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Avellino, doppio assalto ai bancomat all’alba: esplosioni a Montemarano e Nusco

Avellino – Due colpi in sequenza, tra le 4 e le 4.30 del mattino, hanno scosso la provincia di Avellino. I ladri hanno preso di mira gli sportelli bancomat di Montemarano e Nusco, utilizzando la tecnica della “marmotta”, un ordigno artigianale esplosivo inserito all’interno dell’erogatore per farlo saltare.

Nel mirino la filiale della Monte dei Paschi di Siena a Montemarano e quella della Banca di Credito Cooperativo a Nusco.

In entrambi i casi i malviventi sono riusciti a scardinare i dispositivi e a fuggire con il denaro, il cui ammontare è ancora in fase di quantificazione. Indagano i carabinieri, che stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza e raccogliendo elementi utili a identificare i responsabili.

L’ennesimo episodio alimenta l’allarme sicurezza nel territorio irpino. Solo due giorni fa il prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, aveva convocato un vertice con i rappresentanti dell’Associazione bancaria italiana e delle Poste per affrontare l’ondata di furti e rapine che da settimane colpisce la provincia.

Napoli si prepara ad accogliere 200 nuovi posti barca: al via i campi boe sul Lungomare Partenope

Napoli – Due nuovi campi boe per circa 200 posti barca saranno presto allestiti nelle acque del Lungomare Partenope, dove rimarranno operativi fino al 30 settembre. L’Autorità Portuale ha infatti approvato l’avvio della procedura di evidenza pubblica, che dovrebbe concludersi in tempi rapidi, aprendo la strada all’assegnazione delle concessioni.

Dove sorgeranno i nuovi ormeggi

Primo campo boe: 25.650 m², situato tra il Consolato statunitense e il Pontile Saint-Tropez, quest’ultimo già assegnato in concessione alla società Lady Hawke per un progetto di riqualificazione non ancora avviato.

Secondo campo boe: 28.865 m², posizionato davanti alla Rotonda Nazario Sauro.
L’iniziativa, discussa da mesi, è stata valutata dal tavolo tecnico convocato dalla Prefettura, con la partecipazione di Autorità Portuale e Comune, per rispondere alla crescente domanda di ormeggi e contrastare gli attracchi abusivi.

I pareri favorevoli e le polemiche

Prima del via libera definitivo, sono arrivati i nulla osta della Soprintendenza e della Commissione locale per il Paesaggio. Tuttavia, non mancano le critiche: alcune associazioni ambientaliste hanno lanciato una petizione su Change.org, denunciando il rischio di inquinamento e degrado paesaggistico.

«L’introduzione di nuovi approdi – si legge nella petizione – rischia di compromettere l’equilibrio visivo e ambientale, trasformando un’area dedicata alla bellezza e alla socialità in uno spazio congestionato da natanti e strutture artificiali».

Pro e contro del progetto

A favore: Maggiore offerta di ormeggi regolamentati, riduzione del caos nautico e contrasto all’abusivismo.
Contro: Preoccupazioni per l’impatto ambientale e la congestione delle acque.
L’Autorità Portuale assicura che verranno rispettati i vincoli paesaggistici, ma la partita è ancora aperta. Il prossimo passo sarà l’assegnazione delle concessioni, con la speranza di trovare un equilibrio tra esigenze turistiche, economiche e tutela del mare.

Salerno, smantellata banda di ladri di alcolici:  denunciati 3 georgiani 

Salerno– Una banda specializzata in furti di alcolici nei supermercati è stata smantellata dagli agenti del Commissariato di Battipaglia. Tre cittadini georgiani, tutti domiciliati a Napoli, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato.

L’indagine è scattata a seguito della denuncia presentata dal titolare del supermercato Deco di Oliveto Citra, nel Salernitano, vittima dei colpi della banda. Secondo la ricostruzione della polizia giudiziaria, il gruppo utilizzava un modus operandi consolidato e sofisticato: mentre un complice fungeva da palo a bordo di un’auto a noleggio, gli altri due occultavano bottiglie di champagne e liquori costosi all’interno degli abiti per eludere i sistemi antitaccheggio.

Identificati grazie al riconoscimento facciale

L’identificazione dei tre individui è stata resa possibile grazie all’uso delle banche dati di riconoscimento facciale e all’accurata attività investigativa condotta dalla Polizia di Stato.

