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Incendio a Caivano, Arpa Campania: “Rilevati picchi di inquinanti”

Caivano – Proseguono le attività di monitoraggio ambientale da parte dell’Arpa Campania in seguito all’incendio che si è sviluppato ieri nell’area industriale di Pascarola, a Caivano.

L’Agenzia regionale ha attivato tempestivamente la rete di rilevamento della qualità dell’aria, che include stazioni fisse – tra cui una situata proprio nell’area industriale interessata – e un laboratorio mobile posizionato ieri sera al confine con la zona abitata.

I dati raccolti fino alla mattina odierna non evidenziano superamenti dei limiti di legge previsti dalla normativa vigente sulla qualità dell’aria. Tuttavia, sono stati rilevati picchi orari di alcuni inquinanti, che gli esperti attribuiscono con buona probabilità all’incendio in corso. Tali concentrazioni, pur non oltrepassando le soglie di allerta, vengono monitorate con attenzione, anche in relazione all’evolversi delle condizioni meteo-ambientali.

Secondo quanto comunicato da Arpa Campania, le concentrazioni di inquinanti stanno mostrando una graduale riduzione nel corso della mattinata, segno di un possibile miglioramento della situazione. In attesa degli esiti delle analisi più approfondite, comprese quelle relative alla presenza di diossine, l’agenzia fa sapere che i risultati verranno diffusi non appena disponibili.

L’intervento resta attivo e le autorità sanitarie e ambientali continuano a seguire da vicino l’evolversi dell’emergenza per garantire la sicurezza della popolazione residente e dell’ambiente circostante.

1. Particolato (PM10 e PM2.5)
PM10 : Sono stati osservati picchi significativi, in particolare nella stazione di Acerra Scuola Caporale è stato raggiunto un valore orario di 69 µg/m³ (microgrammi per metro cubo) nella notte del 9 aprile. Tali picchi orari non hanno, tuttavia, determinato il superamento della soglia giornaliera di 50 µg/m³ fissata dal decreto legislativo 155/2010 in nessuna stazione.

PM2.5 : I valori orari hanno raggiunto 54 µg/m³ (Acerra Scuola Caporale), ma comunque i valori giornalieri sulla rete regionale di monitoraggio sono stati ovunque inferiori a 20 µg/m³.
Valutazione: I picchi orari, soprattutto nelle ore serali e notturne, potrebbero essere legati a fonti locali e alla nube di fumo dell’incendio; tuttavia non si rilevano criticità rispetto ai limiti giornalieri.

2. Benzene
Il benzene, un composto organico volatile cancerogeno, mostra un aumento progressivo durante le ore notturne. Ad esempio, il valore medio orario è passato da 0,8 µg/m³ alle 16:00 a 4,1 µg/m³ a mezzanotte (Acerra Scuola Caporale, notte del 9 aprile).
Nota: Il limite di legge per il benzene è fissato sulla media annuale (5 µg/m³) , pertanto i dati orari vanno interpretati nel contesto di un monitoraggio continuo di lungo periodo.

3. Ozono
Le concentrazioni di O3 hanno mostrato una tendenza alla trasmessa durante le ore notturne, con valori medi orari inferiori a 20 µg/m³ in tutte le centraline analizzate. Questo comportamento è tipico del ciclo giornaliero di questo inquinante, la cui formazione è favorita dalla radiazione solare.

4. Monossido di Carbonio (CO) e Composti Organici Volatili (Toluene, Xilene)
Il CO ha mostrato valori contenuti, con picchi fino a 0,7 mg/m³ (Acerra Scuola Caporale). I valori osservati non determinano superamenti del limite di legge.
Toluene e xilene hanno avuto concentrazioni sporadiche elevate. Per tali inquinanti non sono, tuttavia, fissati limiti normativi.

5. Biossido di azoto
I valori di NO2 hanno evidenziato un aumento significativo durante le ore notturne, con picchi registrati principalmente nelle aree industriali. Ad esempio, nella centralina di Acerra Zona Industriale, il valore massimo è stato di 70,1 µg/m³ alle 21:00, comunque inferiore al limite medio orario di 200 µg/m³ fissato dal dlgs 155/2010.

Vertenza Metro, accordo raggiunto: 35 lavoratori passano a Multicedi, ricollocati altri 10

Pozzuoli – Fumata bianca per la vertenza Metro: dopo mesi di trattative e tensioni, si chiude positivamente la vicenda legata al punto vendita della multinazionale tedesca a Pozzuoli, destinato a cessare l’attività dal prossimo 1° maggio.

Nella stessa data, il ramo d’azienda sarà ceduto a Multicedi S.r.l., realtà campana attiva nella grande distribuzione organizzata, nota soprattutto per il marchio Decò.

L’intesa, siglata lo scorso 8 aprile tra Multicedi e le sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs di Napoli, garantisce la continuità occupazionale per 35 dipendenti, che passeranno alle dipendenze della nuova società con l’applicazione del contratto collettivo nazionale.

“L’accordo – si legge in una nota congiunta dei sindacati – è il frutto di un’intesa raggiunta presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti”.

Non solo: il piano prevede anche soluzioni per altri dipendenti. Dieci lavoratori saranno ricollocati in diversi punti vendita Metro, con incentivi economici per chi accetterà il trasferimento, mentre per i 19 che hanno scelto di non opporsi al licenziamento, rinunciando alla ricollocazione, sono stati definiti ulteriori bonus.

La chiusura del negozio di Pozzuoli, decisa dalla multinazionale leader nel commercio all’ingrosso, aveva scatenato preoccupazioni tra i lavoratori, ma l’esito delle trattative sembra aver scongiurato il peggio, offrendo una prospettiva concreta a gran parte del personale coinvolto.

