in particolare tra Napoli e Aversa.

L’indagine partita da Genova

L’inchiesta, avviata nel giugno 2023 dopo la denuncia di un’anziana genovese, ha portato a 75 arresti in flagranza e al sequestro di beni per 1,7 milioni di euro. Gli indagati, tutti over 30 e di origine campana, sono accusati di associazione per delinquere e frode aggravata.

L’appello delle autorità: “Denunciate, non vergognatevi”

Il questore di Genova, Silvia Burdese, ha sottolineato l’importanza della prevenzione e della denuncia:
“Gli anziani vengono violati nella loro casa e nei loro affetti. Molti, per vergogna, non raccontano nulla ai familiari. Ma solo denunciando possiamo fermare questi criminali.”La Liguria, con l’età media più alta d’Italia, è un territorio particolarmente a rischio.

Call center abusivi e 1.200 chiamate al giorno

“La struttura era piramidale, molto organizzata – spiega il dirigente della Mobile di Genova, Carlo Bartelli – con meccanismi precisi per controllare la linea telefonica e mantenere la vittima isolata, spesso per oltre un’ora di conversazione. Alcuni episodi fruttavano anche 50mila euro”.

Un sistema crudele: vittime traumatizzate e isolate

Il questore di Genova, Silvia Burdese, ha evidenziato la gravità del fenomeno: “Parliamo di un mondo fragile, i nostri anziani, che vengono raggirati dentro casa, nei loro affetti più profondi, da criminali privi di qualsiasi empatia. Le conseguenze psicologiche sono devastanti. Alcuni non denunciano nemmeno, per vergogna”.

Fondamentale, ha aggiunto, è stato il coraggio della prima vittima: “Ci ha permesso di aprire un’inchiesta che ha svelato numeri e dinamiche che non immaginavamo. Serve ora uno sforzo collettivo per raggiungere l’ultimo miglio della prevenzione e della consapevolezza”.

Tutti maggiorenni e campani i membri dell’organizzazione

Tutti gli indagati sono maggiorenni, di origine campana, e già noti alle forze dell’ordine. L’organizzazione, radicata soprattutto tra Napoli e Caserta, si muoveva con estrema rapidità, sfruttando la vulnerabilità di una popolazione – come quella ligure – con una delle età medie più alte d’Italia, particolarmente esposta a questo genere di reati.

La Polizia invita la cittadinanza a non fidarsi mai di richieste telefoniche di denaro e ricorda che nessuna forza dell’ordine chiederà mai contanti o gioielli per evitare arresti o denunce. Ogni segnalazione può contribuire a interrompere queste catene di truffe e proteggere le persone più fragili.

Gran galà per il Premio Scena Teatro 2025 in musica, le stelle italiane sfilano al Castello Macchiaroli

Tutto è pronto per l’ultimo appuntamento della rassegna “Teatro – Teggiano”, diretta da Antonello De Rosa, che si terrà nel prestigioso Castello Macchiaroli, situato nel centro storico del Comune di Teggiano.

La Serata di Gala: Concerto e Presentazione del Nuovo Disco

Venerdì 11 aprile, alle ore 20.30, si terrà una serata di musica e gala con il concerto di presentazione del nuovo disco di Manù Squillante, Cristian Rago e Claudio Turner dal titolo “TRA LA MANO, L’OCCHIO E IL CUORE”.

La Conduttrice della Serata: Vittoriana Abate

La serata sarà condotta dalla prestigiosa giornalista Rai, **Vittoriana Abate**, punta di diamante del programma più longevo dei palinsesti Rai, *Porta a Porta*. Abate è anche scrittrice e autrice di programmi e talk di approfondimento. Durante l’evento, verrà consegnato il **Premio Scena Teatro 2025**, nato per volere del “patron” De Rosa e Petrosino nel 2018.

I Premiati del Premio Scena Teatro 2025

A ricevere il Premio Scena Teatro 2025 saranno:

– Cristina Donadio: attrice di successo nel teatro e cinema, musa ispiratrice di numerosi registi, tra cui Enzo Moscato.
– Massimo Masiello: attore e cantante, interprete appassionato del grande Raffaele Viviani.
– Enzo Tammurriello Esposito: cultore, studioso, danzatore e cantore di musica popolare, pittore, scultore e scenografo.
– Mario Guarino: maestro esperto di tammorre.
– Maria Pagano: scrittrice e poetessa.
– Gioita Caiazzo: dirigente della Provincia di Salerno, responsabile dei siti di proprietà della Provincia.
– Rino Di Martino: attore e cantante napoletano, volto noto del teatro Bellini di Napoli.
– Eugenio Piovosa: agente cinematografico di successo.
– Manù Squillante: musicista e compositore eclettico, docente di canto.

La Realizzazione del Premio

Il Premio è stato realizzato da Ceramì, situato in Via Mercanti a Salerno.

Info e Prenotazioni

Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare i numeri 3922710524 o 3333067832 (solo messaggi). I biglietti sono disponibili su Liveticket.

