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Caserta, blitz dei Carabinieri a Marcianise: tre arresti, denunce 

Un’operazione di controllo del territorio condotta dai Carabinieri della Compagnia di Marcianise, in provincia di Caserta, ha portato a tre arresti, due denunce in stato di libertà e tre segnalazioni per possesso di droga.

L’attività, svolta dalla tarda serata di ieri fino alle prime ore di questa mattina, ha puntato a contrastare l’illegalità diffusa e a rintracciare soggetti destinatari di provvedimenti giudiziari.

A Orta di Atella, una 38enne è finita in manette per un ordine di detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Pesaro. La donna dovrà scontare oltre due anni per violazione degli obblighi di assistenza familiare e mancata esecuzione di un provvedimento giudiziario.

A Sant’Arpino, un 52enne di Casalnuovo (Napoli) è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, su ordine della Procura di Nola, e trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. A Carinaro, invece, un 39enne ha ricevuto un divieto di avvicinamento alla vittima, disposto dal GIP di Napoli Nord, per maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Nel corso dei controlli stradali, che hanno coinvolto otto pattuglie e 20 militari, sono state identificate 98 persone e verificati 42 veicoli. A Sant’Arpino, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno segnalato alla Prefettura di Caserta tre giovani trovati in possesso di dosi di hashish, sequestrate dopo perquisizioni.

A Gricignano di Aversa, due uomini di 51 e 60 anni, già noti per reati legati agli stupefacenti, sono stati denunciati per aver danneggiato la recinzione di un’antenna di telefonia, con l’intento di rubare componenti in rame.

L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire sicurezza e legalità nel territorio casertano.

Benevento, viola il divieto di avvicinamento e minaccia di morte la ex: arrestato 54enne

Ha ignorato il divieto di avvicinamento imposto dal giudice e si è presentato a casa della sua ex compagna, minacciandola di morte e impedendole di uscire dall’abitazione. Un 54enne della provincia di Benevento è stato arrestato dalla Polizia di Stato.

A lanciare l’allarme è stata la donna, che in preda al panico ha chiamato il 113. Quando gli agenti sono arrivati, l’uomo si trovava ancora all’interno dell’appartamento. Già noto alle forze dell’ordine, è stato identificato e condotto in questura.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 54enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della convalida.

Pozzuoli, scarti tessili abbandonati nella Terra dei Fuochi: sequestrata un’azienda nautica

Nel corso di un’operazione congiunta mirata alla prevenzione e repressione degli illeciti ambientali nella cosiddetta Terra dei Fuochi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli, insieme ai colleghi del Nucleo Forestale di Napoli e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), hanno scoperto un’attività irregolare di smaltimento rifiuti riconducibile a un’azienda di tappezzeria nautica operante nel territorio puteolano.

L’indagine ha preso avvio a seguito del rinvenimento, nella zona di Agnano (Napoli), all’interno di un’area protetta SIC – Siti di Interesse Comunitario della Rete Natura 2000 – di numerosi scarti tessili abbandonati sul suolo.

Tra i materiali è stata trovata documentazione contabile che ha consentito agli investigatori di risalire a un opificio di Pozzuoli. Una successiva attività investigativa ha permesso di individuare anche il mezzo con cui i rifiuti venivano abitualmente scaricati.

Il controllo presso la ditta segnalata ha fatto emergere gravi irregolarità: gli immobili aziendali, alcuni in fase di costruzione, risultavano privi di qualsiasi titolo edilizio, mentre l’attività stessa era sprovvista delle necessarie autorizzazioni per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti.

Nell’area esterna dell’azienda, inoltre, venivano illecitamente stoccati rifiuti speciali e non, e in un terreno adiacente, riconducibile alla stessa ditta, è stata rinvenuta una pala meccanica non autorizzata per la movimentazione di terreno, nonché un furgone abbandonato colmo di imballaggi tessili.

Dal punto di vista lavorativo, i militari del NIL hanno identificato quattro lavoratori in nero, procedendo all’applicazione delle relative sanzioni.

Al termine dell’operazione, l’intera area aziendale – comprensiva degli immobili, del cantiere in costruzione, dei mezzi e dei rifiuti stoccati – è stata sottoposta a sequestro penale. Il titolare dell’impresa è stato denunciato per gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti, oltre che per la realizzazione di opere edilizie abusive.

L’attività rientra nel più ampio piano di controlli ambientali condotti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli, volto a contrastare l’uso illecito del territorio, tutelare l’ambiente e prevenire fenomeni di degrado ambientale nelle aree a rischio della provincia.

Il 22 aprile alla Feltrinelli di Salerno la presentazione del nuovo libro di Mario Avagliano

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Il 22 aprile alle 18.30, alla libreria Feltrinelli di Salerno, sarà presentato il nuovo libro di Mario Avagliano, “L’uomo che arrestò Mussolini. Storia dell’ufficiale dell’Arma Giovanni Frignani dalla Grande Guerra alle Fosse Ardeatine” (Marlin editore), un eroe dei carabinieri la cui vicenda appassionante ha conquistato già migliaia di lettori in tutta Italia.

Dialogano con l’autore Ubaldo Baldi, presidente provinciale Anpi Salerno e Alfonso Conte, Università degli Studi di Salerno. L’incontro sarà preceduto da un saluto del colonnello Filippo Melchiorre, comandante provinciale dei carabinieri di Salerno e di Gennaro Guerrasio, presidente della sezione ANC di Salerno e intervallato dalle letture della giornalista e attrice Cinzia Ugatti.

“Una biografia preziosa che si legge come un romanzo a metà tra il noir e la spy story”, così lo ha recensito Aldo Cazzullo sul “Corriere della Sera”. Il libro, infatti, è già un best seller e in pochi giorni è giunto alla seconda edizione e ai primi posti della classifica di Amazon dei volumi più venduti in tale settore. E non mancano i personaggi legati alla Campania e al Salernitano. Giuseppe Frignani, il fratello di Giovanni Frignani, fu a lungo direttore del Banco di Napoli. Molti dei carabinieri compagni di lotta di Giovanni Frignani nel periodo della Resistenza erano campani, da Raffaele Aversa a Manfredi Talamo, e il suo compagno di prigionia nel carcere delle SS di via Tasso a Roma era il cavese Sabato Martelli Castaldi, generale dell’Aviazione, al quale Mario Avagliano aveva già dedicato in passato una biografia e che è tra i protagonisti anche di questo libro.