Poggioreale, tenta di introdurre droga nel carcere durante il colloquio: arrestata una donna

Napoli – Una donna è stata arrestata dagli agenti della Polizia Penitenziaria del carcere di Poggioreale mentre cercava di introdurre droga all’interno dell’istituto penitenziario durante un colloquio con il convivente detenuto. La sostanza stupefacente era abilmente nascosta all’interno di un pacco alimentare destinato all’uomo.

A darne notizia è il Sappe, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, attraverso una nota firmata da Marianna Argenio, vicesegretario regionale, e Aniello Valentino, dirigente sindacale.

«Ancora una volta – si legge nel comunicato – il personale della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale ha dimostrato grande prontezza e professionalità, riuscendo a bloccare un tentativo di traffico illecito di droga all’interno del carcere».

L’episodio si inserisce in un contesto già complesso e critico. Ogni giorno a Poggioreale si registrano circa 350 colloqui in presenza e oltre 100 videochiamate, gestiti da un organico carente di circa 20 agenti nel settore dedicato. Il sindacato sottolinea con forza la necessità di potenziare il personale in servizio, anche alla luce del cronico sovraffollamento che affligge la struttura: a fronte di una capienza regolamentare di 1.571 posti, sono attualmente oltre 2.000 i detenuti ospitati nel penitenziario partenopeo.

«Servono interventi urgenti – conclude la nota del Sappe – per garantire livelli adeguati di sicurezza e tutelare il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria, spesso costretti ad affrontare condizioni di lavoro proibitive».

Salerno, i detenuti di Fuorni preparano 150 pastiere per Pasqua

In vista delle festività pasquali, la casa circondariale Antonio Caputo di Fuorni ospiterà un laboratorio di pasticceria che vedrà protagonisti i detenuti della struttura.

L’iniziativa, promossa dalla fondazione Caritas Salerno in collaborazione con l’ufficio di pastorale carceraria della diocesi di Salerno, rientra nel progetto di attività ludico-ricreative avviato nel settembre 2024 negli istituti penitenziari di Salerno e provincia.

Guidati dai docenti dell’istituto Roberto Virtuoso di Salerno, già attivo all’interno del carcere con un percorso formativo in enogastronomia e ospitalità alberghiera, i detenuti si cimenteranno nella preparazione di oltre 150 pastiere, dolce simbolo della tradizione pasquale campana.

“Questo laboratorio rappresenta molto più di un’attività ricreativa”, ha dichiarato don Antonio Romano, presidente di fondazione Caritas Salerno.

“È un’opportunità per i detenuti di acquisire competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro, ma anche un momento di condivisione e di mantenimento di un legame con le tradizioni del territorio. La preparazione della pastiera diventa così veicolo di inclusione e di speranza per il futuro”.

Strage in discoteca a Santo Domingo, sale a 218 il bilancio dei morti. Tra le vittime anche due italiani

Una tragedia immane che ha sconvolto la Repubblica Dominicana: è salito ad almeno 218 il numero di persone che hanno perso la vita nel crollo del tetto della discoteca Jet Set, uno dei locali notturni più frequentati di Santo Domingo. Il bilancio, ancora provvisorio, è stato confermato dal direttore del Centro Operazioni d’Emergenza, Juan Manuel Mendez, durante un drammatico aggiornamento stampa.

“Con grande rammarico, possiamo confermare che ci sono 218 morti”, ha dichiarato Mendez, aggiungendo che sono state tratte in salvo 189 persone, molte delle quali in condizioni critiche. Il crollo è avvenuto nelle prime ore di martedì, quando la pista era gremita di clienti. In un attimo, il tetto ha ceduto, trasformando la notte di festa in una trappola mortale.

Le operazioni di soccorso continuano senza sosta, con le autorità impegnate a scavare tra le macerie alla ricerca di eventuali superstiti. Nel frattempo, si indaga per chiarire le responsabilità dietro un disastro che ha lasciato un’intera nazione sotto shock. Le prime ipotesi parlano di carenze strutturali, ma al momento nessuna versione è ufficiale.

Tra le vittime ci sono anche due cittadini italiani. Una di loro è una donna dominicana con doppia cittadinanza, l’altro è Luca Massimo Iemolo, 49enne originario di Catania e chef del rinomato Sarah Restaurant nella capitale dominicana. A ricordarlo con commozione sono i suoi colleghi, che lo descrivono come “un professionista appassionato, che viveva il mestiere con amore e rispetto. Il suo impegno in cucina, l’amore per i sapori e il suo spirito di squadra erano la sua firma”.

Un’eredità umana e culinaria che – assicurano – continuerà a vivere nei piatti e nei cuori di chi lo ha conosciuto. Iemolo aveva anche un passato segnato da vicende giudiziarie: nel 2018 era stato arrestato all’aeroporto di Catania Fontanarossa, di ritorno dalla Turchia, su un ordine di carcerazione per una condanna a 16 mesi per associazione a delinquere. Un frammento di vita che non cancella però il dolore per una scomparsa tragica e improvvisa.

Napoli, controlli a Fuorigrotta: sequestri e denunce per abusi edilizi e occupazione del suolo pubblico

Controlli serrati da parte degli agenti dell’Unità Operativa di Fuorigrotta, impegnati in una vasta operazione contro l’occupazione abusiva di suolo pubblico e la violazione delle normative urbanistiche nella zona occidentale di Napoli.

