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Funivia del Faito, il tragico precedente del 1960: anche allora 4 vittime nello schianto

Napoli – La storia della Funivia del Faito è segnata da un tragico precedente. Il più grave incidente risale al 15 agosto 1960, quando, a causa di un errore umano, una delle cabine non riuscì a frenare la sua corsa giungendo a valle e schiantandosi sui binari della linea ferroviaria Circumvesuviana.

Il bilancio fu drammatico: quattro persone persero la vita e altre 31 rimasero ferite. In seguito alla tragedia furono eseguiti importanti lavori di manutenzione straordinaria e sostituite le cabine. Da allora, l’impianto ha subito diversi interventi di aggiornamento e sicurezza.

Più di recente, nel luglio 2021, un black out elettrico provocò un nuovo episodio di panico: una cabina in discesa verso la stazione Circum di Castellammare di Stabia rimase bloccata per oltre un’ora con 31 passeggeri a bordo, tra cui cinque bambini.

Solo l’avvio del gruppo elettrogeno di emergenza evitò conseguenze peggiori, consentendo il recupero in sicurezza degli occupanti.

Caduta la Funivia sul Monte Faito: 4 morti e un disperso

Vico Equense– Una cabina della Funivia del Monte Faito è precipitata questa sera a monte dell’impianto, in località Vico Equense, dopo la rottura di un cavo. A bordo c’erano diversi passeggeri e il macchinista:il bilancio è tragico.

É al momento di quattro vittime e un disperso – il macchinista – il bilancio dell’incidente alla funivia del monte Faito. Lo si apprende da fonti dei soccorritori. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e le squadre del soccorso alpino

Un’altra cabina, bloccata a mezz’aria, risulta irraggiungibile, con almeno 4 persone intrappolate e senza contatti radio a causa delle avverse condizioni meteo.

La dinamica

L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio, quando la cabina diretta verso la stazione alta del Faito (circa 1200 metri) è crollata al suolo prima di raggiungere la destinazione. Nella stazione a valle, a Castellammare di Stabia, 16 passeggeri – per lo più turisti stranieri – sono stati evacuati senza conseguenze. Ma la situazione rimane drammatica per la vettura rimasta sospesa, invisibile a causa della fitta nebbia e impossibile da localizzare.

Soccorsi in difficoltà

Vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri e polizia sono al lavoro, ma le operazioni sono ostacolate dal forte maltempo. Un elicottero sta sorvolando la zona, mentre ambulanze sono già posizionate in attesa di poter intervenire. La Prefettura di Napoli monitora la situazione, mentre la Procura di Torre Annunziata aprirà un’inchiesta non appena terminata l’emergenza.

La moglie del macchinista in lacrime

Nella stazione di valle, la moglie del conducente della cabina dispersa è arrivata in lacrime, mentre si attende notizie sui passeggeri bloccati. Tra loro ci sarebbero tre o quattro civili e un operatore.

De Luca in arrivo

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, si sta dirigendo verso Castellammare di Stabia per seguire da vicino i soccorsi. Intanto, la comunità resta col fiato sospeso in attesa di aggiornamenti sulle persone ancora disperse.

 

Rischi alimentari e HACCP: cos’è il sistema di controllo Hazard Analysis and Critical Control Points

Prevenire la contaminazione del cibo e analizzare i rischi alimentari non è solo una necessità tecnica, ma un dovere etico che tocca chiunque metta le mani in pasta — letteralmente e non. Dietro all’acronimo HACCP, infatti, si cela un universo fatto di precauzioni, controlli e valutazioni che lavorano silenziosamente per tenere lontani batteri, tossine e insidie invisibili. Non si tratta di fobia alimentare, ma della consapevolezza che un pasto può raccontare una storia di cura o di disattenzione. E per evitare che diventi una cronaca nera, esiste un sistema rigoroso quanto essenziale: Hazard Analysis and Critical Control Points – HACCP.

Nel mondo della sicurezza alimentare, la sigla HACCP è ben più di una procedura. È un modo di pensare, di lavorare, di prevedere i problemi prima che accadano. Chi desidera intraprendere un corso haccp online o in presenza può iniziare a comprendere da subito quanto sia strategico conoscere questo approccio. Perché non si tratta solo di regole da seguire, ma di imparare a leggere i segnali, riconoscere i pericoli e agire quando ancora tutto sembra tranquillo. Come un bravo cuoco che assaggia prima di servire.

Cos’è davvero l’HACCP? Una filosofia mascherata da protocollo

Dietro quelle lettere c’è un sistema di controllo che più che una checklist si avvicina a una vera e propria mappa mentale. L’Hazard Analysis and Critical Control Points non si limita a monitorare passaggi produttivi, ma ne anticipa le derive. È come avere un navigatore che, anziché avvisare del traffico, ti dice dove potrebbe esserci un incidente, anche se la strada è libera.

