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Un solo biglietto per viaggiare nella storia: Pompei fa rete con i tesori archeologici del territorio

POMPEI – Una nuova alleanza per valorizzare il patrimonio culturale campano: con l’acquisto di un biglietto per gli scavi di Pompei sarà possibile visitare, gratuitamente e fino a 30 giorni dall’emissione, quattro altri siti archeologici tra Napoli e Salerno. Il progetto, frutto di un accordo tra il Parco archeologico di Pompei e i Comuni di Buccino, Lettere, Poggiomarino e Terzigno, punta a creare un itinerario diffuso capace di unire storia, paesaggio e identità locali in un’unica grande rete culturale.

I siti inclusi nell’iniziativa sono: il Museo Archeologico Territoriale di Terzigno, che custodisce affreschi e reperti provenienti dalle ville romane sepolte dall’eruzione del 79 d.C.; il Museo Archeologico Nazionale “Marcello Gigante” di Buccino, custode dell’eredità dell’antica Volcei; il Castello di Lettere, una fortificazione medievale con un allestimento storico ispirato al 1528; il Parco archeologico-naturalistico di Longola a Poggiomarino, un villaggio fluviale protostorico definito una delle scoperte più significative nella valle del Sarno.

Il direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, ha definito l’iniziativa “un ponte culturale tra Pompei e i territori limitrofi, un’opportunità per far emergere storie meno conosciute ma fondamentali per comprendere la complessità del nostro passato”. Soddisfatti anche i sindaci dei comuni coinvolti. Francesco Ranieri (Terzigno) parla di “un riconoscimento meritato a una storia ritrovata”, mentre Pasquale Freda (Buccino) sottolinea come “questa apertura potrà valorizzare anche le tradizioni e le eccellenze locali”.

Anna Amendola, sindaca di Lettere, vede nell’iniziativa “un’occasione per rafforzare il legame tra la nostra comunità e un sito patrimonio dell’umanità come Pompei”. Infine, Gabriella D’Orso, commissaria straordinaria di Poggiomarino, ha annunciato che “grazie alla collaborazione con il terzo settore, il Parco di Longola sarà aperto tutti i giorni, con visite guidate e laboratori per giovani”.

Pasqua e Pasquetta al Parco di Ercolano: un viaggio tra antichi sapori e legni millenari

In occasione delle festività di Pasqua e Pasquetta, il Parco Archeologico di Ercolano sta per scatenare un caos di antiche meraviglie, invitando i curiosi a tuffarsi in un mix esplosivo di storia e cultura che non lesina su dettagli scandalosamente ben conservati – perché chi l’avrebbe detto che i resti di un’eruzione vulcanica potessero trasformare una gita in un evento da non perdere?

Mostre Imperdibili

Presso Villa Campolieto, i visitatori potranno sbirciare in una mostra che smonta senza pietà le abitudini alimentari degli antichi ercolanesi, con un’esibizione che esalta i rituali conviviali e le testimonianze materiali della cultura del cibo nel mondo romano – preparatevi a scoprire che i banchetti dell’antichità erano tutt’altro che dietetici! All’Antiquarium, invece, un’esplosione di reperti lignei sfuggiti miracolosamente all’eruzione del 79 d.C. promette di stupire con la loro conservazione perfetta, un vero schiaffo alla decomposizione moderna.

Riaperture Storiche

Nella città antica, si aprono finalmente le Case del Colonnato tuscanico e del Sacello di legno, rimaste chiuse per oltre vent’anni, insieme al riallestimento della stanza del custode nel Sacello degli Augustali – un’opportunità sensazionale per esplorare questi tesori dimenticati, che tornano a far parlare di sé come se l’eruzione fosse ieri.

Esplora con Tecnologia

Per rendere l’esperienza ancora più irriverente, c’è la nuova App Ercolano digitale, scaricabile gratuitamente e disponibile in 9 lingue, con itinerari tematici che guidano i visitatori attraverso il sito. Il Parco sarà aperto come al solito domenica 20 e lunedì 21 aprile; per dettagli su biglietti e orari, consultate il sito ufficiale: www.ercolano.cultura.gov.it. Vi aspetta un Pasqua da brividi tra le rovine di uno dei siti archeologici più chiacchierati al mondo!

Paura sulla funivia del Faito: cade un cavo, passeggeri sospesi a mezz’aria

Attimi di tensione nel primo pomeriggio di oggi, sulla funivia del Faito, che collega Castellammare di Stabia al Monte Faito. Poco dopo le 15.00, a causa di un guasto tecnico, un cavo si è sganciato dall’impianto, finendo sulla linea aerea della ferrovia Circumvesuviana, sottostante il tracciato della funivia.

L’incidente ha provocato l’immediato blocco delle cabine, che in quel momento trasportavano 16 passeggeri. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito. La circolazione ferroviaria è stata sospesa sulla tratta Pioppaino–Castellammare di Stabia–Sorrento, per consentire le verifiche di sicurezza e gli interventi tecnici.