In via Zanfagna è stato sequestrato un manufatto in ferro con lamiere coibentate, utilizzato come garage privato e ancorato direttamente sul suolo pubblico. La struttura, completa di chiusura con lucchetto, è stata posta sotto sequestro preventivo ai sensi dell’articolo 321 del codice di procedura penale.

Non meno gravi le irregolarità riscontrate in via Abbandonata agli Astroni, dove tre persone sono state denunciate per aver installato abusivamente due cancelli in ferro – uno a monte e uno a valle del civico 52 – bloccando l’accesso a una strada comunale e impedendo di fatto il passaggio veicolare.

In via Cinthia, invece, gli agenti hanno sequestrato una sala per feste dotata di strutture mobili come playground e gonfiabili, utilizzata per spettacoli viaggianti. La struttura era già stata precedentemente sottoposta a sequestro, ma risultava nuovamente in attività, con conseguente violazione dei sigilli. Sempre nella stessa strada, un locale pubblico è stato raggiunto da un nuovo provvedimento per aver installato all’esterno una struttura non autorizzata.

Cantiere abusivo sequestrato a Policastro Bussentino nel Cilento: indagati tecnici e un pubblico ufficiale

Un fabbricato in costruzione, destinato ad abitazioni civili, è stato sottoposto a sequestro preventivo nella frazione di Policastro Bussentino, nel comune cilentano di Santa Marina: l’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno, in collaborazione con la sezione di polizia giudiziaria – aliquota carabinieri – della Procura di Lagonegro, sulla base di un decreto emesso dal gip del tribunale lucano su richiesta della Procura.

Le indagini hanno rivelato che l’edificio, con struttura portante in cemento armato e articolato su due livelli – piano terra e primo piano con copertura a falde – era in fase di edificazione in totale assenza di un valido permesso di costruire. Il progetto, secondo i calcoli, prevedeva una volumetria residenziale complessiva pari a 336mila metri cubi, nonostante l’area fosse soggetta a vincolo paesaggistico.

A carico dei committenti, dei titolari dei presunti permessi, del legale rappresentante dell’impresa esecutrice, del progettista e di un pubblico ufficiale in servizio presso il Comune di Santa Marina, sono state contestate diverse violazioni in materia edilizia e urbanistica. Le imputazioni comprendono anche reati contro la fede pubblica, ipotizzando irregolarità nella documentazione e nella procedura amministrativa.

Napoli celebra la Pastiera con un evento-degustazione alla Pasticceria Di Costanzo: un omaggio calorico alla tradizione partenopea

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La Pasqua a Napoli si annuncia con un profumo inconfondibile: quello della Pastiera, il dolce che incarna l’anima della città, un capolavoro di grano, ricotta e fiori d’arancio avvolto in una crosta di frolla che sa di tradizione e celebrazione. Questo dolce non è solo un piacere per il palato ma un vero e proprio racconto di Napoli, più eloquente di qualsiasi descrizione verbale.

### Un Evento da Leccarsi i Baffi

Proprio per rendere omaggio a questa delizia, la Pasticceria Di Costanzo organizzerà un evento speciale venerdì 11 aprile, dalle 17.30 alle 19.00, nella sua storica sede a Piazza Cavour 133-135. Sarà una degustazione-evento dedicata alla Pastiera, la vera regina delle festività pasquali napoletane. Un appuntamento che promette di essere più di una semplice assaggio, ma un vero e proprio viaggio sensoriale nel cuore del centro storico.

### Una Tradizione che Si Mangia

Mario Di Costanzo e suo padre Umberto, veri artisti della pasticceria, accoglieranno clienti, amici e appassionati per un’esperienza che va oltre il semplice gusto. Nella loro concezione, la [Pastiera](https://www.cronachedellacampania.it/2019/03/pastiera-4-0-e-ricotta-di-bufala-chef-allopera-alla-reggia-di-caserta/) non è solo un dolce, ma un rito, un simbolo, un’emozione che si rinnova annualmente. Questo evento è l’occasione perfetta per riscoprire una tradizione attraverso occhi esperti e palati raffinati, dimostrando che, come dicono in casa Di Costanzo, **’la Pastiera non è solo un dolce: è un’emozione che profuma di Napoli.’** Un’occasione imperdibile per chi apprezza le cose fatte con amore e maestria.

Zibibbo, Scodella e la Grande Guerra: Roberto Ormanni presenta il suo ultimo libro all’Associazione Sudd

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Sarà presentato a Napoli l’ultimo libro di Roberto Ormanni, “Zibibbo, Scodella e la Grande Guerra”, in un evento fissato per venerdì 11 aprile alle ore 18:00 presso l’Associazione SUDD, in via Toledo 210. Il volume è edito da Giannini Editore nella collana “Romanzi dai cinque continenti”.

Un incontro con ospiti d’eccezione

La presentazione sarà moderata dalla giornalista Serena Albano. Con l’autore interverranno anche Antonio Bassolino, già sindaco di Napoli, e Gino Giaculli, giornalista e scrittore.

Il romanzo e la memoria della Grande Guerra

Il romanzo celebra i centodieci anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, attraverso una prospettiva originale: il rapporto tra uomini e animali, con un’attenzione particolare all’importanza dei muli nel conflitto.

Nella narrazione, ci troviamo sul Carso, in una mattina di luglio del 1914, dove il giovane Francesco Conselvan, prossimo ai diciannove anni, si prende cura delle pecore di famiglia. Con lui, sempre presente, c’è Zibibbo, il mulo che lo ha accompagnato nella crescita e nella conoscenza della montagna.