Trama

Tra i militari attivi nella Resistenza ci furono anche molti carabinieri e dodici di essi furono trucidati alle Fosse Ardeatine. Uno di questi fu il tenente colonnello Giovanni Frignani, di Ravenna, volontario nella Grande Guerra, decorato al Piave, membro dei servizi segreti militari e protagonista di casi clamorosi di controspionaggio, come quello francese ai danni della Regia Marina. Nonostante il fratello Giuseppe fosse stato deputato fascista, sottosegretario alle Finanze e uomo di fiducia del duce nel mondo delle banche, il 25 luglio 1943 il comando generale dell’Arma affidò proprio a lui il compito dell’arresto di Benito Mussolini all’uscita di Villa Savoia a seguito del colloquio con il re e il sequestro dei diari di Claretta Petacci e delle lettere del duce alla sua amante. Il mese successivo, sempre Frignani fu protagonista di un altro episodio che fece rumore: la morte del gerarca fascista Ettore Muti. Dopo l’8 settembre 1943, fascisti e nazisti misero una taglia su Frignani, che fu tra i principali promotori del Fronte militare clandestino dei carabinieri, inquadrato nella più ampia organizzazione guidata dal colonnello Montezemolo. Arrestato dalle SS, forse su delazione di una bionda spia tedesca, finì nel carcere di via Tasso e il 24 marzo 1944 fu assassinato alle Fosse Ardeatine. Nel dopoguerra gli venne assegnata la medaglia d’oro. Mario Avagliano, facendo ricorso a lettere, memoriali, documenti d’archivio, testimonianze di parenti, ricostruisce la sua vita avventurosa e intrepida. Un viaggio appassionante attraverso il fascismo di un carabiniere eroe della Resistenza.

Dalla recensione di Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera

“Una biografia preziosa che si legge come un romanzo a metà tra il noir e la spy story”.

Dichiarazione dell’autore

“La storia del tenente colonnello dei carabinieri Giovanni Frignani merita di essere conosciuta dagli italiani. Frignani è infatti protagonista di alcuni dei momenti clou del Novecento: partecipa alla battaglia del Piave che decide la vittoria dell’Italia nella Grande Guerra, organizza e coordina l’arresto di Mussolini il 25 luglio 1943, sovrintende al sequestro dei diari di Claretta Petacci e delle lettere del duce all’amante, è uno dei capi della Resistenza dei carabinieri a Roma, finisce vittima del terribile eccidio delle Fosse Ardeatine. La sua biografia di uomo, di carabiniere, di resistente è appassionante e commovente, è un vero e proprio romanzo storico e ci conduce alla scoperta di un Italiano che ebbe il coraggio di sacrificarsi per la libertà.”

Dall’introduzione

Tra i militari attivi nella Resistenza a Roma ci furono anche migliaia di carabinieri e dodici di essi furono trucidati alle Fosse Ardeatine: sei ufficiali, tre sottufficiali e tre carabinieri semplici, tutti decorati con medaglia d’oro al valor militare alla memoria1. La loro storia personale s’intreccia con quella più generale dell’Arma nel biennio 1943-1945, malvista dai nazisti e dai fascisti per il tradizionale distacco che aveva sempre mantenuto nei confronti del regime di Mussolini e per il legame con la monarchia, nella quale molti carabinieri, al pari di tanti altri militari, videro il simbolo della continuità statale italiana dopo l’armistizio.

Uno di questi carabinieri era il tenente colonnello Giovanni Frignani, originario di Ravenna. Volontario durante la Grande Guerra, aveva combattuto sulle trincee del Piave ed era stato membro dei servizi segreti militari, risolvendo casi importanti di controspionaggio internazionale e catturando due pericolose spie al soldo della Francia. Una carriera brillante, impreziosita da medaglie, encomi e riconoscimenti, sempre tenendosi a debita distanza dal regime fascista, nonostante che il fratello Giuseppe fosse stato il ras di Ravenna ai tempi delle violenze squadriste di Italo Balbo e Dino Grandi, e poi deputato del Listone del 1924, sottosegretario alle Finanze e uomo di fiducia del duce nel mondo delle banche. Negli anni di guerra, Frignani registrò senza censure il crescente malcontento e l’insoddisfazione della popolazione verso Mussolini e il fascismo, e segnalò le azioni poco edificanti di alcuni gerarchi e anche le manovre e le misure adottate dall’alleato tedesco per una possibile futura occupazione dell’Italia. Ma le sue informative, se erano apprezzate dal Comando Generale dell’Arma, procuravano invece fastidio al duce e ai suoi diretti collaboratori, tanto che nel giugno 1943 il dittatore ne chiese l’allontanamento da Roma e l’invio in zona di fronte.

Biografia

Giornalista e storico, è membro di prestigiosi istituti storici (Irsifar e Sissco), si occupa di storia del Novecento e ha ricevuto molti premi per la sua attività di saggista. Tra i libri pubblicati ricordiamo: Generazione ribelle (Einaudi 2009), Il partigiano Montezemolo (Baldini & Castoldi 2014, Premio Fiuggi Storia) e, con Marco Palmieri, Gli internati militari italiani (Einaudi 2010, Premio Nazionale Anpi), Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia (Einaudi 2011), Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici italiani (Einaudi 2012), Di pura razza italiana (Baldini & Castoldi 2013), 1948. Gli italiani nell’anno della svolta (Il Mulino 2018, Premio Fiuggi Storia), I militari italiani nei lager nazisti (Il Mulino 2020), Paisà, sciuscià e segnorine (Il Mulino 2022), Il dissenso al fascismo (Il Mulino 2023, Premio Emilio Lussu e Premio Minturnae), Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine (Einaudi 2024), Italiani d’America. La grande emigrazione negli Stati Uniti (Il Mulino 2024).

La Juve Stabia in visita ai piccoli pazienti del San Leonardo: sorrisi e cioccolato nel reparto pediatria

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CASTELLAMMARE DI STABIA – Oggi, giovedì 17 aprile, il calcio ha lasciato per un attimo il campo per entrare in corsia: una delegazione della S.S. Juve Stabia 1907 ha fatto visita ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale San Leonardo, portando in dono uova di cioccolato e un grande carico di emozioni.

A rappresentare i colori gialloblù c’erano Alberto Gerbo, Andrea Adorante, Fabio Maistro e Kristjan Matosevic, che hanno incontrato i piccoli pazienti con sorrisi, abbracci e parole di incoraggiamento. Un gesto semplice ma carico di significato, reso ancora più speciale dal calore con cui sono stati accolti.

A fare gli onori di casa il primario Roberto Cinelli, insieme a tutto lo staff della direzione sanitaria del nosocomio stabiese, che ha accompagnato i calciatori durante la visita alle stanze del reparto. Le uova pasquali, donate con generosità dalla Curva Sud, hanno contribuito a strappare qualche sorriso ai bambini e alle loro famiglie, regalando un momento di leggerezza in un contesto non sempre facile.