La sua genesi affonda nei laboratori della NASA, dove il cibo doveva essere talmente sicuro da poter viaggiare nello spazio. Oggi è la base su cui si costruisce la fiducia nei confronti di un ristorante, un panificio, una mensa scolastica. Il principio è semplice, almeno in linea teorica: identificare i pericoli, capire dove possono entrare in gioco, e intervenire prima che si manifestino.

Il responsabile HACCP supervisiona le fasi della produzione, dialoga con gli ingredienti, osserva le mani che impastano, ascolta il frigo che ronza. È un compagno silenzioso, ma sempre presente

Riconoscere il rischio: la mente dietro il controllo

Non c’è controllo se prima non c’è consapevolezza. E qui il responsabile HACCP mostra il suo volto più umano: quello dell’analisi, dell’intuito, dell’esperienza. Ogni alimento, ogni utensile, ogni superficie è una potenziale porta d’ingresso per un rischio, e il compito dell’HACCP è tenerle tutte ben chiuse, o almeno presidiate. I pericoli biologici sono i più temuti: salmonelle, listerie, escherichia coli non si vedono, non si annusano, ma sanno come farsi sentire. Poi ci sono quelli chimici, più subdoli, figli di detergenti mal risciacquati o residui agricoli. E infine i rischi fisici, quelli che lasciano il segno: una scheggia, un pezzo di plastica, un bullone.

A questo punto entra in scena il concetto chiave: i Punti Critici di Controllo (CCP). Sono i varchi da difendere con maggiore attenzione, le strettoie dove il pericolo si fa più vicino. Cuocere a una certa temperatura, conservare sotto certi gradi, sanificare con un certo metodo: ogni CCP ha i suoi paletti, e violarli significa spalancare la porta a ciò che si stava cercando di evitare.

Non basta sapere cosa potrebbe andare storto. Bisogna prevedere in quale fase di lavorazione potrebbe accadere e stabilire cosa fare se le cose iniziano a sfuggire di mano. Ecco perché, più che una norma, l’HACCP è un’arte. Un equilibrio sottile tra rigore e intuizione.

L’applicazione quotidiana: quando il protocollo si fa routine

Una volta integrato, l’HACCP smette di essere un protocollo e diventa abitudine. Chi lavora in cucina ed ha piena consapevolezza delle norme HACCP agisce in automatico. Pulisce il coltello ogni volta che cambia ingrediente, controlla il termometro del frigo, etichetta le scadenze come se fossero promemoria per non dimenticare. Non è paranoia, è rispetto per il cibo e per chi lo consumerà.

E quando qualcosa va storto, perché può succedere, il sistema HACCP suggerisce esattamente cosa fare. Le azioni correttive non sono improvvisate: sono già scritte, testate, pronte a entrare in scena. Per questo chi lavora con l’HACCP dorme sonni più tranquilli.

Formazione e responsabilità: l’HACCP non si improvvisa

Conoscere l’HACCP non è un vezzo per addetti ai lavori, ma un obbligo per chiunque metta piede in una cucina professionale. E come ogni competenza che si rispetti, richiede studio, aggiornamento, esperienza. Non basta leggere un manuale o seguire un tutorial su internet. L’HACCP si comprende davvero quando lo si vive, quando lo si vede applicato, discusso, adattato a situazioni diverse.

Esistono percorsi formativi specifici, e ognuno può scegliere in base alle proprie esigenze se frequentare un corso haccp online o in presenza. L’importante è che il corso sia riconosciuto, aggiornato, condotto da chi sa cosa vuol dire avere le mani in pasta e gli occhi sull’intero processo produttivo. Perché non si tratta solo di riempire un registro, ma di imparare a pensare come un controllore, a osservare come un investigatore, a reagire come un medico del cibo.

E poi c’è la responsabilità. Perché chi conosce l’HACCP diventa automaticamente il primo custode della sicurezza alimentare. Non ci sono alibi. Se qualcosa sfugge, la domanda non è chi ha sbagliato, ma chi avrebbe dovuto vedere il problema prima che accadesse.

Brinkmann compie 125 anni: la storica orologeria di Napoli premiata dal Comune

Era il Giovedì Santo del 1900 quando Theo Brinkmann, giovane artigiano formato alla Reale Accademia di Glashütte, aprì la sua prima bottega in via Toledo 243, proprio di fronte alla Galleria Umberto I.

Con quella saracinesca alzata per la prima volta, iniziava non solo la storia di una famiglia e di un mestiere, ma anche un pezzo importante del patrimonio culturale e artigianale di Napoli. Il nome Brinkmann è diventato, negli anni, sinonimo di precisione e bellezza, ma anche di una città che si muove seguendo orologi pubblici iconici: quelli delle funicolari napoletane, installati a partire dagli anni ’30 e ancora oggi perfettamente funzionanti.

