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Superenalotto, estrazione di oggi 10 giugno 2025: il jackpot sale a 12,1 milioni di euro

Nessun “6” né “5+1” nell’estrazione del Superenalotto di oggi, martedì 10 giugno 2025. La combinazione vincente del concorso n. 92 è stata: 14 – 45 – 55 – 62 – 76 – 80. Numero Jolly: 51. Numero Superstar: 17.

Il jackpot per il prossimo concorso, in programma giovedì 12 giugno, sale così a 12.100.000 euro.

Le quote Superenalotto:

  • Punti 6: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 5+1: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 5: 1 vincita – € 160.465,13

  • Punti 4: 328 vincite – € 503,57

  • Punti 3: 14.024 vincite – € 35,20

  • Punti 2: 235.046 vincite – € 6,50

Le quote SuperStar:

  • 6 Stella: 0 vincite – € 0,00

  • 5+1 Stella: 0 vincite – € 0,00

  • 5 Stella: 0 vincite – € 0,00

  • 4 Stella: 2 vincite – € 50.357,00

  • 3 Stella: 124 vincite – € 3.520,00

  • 2 Stella: 1.968 vincite – € 100,00

  • 1 Stella: 15.357 vincite – € 10,00

  • 0 Stella: 42.229 vincite – € 5,00

Vincite Seconda Chance:

  • Premio da 50 euro: 92 vincite – € 4.600,00

  • Premio da 3 euro: 13.832 vincite – € 41.496,00

Vincite WinBox:

  • WinBox 1: 1.975 vincite – € 49.375,00

  • WinBox 2: 218.067 vincite – € 443.442,00

Totale vincite Seconda Chance: 13.924
Totale vincite WinBox: 220.042


Un solo “5” da oltre 160mila euro illumina un’estrazione senza colpi di scena clamorosi: ancora una volta nessun “6”, né “5+1”, mentre il montepremi continua a crescere. Il jackpot supera i 12 milioni di euro, riaccendendo le speranze dei tanti giocatori che puntano alla sestina vincente. Buona la partecipazione nelle modalità alternative di gioco, con oltre 220mila vincite solo tramite WinBox e Seconda Chance. La prossima estrazione è fissata per giovedì 12 giugno: occhi puntati su un jackpot che continua a fare gola.

Estrazioni del Lotto e 10eLotto di oggi, martedì 10 giugno 2025

Roma – Come ogni martedì, si è tenuta l’estrazione settimanale del Gioco del Lotto e del 10eLotto, con milioni di appassionati in tutta Italia che hanno atteso con ansia i numeri vincenti. Ecco l’esito dell’estrazione del 10 giugno 2025, ruota per ruota.

Estrazioni del Lotto – 10 giugno 2025

  • BARI: 48 – 32 – 74 – 59 – 08

  • CAGLIARI: 77 – 73 – 72 – 18 – 66

  • FIRENZE: 56 – 33 – 86 – 23 – 75

  • GENOVA: 81 – 29 – 70 – 25 – 28

  • MILANO: 27 – 21 – 87 – 88 – 90

  • NAPOLI: 80 – 57 – 86 – 24 – 43

  • PALERMO: 47 – 30 – 37 – 69 – 27

  • ROMA: 57 – 51 – 16 – 18 – 50

  • TORINO: 61 – 11 – 12 – 83 – 33

  • VENEZIA: 11 – 21 – 53 – 74 – 39

  • NAZIONALE: 29 – 48 – 42 – 83 – 81

10eLotto – Numeri vincenti del 10 giugno 2025

Numeri estratti:
11 – 21 – 27 – 29 – 30 – 32 – 33 – 47 – 48 – 51 – 56 – 57 – 61 – 72 – 73 – 74 – 77 – 80 – 81 – 86

  • Numero Oro: 48

  • Doppio Oro: 48 – 32

L’estrazione di oggi ha confermato l’ottima presenza di numeri in sequenza, una caratteristica che spesso richiama l’attenzione dei giocatori più esperti. Tra le sequenze più evidenti, spiccano il 32–33–48 sulle ruote di Bari e Firenze, e il 21–27–29 presenti su Milano, Roma e Nazionale.

Molto ricca la ruota di Cagliari, che ha visto uscire il trittico 72–73–77, e quella di Napoli, dove il numero 86 – già visto su Firenze – ha fatto la sua comparsa per la seconda volta. Il numero 48, presente sia su Bari che sulla Nazionale, è risultato oro e doppio oro, insieme al 32, confermando la sua centralità nell’estrazione odierna del 10eLotto.

Anche la ruota Nazionale ha regalato diverse combinazioni interessanti, con l’81 e l’83 che tornano anche a Torino e Genova. Grande varietà, dunque, e diverse opportunità di verifica per chi ha giocato numeri gemelli o ripetuti su più ruote.

Agnano, commerciante schiacciato da albero: assolti i gestori dell’Ippodrono

Napoli – Con la formula “il fatto non sussiste”, il giudice monocratico Eliana Franco ha assolto Pierluigi e Luca D’Angelo, gestori dell’Ippodromo di Agnano, dall’accusa di omicidio colposo per la morte del 62enne marocchino Mohamed Boulhaziz, schiacciato da un cipresso crollato il 22 dicembre 2019 all’interno della struttura.

La difesa degli imputati, rappresentata dall’avvocato Marco Campora, ha dimostrato che tutte le norme di sicurezza erano state rispettate e il crollo fu causato da “eccezionali condizioni meteorologiche” (come attestato da perizie tecniche). Nessuna negligenza nella manutenzione dell’area verde

“La sentenza riconosce l’assoluta estraneità dei miei assistenti a questo tragico evento”, ha dichiarato Campora, esprimendo soddisfazione per l’esito del processo.

