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Riccardo Cocciante a Napoli: “Qui mi sento a casa, città spontanea e musicale”

Napoli – “Napoli è spontanea, ha il senso della musica, qui mi sento a casa”. Con queste parole Riccardo Cocciante ha presentato ai giornalisti il suo atteso concerto del 22 settembre in Piazza del Plebiscito, ultima tappa del tour “Io… Riccardo Cocciante”.

L’evento promette di essere un viaggio emozionante attraverso il vasto repertorio dell’artista, con successi intramontabili come Bella senz’anima, Quando finisce un amore e Margherita, quest’ultima certificata disco di platino lo scorso 18 novembre.

“Sarà un live autentico, senza autotune o registrazioni – ha dichiarato Cocciante –. Sbagliare fa parte del gioco, ma è ciò che rende unico ogni spettacolo”. L’artista ha sottolineato il valore di reinterpretare i suoi brani con la sensibilità e la maturità di oggi: “Cantare una canzone di anni fa significa ricrearla, farla rivivere in modo nuovo”.

Cocciante ha poi commentato il rinnovato successo di Era già tutto previsto, inserito nella colonna sonora di Parthenope di Paolo Sorrentino: “L’ho sempre proposta nei miei concerti, ma è il pubblico a scegliere le canzoni che ama”. L’appuntamento napoletano si preannuncia come un momento di grande emozione, in una città che l’artista sente profondamente affine, pronta ad accoglierlo con il suo calore unico.

Truffano anziana a Bagni di Lucca: denunciati 3 napoletani

Lucca – Dopo mesi di indagini serrate, i Carabinieri della Stazione di Bagni di Lucca hanno identificato e denunciato i presunti responsabili di una truffa ai danni di un’anziana di 85 anni, avvenuta lo scorso gennaio.

Quattro persone sono accusate di aver messo in atto il tristemente noto stratagemma del “falso appartenente alle forze dell’ordine”. Tre dei denunciati sono napoletani, di età compresa tra i 40 e i 50 anni.

La vittima è stata contattata telefonicamente e indotta a credere che la figlia fosse stata arrestata a seguito di un grave incidente stradale. Per ottenere la sua immediata liberazione, le è stato detto che era necessario pagare una cauzione.

Spinta dall’angoscia materna, l’anziana ha consegnato agli impostori, presentatisi direttamente alla sua abitazione, oro e denaro per un valore complessivo di circa 6.000 euro. Solo in un secondo momento, realizzando l’inganno, la donna ha sporto denuncia presso la Stazione dei Carabinieri locale.

Le indagini condotte dai militari hanno permesso di risalire ai responsabili. La posizione dei tre napoletani sarà ora valutata dalla Procura della Repubblica di Lucca.

L’episodio si inserisce in un contesto in cui le truffe agli anziani rimangono una piaga, ma la risposta delle forze dell’ordine sta diventando sempre più efficace.

Da gennaio, grazie a una massiccia campagna di sensibilizzazione promossa dai comandanti delle stazioni della Compagnia di Castelnuovo di Garfagnana, il numero di truffe andate a segno è diminuito drasticamente, pur registrandosi ancora alcuni tentativi. In compenso, è aumentato il numero di segnalazioni telefoniche al centralino dei Carabinieri, consentendo interventi tempestivi e strategie di controllo del territorio sempre più mirate.

Spari contro una Fiat Panda nel Sannio: due feriti, uno grave

Dugenta (Benevento) – Un’aggressione armata in piena campagna ha sconvolto la mattinata a Dugenta, dove due giovani trentenni sono rimasti feriti da colpi di arma da fuoco mentre viaggiavano a bordo di una Fiat Panda. L’episodio, avvenuto stamattina in una zona rurale del comune beneventano, ha lasciato sul terreno tracce di sangue e tanti interrogativi.

Il più grave dei due feriti è stato colpito all’addome e versa in condizioni serie, anche se non è in pericolo di vita. Il secondo giovane ha riportato invece una ferita al braccio. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato i primi soccorsi prima del trasporto in ospedale, e i carabinieri della Compagnia di Benevento, che hanno avviato le indagini.

Le prime ricostruzioni lasciano spazio a diverse ipotesi. Gli investigatori non escludono nessuna pista, compresa quella più inquietante: che i colpi siano stati esplosi da qualcuno che avrebbe scambiato i due ragazzi per malviventi. La dinamica precisa dell’accaduto resta ancora da chiarire, così come le circostanze che hanno portato all’agguato in quella che normalmente è una tranquilla zona di campagna.

La Panda, crivellata di colpi, è stata sequestrata dai militari dell’Arma per i necessari accertamenti balistici. Sul posto sono stati rinvenuti diversi bossoli che potrebbero aiutare a ricostruire la dinamica della sparatoria. Le indagini procedono a ritmo serrato per fare luce su un episodio che ha gettato nel panico la piccola comunità di Dugenta.

