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Donne segregate in casa: 4 arresti tra Campania, Lazio e Molise

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Isernia – Un’operazione congiunta della Polizia di Stato ha portato all’arresto e ai domiciliari di quattro cittadini cinesi, accusati di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Le indagini, coordinate dalla Procura di Isernia, hanno rivelato un vasto giro d’affari che coinvolgeva diverse città tra Lazio, Campania e Molise, con donne costrette a prostituirsi e segregate in casa.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’organizzazione generava un giro d’affari mensile stimato intorno ai 6mila euro, con oltre 110 clienti che ogni mese si rivolgevano alle case di appuntamenti gestite dai quattro indagati. Le donne, tutte connazionali dei trafficanti, erano tenute chiuse in casa e costrette a subire condizioni di grave emarginazione sociale, ulteriormente aggravate dal loro status di clandestine.

A smantellare la rete criminale sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Isernia, in collaborazione con i colleghi delle Squadre Mobili di Latina e Napoli.

L’organizzazione operava tra le province di Napoli, Salerno, Latina, Roma e Isernia, gestendo numerose case di appuntamenti. La clientela veniva reclutata anche attraverso la pubblicazione di annunci online su vari siti internet. Per eludere i controlli di polizia, le identità delle donne venivano sostituite, utilizzando i documenti di altre persone.

Le indagini, condotte tramite intercettazioni e videosorveglianza, hanno delineato una struttura gerarchica: l’associazione era capeggiata da un uomo, coadiuvato dalla moglie, dalla sorella e da un’altra donna. Queste ultime erano addette alla gestione degli annunci e degli appuntamenti.

Le donne sfruttate venivano accompagnate negli spostamenti tra le varie città tramite automobile e treno da persone che si assicuravano che non uscissero mai di casa, provvedevano ai loro bisogni primari e riscuotevano il denaro guadagnato.

Gli arresti rappresentano un importante colpo contro la tratta di esseri umani e lo sfruttamento della prostituzione, ribadendo l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare queste gravi forme di schiavitù moderna.

Castellammare, Teatro Karol: serata conclusiva del Centro Studi Padre Baldassarre Califano

Fissato l’appuntamento finale al Teatro Karol di Castellammare di Stabia per l’ultima lezione teorica su Carlo Acutis e per la cerimonia di premiazione degli studenti stabiesi più meritevoli

Si terrà in data sabato 14 giugno 2025, presso gli spazi del Teatro Karol di Castellammare di Stabia, la serata conclusiva del percorso formativo a cura del Centro Studi Padre Baldassare Califano, promossa dall’omonima associazione culturale, in occasione del 40° anniversario della fondazione.

L’evento avrà inizio alle ore 19.00 e sarà articolato in più momenti che coniugheranno riflessione spirituale, approfondimento culturale ed impegno verso le nuove generazioni. Dopo i saluti iniziali, avrà luogo la lezione teorica titolata “Al servizio della cultura”, moderata da don Catello Malafronte e che vede come ospite protagonista S.E Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno.

L’oggetto della discussione sarà Carlo Acutis, beato della chiesa cattolica che ha virtuosamente trasmigrato la sua fede nell’uso dei social network. Un’occasione per aprire uno sguardo attuale sul rapporto tra spiritualità e strumenti digitali, nel solco dell’eredità lasciata da Acutis alla Chiesa e ai giovani.

Seguirà con la cerimonia di premiazione degli studenti del Centro Studi che hanno partecipato al bando di concorso. Ai più meritevoli verrà conferita una borsa di studio. La fondazione culturale crede fervidamente nel potere edificante dello studio e della cultura ed intende sostenere i giovani del territorio sia con percorsi teorici e laboratoriali sia con sostegni economici e concreti per finanziare i percorsi di studio scolastici ed universitari.

I benefattori di tali borse di studio sono il magistrato Antonino Elefante, in memoria di padre Baldassare Califano; il notaio Matteo D’Auria, in memoria di Catello D’Auria, notaio della Repubblica; la professoressa Nunzia Elefante, in memoria di Agostino Elefante, presidente del Consiglio di Stato; don Giuseppe Cartesio ed il dott.Francesco Di Martino.

Il Centro Studi “Padre Baldassarre Califano” rinnova così il suo impegno educativo e sociale, confermandosi punto di riferimento per la formazione culturale e spirituale dei giovani stabiesi, nel segno di una tradizione viva che guarda con fiducia al futuro.

Emanuela Francini

Il padre di De Bruyne: “Ha scelto il Napoli per continuare a giocare ad alti livelli”

Kevin De Bruyne ha detto no ai milioni facili per inseguire ancora il calcio che conta. Il fuoriclasse belga, atterrato a Roma per le visite mediche con il Napoli, ha scelto l’Italia e la Serie A rinunciando a proposte economicamente più ricche da Arabia Saudita e Stati Uniti.

A spiegarlo, fuori da Villa Stuart, è stato il padre Herwing, che lo ha accompagnato nella capitale e che non ha lasciato spazio a interpretazioni: “Per Kevin la cosa più importante è sempre stata la dimensione sportiva. Ha scelto Napoli perché vuole continuare a giocare ai massimi livelli”.