La prima comunicazione ufficiale è arrivata direttamente da Eav, l’ente gestore del servizio:

“A causa di un guasto sulla funivia del Faito e della caduta di un cavo sulla linea aerea della ferrovia vesuviana, la circolazione ferroviaria è momentaneamente sospesa. La funivia è ferma, il sistema di sicurezza ha bloccato le cabine, e sono in atto le operazioni per far scendere in sicurezza i 16 passeggeri, che non hanno riportato ferite. I tecnici sono all’opera”.

Le operazioni di soccorso si sono attivate immediatamente e sono tuttora in corso. I passeggeri stanno venendo evacuati in sicurezza, grazie all’intervento coordinato del personale tecnico e dei soccorritori.

 Passeggeri imbragati e fatti scendere uno alla volta dalla cabina

 Passeggeri imbragati e fatti scendere uno alla volta dalla cabina della funivia sospesa nel vuoto, per fortuna a poca distanza dal suolo. È questa la procedura adottata per far scendere le sedici persone bloccate lungo la funivia del Faito, ferma a ridosso della stazione della Circumvesuviana di Castellammare di Stabia, dove un cavo è caduto sulla sottostante linea aerea della ferrovia.

A postare il video che mostra uno dei passeggeri fatti scendere è stato proprio il presidente di Eav, Umberto De Gregorio, che ha pubblicato le immagini sulla sua pagina Facebook. La prefettura di NAPOLI sta coordinando le operazioni di soccorso.

L’episodio, che non ha provocato danni alle persone ma ha causato forte apprensione, riaccende i riflettori sulla necessità di controlli periodici e manutenzione costante per garantire la piena efficienza di un impianto tanto suggestivo quanto delicato, utilizzato ogni anno da migliaia di turisti e pendolari.

L’odissea dell’Intercity Notte 755: da Milano a Lecce, mai arrivato a destinazione

Doveva essere un viaggio lungo ma tranquillo, invece si è trasformato in un incubo su rotaie.

L’Intercity Notte 755, partito da Milano Centrale alle 18.50 diretto a Lecce, non è mai arrivato a destinazione. A bordo, centinaia di passeggeri – molti dei quali diretti in Puglia per le vacanze pasquali – hanno vissuto 15 ore di ritardi, guasti e disagi, culminati con l’evacuazione sui binari e un trasferimento forzato su autobus.

La cronaca di un disastro annunciato

  • 00:00, Ancona: Il treno si ferma per una sosta tecnica di due ore. Niente ristorante aperto, passeggeri costretti a scendere in cerca di un bar.
  • 03:30, dopo Pescara: Primo guasto improvviso, mezz’ora di attesa senza spiegazioni. Inizia la tensione.
  • 04:30, stazione di Chieuti (Foggia): Arresto definitivo. «Guasto grave», dicono i controllori, ma i dettagli sono vaghi. I passeggeri protestano: «Ci lasciate qui?».
  • 05:45: Arriva il primo SMS di Trenitalia: «Ritardo stimato: 180 minuti».
  • 07:30: Nuovo aggiornamento: chi vuole può prendere un regionale per Foggia.
  • 08:00: Evacuazione sui binari. I viaggiatori, tra cui anziani e famiglie, camminano sulla ghiaia per raggiungere la stazione. «Sembriamo sfollati», urla qualcuno.
  • 09:00: Trenitalia annulla il treno. Attivato un bus sostitutivo per Lecce, ma il rimborso non è immediato.
  • 11:20: Svolta. Dopo le proteste, Trenitalia concede il rimborso totale del biglietto (96 euro).

Le scuse (e le scuse) di Trenitalia

Fs Group parla di un guasto tecnico non meglio specificato – forse al locomotore o alla linea elettrica – e difende la scelta di far scendere i passeggeri sui binari: «Era la soluzione più sicura». Ai viaggiatori sono stati distribuiti kit di cortesia e promessi rimborsi, ma la rabbia resta.

Il bilancio: 400 persone bloccate, un treno fantasma, e una domanda: com’è possibile che un viaggio notturno si trasformi in un’avventura da survival?

Partito ieri sera, mai arrivato. L’#Intercity755 si ferma a metà strada:15 ore di ritardo. Guasti su guasti .Passeggeri evacuati SUI BINARI Alla fine, rimborso totale… ma il disagio resta.

#TrenoBoomerang #PasquaInStazione #Disservizio

 

Edoardo Leo al The Space Cinema Napoli

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Al The Space Cinema Napoli, la stagione cinematografica italiana si infiamma con un evento che promette di sconvolgere le sale, dove il pubblico si prepara a un mix esplosivo di dramma familiare e colpi di scena inaspettati. Mercoledì 23 aprile alle 21:50, Edoardo Leo farà il suo ingresso per salutare dal vivo gli spettatori prima della proiezione del nuovo film, trasformando una semplice serata al cinema in un’avventura caotica e irriverente.