Al Teatro Diana la nuova stagione di prosa: tra commedia, riflessione e grandi nomi del teatro italiano

Il Teatro Diana si prepara a vivere una stagione di prosa ricca e sfaccettata, capace di raccontare l’umanità in tutte le sue sfumature: dall’ironia alla malinconia, dai paradossi della vita moderna alle relazioni che ci definiscono. Presentata da Claudia Mirra, insieme ai fratelli Gianpiero e Guglielmo, la 45ª edizione della rassegna teatrale vomerese promette un susseguirsi di appuntamenti con alcuni dei nomi più importanti della scena italiana.

Si parte il 14 ottobre con Vincenzo Salemme e la sua nuova commedia “Ogni promessa è debito”, già acclamata a Roma e Torino. A novembre, spazio alla provocazione con “Scandalo” di Ivan Cotroneo, una riflessione audace sui pregiudizi di genere, interpretata da Anna Valle e Gianmarco Saurino. Non mancheranno i grandi classici della risata, come “Fake News” di Alessandro Siani (dal 25 dicembre), che smaschera l’assurdità delle bufale digitali, e “Ti sposo, ma non troppo” con Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta.

Ma ci sarà anche spazio per il dramma e la profondità: Gabriele Muccino porterà per la prima volta in teatro il suo film “A casa tutti bene” (dal 25 febbraio), mentre Umberto Orsini, guidato da Massimo Popolizio, racconterà frammenti di vita e storia italiana in “Prima del temporale” (dal 15 aprile).

Una stagione che vuole essere un viaggio nell’animo umano, tra risate, colpi di scena e momenti di pura poesia. Come ha sottolineato Antonio Milo, protagonista di “Jucature”“Oggi più che mai, il teatro deve ricordarci cosa significa essere veramente umani”. E al Diana, nel 2025-2026, l’umanità sarà sempre in primo piano.

A Napoli i big della musica americana: due serate-evento con Mary J. Blige, John Legend e 50 Cent

Due serate che promettono di entrare nella storia, non solo della musica ma anche della città. Il 6 e l’8 luglio, Piazza del Plebiscito diventa l’epicentro mondiale della musica e della memoria con “The 4Ever Show – Official July 4th Celebration”, un evento monumentale che celebra il legame profondo tra Italia e Stati Uniti, con Napoli protagonista assoluta.

Non si tratta solo di concerti: è un vero e proprio festival internazionale che mescola spettacolo, memoria storica e valori universali in un format immersivo senza precedenti, ispirato alla figura di Filippo Mazzei, patriota italiano che nel XVIII secolo influenzò Thomas Jefferson nella stesura della Dichiarazione d’Indipendenza. La celebre frase “Tutti gli uomini sono creati uguali” diventa il filo conduttore di un’esperienza che unisce passato e presente, musica e impegno civile.

Sul palco, giganti della musica mondiale. Il 6 luglio sarà la volta di Mary J. Blige e John Legend, per la loro unica data italiana: un concerto che li vedrà accompagnati da una formazione d’eccezione, la Independence Orchestra, con oltre 100 musicisti diretti dal Maestro Paolo Vivaldi. L’8 luglio toccherà a 50 Cent, anch’egli in esclusiva nazionale, con la sua band e l’orchestra al completo.

“Siamo molto felici che questi giganti abbiano scelto Napoli per le loro uniche date italiane – commenta Ferdinando Tozzi, consigliere delegato del sindaco Manfredi per l’industria musicale e audiovisiva – è il riconoscimento di un lavoro preciso, quello di rendere Napoli una vera music city, in linea con i migliori standard internazionali”.

Napoli, il Comune regolamenta accesso alle spiagge libere di Posillipo per evitare sovraffollamento

Dopo la primavera rovente sul fronte dell’ordine pubblico, la Giunta comunale di Napoli ha approvato due delibere per rimettere ordine alle spiagge libere di Posillipo, troppo spesso teatro di sovraffollamenti, disagi ambientali e rischi per la sicurezza. Una mossa attesa e sollecitata dal Prefetto di Napoli, che aveva chiesto al Comune di intervenire per “regolamentare l’accesso degli utenti alle spiagge libere del capoluogo”.

Le misure, immediatamente esecutive, prendono spunto dalle sperimentazioni degli ultimi anni e puntano a bilanciare l’accessibilità con la tutela del territorio. Il modello adottato prevede il contingentamento degli ingressi e l’obbligo di prenotazione online, con l’obiettivo di evitare scene di caos, degrado ambientale e tensioni tra bagnanti. I risultati ottenuti in passato hanno convinto l’amministrazione a rendere il sistema strutturale.

Le spiagge coinvolte sono le più frequentate della zona: la Gaiola, la spiaggia delle Monache e l’arenile adiacente a Palazzo Donn’Anna. Qui gli accessi saranno limitati rispettivamente a 480 ingressi giornalieri per il lido delle Monache e a 70 per l’arenile di Donn’Anna. In caso di mancato ingresso entro le 13:00, la prenotazione decadrà automaticamente, liberando il posto per altri utenti.