Immigrazione clandestina e corruzione: arrestato funzionario dell’Ispettorato del Lavoro di Napoli

NAPOLI – Era il perno istituzionale di una macchina ben oliata, capace di generare un volume d’affari illecito da milioni di euro: oggi, per lui sono scattati gli arresti domiciliari.

Si tratta di un funzionario dell’Ispettorato del Lavoro dell’Area Metropolitana di Napoli, distaccato presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura partenopea, accusato di corruzione, falso ideologico e favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina.

L’arresto è stato eseguito dai Carabinieri per la Tutela del Lavoro, su mandato del tribunale del Riesame di Salerno, che ha accolto il ricorso della Procura Distrettuale Antimafia, dopo il rigetto iniziale della misura. Il suo nome compare già nel fascicolo di una maxi inchiesta che, lo scorso 3 febbraio, aveva portato all’arresto di 36 persone, tra cui pubblici ufficiali, imprenditori, mediatori e professionisti.

Secondo gli inquirenti, l’uomo – identificato come Nello Di Gennaro – avrebbe svolto un ruolo chiave in una rete criminale che presentava migliaia di richieste fittizie di nullaosta al lavoro per cittadini extracomunitari, in cambio di somme ingenti di denaro. Per ottenere i permessi di soggiorno, oltre 2.000 stranieri si sarebbero rivolti all’organizzazione, disposti a pagare pur di regolarizzare la propria posizione in Italia.

Il sistema si basava su aziende compiacenti, CAF e patronati disposti a collaborare, faccendieri specializzati nella creazione di documentazione falsa e pubblici ufficiali corrotti. Ogni passaggio era lubrificato da tangenti: dall’inoltro delle domande durante i click day, all’approvazione dei nullaosta, fino all’emissione dei permessi di soggiorno.

Un’organizzazione criminale ramificata e spietata, che non solo lucrava sulla disperazione di chi cercava una vita migliore, ma che metteva anche a rischio la sicurezza e la credibilità delle istituzioni. Ora la giustizia ha cominciato a presentare il conto. E l’inchiesta, promettono da Salerno, è tutt’altro che chiusa.

Ponticelli, operaio ucciso per errore in un agguato di camorra al Rione Fiat: 19 anni al killer

Napoli- Antimo Imperatore stava montando una zanzariera in casa di un pregiudicato, quando fu freddato da colpi di pistola: l’operaio, vittima innocente, morì per errore durante un agguato camorristico nel luglio del 2022 a Napoli.
Oggi la Corte d’Assise d’Appello (IV sezione, presidente Loredana Acierno) ha condannato a 19 anni di reclusione Antonio Pipolo, 39enne ritenuto vicino al clan De Micco, già condannato in primo grado a 26 anni.

Secondo la ricostruzione, il vero obiettivo dell’agguato era Carlo Esposito, collegato al clan De Martino, che si trovava nell’abitazione in quel momento. Pipolo sparò prima a Imperatore, poi a Esposito.

Nel processo si sono costituite parti civili la famiglia della vittima (assistita dall’avvocato Alessandro Motta), la Fondazione Polis (avv. Gianmario Siani) e il Comune di Napoli (avv. Marco Buzzo). “Giustizia è fatta – ha dichiarato Motta – Antimo è stato riconosciuto come vittima innocente della camorra, morto mentre svolgeva onestamente il suo lavoro”.

Soddisfazione anche da parte dei legali Gianmario Siani e Concetta Chiricone, che rappresenta una figlia dell’operaio: “Abbiamo sempre sostenuto l’innocenza di Antimo. La verità è stata riconosciuta”.

Napoli, rissa in strada tra stranieri a Piazza Garibaldi

Napoli- Ancora violenza nel cuore di Napoli. Piazza Garibaldi, sede della stazione Centrale, si è trasformata l’altra sera in un vero e proprio ring a cielo aperto.

Due uomini, presumibilmente di origine nordafricana, si sono affrontati in una violenta colluttazione sotto gli occhi increduli di passanti e residenti.

La scena, documentata da un video inviato al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, mostra uno dei due contendenti finire a terra, bloccato a lungo nella morsa dell’avversario.

“Purtroppo non è una novità. Scene così accadono ogni sera”, ha raccontato un testimone.

Dura la denuncia di Borrelli: “Al tappeto è finita la dignità non solo di un quartiere ma di un’intera città. Violenza e degrado stanno rendendo invivibili determinate aree. Occorre un cambio di passo, ma con pochi agenti, spesso demotivati e malpagati, diventa sempre più difficile arginare questa deriva.”

COMICON Napoli 2025: ospiti, eventi e mostre dal 1 al 4 maggio

È tutto pronto per la XXV edizione di COMICON Napoli, che si terrà dall’1 al 4 maggio presso la Mostra d’Oltremare. L’evento celebrerà lo speciale anniversario dell’International Pop Culture Festival, uno dei più grandi festival crossmediali al mondo.

COMICON Napoli torna con oltre 400 espositori, 600 eventi in programma e più di 450 ospiti provenienti da tre continenti, e sarà accompagnato dal programma OFF, quest’anno ancora più ricco di appuntamenti in città. Per festeggiare questo importante traguardo, il poster del festival è stato realizzato da Jamie Hewlett, noto per aver creato i Gorillaz.

Obiettivo Nuovi Record Dopo il Successo del 2024

Dopo lo straordinario successo dell’edizione 2024, che ha accolto 175.000 visitatori, COMICON punta a nuovi record con un fitto calendario di eventi, ospiti, mostre, anteprime, incontri, concerti e altro ancora. Le numerose aree tematiche del festival includono Fumetto, Videogame, Cinema & Serie TV, Gioco, Asian, Musica, Young, LARP (Neverland), Urban e PizzaCon.

Tanino Liberatore: Magister e Protagonista dell’Edizione 2025

Tanino Liberatore, maestro dell’illustrazione e del fumetto italiano, è il Magister dell’edizione 2025. COMICON presenterà la mostra DRAWING POWER. The art of Liberatore, che ripercorre la sua carriera. Liberatore ha inoltre selezionato Massimo Carnevale come artista in un’altra mostra. Liberatore sarà protagonista di numerosi incontri e iniziative speciali.

Max Pezzali Debutta a COMICON con il Nuovo Comic Book Max Forever

Max Pezzali sarà per la prima volta ospite a COMICON Napoli e presenterà il suo nuovo comic book, il quarto volume della collezione Max Forever, scritto e disegnato da Roberto Recchioni. Insieme incontreranno il pubblico giovedì 1 maggio e seguirà una signing session.