Quando nel 2003 fu necessario sostituire i segnatempo della funicolare di Chiaia, il Comune si rivolse di nuovo ai Brinkmann, testimoniando la continuità e la fiducia in una maestria senza tempo. Il percorso di Theo cominciò in Germania, passando per Firenze e Roma, dopo aver abbandonato un destino ecclesiastico. Ma fu Napoli a rapirgli il cuore: la luce del golfo, il calore dei suoi abitanti, la vitalità dei vicoli.

La sua prima bottega si riempì degli strumenti portati dalla Germania, e da lì iniziò il viaggio lungo 125 anni, che oggi continua con la stessa passione. Nel 1950, accanto agli orologi, arrivarono anche i gioielli, sempre all’insegna dell’unicità e dell’eleganza discreta. Anelli “a nastro” con pietre preziose, disegnati e realizzati con gusto artigianale, prima in laboratorio, poi direttamente da Adriana, oggi alla guida dell’azienda insieme alla sorella Erica e al cugino Federico Squadrilli.

In occasione dei 125 anni di attività, il Comune di Napoli ha voluto rendere omaggio alla storica orologeria con una targa celebrativa, riconoscendola come simbolo dell’antica sapienza artigianale e della creatività del territorio”. A consegnarla, in rappresentanza del sindaco Gaetano Manfredi, è stata l’assessora al Turismo e alle Attività produttive, Teresa Armato, con parole di “gratitudine e ammirazione”.

Proiettile in una busta al Comando dei vigili di Bacoli. Il sindaco: “Non ci intimidiscono”

Una busta anonima, un proiettile al suo interno, e un messaggio chiaro quanto inquietante: è quanto accaduto a Bacoli, dove questa mattina è stata recapitata al Comando della Polizia Municipale una missiva dal contenuto intimidatorio.

A rendere pubblico l’episodio è stato il sindaco Josi Gerardo Della Ragione, che ha denunciato il fatto con parole ferme e decise: “È un fatto molto grave. Ma qualsiasi atto intimidatorio non scalfirà nemmeno di un millimetro le azioni che stiamo svolgendo a difesa della nostra amata città”. Il primo cittadino ha poi aggiunto un messaggio rivolto alla comunità: “Andiamo avanti, insieme, un passo alla volta”, segno che l’amministrazione non ha alcuna intenzione di cedere alla paura o al ricatto.

Sull’episodio stanno ora indagando le forze dell’ordine, che mantengono il massimo riserbo. Gli investigatori stanno passando al vaglio telecamere di videosorveglianza, impronte e ogni elemento utile a risalire all’identità del mittente. Non è la prima volta che in Campania si registrano episodi di questo tipo, ma il gesto lancia un segnale pesante, destinato a far discutere.

Champions League, ecco chi può vincere adesso: le percentuali del supercomputer Opta fanno sognare l’Inter

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La corsa alla Champions entra nel vivo e il supercomputer ha già scelto i suoi favoriti. Dopo i quarti di finale, sono rimaste solo in quattro a contendersi il trono d’Europa: Arsenal, Barcellona, Inter e Paris Saint-Germain.

Le semifinali promettono spettacolo: da una parte il duello tra i londinesi e i parigini, dall’altra la sfida di fuoco tra Inter e Barcellona. A dare una prima risposta alla domanda che tutti si pongono — chi alzerà la coppa a Monaco il 31 maggio? — ci pensa Opta, gruppo internazionale specializzato nell’elaborazione di dati sportivi.

Il suo supercomputer ha simulato 10.000 scenari possibili del torneo, elaborando una percentuale di vittoria per ciascuna delle semifinaliste. A guidare la classifica delle favorite è proprio l’Arsenal, con il 28,7% di probabilità di conquistare la Champions. I Gunners, reduci dall’eliminazione del Real Madrid, sono riusciti a scalare le gerarchie stagionali, superando anche squadre più accreditate in partenza come Manchester City e Bayern Monaco.

Subito dietro l’Inter, che con un 25,5% di possibilità si piazza al secondo posto. La squadra di Simone Inzaghi, secondo i modelli statistici di Opta, ha mantenuto un profilo costantemente alto durante tutta la stagione e ora sogna una nuova finale europea dopo quella di Istanbul nel 2023.

Sul terzo gradino, con il 24%, si piazza il Paris Saint-Germain. Nonostante una rosa stellare e un tecnico come Luis Enrique, i parigini restano la squadra con più presenze in Champions (163) senza mai averla vinta. Il mal di coppa continua a perseguitare i campioni di Francia. Ultimo, ma per nulla spacciato, è il Barcellona. I blaugrana di Xavi chiudono il ranking con il 21,8% di possibilità di sollevare il trofeo.

Il confronto con l’Inter sarà l’ennesima battaglia tra due club con grande storia europea alle spalle. Secondo i dati, la proiezione più probabile sarebbe una finalissima tra Arsenal e Inter, in programma il 31 maggio all’Allianz Arena di Monaco di Baviera. I numeri però non raccontano tutto. In campo peseranno il cuore, l’esperienza, la forma del momento e — perché no — anche il destino.