Accesso garantito anche ai minorenni dai 14 anni in su, purché prenotati e identificabili. Gli over 70 e i cittadini appartenenti a categorie protette potranno invece entrare senza prenotazione. Ogni utente potrà prenotare fino a sei accessi giornalieri per agevolare le famiglie numerose.

Il controllo sarà affidato ai concessionari degli stabilimenti vicini – Bagno Elena, Ideal e Sirena – con il supporto del Comune di Napoli e dell’Autorità Portuale. Tutto questo mentre il Parco Sommerso della Gaiola, anch’esso parte dell’accordo, continua a essere un esempio di fruizione sostenibile del patrimonio naturale e culturale partenopeo.

Striano, abbandono illecito di rifiuti: identificato il responsabile

Striano – Un caso di abbandono illecito di rifiuti nei pressi dell’isola ecologica comunale è stato rapidamente risolto grazie all’intervento della Polizia Locale di Striano.

Il responsabile, individuato tramite le immagini delle telecamere di videosorveglianza, sarà denunciato alla Procura della Repubblica per violazione degli articoli 192 e 255 del Testo Unico per l’Ambiente (D.Lgs. 152/2006).

Le indagini, condotte con meticolosità dagli agenti, hanno permesso di risalire a un veicolo appartenente a una società di noleggio del Nord Italia. Grazie alla collaborazione con la Polizia Locale della zona, è stato identificato l’utilizzatore del mezzo, un cittadino ora chiamato a rispondere penalmente per l’atto illecito.

Questo gesto incivile non resterà impunito – ha dichiarato il sindaco Giulio Gerli –. A Striano non c’è spazio per chi danneggia il nostro territorio. Ringrazio la Polizia Locale per la professionalità dimostrata. Stiamo lavorando per una città più pulita e rispettosa dell’ambiente, e la linea è chiara: tolleranza zero per chi inquina. Chi sporca, pagherà, senza eccezioni”.

L’Amministrazione comunale annuncia un ulteriore rafforzamento dei controlli ambientali, proseguendo nel piano per la tutela del decoro urbano e la salvaguardia del territorio, con l’impegno di garantire conseguenze certe per ogni comportamento scorretto.

Napoli: altre 5 interdittive antimafia firmate dal Prefetto

Napoli – La Prefettura di Napoli ha assestato un nuovo duro colpo alla criminalità organizzata. Il prefetto Michele di Bari ha emesso cinque interdittive antimafia nei confronti di altrettante ditte, con sedi nei comuni di Napoli, Villaricca, Arzano e Giugliano in Campania. I provvedimenti mirano a contrastare l’infiltrazione mafiosa nell’economia locale.

Le aziende colpite operano in settori chiave e variegati: ristorazione e bar, costruzioni, commercio all’ingrosso di vernici e prodotti per l’edilizia, e servizi di pulizia, custodia, guardiania, giardinaggio e parcheggio.

Queste misure, come sottolineato in una nota della Prefettura, rientrano nell’ambito di un’intensa attività di prevenzione antimafia. Tale operazione è stata avviata con il supporto costante delle Forze dell’Ordine e della Divisione Investigativa Antimafia (DIA) nei giorni scorsi.

La Prefettura ha ribadito il proprio impegno nel fornire un valido contrasto all’inquinamento dell’economia sana da parte di imprese strumentalizzate o condizionate dalla criminalità organizzata.

L’obiettivo è duplice: salvaguardare l’ordine pubblico economico e la libera concorrenza tra le imprese, e garantire il buon andamento della Pubblica Amministrazione, proteggendola da tentativi di infiltrazione e condizionamento.

L’adozione di queste interdittive testimonia la continua vigilanza delle autorità nel tutelare il tessuto economico legale del territorio partenopeo.

Napoli, bimbo di 9 mesi in coma: sospesa la responsabilità genitoriale alla madre

Napoli – Il Tribunale per i Minorenni di Potenza ha disposto la sospensione temporanea della responsabilità genitoriale per la madre del neonato di nove mesi ricoverato in coma all’ospedale Santobono di Napoli.

Il piccolo era arrivato in gravi condizioni al pronto soccorso di Sapri nei giorni scorsi. Il provvedimento cautelare, emesso a tutela dei due figli della donna, include anche il divieto assoluto di avvicinamento e contatto con entrambi i minori.

Il fratellino maggiore, di quattro anni, è stato affidato ai servizi sociali e accolto in una comunità protetta.

Nel frattempo, le condizioni del piccolo di nove mesi restano critiche. Le autorità proseguono le indagini per chiarire le circostanze che hanno portato al dramma, mentre la comunità locale segue con apprensione l’evolversi della vicenda.

Meteo, in arrivo la settimana più rovente del 2025: temperature record su tutta l’Italia

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Sarà con ogni probabilità la settimana più calda dell’anno: l’Italia si prepara ad affrontare la prima vera ondata di calore del 2025, con temperature fino a 10 gradi sopra la media stagionale. L’anticiclone africano in arrivo dal Nord Africa sta spingendo masse d’aria roventi verso l’Europa centrale, investendo in pieno anche la Penisola.