Mentre il giovane sogna un futuro oltre i monti, il destino bussa alla porta con le prime avvisaglie del conflitto. Il 28 luglio 1914, giorno del suo compleanno, la guerra diventa realtà con la dichiarazione dell’Austria alla Serbia. Le nuvole nere dell’estate si trasformano presto in fuoco e sangue, e sarà ancora una volta un mulo a condurlo verso il suo futuro.

L’autore

Roberto Ormanni è giornalista, cronista giudiziario, avvocato e direttore responsabile dei settimanali Goleminformazione.it e Il Parlamentare.it. Dal 1985 ha collaborato con numerose testate giornalistiche, tra cui:
– quotidiani: Paese Sera, Il Mattino, Il Tempo, L’Indipendente, Roma
– programmi TV: Tv7 (Rai Uno), Giorno per Giorno, Visto da Sud, L’Istruttoria, Verissimo (Mediaset)
– periodici: Panorama, Epoca, Oggi, Marie Claire

È stato direttore del settimanale Diritto e Giustizia (Giuffrè Editore), autore del musical teatrale Due Carissimi Nemici e collaboratore di programmi storici come Quelli della Notte* e Indietro Tutta di Renzo Arbore.

Ha inoltre scritto sceneggiature per:
– la serie animata Ulisse – Il mio nome è Nessuno (Rai Due)
– il film 32 Dicembre di Luciano De Crescenzo
– la fiction RaiUno Il Sorteggio
– il film TV I martiri di Fiesole, per il bicentenario dell’Arma dei Carabinieri

Tra i suoi saggi pubblicati:
– Napoli nel Cinema (Newton Compton)
– Cartoon non vuol dire cartone (Tempolungo)
– Storia del cinema di cartone (animato) – (Infinito Edizioni)
– Ragazzi con la bandana – la scuola come cura in ospedale (Infinito Edizioni)
– Domani è un altro giorno. I finali che hanno fatto la storia del Cinema (Giannini Editore)

Bufusafa lancia il nuovo singolo Non Fingere il 25 aprile, una provocazione nel giorno della Liberazione

Bufusafa, il giovane talento hip hop di Brescia, ha già attirato l’attenzione per il suo stile distintivo e maturo. Le sue rime non sono solo un gioco di parole, ma affrontano temi spinosi come il bullismo, con sonorità che a volte colpiscono come un pugno in faccia e altre volte si addolciscono in romantiche canzoni d’amore, come “Come Stai”, uscita circa un anno e mezzo fa.

### Non fingere

Il 25 aprile Bufusafa ha lanciato “Non Fingere”, su Italo, con distribuzione ADA. Si tratta di un brano rap che non le manda a dire, un mix di rabbia e speranza che grida contro le ingiustizie e le difficoltà della vita. **”Viviamo in un mondo in cui la lotta per la sopravvivenza e la pazienza sono all’ordine del giorno”**, racconta l’artista. Il testo è un vero e proprio schiaffo alla realtà, con immagini forti e metafore che colpiscono come un treno in corsa, narrando la storia di chi non molla, di chi si rialza dalle proprie ceneri senza mai perdere la sua autenticità, chi appunto “non finge”…

### Bufusafa

L’artista è stato scoperto e cresciuto da Gianfranco Bortolotti, un produttore e manager discografico che ha scritto la storia della musica dance con etichette come UMM e Media Records. Oggi Bortolotti continua a trovare nuovi talenti con successo, soprattutto nel mondo dell’hip hop e della trap, scene musicali che in Italia sono più vive che mai e brulicano di giovani promesse. Una delle nuove case per questi talenti è Italo, la label italiana che Bortolotti ha creato per dare spazio ai nuovi volti della scena musicale italiana.

Bufusafa, con il suo talento grezzo e autentico, rappresenta uno dei volti emergenti di questa nuova generazione musicale, pronta a scuotere il panorama italiano con rime che non lasciano indifferenti.

Camorra: chiesti oltre tre secoli di carcere per l’alleanza Mazzarella-Giuliano

La Procura antimafia di Napoli ha chiesto 26 condanne, per un totale di oltre tre secoli di carcere, nel maxi-processo che vede imputati i presunti capi e gregari dell’alleanza tra i clan Mazzarella e Giuliano.

L’accusa ha invocato pene fino a 20 anni di reclusione per i vertici dell’organizzazione, che avrebbero messo sotto scacco il centro storico di Napoli, dalla zona della Ferrovia ai Decumani.

Nel corso dell’udienza, il pm Celeste Carrano ha chiesto l’assoluzione per Domenico De Martino, detto “‘a caciotta”, e Luigi Esposito. Il gip Federica Girardi ha invece accolto la richiesta di abbreviato condizionato a una perizia fonica, avanzata dall’avvocato Roberto Saccomanno, difensore di Alessio Vicorito.

L’alleanza criminale e il controllo del territorio

Secondo l’accusa, Salvatore Giuliano “‘o russo”, poi divenuto collaboratore di giustizia, e Salvatore Barile, nipote dei boss Mazzarella, avrebbero stretto un’alleanza per controllare il territorio attraverso violenza, prepotenza, rapine, estorsioni, traffico di droga e persino la compravendita di posti di lavoro negli ospedali collinari.

L’indagine, condotta dalla Squadra mobile, dal Nucleo investigativo dei carabinieri e dalla squadra giudiziaria del commissariato Vicaria-Mercato, ha portato all’arresto di 22 persone lo scorso 10 luglio. Tra i destinatari del provvedimento, lo stesso Giuliano e diversi esponenti dei clan Mazzarella e Giuliano.