L’incidente risale a quasi 6 anni fa, quando Boulhaziz perse la vita durante una tempesta di vento eccezionale. Oltre ai D’Angelo, sono stati assolti con formula piena anche gli altri imputati, difesi dagli avvocati Mariavittoria Russo, Marcello Marasco e Luca Raviele.

La sentenza non è appellabile in quanto emessa in primo grado con formula assolutoria piena.La famiglia della vittima potrà eventualmente avviare un’azione civile per il risarcimento danni.

Nazionale, caccia al nuovo ct: da Pioli a Gattuso, spunta Cannavaro. I social sognano Mourinho

Roma  – La panchina della Nazionale italiana è ancora vacante, e la ricerca del successore di Luciano Spalletti si complica dopo il rifiuto di Claudio Ranieri, nome su cui la Figc aveva puntato con decisione.
La federazione, guidata da Gabriele Gravina, si trova ora a valutare un piano B, con una rosa di candidati che si amplia, includendo vecchie glorie del Mondiale 2006, ma senza una soluzione immediata all’orizzonte.
Stefano Pioli, inizialmente considerato l’alternativa principale, sembra allontanarsi: l’ex tecnico del Milan, ora all’Al-Nassr con un ingaggio da 12 milioni di euro a stagione, avrebbe già un accordo per tornare alla Fiorentina, rendendo improbabile un suo approdo in azzurro.
Anche i big come Antonio Conte (confermato al Napoli), Massimiliano Allegri (nuovo tecnico del Milan) e Carlo Ancelotti (in Brasile) sono fuori dai giochi. La Figc guarda così a profili liberi, evitando scontri con i club, e punta su nomi che uniscano esperienza e appeal mediatico.
Tra i favoriti spiccano gli eroi di Germania 2006: Gennaro Gattuso, 47 anni, libero dopo l’esperienza con l’Hajduk Spalato, Fabio Cannavaro, 51 anni, e Daniele De Rossi, poco più che quarantenne.
Sebbene vantino carriere leggendarie in campo, il loro palmarès in panchina è meno brillante, ma il richiamo dell’azzurro potrebbe rappresentare una svolta. Sullo sfondo, Roberto Mancini, già ct dell’Europeo 2021, ha lasciato intendere una possibile disponibilità, dopo il burrascoso addio alla Nazionale. Spunta anche il nome di Gianni De Biasi, ex allenatore di Albania e Azerbaigian.
Intanto, sui social i tifosi sognano in grande, spingendo per José Mourinho, ipotesi suggestiva ma al momento lontana. Per Gravina, la missione è tutt’altro che semplice: la qualificazione ai Mondiali, dopo il ko con la Norvegia e la vittoria sofferta contro la Moldova, è in salita, e l’obiettivo è scongiurare un terzo Mondiale consecutivo vissuto solo in tv. La scelta del nuovo ct, attesa nei prossimi giorni, sarà cruciale per il futuro azzurro.

America’s Cup 2027 a Napoli: un evento da 1,2 miliardi e 11mila nuovi posti di lavoro

L’America’s Cup 2027, che si disputerà a Napoli, si preannuncia come un evento non solo sportivo, ma anche economico di portata nazionale: l’impatto stimato sull’economia italiana è di oltre 1,2 miliardi di euro, con la creazione di 11mila nuovi posti di lavoro nei settori del turismo, della nautica e dei servizi.

A rendere noti i dati è il Ministero del Turismo, in occasione della tappa conclusiva del Tour Vespucci a Genova.«Passiamo dal veliero più bello del mondo, il Vespucci, alla coppa più ambita del mondo, l’America’s Cup – ha dichiarato la ministra Daniela Santanchè –. Un evento strategico per l’Italia, in grado di accelerare lo sviluppo infrastrutturale e di promuovere Napoli, il Mezzogiorno e l’intero Paese».

Lo studio, realizzato dall’ufficio di statistica del Ministero del Turismo in collaborazione con la Luiss Business School, analizza l’impatto economico, sociale e urbano della manifestazione sulla base dei dati forniti da Unimpresa lo scorso 15 maggio.

Secondo il report, l’impatto diretto dell’evento sarà di circa 690 milioni di euro, destinati a salire fino a 1,2 miliardi considerando gli effetti reputazionali e il ritorno economico post-evento.

Il budget stimato per l’organizzazione è di circa 100 milioni di euro, di cui il 70% sarà speso localmente, generando un effetto moltiplicatore sulle economie del territorio.

Particolare attenzione è dedicata all’effetto reputazionale: secondo le previsioni, Napoli potrà beneficiare di un aumento del 5-10% nel flusso turistico annuo e di una spesa aggiuntiva tra i 200 e i 400 milioni di euro all’anno nei due anni successivi alla competizione.

Il rapporto introduce anche il concetto di “impact value”, mappando stakeholder, beneficiari e aree d’influenza a breve e lungo termine. Tra i destinatari degli effetti positivi ci sono residenti, turisti, studenti, imprese e realtà del terzo settore.

«Siamo certi – ha aggiunto Santanchè nel corso del convegno dedicato al turismo nautico, tenutosi nella Conference Hall del Villaggio Italia a Genova – che l’America’s Cup 2027 sarà un motore di crescita per Napoli.

Non solo per i benefici economici, ma anche per la qualità della vita urbana e la valorizzazione del patrimonio culturale. Ogni euro investito nell’evento – ha sottolineato – raddoppia il proprio valore sociale e, nel lungo periodo, può arrivare persino a quadruplicarlo».Un’occasione, insomma, non solo per Napoli, ma per tutto il Paese.