Ulteriori accertamenti hanno rivelato che i cittadini georgiani vantavano numerosi precedenti per furto e avevano già ricevuto svariati fogli di via da diverse città italiane, a dimostrazione di una consolidata attività criminale.

In seguito al deferimento, è stato emesso anche il provvedimento questorile del divieto di ritorno nel comune di Oliveto Citra per la durata di tre anni, una misura preventiva per arginare ulteriori episodi. L’operazione segna un importante successo nella lotta contro i furti seriali che colpiscono le attività commerciali del territorio.

Colleferro, tenta di truffare un’anziana:denunciata 42enne napoletana

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Roma – Ha cercato di raggirare un’anziana di 88 anni con la classica truffa del “finto incidente del nipote”, ma il suo piano è stato sventato grazie alla prontezza di una vicina di casa.

Una donna di 42 anni, originaria di Napoli, è stata denunciata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Colleferro, in provincia di Roma, nell’ambito di un più ampio dispositivo di contrasto alle truffe agli anziani predisposto dal Comando Provinciale.

I fatti si sono verificati nella mattinata di venerdì 28 giugno. Al 112 è arrivata la segnalazione di una donna, allarmata per quanto stava accadendo alla sua vicina: l’anziana, visibilmente turbata, aveva ricevuto diverse telefonate da sedicenti avvocati e carabinieri che la informavano di un presunto incidente stradale in cui sarebbe rimasto coinvolto il nipote. In cambio del silenzio e dell’impunità, i truffatori le chiedevano denaro contante e gioielli.

All’arrivo dei Carabinieri, sotto l’abitazione della vittima è stata trovata la 42enne, il cui ruolo nel tentativo di truffa è stato accertato attraverso gli immediati accertamenti investigativi. La donna è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Velletri e, su proposta dei militari del NOR, le è stata applicata anche una misura di prevenzione: il divieto di ritorno a Colleferro per due anni.

Truffe agli anziani: il rischio resta alto

L’episodio conferma l’allarme costante sul fronte delle truffe agli anziani, spesso messi nel mirino da gruppi ben organizzati che sfruttano la fragilità e l’emotività delle vittime. Determinante, ancora una volta, la collaborazione dei cittadini e la tempestività dell’intervento delle forze dell’ordine.

Le autorità ribadiscono l’importanza di segnalare subito ogni comportamento sospetto, in particolare nei confronti degli anziani soli: spesso, una semplice telefonata può fare la differenza tra un raggiro riuscito e un truffatore assicurato alla giustizia.

Avellino, smascherato finto invalido: faceva la spesa e guidava

Avellino – Dichiarato invalido al 100% e beneficiario dell’indennità di accompagnamento e dei vantaggi della legge 104, un 65enne di Avellino è stato smascherato dalla Guardia di Finanza.

Le indagini, coordinate dalla Procura del capoluogo irpino, hanno rivelato che l’uomo, riconosciuto totalmente invalido nel 2023, conduceva una vita pienamente autonoma.

I militari lo hanno filmato mentre saliva e scendeva con disinvoltura dalla propria auto, che guidava regolarmente, e mentre faceva la spesa al supermercato, caricando senza difficoltà le buste nel portabagagli.

Un comportamento incompatibile con la condizione di invalidità dichiarata. Su richiesta del Procuratore capo Domenico Airoma, il Gip del Tribunale di Avellino ha disposto il sequestro di circa 14.000 euro, percepiti indebitamente, e il blocco immediato del sussidio.

Camorra, clamorosa assoluzione in Appello del boss Michele Zagaria

Napoli– Colpo di scena nel processo per l’omicidio di Michele Della Gatta, avvenuto nel 1999 a Castel Volturno. La Corte d’Assise d’Appello di Napoli ha assolto il boss Michele Zagaria, ritenuto per anni il mandante del delitto.

In primo grado era stato condannato a 30 anni di carcere: oggi, per i giudici di secondo grado, “il fatto non sussiste”.

Una sentenza che ribalta completamente il verdetto emesso il 1° giugno 2022 dal gup di Napoli Giovanni De Angelis. L’omicidio di Della Gatta – elemento ritenuto vicino alla stessa organizzazione criminale – era rimasto per oltre due decenni senza colpevoli, finché le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra cui Nicola Schiavone (figlio del boss Francesco “Sandokan” Schiavone) e Antonio Iovine, avevano permesso la riapertura dell’inchiesta.