Le accuse: associazione mafiosa e controllo del territorio

Gli imputati sono accusati di associazione mafiosa e di aver controllato il territorio tra Forcella, la Maddalena, il rione San Gaetano e le Case Nuove.

Richieste di condanne a 20 anni:

  • Salvatore Barile

  • Cristiano Giuliano

  • Gennaro Imparato

  • Antonio Morra

  • Cesare Morra

Richieste di condanne a 16 anni:

  • Emanuele Amoroso

Richieste di condanne a 15 anni:

  • Stefano Capuano

  • Salvatore De Marino

Richieste di condanne a 14 anni:

  • Antonio Bonavolta

  • Gennaro Caldarelli

  • Vincenzo Caldarelli

  • Ciro Oliviero

Richiesta di condanna a 12 anni e 8 mesi:

  • Angelo Massa

Richieste di condanne a 12 anni:

  • Salvatore Giuliano (classe 1986)

  • Salvatore Giuliano (pentito, classe 1984)

Richieste di condanne a 11 anni:

  • Giuliano Cedola

  • Massimo Somma

Richiesta di condanna a 10 anni e 8 mesi:

  • Luigi Carrano

Richieste di condanne a 10 anni:

  • Pasquale Casaburro

  • Gennaro Tarascio

Richiesta di condanna a 6 anni:

  • Carmine Iafulli

Richiesta di condanna a 4 anni e 8 mesi:

  • Pio Vittorio Calcavecchia

Richieste di condanne a 3 anni:

  • Giovanni Capuano

  • Ciro Giuliano

  • Giuseppe Mauro

Richiesta di condanna a 2 anni e 8 mesi:

  • Raffaele Celia


Chiesta l’assoluzione:

  • Domenico De Martino

  • Luigi Esposito

Posizione stralciata (in attesa di perizia fonica):

  • Alessio Vicorito

 

 

 

Sala Assoli-Moscato ospita immagini e voci a sostegno della Palestina: la controversa mostra fotografica di Francesco Cito

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Sabato 12 aprile, dalle ore 11.00, presso la Sala Assoli-Moscato, riprende l’esposizione della mostra “Gli occhi della Palestina” di Francesco Cito, nell’àmbito de Il Sabato della Fotografia, rassegna curata da Pino Miraglia. Questa mostra è un’occasione imperdibile per immergersi in un mondo di immagini che raccontano il conflitto israelo-palestinese, un tema che, diciamocelo, non passa mai di moda.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti e la mostra sarà visitabile fino all’11 maggio durante gli eventi in programmazione. Per info e prenotazioni: 345 467 9142 o via email a assoli@casadelcontemporaneo.it.

### Un’esperienza immersiva tra immagini e parole

Durante la giornata, i visitatori avranno la possibilità di ammirare 26 fotografie esposte e circa 100 immagini videoproiettate, accompagnate da una postazione audio chiamata “Voci per la Palestina”. Qui sarà possibile ascoltare poesie, testimonianze e testi della letteratura palestinese, recitati da attori che, diciamocelo, sono sempre pronti a dare voce alla causa palestinese. Tra questi figurano nomi come Carlo Cerciello, Fabio Cocifoglia, Antonello Cossia, Rosalba Di Girolamo, Cristina Donadio, Manuela Mandracchia, Vincenza Modica, Lino Musella, Dalal Suleiman e Imma Villa. Le loro voci daranno vita ai versi di poeti e poetesse come Refaat Alareer, Fidaa Ziyad, Mueen Bsyso, Fadila As Shabi, Rafeef Ziadah, Mohammed El-Kurd, Odeh Amarneh, Mahmoud Darwish e Samih Al Kassem.

### Il progetto Falastin hurra: fumetti per la Palestina

Ad affiancare la mostra ci sarà un incontro con Alino, che presenterà il progetto “Falastin hurra”, una collettiva di fumettisti e illustratori italiani e internazionali che, neanche a dirlo, si schierano a sostegno della Palestina. Il progetto riunisce il portfolio “Kufia, matite italiane per la Palestina”, prodotto a Napoli 35 anni fa, contenente opere di grandi disegnatori come Andrea Pazienza, Guido Crepax, Magnus, Altan e Vauro. Sono previste due sezioni in costante crescita: una con tavole di autori italiani e una con autori di origine o cultura araba. Inoltre, verrà reso omaggio ad Handala, il celebre personaggio creato dal vignettista palestinese Naji al-Ali, assassinato nel 1987.

### Proiezione del documentario A Wide Gaze

La mattinata culminerà con la proiezione del documentario *A Wide Gaze* di Guido Pappadà. Il film racconta la vita e il lavoro di Francesco Cito, arricchito da immagini inedite e testimonianze di inviati di testate internazionali.

### Francesco Cito: uno sguardo tra i conflitti

Francesco Cito, nato a Napoli nel 1949, è uno dei più importanti fotoreporter italiani. Ha iniziato la sua carriera nel Regno Unito collaborando con The Sunday Times Magazine e The Observer. Tra i primi a documentare clandestinamente l’occupazione sovietica in Afghanistan, ha seguito numerosi conflitti tra Medio Oriente e Balcani, dedicando una particolare attenzione alla questione palestinese. È stato inviato speciale durante la Guerra del Golfo e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il primo premio al World Press Photo nel 1996 per un reportage sul Palio di Siena. Ha collaborato con riviste come Life, Paris Match, Stern, Epoca, Il Venerdì di Repubblica e Panorama, distinguendosi per il suo sguardo crudo e realistico sui conflitti contemporanei.