Secondo le previsioni dei meteorologi il caldo eccezionale interesserà non solo l’Italia, ma anche Spagna, Francia, Svizzera e Germania, con punte di 12-14°C in più rispetto alle medie climatichedel periodo. In Italia si toccheranno 38°C a Firenze e Bologna, 37°C a Roma, 35°C a Milano, mentre in Sardegna si potranno sfiorare i 41-42°C.

La fiammata africana ha già colpito il Sud, dove si sono registrati 40°C in Sicilia e 39°C tra Puglia e Sardegna, ma nelle prossime ore l’anomalia termica investirà anche il Centro-Nord, trasformandosi in un fenomeno diffuso e potenzialmente pericoloso su scala nazionale.

Oltre alle temperature massime da “febbre umana”, anche le minime notturne aumenteranno sensibilmente: si prevedono notti tropicali con valori fino a 25°C in Pianura Padana, compromettendo il riposo e aggravando il disagio fisico, soprattutto tra anziani e fragili.

Il caldo subirà una graduale escalation, con un aumento stimato di 1 grado al giorno e un picco atteso domenica 8 giugno. Potrebbe esserci un temporaneo sollievo tra domenica sera e mercoledì 18, con instabilità e possibili temporali, ma non è escluso un nuovo rialzo termico in concomitanza con il Solstizio d’Estate.

Secondo gli esperti, siamo ormai immersi in quella che viene definita la “Nuova Estate Italiana”: se nel secolo scorso le giornate di caldo estremo erano limitate a 5-10 l’anno, oggi si contano tra le 40 e le 50 giornate con condizioni di afa intensa o temperature torride. E come ricordano i climatologi: l’anno più caldo sarà sempre il prossimo.

Omicidio a Villa Pamphili, il DNA conferma: si tratta di madre e figlia

Roma– I test del DNA hanno confermato il legame di parentela tra la donna e la bambina di pochi mesi i cui corpi sono stati ritrovati sabato a Villa Pamphili, uno dei principali parchi di Roma.

La notizia rafforza l’ipotesi che le due morti siano collegate in un macabro duplice omicidio. I corpi, tuttavia, non sono ancora stati identificati, e restano ignoti sia l’identità dell’assassino che il movente.

Una prima autopsia ha suggerito che la bambina, che si stima avesse circa sei mesi, possa essere stata strangolata. Ulteriori accertamenti sono in corso per confermare questa ipotesi e definire le cause esatte del decesso. Nel frattempo, la Procura indaga per duplice omicidio aggravato, evidenziando la gravità del crimine.

Per aiutare nell’identificazione della donna, stimata intorno ai 30-40 anni e presumibilmente originaria dell’Europa dell’Est, la polizia ha diffuso un appello con fotografie dei tatuaggi che aveva sul corpo. Le impronte dattiloscopiche sono state inviate anche all’estero per verifiche nelle banche dati internazionali, dopo che quelle italiane non hanno fornito risultati.

I corpi sono stati scoperti a poca distanza l’uno dall’altro sabato pomeriggio. La bambina è stata trovata per prima da due donne in una zona in discesa del parco, tra rovi e rifiuti.

Successivamente, in serata, una famiglia che giocava a pallavolo ha individuato il corpo della donna vicino ad alcuni cespugli. Il corpo della bambina presentava segni di lesioni, mentre quello della donna, coperto da un sacco nero, era in uno stato di decomposizione più avanzato.

Le testimonianze e le segnalazioni

Le indagini si stanno concentrando anche su alcune segnalazioni ritenute di particolare interesse investigativo. Una donna ha riferito di aver visto venerdì sera a Villa Pamphili un uomo con una bimba in braccio nei pressi del luogo del ritrovamento.

Questo racconto trova riscontro in quanto dichiarato anche da tre minorenni, che hanno contattato il 112 fornendo la stessa versione su un uomo che si aggirava nella Villa con in braccio un “fagotto”. Questi elementi potrebbero rivelarsi cruciali per l’identificazione della donna e della bambina e per risalire all’autore del duplice delitto..

Diabete, Italia pioniera in UE con prima insulina settimanale al mondo

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Roma – Una novità per circa 1,3 milioni di italiani, cioè per tutte le persone che convivono con il diabete e costrette a sottoporsi a iniezioni quotidiane di insulina basale. È infatti disponibile in Italia, la prima insulina basale a somministrazione settimanale per il trattamento di soggetti adulti con diabete mellito di tipo 2 e di tipo 1 che richiedono più di un’iniezione di insulina al giorno.

Grazie all’approvazione di questa nuova tecnologia da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco, è possibile per i pazienti passare da 365 iniezioni di insulina all’anno a 52. Significa avere la possibilità di gestire il diabete con una sola iniezione a settimana anziché 7, con un miglioramento della qualità della vita, una potenziale maggiore aderenza terapeutica e anche un beneficio in termini di ridotto impatto ambientale.