Restano invece confermate le condanne nei confronti degli altri imputati: 30 anni per Vincenzo Schiavone, alias “Petillo”, figura apicale del clan, e 10 anni e 8 mesi per l’ex boss Antonio Iovine, oggi collaboratore di giustizia.

L’omicidio di Michele Della Gatta, avvenuto nel 1999 a Castel Volturno

L’omicidio di Della Gatta fu consumato in un lido sul litorale domitio, in un contesto di faide e regolamenti di conti interni alla cosca dei Casalesi. La prima indagine della Direzione Distrettuale Antimafia si era conclusa con un’archiviazione, seguita anni dopo dalla svolta investigativa frutto dei pentimenti eccellenti.

L’assoluzione di Zagaria, storico capoclan e da anni detenuto al 41-bis, segna un passaggio cruciale in uno dei filoni giudiziari più complessi legati alla storia criminale del clan dei Casalesi.

Napoli, il Monaldi festeggia 100 procedure TAVI in sei mesi

Napoli– Un traguardo straordinario per l’Ospedale Monaldi: in soli sei mesi, dal 1° gennaio 2025, l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia, diretta dal dottor Emilio Di Lorenzo, ha eseguito 100 procedure TAVI (impianto transcatetere di valvola aortica).

Un risultato che consacra l’eccellenza dell’Azienda Ospedaliera dei Colli e conferma il successo della riorganizzazione strategica voluta dalla direzione aziendale.

Sotto la guida dell’avvocato Anna Iervolino, recentemente riconfermata direttore generale, l’UOC di Cardiologia ha superato le frammentazioni interne, puntando su coesione e sinergia. «Dal 1° settembre 2024, abbiamo rafforzato tutte le linee assistenziali, rendendole più integrate», ha dichiarato Di Lorenzo.

«Le 100 TAVI sono solo uno dei frutti di questo nuovo assetto, insieme al rilancio del programma di trapianto di cuore, realizzato in collaborazione con i colleghi cardiologi e cardiochirurghi».

Il successo è il risultato del lavoro di squadra di medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo, uniti dalla professionalità e dalla dedizione ai pazienti. L’Azienda Ospedaliera dei Colli si conferma così un modello di efficienza e innovazione, con una governance che mette al centro la qualità dei percorsi assistenziali e il benessere dei pazienti.

Arrestato stalker, getta acido sull’auto di una donna che perseguitava

Macerata Campania – Un nuovo caso di ossessione persecutoria si aggiunge al preoccupante fenomeno di aggressioni e molestie contro le donne.

I carabinieri della stazione di Macerata Campania hanno arrestato ieri pomeriggio un 43enne di Recale, ritenuto responsabile di atti persecutori e danneggiamenti aggravati ai danni di una donna che non conosceva personalmente e con cui non aveva mai avuto alcun tipo di relazione.

L’escalation di violenza

La vittima, spaventata e costretta a valutare l’abbandono della propria abitazione per timore di ulteriori aggressioni, aveva già denunciato nei mesi scorsi una serie di danneggiamenti alla sua auto: parabrezza rotto, carrozzeria graffiata e, infine, nella serata del 25 giugno, il gesto più grave: un lancio di acido corrosivo sul lato destro della vettura e sul parabrezza, con danni estesi anche all’interno del portabagagli.

L’indagine e l’arresto

Grazie a filmati di sorveglianza e riscontri investigativi, i carabinieri hanno identificato e bloccato il presunto responsabile, trovandolo più volte in ingiustificato appostamento nei pressi dell’abitazione della donna. Condotto in caserma, l’uomo non ha fornito alcuna spiegazione plausibile per il suo comportamento ossessivo.

Dopo le formalità, è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in attesa del giudizio dell’autorità giudiziaria.

Un fenomeno in crescita

L’episodio riaccende i riflettori sul preoccupante aumento di casi di stalking e violenza di genere, spesso caratterizzati da escalation che partono da molestie verbali o danneggiamenti per poi sfociare in aggressioni fisiche. Secondo gli ultimi dati, in Italia una donna su tre ha subito almeno una volta nella vita forme di persecuzione o molestie insistenti.

«Serve una risposta più severa e una maggiore prevenzione», commentano le associazioni antiviolenza, sottolineando l’importanza di denunciare immediatamente i primi segnali di allarme.

Intanto, la vittima di Macerata Campania, ora sotto protezione, dovrà affrontare non solo i danni materiali, ma anche il trauma psicologico di essere stata braccata da un estraneo.