### Le parole del curatore Pino Miraglia

Pino Miraglia, curatore della rassegna giunta alla sua IX edizione, dichiara: **_”Tenere viva l’attenzione sul genocidio che si sta consumando in Palestina attraverso azioni culturali è uno dei modi per affermare l’identità di un popolo e per ribadire l’ingiustizia di questo mondo che ancora non riesce a liberarsi della violenza, della sopraffazione e della guerra come unico strumento di dialogo”_** [commento: una dichiarazione che non lascia spazio a fraintendimenti sulla posizione del curatore].

Assegnato per l’anno 2025 il Premio internazionale sulla Sacralita’ della Vita. Fissata la data della cerimonia ufficiale in Vaticano

La cerimonia di consegna del Premio San Giovani Paolo II avrà luogo il 3 maggio prossimo presso la Sala Conferenza dell’Accademia dell’Arte Sanitaria in Roma, in occasione del ventennale della sua istituzione.

Quest’anno verranno premiati tra gli altri ( ne citiamo solo alcuni ) il Ministro degli Interni Prefetto Matteo Piantedosi, il fondatore della Lega Il Filo d’Oro, ovvero il Maestro e Compositore Renzo Arbore, il Generale dell’Esercito Stefano Rega, Direttore Centrale del Bilancio del Ministero della Difesa per le sue umanitarie missioni istituzionali compiute all’estero, il Maresciallo ora Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri Alfonso Bolognesi per il suo diario sulla ingiusta carcerazione da lui patita e narrata nel libro dell’avv. Raffaele Crisileo dal titolo “ Vittima Innocente “ che racconta il suo calvario giudiziario affrontato con fede cristiano.

Poi verranno premiati il Generale della Guardia di Finanza dott. Salvatore D’Arpa, Comandante del Reparto TLA degli Istituti di Formazione GdF di stanza in Ostia ( Roma ) e il Prof. Francesco Corcione, Presidente Emerito della Societa’ di Chirurgia Italiana, chirurgo di fama internazionale e filantropo e anche essi verranno premiati per la loro attivita’ professionale ispirata ai principi della sacralita’ della vita.

Verra’ inoltre insignito del Premio Padre Enzo Fortunato frate francescano nominato da Papa Francesco Presidente del Pontificio Comitato per la Giornata mondiale dei bambini e finora coordinatore della menzionata Giornata mondiale. Ed ancora saranno insigniti due noti filantropi : il maestro, e attore cinematografico Alessandro Siani e il prof. dott. Francesco Giorgino, giornalista della RAI.

I premi verranno consegnati dal Primo Presidente Prof. Espedito De Marino noto musicologo internazionale che accompagno’ come chitarrista, nei suoi concerti, il Maestro e Cantautore Roberto Murolo nonche’ dal Presidente del Comitato d’Onore del Premio Gen. dott. Francesco Lupo e dal componente dello stesso Comitato d’Onore avv. Raffaele Crisileo, responsabile dell’ufficio legale e dei rapporti con l’estero.

Il Premio Giovanni Paolo II è stato istituito per promuovere la conoscenza del pensiero e delle attività di San Giovanni Paolo II e della sua influenza sulla vita della Chiesa cattolica e su vari campi dell’attività umana, come quello culturale, sociale, politico o economico e viene assegnato ogni anno.

Il riconoscimento è internazionale e premia persone e istituzioni che eccellono nel lavoro scientifico, artistico, culturale, educativo e sociale, promuovendo i valori e le idee presenti nell’insegnamento e propagandati da Giovanni Paolo II.

Pierdavide Carone a San Lorenzo Maggiore

C’è aria di attesa a San Lorenzo Maggiore per l’arrivo del cantautore Pierdavide Carone che, sabato pomeriggio (12 aprile) dalle ore 19.15, sarà ospite nel Convento Maria SS. Della Strada. L’artista sarà intervistato dall’autore televisivo Gabriele Di Marzo.

Un viaggio musicale tra i successi di Carone

Durante l’incontro, Carone – fresco vincitore del programma Rai *Ora o mai più* e del Premio della Critica al San Marino Song Contest – eseguirà alcuni dei brani più rappresentativi della sua carriera. Tra questi, “Nanì”, portato sul palco del Festival di Sanremo nel 2012 insieme a Lucio Dalla, e “Di Notte”, brano nato durante la sua partecipazione al programma Amici di Canale 5. Non mancherà “Non ce l’ho con te”, suo ultimo singolo, che sta rapidamente scalando le classifiche.

Il coinvolgimento delle scuole locali

All’evento prenderanno parte anche studenti e dirigenti scolastici di diverse scuole del territorio. Saranno presenti l’Istituto “Luigi Sodo” di Cerreto Sannita, l’IIS Faicchio – Castelvenere (che collaborerà anche all’accoglienza degli ospiti) e l’Istituto Comprensivo Statale “Mazzarella”, che include i plessi scolastici di San Lorenzo Maggiore. A fine serata, alcuni studenti di questi istituti avranno l’opportunità di rivolgere domande al cantautore.

Un evento all’interno della rassegna “Frammenti di Speranza”

L’incontro con Carone si inserisce nel programma della rassegna culturale Frammenti di speranza, racconti e riflessioni di storie, promossa dalla Parrocchia “San Lorenzo Martire” e dal parroco Don Leucio Cutillo. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con le principali associazioni del paese: Associazione “A. Lamparelli”, Pro Loco San Lorenzo Maggiore, Azione Cattolica, Associazione “Il Sogno e il Sorriso di Valentino Ferrara” e l’Associazione Oevo Expo delle Terre Sannite. Il tutto con il patrocinio del Comune di San Lorenzo Maggiore. Giunta al terzo appuntamento, la rassegna sta riscuotendo un grande successo di pubblico, affermandosi come un importante punto di riferimento culturale per il territorio.