Se n’è discusso oggi a Roma in occasione della conferenza stampa dal titolo ‘Diabete, l’Italia pioniera con la prima insulina settimanale al mondo’, organizzata da Novo Nordisk Italia, con il patrocinio dell’Ambasciata di Danimarca in Italia. L’evento si è svolto al Palazzo delle Esposizioni.

Ad aprire i lavori il sottosegretario alla Salute, Marcello Porre il paziente al centro, semplificare l’aderenza alle terapie e garantire un’innovazione sostenibile sono priorità fondamentali nelle politiche sanitarie del nostro governo- ha detto- a tutela del diritto di accesso ai farmaci per tutti i cittadini.

In un contesto demografico caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente incidenza delle patologie croniche, facilitare l’accesso ai trattamenti farmacologici è una necessità.

Per i pazienti diabetici, la possibilità di passare dalla somministrazione quotidiana dell’insulina basale a quella settimanale rappresenta un progresso concreto in questa direzione.

Il fatto che l’Italia sia il primo Paese al mondo a rendere disponibile questa innovazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale testimonia la forza di una collaborazione virtuosa tra istituzioni, politica, industria, comunità scientifica e associazioni dei pazienti, unite per migliorare la qualità di vita dei cittadini. È anche la conferma della solidità e dell’eccellenza del sistema farmaceutico e regolatorio italiano nel panorama internazionale”.

Un’innovazione, questa, che è stata considerata una priorità di salute per il Paese sia dalle autorità sanitarie sia dalla comunità scientifica. L’Italia, infatti, è il primo Paese in Europa ad aver completato il processo autorizzativo per l’accesso a questa innovazione, a meno di un anno dalla sua approvazione in Europa.

“Per l’Italia è motivo di orgoglio poter essere il primo Paese ad aver concluso la procedura approvativa della prima insulina settimanale al mondo- ha commentato il Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato- Questa importante innovazione può permettere, concretamente, alle persone con diabete di poter migliorare la loro qualità di vita, rendendo più semplice la gestione della malattia e riducendo anche l’impatto ambientale grazie al minor numero di iniezioni.

Questo primato dimostra, ancora una volta, l’impegno delle istituzioni italiane nel riconoscere l’importanza dell’innovazione nel mondo della salute, che potrebbe cambiare la vita di milioni di persone. Diventa quindi cruciale che tutti gli interlocutori continuino a lavorare insieme per fare sistema e per rendere accessibili soluzioni sempre più innovative, anche in futuro, a vantaggio dei pazienti e della comunità”.

Garantire ai pazienti l’accesso rapido alle innovazioni, secondo il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, è un “impegno che le istituzioni del nostro Paese portano avanti con convinzione e con impegno continuo. Lo abbiamo fatto nel 2023 con la legge 130 sullo screening pediatrico da zero a 17 anni per il diabete di tipo 1 e lo abbiamo ribadito oggi garantendo alle persone con diabete l’accesso alla prima insulina settimanale al mondo.

Un’introduzione che pone l’Italia ancora una volta in una posizione di eccellenza per quanto riguarda le priorità di salute in tema di cronicità, perché siamo tra i primi Paesi al mondo ad aver reso disponibile questa innovazione”. Oggi la terapia insulinica comporta almeno un’iniezione al giorno, con ricadute sulla sfera personale, sociale e lavorativa.

Questa complessità quotidiana incide sulla qualità della vita e sull’aderenza al Si stima che il 50% dei pazienti ritardi di oltre due anni l’avvio della terapia insulinica- hanno fatto sapere gli esperti durante la conferenza- In Italia, un paziente su tre non è ancora trattato con insulina, nonostante valori di HbA1c =9%.

In uno studio, oltre il 90% di medici e pazienti ha espresso il desiderio di poter evitare le iniezioni giornaliere. Il ritardo nell’avvio del trattamento insulinico espone inoltre a un rischio aumentato di complicanze gravi: infarto (+67%), insufficienza cardiaca (+64%), ictus (+51%), nefropatia (+18%), neuropatia (+8%) e retinopatia (+7%)”.

Negli studi clinici di fase 3, l’insulina settimanale ha permesso una riduzione della glicemia (misurata come variazione dell’HbA1c) rispetto all’insulina basale giornaliera favorendo il controllo glicemico nelle persone con diabete di tipo 21,4. L’introduzione in Italia della prima insulina settimanale rappresenta quindi un cambiamento significativo nella gestione del diabete.

Ha commentato Alfredo Galletti, vicepresidente e general manager di Novo Nordisk In Novo Nordisk, siamo impegnati ad aiutare le persone con patologie croniche come il diabete, a vivere con maggiore libertà, miglior controllo e minore carico quotidiano, ed è per noi motivo di orgoglio portare questa innovazione ai pazienti.

Siamo lieti di poter annunciare la disponibilità in Italia della prima insulina settimanale al mondo e desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo storico traguardo, rivolgendoci alle istituzioni e alle società scientifiche per l’attenzione che hanno posto sul tema dell’innovazione nel diabete a beneficio di tutte le persone che convivono con questa patologia.