Palomar, terzo e ultimo appuntamento della rassegna letteraria di Battipaglia

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Dopo due appuntamenti culturali che hanno visto protagonisti autori di rilievo come Gianni Valentino e Gianfranco Coppola, il terzo incontro segna il momento culminante della rassegna letteraria “Palomar”. Gli ospiti precedenti hanno trattato temi diversi: la memoria di Pino Daniele e i campioni del calcio. Con il terzo incontro, si torna al cuore del ciclo di incontri: la lettura, la scrittura e i libri come veicoli di sapere e conoscenza. “Palomar” è un personaggio ideato dallo scrittore Italo Calvino, il cui nome richiama un celebre osservatorio astronomico, simboleggiando l’osservazione della realtà, della natura e degli atteggiamenti umani da una prospettiva distante ma attenta.

La Rassegna “Palomar. Scritture Telescopiche”

La rassegna, composta da tre incontri, ha visto la partecipazione di personaggi provenienti da vari ambiti culturali, tra cui la letteratura, la musica, lo spettacolo e lo sport. Durante i primi due incontri, che si sono tenuti il 7 e il 21 marzo, gli ospiti hanno presentato i loro libri, in un dialogo dinamico con il pubblico. L’iniziativa è nata con l’intento di promuovere un confronto attivo e di condivisione di conoscenza.

Il Primo Incontro: Gianni Valentino e “Feeling. Pino Daniele”

Il 7 marzo, Gianni Valentino, autore e corrispondente per “La Repubblica”, ha presentato il suo libro “Feeling. Pino Daniele”, un’opera che celebra l’indimenticabile artista napoletano. Partendo da 12 canzoni simbolo della sua carriera, Valentino ha ricostruito la storia musicale di Pino Daniele, utilizzando un linguaggio che mescola videoclip, cronaca, linguaggi musicali e testimonianze di altri artisti. L’incontro è stato arricchito dalla partecipazione del giornalista Carlo Pecoraro, che ha accompagnato Valentino in questa esplorazione della musica e della cultura di Pino Daniele.

Il Secondo Incontro: Gianfranco Coppola e “CAPITANI PER SEMPRE”

Il 21 marzo, è stato il turno di Gianfranco Coppola, presidente dell’USSI, che ha presentato il suo libro “CAPITANI PER SEMPRE”. In questo volume, Coppola celebra le figure dei capitani di calcio, eroi romantici e simbolici del mondo del calcio. Il libro raccoglie storie e racconti di grandi capitani che hanno segnato la storia del nostro sport. Il giornalista ha condiviso emozioni e racconti attraverso la collaborazione con prestigiosi colleghi del giornalismo sportivo, e l’incontro è stato moderato dall’ex giornalista e editore Marco Lo Basso.

Il terzo incontro: La Presentazione di “Il signor Palomar e Marcovaldo a Torino”

Il 10 aprile, alle ore 11, il salotto comunale ospiterà l’ultimo incontro della rassegna, con la presentazione del libro che ha ispirato il titolo dell’intero ciclo: “Il signor Palomar e Marcovaldo a Torino” di Epifanio Ajello. Il protagonista del libro, Palomar, personaggio creato da Italo Calvino, si ritrova a Torino, dove ha vissuto da giovane, per intraprendere un viaggio alla scoperta di sé e delle sue riflessioni sulla vita e i tempi difficili. L’autore, Epifanio Ajello, docente di Letteratura italiana, sarà accompagnato dalla moderatrice Erminia Pellecchia. Durante l’incontro, l’attore Lucio Allocca, noto per il suo talento teatrale, leggerà brani tratti dal libro. Inoltre, alcune canzoni di Italo Calvino saranno eseguite dal chitarrista Vito Palazzo, membro de I Virtuosi di San Martino.

Palomar come Metafora dell’Essere Umano

Concludendo il ciclo di incontri, il personaggio di Palomar rappresenta una metafora delle peculiarità dell’essere umano, esplorate attraverso le lenti della lettura e della scrittura. Ogni incontro della rassegna ha offerto un’opportunità di riflessione e confronto, alimentando il desiderio di conoscenza e di approfondimento. Il cammino attraverso i libri, guidato da Palomar, ha offerto al pubblico momenti di arricchimento culturale e di dialogo autentico.

Pomigliano, educatrice schiaffeggia bimbo disabile all’asilo: denunciata e allontanata

Pomigliano d’Arco – Ha colpito con uno schiaffo un bambino disabile della scuola dell’infanzia, facendolo cadere a terra. Protagonista dell’episodio una maestra in periodo di prova presso l’istituto partitario “Infanzia Felice” di Pomigliano d’Arco, ora allontanata dalla struttura.

 I familiari stamane hanno presentato denuncia alle forze dell’ordine e poi si sono rivolti al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ha anche diffuso un video, girato da una inquilina del palazzo situato di fronte alla scuola, in cui si vedrebbe la scena.

Secondo quanto riferito da Borrelli e dal referente territoriale di Europa Verde, Carmine D’Onofrio, il fatto sarebbe avvenuto nel cortile della scuola, durante un momento di gioco. Uno dei bambini, restio a restituire una pallina, sarebbe stato colpito con un ceffone dall’educatrice.

Diversi genitori, testimoni dell’episodio o allertati dai racconti dei figli, si sarebbero rivolti sia alla direzione scolastica che allo stesso Borrelli, preoccupati per i metodi educativi della docente.