L’Evento da Non Perdere

Con la sua programmazione speciale, The Space Cinema Napoli continua a offrire al pubblico una rassegna di film italiani che non lesinano su emozioni forti e situazioni al limite. Edoardo Leo, in persona, sarà lì per accogliere il pubblico, creando un’atmosfera elettrica prima che le luci si spengano e il dramma prenda il via.

La Trama che Capovolge Tutto

Alfredo, un uomo preciso e schematico di 45 anni, consulente finanziario che cresce da solo la ribelle figlia sedicenne Emma, si ritrova invischiato in un turbine di guai familiari. L’ex moglie Terry, in cura in un centro psichiatrico, verrà rilasciata solo se lui accetterà di ospitarla per 30 notti, con l’obiettivo di darle stabilità e ricostruire il rapporto con la figlia. “30 notti con il mio ex” è un ritratto crudo di una vita stravolta, dove Alfredo, riluttante ma spinto dalla figlia, riscoprirà valori persi in un caos di tensioni domestiche e colpi di scena che nessuno si aspetterebbe.

Come Accaparrarsi i Posti

Per non perdersi questo evento sensazionale, i posti in sala sono disponibili sul sito ufficiale di The Space Cinema al seguente link: https://www.thespacecinema.it/prenotare-il-biglietto/summary/ o tramite l’App ufficiale The Space Cinema, dove i biglietti stanno volando via come in una corsa al dramma.

Ritorna il Lab di cinema dell’Orientale con il docente, regista e sceneggiatore Maurizio Giordano

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Il Laboratorio di Cinema all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” sta scuotendo le aule accademiche con una celebrazione dei suoi primi 10 anni che promette di trasformare gli studenti in veri ribelli del set, mescolando teoria e pratica in un mix esplosivo che li fa “respirare” l’atmosfera caotica e adrenalinica di un vero ambiente audiovisivo.

Con un focus su sperimentazione, partecipazione e creatività, questa iniziativa non si limita a chiacchierare di cinema, ma getta gli studenti dritti nel vivo dell’azione attraverso incontri con professionisti, seminari e workshop pratici.

La nuova edizione, intitolata “Immagini di Uguaglianza e Inclusione: Storie di Diritti Fondamentali e Pari Opportunità”, si tiene ogni giovedì fino al 29 maggio e si tuffa senza mezzi termini in tematiche sociali scottanti, sfidando i convenzionali paletti universitari.

Un Decennio di Avventure sul Set

Il Laboratorio di Cinema, ideato e curato dal Prof. Francesco Giordano e supervisionato dal Prof. Giuseppe Balirano, ha già fatto scalpore con la sua apertura, dove il regista e sceneggiatore Maurizio Giordano ha incantato – o meglio, stregato – gli studenti del Palazzo Mediterraneo. La sua lezione non è stata una noiosa predica accademica, ma un viaggio selvaggio nella Settima Arte, pieno di ricordi personali, cenni storici e trucchi tecnici, dal formato delle pellicole al loro metraggio.

“La logica ti porterà da A a B, l’immaginazione dappertutto”, questo aforisma di Albert Einstein sintetizza come meglio non si potrebbe la lezione di Maurizio Giordano, che ha trasformato un’aula in un set cinematografico improvvisato, coinvolgendo gli studenti come intervistatori, operatori di ripresa e registi, in perfetta sintonia con la mission di mescolare teoria e pratica in modo spregiudicato.

Prossimi Sguardi Provocatori

Non è finita qui: il Laboratorio prosegue con ospiti del calibro di Maurizio Gemma, Direttore della Film Commission della Regione Campania, che discuterà con gli studenti sul potere del cinema come motore economico e sociale per una terra come la Campania, ricca di talenti e risorse creative. In un’era dove l’arte audiovisiva può scuotere le basi della società, questi incontri promettono di accendere dibattiti accesi e opportunità concrete per i futuri filmmaker.

Napoli, sequestrata falegnameria abusiva a Bagnoli: emissioni nocive nell’aria

Napoli– Gli agenti dell’Unità Operativa Fuorigrotta della Polizia Locale di Napoli hanno sequestrato una falegnameria abusiva nel quartiere Bagnoli. L’attività artigianale, estesa su circa 160 metri quadrati, operava senza la necessaria autorizzazione unica ambientale, come previsto dalla normativa vigente.

Secondo quanto riferito dalla Polizia Municipale, l’impresa immetteva nell’atmosfera polveri derivanti dal taglio del legno e composti organici volatili provenienti da incollaggi e verniciature, potenzialmente pericolosi per la salute pubblica e l’ambiente.

Il titolare è stato sanzionato per violazioni al Testo Unico Ambientale e al Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le autorità proseguono con i controlli per contrastare le attività illecite nei settori produttivi.

San Marcellino, sequestrate oltre 160 carcasse di carne: donate al Banco Alimentare

Maxi sequestro di prodotti alimentari a San Marcellino, in provincia di Caserta, dove i Carabinieri Forestali del Nucleo di Marcianise, in collaborazione con il personale dell’ASL locale, hanno individuato gravi irregolarità in un impianto di refrigerazione industriale.