Altan Riceve il Premio Speciale COMICON alla Carriera
La leggenda del fumetto e della satira Altan riceverà il Premio Speciale COMICON 2025 alla Carriera. Il suo personaggio La Pimpa compie 50 anni e sarà celebrato con un dialogo tra Altan e Zerocalcare.

Topolino Magazine Celebra COMICON con una Copertina Variant
Topolino Magazine presenterà il numero 3623 con una copertina variant dedicata a COMICON Napoli, realizzata da Blasco Pisapia e Mario Perrotta.

Anteprime TV con The Jackal e Lillo & Frank Matano
Tornano a COMICON i The Jackal con l’anteprima della seconda stagione di Pesci Piccoli. In esclusiva anche i primi due episodi de Il Baracchino con le voci di Lillo e Frank Matano.

Yuji Horii: Leggendario Game Designer Ospite per la Prima Volta in Italia
Per la prima volta in Italia, arriverà Yuji Horii, creatore di Portopia e Dragon Quest.

Anteprime Cinematografiche Horror e Talk con Ospiti Speciali

Spazio al cinema con le anteprime italiane di Presence di Steven Soderbergh e Werewolves con Frank Grillo. Sarà presentato anche Mani Nude tratto dal romanzo di Paola Barbato. Tra i talk: Omaggio a David Lynch con Asia Argento, Igort e Paola Barbato, e The Boys con Darick Robertson.

Debutta Absolute Batman e Anteprima del Nuovo Winx Club

In anteprima italiana debutterà il primo volume di Absolute Batman con i creatori Scott Snyder e Nick Dragotta. In attesa del reboot di Winx Club, COMICON ospiterà un’anteprima del classico Made in Italy e Virginia Bocelli canterà in esclusiva “Forever Winx”.

Numerosi Autori e Artisti Ospiti a COMICON

Tantissimi autori saranno presenti con talk e showcase, tra cui Kafka Asagiri e Sango Harukawa (Bungo Stray Dogs), Thomas Taylor (Harry Potter), James Harren (Ultramega), Dave McKean, Mike Mason (Call of Cthulhu), Jon J Muth, Shin’Ichi Sakamoto (#DRCL, Innocent), Arthur De Pins, Boichi (Dr. Stone), Paskim, Álvaro Martínez Bueno (The Nice House on The Lake), Charles Cecil (Broken Sword), Simon Bisley, Chien Chia-cheng e Yuzu.

Ricca Rappresentanza di Artisti Internazionali

Il festival accoglierà artisti da Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Taiwan ed Europa. Dalla Francia arriveranno David B., Eric Lambé, Arthur de Pins, Jérémie Almanza, Clément Léfèvre ed Elisa Marraudino. Dalla Spagna Marcos Martín, Laura Perez Granel e Ghaaro. Dalla Russia Stepan Razorenov.

Fumettisti Italiani Protagonisti a Napoli

Tra i fumettisti italiani presenti: Zerocalcare, Igort, Davide Toffolo, Sio, Fumettibrutti, Zuzu, Daniele Kong, Luca Enoch, Leo Ortolani, Simone Bianchi, Alessandro Cappuccio, Lorenzo Pastrovicchio, Mirka Andolfo, Simone Di Meo, Quasirosso, Labadessa e Teresa Radice. Un evento speciale sarà dedicato al rapporto tra fumetto, arte e scrittura con Davide Toffolo, Davide Iodice, Marcello Jori e il Sindaco Gaetano Manfredi.

eSerie A Goleador: Playoff e Final Eight a COMICON

Per la prima volta in Campania, COMICON ospiterà i Playoff e le Final Eight della eSerie A Goleador, il campionato virtuale organizzato da Lega Serie A. Sedici squadre si sfideranno per il titolo e i primi classificati accederanno alle competizioni internazionali FC Pro. Tra i talent presenti: Riberaribell, Dr. Whi7es e Misshatred.

Cosplay Challenge PRO: Spettacolo e Competizione

Torna la Cosplay Challenge PRO sabato 3 maggio, in partnership con Cosplay World Masters e Tournament of Champions, premiando performance, costume e somiglianza.

Premi del Palmarès COMICON 2025: Riconoscimenti all’Eccellenza

Saranno assegnati i Premi del Palmarès 2025 in undici categorie, tra cui i Premi Micheluzzi per le opere italiane e i Premi COMICON per le opere internazionali. La giuria è presieduta da Teresa Radice e composta da Gianluca Fru, Francesca Michielin, Ghemon e Alessandra Roncato. I trofei saranno rinnovati e ispirati a Petra Chérie per le opere italiane e realizzati dall’Accademia di Belle Arti di Napoli per le opere internazionali.

COMICON Napoli: Impatto Economico Positivo sul Territorio

Grazie alla collaborazione con l’Università Federico II, COMICON studia l’impatto economico sul territorio, che è stato in crescita: 36 milioni di Euro nel 2023 e 42 milioni di Euro nel 2024. Questo beneficio è generato da un festival promosso da una cooperativa di giovani con un limitato intervento pubblico.

Eric Mormile scatena polemiche con il suo ultimo brano, un selvaggio viaggio urbano tra animali e metropoli

In un Paese dove il 34% dei giovani tra i 25 e i 34 anni è inchiodato a casa dai genitori per colpa di un’economia che fa acqua da tutte le parti, e con un tasso di disoccupazione che ci fa sfigurare di fronte all’Europa intera, una serata di svago non è più un lusso – è una vera e propria rivolta contro la routine opprimente.

“Animale ‘e Città”: Un Inno al Diritto al Riposo

Ogni weekend, quando le strade si svuotano e la città finalmente tira il fiato dopo una settimana di caos, entra in scena “Animale ‘e Città”, il nuovo singolo di Eric Mormile, un cantautore napoletano che sa mescolare introspezione e ironia come pochi. In un’Italia che tratta il tempo libero come un premio da elemosinare, questo brano è una bomba che rivendica il diritto sacrosanto al riposo, che sia per operai sfiniti o professionisti stressati. Mormile cattura quel momento magico in cui il lavoro molla la presa e la gente torna a essere umana, tra stanchezza e risate – un ritratto crudo della vita reale, dove il fine settimana è l’unica valvola di sfogo in un mondo di precarietà.

Un Canto alla Normalità che Resiste tra Precarietà e Speranza

Eric Mormile non le manda a dire: il suo brano è un inno alla vita quotidiana che resiste, unendo operai, studenti, disoccupati e professionisti in un coro di desideri semplici e condivisi. “comme na foto ferma ‘o tiempo int’ ‘e rresate pure ‘e chi nun tene ‘a mesata” – una linea che inchioda la realtà di chi ruba ore di libertà al tran tran settimanale, anche quando il portafoglio piange. Nato nel 2018 ma rifinito oggi, “Animale ‘e Città” abbandona le storie cupe per abbracciare una visione più luminosa, dipingendo un quadro di speranza in mezzo al marasma economico, dove il tempo libero è un diritto troppo spesso ignorato.