La risposta dell’istituto non si è fatta attendere: in una nota ufficiale, la direzione della scuola ha chiarito che la persona coinvolta era in un periodo di prova, non ancora formalmente inserita nello staff educativo, e che “non ha superato la valutazione, in quanto il suo comportamento non è risultato coerente con il nostro metodo pedagogico”.

“Non siamo più nel Medioevo – commentano Borrelli e D’Onofrio –. Chi usa la violenza non può lavorare con i bambini. Sono metodi arcaici e inaccettabili che non devono trovare spazio nelle scuole di oggi”.

Sulla vicenda potrebbero ora aprirsi ulteriori accertamenti da parte della magistratura dopo la denuncia presentata dai familiari del piccolo alunno.

Il teatro di Tindaro Granata anima i sogni tra note musicali e ribellione alla censura

Uno spettacolo che promette di scuotere le coscienze e far riflettere su quanto la libertà sia un bene prezioso, “Vorrei una voce”, scritto e interpretato da Tindaro Granata, approda alla Sala Assoli-Moscato. Le date da segnare sul calendario sono venerdì 11 e sabato 12 aprile alle ore 20.30, e domenica 13 aprile alle ore 18.00. La produzione è affidata a LAC Lugano Arte e Cultura, in collaborazione con Proxima Res e con il supporto del Gruppo Ospedaliero Moncucco.

### Un Viaggio Artistico e Umano con le Donne Detenute

Lo spettacolo nasce da un percorso teatrale e umano intenso, dove Granata ha lavorato con un gruppo di donne detenute di alta sicurezza. Il monologo diventa il megafono delle emozioni e delle esperienze vissute durante questo viaggio, mostrando come la musica e il teatro possano restituire dignità e speranza. Granata, in un momento di crisi personale, ha trovato ispirazione in queste donne, riscoprendo il valore della libertà e dell’espressione attraverso la musica. Il progetto mira a restituire a queste donne recluse un senso di identità e di emozione, portandole a interpretare l’ultimo concerto live di Mina del 1978. Le canzoni di Mina diventano il ponte tra le loro storie e il bisogno universale di esprimersi e sentirsi vivi.

### La Potenza dell’Arte e il Sogno di Libertà

“Vorrei una voce” esplora il potere salvifico dell’arte attraverso i brani di una delle più grandi interpreti della musica italiana, utilizzati come mezzo espressivo per liberare sentimenti inespressi. L’idea centrale dello spettacolo è quella di recuperare il desiderio di sognare, di esprimersi e di ritrovare una femminilità spesso soffocata dalle circostanze della vita.

### Le Parole di Tindaro Granata

**“Con le detenute”** – spiega l’autore e interprete – **“abbiamo messo in scena l’ultimo concerto live di Mina, tenutosi alla Bussola il 23 agosto 1978. L’idea era quella di entrare nei propri ricordi, in un proprio spazio, dove tutto sarebbe stato possibile, recuperando una femminilità annullata, la libertà di espressione della propria anima e del proprio corpo, in un luogo che, per forza di cose, tende quotidianamente ad annullare tutto questo. Ognuna di loro aveva a disposizione due canzoni di Mina e, attraverso il canto in playback, doveva trasmettere la forza e la potenza della propria storia per liberarsi da pensieri, angosce, fallimenti di una vita. Mi sono trovato, con loro, a cercare il senso di tutto quello che avevo fatto fino ad allora. Non voglio e non posso portare in scena le mie ragazze del Piccolo Shakespeare di Messina, perché quello che abbiamo fatto dentro quel luogo di libertà che sta dentro un carcere è giusto che rimanga con loro e per loro.”**

Per chi volesse assistere a questo evento, i biglietti sono disponibili a 18,00 euro per l’intero e 15,00 euro per le riduzioni (under 30, over 65 ed enti convenzionati). Per info e prenotazioni, contattare il numero 345 467 9142 o inviare un’email a [assoli@casadelcontemporaneo.it](mailto:assoli@casadelcontemporaneo.it).

Sorprendenti aperture straordinarie al Palazzo Reale di Napoli e Villa Pignatelli in occasione della primavera

Con l’avvento della primavera, Napoli diventa un vero e proprio luna park culturale, offrendo al pubblico una serie di promozioni irresistibili per visitare il Palazzo Reale e il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, situato sulla modaiola Riviera di Chiaia.

Questi includevano aperture speciali, ingressi gratuiti e sconti sui biglietti, trasformando la città in una destinazione da non perdere per gli amanti della cultura (e del risparmio).

Chiusura Straordinaria il 11 e 12 Aprile

Attenzione però, perché non tutto è oro quel che luccica: il Palazzo Reale sarà chiuso al pubblico il 11 e 12 aprile per ospitare la conferenza dei Paesi del Med 5 (Cipro, Grecia, Italia, Spagna e Malta) con i loro Ministri dell’Interno. Ma non temete, il resto del mese promette di essere ricco di sorprese e convenienze.

Aperture Durante Pasqua e Lunedì dell’Angelo

Nei giorni di Pasqua e del Lunedì dell’Angelo (20 e 21 aprile), mentre molti saranno impegnati a trovare l’uovo di Pasqua perfetto, il Palazzo Reale di Napoli e il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes resteranno aperti con i soliti orari e costi di ingresso, offrendo un rifugio culturale a chi non vuole rinunciare alla cultura nemmeno durante le feste comandate.