Ora manca solo la firma, che dovrebbe arrivare a ore nella sede della Filmauro: un biennale con opzione per il terzo anno, su cui il presidente De Laurentiis è pronto a mettere il timbro ufficiale. Ma per la gente, quella che oggi lo ha accolto tra cori e applausi, Kevin De Bruyne è già uno di casa. E Napoli, da oggi, ha un motivo in più per sognare in grande.

Centro Direzionale di Napoli al collasso: scale mobili trasformate in discariche

Napoli – Quello che doveva essere il simbolo di una Napoli proiettata nel futuro, il Centro Direzionale, si trova oggi in uno stato di profondo degrado.

Le scale mobili, essenziali per la mobilità all’interno del polo, sono per la maggior parte fuori uso e si sono trasformate in vere e proprie discariche a cielo aperto, inghiottite da rifiuti di ogni genere.

Nonostante la situazione sconfortante, c’è chi continua a dimostrare un lodevole senso civico. I dipendenti della Romeo Gestioni hanno segnalato la situazione al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, denunciando un quadro di inciviltà, vandalismo e abbandono.

“Qui puliamo anche se non è previsto dagli appalti con ANM, lo facciamo per amore della nostra città,” affermano i dipendenti Romeo. “Ma mancano i controlli e tutto torna sporco in poche ore.” Un gesto di buona volontà che si scontra quotidianamente con la mancanza di una gestione e sorveglianza adeguate.

Sulla questione è intervenuto duramente il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha rilanciato l’allarme: “Servono interventi strutturali e una gestione quotidiana, ordinaria, continua. Il Centro Direzionale ha potenziale per attrarre investimenti, lavoro, vita. Ma senza un progetto vero, diventerà solo ‘attrattiva’ per ratti, disperati, vandali e delinquenti.”

Borrelli ha poi concluso con un appello accorato alle istituzioni: “Napoli non è solo il lungomare: serve visione, coerenza, responsabilità. Salvare il Centro Direzionale prima che diventi il simbolo di una città che rinuncia a rigenerarsi.” Le sue parole sottolineano l’urgenza di un intervento complessivo che vada oltre la semplice pulizia, per restituire dignità e funzionalità a un’area strategica della città.

Napoli, truffe “dello specchietto”: tre arresti, incassavano fino a 35mila euro al mese

Napoli– La Polizia di Stato ha smantellato un’organizzazione criminale dedita alle truffe con la tecnica “dello specchietto”, arrestando tre persone nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura di Napoli.

Due indagati sono finiti in carcere, mentre il terzo è stato posto agli arresti domiciliari, tutti accusati di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di raggiri ai danni di automobilisti, spesso persone vulnerabili.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, hanno accertato che il gruppo, attivo tra giugno e ottobre 2023, avrebbe compiuto almeno 15 truffe, incassando somme comprese tra 25mila e 35mila euro al mese, con picchi giornalieri fino a 2mila euro.

La tecnica “dello specchietto” consisteva nel simulare un danno al veicolo degli indagati, solitamente uno specchietto rotto, per convincere le vittime a pagare un risarcimento immediato in contanti. L’obiettivo era sfruttare la paura di un’eventuale denuncia all’assicurazione, che avrebbe comportato un aumento del premio o un declassamento della classe di rischio.

Le modalità operative, sempre identiche, hanno permesso agli inquirenti di ricostruire il sistema fraudolento e identificare i responsabili. L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip, rappresenta un duro colpo a un’attività criminale che ha preso di mira cittadini ignari, spesso anziani o in condizioni di fragilità.

La Polizia di Stato continua le indagini per verificare eventuali ulteriori episodi e complicità, mentre le autorità sottolineano l’importanza di denunciare tempestivamente tentativi di truffa per contrastare fenomeni di questo tipo.

Cybersecurity, in Italia nel 2024 più attacchi e minacce sofisticate 

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Roma. Nel corso del 2024 le minacce informatiche che hanno colpito l’Italia si sono fatte più numerose, più sofisticate e, soprattutto, più mirate. È il quadro che emerge dal primo Cyber Security Report pubblicato da Tim e dalla Cyber Security Foundation, la prima fondazione no profit in Italia sul mondo cibernetico.

Un’indagine che fotografa l’evoluzione degli attacchi digitali in Italia, analizzando in particolare due fenomeni in forte crescita: gli attacchi DDoS e quelli ransomware.

Gli attacchi DDoS, che puntano a bloccare l’accesso a siti e servizi online sovraccaricandoli con richieste simultanee, sono aumentati del 36% rispetto all’anno precedente. La media è stata di 18 eventi al giorno, ma non è solo il numero a impressionare: quasi 4 attacchi su 10 hanno superato i 20 Gbps di intensità, un livello che rende più difficile sia il rilevamento che la difesa.

Si è assistito anche a un’evoluzione nelle modalità d’esecuzione, con attacchi multipli che colpiscono contemporaneamente più punti della stessa organizzazione (siti, reti, dispositivi) rendendo inadeguate molte delle contromisure tradizionali.

È significativo notare come questi attacchi abbiano interessato sempre di più anche la Pubblica Amministrazione, la cui esposizione è passata dall’1% al 42% del totale in un solo anno, segno di un cambio di strategia da parte degli attori malevoli e di un contesto geopolitico sempre più instabile.