L’Invito dell’Artista: Deviare per Ritrovare la Felicità

Mormile lancia un appello diretto e senza fronzoli: “Questo brano è un invito a concedersi il diritto di deviare, almeno una volta a settimana, da tutto ciò che ci incatena – spiega l’artista -. La felicità non è un privilegio di pochi, ma un bisogno comune, che passa anche da una risata in buona compagnia.” Con influenze dal Soft Rock americano anni ’70, ispirate a un viaggio in California, il singolo mescola suoni solari e riflessivi, preparando il terreno per un album in arrivo che promette di scuotere le coscienze con la sua energia. Dal punto di vista musicale, è un mix audace che cattura l’essenza di un’epoca di edonismo e equilibrio, rendendo “Animale ‘e Città” un manifesto per chi combatte la noia quotidiana. Eric Mormile, l’artista napoletano noto per le sue introspezioni urbane, ha dato vita al nuovo singolo “Animale ‘e Città”, un’esplosione di caos e leggerezza che sfida le convenzioni della vita quotidiana in un quartiere come Bagnoli, scosso da sciami sismici che sembrano non finire mai. In un momento personale di svolta, Mormile si è buttato a capofitto in questa canzone per riordinare le idee, trasformando le sue lotte in un inno irriverente alla spensieratezza – perché, diamine, a volte ridere con chi ami è l’unica libertà che conta.

Il Videoclip a Bagnoli: Una Scossa di Vitalità nelle Rovine

Girato tra le strade martoriate di Bagnoli, il videoclip di “Animale ‘e Città” è un pugno nello stomaco contro il pietismo: qui, l’artista mostra una Napoli che non piagnucola per i terremoti, ma balla e resiste con un’energia quasi scandalosa. “Tenevo molto a mostrare un’altra faccia del territorio – prosegue Eric – quella della sua vitalità, della sua gioia, della sua forza. Qui non ci sono solo tragedie, ma persone che vivono, ridono e si stringono l’un l’altra.” Questo spot urbano, con i suoi abitanti che ridono in faccia al pericolo, è un reminder grezzo che la vita va avanti, vibrazioni sismiche o no.

Un “Album di Famiglia Urbana” con Amici al Tiro

Nessuna posa da star: il video si popola di amici e familiari di Mormile, trasformando le riprese in un album di famiglia urbana cruda e autentica, dove tutti sono coinvolti in un caos collettivo. Tra i protagonisti spiccano Elvira Fiore, Elia Isaia, Enrico Rolfi, Salvatore Morra, Antonietta Di Marzo, Nirmal Tremolaterra, Attilio Apa, Ettore Mariotti e Manuela Mari – gente comune che porta sul set la sua routine sgangherata. “Ho voluto coinvolgere le persone a me più care in questo video, perché la città è fatta prima di tutto da chi la attraversa ogni giorno con dignità e ironia.” È un ritratto senza filtri, dove il quartiere diventa un party improvvisato, lontano dalle solite cartoline patinate.

Il Diritto al Benessere: Resistenza o Ribellione?

Dietro la produzione del Maestro Nino Pomidoro e diretta da Michele De Angelis, con testi supervisionati dal Maestro Salvatore Palomba, “Animale ‘e Città” suona come una sfida alla frenesia moderna, ispirata alla voce calda di Michael McDonald. Con “Animale ‘e Città” – conclude Mormile – ho voluto cantare non solo il desiderio di evasione, ma il diritto a coltivare le proprie piccole oasi di benessere, senza sentirsi in colpa o fuori tempo. In una società che corre troppo e pretende sempre di più, abbiamo il dovere di ricordarci che ogni tanto fermarsi non è un lusso, è resistenza. Questo nuovo progetto di Mormile, che si svelerà nel 2025, è un urlo per chi lavora fino a tardi e sogna solo di ballare – perché in una città come Napoli, resistere significa anche prendersi il lusso di ridere, costi quel che costi.

Vomero e Arenella, sei rapine in 15 minuti: presi i rapinatori “speedy”

Napoli– Nel cuore della notte, due giovani hanno messo a segno una serie di rapine lampo tra i quartieri Vomero e Arenella, prima di essere bloccati dalla Polizia di Stato.

Un 20enne napoletano e un 17enne di origini bulgare, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono finiti in manette con l’accusa di concorso in rapina aggravata, tentata rapina e ricettazione.

La caccia allo scooter

Tutto è iniziato con una serie di chiamate alla Centrale Operativa: due uomini in sella a uno scooter, armati di coltello, stavano assaltando passanti in rapida successione. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato San Giovanni-Barra sono intervenuti tempestivamente, individuando i sospettati in via Brecce di Sant’Erasmo.

Alla vista delle volanti, i due hanno tentato la fuga, perdendo il controllo del mezzo in via Reggia di Portici.

A terra, hanno cercato di scappare a piedi, ma sono stati raggiunti dagli agenti. Addosso al 20enne sono stati trovati 385 euro in banconote, mentre il minore aveva 240 euro e un coltello da 22 cm.

Sei colpi in un quarto d’ora

Dalle indagini è emerso che i due, con la stessa modalità, avevano già rapinato sei persone e ne avevano aggredita un’altra in tre diverse vie: Saverio Altamura, Michetti e Giacomo Puccini. Le vittime, sette in totale, erano state minacciate con l’arma bianca e derubate in pochi minuti.

Lo scooter utilizzato per le rapine, come accertato dagli investigatori, era stato rubato poco prima in via Nazionale.

Il ventenne è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale, mentre il complice minorenne è stato portato in un istituto per minori, in attesa dell’udienza di convalida degli arresti.

Un altro fermo a San Ferdinando

Nella stessa notte, gli agenti del Commissariato San Ferdinando hanno denunciato un 17enne napoletano per resistenza a pubblico ufficiale. Il ragazzo, alla guida di uno scooter senza assicurazione e revisione, aveva tentato di sfuggire al controllo in piazza Trieste e Trento. Dopo un breve inseguimento, è stato bloccato e affidato ai genitori, mentre il veicolo è stato sequestrato.

Controlli rafforzati per Pasqua

L’operazione rientra nel potenziamento dei servizi di sicurezza avviato dalla Questura di Napoli in vista delle festività pasquali, con l’obiettivo di prevenire reati predatori e garantire maggiore tranquillità nei quartieri.