Da Ciao a E-Bike: studenti salernitani trasformano un ciclomotore d’epoca in gioiello Green

Sala Consilina – Un vecchio Piaggio Ciao PX del 1989, fermo da oltre vent’anni, ha ripreso vita trasformandosi in una moderna e-bike

. Questo ambizioso progetto, denominato semplicemente “Piaggio Ciao”, è stato realizzato dagli studenti dell’Istituto “Marco Tullio Cicerone” di Sala Consilina, nel Salernitano, in una brillante collaborazione con l’azienda Ambra Italia.

L’iniziativa unisce restauro meccanico, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, offrendo ai giovani una preziosa esperienza sul campo.

L’idea è nata dai docenti Antonio Rosciano e Giuseppe Rotunno, che hanno guidato gli studenti attraverso un percorso didattico concreto. La prima fase ha visto i ragazzi impegnati nel meticoloso smontaggio del ciclomotore: il telaio è stato pulito e verniciato nell’iconico rosso Piaggio, mentre gomme, cerchi e altre parti danneggiate sono state sostituite.

La vera rivoluzione è avvenuta nella seconda fase, con l’integrazione del kit elettrico fornito da Ambra Italia. La “nuova” e-bike vanta un motore brushless da 1000W, una batteria al litio da 48V che garantisce un’autonomia fino a 70 km, una centralina digitale e persino la frenata rigenerativa. Ogni passaggio del lavoro è stato meticolosamente documentato con slide e video tecnici, a testimonianza dell’impegno e della professionalità degli studenti.

Il Piaggio Ciao elettrico è stato già testato con successo nel cortile della scuola, diventando un tangibile simbolo della transizione ecologica e della mobilità sostenibile. Il progetto ha suscitato grande interesse e si candida a essere replicato in altri istituti, con l’obiettivo di formare una nuova generazione di tecnici pronti ad affrontare le sfide “green” del futuro.

Da Amendolara, sua origine, a Sala Consilina, il “viaggio” di questo Ciao si trasforma ora in un ponte ideale tra passato e futuro, all’insegna dell’innovazione e del rispetto per l’ambiente.

Agricoltore muore schiacciato dal trattore in provincia di Benevento

Benevento – Un uomo di 69 anni ha perso la vita oggi in un incidente agricolo in località Loreto di Cautano, in provincia di Benevento.

La vittima, alla guida di un trattore, è rimasta gravemente ferita dopo che il mezzo si è ribaltato in un terreno impervio, finendo in un dirupo.

L’allarme è scattato grazie a un passante che ha notato il trattore capovolto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e i carabinieri, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: i soccorsi ne hanno constatato il decesso. Le autorità stanno indagando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Top Ten Regioni sui social, analisi osservatorio digitale

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Roma. Il Friuli-Venezia Giulia è la Regione più sociale d’Italia per quanto riguarda la promozione del turismo, seguita dalla Provincia autonoma di Trento e dall’Abruzzo.

È il podio del ‘Social Index Turismo’ svelato dall’Osservatorio Digitale Srl, centro di ricerca sulle dinamiche digitali in ambito pubblico e territoriale, che oggi ha pubblicato i risultati della nuova analisi dedicata alla performance delle Regioni italiane sui social media dedicate alla promozione turistica.

Prendendo in considerazione i primi 5 mesi del 2025, ossia il periodo che va da gennaio a maggio, il Friuli raggiunge un punteggio di 72 nel Social Index, indice proprietario dell’Osservatorio.

Gli altri due enti sul podio si attestano a 66 (Trento) e 64 (Abruzzo). A chiudere la top 5 sono la Provincia autonoma di Bolzano, con 61 punti, e la Puglia, con 60. Questi territori, spiega la ricerca, “si distinguono per una strategia digitale organica, capaci di coniugare qualità dei contenuti, dialogo con gli utenti e costanza nella narrazione dei propri paesaggi, eventi e identità locali”.

Campania cenerentola nel rapporto tra abitanti e numero di follower

Il dato che esplicita quanti follower per singolo abitante impedisce ogni territorio analizzato offre una visione più obiettiva della presenza sui social media, poiché considera il rapporto tra il numero di follower e la popolazione di ciascuna regione. Questo permette di confrontare le realtà territoriali in modo più equo e accurato, evitando distorsioni dovute alla dimensione demografica delle regioni.

La Provincia di Bolzano emerge come il territorio con il dato migliore, indicando una presenza significativa e ben radicata sui social media rispetto alla sua popolazione. Questo potrebbe riflettere una maggiore propensione degli abitanti di Bolzano verso l’uso dei social media e una maggiore attenzione delle istituzioni locali alla comunicazione digitale.

Al contrario, la Campania presenta il dato peggiore. Questo potrebbe essere il risultato di vari fattori, come livelli di alfabetizzazione digitale più bassi, risorse limitate dedicate alla comunicazione digitale o una diversa cultura digitale tra gli abitanti della regione.

La Top 10 delle Regioni più social: Bolzano regina di follower. Per quanto riguarda la presenza generale sui social tenendo conto del numero totale di follower su diverse piattaforme come Facebook, Instagram, X, YouTube, LinkedIn, TikTok e Pinterest, la Provincia autonoma di Bolzano è leader con oltre 1 milione di persone (1.056.731), unica a superare questa soglia. Subito dietro l’altra Provincia autonoma del Trentino-Alto Adige, quella di Trento, con 944.826 follower. A chiudere il podio la Regione Toscana, con 909.766.