Anche il ransomware, la tecnica che consiste nel bloccare o criptare dati sensibili per poi chiedere un riscatto, continua a rappresentare una minaccia concreta. Con 146 casi ufficialmente rilevati nel 2024, l’Italia è il secondo Paese dell’Unione Europea più colpito. A essere presi di mira sono stati soprattutto i settori più vitali per l’economia: il 58% degli attacchi ha interessato il mondo dei servizi, mentre un altro 26% ha riguardato la manifattura.

Una delle cause dell’espansione del fenomeno è la diffusione del cosiddetto Ransomware-as-a-Service: gruppi criminali che sviluppano software malevoli e li mettono a disposizione di altri soggetti, ampliando la platea degli attaccanti anche a chi ha meno competenze tecniche.

Il rapporto dedica ampio spazio anche alle nuove tecnologie che stanno cambiando il volto della cybersecurity. L’intelligenza artificiale, ad esempio, è già oggi un’arma a doppio taglio: da un lato, consente una difesa più rapida e proattiva grazie alla capacità di rilevare anomalie e automatizzare le risposte agli incidenti; dall’altro, viene utilizzata dagli stessi aggressori per rendere più credibili le campagne di phishing, creare contenuti manipolati (come i deepfake) o progettare attacchi più mirati e difficili da intercettare.

In parallelo, anche il contesto normativo europeo si sta adeguando: nel 2024 sono entrate in vigore nuove direttive e regolamenti, tra cui la NIS2, il Cyber Resilience Act e il Digital Operational Resilience Act (DORA), che impongono standard più elevati per la sicurezza delle infrastrutture digitali e responsabilizzano maggiormente anche le piccole e medie imprese, spesso meno attrezzate.

Il report è stato presentato questa mattina alla Camera dei Deputati alla presenza delle istituzioni e di numerosi operatori ed esperti di cyber e sicurezza digitale.

“Il nostro Paese- ha spiegato il direttore del Servizio Operazioni dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Gianluca Galasso- è tra quelli più colpiti in Europa. Gli attacchi assumono profili sempre più aggressivi e i ransomware minacciano soprattutto il settore produttivo. In questo scenario, la cooperazione con operatori strutturati è fondamentale. Iniziative come la piattaforma HyperSOC, sviluppata secondo requisiti definiti con il supporto di diversi soggetti privati, puntano proprio a condividere in forma rapida ed efficace dati tecnici e indicatori di rischio di elevato valore”.

Per il direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni, Ivano Gabrielli, “serve un approccio sistemico. Le minacce informatiche non riguardano più solo gli specialisti. Cittadini, aziende, istituzioni concorrono, ciascuno per la propria responsabilità, alla sicurezza di un dominio nel quale vengono esercitati diritti fondamentali. Accanto alla tecnologia, servono cultura, formazione e responsabilità condivisa”.

“Questo report- ha sottolineato il fondatore e presidente della Cyber Security Foundation, Marco Gabriele Proietti- è molto più di una fotografia tecnica: è un invito a cambiare passo. I numeri raccontano una realtà complessa che testimonia ancora una volta quanto sia necessario promuovere una cultura della sicurezza digitale che superi l’emergenza e diventi parte della nostra quotidianità.

La Cyber Security Foundation è nata per questo: per educare, sensibilizzare e creare sinergie e connessioni concrete tra pubblico e privato, mettendo a fattor comune esperienze, competenze e responsabilità. I dati non sono solo strumenti di .

“Come operatore infrastrutturale, Tim intercetta ogni giorno segnali precoci di attacchi informatici. Questo- ha dichiarato Eugenio Santagata, Chief Public Affairs, Security and International Business Officer di Tim- ci permette di contribuire con dati e analisi di valore. Il report nasce da un’esigenza .

Insieme a loro sono intervenuti, tra gli altri l’onorevole Alessandro Colucci, segretario di presidenza della Camera dei Deputati e presidente dell’Intergruppo parlamentare per la Sicurezza Informatica e Tecnologica, Matteo Macina, vicepresidente operativo della Cyber Security Foundation, e Angelo Tofalo, direttore del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione.

“Questo report- ha ricordato Alessandro Colucci- rappresenta uno strumento importante e prezioso per l’attività dell’intergruppo parlamentare che presiedo: dati, analisi e spunti che rappresentano la base su cui costruire un’efficace iniziativa normativa. Ma è anche e soprattutto un contributo e un sostegno alla formazione e alla sensibilizzazione sulla sicurezza informatica e le minacce cyber, che interessano trasversalmente tutte le fasce della popolazione.

È solo attraverso una cittadinanza consapevole che possiamo affrontare con successo le sfide poste dalla tecnologia. Il nostro compito, come rappresentanti delle istituzioni, è garantire che famiglie, imprese e cittadini abbiano strumenti adeguati per difendersi dai pericoli quotidiani e sempre più insidiosi del dominio digitale”.

“Come dimostra il documento- ha concluso- siamo di fronte ad un’escalation della pericolosità sul piano informatico, sotto ogni forma. Ciò richiede risposte puntuali e sistemiche. La sicurezza digitale è ormai una priorità nazionale”.