Nasce SitoWebSicuro.com: la prima piattaforma di hosting con cybersicurezza integrata per PMI

Un nuovo alleato per le PMI contro i cyber attacchi

Le piccole e medie imprese sono sempre più spesso nel mirino di attacchi informatici, ma prive di strumenti accessibili per proteggersi. Secondo il Rapporto Clusit 2024, oltre il 40% degli attacchi ha coinvolto proprio le PMI, molte delle quali non dispongono né di piani strutturati né delle risorse per affrontare la minaccia. È in questo quadro che nasce SitoWebSicuro.com, la prima soluzione di hosting che integra nativamente sicurezza informatica, conformità normativa e performance elevate.

Hosting e sicurezza: un’unica soluzione, semplice e immediata

A differenza dei servizi tradizionali, per i quali la sicurezza è opzionale, SitoWebSicuro.com propone un serviziotutto incluso” con firewall, crittografia, aggiornamenti automatici e strumenti di monitoraggio già attivi al primo utilizzo. Il sistema è anche pensato per utenti senza competenze tecniche, quindi si propone come un ambiente sicuro e performante fin dal primo approccio.

Ideale per chi ha poco tempo o risorse interne

Molte PMI non dispongono di team IT dedicati o budget per soluzioni di fascia enterprise. SitoWebSicuro.com riduce le barriere all’accesso alla cybersicurezza con un approccio chiavi in mano, ideato per semplificare la gestione, aumentando nel contempo la velocità e l’affidabilità del sito web.

Tool gratuiti per analizzare e migliorare ogni sito

La piattaforma include strumenti immediati per esaminare certificati SSL, protocolli crittografici, vulnerabilità, conformità al GDPR, accessibilità (dal 28 giugno 2025) e direttiva NIS2. Inoltre dispone di un potente scanner WordPress, il quale consente di identificare rischi con un clic.

Supporto, formazione e consulenza su misura

A supporto degli utenti, il sito offre un blog ricco di guide pratiche, consigli e approfondimenti, oltre a un servizio di consulenza tecnica e legale personalizzata.

Prezzi competitivi e agevolazioni per il terzo settore

Il costo del servizio è inferiore a quello di una piattaforma streaming. Sono previste convenzioni con associazioni di categoria e imprese, oltre a una migrazione gratuita per enti no profit, per un accesso sicuro senza costi aggiuntivi.

Una risposta concreta a un’esigenza reale

SitoWebSicuro.com rappresenta una risposta efficace, completa e alla portata di tutti, per garantire alle PMI protezione digitale senza ostacoli tecnici o barriere economiche.

Ezio Abbate annuncia l’uscita del suo secondo romanzo Ti vengo a cercare

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Ezio Abbate, il prolifico cervello dietro alcune delle storie più crude e avvincenti dell’intrattenimento italiano, ha lanciato un romanzo che promette di squarciare le emozioni come un coltello affilato.

Liberamente ispirato a fatti reali, “Ti vengo a cercare” è un turbine di disperazione e resilienza, dove una madre, dopo aver perso tutto in modo brutale, combatte per risorgere dalle ceneri – un racconto che non lesina sul dolore crudo per inchiodare il lettore.

Un Viaggio Brutale

Contro il Tempo e la Morte Il libro, in uscita il 29 aprile e già disponibile in pre-order, è una scarica adrenalinica di tensione e sentimenti grezzi, scritta da chi sa maneggiare il dolore senza fronzoli inutili. Abbate evita sentimentalismi sdolcinati, dipingendo un ritratto spietato di amore e perdita che potrebbe far saltare i nervi a più di un lettore sensibile.

La Firma di un Maestro del Racconto Crudo

“Ti vengo a cercare” è il romanzo di un autore che ha già raccontato l’Italia in mille modi – con lo sguardo del crime, del racconto civile e persino dell’horror – e che adesso ha deciso di farlo con una storia profondamente emotiva, *commento: un pugno nello stomaco che non risparmia nessuno*. Con la sua penna affilata, Abbate trasforma esperienze reali in un dramma che non si limita a intrattenere, ma provoca e sconvolge.

Dalle Serie TV ai Successi sul Grande Schermo

La carriera di Abbate è un’esplosione di successi controversi, dalle serie cult come Suburra e Suburræterna che hanno rivoluzionato il crime italiano, al thriller soprannaturale di Curon e l’intrigo di I Diavoli. Non dimentichiamo le sue incursioni nel cinema con opere come Banat, candidato a premi prestigiosi, e Frontiera, trionfatore ai David di Donatello, oltre al teatro con pezzi come Centoventisei – un mix di generi che dimostra come Abbate non tema di spingere i limiti del racconto italiano.

Napoli, al Santobono asportato aneurisma raro con tecnica mininvasiva, salvato il rene a un 17enne

Un intervento di altissima complessità è stato eseguito con successo all’Ospedale Santobono di Napoli, dove un’équipe di Urologia Pediatrica ha rimosso in laparoscopia un raro aneurisma che interessava la vena renale destra fino alla sua confluenza con la vena cava.

L’operazione, resa ancora più delicata dalla compromissione della funzionalità renale, è stata eseguita su un ragazzo di 17 anni trasferito d’urgenza da un’altra struttura sanitaria.

A guidare l’intervento è stato il professor Giovanni Di Iorio, direttore della Struttura Complessa di Urologia Pediatrica del Santobono, coadiuvato dalla sua équipe multidisciplinare e dal team anestesiologico.

L’intervento, spiegano i medici, rappresenta un caso clinico eccezionale: si tratta infatti del primo intervento documentato al mondo di correzione laparoscopica di questo tipo di aneurisma in età pediatrico-adolescenziale. Secondo una revisione della letteratura scientifica, i casi simili registrati a livello globale sarebbero appena dieci, tutti in pazienti adulti, e nessuno di questi con esito conservativo per il rene.

A differenza delle esperienze finora documentate, l’approccio adottato al Santobono ha permesso di evitare la nefrectomia grazie a una plastica della vena renale, salvaguardando così la funzione dell’organo. L’uso della chirurgia laparoscopica ha inoltre garantito un decorso post-operatorio più rapido, con minore dolore e un ritorno alle normali attività in tempi ridotti.

“Per la posizione dell’aneurisma e le sue dimensioni, si trattava di un intervento estremamente complesso”, ha spiegato Di Iorio. “Abbiamo scelto un approccio mininvasivo avanzato e, grazie all’esperienza maturata dal nostro team, abbiamo garantito al paziente una soluzione efficace e sicura”.

“Abbiamo salvato un rene che altrove sarebbe stato rimosso: questo è il futuro della chirurgia pediatrica.”