Con questa innovazione si può migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti, segnando un progresso fondamentale nella gestione della malattia e permettendo al sistema di rispondere al meglio ad un’importante sfida di salute pubblica”. Novo Nordisk, infine, avvierà la campagna social ‘Long Story Short’, realizzata in collaborazione con FAND, per informare i pazienti sull’importanza della qualità di vita e dell’innovazione nel diabete.

Porta Nolana, lite in strada degenera: arrestato 44enne per resistenza e false generalità

Napoli – Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri a Porta Nolana, dove un uomo di 44 anni, di origine marocchina e con precedenti di polizia, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e false attestazioni sull’identità.

L’episodio è avvenuto in piazza Nolana, dove gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato sono intervenuti a seguito di una segnalazione per una lite in strada. Sul posto, i poliziotti hanno trovato il 44enne, che ha riferito di aver avuto un alterco per futili motivi con un altro individuo. L’uomo, visibilmente agitato e con graffi sulle braccia, era privo di documenti.

Accompagnato in commissariato per l’identificazione, il soggetto ha dato in escandescenze: ha iniziato a lanciare oggetti e a danneggiare quanto gli capitava a tiro, rendendo necessario l’intervento fisico degli agenti per immobilizzarlo. Durante le operazioni è emerso che aveva fornito generalità false.

L’uomo è stato quindi arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Una vacanza romantica vera: quando la coppia si prende il suo tempo

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Quando si parla di vacanze romantiche, si pensa spesso a una breve fuga all’estero, una cena elegante o una spa per due. Ma il romanticismo, oggi, ha assunto sfumature più intime, più quotidiane, e più vere.

Le coppie che desiderano davvero vivere un momento speciale insieme scelgono sempre più spesso di prendersi una pausa strutturata, non il classico weekend mordi e fuggi, ma un’intera vacanza da dedicare a sé stessi.Un tempo lento, condiviso, autentico è ciò che ci vuole per una coppia che, magari, pur convivendo, non riesce mai nemmeno a trovare il tempo per parlare o rilassarsi.

E perché la vacanza romantica funzioni davvero, servono alcune condizioni fondamentali: privacy, libertà, atmosfera. In questo senso, la scelta dell’alloggio è centrale e, per molto tempo, nell’immaginario comune, la location ideale per una vacanza di coppia è stata l’hotel a 4/5 stelle in cui sentirsi dei veri re.

Le case vacanza, però, oggi rappresentano la soluzione ideale per chi vuole vivere una vacanza romantica lontano dalle solite dinamiche turistiche. Meno lusso e servizi, forse, ma in cambio, nessun orario per colazioni o cene, nessuna hall da attraversare, nessuna reception a segnare l’inizio e la fine delle giornate. Solo due innamorati  in un nido in cui svegliarsi lentamente, cucinare insieme, guardare un film abbracciati o uscire a passeggiare quando si ha voglia.

Le destinazioni ideali sono tante: Roma, incoronata città più romantica d’Europa, offre il fascino senza tempo dei suoi vicoli e tramonti. Ma anche un piccolo borgo in Umbria, un casale tra le vigne in Piemonte, una casa vista mare in Salento o un rifugio in montagna possono essere lo sfondo perfetto per una vacanza pensata per rallentare.

Per trovare le migliori case vacanze su Casevacanza.it basta cercare, filtrare e scegliere secondo le proprie esigenze. Sul portale, che è ormai un indiscusso riferimento per gli italiani che vogliono affittare un alloggio in Italia o all’estero, si trovano tantissimi alloggi adatti a ogni tipo di coppia: dal bilocale elegante in centro città alla villetta isolata con giardino e camino.

Organizzare la giornata secondo il proprio ritmo, preparare una cena a due con i prodotti locali, dedicarsi del tempo senza interruzioni: tutto questo contribuisce a rafforzare il legame, ma nessuno vieta, invece, di uscire a cena, godendosi tutto il relax che si merita. Una vacanza romantica non ha bisogno di eccessi, ma di complicità, di libertà e della bellezza di sentirsi finalmente soli, ma insieme e, con il contesto giusto, ogni gesto quotidiano può diventare indimenticabile.

Circumvesuviana, De Gregorio: “Tutti i territori hanno pari dignità. Basta polemiche”

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NAPOLI – “Eav opera riconoscendo pari dignità a tutti i territori serviti dalla Circumvesuviana”. Così il presidente dell’Ente Autonom Volturno, Umberto De Gregorio, in una lettera indirizzata al presidente dell’Unione dei Comuni del Baianese-Alto Clanis, Simone Rozza, e per conoscenza al governatore della Campania de luca e al presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane.

Al centro della comunicazione, la gestione degli investimenti sulle linee vesuviane e le polemiche sorte in seguito a un commento social del presidente De Gregorio. “I nuovi 56 treni acquistati da Stadler – sottolinea – sono destinati a tutte le linee della Circumvesuviana, senza alcuna esclusione. Lo stesso vale per il nuovo sistema di segnalamento ferroviario, affidato ad Alstom”.