Scorrendo questa speciale classifica troviamo poi al quarto posto la Regione Marche (663.826 follower), al quinto la Sicilia (641.919) e al sesto il Friuli-Venezia Giulia (559.796). Subito dietro il Veneto (535.413), la Puglia (492.884), l’Emilia-Romagna (415.364) e, al decimo posto, il Lazio (413.525).

La classificazione sociale per sociale

Se si va a scomporre la classifica per i singoli social, la Provincia autonoma di Bolzano registra il maggior seguito sia su Facebook che su YouTube, mentre il Friuli-Venezia Giulia si impone su LinkedIn e TikTok. Le Marche primeggiano su X, mentre la Sicilia su Pinterest.

Nel dettaglio:

– Facebook : il profilo più seguito è quello della Provincia autonoma di Bolzano con 656.801 follower, mentre il miglior engagement per post è della Regione Friuli-Venezia Giulia con 1.759 interazioni medie per post. Notevole quest’ultimo caso, che unisce contenuti video dinamici, paesaggi immersivi e una narrazione partecipativa che coinvolge la comunità.

– Instagram: la più seguita è la Provincia autonoma di Trento con 380.313 follower, mentre il miglior engagement per post è della Regione Liguria con 2.359 interazioni medie per post. La Liguria eccelle nell’uso del carico estetico del territorio, alternando immagini poetiche, esperienze lente e promozione di eventi culturali.

– X (ex Twitter) : qui il profilo più seguito è quello della Regione Marche con 98.800 follower, e il miglior engagement per post è della Regione Lazio con 91 interazioni medie per post. Nonostante una generale disaffezione verso X da parte di molte Regioni (15 su 23 risultano inattive), il Lazio dimostra come la tempestività e l’utilizzo del canale in chiave informativa possano ancora generare attenzione.

– YouTube: il canale più seguito è quello della Provincia autonoma di Bolzano con 17.500 iscritti. Con un profilo curato, ricco di contenuti video promozionali e documentari sul territorio, Bolzano si conferma tra gli enti più avanzati sul piano visivo.

– LinkedIn: il profilo più seguito è quello del Friuli Venezia Giulia con 13.000 follower, la sola Regione a sfruttare davvero LinkedIn come canale di brand reputazione istituzionale e turismo business-based, intercettando investitori e stakeholder.

– TikTok: anche qui primeggia il Friuli Venezia Giulia, con 149.600 follower e un caso studio di successo. Video brevi e coinvolgenti, turismo esperienziale, contenuti autentici pensati per un pubblico giovane.

– Pinterest: nell’ultimo social preso in considerazione il profilo più seguito è quello della Regione Sicilia, con 5.400 follower. Un feed curato e suggestivo, incentrato su bellezze artistiche, ricette tradizionali e scorci iconici.

“Questa edizione del Social Index Turismo conferma tendenza una ormai premiano Regioni e Province autonome che, con visione e costanza, hanno costruito una presenza organica e riconoscibile: Friuli Venezia Giulia, Trentino, Abruzzo, Bolzano e Puglia sono esempi concreti di come la qualità dei contenuti, l’interazione con la comunità e la coerenza editoriale possono generare risultati misurabili”.

Ma l’analisi, prosegue Giorgetti , “ci restituisce anche elementi qualitativi fondamentali: l’engagement medio per post – che vede protagonisti territori come la Liguria, il Friuli e il Lazio – racconta molto più del semplice numero di follower. Ci dice quanto le persone partecipanti, reagiscono, si riconoscono nel racconto identitario delle proprie Regioni. Particolarmente interessante è la differenziazione per canali: su Facebook primeggia Bolzano, su Instagram spicca Trento, su YouTube e TikTok si consolidano esperienze evolute di videostrategy, mentre il Friuli Venezia Giulia è oggi un benchmark nazionale su LinkedIn, per capacità di parlare a stakeholder e investitori”.

Per il presidente dell’Osservatorio Digitale “è importante sottolineare che 15 regioni risultano inattive su X (ex Twitter): un dato che segnala la necessità di una riflessione sulle logiche di presenza digitale e sulla migrazione strategica verso piattaforme più efficaci. L’abbandono di un canale, senza una chiara alternativa, rischia di compromettere la coerenza della comunicazione istituzionale. In una fase in cui la competizione tra destinazioni è globale, la forza di un’identità digitale coesa, multicanale e capace di generare valore è un elemento cruciale per il turismo”.

L’Osservatorio Digitale, conclude Giorgetti, “continuerà a offrire strumenti di misurazione oggettiva e scenari di analisi comparata, affinché il digitale non sia solo un luogo di presenza, ma uno spazio strategico per la reputazione pubblica e la crescita dei territori”.

Quarto, omicidio Di Gennaro: il macabro messaggio “Buonanotte” inviato post mortem alla compagna

Napoli – Un messaggio di “Buonanotte” inviato alla compagna quando era già morto. È questo il macabro particolare emerso dalle indagini dei Carabinieri e della Procura di Napoli sull’omicidio di Antonio Di Gennaro, il professore di inglese in pensione di 72 anni trovato senza vita venerdì scorso nella sua abitazione a Quarto, in provincia di Napoli.

Il suo corpo, avvolto in buste di plastica e incellofanato, era stato nascosto in una cassapanca sul terrazzo, a pochi passi dalla chiesa di Santa Maria e a 200 metri dal Municipio.