L’analisi, costruita sui dati raccolti dal Security Operation Center di Tim e integrata dal contributo della Cyber Security Foundation, è disponibile per il download e si propone come strumento di conoscenza e sensibilizzazione, invitando a considerare la cybersicurezza non solo come questione tecnica, ma come tema strategico che riguarda da vicino l’economia, le istituzioni e i cittadini.

Estorsioni via videochiamata dal carcere: due arresti a Boscoreale, vittima un commerciante

Usavano le videochiamate dal carcere per minacciare un commerciante e costringerlo a pagare il “pizzo”: con questa accusa due persone sono state arrestate dai carabinieri della stazione di Boscoreale, nel Napoletano, al termine di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

I reati contestati sono tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti. Secondo gli investigatori, uno dei due arrestati, pur trovandosi in carcere, sarebbe riuscito a mettersi in contatto con la vittima tramite una videochiamata, per intimidirla e imporle il pagamento di somme di denaro, necessarie – secondo i criminali – per “autorizzare” la prosecuzione dell’attività commerciale.

La vittima è un negoziante della zona vesuviana, che si è trovato sotto pressione da parte degli indagati, i quali avrebbero agito in concorso per estorcere denaro in un contesto riconducibile alla criminalità organizzata.

Le indagini dei carabinieri hanno permesso di ricostruire l’intero schema dell’estorsione, documentando le minacce e l’uso illecito dei dispositivi tecnologici all’interno dell’istituto penitenziario.

De Bruyne al Napoli, terminate le visite mediche. Ora il pranzo con De Laurentiis, poi la firma

Kevin De Bruyne ha già conquistato l’Italia, ancora prima di indossare la maglia del Napoli. L’arrivo del centrocampista belga a Villa Stuart ha scatenato l’entusiasmo dei tifosi partenopei, accorsi numerosi fuori dalla clinica romana per strappare una foto, un autografo o semplicemente un’occhiata a quello che sarà il nuovo faro della squadra di Conte.

Tra loro anche tanti giovanissimi, che si sono accontentati di un selfie con il padre del giocatore, mentre KDB evitava la calca guadagnando l’uscita da una porta secondaria alle 13:44. Ad attenderlo un van nero che lo ha condotto in un ristorante esclusivo della capitale dove, in un clima di massima riservatezza, lo aspettava il presidente Aurelio De Laurentiis.

Un pranzo privato per cementare l’intesa e preparare il passo decisivo: nel pomeriggio, infatti, De Bruyne si recherà alla sede della Filmauro per firmare ufficialmente il contratto che lo legherà al Napoli. Il colpo è ormai fatto. KDB sarà l’uomo simbolo del nuovo corso azzurro e l’intera piazza sogna già con gli occhi pieni di meraviglia.

Meta: arrestato 18enne, tenta furto di scooter davanti alla vetrata di una palestra

Meta – Non bastava lo zaino verde fluorescente e la chioma biondo platina per rendersi riconoscibile. Ma tentare di rubare uno scooter davanti alla vetrata di una palestra affollata, sotto gli sguardi di decine di persone impegnate nella prova costume, è stata la mossa sbagliata che ha portato all’arresto di un 18enne di Pompei.

Il colpo (maldestro) in pieno giorno

Era il primo pomeriggio quando due individui hanno cercato di forzare il blocchetto di accensione di un Honda SH bianco, parcheggiato proprio di fronte a un centro fitness in via principale. Peccato che, tra tapis roulant e cyclette, decine di clienti abbiano assistito alla scena.

La fuga e la caccia all’uomo

Accortisi di essere osservati, i due sono scappati a piedi, ma ormai era troppo tardi: i presenti hanno fornito ai Carabinieri della stazione di Piano di Sorrento una descrizione dettagliata, con un particolare inequivocabile – quello zaino verde acido e i capelli biondo chiaro.

L’identificazione e l’arresto

Grazie alle testimonianze e alle riprese delle telecamere, i militari hanno rintracciato e tratto in arresto il giovane, finito ai domiciliari in attesa di giudizio. Resta invece in libertà, per ora, il complice, ancora ricercato.

Una tentata rapina goffa quanto vistosa, che dimostra come, a volte, il peggior nemico di un ladro non sia la polizia, ma il pubblico (e forse, un po’ di mancato allenamento alla fuga).

Blitz dei Nas: sequestrati 14 centri di medicina estetica

Controlli a tappeto dei carabinieri del Nas nei centri di medicina estetica di tutta Italia. L’operazione, condotta in collaborazione con il ministero della Salute, ha portato al sequestro di 14 strutture e al deferimento all’autorità giudiziaria di 104 titolari e operatori del settore.

In totale, da inizio anno sono stati eseguiti 1.160 controlli tra centri estetici e studi medici estetici, con 132 irregolarità riscontrate.

Nel mirino dei militari la crescente offerta di trattamenti estetici — dai filler all’acido ialuronico ai trattamenti con PRP (plasma ricco di piastrine) — spesso eseguiti senza i requisiti sanitari e professionali minimi. L’allarme nasce da episodi recenti di cronaca che hanno visto persone subire gravi danni a causa di interventi condotti da personale non abilitato, in ambienti privi di idoneità e con apparecchiature non conformi.