Desaparición: il Mutamenti-Teatro Civico 14 mette in scena la memoria dei desaparecidos con un tocco di drammaticità politically incorrect

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Il Teatro Civico 14 ha deciso di scombinare le carte presentando una produzione che sa di polvere e rivoluzione, “Desaparición”, in scena sabato 12 aprile alle ore 20.00 e domenica 13 aprile alle ore 18.00. L’opera, frutto della penna di Antimo Navarra e Roberto Solofria, mette in scena gli stessi autori insieme a Ilaria Delli Paoli e Michele Brasilio, con la regia di un Solofria che non lascia nulla al caso.

### Le Date delle Repliche e le Info Biglietti

Non contenti, hanno aggiunto altre due repliche: sabato 19 aprile alle ore 20.00 e domenica 20 aprile alle ore 18.00. Per chi vuole immergersi in questo viaggio, i biglietti sono disponibili a €12 per l’intero e €10 per il ridotto (under 30, over 65 e convenzionati) sul sito www.teatrocivico14.it.

### Un Tuffo nella Storia Oscura dell’Argentina

“Desaparición” si tuffa nella dittatura argentina, un periodo che ha visto sparire migliaia di persone come per magia nera. Lo spettacolo mescola denuncia a momenti di umanità, raccontando la lotta delle Madri di Plaza de Mayo, tra memoria e giustizia, in un grido che sfida l’oblio.

### Un Ponte tra Due Mondi: Argentina e Italia negli Anni ’70 e ’80

Mentre in Argentina si ballava con la morte, in Italia si ballava al ritmo di cambiamenti: mondiali di calcio, Brigate Rosse, elezioni e scandali come la loggia P2. Due mondi distanti ma uniti da un filo rosso di tensione, moda e rock anni ’80, che lo spettacolo non manca di sottolineare.

### Le Donne che non Hanno Mai Smesso di Lottare

Le vere eroine sono state le Nonne e le Madri argentine, donne che con la forza dell’amore hanno sfidato il regime. Grazie a loro sono nati movimenti che hanno mantenuto viva la fiamma della giustizia e della memoria.

### Un Atto di Memoria e Resistenza

**“Abbiamo voluto raccontare una storia che non riguarda solo l’Argentina, ma il mondo intero. Ogni regime che si nutre di paura e repressione trova terreno fertile nell’indifferenza degli altri. Questo spettacolo è un atto di memoria e di resistenza, un modo per dare voce a chi è stato ridotto al silenzio e per ricordare che la giustizia, anche se tarda, è un dovere imprescindibile. Desaparición si interroga sul peso dell’indifferenza e sulle conseguenze dell’oblio storico, ponendo interrogativi ancora attuali sulle responsabilità politiche e morali della comunità internazionale”**, ha dichiarato il regista Roberto Solofria.

Questa produzione del Teatro Civico 14 promette di scuotere le coscienze, offrendo un viaggio tra ricordi e realtà che non lascia spazio all’indifferenza.

Vallo della Lucania, muore 17enne e la famiglia dona gli organi

Vallo della Lucania– Nella notte tra l’8 e il 9 aprile, all’ospedale di Vallo della Lucania (Salerno), è stato effettuato con successo un prelievo multiorgano su un giovane paziente di 17 anni, al quale era stata accertata l’assenza irreversibile di attività cerebrale.

Un intervento complesso, portato a termine nelle prime ore del mattino, che ha permesso di donare fegato e reni a pazienti in attesa di trapianto in diverse regioni italiane.

Intervento e procedura dopo il consenso dei genitori

Dopo il consenso dei genitori, il direttore della UOC di Rianimazione ha attivato la Commissione per l’accertamento di morte cerebrale, composta dal rianimatore Michele Bosco, dal neurologo Anna Silvestro e dal dirigente medico Teresa De Pascale. Gli esami, iniziati alle 9 e conclusi alle 15, hanno confermato lo stato di morte cerebrale, aprendo la strada alle operazioni di prelievo.

L’intervento, eseguito con precisione e tempestività, è stato possibile grazie alla collaborazione tra équipe chirurgiche, laboratori e numerosi professionisti sanitari. “In un momento così doloroso – si legge in una nota dell’ASL Salerno – vogliamo esprimere ai genitori e alla famiglia del giovane donatore tutta la nostra vicinanza, ringraziandoli per il coraggio dimostrato in una circostanza così tragica. Il loro gesto di amore e solidarietà offre una nuova speranza a chi soffre”.

Un atto che può cambiare il futuro di altre vite umane

Questo caso riaccende i riflettori sul tema della donazione degli organi, un atto di straordinaria generosità che, nonostante i progressi scientifici, continua a scontrarsi con carenze informative e resistenze culturali. In Italia, ogni giorno circa 10 persone muoiono in attesa di un trapianto, mentre un solo donatore può salvare fino a 7 vite.

Le parole dell’ASL Salerno sottolineano il valore etico e sociale del gesto: “Speriamo che questo nobile esempio possa incoraggiare una sempre maggiore diffusione della cultura della donazione, perché ogni organo donato rappresenta una seconda chance per chi lotta tra la vita e la morte”.

Come diventare donatori?

Per esprimere la propria volontà, basta registrarsi al Registro Nazionale Donatori o compilare un modulo presso le ASL di riferimento. La scelta può anche essere indicata sulla tessera sanitaria o comunicata ai familiari, che in caso di morte cerebrale saranno chiamati a confermarla.