“Un Sabato da Re” – Aperture Straordinarie il 19 e 26 Aprile

Ecco il clou: il 19 e 26 aprile torna l’iniziativa **“Un Sabato da Re”**, che permette di visitare i musei in orari serali a prezzi ridotti. Il Palazzo Reale sarà aperto dalle 20.00 alle 24.00, con ultimo ingresso alle 23.00, al costo di 5 euro.

Il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes sarà visitabile dalle 19.30 alle 23.30, con ultimo ingresso alle 22.30, al costo di 3 euro. E per chi vuole fare il pieno di cultura, un biglietto cumulativo per entrambi i musei costa solo 6 euro.

Nei giorni di martedì 22 aprile e mercoledì 23 aprile, quando solitamente i musei sarebbero chiusi, aprono eccezionalmente con tariffe agevolate: 4 euro per il Museo Pignatelli e 10 euro per il Palazzo Reale. Un biglietto cumulativo per entrambi costa 14 euro.

Ingresso Gratuito il 25 Aprile e 4 Maggio

In occasione della festa della Liberazione, il 25 aprile, e della prima domenica del mese, il 4 maggio, l’ingresso sarà completamente gratuito, un’occasione imperdibile per chi vuole godersi la cultura senza svuotare il portafoglio.

Il 1° maggio, durante la festa del Lavoro, i musei saranno aperti secondo l’orario consueto, permettendo a tutti di rilassarsi con un po’ di storia dopo le fatiche del Primo Maggio.

Mostre in Corso al Palazzo Reale

Durante queste aperture, il Palazzo Reale ospita tre mostre: “Le ceramiche dei Viceré” al piano dello Scalone d’Onore, “L’ascensore del Re” nell’Appartamento di Etichetta, e “Cento anni di Rotary a Napoli” nell’Androne delle Carrozze, visitabile gratuitamente dalle 9.00 alle 19.00.

Visite al Museo Caruso Durante le Aperture Straordinarie

Infine, durante le aperture straordinarie diurne, il Museo Caruso sarà visitabile dalle 9.00 alle 14.00 (ultimo ingresso alle 13.00), con una capienza massima di 30 persone per turno e prenotazione obbligatoria. Per prenotazioni, visitare il [sito ufficiale](https://portale.museiitaliani.it/b2c/buyTicketless/4bad3b4a-f7ea-4b25-b00f-0a3a52e076c5).

Vite infrante: 50 anni dopo la tragedia della Flobert di Sant’Anastasia

Il progetto “Vite infrante” è uno spettacolo teatrale con musiche dal vivo. Il copione è tratto da una storia vera scritta da Fioravante Rea, le musiche sono di Carlo Faiello e la regia di Agostino Chiummariello e dello stesso Rea.

La tragedia di Sant’Anastasia

Venerdì 11 aprile del 1975, una fabbrica di giocattoli e di munizioni per uso ludico, la Flobert, esplode a Sant’Anastasia. In quel paese vesuviano della provincia di Napoli dodici operai periscono. Uno dei presenti sul luogo dell’esplosione scampa al pericolo e non muore. Il superstite, Ciro (protagonista sia della vicenda reale che del nostro spettacolo), diventerà il testimone oculare di quella tragedia e ogni anno, come un fedele custode di quella drammatica vicenda, si dà il compito politico di ricordare quell’esperienza tragica di morte sul lavoro.

Il magistrato Bruno Giordano e la sua visione sulla sicurezza sul lavoro
Credo che sia opportuno fare chiarezza a riguardo ed è preferibile dirlo con le parole del magistrato di Cassazione, Bruno Giordano, già direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Per anni si è occupato, e continua a farlo, proprio di sicurezza sul lavoro.

“La colpa non è di chi muore. La colpa è del datore di lavoro che doveva controllare, fornire gli strumenti di prevenzione, istruire e addestrare. Hanno diritto a non morire anche i lavoratori un po’ superficiali o disattenti. In tutti i casi è scientificamente impossibile che negli omicidi colposi plurimi, dove ci sono più morti sul lavoro, vi sia una distrazione collettiva. La distrazione, la disattenzione è strettamente individuale, non esiste un errore di gruppo. Quando accade una strage, significa che c’è stata una disorganizzazione o non conoscenza dei rischi e di come proteggersi.”

Il racconto teatrale della tragedia

Una volta chiarita questa visione di base sull’argomento, F. Rea ha creduto necessario scrivere un testo teatrale per poi metterlo in scena, raccontando la storia personale, dall’infanzia fino al giorno della strage, del nostro “sopravvissuto”. Narra, con un linguaggio napoletano e italiano, il vissuto di Ciro in quel piccolo paese di provincia degli anni Settanta e nello stesso tempo racconta al pubblico la storia politica, economica e ricreativa di quegli anni in Italia, tra il boom e la lotta per i diritti della classe operaia.

Il contesto storico e sociale della strage

L’intento del progetto è raccontare una strage sul lavoro in anni speciali (1975), dove la coscienza del popolo italiano era ancora vigile, e lo dimostrano le foto e gli articoli di quegli anni: trentamila persone furono presenti ai funerali dei dodici operai uccisi.