Durante un controllo mirato, effettuato all’interno di una cella frigorifera gestita in affitto da una società attiva nella commercializzazione di carni, i militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo ben 165 carcasse di ovi-caprini macellati, oltre 60 chilogrammi di lombata bovina sezionata e 11 chilogrammi di carne sottovuoto. Tutti i prodotti risultavano privi di etichettatura e di documentazione di tracciabilità, condizione che ha impedito di risalire alla loro origine.

Il valore complessivo delle carni sequestrate è stato stimato in circa 22.000 euro. A seguito delle verifiche, sono emerse ulteriori violazioni relative al mancato rispetto delle procedure sanitarie previste dal sistema HACCP, con sanzioni amministrative per un totale di 14.500 euro.

Su disposizione del dirigente dell’Unità Operativa Prevenzione e Sanità Pubblica Veterinaria, è stata effettuata un’analisi sull’edibilità degli alimenti: gli esami hanno confermato l’idoneità della carne al consumo umano.

La merce è stata quindi confiscata e donata all’Associazione Banco Alimentare Onlus, che provvederà alla redistribuzione alle famiglie in difficoltà.

L’intervento si inserisce nelle attività di controllo a tutela della sicurezza alimentare, della salute pubblica e della corretta gestione della filiera agroalimentare.

Pasqua amara nei Campi Flegrei: turismo in calo del 20%, il bradisismo frena le presenze

Bacoli – Il bradisismo pesa come un macigno sul turismo dei Campi Flegrei. La Pasqua 2024 segna un calo del 20% rispetto allo scorso anno, un dato allarmante che il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, ha portato all’attenzione del Ministro del Turismo.

L’ombra del bradisismo

“La questione bradisismo certo non aiuta, anzi è stato registrato un calo del 20% rispetto alla scorsa Pasqua degli operatori del settore turistico”, ha dichiarato il sindaco all’Adnkronos. “Abbiamo segnalato la situazione nel recente incontro con il Ministro del Turismo, aspettiamo risposte concrete, perché una persona vive in un posto se ha la casa sicura e il lavoro sicuro, sennò è costretto ad andar via”.

Un trend negativo in controtendenza con Napoli

La preoccupazione del sindaco è palpabile: “Negli ultimi anni eravamo in ascesa come numero di visitatori e poi perché Napoli fa segnare una crescita di visitatori del 20%, quindi è il bradisismo che sta pesando parecchio sul calo. Se solo volessimo andare a rimorchio di Napoli, che dista 30 minuti da Bacoli, dovremmo avere un segno positivo, invece non è così”.

La valorizzazione del patrimonio locale

Nonostante le difficoltà, l’amministrazione comunale non si arrende e continua a promuovere le bellezze del territorio. “È in corso un racconto che valorizza il patrimonio della nostra città”, ha spiegato il sindaco. “A Pasqua saranno aperti i siti culturali, il Parco archeologico dei Campi Flegrei, le Terme di Baia al Castello di Baia, è in atto un percorso di valorizzazione in termini culturali e come fruizione dei beni pubblici”.

In attesa di risposte concrete

Resta l’attesa di risposte concrete da parte del governo per sostenere il settore turistico e rassicurare i visitatori sulla sicurezza dell’area, messa a dura prova dalle recenti scosse bradisismiche.

Campi Flegrei, la Cgil contro Crosetto: “No a speculazioni sul bradisismo”

Pozzuoli – La Cgil Napoli e Campania accusa il ministro della Difesa, Guido Crosetto, di creare “incertezza e disorientamento” con le sue dichiarazioni sul possibile spostamento dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli a causa del bradisismo.

Le critiche arrivano dopo le parole del ministro durante il giuramento degli allievi a Caserta, in cui ha ipotizzato un trasferimento della struttura per motivi di sicurezza.

“Fenomeno complesso, no a esodi e delocalizzazioni”

In una nota, il sindacato definisce “fuorvianti e inopportune” le affermazioni di Crosetto, sottolineando che il bradisismo è un fenomeno “che va gestito con interventi strutturali, non con fughe in avanti”.

“Non deve essere il pretesto per nuovi esodi della popolazione o per la delocalizzazione di aziende e siti produttivi”, scrive la Cgil, ricordando che l’area flegrea ospita realtà industriali di eccellenza che vanno tutelate.

“Serve sicurezza, non allarmismi”

Il sindacato chiede invece risorse immediate per:
Messa in sicurezza delle abitazioni
Interventi sul territorio per evitare danni economici e sociali
Chiarezza sulle condizioni degli edifici pubblici, senza ipotesi avventate

“Parlare di spostamenti senza dati certi – conclude la nota – alimenta solo speculazioni e danneggia un’area già colpita dal calo del turismo”.

La Cgil rilancia così l’appello a difendere il tessuto produttivo e abitativo dei Campi Flegrei, respingendo ogni ipotesi di abbandono del territorio.