Prof. Giovanni Di Iorio, direttore Urologia Pediatrica – Santobono

Soddisfazione anche da parte del direttore generale dell’AORN Santobono-Pausilipon, Rodolfo Conenna: “L’adolescenza è spesso un’area grigia tra pediatria e medicina degli adulti. Per questo siamo impegnati ad ampliare l’offerta assistenziale con percorsi dedicati e altamente specializzati per pazienti fino ai 18 anni”.

Il giovane paziente, attualmente in ottime condizioni cliniche, sarà dimesso nei prossimi giorni e continuerà il suo percorso di cura attraverso un monitoraggio specialistico volto a garantire il pieno recupero della funzione renale.

Cos’è un aneurisma della vena cava-renale?

Un aneurisma venoso è una dilatazione anomala di una vena, e quando coinvolge la vena renale (che drena il sangue dal rene) e la vena cava inferiore (la principale vena dell’organismo che raccoglie il sangue refluo dagli arti inferiori e dagli organi addominali), può diventare estremamente pericoloso.

Nel caso trattato al Santobono, l’aneurisma causava un grave restringimento del flusso venoso renale, con rischio di compromissione irreversibile del rene e di complicanze sistemiche, come trombosi o embolie.

Rarità del caso:

  • Solo 10 casi simili descritti in letteratura scientifica a livello mondiale, tutti in pazienti adulti.

  • Nessun precedente in cui, in presenza di ostruzione simile, sia stato possibile salvare il rene.

  • Prima volta al mondo che l’intervento viene eseguito con tecnica laparoscopica mininvasiva in età adolescenziale.

Perché è importante?
La riuscita dell’intervento rappresenta un importante traguardo per la chirurgia urologica pediatrica e apre nuove prospettive per il trattamento di patologie rare e complesse anche nei più giovani, riducendo l’invasività e aumentando le possibilità di preservare la funzionalità degli organi.

Salviamo il Minerva: l’appello di Peppe Barra, Lina Sastri e Antonella Morea,

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Napoli è in fermento mentre la minaccia di chiusura del Teatro Minerva di Boscoreale scatena un’ondata di appelli disperati da parte di artisti locali, pronti a tutto pur di non vedere calare il sipario su questa storica istituzione.

Dopo l’allarme lanciato dal direttore artistico, che ha mobilitato le truppe culturali, ecco che Peppe Barra, Lina Sastri e Antonella Morea si uniscono al coro, seguendo l’esempio di un video-appello già diffuso da Maurizio Casagrande. Questa battaglia contro la chiusura di uno dei pochi teatri rimasti nel territorio vesuviano, riaperto a fatica dopo anni di abbandono, sta diventando un vero e proprio dramma per la cultura, con accuse velate di negligenza che mettono in imbarazzo istituzioni e cittadini.

Artisti contro la chiusura

Peppe Barra non le manda a dire, enfatizzando l’urgenza di preservare questo pezzo di storia: “Il Teatro Minerva – sottolinea Peppe Barra – esiste dalla fine dell’Ottocento. Ora, questo Teatro ha avuto una storia, molte compagnie vi si sono esibite. Chiudendo un Teatro chiudete la cultura, impedite ai giovani di apprendere. Ed è molto importante che un teatro viva, non muoia. Perciò, passatevi una mano sulla coscienza, vedete come dovete fare. Non lasciate morire il Teatro perchè è importante che anche un piccolo centro come Boscoreale abbia il suo Teatro. E’ importantissimo. Verite comme avita fa”.

Lina Sastri, con un tono di rimpianto che sa di ultimatum, si schiera al fianco della causa: “Mi dispiace molto che il piccolo, delizioso Teatro Minerva di Boscoreale che ho conosciuto – dice Lina Sastri – stia per chiudere. Si tratta di uno spazio storico che ha un grande valore culturale, da rispettare e conservare con cura. Spero non succeda”.

L’appello alla mobilitazione

Antonella Morea alza la posta, rivolgendosi direttamente a tutti con un grido d’allarme che non lascia spazio a scuse e rivolge il suo appello a tutta la cittadinanza e alle istituzioni. “Salviamo il Teatro Minerva di Boscoreale. La cultura è importante. Non chiudiamo i teatri, vi prego, salviamo il Teatro Minerva”.

Con questi appelli che si moltiplicano, la sorte del Teatro Minerva resta appesa a un filo, mentre la comunità attende mosse decisive per evitare che la cultura locale finisca sepolta sotto la polvere dell’indifferenza.

Napoli, “Parcheggiatrice abusiva” minaccia studenti: divieto di dimora per 42enne

Napoli – Una 42enne di Pozzuoli, già nota alle forze dell’ordine per precedenti reati, è stata raggiunta da un divieto di dimora nei comuni di Napoli e Caserta, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica.

La donna è gravemente indiziata del reato di tentata estorsione ai danni di studenti universitari.

Minacce e intimidazioni nei pressi dell’Università Federico II

Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Napoli Bagnoli, coordinate dalla Procura di Napoli, hanno fatto luce su una serie di episodi di estorsione avvenuti nei pressi del parcheggio della facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II, in via Claudio.

La 42enne, che da tempo esercitava abusivamente l’attività di parcheggiatrice nella zona, avrebbe minacciato gli studenti, pretendendo denaro e facendo leva sul timore di ritorsioni o danneggiamenti alle auto in sosta.

“Appartengo all’organizzazione criminale di Fuorigrotta”

In un’occasione, la donna è stata ripresa in un video mentre, in compagnia di altri testimoni, dichiarava di appartenere “all’organizzazione criminale di Fuorigrotta” e di controllare la zona per prevenire furti e danneggiamenti.

Le vittime, intimorite dalla presenza costante della donna, in alcuni casi hanno persino ritirato le querele presentate.

L’indagine evidenzia la gravità del fenomeno dei parcheggiatori abusivi a Napoli, un’attività illecita che costringe i cittadini a subire richieste estorsive o a modificare le proprie abitudini per evitare ritorsioni. La Procura di Napoli, attraverso la “VII Sezione Sicurezza Urbana”, continua a monitorare e contrastare questo fenomeno, che rappresenta una vera e propria piaga per la città.

Ercolano, rubò 65mila euro di gioielli: arrestata in Lombardia grazie a un tatuaggio

VERDELLINO (BG) – È stata arrestata a otto mesi dal colpo, ma a incastrarla non sono stati testimoni o intercettazioni: è stato un tatuaggio, un dettaglio quasi invisibile che ha permesso ai Carabinieri di Zingonia di risalire all’identità della 54enne romena responsabile, insieme a due complici, di un furto da 65mila euro ai danni di una gioielleria di Ercolano, in provincia di Napoli.