Oggi il GIP di Napoli ha convalidato il fermo e disposto il carcere per i due figli della vittima:

Michele Di Gennaro, 42 anni, ingegnere biomedico e Andrea Di Gennaro, 34 anni, personal trainer. I due, durante l’udienza, hanno scelto di non parlare, ma le indagini ricostruiscono un delitto premeditato:

Movente: la pensione di reversibilità della madre defunta, mai corrisposta dal padre
Modalità: il professore è stato narcotizzato con un sonnifero nel caffè e poi soffocato con un cuscino. Il corpo è stato avvolto in plastica e chiuso nella cassapanca

(h3)Il messaggio “Buonanotte” inviato post mortem

Un dettaglio agghiacciante è emerso dalle chat del cellulare della vittima: dopo la morte, la compagna ha ricevuto un messaggio con la scritta “Buonanotte”. Gli inquirenti ipotizzano che siano stati i figli a inviarlo, forse per ritardare la scoperta del delitto, ma nessuno dei due ha ammesso questo particolare.

(h3)La vita della vittima e la scoperta del corpo

Antonio Di Gennaro, dopo la morte della moglie, si era legato a un’altra donna. I Carabinieri sono intervenuti dopo che alcuni vicini avevano segnalato strani odori. Il corpo è stato ritrovato nascosto nella cassapanca, in uno stato di avanzato decomposizione.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Napoli, continuerà con le perizie tossicologiche per confermare l’uso del sonnifero;analisi delle chat e dei movimenti dei due fratelli
e ricostruzione dei giorni precedenti all’omicidio.

Roma, muore dopo una liposuzione in uno studio non autorizzato: indagato il medico con precedenti

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Roma– È morta dopo un intervento di liposuzione eseguito in un appartamento adibito abusivamente a studio medico nel quartiere Primavalle.

La vittima, Ana Sergia Alcivar Chenche, 46 anni, cittadina di origine ecuadoriana, si è sentita male pochi minuti dopo l’inizio della procedura ed è deceduta in ospedale. A eseguire l’intervento, il dottor José Lizárraga Picciotti, 65 anni, cittadino peruviano con precedenti per lesioni legati a casi analoghi.

Il tragico episodio è avvenuto sabato 8 giugno in via Francesco Roncati. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Roma, la struttura era priva di autorizzazione sanitaria dal 2012. L’ambulatorio, pubblicizzato online come “professionale ed economico”, era in realtà un semplice appartamento dove si praticavano interventi invasivi senza adeguate garanzie di sicurezza. Il medico e altri due membri dello staff – un’anestesista e un’infermiera – sono ora indagati per omicidio colposo.

Stando a una prima ricostruzione, la paziente avrebbe perso conoscenza quasi subito dopo la somministrazione dell’anestesia, accusando uno shock con marcata ipotensione. Il personale avrebbe tentato una rianimazione senza chiamare immediatamente i soccorsi. Solo in un secondo momento è stata contattata un’ambulanza privata e, infine, il 118.

La corsa al Policlinico Umberto I, però, si è rivelata inutile: la donna è arrivata al pronto soccorso in arresto cardiaco, già intubata e sottoposta a massaggio cardiaco a bordo dell’ambulanza. Ogni tentativo di rianimarla è fallito.

L’appartamento è stato posto sotto sequestro dalla polizia. Dalle verifiche è emerso che l’ultima autorizzazione sanitaria risale al 2007 e aveva validità quinquennale: da oltre 13 anni la struttura operava in modo irregolare.

Gli investigatori stanno ora accertando se fossero presenti strumenti di primo soccorso, come un defibrillatore. L’autopsia, disposta dal pubblico ministero Andrea D’Angeli, sarà eseguita mercoledì.

Il nome di Picciotti era già noto alle forze dell’ordine: nel 2006 e nel 2018 era stato denunciato da altre pazienti per lesioni gravi a seguito di interventi estetici. Nonostante ciò, il medico continuava a operare, promuovendosi anche attraverso i social dove ostentava una vita da benestante, tra auto di lusso e ristoranti d’élite.

In alcuni video pubblicati online parlava apertamente della sua fede religiosa e chiedeva “perdono” per le sue azioni.

La morte di Ana Sergia Alcivar Chenche è la terza, in meno di un anno, legata a interventi estetici finiti tragicamente. A novembre 2023 perse la vita la 22enne Margaret Spada durante una rinoplastica, e a marzo scorso morì Simonetta Kalfus, 62 anni, anche lei durante una liposuzione. Un triste elenco che riapre il dibattito sulla sicurezza e la regolamentazione del settore della chirurgia estetica.

Stadio Maradona: via libera al monitoraggio per i lavori al terzo anello

Napoli – Il Consiglio Comunale di Napoli ha dato il via libera oggi al piano di monitoraggio e riqualificazione del terzo anello dello stadio Diego Armando Maradona. L’emendamento, presentato dal consigliere Nino Simeone, presidente della commissione Infrastrutture, prevede:

  • Valutazione strutturale della copertura e del terzo anello

  •  Progettazione degli interventi necessari per la piena fruibilità

  • Tempistiche accelerate per garantire sicurezza e funzionalità

Questo è un passaggio fondamentale“, ha spiegato Simeone. “Vogliamo garantire massima sicurezza e valorizzare uno degli impianti più iconici d’Italia, strategico non solo per lo sport ma anche per grandi eventi culturali“.

Il consigliere ha poi sottolineato l’impegno dell’Amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi: “Stiamo mantenendo le promesse fatte alla città, lavorando con visione e concretezza per una Napoli all’altezza delle sue ambizioni“.

Lo s, già cuore pulsante del calcio napoletano, potrebbe così tornare a essere una vetrina internazionale, pronta ad accogliere non solo partite ma anche concertri e manifestazioni di grande richiamo.