La riflessione sul cambiamento e la critica alla superficialità

L’obiettivo del testo teatrale è quello di ricordare la strage per evidenziare che a distanza di anni, fino a oggi, poco è cambiato e che come in un articolo su una rivista online, Collettiva, Roberta Lisidice scrive: “…quindi l’idea che il lavoratore sia così superficiale da essere addirittura suicida è ovviamente una scusa di comodo, per alleggerire la posizione di chi invece doveva garantire la sua incolumità e tutelarlo.”

Champions, l’Inghilterra fa il pieno: anche la quinta della Premier sarà qualificata

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L’Inghilterra fa la voce grossa in Europa e da ieri sera è ufficiale: anche la quinta classificata della Premier League parteciperà alla prossima edizione della Champions League.

Un risultato maturato grazie alla vittoria dell’Arsenal sul Real Madrid, che ha assicurato alla Premier uno dei primi due posti nel ranking Uefa stagionale, quelli che garantiscono il posto extra nella massima competizione continentale. La Premier, già regina dal punto di vista economico, ora domina anche sul piano sportivo e numerico: cinque club inglesi avranno un biglietto garantito per l’Europa che conta.

E lo scenario potrebbe persino diventare clamoroso: se l’Aston Villa dovesse vincere l’attuale edizione della Champions League (e concludere fuori dalle prime cinque in campionato), e se una tra Manchester United e Tottenham riuscisse a conquistare l’Europa League, il contingente inglese salirebbe addirittura a sette squadre in Champions.

PAX MUNDI – Padre perdona loro: a Napoli il recital-concerto sulla Passione di Cristo con la Compagnia del Teatro degli Eventi

La Compagnia del Teatro degli Eventi, diretta da Maurizio Merolla, in occasione delle celebrazioni della Santa Pasqua 2025, proporrà, DOMENICA 13 APRILE 2025 alle ore 20.00, nella Basilica Santuario dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte (Napoli), uno spettacolo/recital con musica e canti corali, in costumi d’epoca, del testo teatrale “PAX MUNDI – Padre perdona loro…” scritto da Paola Apuzza e Maurizio Merolla.

Il Contenuto del Testo e la Struttura dello Spettacolo

Il testo, suddiviso in quadri scenici, raccoglie i sentimenti contrastanti e gli umani dubbi di alcuni personaggi tratti dai Vangeli e dalla tradizione popolare che, dopo la morte di Gesù, ricordano le lunghe sofferenze di Cristo e si interrogano sulle responsabilità da loro avute nella morte dell’uomo nel quale hanno riconosciuto il divino.

L’azione dei personaggi si colloca tra la morte di Gesù e la Resurrezione di Cristo, i tre giorni che non vengono mai citati nei libri sacri, un tempo sospeso tra il dolore della morte e la gioia della resurrezione. Questo è un tempo che gli autori hanno riempito con l’umanità di Gesù, di Maria, di Hanna e Caifa, di Giuda, di Pilato e della moglie, delle Pie Donne e di Veronica.

I Protagonisti e la Loro Realizzazione

I protagonisti, infatti, sono tutti descritti in modo realistico, facendo emergere la loro personalità attraverso i sentimenti, i pensieri, le azioni e le emozioni profonde, manifestati o sottesi alle loro parole.

L’Alternanza Linguistica: Italiano e Napoletano

Nella costruzione del testo si rivela un’alternanza dell’uso della lingua italiana e napoletana che serve a sottolineare il ruolo e l’individualità dei personaggi. Le lingue, per la loro potenza verbale, la varietà lessicale ed espressiva, e la loro musicalità, comunicano in modo magistrale le sfumature e le emozioni vivide dei protagonisti.

Benevento, devastante incendio in un’azienda di sanitari: famiglie evacuate

Una notte di paura e fiamme altissime ha tenuto sveglia Benevento fino all’alba: i Vigili del Fuoco sono stati impegnati per ore a domare il violento incendio divampato nel deposito di un’azienda di sanitari, dove il rogo ha causato ingenti danni materiali e l’evacuazione di alcune abitazioni limitrofe.

Le fiamme si sono sprigionate nel pomeriggio di ieri e, a causa dell’intensità e della vasta propagazione, hanno interessato due stabili adiacenti, costringendo il Comune a ordinare l’allontanamento precauzionale di alcune famiglie nella zona. Secondo una prima ricostruzione, non si esclude l’ipotesi di un corto circuito all’impianto elettrico come possibile causa scatenante del rogo.

Tuttavia, gli accertamenti sono ancora in corso da parte delle autorità competenti. L’intervento dei pompieri è durato tutta la notte, con squadre impegnate nel contenere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Le operazioni di bonifica e verifica strutturale andranno avanti anche nelle prossime ore, mentre resta alta l’attenzione per la tenuta degli edifici colpiti.

Nessun ferito, fortunatamente, ma le immagini dell’incendio, visibili da chilometri di distanza, hanno generato forte apprensione in città. Le autorità locali invitano ora alla prudenza e chiedono ai residenti di segnalare eventuali criticità legate a fumi o residui combusti.