Un solo biglietto per viaggiare nella storia: Pompei fa rete con i tesori archeologici del territorio

POMPEI – Una nuova alleanza per valorizzare il patrimonio culturale campano: con l’acquisto di un biglietto per gli scavi di Pompei sarà possibile visitare, gratuitamente e fino a 30 giorni dall’emissione, quattro altri siti archeologici tra Napoli e Salerno. Il progetto, frutto di un accordo tra il Parco archeologico di Pompei e i Comuni di Buccino, Lettere, Poggiomarino e Terzigno, punta a creare un itinerario diffuso capace di unire storia, paesaggio e identità locali in un’unica grande rete culturale.

I siti inclusi nell’iniziativa sono: il Museo Archeologico Territoriale di Terzigno, che custodisce affreschi e reperti provenienti dalle ville romane sepolte dall’eruzione del 79 d.C.; il Museo Archeologico Nazionale “Marcello Gigante” di Buccino, custode dell’eredità dell’antica Volcei; il Castello di Lettere, una fortificazione medievale con un allestimento storico ispirato al 1528; il Parco archeologico-naturalistico di Longola a Poggiomarino, un villaggio fluviale protostorico definito una delle scoperte più significative nella valle del Sarno.

Il direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, ha definito l’iniziativa “un ponte culturale tra Pompei e i territori limitrofi, un’opportunità per far emergere storie meno conosciute ma fondamentali per comprendere la complessità del nostro passato”. Soddisfatti anche i sindaci dei comuni coinvolti. Francesco Ranieri (Terzigno) parla di “un riconoscimento meritato a una storia ritrovata”, mentre Pasquale Freda (Buccino) sottolinea come “questa apertura potrà valorizzare anche le tradizioni e le eccellenze locali”.

Anna Amendola, sindaca di Lettere, vede nell’iniziativa “un’occasione per rafforzare il legame tra la nostra comunità e un sito patrimonio dell’umanità come Pompei”. Infine, Gabriella D’Orso, commissaria straordinaria di Poggiomarino, ha annunciato che “grazie alla collaborazione con il terzo settore, il Parco di Longola sarà aperto tutti i giorni, con visite guidate e laboratori per giovani”.

Pasqua e Pasquetta al Parco di Ercolano: un viaggio tra antichi sapori e legni millenari

In occasione delle festività di Pasqua e Pasquetta, il Parco Archeologico di Ercolano sta per scatenare un caos di antiche meraviglie, invitando i curiosi a tuffarsi in un mix esplosivo di storia e cultura che non lesina su dettagli scandalosamente ben conservati – perché chi l’avrebbe detto che i resti di un’eruzione vulcanica potessero trasformare una gita in un evento da non perdere?

Mostre Imperdibili

Presso Villa Campolieto, i visitatori potranno sbirciare in una mostra che smonta senza pietà le abitudini alimentari degli antichi ercolanesi, con un’esibizione che esalta i rituali conviviali e le testimonianze materiali della cultura del cibo nel mondo romano – preparatevi a scoprire che i banchetti dell’antichità erano tutt’altro che dietetici! All’Antiquarium, invece, un’esplosione di reperti lignei sfuggiti miracolosamente all’eruzione del 79 d.C. promette di stupire con la loro conservazione perfetta, un vero schiaffo alla decomposizione moderna.

Riaperture Storiche

Nella città antica, si aprono finalmente le Case del Colonnato tuscanico e del Sacello di legno, rimaste chiuse per oltre vent’anni, insieme al riallestimento della stanza del custode nel Sacello degli Augustali – un’opportunità sensazionale per esplorare questi tesori dimenticati, che tornano a far parlare di sé come se l’eruzione fosse ieri.

Esplora con Tecnologia

Per rendere l’esperienza ancora più irriverente, c’è la nuova App Ercolano digitale, scaricabile gratuitamente e disponibile in 9 lingue, con itinerari tematici che guidano i visitatori attraverso il sito. Il Parco sarà aperto come al solito domenica 20 e lunedì 21 aprile; per dettagli su biglietti e orari, consultate il sito ufficiale: www.ercolano.cultura.gov.it. Vi aspetta un Pasqua da brividi tra le rovine di uno dei siti archeologici più chiacchierati al mondo!

Paura sulla funivia del Faito: cade un cavo, passeggeri sospesi a mezz’aria

Attimi di tensione nel primo pomeriggio di oggi, sulla funivia del Faito, che collega Castellammare di Stabia al Monte Faito. Poco dopo le 15.00, a causa di un guasto tecnico, un cavo si è sganciato dall’impianto, finendo sulla linea aerea della ferrovia Circumvesuviana, sottostante il tracciato della funivia.