De Gregorio rivendica il costante dialogo con i territori e il confronto diretto con i sindaci: “Le richieste vengono recepite e accolte quando possibile. Siamo sempre disponibili a un confronto serio, ma restiamo distanti da chi cerca solo lo scontro o strumentalizza discussioni online.

In merito a recenti polemiche, preciso di non aver mai pronunciato frasi offensive: ho solo osservato, in una conversazione banale sui social, che a Sorrento manca l’autostrada, al contrario di Baiano, Torre Annunziata o Scafati. Nulla di più”.

Infine, il presidente dell’Eav ribadisce che le scelte strategiche dell’azienda vengono condivise con la Regione Campania, mentre quelle relative alla sicurezza ferroviaria restano di esclusiva competenza dell’ente di trasporto.

Bimbo di 9 mesi in coma a Napoli: condizioni critiche, indagini in corso. Stasera veglia di preghiera

Napoli – Restano gravissime le condizioni di Pietro, il neonato di nove mesi ricoverato in coma al Santobono di Napoli. Il piccolo era stato trasferito d’urgenza giovedì scorso dal pronto soccorso di Sapri, dopo un episodio ancora avvolto nel mistero.

La Procura di Lagonegro indaga a ritmo serrato per ricostruire le ore precedenti al dramma, con un’inchiesta attualmente a carico di ignoti.

Le forze dell’ordine hanno sequestrato la villetta di località Le Ginestre, a Villammare, dove Pietro viveva con la madre, il compagno di lei e il fratello maggiore. Gli investigatori stanno effettuando rilievi nell’abitazione, ritenuta il possibile luogo dell’evento che ha portato il bimbo in condizioni critiche.

Nelle ultime ore, madre, compagno, nonni e il padre biologico di Pietro sono stati interrogati a lungo nella caserma dei carabinieri di Vibonati, per chiarire dinamiche familiari e possibili responsabilità.

Le condizioni del neonato, pur stabili, restano estremamente gravi. La comunità di Villammare, sconvolta, si riunirà questa sera alle 19 nella parrocchia Maria Santissima di Portosalvo per una veglia di preghiera guidata da Don Vincenzo Contaldi, in segno di vicinanza alla famiglia.

Pusher on the road tra Nocera, Cava e Castel San Giorgio: 10 arresti

L’indagine rappresenta uno sviluppo di una precedente attività che nel maggio 2024 aveva già portato all’indagine di otto persone per gli stessi reati. Secondo la Procura, l’organizzazione criminale, nonostante i precedenti colpi subiti, avrebbe continuato a “gestire le piazze di spaccio” nei comuni di Nocera Superiore, Castel San Giorgio e Cava de’ Tirreni.

Il modus operandi della banda prevedeva una duplice modalità di vendita: la vendita al minuto a domicilio, con corrieri che consegnavano le dosi di crack e cocaina ordinate telefonicamente, e la vendita diretta presso i “droga shop”, spesso coincidenti con le abitazioni degli stessi arrestati.

Gli arrestati

Di seguito l’elenco delle persone raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare:

Capasso Emilia, nata a Nocera Inferiore il 16.11.1972 (già detenuta per altra causa)
De Martino Vincenzo alias “o’ principino”, nato a Salerno l’11.04.1988 (già detenuto per altra causa)
Guariglia Andrea, nato a Salerno il 30.11.1986 (già detenuto per altra causa)
Mandiello Guglielmo alias “Mino”, nato a Nocera Inferiore il 15.03.1986 (già detenuto per altra causa)
Mannara Claudio, nato a Cava de’ Tirreni il 23.07.1982
Mosca Pasquino alias “Lino”, nato a Battipaglia il 06.04.1989
Nizza Camillo alias “o’ compare”, nato a Pagani il 15.09.1988
Osio Francesco Wahid alias “ciccio o’ ner”, nato a Nocera Inferiore il 23.03.1990 (già detenuto per altra causa)
Pierri Ferdinando, nato ad Avellino il 24.07.1987
Viscuso Michele, nato a Pagani il 10.12.1987

L’operazione odierna conferma il costante impegno delle forze dell’ordine nel contrasto al traffico di stupefacenti, un fenomeno che alimenta la criminalità e il degrado sociale sul territorio.

Napoli, maltrattamenti alla compagna: arrestato 44enne di Barra

Napoli – Un uomo di 44 anni, residente a Barra, con precedenti penali, è stato arrestato ieri mattina dalla Polizia di Stato per maltrattamenti in famiglia.

L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione di lite familiare pervenuta alla Sala Operativa dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Gli agenti, giunti sul posto, hanno trovato una donna in evidente stato di agitazione. La vittima ha raccontato di essere stata aggredita verbalmente dal compagno per futili motivi e che l’uomo, con l’intento di colpirla fisicamente, come già accaduto in passato, aveva sfondato la porta dell’abitazione.