La donna, già nota alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e sottoposta all’affidamento in prova ai servizi sociali, era riuscita ad aggirare i sospetti fingendosi cliente. Travestita con parrucca e abiti anonimi, aveva acquistato alcuni oggetti per circa 900 euro per guadagnarsi la fiducia del gioielliere, salvo poi trafugare un rotolo di preziosi in oro del peso di 600 grammi, fuggendo senza lasciare tracce.

Le indagini condotte dai Carabinieri della Tenenza di Ercolano, attraverso la meticolosa analisi delle immagini di videosorveglianza, hanno portato all’identificazione del trio. Il tatuaggio visibile sul braccio della 54enne è stato il dettaglio chiave: l’elemento che ha fatto scattare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli.

Il 6 aprile scorso, la donna è stata rintracciata nella sua abitazione di Verdellino, in provincia di Bergamo, e trasferita nella casa circondariale di Bergamo anche per gravi violazioni delle prescrizioni dell’affidamento. La sua copertura è durata mesi, ma alla fine, quel piccolo disegno sulla pelle è stato più eloquente di mille prove.

Il Cilento balla con Cecchetto: la leggenda della musica italiana accende l’estate al Modis.

Il Cilento è pronto a scatenare una rivoluzione nel clubbing italiano, con il Modis Music Club che si impone come il regno sfrenato della nightlife mediterranea, attirando orde di festaioli per un’estate di puro caos sonoro.

Dopo un’apertura esplosiva della Spring Session 2025, piena di set esclusivi e ospiti internazionali, la notizia bomba è che Claudio Cecchetto salirà in consolle ad agosto per uno show-evento che promette di far tremare la costa intera.

Claudio Cecchetto Prende il Controllo

Il leggendario talent scout, noto per aver lanciato hit maker del calibro di Jovanotti, Fiorello, Max Pezzali e Amadeus, porterà il suo Deejay Show al Modis: un mix selvaggio di musica, storytelling e visioni futuristiche che non è solo un dj set, ma un vero e proprio viaggio tra epoche e generi, pronto a far ballare – o forse sconvolgere – tutte le generazioni.

Weekend Esplosivi al Modis

Mentre il club continua a infiammare i weekend, venerdì 18 aprile toccherà a FE.MA., l’artista emergente che sta conquistando la scena elettronica italiana con il suo stile aggressivo. Sabato 19 aprile, JO.LA.MA. scatenerà l’inferno con dj set energici e selezioni musicali che non lasciano scampo. Per Pasqua, il 20 aprile, Fernando Opera – deejay e produttore napoletano con trent’anni di carriera – tornerà a dominare la consolle, ricordando i suoi giorni da icona del clubbing house nei locali leggendari come Pacha e Alien.

E per Pasquetta, il 21 aprile, un evento no stop dalle 12 alle 24 vedrà JO.LA.MA. affiancato da Alex Colle e Lorenzo Rumi: il primo, con vent’anni di carriera e hit come “You In My Universe”, riporterà in auge l’house underground con il suo progetto Lexa Hill, mentre Rumi, collaboratore di big come Solomun e David Guetta, chiuderà la triade con produzioni che hanno fatto storia.

Prossima Programmazione e Notti Rosa

La festa continua con JO.LA.MA. di nuovo in azione venerdì 25 aprile, e sabato 26 aprile toccherà a Kananda Dominic, tra le top dj al mondo, che ha infuocato locali come il Twiga di Montecarlo e Cavo Paradiso Mykonos con il suo mix esplosivo. In arrivo anche le attesissime Notti Rosa, il format estivo al femminile con le dj influencer più hot del globo. “Con Cecchetto in line-up, il Modis entra ufficialmente nel gotha del clubbing nazionale”, dichiara il direttore artistico Stefano Di Nicuolo. I biglietti saranno presto disponibili su ticketsms.it, con il mare a due passi e un’atmosfera pronta a esplodere.

Laboratori clandestini di esplosivi nel Casertano: due arresti a Calvi Risorta e Francolise

CASERTA – Un’operazione ad alto rischio quella portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Capua, che ha portato alla luce una vera e propria industria illegale di esplosivi nascosta tra Calvi Risorta e Francolise.

A conclusione delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sono scattati gli arresti domiciliari per due persone, accusate – nella fase preliminare delle indagini – di fabbricazione e detenzione illecita di materiale esplosivo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Sezione Operativa e della Stazione di Calvi Risorta, i due avrebbero messo in piedi tra maggio e luglio 2024 due laboratori clandestini dove, con l’aiuto di manodopera occasionale, producevano fuochi pirotecnici non autorizzati destinati anche alla vendita all’estero.

Il quantitativo rinvenuto è impressionante: 13 tonnellate di materiale esplodente, per un valore commerciale che supera i 4 milioni di euro. Durante le indagini, supportate anche da attività tecniche, i militari hanno individuato le basi operative e sono riusciti a sequestrare tutto il materiale esplosivo, evitando potenziali tragedie nei centri abitati dove erano nascosti i depositi.

L’inchiesta prosegue per chiarire eventuali legami con reti di distribuzione internazionali e altri soggetti coinvolti nella filiera clandestina. Nel frattempo, la magistratura e le forze dell’ordine mettono a segno un colpo decisivo contro il traffico illecito di esplosivi, un fenomeno che, oltre a essere altamente pericoloso, alimenta economie sommerse e criminalità organizzata.

Tentano di rubare auto dal parcheggio di un supermercato: arrestati due uomini a Qualiano

QUALIANO (NA) – Sono finiti in manette in piena prima serata due uomini, rispettivamente di 41 e 56 anni, sorpresi dai Carabinieri della Stazione di Qualiano mentre cercavano di portare via un’auto parcheggiata davanti a un supermercato di via Staffetta.

I militari, in servizio perlustrativo, hanno notato un’auto sospetta e seguito con discrezione i movimenti dei due occupanti. Quando uno di loro è sceso per forzare la portiera di una Fiat 500L, tentando poi di avviarla, è scattato l’intervento. Uno dei ladri è stato bloccato sul posto, l’altro ha tentato una breve fuga a piedi, ma è stato raggiunto e fermato dopo circa 200 metri.

Nel veicolo utilizzato dai malviventi sono stati rinvenuti un cacciavite – probabilmente usato per lo scasso – e indumenti per travisarsi. I due sono stati arrestati con l’accusa di concorso in furto aggravato e posti ai domiciliari in attesa del rito direttissimo. L’episodio si inserisce nel contesto di un’intensificazione dei controlli sul territorio da parte dell’Arma, decisa a contrastare con fermezza i reati predatori nell’area a nord di Napoli.