Quello di Vallo della Lucania è un dramma che si trasforma in speranza: un ragazzo che non c’è più ha dato ad altri giovani – e meno giovani – la possibilità di continuare a vivere. Perché, come ricorda la campagna del Ministero della Salute, “donare un organo è donare un futuro”.

Camorra, pizzo all’imprenditore: presi tre estorsori del clan Ferrara-Cacciapuoti

Il pizzo chiesto a un imprenditore edile con richiesta ulteriore di far proseguire i lavori alla ditta del clan.

Ma questa volta ai tre estorsori del clan Ferrara-Cacciapuoti, egemone nel comune di Villaricca, è andata male.

I Carabinieri del Nucleo investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, hanno eseguito stamane un’ordinanza cautelare nei confronti dei tre persone (di cui una sottoposta alla custodia in carcere e due agli arresti domiciliari).

Sono tutti accusati, a vario titolo, di tentata estorsione e tentata violenza privata, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare appunto il clan camorristico Ferrara-Cacciapuoti.

L’ordinanza è stata emessa a seguito dell’appello proposto dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dalla Procura partenopea, la tentata estorsione sarebbe stata realizzata per costringere i venditori di un immobile a corrispondere una somma di denaro e ad effettuare il completamento dei lavori da parte di ditte imposte dal clan; la tentata violenza privata sarebbe stata realizzata ai danni dell’intermediario nella compravendita, per costringerlo a ritirare la denuncia.

Boscoreale, coppia arrestata con droga e armi: in casa anche pistole a salve modificate

Blitz dei Carabinieri a Boscoreale, dove un’operazione mirata ha portato all’arresto di due persone trovate in possesso di armi e droga: a finire in manette Luigi Pianura e Felicia Sara Cavallaro, accusati di porto abusivo di armi e munizioni, oltre che di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

La perquisizione, scattata in via Montessori, ha permesso ai militari della locale stazione di rinvenire due pistole a salve prive del tappo rosso, un dettaglio tutt’altro che banale: questi oggetti, in apparenza innocui, possono essere facilmente modificati e impiegati per fini intimidatori o peggio.

Le verifiche sono proseguite nell’abitazione della coppia, a breve distanza dal luogo del fermo. Qui i carabinieri hanno scoperto circa un chilo di marijuana e 35 grammi di cocaina già suddivisa in dosi, pronte per essere immesse sul mercato dello spaccio. Non solo: nell’appartamento sono stati trovati anche due proiettili, ulteriore elemento che aggrava il quadro investigativo.

Per Felicia Sara Cavallaro sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre Luigi Pianura è stato trasferito in carcere, dove attenderà il giudizio dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire se la coppia fosse inserita in una rete di spaccio più ampia nella zona vesuviana.

Terzigno, fabbrica abusiva di cuscini ipoallergenici scoperta dai Carabinieri

Una fabbrica abusiva di cuscini ipoallergenici, memory foam e in lattice è stata scoperta dai Carabinieri nel cuore di Terzigno, nel Napoletano: un’attività del tutto illegale, nascosta nello scantinato di una palazzina in via Giordano, dove un 52enne aveva allestito un vero e proprio laboratorio di produzione.

Il tutto, ovviamente, senza alcuna autorizzazione sanitaria o commerciale. Dietro un’apparente attività domestica si celava una produzione a pieno ritmo: cumuli di lattice rigenerato, probabilmente ottenuto da scarti industriali, venivano trasformati in guanciali venduti poi sul mercato locale come prodotti ipoallergenici, ideali persino per chi soffre di dolori cervicali.

Peccato che le lavorazioni avvenissero all’aria aperta, senza alcuna protezione o tutela igienico-sanitaria, e con materiali destinati a entrare a diretto contatto con la pelle. A scoprire il tutto sono stati i carabinieri della stazione di Terzigno, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Forestale del Parco di Boscoreale, attirato anche dal forte odore di gomma proveniente dall’area.

L’indagine ha fatto emergere un margine di guadagno impressionante: ogni cuscino veniva prodotto al costo di appena 1 euro e 30 centesimi, per poi essere rivenduto a circa 30 euro ai commercianti della zona. Un giro d’affari importante, che però ha subito uno stop netto. Il 52enne è stato denunciato e dovrà ora rispondere di reati legati alla produzione abusiva e alla violazione delle normative ambientali e igienico-sanitarie. Le autorità hanno disposto la sospensione immediata dell’attività e applicato ammende per oltre 70mila euro.

Incendio nella zona industriale di Caivano, domato il rogo nella fabbrica di solventi

CAIVANO – È stato finalmente domato l’incendio che nel pomeriggio di ieri ha colpito una fabbrica di solventi situata nell’area industriale di Pascarola, a Caivano, in provincia di Napoli.

Le fiamme, divampate improvvisamente all’interno dello stabilimento, hanno generato una spaventosa colonna di fumo nero, denso e potenzialmente tossico, che si è alzata nel cielo e si è diffusa rapidamente sui comuni limitrofi dell’area metropolitana partenopea e della provincia di Caserta.

L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha evitato il peggio: il rogo è stato spento dopo ore di lavoro, mentre i tecnici dell’Arpac – l’Agenzia regionale per la protezione ambientale – hanno avviato già nel pomeriggio di ieri i rilievi per monitorare la qualità dell’aria e rilevare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti disperse dall’incendio.

Le indagini per ricostruire la dinamica e accertare le cause del rogo sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Caivano. Non si esclude al momento alcuna pista, mentre la zona resta sotto osservazione per eventuali ripercussioni ambientali. Nessun ferito è stato segnalato.