I controlli si sono concentrati su diversi aspetti: idoneità tecnica delle attrezzature, condizioni igienico-strutturali, autorizzazioni sanitarie e qualifiche professionali degli operatori. In particolare, sono stati passati al setaccio i trattamenti più soggetti ad abusi, come l’impianto di filler sottocutanei e l’impiego di dispositivi medici iniettabili.

Tra i casi più gravi segnalati:

  • Nord Italia: a Milano, il Nas ha scoperto una struttura che operava sia come ambulatorio polispecialistico che come centro estetico senza alcuna autorizzazione sanitaria. Il legale rappresentante è stato denunciato e le attività sono state sospese con ordinanza dell’autorità sanitaria locale.

  • Centro Italia: a Roma, è stata denunciata una persona che senza abilitazione sanitaria eseguiva trattamenti estetici su pazienti, vantando certificazioni estere non valide in Italia. Sequestrati siringhe di acido ialuronico, aghi e documentazione medica.

  • Sud Italia: a Napoli, in una farmacia erano stati avviati abusivamente trattamenti di estetica avanzata. I locali e le attrezzature sono stati posti sotto sequestro.

Parallelamente, le attività di vigilanza sono state estese anche al web, con l’oscuramento di siti illegali che pubblicizzavano o vendevano prodotti soggetti a prescrizione medica — come filler e dispositivi medici iniettabili — ospitati spesso su server esteri e gestiti da soggetti anonimi.

“I controlli si inseriscono in un contesto di crescente preoccupazione legata alla pratica di interventi estetici da parte di operatori non qualificati, in ambienti privi dei requisiti minimi e con apparecchiature non sicure — sottolinea il Nas in una nota —. Un fenomeno che rappresenta un serio rischio per la salute pubblica e richiede un’azione di contrasto su più fronti: ispettivo, informativo e repressivo”.

Fiorella Mannoia: nuove date per il tour “Fiorella Sinfonica – Live con orchestra”

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Dopo il doppio sold out registrato alle Terme di Caracalla di Roma con lo spettacolo-evento Semplicemente Fiorella, Fiorella Mannoia torna a sorprendere il pubblico annunciando due nuove tappe del suo tour estivo “Fiorella Sinfonica – Live con orchestra”.

Ai concerti già in programma nelle più suggestive location italiane, si aggiungono Ischia, il 18 agosto all’Arena Negombo, e Cortona, il 6 settembre in Piazza Signorelli.

I biglietti per l’appuntamento di Cortona saranno disponibili da oggi alle ore 16, mentre per Ischia la vendita partirà domani, 13 giugno, alle ore 12 su TicketOne e presso i punti vendita autorizzati.

Accompagnata dall’Orchestra Sinfonica Saverio Mercadante di Altamura, diretta dal Maestro Rocco De Bernardis, la Mannoia proporrà i brani più amati del suo repertorio in una veste sinfonica inedita. Non mancheranno anche le tracce tratte dal suo ultimo album Disobbedire (Oyà/Columbia Records/Sony Music), uscito il 29 novembre scorso, un lavoro in cui la musica si fa veicolo di impegno sociale e consapevolezza.

Il calendario aggiornato del tour “Fiorella Sinfonica – Live con orchestra”:
15 luglio – Mirano (VE), Mirano Summer Festival
18 luglio – Lanciano (CH), Parco Villa delle Rose
21 luglio – Marina di Altidona (FM), Wondergate Festival – Parco dei Due Ponti
24 luglio – Udine, Udine Vola – Castello
26 luglio – Bergamo, Tenuta Lazzaretto 2025
28 luglio – Cervia, Piazza Garibaldi
07 agosto – Breno (BS), Estate musicale in Valle Camonica
08 agosto – Asiago (VI), Asiago Live – Piazza Carli
11 agosto – Castelnuovo di Garfagnana (LU), Montalfonso sotto le Stelle – Fortezza di Montalfonso
13 agosto – Baia Domizia (CE), Arena dei Pini
14 agosto – Santa Maria di Castellabate (SA), Villa Matarazzo
16 agosto – Roccella Jonica (RC), Roccella Summer Festival – Teatro al Castello
17 agosto – Diamante (CS), Festival Tirreno – Teatro dei Ruderi
18 agosto – Ischia (NA), Arena Negombo – NUOVA DATA
20 agosto – Presicce (LE), Festival I Colori dell’Olio – Piazza delle Regioni
22 agosto – Apricena (FG), Suonincava – Cava dell’Erba
23 agosto – Grottaglie (TA), Iod Festival – Cave di Fantiano
27 agosto – Milazzo (ME), Milazzo Estate 2025 – Teatro al Castello
29 agosto – Agrigento, Live Arena
30 agosto – Marina di Modica (RG), Auditorium Mediterraneo
02 settembre – Mantova, Mantova Summer Festival – Esedra di Palazzo Te
04 settembre – Pisa, Cavalieri d’Estate – Piazza dei Cavalieri
06 settembre – Cortona (AR), Piazza Signorelli – NUOVA DATA

Al Nassr, idea Spalletti se parte Pioli: sirene arabe per l’ex ct azzurro

Dalla Nazionale all’Arabia Saudita? Luciano Spalletti potrebbe scrivere un nuovo capitolo della sua carriera sotto il sole rovente del Golfo. Secondo quanto riferisce la stampa araba, il club saudita Al-Nassr sta considerando seriamente il nome dell’ex ct dell’Italia per la propria panchina, qualora Stefano Pioli – attuale allenatore – decidesse di lasciare il Medio Oriente per tornare in patria, con la Fiorentina che lo attende a braccia aperte.