Napoli, ennesimo schianto in moto: 18enne grave

Napoli – Ancora sangue sull’asfalto a Napoli, ancora un giovane coinvolto in un incidente grave, ennesimo episodio di una lunga scia di sinistri che colpisce il capoluogo e la sua vasta area metropolitana.

Un ragazzo di 18 anni è rimasto gravemente ferito nella notte tra venerdì e sabato in uno scontro tra la sua moto e un’auto, all’incrocio tra via Emilio Scaglione e via Marco Rocco di Torrepadula, nella zona nord della città.

Secondo quanto ricostruito finora dalla Polizia Locale di Napoli – che ha effettuato i rilievi sul posto con il reparto Infortunistica – l’impatto è avvenuto intorno alle 2.30. Il giovane centauro, diretto verso la stazione della metro di Chiaiano, si è scontrato con una Fiat Idea guidata da un 20enne che proveniva da via Torrepadula.

L’urto, violentissimo, ha sbalzato a terra il motociclista, che ha riportato traumi gravi: trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni restano critiche.

Entrambi i mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro e i due conducenti sottoposti agli accertamenti tossicologici e alcolemici di rito. Le patenti sono state ritirate, in attesa degli esiti delle indagini.

Una scia senza fine: il bilancio degli incidenti continua a salire

L’incidente riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza stradale a Napoli e in provincia, dove l’alta densità urbana, il traffico spesso fuori controllo e una condotta di guida imprudente – soprattutto nelle ore notturne – rappresentano un mix letale. I dati degli ultimi mesi, infatti, segnalano un trend allarmante: centinaia di incidenti, molti dei quali con feriti gravi o vittime giovanissime.

Serve una risposta concreta, sia in termini di prevenzione che di controlli sul territorio, per spezzare un ciclo che sembra non trovare argine. Le strade urbane e intercomunali, troppo spesso, si trasformano in trappole mortali, mentre cresce il numero delle famiglie distrutte da tragedie evitabili.

 

Il biker Vincenzo Fusco condannato a un anno e due mesi per lesioni gravi

Santa Maria Capua Vetere– Un anno e due mesi di reclusione. È questa la condanna inflitta dal Giudice Monocratico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dottoressa Valeria Maisto, a Vincenzo Fusco, 45enne di San Prisco, riconosciuto colpevole di lesioni volontarie gravi.

La sentenza ha accolto integralmente le richieste della parte civile, Alessio Brignola, rappresentato dagli avvocati Gaetano Crisileo e Gaetano Petrone. L’episodio risale al 15 ottobre 2018 a Casapulla, quando Fusco, secondo l’accusa, aggredì Brignola colpendolo al volto e alla testa con un casco da motociclista, causandogli gravi lesioni.

Le accuse e le prove

Le perizie mediche hanno accertato un trauma cranico con ferita lacero-contusa e una frattura al quinto raggio della mano destra, con un decorso di guarigione superiore ai 40 giorni. Il Pubblico Ministero aveva contestato l’aggravante per l’uso di un’arma impropria (il casco) e per la durata delle conseguenze fisiche subite dalla vittima, elementi confermati in sentenza.

Il dibattimento si è protratto a lungo, con l’audizione di numerosi testimoni presenti al momento dei fatti. Fusco, noto nell’hinterland casertano per far parte di un gruppo di motociclisti legati al mondo delle Harley-Davidson (spesso identificati come Harleysti o bikers), ha sostenuto la propria innocenza, ma le prove e i riscontri hanno portato alla condanna.

 

Tre agenti penitenziari indagati per l’aggressione in carcere al killer di Denise e Ana

Prato – Tre agenti della polizia penitenziaria del carcere di Prato sono finiti sotto indagine per l’aggressione subita da Vasile Frumuzache, il 32enne romeno reo confesso degli omicidi di Ana Maria Andrei e Denisa Maria Paun.

La Procura di Prato ha iscritto nel registro degli indagati un 24enne di Caserta, un 40enne di Belvedere Marittimo (Cosenza) e un 45enne di Napoli, accusati di rifiuto di atti d’ufficio e lesioni colpose. I tre saranno interrogati nelle prossime ore.

L’episodio risale al 6 giugno scorso, quando Frumuzache, detenuto nel penitenziario pratese, è stato gravemente ustionato da un altro recluso che gli ha versato addosso un pentolino di olio bollente mescolato a zucchero, colpendolo al volto e agli arti. Secondo quanto emerso, nonostante le direttive della Procura al comandante del carcere per garantire la sicurezza del detenuto, l’aggressore sarebbe stato “lasciato del tutto libero” di compiere l’atto.