L’incidente ha provocato l’immediato blocco delle cabine, che in quel momento trasportavano 16 passeggeri. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito. La circolazione ferroviaria è stata sospesa sulla tratta Pioppaino–Castellammare di Stabia–Sorrento, per consentire le verifiche di sicurezza e gli interventi tecnici.

La prima comunicazione ufficiale è arrivata direttamente da Eav, l’ente gestore del servizio:

“A causa di un guasto sulla funivia del Faito e della caduta di un cavo sulla linea aerea della ferrovia vesuviana, la circolazione ferroviaria è momentaneamente sospesa. La funivia è ferma, il sistema di sicurezza ha bloccato le cabine, e sono in atto le operazioni per far scendere in sicurezza i 16 passeggeri, che non hanno riportato ferite. I tecnici sono all’opera”.

Le operazioni di soccorso si sono attivate immediatamente e sono tuttora in corso. I passeggeri stanno venendo evacuati in sicurezza, grazie all’intervento coordinato del personale tecnico e dei soccorritori.

 Passeggeri imbragati e fatti scendere uno alla volta dalla cabina

 Passeggeri imbragati e fatti scendere uno alla volta dalla cabina della funivia sospesa nel vuoto, per fortuna a poca distanza dal suolo. È questa la procedura adottata per far scendere le sedici persone bloccate lungo la funivia del Faito, ferma a ridosso della stazione della Circumvesuviana di Castellammare di Stabia, dove un cavo è caduto sulla sottostante linea aerea della ferrovia.

A postare il video che mostra uno dei passeggeri fatti scendere è stato proprio il presidente di Eav, Umberto De Gregorio, che ha pubblicato le immagini sulla sua pagina Facebook. La prefettura di NAPOLI sta coordinando le operazioni di soccorso.

L’episodio, che non ha provocato danni alle persone ma ha causato forte apprensione, riaccende i riflettori sulla necessità di controlli periodici e manutenzione costante per garantire la piena efficienza di un impianto tanto suggestivo quanto delicato, utilizzato ogni anno da migliaia di turisti e pendolari.

L’odissea dell’Intercity Notte 755: da Milano a Lecce, mai arrivato a destinazione

Doveva essere un viaggio lungo ma tranquillo, invece si è trasformato in un incubo su rotaie.

L’Intercity Notte 755, partito da Milano Centrale alle 18.50 diretto a Lecce, non è mai arrivato a destinazione. A bordo, centinaia di passeggeri – molti dei quali diretti in Puglia per le vacanze pasquali – hanno vissuto 15 ore di ritardi, guasti e disagi, culminati con l’evacuazione sui binari e un trasferimento forzato su autobus.

La cronaca di un disastro annunciato

  • 00:00, Ancona: Il treno si ferma per una sosta tecnica di due ore. Niente ristorante aperto, passeggeri costretti a scendere in cerca di un bar.
  • 03:30, dopo Pescara: Primo guasto improvviso, mezz’ora di attesa senza spiegazioni. Inizia la tensione.
  • 04:30, stazione di Chieuti (Foggia): Arresto definitivo. «Guasto grave», dicono i controllori, ma i dettagli sono vaghi. I passeggeri protestano: «Ci lasciate qui?».
  • 05:45: Arriva il primo SMS di Trenitalia: «Ritardo stimato: 180 minuti».
  • 07:30: Nuovo aggiornamento: chi vuole può prendere un regionale per Foggia.
  • 08:00: Evacuazione sui binari. I viaggiatori, tra cui anziani e famiglie, camminano sulla ghiaia per raggiungere la stazione. «Sembriamo sfollati», urla qualcuno.
  • 09:00: Trenitalia annulla il treno. Attivato un bus sostitutivo per Lecce, ma il rimborso non è immediato.
  • 11:20: Svolta. Dopo le proteste, Trenitalia concede il rimborso totale del biglietto (96 euro).

Le scuse (e le scuse) di Trenitalia

Fs Group parla di un guasto tecnico non meglio specificato – forse al locomotore o alla linea elettrica – e difende la scelta di far scendere i passeggeri sui binari: «Era la soluzione più sicura». Ai viaggiatori sono stati distribuiti kit di cortesia e promessi rimborsi, ma la rabbia resta.

Il bilancio: 400 persone bloccate, un treno fantasma, e una domanda: com’è possibile che un viaggio notturno si trasformi in un’avventura da survival?

Partito ieri sera, mai arrivato. L’#Intercity755 si ferma a metà strada:15 ore di ritardo. Guasti su guasti .Passeggeri evacuati SUI BINARI Alla fine, rimborso totale… ma il disagio resta.