Per Spalletti si tratterebbe di un ritorno nel mondo dei club dopo l’esperienza azzurra, conclusasi tra polemiche e delusione. Il tecnico toscano, che vanta una carriera di altissimo livello tra Roma, Inter, Napoli e anche lo Zenit, sarebbe il profilo ideale per un progetto ambizioso come quello dell’Al-Nassr, deciso a rilanciare dopo una stagione altalenante nonostante la presenza di fuoriclasse come Cristiano Ronaldo.

Nei prossimi giorni potrebbe arrivare una proposta ufficiale, con cifre potenzialmente stellari e un progetto sportivo da top club asiatico. Dopo il tricolore vinto a Napoli e la breve esperienza sulla panchina della Nazionale, Spalletti è pronto a rimettersi in gioco. E stavolta, lo scenario potrebbe essere decisamente esotico.

Ondate di calore, scatta l’allerta: bollino rosso domani in 3 città, a Napoli ancora giallo

Caldo intenso e allerta massima in arrivo su parte del Paese. Per la giornata di domani, il ministero della Salute segnala un livello di allerta “rosso” — il più alto — per le città di Perugia, Bolzano e Campobasso, dove sono previste condizioni climatiche estreme con rischi concreti per la salute anche delle persone sane.

Lo rende noto il bollettino sulle ondate di calore pubblicato dal dicastero, che segnala invece il livello di allerta “arancione” per Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Torino.

In queste città il caldo potrebbe rappresentare un pericolo soprattutto per i soggetti più vulnerabili, come anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche.

Il livello “giallo”, considerato di pre-allerta, è stato assegnato a Milano, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Verona e Viterbo.

Il livello rosso — corrispondente al livello 3 di emergenza — si attiva in presenza di ondate di calore persistenti e condizioni ambientali critiche, potenzialmente pericolose per tutta la popolazione, non solo per le categorie fragili. L’invito delle autorità sanitarie è quello di limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, mantenersi idratati e seguire le indicazioni di prevenzione diffuse dal Ministero.

Venerdì 13 “bollente”

Domani, venerdì 13 giugno 2025, la situazione sarà ancora più “bollente”.

Da bollino rosso saranno

  • Bolzano
  • Campobasso
  • Perugia.

In arancione invece:

  • Bologna
  • Brescia
  • Firenze
  • Frosinone
  • Latina
  • Rieti
  • Roma
  • Torino.
  •  In giallo infine
  • Milano
  • Messina
  • Napoli
  • Palermo
  • Reggio Calabria
  • Verona
  • Viterbo

Ciccio Merolla accende l’estate con il nuovo singolo: “‘O Sole Mio Si’ Tu”

Napoli – L’eclettico artista partenopeo Ciccio Merolla è pronto a infiammare l’estate con il suo nuovo singolo, “‘O sole mio si’ tu”, disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 13 giugno (Jescesole/Belive).

Il brano si preannuncia come un inno alla luce interiore, un viaggio tra ritmi incalzanti, rinascita e l’inconfondibile passione partenopea.

Un inno all’energia interiore: più di una canzone d’amore

“‘O sole mio si’ tu” è ben più di una semplice canzone d’amore. È una celebrazione dell’energia che abita in ciascuno di noi, un sole che “non conosce tramonto”, che “vibra dentro, scalda l’anima e dà ritmo ai nostri sogni”.

Ciccio Merolla firma un pezzo che è un’esplosione di vitalità, un invito a riscoprire se stessi attraverso il potere catartico della musica.

“Non è solo una dedica a una persona amata”, racconta Merolla, “ma un invito a riconoscere quel sole che ognuno di noi ha dentro. A volte brucia, a volte sembra lontano… ma vale sempre la pena cercarlo”.

Radici e visione: il suono che unisce Napoli e il Sud America

Già dal titolo, un omaggio affettuoso alla tradizione musicale napoletana più celebre, il brano rivela la sua duplice anima: quella radicata nella tradizione e quella proiettata verso una visione innovativa. “‘O sole mio si’ tu” è un abbraccio sonoro che parla di rinascita e di quel “fuoco interiore” che ci tiene vivi anche nei momenti più bui.

Il suono è un concentrato dell’universo artistico di Merolla, che fonde il respiro sudamericano con la sua profonda anima partenopea. Percussioni calde, vibrazioni latine, e radici napoletane si intrecciano in un mix coinvolgente.

Congas, bongos e claves si fondono con sonorità moderne, creando un viaggio sonoro che invita sia al movimento fisico che all’ascolto interiore. Gli arrangiamenti e la produzione sono firmati, insieme a Merolla, da Francesco Garramone e Pietro Scalera, musicisti che condividono visione e passione con l’artista.

“Il ritmo può portarti lontano”, afferma Merolla, “ma ti riporta sempre a casa. Questa canzone nasce da un’esigenza profonda: raccontare il desiderio autentico di cambiare, di migliorarsi, di accendersi di nuovo”.

