Napoli – “Il giudizio sulla sicurezza in città durante le festività è positivo”. A dirlo è il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, che a margine della celebrazione del Primo Maggio promossa da Cgil, Cisl e Uil ha ringraziato magistratura, forze di polizia e polizie municipali di Napoli e hinterland per il lavoro svolto nei giorni di grande affluenza turistica.
“Abbiamo superato una sfida importante che ci eravamo posti mesi fa – ha dichiarato Di Bari – l’accoglienza deve essere sempre dignitosa, e gli sforzi per garantirla sono sotto gli occhi di tutti”.
Il deputato Pd Piero De Luca definisce “gravissime” le affermazioni di Galeazzo Bignami sulle presunte ispezioni nelle amministrazioni comunali di Portici ed Ercolano, chiedendo un immediato chiarimento dal Viminale.
Sul fronte della sicurezza, il prefetto ha evidenziato una “buona performance” nella vigilanza del territorio, con gli indici di delittuosità in calo. “Ma questo – ha precisato – non significa abbassare la guardia, soprattutto su temi delicati come quelli legati alle baby gang, dove più che un problema di sicurezza, c’è un deficit educativo”.
Infine, Di Bari ha ricordato il recente Comitato per l’ordine pubblico convocato dopo i fatti di violenza a Barra: “Serve l’impegno condiviso tra forze dell’ordine, istituzioni, sindacati e attori sociali. Tutti stanno dimostrando grande maturità, e di questo sono grato”.
Napoli - Il confine tra gioco e violenza non esiste più: è questa l'amara considerazione che va fatta alla luce dell'ennesimo episodio che vede coinvolti giovanissimi, tra l'altro non imputabili, e l'uso facile delle armi, C'è un momento, in questa storia, in cui si comprende quanto sia cambiata la violenza tra adolescenti. Non è quello…









Sono d’accordo con Germano, il problema delle baby gang è complesso e non può essere risolto solo con dichiarazioni. È necessaria una strategia più ampia che coinvolga tutte le parti interessate.
L’analisi del prefetto sembra positiva, pero io mi domando se sia veramente sufficente. Le baby gang sono un problema serio e non basta dire che c’è un deficit educativo. Serve un’azione concreta.