Grazie al rapido intervento dei poliziotti, l’episodio non è degenerato ulteriormente. Il 44enne è stato tratto in arresto e condotto in custodia, mentre proseguono le indagini per chiarire la dinamica dei fatti e tutelare la vittima.

Napoli Capodichino torna operativo: risolto il guasto radar dopo due giorni di caos

Napoli,  – Dopo 48 ore di disagi, il traffico aereo sull’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino è tornato regolare. ENAV ha completato nella mattinata i lavori di sostituzione del componente meccanico difettoso del sistema radar, responsabile del blocco dei voli da martedì 10 giugno.

Il bilancio dell’emergenza

23 voli cancellati oggi (su rotte nazionali e internazionali)
19 voli dirottati: 15 su Salerno, 2 su Roma Fiumicino e 2 convertiti in trasporto via terra
Ritardi fino a 150 minuti per i voli operativi

35.000 passeggeri coinvolti (stima ItaliaRimborso)

“La situazione è in via di normalizzazione, ma persistono ripercussioni sui collegamenti”, confermano fonti di Gesac, la società di gestione dello scalo.

Cronaca di un disservizio annunciato

Il guasto al radar di avvicinamento – cruciale per la sicurezza dei decolli e atterraggi – aveva scatenato un effetto domino:

Lunedì 9 giugno: primo blackout, caos in terminal con code ai banchi di riassegnazione
Notte tra il 9 e 10 giugno: intervento tecnico urgente di ENAV
Ore 13:26 di oggi: ultimo volo dirottato su Salerno
Passeggeri allo stremo

“Dovevo essere a Berlino per un intervento chirurgico: ho perso l’appuntamento”, racconta Lucia, 62 anni, bloccata per 18 ore. Molti viaggiatori denunciano:

Scarse informazioni in tempo reale
Spese extra per hotel e trasporti alternativi
Danni economici per chi viaggiava per lavoro
Cosa spetta ai viaggiatori?

Nonostante il ripristino del servizio, ItaliaRimborso ricorda:
Diritto al rimborso delle spese documentate (vitto/alloggio/trasporti)
Nessun indennizzo per “circostanze eccezionali” (art. Reg. UE 261/2004)
Obbligo di assistenza da parte delle compagnie (info, pasti, chiamate)

Residui ritardi su alcuni voli pomeridiani
Consiglio ai passeggeri: verificare lo stato del volo prima di recarsi in aeroporto

Carceri italiane nel caos: denunciate condizioni igieniche disumane e sovraffollamento record

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L’Associazione Luca Coscioni pubblica i choc dei rapporti ASL: in Campania strutture al collasso. A Poggioreale e Secondigliano emergenza igiene

Un quadro drammatico di celle sovraffollate, impianti igienici al collasso e mancati interventi di manutenzione emerge dai rapporti ASL sulle carceri italiane, ottenuti dall’Associazione Luca Coscioni attraverso un accesso civico. Dati allarmanti che fotografano un sistema penitenziario al limite:

Sovraffollamento al 134% (62.722 detenuti contro 51.280 posti regolamentari)
66 ASL su 107 hanno risposto, spesso con documentazione incompleta
Nessun intervento ordinario nella maggior parte degli istituti

L’EMERGENZA IN CIFRE

I numeri elaborati dal sito del giornalista Marco Dalla Stella sono impietosi:
4.488 posti ufficialmente non disponibili per inagibilità
In alcune regioni il sovraffollamento supera il 150%
Assenti direttive regionali per risolvere le criticità

“Siamo di fronte a una violazione sistematica dei diritti umani”, denuncia l’Associazione, che annuncia nuove azioni legali contro il Ministero della Giustizia.

FOCUS CAMPANIA: POZZUOLI E POGGIOREALE NEL DEGRADO

La regione, tra le più virtuose nel fornire documentazione, mostra situazioni critiche:

Napoli Poggioreale e Secondigliano: “Rischio igienico, impianti obsoleti e nessun intervento urgente” (ASL Napoli 1)
Pozzuoli (carcere femminile): umidità, pareti scrostate, ma lavori in corso
Avellino/Ariano Irpino: gravi carenze strutturali
Caserta: la ASL nega l’accesso ai dati sulla REMS per “segreti investigativi”
Unica nota positiva: l’ICAM di Lauro (AV) risulta in condizioni accettabili.

COSA SUCCEDE ORA?

L’Associazione ha attivato FreedomLeaks, piattaforma per segnalazioni anonime sulle violazioni del diritto alla salute in carcere. Intanto:
Il Ministero della Giustizia non ha ancora commentato
Si attendono i dati delle 41 ASL mancanti
La Procura Europea potrebbe aprire un fascicolo per inadempienza

COME AGIRE?
Detenuti e familiari possono:

Inviare segnalazioni a FreedomLeaks.org
Chiedere interventi urgenti via PEC all’ASL competente
Appoggiarsi alle associazioni per azioni legali collettive