Tentato omicidio a Capaccio Paestum: fermato un uomo

I carabinieri di Capaccio Paestum, nel Salernitano, hanno fermato Mihai Hriscut, cittadino di nazionalità romena, con l’accusa di tentato omicidio.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe aggredito un connazionale nel pomeriggio del 13 aprile scorso, ferendolo gravemente. La vittima è stata soccorsa e trasportata d’urgenza in ospedale, dove è tuttora ricoverata.

Il fermo di indiziato di delitto è stato eseguito nelle scorse ore dai militari dell’Arma, che proseguono le indagini per chiarire il movente e la dinamica dell’aggressione.

Sant’Agnello, riparato con urgenza il collettore fognario a Marina di Cassano: attesi i nuovi controlli ARPAC

Completati con carattere d’urgenza i lavori di riparazione del collettore fognario gestito da Gori in località Marina di Cassano, a Sant’Agnello, dopo uno sversamento anomalo rilevato nei giorni scorsi nel vallone San Giuseppe, che sfocia sulla spiaggia di Caterina.

Questa mattina, il sindaco Antonino Coppola e l’assessore Corrado Fattorusso, affiancati dagli uffici comunali e dai tecnici Gori, hanno effettuato un sopralluogo per verificare l’intervento.

«Abbiamo sollecitato immediatamente l’azione di Gori», ha dichiarato il sindaco Coppola. «È emersa un’ostruzione nella condotta fognaria, causa dello sversamento e del risultato sfavorevole del campionamento ARPAC del 9 aprile».

Nonostante la rapida segnalazione e l’avvio dei lavori, è stata emessa un’ordinanza precauzionale di divieto temporaneo di balneazione nel tratto di mare coinvolto, come previsto dalla normativa.

Nelle prossime settimane, un nuovo prelievo ARPAC, aggiuntivo rispetto a quelli programmati, verificherà la qualità delle acque, con l’obiettivo di revocare il provvedimento.

Caserta, blitz dei Carabinieri a Marcianise: tre arresti, denunce 

Un’operazione di controllo del territorio condotta dai Carabinieri della Compagnia di Marcianise, in provincia di Caserta, ha portato a tre arresti, due denunce in stato di libertà e tre segnalazioni per possesso di droga.

L’attività, svolta dalla tarda serata di ieri fino alle prime ore di questa mattina, ha puntato a contrastare l’illegalità diffusa e a rintracciare soggetti destinatari di provvedimenti giudiziari.

A Orta di Atella, una 38enne è finita in manette per un ordine di detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Pesaro. La donna dovrà scontare oltre due anni per violazione degli obblighi di assistenza familiare e mancata esecuzione di un provvedimento giudiziario.

A Sant’Arpino, un 52enne di Casalnuovo (Napoli) è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, su ordine della Procura di Nola, e trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. A Carinaro, invece, un 39enne ha ricevuto un divieto di avvicinamento alla vittima, disposto dal GIP di Napoli Nord, per maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Nel corso dei controlli stradali, che hanno coinvolto otto pattuglie e 20 militari, sono state identificate 98 persone e verificati 42 veicoli. A Sant’Arpino, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno segnalato alla Prefettura di Caserta tre giovani trovati in possesso di dosi di hashish, sequestrate dopo perquisizioni.

A Gricignano di Aversa, due uomini di 51 e 60 anni, già noti per reati legati agli stupefacenti, sono stati denunciati per aver danneggiato la recinzione di un’antenna di telefonia, con l’intento di rubare componenti in rame.

L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire sicurezza e legalità nel territorio casertano.

Benevento, viola il divieto di avvicinamento e minaccia di morte la ex: arrestato 54enne

Ha ignorato il divieto di avvicinamento imposto dal giudice e si è presentato a casa della sua ex compagna, minacciandola di morte e impedendole di uscire dall’abitazione. Un 54enne della provincia di Benevento è stato arrestato dalla Polizia di Stato.

A lanciare l’allarme è stata la donna, che in preda al panico ha chiamato il 113. Quando gli agenti sono arrivati, l’uomo si trovava ancora all’interno dell’appartamento. Già noto alle forze dell’ordine, è stato identificato e condotto in questura.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 54enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della convalida.

Pozzuoli, scarti tessili abbandonati nella Terra dei Fuochi: sequestrata un’azienda nautica

Nel corso di un’operazione congiunta mirata alla prevenzione e repressione degli illeciti ambientali nella cosiddetta Terra dei Fuochi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli, insieme ai colleghi del Nucleo Forestale di Napoli e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), hanno scoperto un’attività irregolare di smaltimento rifiuti riconducibile a un’azienda di tappezzeria nautica operante nel territorio puteolano.

L’indagine ha preso avvio a seguito del rinvenimento, nella zona di Agnano (Napoli), all’interno di un’area protetta SIC – Siti di Interesse Comunitario della Rete Natura 2000 – di numerosi scarti tessili abbandonati sul suolo.