  •  Avvio del monitoraggio tecnico con sopralluoghi e analisi strutturali

  •  Presentazione del progetto esecutivo entro i prossimi mesi

  •  Obiettivo finale: riaprire il terzo anello per aumentare la capienza e ospitare eventi di rilievo

Faida di camorra di Napoli Est: due secoli di carcere per i Rinaldi e Mazzarella

Napoli– Si chiude un’era di terrore e violenza nella periferia est di Napoli. La Corte di Cassazione ha reso definitive le condanne d’appello, per un totale di circa due secoli di carcere, nei confronti di boss e gregari dei clan Rinaldi-Reale, Silenzio e Formicola.

L’organo giudiziario ha respinto la maggior parte dei ricorsi presentati dopo il verdetto d’appello dello scorso luglio, ponendo fine, almeno per questi imputati, alla sanguinosa guerra di camorra tra i Rinaldi e i Mazzarella che ha messo a ferro e fuoco l’area tra il 2014 e il 2019, con esplosioni e sparatorie all’ordine del giorno.

L’unico colpo di scena riguarda la posizione di Maria Domizio, moglie del ras Ciro Formicola, per la quale la Corte d’Appello dovrà ricalcolare il trattamento sanzionatorio. Per il resto, la Cassazione ha confermato le pene rideterminate in appello, dopo che il blitz del maggio 2021 aveva portato a trentasette arresti.

Di seguito l’elenco dei condannati con le pene definitive come stabilito dalla Corte d’Appello e confermato dalla Cassazione:

Condanne:

  1. Raffaele Maddaluno “’nzalatella” – 20 anni

  2. Ferdinando Di Pede – 18 anni e 8 mesi

  3. Lorenzo Pianese – 18 anni

  4. Ciro Rinaldi “mauè” – 18 anni

  5. Gaetano Tabasco – 16 anni

  6. Tommaso Sannino – 14 anni

  7. Gaetano Formicola – 14 anni

  8. Maria Domizio – 14 anni

  9. Ciro Grandioso – 14 anni

  10. Luigi Luongo – 14 anni

  11. Sergio Grassia – 14 anni

  12. Salvatore Luongo – 14 anni

  13. Giuseppe Fusaro – 14 anni e 2 mesi

  14. Michele Minichini “tiger” – 13 anni

  15. Ciro Grassia – 12 anni

  16. Raffaele Oliviero – 12 anni

  17. Giovanni Pagano – 12 anni

  18. Luigi Gallo (collaboratore di giustizia) – 10 anni

  19. Carmine Reale (classe ’95) – 10 anni e 8 mesi

  20. Gaetano Nunziato – 9 anni e 4 mesi

  21. Francesco Rinaldi – 8 anni

  22. Gennaro Reale (classe ’92) – 8 anni

  23. Salvatore Nurcaro – 8 anni

  24. Carmine Reale – 6 anni e 8 mesi

Assoluzioni:

  • Antonio Reale (classe 1990) – Assolto in primo grado, assoluzione confermata in appello

Le assoluzioni e le accuse iniziali

Nel corso del processo d’appello, era arrivata l’assoluzione e scarcerazione per Gennaro Reale (classe 1992) e l’assoluzione piena anche per Salvatore Nurcaro. L’assoluzione è stata confermata anche in appello per Antonio Reale (classe ’90).

Le accuse formulate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) erano, a seconda delle posizioni, associazione mafiosa, tentato omicidio, estorsione, detenzione e porto di armi da fuoco aggravate.

Riccardo Cocciante a Napoli: “Qui mi sento a casa, città spontanea e musicale”

Napoli – “Napoli è spontanea, ha il senso della musica, qui mi sento a casa”. Con queste parole Riccardo Cocciante ha presentato ai giornalisti il suo atteso concerto del 22 settembre in Piazza del Plebiscito, ultima tappa del tour “Io… Riccardo Cocciante”.

L’evento promette di essere un viaggio emozionante attraverso il vasto repertorio dell’artista, con successi intramontabili come Bella senz’anima, Quando finisce un amore e Margherita, quest’ultima certificata disco di platino lo scorso 18 novembre.

“Sarà un live autentico, senza autotune o registrazioni – ha dichiarato Cocciante –. Sbagliare fa parte del gioco, ma è ciò che rende unico ogni spettacolo”. L’artista ha sottolineato il valore di reinterpretare i suoi brani con la sensibilità e la maturità di oggi: “Cantare una canzone di anni fa significa ricrearla, farla rivivere in modo nuovo”.

Cocciante ha poi commentato il rinnovato successo di Era già tutto previsto, inserito nella colonna sonora di Parthenope di Paolo Sorrentino: “L’ho sempre proposta nei miei concerti, ma è il pubblico a scegliere le canzoni che ama”. L’appuntamento napoletano si preannuncia come un momento di grande emozione, in una città che l’artista sente profondamente affine, pronta ad accoglierlo con il suo calore unico.

Truffano anziana a Bagni di Lucca: denunciati 3 napoletani

Lucca – Dopo mesi di indagini serrate, i Carabinieri della Stazione di Bagni di Lucca hanno identificato e denunciato i presunti responsabili di una truffa ai danni di un’anziana di 85 anni, avvenuta lo scorso gennaio.

Quattro persone sono accusate di aver messo in atto il tristemente noto stratagemma del “falso appartenente alle forze dell’ordine”. Tre dei denunciati sono napoletani, di età compresa tra i 40 e i 50 anni.

La vittima è stata contattata telefonicamente e indotta a credere che la figlia fosse stata arrestata a seguito di un grave incidente stradale. Per ottenere la sua immediata liberazione, le è stato detto che era necessario pagare una cauzione.

Spinta dall’angoscia materna, l’anziana ha consegnato agli impostori, presentatisi direttamente alla sua abitazione, oro e denaro per un valore complessivo di circa 6.000 euro. Solo in un secondo momento, realizzando l’inganno, la donna ha sporto denuncia presso la Stazione dei Carabinieri locale.