Ciccio Merolla: l’erede di Gegè Di Giacomo e simbolo di rinascita

Considerato uno degli artisti più eclettici e amati della scena musicale napoletana contemporanea, Ciccio Merolla vanta oltre vent’anni di carriera. Percussionista straordinario, autore, cantante e attore, è riconosciuto da critica e pubblico come uno degli eredi più autentici di Gegè Di Giacomo. La sua cifra stilistica è caratterizzata da contaminazioni ritmiche, poesia urbana e una rara capacità di fondere corpo e spirito nella musica.

Con i suoi successi, Merolla ha saputo emozionare, raccontare le luci e le ombre di Napoli, far danzare e ispirare un modello di vita positivo, facendo della sua musica un simbolo di risveglio collettivo. Oggi, con “‘O sole mio si’ tu'”, rilancia un messaggio ancora più profondo: l’invito a cercare quella spinta vitale, quell’energia che spinge ad amare la vita e a scegliere ogni giorno di essere la propria luce.

“Parliamo tanto dell’effetto Mozart, ma esiste anche un effetto Napoli: ritmo, verità, vita. La musica non ti dice cosa fare. Ti accompagna. Ti riaccende, se glielo permetti. ‘O sole mio si’ tu’ è proprio questo: una mano tesa verso la luce. La luce interiore”, concludono i promotori del brano

Ariano Irpino, tenta di introdurre droga durante i colloqui in carcere: denunciata la madre di un detenuto

Ariano Irpino – Tentativo di introdurre droga all’interno del carcere di Ariano Irpino durante i colloqui con un detenuto: a finire nei guai è stata la madre di un recluso, denunciata a piede libero dalla Polizia Penitenziaria dopo il rinvenimento di sostanze stupefacenti occultate nei propri indumenti.

A renderlo noto è Stefano Sorice, responsabile della segreteria regionale GAU UILPA Polizia Penitenziaria, che ha elogiato l’operato degli agenti impegnati nel servizio di vigilanza. Decisivo l’intervento dell’unità cinofila, che ha permesso di individuare la droga prima che potesse essere introdotta nell’Istituto penitenziario.

Il sequestro è avvenuto nella giornata di ieri grazie al coordinamento dell’Ispettore responsabile dei colloqui, che ha guidato l’operazione in modo rapido ed efficace. La donna è stata immediatamente identificata e denunciata all’autorità giudiziaria.

 La droga scoperta grazie all’intervento  della sezione cinofila della polizia penitenziaria

Nonostante le difficoltà dovute alla carenza di organico, acuite dal periodo estivo e dal piano ferie, il presidio di sicurezza resta elevato. Il sindacato sottolinea l’importanza di episodi come questo, che testimoniano la professionalità del Corpo e la necessità di rafforzare le dotazioni e il personale in servizio.

«Il nostro plauso va agli agenti della Polizia Penitenziaria – ha dichiarato Sorice – che con competenza e dedizione continuano a contrastare ogni tentativo di introduzione illecita di droga e oggetti non consentiti. Risultati come questo sarebbero certamente più agevoli da raggiungere con un organico adeguato e strumenti tecnologici all’altezza delle sfide quotidiane».

Bancarotta a Marano: sequestrati beni per oltre 5 milioni di euro

Marano – Un duro colpo alla criminalità economica è stato inferto dalla Guardia di Finanza di Giugliano in Campania, in sinergia con la Procura di Napoli Nord, nell’ambito di un’inchiesta su una maxi bancarotta fraudolenta che coinvolge cinque persone, amministratori di diritto e di fatto di due società operanti nel settore della ristorazione, bar e pasticceria a Marano di Napoli.

Le indagini hanno portato al sequestro preventivo di beni per un totale di oltre 5 milioni di euro: 1,534 milioni relativi ai compendi aziendali trasferiti a due società “gemelle” e 3,47 milioni per equivalente, finalizzati alla confisca.

Secondo gli accertamenti, gli indagati avrebbero orchestrato un sofisticato sistema per eludere gli obblighi fiscali, svuotando le due società fallite e dirottando gli asset verso ditte clone, attive nello stesso settore commerciale. Le accuse mosse dalla Procura includono bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte su redditi e Iva.

“Il nostro impegno contro le economie illegali che inquinano il tessuto economico del territorio è costante – ha dichiarato Anna Maria Lucchetta, facente funzione di procuratore di Napoli Nord –. In collaborazione con la Guardia di Finanza, lavoriamo per tutelare le pubbliche finanze e contrastare chi opera al di fuori della legalità”.

L’operazione, disposta dal gip del Tribunale di Napoli Nord, rappresenta un segnale forte nella lotta alle frodi fiscali e al riciclaggio, fenomeni che compromettono la trasparenza e la competitività del mercato locale.

Le fiamme gialle proseguono le indagini per accertare ulteriori responsabilità e smantellare eventuali reti di complicità, mentre i beni sequestrati rimangono sotto la gestione delle autorità in attesa delle decisioni giudiziarie.

Carabiniere ucciso durante un inseguimento: sarebbe andato in pensione a luglio

Doveva essere un normale controllo nella zona industriale di Francavilla Fontana, è diventato un dramma che ha lasciato senza fiato un’intera comunità. Il brigadiere Carlo Legrottaglie, 59 anni, è morto colpito da proiettili sparati da un uomo in fuga. Era in servizio con un collega, quando ha intercettato una Lancia Ypsilon con due individui a bordo che, anziché fermarsi all’alt, hanno accelerato, innescando un inseguimento.