#TrenoBoomerang #PasquaInStazione #Disservizio

 

Edoardo Leo al The Space Cinema Napoli

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Al The Space Cinema Napoli, la stagione cinematografica italiana si infiamma con un evento che promette di sconvolgere le sale, dove il pubblico si prepara a un mix esplosivo di dramma familiare e colpi di scena inaspettati. Mercoledì 23 aprile alle 21:50, Edoardo Leo farà il suo ingresso per salutare dal vivo gli spettatori prima della proiezione del nuovo film, trasformando una semplice serata al cinema in un’avventura caotica e irriverente.

L’Evento da Non Perdere

Con la sua programmazione speciale, The Space Cinema Napoli continua a offrire al pubblico una rassegna di film italiani che non lesinano su emozioni forti e situazioni al limite. Edoardo Leo, in persona, sarà lì per accogliere il pubblico, creando un’atmosfera elettrica prima che le luci si spengano e il dramma prenda il via.

La Trama che Capovolge Tutto

Alfredo, un uomo preciso e schematico di 45 anni, consulente finanziario che cresce da solo la ribelle figlia sedicenne Emma, si ritrova invischiato in un turbine di guai familiari. L’ex moglie Terry, in cura in un centro psichiatrico, verrà rilasciata solo se lui accetterà di ospitarla per 30 notti, con l’obiettivo di darle stabilità e ricostruire il rapporto con la figlia. “30 notti con il mio ex” è un ritratto crudo di una vita stravolta, dove Alfredo, riluttante ma spinto dalla figlia, riscoprirà valori persi in un caos di tensioni domestiche e colpi di scena che nessuno si aspetterebbe.

Come Accaparrarsi i Posti

Per non perdersi questo evento sensazionale, i posti in sala sono disponibili sul sito ufficiale di The Space Cinema al seguente link: https://www.thespacecinema.it/prenotare-il-biglietto/summary/ o tramite l’App ufficiale The Space Cinema, dove i biglietti stanno volando via come in una corsa al dramma.

Ritorna il Lab di cinema dell’Orientale con il docente, regista e sceneggiatore Maurizio Giordano

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Il Laboratorio di Cinema all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” sta scuotendo le aule accademiche con una celebrazione dei suoi primi 10 anni che promette di trasformare gli studenti in veri ribelli del set, mescolando teoria e pratica in un mix esplosivo che li fa “respirare” l’atmosfera caotica e adrenalinica di un vero ambiente audiovisivo.

Con un focus su sperimentazione, partecipazione e creatività, questa iniziativa non si limita a chiacchierare di cinema, ma getta gli studenti dritti nel vivo dell’azione attraverso incontri con professionisti, seminari e workshop pratici.

La nuova edizione, intitolata “Immagini di Uguaglianza e Inclusione: Storie di Diritti Fondamentali e Pari Opportunità”, si tiene ogni giovedì fino al 29 maggio e si tuffa senza mezzi termini in tematiche sociali scottanti, sfidando i convenzionali paletti universitari.

Un Decennio di Avventure sul Set

Il Laboratorio di Cinema, ideato e curato dal Prof. Francesco Giordano e supervisionato dal Prof. Giuseppe Balirano, ha già fatto scalpore con la sua apertura, dove il regista e sceneggiatore Maurizio Giordano ha incantato – o meglio, stregato – gli studenti del Palazzo Mediterraneo. La sua lezione non è stata una noiosa predica accademica, ma un viaggio selvaggio nella Settima Arte, pieno di ricordi personali, cenni storici e trucchi tecnici, dal formato delle pellicole al loro metraggio.

“La logica ti porterà da A a B, l’immaginazione dappertutto”, questo aforisma di Albert Einstein sintetizza come meglio non si potrebbe la lezione di Maurizio Giordano, che ha trasformato un’aula in un set cinematografico improvvisato, coinvolgendo gli studenti come intervistatori, operatori di ripresa e registi, in perfetta sintonia con la mission di mescolare teoria e pratica in modo spregiudicato.

Prossimi Sguardi Provocatori

Non è finita qui: il Laboratorio prosegue con ospiti del calibro di Maurizio Gemma, Direttore della Film Commission della Regione Campania, che discuterà con gli studenti sul potere del cinema come motore economico e sociale per una terra come la Campania, ricca di talenti e risorse creative. In un’era dove l’arte audiovisiva può scuotere le basi della società, questi incontri promettono di accendere dibattiti accesi e opportunità concrete per i futuri filmmaker.

Napoli, sequestrata falegnameria abusiva a Bagnoli: emissioni nocive nell’aria

Napoli– Gli agenti dell’Unità Operativa Fuorigrotta della Polizia Locale di Napoli hanno sequestrato una falegnameria abusiva nel quartiere Bagnoli. L’attività artigianale, estesa su circa 160 metri quadrati, operava senza la necessaria autorizzazione unica ambientale, come previsto dalla normativa vigente.

Secondo quanto riferito dalla Polizia Municipale, l’impresa immetteva nell’atmosfera polveri derivanti dal taglio del legno e composti organici volatili provenienti da incollaggi e verniciature, potenzialmente pericolosi per la salute pubblica e l’ambiente.