Tra i materiali è stata trovata documentazione contabile che ha consentito agli investigatori di risalire a un opificio di Pozzuoli. Una successiva attività investigativa ha permesso di individuare anche il mezzo con cui i rifiuti venivano abitualmente scaricati.

Il controllo presso la ditta segnalata ha fatto emergere gravi irregolarità: gli immobili aziendali, alcuni in fase di costruzione, risultavano privi di qualsiasi titolo edilizio, mentre l’attività stessa era sprovvista delle necessarie autorizzazioni per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti.

Nell’area esterna dell’azienda, inoltre, venivano illecitamente stoccati rifiuti speciali e non, e in un terreno adiacente, riconducibile alla stessa ditta, è stata rinvenuta una pala meccanica non autorizzata per la movimentazione di terreno, nonché un furgone abbandonato colmo di imballaggi tessili.

Dal punto di vista lavorativo, i militari del NIL hanno identificato quattro lavoratori in nero, procedendo all’applicazione delle relative sanzioni.

Al termine dell’operazione, l’intera area aziendale – comprensiva degli immobili, del cantiere in costruzione, dei mezzi e dei rifiuti stoccati – è stata sottoposta a sequestro penale. Il titolare dell’impresa è stato denunciato per gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti, oltre che per la realizzazione di opere edilizie abusive.

L’attività rientra nel più ampio piano di controlli ambientali condotti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli, volto a contrastare l’uso illecito del territorio, tutelare l’ambiente e prevenire fenomeni di degrado ambientale nelle aree a rischio della provincia.

Il 22 aprile alla Feltrinelli di Salerno la presentazione del nuovo libro di Mario Avagliano

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Il 22 aprile alle 18.30, alla libreria Feltrinelli di Salerno, sarà presentato il nuovo libro di Mario Avagliano, “L’uomo che arrestò Mussolini. Storia dell’ufficiale dell’Arma Giovanni Frignani dalla Grande Guerra alle Fosse Ardeatine” (Marlin editore), un eroe dei carabinieri la cui vicenda appassionante ha conquistato già migliaia di lettori in tutta Italia.

Dialogano con l’autore Ubaldo Baldi, presidente provinciale Anpi Salerno e Alfonso Conte, Università degli Studi di Salerno. L’incontro sarà preceduto da un saluto del colonnello Filippo Melchiorre, comandante provinciale dei carabinieri di Salerno e di Gennaro Guerrasio, presidente della sezione ANC di Salerno e intervallato dalle letture della giornalista e attrice Cinzia Ugatti.

“Una biografia preziosa che si legge come un romanzo a metà tra il noir e la spy story”, così lo ha recensito Aldo Cazzullo sul “Corriere della Sera”. Il libro, infatti, è già un best seller e in pochi giorni è giunto alla seconda edizione e ai primi posti della classifica di Amazon dei volumi più venduti in tale settore. E non mancano i personaggi legati alla Campania e al Salernitano. Giuseppe Frignani, il fratello di Giovanni Frignani, fu a lungo direttore del Banco di Napoli. Molti dei carabinieri compagni di lotta di Giovanni Frignani nel periodo della Resistenza erano campani, da Raffaele Aversa a Manfredi Talamo, e il suo compagno di prigionia nel carcere delle SS di via Tasso a Roma era il cavese Sabato Martelli Castaldi, generale dell’Aviazione, al quale Mario Avagliano aveva già dedicato in passato una biografia e che è tra i protagonisti anche di questo libro.

Trama

Tra i militari attivi nella Resistenza ci furono anche molti carabinieri e dodici di essi furono trucidati alle Fosse Ardeatine. Uno di questi fu il tenente colonnello Giovanni Frignani, di Ravenna, volontario nella Grande Guerra, decorato al Piave, membro dei servizi segreti militari e protagonista di casi clamorosi di controspionaggio, come quello francese ai danni della Regia Marina. Nonostante il fratello Giuseppe fosse stato deputato fascista, sottosegretario alle Finanze e uomo di fiducia del duce nel mondo delle banche, il 25 luglio 1943 il comando generale dell’Arma affidò proprio a lui il compito dell’arresto di Benito Mussolini all’uscita di Villa Savoia a seguito del colloquio con il re e il sequestro dei diari di Claretta Petacci e delle lettere del duce alla sua amante. Il mese successivo, sempre Frignani fu protagonista di un altro episodio che fece rumore: la morte del gerarca fascista Ettore Muti. Dopo l’8 settembre 1943, fascisti e nazisti misero una taglia su Frignani, che fu tra i principali promotori del Fronte militare clandestino dei carabinieri, inquadrato nella più ampia organizzazione guidata dal colonnello Montezemolo. Arrestato dalle SS, forse su delazione di una bionda spia tedesca, finì nel carcere di via Tasso e il 24 marzo 1944 fu assassinato alle Fosse Ardeatine. Nel dopoguerra gli venne assegnata la medaglia d’oro. Mario Avagliano, facendo ricorso a lettere, memoriali, documenti d’archivio, testimonianze di parenti, ricostruisce la sua vita avventurosa e intrepida. Un viaggio appassionante attraverso il fascismo di un carabiniere eroe della Resistenza.