Dopo pochi minuti le due auto si sono scontrate. I fuggitivi sono usciti dall’abitacolo, e uno di loro ha aperto il fuoco, colpendo mortalmente Legrottaglie prima di fuggire a piedi. Inutili i tentativi di soccorso: il carabiniere è morto sul posto, nell’adempimento del proprio dovere, a meno di tre settimane dalla pensione.

Legrottaglie, in forza al nucleo radiomobile di Francavilla, viveva a Ostuni con la moglie e due figlie. L’Arma, il Governo, e tutta l’Italia istituzionale hanno espresso profondo cordoglio per la sua scomparsa. Dal ministro Crosetto al comandante generale Luongo, fino al vicepremier Salvini, tutti hanno sottolineato l’esempio di dedizione e coraggio incarnato dal brigadiere.

La sua morte riaccende l’allarme sulla sicurezza degli operatori delle forze dell’ordine e scuote l’intero Paese. Oggi la divisa piange un uomo che ha onorato fino all’ultimo istante il giuramento prestato, lasciando dietro di sé una scia di dolore e l’urgenza di trovare i responsabili di questo vile agguato.

Salerno, due arresti per le sparatorie a Matierno: uno è accusato di tentato omicidio

Un quartiere sotto assedio, due sparatorie a distanza di pochi mesi, un regolamento di conti che si trascina tra minacce, colpi d’arma da fuoco e feriti gravi. È lo scenario che emerge dalle indagini dei Carabinieri della Compagnia di Salerno, culminate con l’arresto di Alfonso Irno e Giuseppe Pietrofesa, entrambi raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Procura.

Pietrofesa è accusato di tentato omicidio per aver sparato almeno quattro colpi contro Irno il 15 settembre 2023, al culmine di un violento alterco. I proiettili hanno sfiorato la tragedia, ferendo gravemente la vittima. Irno, a sua volta, è stato incastrato anche per un secondo episodio, avvenuto il 1° febbraio 2024, quando un barista del quartiere Matierno venne raggiunto da colpi di pistola in pieno giorno. Un agguato che non è passato inosservato nemmeno a livello nazionale: l’episodio è stato infatti menzionato nella Relazione del Ministero dell’Interno al Parlamento, tra gli atti intimidatori più rilevanti registrati in città.

Ora, dopo mesi di indagini serrate, arriva la svolta investigativa. Le accuse, pesantissime, raccontano di una tensione crescente che ha trasformato le strade di Matierno in un teatro di fuoco, con dinamiche ancora da chiarire fino in fondo ma che mettono a nudo una realtà di violenza e controllo del territorio. La giustizia muove i primi passi, ma il clima resta incandescente.

De Bruyne è a Villa Stuart, accolto da tifosi azzurri in delirio: al via visite mediche con il Napoli

Il momento tanto atteso è arrivato. Kevin De Bruyne è ufficialmente in Italia, pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera con la maglia del Napoli. Atterrato nella mattinata del 12 giugno all’aeroporto di Roma Fiumicino con un volo proveniente da Bruxelles, il centrocampista belga ha raggiunto poco dopo la clinica Villa Stuart.

E’ in corso attualmente la consueta trafila delle visite mediche prima della firma sul contratto. Ad attenderlo, tifosi in fermento e un clima di entusiasmo crescente che ha già infiammato l’ambiente azzurro. Il suo arrivo segna un punto di svolta per il club partenopeo, deciso a rilanciare le proprie ambizioni dopo una stagione altalenante.

De Bruyne, simbolo del Manchester City degli anni d’oro, approda in Serie A con il carico di classe, visione e leadership che ha sempre contraddistinto la sua carriera. Il Napoli si prepara ad accogliere una stella di caratura mondiale, destinata a diventare il faro del nuovo corso tecnico. E mentre le visite procedono, la città comincia già a sognare con gli occhi aperti.

De Bruyne è atterrato a Roma: ora visite mediche a Villa Stuart, poi la firma

È il giorno di Kevin De Bruyne. Il fuoriclasse belga ha messo piede in Italia nella prima mattinata di oggi, atterrando all’aeroporto di Fiumicino con un volo proveniente da Bruxelles. Ad attenderlo, una folla di tifosi entusiasti, arrivati anche da Napoli per il primo contatto con quello che è già considerato il colpo più clamoroso del mercato estivo.

Occhiali da sole, sguardo rilassato e un sorriso che ha acceso il terminal: De Bruyne si è diretto subito verso Villa Stuart, dove in queste ore sosterrà le visite mediche prima di apporre la firma sul contratto che lo legherà ufficialmente al Napoli. Per il club azzurro si tratta di un’operazione storica, che riporta nel campionato italiano uno dei centrocampisti più forti del panorama mondiale.

L’arrivo di De Bruyne non è solo un investimento tecnico, ma un segnale chiaro: il Napoli vuole tornare a essere protagonista, in Italia e in Europa. Il belga, dopo aver scritto la storia recente del Manchester City, si prepara a iniziare una nuova sfida sotto il Vesuvio. E i tifosi, oggi più che mai, sognano in grande.