Ubriaco alla guida di un tir sull’A16 Napoli-Canosa: denunciato autotrasportatore 57enne

Stava guidando un tir in pieno stato di ebbrezza lungo l’autostrada A16 Napoli-Canosa, ma un’avaria lo ha costretto a fermarsi: proprio in quel momento è intervenuta una pattuglia della Polizia Stradale di Grottaminarda, in provincia di Avellino, che ha scoperto l’incredibile: l’autista, un 57enne, era ubriaco al punto da non riuscire a reggersi bene in piedi.

I poliziotti, insospettiti dai comportamenti evidenti del conducente, lo hanno sottoposto all’alcol test, che ha confermato un tasso alcolemico ben oltre i limiti consentiti dalla legge per i conducenti professionali. A quel punto, per l’uomo è scattato il ritiro immediato della patente e il sequestro del mezzo pesante.

L’autotrasportatore è stato inoltre denunciato all’autorità giudiziaria, che dovrà valutare eventuali misure aggiuntive. Fortunatamente, l’avaria del mezzo ha impedito che si potessero verificare incidenti o conseguenze peggiori su una delle arterie più trafficate del Sud Italia.

Napoli, nuova accoglienza per i senza dimora: apre “Casa Crescenzio”

Un tetto, cure di base e una possibilità di rinascita: è questo il cuore del progetto avviato dal Comune di Napoli con l’apertura ufficiale di “Casa Crescenzio”, in via Sanità 95: una struttura destinata ad accogliere persone adulte senza dimora con bisogni socio-sanitari a bassa intensità assistenziale.

L’iniziativa è stata affidata all’associazione “Centro La Tenda”, che si è aggiudicata in via definitiva la gestione del servizio, parte di un piano più ampio dell’Assessorato alle Politiche Sociali per il contrasto alla marginalità. La casa potrà ospitare fino a dieci persone, 24 ore su 24, offrendo una dimensione familiare e uno spazio sicuro dove ricevere cure domiciliari di base, utili sia in caso di eventi acuti che per il trattamento di patologie croniche.

Il progetto si propone non solo di ripristinare la salute fisica e mentale, ma anche di fungere da ponte verso un reinserimento sociale e abitativo. Chi si trovi in condizioni idonee per accedere al servizio potrà rivolgersi al Servizio Programmazione Sociale ed Emergenze Sociali del Comune, scrivendo all’indirizzo: emergenze.sociali@comune.napoli.it.

“Offriamo non solo un riparo, ma una vera possibilità di recupero e dignità – ha dichiarato l’amministrazione –. Questo progetto è un passo concreto per rispondere alle esigenze dei più fragili e per contrastare l’isolamento e l’esclusione che colpiscono chi vive in strada”. Una scommessa sul sociale, che punta a ricucire il tessuto umano della città, partendo da chi è rimasto ai margini.

AstraDoc, ultima tappa a Napoli con due film: I mastri e Il vangelo secondo Ciretta

L’ultima tappa della XV edizione di AstraDoc, la rassegna di cinema del reale promossa da Arci Movie, si terrà al Cinema Astra di Napoli venerdì 11 aprile 2025. L’evento conclude un’edizione che ha coinvolto circa 2500 persone, con una media di oltre 150 spettatori a serata, confermando il grande successo e l’apprezzamento crescente per il cinema documentario. AstraDoc si è affermata come un evento unico non solo a Napoli, ma in tutta Italia, attirando un pubblico ormai appassionato e fedele.

Il Programma della Serata

L’ultimo appuntamento prevede la proiezione di due film, accompagnati dai registi, protagonisti e altri ospiti. Si inizia alle ore 19 con I Mastri di Daniele De Michele, che sarà presente insieme alla protagonista Clara Contadini, ai produttori Davide Mastropaolo e Antonio Borrelli, in dialogo con il critico e storico del cinema Giuseppe Borrone. Alle ore 21 seguirà Il vangelo secondo Ciretta di Caroline von der Tann, che interverrà in sala insieme ai protagonisti e alla produttrice Antonella Di Nocera.

I Mastri: La Storia degli Artigiani

I Mastri, prodotto da Colibrì Film e Audioimage in collaborazione con Rai Cinema, Vox Communication e Fermento, racconta la storia di sei artigiani che trasformano la materia prima in manufatti unici, utilizzando gli elementi naturali: terra, legno, vetro e pietra. Il film segue le storie di artigiani provenienti da diverse regioni d’Italia e dal Senegal, esplorando il loro lavoro e la difficoltà di adattarsi ai cambiamenti del mondo moderno. I protagonisti sono, tra gli altri, Clara Contadini (Napoli), Moulaye Niang (Murano), Luca Casaril (Venezia), e Antonio e Raffaela Esposito (Mariglianella). Presentato al Bif&st Bari International Film&TV Festival, il film sottolinea la scomparsa delle tradizioni artigiane e l’importanza di preservare questi mestieri.