Dalla recensione di Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera

“Una biografia preziosa che si legge come un romanzo a metà tra il noir e la spy story”.

Dichiarazione dell’autore

“La storia del tenente colonnello dei carabinieri Giovanni Frignani merita di essere conosciuta dagli italiani. Frignani è infatti protagonista di alcuni dei momenti clou del Novecento: partecipa alla battaglia del Piave che decide la vittoria dell’Italia nella Grande Guerra, organizza e coordina l’arresto di Mussolini il 25 luglio 1943, sovrintende al sequestro dei diari di Claretta Petacci e delle lettere del duce all’amante, è uno dei capi della Resistenza dei carabinieri a Roma, finisce vittima del terribile eccidio delle Fosse Ardeatine. La sua biografia di uomo, di carabiniere, di resistente è appassionante e commovente, è un vero e proprio romanzo storico e ci conduce alla scoperta di un Italiano che ebbe il coraggio di sacrificarsi per la libertà.”

Dall’introduzione

Tra i militari attivi nella Resistenza a Roma ci furono anche migliaia di carabinieri e dodici di essi furono trucidati alle Fosse Ardeatine: sei ufficiali, tre sottufficiali e tre carabinieri semplici, tutti decorati con medaglia d’oro al valor militare alla memoria1. La loro storia personale s’intreccia con quella più generale dell’Arma nel biennio 1943-1945, malvista dai nazisti e dai fascisti per il tradizionale distacco che aveva sempre mantenuto nei confronti del regime di Mussolini e per il legame con la monarchia, nella quale molti carabinieri, al pari di tanti altri militari, videro il simbolo della continuità statale italiana dopo l’armistizio.

Uno di questi carabinieri era il tenente colonnello Giovanni Frignani, originario di Ravenna. Volontario durante la Grande Guerra, aveva combattuto sulle trincee del Piave ed era stato membro dei servizi segreti militari, risolvendo casi importanti di controspionaggio internazionale e catturando due pericolose spie al soldo della Francia. Una carriera brillante, impreziosita da medaglie, encomi e riconoscimenti, sempre tenendosi a debita distanza dal regime fascista, nonostante che il fratello Giuseppe fosse stato il ras di Ravenna ai tempi delle violenze squadriste di Italo Balbo e Dino Grandi, e poi deputato del Listone del 1924, sottosegretario alle Finanze e uomo di fiducia del duce nel mondo delle banche. Negli anni di guerra, Frignani registrò senza censure il crescente malcontento e l’insoddisfazione della popolazione verso Mussolini e il fascismo, e segnalò le azioni poco edificanti di alcuni gerarchi e anche le manovre e le misure adottate dall’alleato tedesco per una possibile futura occupazione dell’Italia. Ma le sue informative, se erano apprezzate dal Comando Generale dell’Arma, procuravano invece fastidio al duce e ai suoi diretti collaboratori, tanto che nel giugno 1943 il dittatore ne chiese l’allontanamento da Roma e l’invio in zona di fronte.

Biografia

Giornalista e storico, è membro di prestigiosi istituti storici (Irsifar e Sissco), si occupa di storia del Novecento e ha ricevuto molti premi per la sua attività di saggista. Tra i libri pubblicati ricordiamo: Generazione ribelle (Einaudi 2009), Il partigiano Montezemolo (Baldini & Castoldi 2014, Premio Fiuggi Storia) e, con Marco Palmieri, Gli internati militari italiani (Einaudi 2010, Premio Nazionale Anpi), Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia (Einaudi 2011), Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici italiani (Einaudi 2012), Di pura razza italiana (Baldini & Castoldi 2013), 1948. Gli italiani nell’anno della svolta (Il Mulino 2018, Premio Fiuggi Storia), I militari italiani nei lager nazisti (Il Mulino 2020), Paisà, sciuscià e segnorine (Il Mulino 2022), Il dissenso al fascismo (Il Mulino 2023, Premio Emilio Lussu e Premio Minturnae), Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine (Einaudi 2024), Italiani d’America. La grande emigrazione negli Stati Uniti (Il Mulino 2024).

La Juve Stabia in visita ai piccoli pazienti del San Leonardo: sorrisi e cioccolato nel reparto pediatria

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CASTELLAMMARE DI STABIA – Oggi, giovedì 17 aprile, il calcio ha lasciato per un attimo il campo per entrare in corsia: una delegazione della S.S. Juve Stabia 1907 ha fatto visita ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale San Leonardo, portando in dono uova di cioccolato e un grande carico di emozioni.

A rappresentare i colori gialloblù c’erano Alberto Gerbo, Andrea Adorante, Fabio Maistro e Kristjan Matosevic, che hanno incontrato i piccoli pazienti con sorrisi, abbracci e parole di incoraggiamento. Un gesto semplice ma carico di significato, reso ancora più speciale dal calore con cui sono stati accolti.