Le indagini condotte dai militari hanno permesso di risalire ai responsabili. La posizione dei tre napoletani sarà ora valutata dalla Procura della Repubblica di Lucca.

L’episodio si inserisce in un contesto in cui le truffe agli anziani rimangono una piaga, ma la risposta delle forze dell’ordine sta diventando sempre più efficace.

Da gennaio, grazie a una massiccia campagna di sensibilizzazione promossa dai comandanti delle stazioni della Compagnia di Castelnuovo di Garfagnana, il numero di truffe andate a segno è diminuito drasticamente, pur registrandosi ancora alcuni tentativi. In compenso, è aumentato il numero di segnalazioni telefoniche al centralino dei Carabinieri, consentendo interventi tempestivi e strategie di controllo del territorio sempre più mirate.

Spari contro una Fiat Panda nel Sannio: due feriti, uno grave

Dugenta (Benevento) – Un’aggressione armata in piena campagna ha sconvolto la mattinata a Dugenta, dove due giovani trentenni sono rimasti feriti da colpi di arma da fuoco mentre viaggiavano a bordo di una Fiat Panda. L’episodio, avvenuto stamattina in una zona rurale del comune beneventano, ha lasciato sul terreno tracce di sangue e tanti interrogativi.

Il più grave dei due feriti è stato colpito all’addome e versa in condizioni serie, anche se non è in pericolo di vita. Il secondo giovane ha riportato invece una ferita al braccio. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato i primi soccorsi prima del trasporto in ospedale, e i carabinieri della Compagnia di Benevento, che hanno avviato le indagini.

Le prime ricostruzioni lasciano spazio a diverse ipotesi. Gli investigatori non escludono nessuna pista, compresa quella più inquietante: che i colpi siano stati esplosi da qualcuno che avrebbe scambiato i due ragazzi per malviventi. La dinamica precisa dell’accaduto resta ancora da chiarire, così come le circostanze che hanno portato all’agguato in quella che normalmente è una tranquilla zona di campagna.

La Panda, crivellata di colpi, è stata sequestrata dai militari dell’Arma per i necessari accertamenti balistici. Sul posto sono stati rinvenuti diversi bossoli che potrebbero aiutare a ricostruire la dinamica della sparatoria. Le indagini procedono a ritmo serrato per fare luce su un episodio che ha gettato nel panico la piccola comunità di Dugenta.

Al Teatro Diana la nuova stagione di prosa: tra commedia, riflessione e grandi nomi del teatro italiano

Il Teatro Diana si prepara a vivere una stagione di prosa ricca e sfaccettata, capace di raccontare l’umanità in tutte le sue sfumature: dall’ironia alla malinconia, dai paradossi della vita moderna alle relazioni che ci definiscono. Presentata da Claudia Mirra, insieme ai fratelli Gianpiero e Guglielmo, la 45ª edizione della rassegna teatrale vomerese promette un susseguirsi di appuntamenti con alcuni dei nomi più importanti della scena italiana.

Si parte il 14 ottobre con Vincenzo Salemme e la sua nuova commedia “Ogni promessa è debito”, già acclamata a Roma e Torino. A novembre, spazio alla provocazione con “Scandalo” di Ivan Cotroneo, una riflessione audace sui pregiudizi di genere, interpretata da Anna Valle e Gianmarco Saurino. Non mancheranno i grandi classici della risata, come “Fake News” di Alessandro Siani (dal 25 dicembre), che smaschera l’assurdità delle bufale digitali, e “Ti sposo, ma non troppo” con Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta.

Ma ci sarà anche spazio per il dramma e la profondità: Gabriele Muccino porterà per la prima volta in teatro il suo film “A casa tutti bene” (dal 25 febbraio), mentre Umberto Orsini, guidato da Massimo Popolizio, racconterà frammenti di vita e storia italiana in “Prima del temporale” (dal 15 aprile).

Una stagione che vuole essere un viaggio nell’animo umano, tra risate, colpi di scena e momenti di pura poesia. Come ha sottolineato Antonio Milo, protagonista di “Jucature”“Oggi più che mai, il teatro deve ricordarci cosa significa essere veramente umani”. E al Diana, nel 2025-2026, l’umanità sarà sempre in primo piano.

A Napoli i big della musica americana: due serate-evento con Mary J. Blige, John Legend e 50 Cent

Due serate che promettono di entrare nella storia, non solo della musica ma anche della città. Il 6 e l’8 luglio, Piazza del Plebiscito diventa l’epicentro mondiale della musica e della memoria con “The 4Ever Show – Official July 4th Celebration”, un evento monumentale che celebra il legame profondo tra Italia e Stati Uniti, con Napoli protagonista assoluta.

Non si tratta solo di concerti: è un vero e proprio festival internazionale che mescola spettacolo, memoria storica e valori universali in un format immersivo senza precedenti, ispirato alla figura di Filippo Mazzei, patriota italiano che nel XVIII secolo influenzò Thomas Jefferson nella stesura della Dichiarazione d’Indipendenza. La celebre frase “Tutti gli uomini sono creati uguali” diventa il filo conduttore di un’esperienza che unisce passato e presente, musica e impegno civile.

Sul palco, giganti della musica mondiale. Il 6 luglio sarà la volta di Mary J. Blige e John Legend, per la loro unica data italiana: un concerto che li vedrà accompagnati da una formazione d’eccezione, la Independence Orchestra, con oltre 100 musicisti diretti dal Maestro Paolo Vivaldi. L’8 luglio toccherà a 50 Cent, anch’egli in esclusiva nazionale, con la sua band e l’orchestra al completo.