Il titolare è stato sanzionato per violazioni al Testo Unico Ambientale e al Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le autorità proseguono con i controlli per contrastare le attività illecite nei settori produttivi.

San Marcellino, sequestrate oltre 160 carcasse di carne: donate al Banco Alimentare

Maxi sequestro di prodotti alimentari a San Marcellino, in provincia di Caserta, dove i Carabinieri Forestali del Nucleo di Marcianise, in collaborazione con il personale dell’ASL locale, hanno individuato gravi irregolarità in un impianto di refrigerazione industriale.

Durante un controllo mirato, effettuato all’interno di una cella frigorifera gestita in affitto da una società attiva nella commercializzazione di carni, i militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo ben 165 carcasse di ovi-caprini macellati, oltre 60 chilogrammi di lombata bovina sezionata e 11 chilogrammi di carne sottovuoto. Tutti i prodotti risultavano privi di etichettatura e di documentazione di tracciabilità, condizione che ha impedito di risalire alla loro origine.

Il valore complessivo delle carni sequestrate è stato stimato in circa 22.000 euro. A seguito delle verifiche, sono emerse ulteriori violazioni relative al mancato rispetto delle procedure sanitarie previste dal sistema HACCP, con sanzioni amministrative per un totale di 14.500 euro.

Su disposizione del dirigente dell’Unità Operativa Prevenzione e Sanità Pubblica Veterinaria, è stata effettuata un’analisi sull’edibilità degli alimenti: gli esami hanno confermato l’idoneità della carne al consumo umano.

La merce è stata quindi confiscata e donata all’Associazione Banco Alimentare Onlus, che provvederà alla redistribuzione alle famiglie in difficoltà.

L’intervento si inserisce nelle attività di controllo a tutela della sicurezza alimentare, della salute pubblica e della corretta gestione della filiera agroalimentare.

Pasqua amara nei Campi Flegrei: turismo in calo del 20%, il bradisismo frena le presenze

Bacoli – Il bradisismo pesa come un macigno sul turismo dei Campi Flegrei. La Pasqua 2024 segna un calo del 20% rispetto allo scorso anno, un dato allarmante che il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, ha portato all’attenzione del Ministro del Turismo.

L’ombra del bradisismo

“La questione bradisismo certo non aiuta, anzi è stato registrato un calo del 20% rispetto alla scorsa Pasqua degli operatori del settore turistico”, ha dichiarato il sindaco all’Adnkronos. “Abbiamo segnalato la situazione nel recente incontro con il Ministro del Turismo, aspettiamo risposte concrete, perché una persona vive in un posto se ha la casa sicura e il lavoro sicuro, sennò è costretto ad andar via”.

Un trend negativo in controtendenza con Napoli

La preoccupazione del sindaco è palpabile: “Negli ultimi anni eravamo in ascesa come numero di visitatori e poi perché Napoli fa segnare una crescita di visitatori del 20%, quindi è il bradisismo che sta pesando parecchio sul calo. Se solo volessimo andare a rimorchio di Napoli, che dista 30 minuti da Bacoli, dovremmo avere un segno positivo, invece non è così”.

La valorizzazione del patrimonio locale

Nonostante le difficoltà, l’amministrazione comunale non si arrende e continua a promuovere le bellezze del territorio. “È in corso un racconto che valorizza il patrimonio della nostra città”, ha spiegato il sindaco. “A Pasqua saranno aperti i siti culturali, il Parco archeologico dei Campi Flegrei, le Terme di Baia al Castello di Baia, è in atto un percorso di valorizzazione in termini culturali e come fruizione dei beni pubblici”.

In attesa di risposte concrete

Resta l’attesa di risposte concrete da parte del governo per sostenere il settore turistico e rassicurare i visitatori sulla sicurezza dell’area, messa a dura prova dalle recenti scosse bradisismiche.

Campi Flegrei, la Cgil contro Crosetto: “No a speculazioni sul bradisismo”

Pozzuoli – La Cgil Napoli e Campania accusa il ministro della Difesa, Guido Crosetto, di creare “incertezza e disorientamento” con le sue dichiarazioni sul possibile spostamento dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli a causa del bradisismo.

Le critiche arrivano dopo le parole del ministro durante il giuramento degli allievi a Caserta, in cui ha ipotizzato un trasferimento della struttura per motivi di sicurezza.

“Fenomeno complesso, no a esodi e delocalizzazioni”

In una nota, il sindacato definisce “fuorvianti e inopportune” le affermazioni di Crosetto, sottolineando che il bradisismo è un fenomeno “che va gestito con interventi strutturali, non con fughe in avanti”.

“Non deve essere il pretesto per nuovi esodi della popolazione o per la delocalizzazione di aziende e siti produttivi”, scrive la Cgil, ricordando che l’area flegrea ospita realtà industriali di eccellenza che vanno tutelate.