A fare gli onori di casa il primario Roberto Cinelli, insieme a tutto lo staff della direzione sanitaria del nosocomio stabiese, che ha accompagnato i calciatori durante la visita alle stanze del reparto. Le uova pasquali, donate con generosità dalla Curva Sud, hanno contribuito a strappare qualche sorriso ai bambini e alle loro famiglie, regalando un momento di leggerezza in un contesto non sempre facile.

Immigrazione clandestina e corruzione: arrestato funzionario dell’Ispettorato del Lavoro di Napoli

NAPOLI – Era il perno istituzionale di una macchina ben oliata, capace di generare un volume d’affari illecito da milioni di euro: oggi, per lui sono scattati gli arresti domiciliari.

Si tratta di un funzionario dell’Ispettorato del Lavoro dell’Area Metropolitana di Napoli, distaccato presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura partenopea, accusato di corruzione, falso ideologico e favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina.

L’arresto è stato eseguito dai Carabinieri per la Tutela del Lavoro, su mandato del tribunale del Riesame di Salerno, che ha accolto il ricorso della Procura Distrettuale Antimafia, dopo il rigetto iniziale della misura. Il suo nome compare già nel fascicolo di una maxi inchiesta che, lo scorso 3 febbraio, aveva portato all’arresto di 36 persone, tra cui pubblici ufficiali, imprenditori, mediatori e professionisti.

Secondo gli inquirenti, l’uomo – identificato come Nello Di Gennaro – avrebbe svolto un ruolo chiave in una rete criminale che presentava migliaia di richieste fittizie di nullaosta al lavoro per cittadini extracomunitari, in cambio di somme ingenti di denaro. Per ottenere i permessi di soggiorno, oltre 2.000 stranieri si sarebbero rivolti all’organizzazione, disposti a pagare pur di regolarizzare la propria posizione in Italia.

Il sistema si basava su aziende compiacenti, CAF e patronati disposti a collaborare, faccendieri specializzati nella creazione di documentazione falsa e pubblici ufficiali corrotti. Ogni passaggio era lubrificato da tangenti: dall’inoltro delle domande durante i click day, all’approvazione dei nullaosta, fino all’emissione dei permessi di soggiorno.

Un’organizzazione criminale ramificata e spietata, che non solo lucrava sulla disperazione di chi cercava una vita migliore, ma che metteva anche a rischio la sicurezza e la credibilità delle istituzioni. Ora la giustizia ha cominciato a presentare il conto. E l’inchiesta, promettono da Salerno, è tutt’altro che chiusa.

Ponticelli, operaio ucciso per errore in un agguato di camorra al Rione Fiat: 19 anni al killer

Napoli- Antimo Imperatore stava montando una zanzariera in casa di un pregiudicato, quando fu freddato da colpi di pistola: l’operaio, vittima innocente, morì per errore durante un agguato camorristico nel luglio del 2022 a Napoli.
Oggi la Corte d’Assise d’Appello (IV sezione, presidente Loredana Acierno) ha condannato a 19 anni di reclusione Antonio Pipolo, 39enne ritenuto vicino al clan De Micco, già condannato in primo grado a 26 anni.

Secondo la ricostruzione, il vero obiettivo dell’agguato era Carlo Esposito, collegato al clan De Martino, che si trovava nell’abitazione in quel momento. Pipolo sparò prima a Imperatore, poi a Esposito.

Nel processo si sono costituite parti civili la famiglia della vittima (assistita dall’avvocato Alessandro Motta), la Fondazione Polis (avv. Gianmario Siani) e il Comune di Napoli (avv. Marco Buzzo). “Giustizia è fatta – ha dichiarato Motta – Antimo è stato riconosciuto come vittima innocente della camorra, morto mentre svolgeva onestamente il suo lavoro”.

Soddisfazione anche da parte dei legali Gianmario Siani e Concetta Chiricone, che rappresenta una figlia dell’operaio: “Abbiamo sempre sostenuto l’innocenza di Antimo. La verità è stata riconosciuta”.

Napoli, rissa in strada tra stranieri a Piazza Garibaldi

Napoli- Ancora violenza nel cuore di Napoli. Piazza Garibaldi, sede della stazione Centrale, si è trasformata l’altra sera in un vero e proprio ring a cielo aperto.

Due uomini, presumibilmente di origine nordafricana, si sono affrontati in una violenta colluttazione sotto gli occhi increduli di passanti e residenti.

La scena, documentata da un video inviato al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, mostra uno dei due contendenti finire a terra, bloccato a lungo nella morsa dell’avversario.

“Purtroppo non è una novità. Scene così accadono ogni sera”, ha raccontato un testimone.

Dura la denuncia di Borrelli: “Al tappeto è finita la dignità non solo di un quartiere ma di un’intera città. Violenza e degrado stanno rendendo invivibili determinate aree. Occorre un cambio di passo, ma con pochi agenti, spesso demotivati e malpagati, diventa sempre più difficile arginare questa deriva.”

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