Il Vangelo secondo Ciretta: Tra Religione e Realtà Napoletana

Il vangelo secondo Ciretta racconta la storia di un giovane napoletano immerso in un mondo di religione e fantasia, che adora la Madonna Addolorata nonostante un passato di prostituzione e un rapporto particolare con la verità. Il film esplora la sua vita quotidiana, condivisa con un senzatetto e sostenuta da due animatori sociali. Prodotto da Parallelo 41 Produzioni, il film è stato presentato in anteprima mondiale al Thessaloniki Documentary Film Festival e ha partecipato a numerosi altri festival, vincendo il premio come Miglior Film al festival di Yerevan. La regia cerca di evitare il cliché di Napoli come capitale della malavita, presentando invece la città come un luogo dove si intrecciano la luce e l’ombra, il divino e il profano.

Dettagli sull’Evento

Il biglietto per ciascuna proiezione è di 5 euro, con un prezzo ridotto di 4 euro per i soci Arci. AstraDoc, curata da Arci Movie, è realizzata in collaborazione con Parallelo 41 Produzioni, Coinor, l’Università di Napoli Federico II e con il patrocinio del Comune di Napoli. Per maggiori informazioni e curiosità sui film e gli ospiti, è possibile consultare i social di AstraDoc e Arci Movie.

Il dolore dell’ex compagna di Maradona in aula: “Avevano sequestrato Diego”. Accuse durissime all’equipe medica

Buenos Aires“Diego mi chiedeva sempre aiuto. Aveva paura di tutto. Mi diceva: ‘Portami con te'”: le parole strazianti di Veronica Ojeda, ex compagna di Diego Armando Maradona e madre del suo ultimo figlio, Diego Fernando, hanno scosso la nona udienza del processo sulla morte del Pibe de Oro.

La donna, in lacrime, ha ripercorso gli ultimi giorni di vita dell’ex campione, puntando il dito senza esitazioni contro l’equipe medica che avrebbe dovuto prendersi cura di lui. Secondo Ojeda, Maradona era “sequestrato” nelle sue ultime settimane di vita.

Dopo un riavvicinamento nel 2020, iniziato su sollecitazione di un massaggiatore (“sei l’unica che può salvarlo”), la donna racconta di aver assistito a un rapido peggioramento delle condizioni psico-fisiche di Diego, in particolare dopo l’intervento alla Clinica Olivos e il successivo ricovero domiciliare: “Ci dissero che sarebbe stato come in ospedale, ma non era così”.

Veronica ha descritto due visite. La prima, serena, con un Diego “ancora lucido, felice di giocare con il figlio”. Ma la seconda, il 23 novembre 2020, due giorni prima della morte, è stata devastante: “L’ho trovato da solo, gonfio, sfigurato. Una guardia del corpo e un’infermiera leggevano in soggiorno. Gli ho chiesto: ‘Cosa ti è successo?’”.

In aula anche Mario Schiter, cardiologo che nel 2000 curò Maradona a Cuba, e partecipò all’autopsia richiesta da Claudia Villafañe, altra ex moglie del Diez. Schiter ha criticato la scelta del trattamento a casa: “Era una soluzione rischiosa. Diego non era un paziente facile, serviva una struttura protetta, non un appartamento”.

Il processo si fa sempre più acceso, con testimonianze che gettano nuove ombre sull’ultimo periodo di vita di una delle icone più amate – e controverse – della storia del calcio. Tra lacrime, rabbia e parole che pesano come macigni, si cerca ora una verità che renda finalmente giustizia a Diego Armando Maradona.

Evade dall’ospedale di Roma e fugge a Scampia: minorenne catturato con i genitori

Un’evasione in pieno stile cinematografico, con un finale che per fortuna ha visto l’intervento tempestivo degli agenti del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria.

A Roma, un giovane detenuto del carcere minorile di Casal del Marmo, ricoverato presso l’ospedale San Filippo Neri, è riuscito a dileguarsi nella giornata di ieri approfittando dell’assenza di piantonamento. Il ragazzo, accusato di tentato omicidio aggravato e porto abusivo di arma, era stato ricoverato dopo aver ingerito una lametta.

Una volta dimesso, ha lasciato la struttura ospedaliera senza che nessuno si accorgesse della sua uscita. Ad attenderlo fuori, secondo quanto emerso, c’erano i genitori, pronti a condurlo lontano. La fuga è terminata poco dopo: le forze dell’ordine, allertate immediatamente, hanno tracciato la rotta dell’evasione fino a Scampia, quartiere della periferia nord di Napoli.

È lì che il giovane è stato intercettato e arrestato insieme ai genitori, che rischiano ora di rispondere per favoreggiamento. Il ragazzo è stato trasferito al carcere minorile di Nisida, dove resterà in attesa di nuove disposizioni dell’autorità giudiziaria. Intanto, l’episodio solleva interrogativi su misure di sicurezza e vigilanza all’interno delle strutture sanitarie che accolgono detenuti, anche in casi considerati ad alta pericolosità.

A Gaia applicato un braccialetto elettronico anti-aggressione

Dopo essere sopravvissuta a un’aggressione brutale, quasi gettata da un dirupo, picchiata e vittima di un tentativo di sequestro, Gaia Caputo continua a vivere giorni di profonda angoscia.

L’autore delle violenze è l’ex compagno, oggi in carcere con l’accusa di tentato omicidio, ma per la giovane non c’è pace. Il timore più grande è che quell’incubo possa ripetersi.

«Appena lo liberano, torna e mi ammazza», ha confessato Gaia, ancora profondamente scossa. La sua preoccupazione si estende anche ai due presunti complici dell’uomo, denunciati ma attualmente a piede libero.