“Serve sicurezza, non allarmismi”

Il sindacato chiede invece risorse immediate per:
Messa in sicurezza delle abitazioni
Interventi sul territorio per evitare danni economici e sociali
Chiarezza sulle condizioni degli edifici pubblici, senza ipotesi avventate

“Parlare di spostamenti senza dati certi – conclude la nota – alimenta solo speculazioni e danneggia un’area già colpita dal calo del turismo”.

La Cgil rilancia così l’appello a difendere il tessuto produttivo e abitativo dei Campi Flegrei, respingendo ogni ipotesi di abbandono del territorio.

Tentato omicidio a Capaccio Paestum: fermato un uomo

I carabinieri di Capaccio Paestum, nel Salernitano, hanno fermato Mihai Hriscut, cittadino di nazionalità romena, con l’accusa di tentato omicidio.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe aggredito un connazionale nel pomeriggio del 13 aprile scorso, ferendolo gravemente. La vittima è stata soccorsa e trasportata d’urgenza in ospedale, dove è tuttora ricoverata.

Il fermo di indiziato di delitto è stato eseguito nelle scorse ore dai militari dell’Arma, che proseguono le indagini per chiarire il movente e la dinamica dell’aggressione.

Sant’Agnello, riparato con urgenza il collettore fognario a Marina di Cassano: attesi i nuovi controlli ARPAC

Completati con carattere d’urgenza i lavori di riparazione del collettore fognario gestito da Gori in località Marina di Cassano, a Sant’Agnello, dopo uno sversamento anomalo rilevato nei giorni scorsi nel vallone San Giuseppe, che sfocia sulla spiaggia di Caterina.

Questa mattina, il sindaco Antonino Coppola e l’assessore Corrado Fattorusso, affiancati dagli uffici comunali e dai tecnici Gori, hanno effettuato un sopralluogo per verificare l’intervento.

«Abbiamo sollecitato immediatamente l’azione di Gori», ha dichiarato il sindaco Coppola. «È emersa un’ostruzione nella condotta fognaria, causa dello sversamento e del risultato sfavorevole del campionamento ARPAC del 9 aprile».

Nonostante la rapida segnalazione e l’avvio dei lavori, è stata emessa un’ordinanza precauzionale di divieto temporaneo di balneazione nel tratto di mare coinvolto, come previsto dalla normativa.

Nelle prossime settimane, un nuovo prelievo ARPAC, aggiuntivo rispetto a quelli programmati, verificherà la qualità delle acque, con l’obiettivo di revocare il provvedimento.

Caserta, blitz dei Carabinieri a Marcianise: tre arresti, denunce 

Un’operazione di controllo del territorio condotta dai Carabinieri della Compagnia di Marcianise, in provincia di Caserta, ha portato a tre arresti, due denunce in stato di libertà e tre segnalazioni per possesso di droga.

L’attività, svolta dalla tarda serata di ieri fino alle prime ore di questa mattina, ha puntato a contrastare l’illegalità diffusa e a rintracciare soggetti destinatari di provvedimenti giudiziari.

A Orta di Atella, una 38enne è finita in manette per un ordine di detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Pesaro. La donna dovrà scontare oltre due anni per violazione degli obblighi di assistenza familiare e mancata esecuzione di un provvedimento giudiziario.

A Sant’Arpino, un 52enne di Casalnuovo (Napoli) è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, su ordine della Procura di Nola, e trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. A Carinaro, invece, un 39enne ha ricevuto un divieto di avvicinamento alla vittima, disposto dal GIP di Napoli Nord, per maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Nel corso dei controlli stradali, che hanno coinvolto otto pattuglie e 20 militari, sono state identificate 98 persone e verificati 42 veicoli. A Sant’Arpino, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno segnalato alla Prefettura di Caserta tre giovani trovati in possesso di dosi di hashish, sequestrate dopo perquisizioni.

A Gricignano di Aversa, due uomini di 51 e 60 anni, già noti per reati legati agli stupefacenti, sono stati denunciati per aver danneggiato la recinzione di un’antenna di telefonia, con l’intento di rubare componenti in rame.

L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire sicurezza e legalità nel territorio casertano.

Benevento, viola il divieto di avvicinamento e minaccia di morte la ex: arrestato 54enne

Ha ignorato il divieto di avvicinamento imposto dal giudice e si è presentato a casa della sua ex compagna, minacciandola di morte e impedendole di uscire dall’abitazione. Un 54enne della provincia di Benevento è stato arrestato dalla Polizia di Stato.

A lanciare l’allarme è stata la donna, che in preda al panico ha chiamato il 113. Quando gli agenti sono arrivati, l’uomo si trovava ancora all’interno dell’appartamento. Già noto alle forze dell’ordine, è stato identificato e condotto in questura.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 54enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della convalida.