“Siamo molto felici che questi giganti abbiano scelto Napoli per le loro uniche date italiane – commenta Ferdinando Tozzi, consigliere delegato del sindaco Manfredi per l’industria musicale e audiovisiva – è il riconoscimento di un lavoro preciso, quello di rendere Napoli una vera music city, in linea con i migliori standard internazionali”.

Napoli, il Comune regolamenta accesso alle spiagge libere di Posillipo per evitare sovraffollamento

Dopo la primavera rovente sul fronte dell’ordine pubblico, la Giunta comunale di Napoli ha approvato due delibere per rimettere ordine alle spiagge libere di Posillipo, troppo spesso teatro di sovraffollamenti, disagi ambientali e rischi per la sicurezza. Una mossa attesa e sollecitata dal Prefetto di Napoli, che aveva chiesto al Comune di intervenire per “regolamentare l’accesso degli utenti alle spiagge libere del capoluogo”.

Le misure, immediatamente esecutive, prendono spunto dalle sperimentazioni degli ultimi anni e puntano a bilanciare l’accessibilità con la tutela del territorio. Il modello adottato prevede il contingentamento degli ingressi e l’obbligo di prenotazione online, con l’obiettivo di evitare scene di caos, degrado ambientale e tensioni tra bagnanti. I risultati ottenuti in passato hanno convinto l’amministrazione a rendere il sistema strutturale.

Le spiagge coinvolte sono le più frequentate della zona: la Gaiola, la spiaggia delle Monache e l’arenile adiacente a Palazzo Donn’Anna. Qui gli accessi saranno limitati rispettivamente a 480 ingressi giornalieri per il lido delle Monache e a 70 per l’arenile di Donn’Anna. In caso di mancato ingresso entro le 13:00, la prenotazione decadrà automaticamente, liberando il posto per altri utenti.

Accesso garantito anche ai minorenni dai 14 anni in su, purché prenotati e identificabili. Gli over 70 e i cittadini appartenenti a categorie protette potranno invece entrare senza prenotazione. Ogni utente potrà prenotare fino a sei accessi giornalieri per agevolare le famiglie numerose.

Il controllo sarà affidato ai concessionari degli stabilimenti vicini – Bagno Elena, Ideal e Sirena – con il supporto del Comune di Napoli e dell’Autorità Portuale. Tutto questo mentre il Parco Sommerso della Gaiola, anch’esso parte dell’accordo, continua a essere un esempio di fruizione sostenibile del patrimonio naturale e culturale partenopeo.

Striano, abbandono illecito di rifiuti: identificato il responsabile

Striano – Un caso di abbandono illecito di rifiuti nei pressi dell’isola ecologica comunale è stato rapidamente risolto grazie all’intervento della Polizia Locale di Striano.

Il responsabile, individuato tramite le immagini delle telecamere di videosorveglianza, sarà denunciato alla Procura della Repubblica per violazione degli articoli 192 e 255 del Testo Unico per l’Ambiente (D.Lgs. 152/2006).

Le indagini, condotte con meticolosità dagli agenti, hanno permesso di risalire a un veicolo appartenente a una società di noleggio del Nord Italia. Grazie alla collaborazione con la Polizia Locale della zona, è stato identificato l’utilizzatore del mezzo, un cittadino ora chiamato a rispondere penalmente per l’atto illecito.

Questo gesto incivile non resterà impunito – ha dichiarato il sindaco Giulio Gerli –. A Striano non c’è spazio per chi danneggia il nostro territorio. Ringrazio la Polizia Locale per la professionalità dimostrata. Stiamo lavorando per una città più pulita e rispettosa dell’ambiente, e la linea è chiara: tolleranza zero per chi inquina. Chi sporca, pagherà, senza eccezioni”.

L’Amministrazione comunale annuncia un ulteriore rafforzamento dei controlli ambientali, proseguendo nel piano per la tutela del decoro urbano e la salvaguardia del territorio, con l’impegno di garantire conseguenze certe per ogni comportamento scorretto.

Napoli: altre 5 interdittive antimafia firmate dal Prefetto

Napoli – La Prefettura di Napoli ha assestato un nuovo duro colpo alla criminalità organizzata. Il prefetto Michele di Bari ha emesso cinque interdittive antimafia nei confronti di altrettante ditte, con sedi nei comuni di Napoli, Villaricca, Arzano e Giugliano in Campania. I provvedimenti mirano a contrastare l’infiltrazione mafiosa nell’economia locale.

Le aziende colpite operano in settori chiave e variegati: ristorazione e bar, costruzioni, commercio all’ingrosso di vernici e prodotti per l’edilizia, e servizi di pulizia, custodia, guardiania, giardinaggio e parcheggio.

Queste misure, come sottolineato in una nota della Prefettura, rientrano nell’ambito di un’intensa attività di prevenzione antimafia. Tale operazione è stata avviata con il supporto costante delle Forze dell’Ordine e della Divisione Investigativa Antimafia (DIA) nei giorni scorsi.

La Prefettura ha ribadito il proprio impegno nel fornire un valido contrasto all’inquinamento dell’economia sana da parte di imprese strumentalizzate o condizionate dalla criminalità organizzata.

L’obiettivo è duplice: salvaguardare l’ordine pubblico economico e la libera concorrenza tra le imprese, e garantire il buon andamento della Pubblica Amministrazione, proteggendola da tentativi di infiltrazione e condizionamento.

L’adozione di queste interdittive testimonia la continua vigilanza delle autorità nel tutelare il tessuto economico legale del territorio partenopeo.