Per garantire la massima tutela alla vittima, le autorità hanno disposto una misura di prevenzione speciale: Gaia è stata dotata di un braccialetto elettronico anti-aggressione.

Si tratta di un dispositivo di sicurezza collegato a un’app fornita alla vittima, simile a uno smartphone, in grado di monitorare costantemente i movimenti e segnalare in tempo reale qualsiasi violazione del perimetro di sicurezza stabilito dal giudice.

Il braccialetto, simile a una cavigliera resistente e non rimovibile, emette un allarme sonoro nel momento in cui una persona indesiderata si avvicina troppo, avvisando immediatamente sia la vittima che le forze dell’ordine. Uno strumento pensato per prevenire nuovi episodi di violenza e offrire una forma di protezione attiva a chi ha già subito atti gravi.

“Una misura di sicurezza assolutamente necessaria”- dichiara il deputato di alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli che sin dal primo momento è stato vicino alla vittima –

“Dopo che Gaia ci aveva riferito la vicenda, io e Giosy Della Ragione, sindaco di Bacoli, avevamo richiesto per lei un sistema di sorveglianza e quindi ringraziamo i carabinieri per aver agito in fretta. Ora non resta che fare giustizia, condannare il suo ex compagno e i suoi eventuali complici. Intanto è spuntato anche un cartello sul luogo dell’aggressione: “Vietato fa l’omm e merd”.

Lo slogan è accompagnato da una frase di una canzone di Nina “Sò figlia d’a tempesta e nun me ponn ncatenà”.

Omicidio Vassallo: nuovo Riesame per tre imputati

Roma – La Corte di Cassazione ha ordinato un nuovo Riesame sul caso dell’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore ucciso a colpi di pistola nel settembre 2010 ad Acciaroli(Salerno).

Con una decisione a sezioni unite, i giudici della Prima Sezione Penale hanno annullato la precedente sentenza del Tribunale del Riesame di Salerno, che confermava le accuse e il carcere per tre degli indagati:

  • Fabio Cagnazzo, colonnello dei Carabinieri in servizio all’epoca dei fatti;
  • Lazzaro Cioffi, ex carabiniere;
  • Giuseppe Cipriano, imprenditore.

Cosa ha deciso la Cassazione?

La Suprema Corte ha rinviato gli atti a un nuovo Riesame, chiedendo una rivalutazione del quadro indiziario e della misura cautelare disposta dal GIP. Le motivazioni della decisione non sono ancora state rese pubbliche e saranno depositate nei prossimi giorni.

I tre imputati avevano presentato ricorsi in Cassazione, difesi dagli avvocati:Ilaria Criscuolo (per Cagnazzo); Giuseppe Stellato e Franco Liguori (per Cioffi) e Giovanni Annunziata (per Cipriano).

Un delitto ancora senza verità definitiva

L’omicidio di Vassallo, sindaco di Pollica noto per le sue battaglie ambientaliste e contro l’illegalità, resta uno dei casi più oscuri della criminalità italiana. Le indagini hanno coinvolto negli anni mafia, affari illeciti e depistaggi, ma la verità giudiziaria non è ancora emersa in modo definitivo.

Ora, con il nuovo Riesame, si riapre un capitolo cruciale del processo. La difesa degli imputati punta a ottenere un alleggerimento delle accuse o addirittura un’assoluzione, mentre la procura dovrà dimostrare la solidità delle prove.

Il Tribunale del Riesame di Salerno dovrà riesaminare il dossier alla luce delle indicazioni della Cassazione. Intanto, resta alta l’attenzione sulle motivazioni che hanno portato all’annullamento, che potrebbero influenzare l’intero procedimento.

 

Meteo Napoli , che tempo fa oggi ? previsioni 9 aprile 2025

A Napoli oggi il cielo si è svegliato con una leggera nuvolosità, giusto per non farci sentire troppo in colpa per non essere al lavoro. Niente pioggia in vista, quindi potete lasciare l’ombrello a casa (o usarlo per difendervi dai borseggiatori, fate voi).

### Temperature miti, manco fossimo ai Caraibi

Le temperature massime raggiungeranno i 16°C. Di notte, invece, si scende agli 11°C, quindi servono ancora i piumini , che fa ancora freschetto. Lo zero termico è a 1604 metri, quindi se pensavate di andare a sciare sul Vesuvio, lasciate perdere, a meno che non vi piaccia scivolare sulla cenere.

### Venti che manco una flatulenza

Al mattino i venti saranno deboli da Nord-Nordest, roba che manco una flatulenza di un canarino. Pomeriggio stessa storia, ma da Sud-Sudest, quindi preparatevi a sentire odore di frittura da ogni angolo della città.

### Mare piatto come una tavola da stiro

Il mare sarà poco mosso, perfetto per una nuotata… se siete trichechi. Per i comuni mortali, meglio una passeggiata sul lungomare, magari a caccia di qualche turista da spennare.

### Allerta Meteo? Ma mi faccia il piacere!

Nessuna allerta meteo. “Tutto tranquillo, niente panico”, a meno che non vi capiti di incontrare un parcheggiatore abusivo.

Fonte 3BMeteo