La vicenda, che ha scosso l’istituto penitenziario, solleva interrogativi sulla gestione della sicurezza interna. La Procura pratese prosegue le indagini per chiarire le responsabilità dei tre agenti coinvolti.

Villaricca, arrestato incensurato: girava armato in auto

Villaricca – Era alla guida della sua auto lungo corso Italia quando, alle 22 circa, è stato fermato dai carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano.

L’atteggiamento irrequieto del giovane, un 24enne incensurato, ha insospettito i militari, che hanno deciso di approfondire il controllo. Una scelta che si è rivelata determinante: sotto la plancia del volante, ben nascosta ma a portata di mano, i carabinieri hanno scoperto una pistola.

Si tratta di una Beretta calibro 6,35, completa di caricatore con 7 proiettili, perfettamente funzionante e risultata rubata nel 2017. L’arma è stata sequestrata e sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare un eventuale coinvolgimento in fatti di sangue o altri reati.

La pistola è risultata rubata nel 2017

Il 24enne è stato arrestato e trasferito in carcere, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nessuna dichiarazione è stata rilasciata dal giovane al momento dell’arresto.

Parallelamente, i controlli dell’Arma si sono estesi alla cosiddetta “zona rossa” di Giugliano, in particolare tra piazza Gramsci e via Labriola. In azione i carabinieri, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli e dell’Asl Napoli 2 Nord: nel mirino diverse attività commerciali.

Due imprenditori, titolari di una caffetteria e di una cornetteria, sono stati denunciati per violazioni in materia di lavoro e sicurezza. Complessivamente sono state elevate sanzioni per 15mila euro.

Un’operazione a largo raggio che dimostra l’attenzione delle forze dell’ordine per il controllo del territorio e la prevenzione della microcriminalità in aree sensibili della provincia napoletana.

Da oggi a lunedì allerta a Napoli: è il week end più caldo dell’estate

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E’ iniziato quello che è stato annunciato come il week end più caldo dell’estate con temperature massime che raggiungono i 36 °C tra il primo e il tardo pomeriggio. È in vigore un allarme giallo per temperature estreme e vento fino alle 19:00, con possibili disagi per chi trascorre del tempo all’aperto.

Non a caso il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Campania, in considerazione del quadro meteo in atto, ha emanato un avviso di criticità per “Ondate di calore” valido dalle 8 di oggi alle 14 di lunedì 30 giugno.

Si prevedono temperature che potranno essere superiori ai valori medi stagionali di 6-7°C e saranno associate ad un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne sul settore costiero, potrà superare anche il 50-60%.

Si raccomanda di non uscire di casa nelle ore più calde della giornata

Si raccomanda di non uscire di casa nelle ore più calde della giornata, di non esporsi al sole o praticare attività all’esterno e di limitare gli spostamenti con l’auto. Particolare attenzione devono prestare i cardiopatici, gli anziani, i bambini e i soggetti a rischio.Tenere sempre correttamente arieggiati gli ambienti.

Provvedere a tenersi idratati bevendo acqua. Prestare attenzione anche agli animali domestici. Le autorità locali competenti sono invitate a mantenere in essere le procedure di propria pertinenza relative alla vigilanza per le fasce fragili della popolazione.

  • Temperature: minime intorno ai 30 °C, massime fino a 36 °C.

  • 🌬️ Vento: moderato e talvolta sostenuto, soprattutto nelle zone esposte.

  • 🛡️ Allerta meteo: si consiglia cautela, soprattutto per anziani e bambini, nelle ore più calde.

 Indice UV previsto: 8 (molto alto)

Con un indice UV così elevato, è raccomandato:

  • Evitare l’esposizione al sole tra le 12:00 e le 16:00;

  • Indossare occhiali da sole con filtro UV, cappello e abbigliamento leggero;

  • Applicare una crema solare ad alta protezione (SPF 50+), e rinnovarla frequentemente, specialmente se sudati.

Mondragone, scontro moto-auto: 16enne muore in ospedale

Mondragone: un 16enne morto della strada e un pirata della strada in fuga e braccato dalle forze dell’ordine. E’ il tragico bilancio dell’ennesimo incidente stradale in Campania.

E’avvenuto nella serata di ieri a Mondragone. La vittima si chiamava Luigi Petrella e aveva soli 16 anni. Era in sella al suo scooter e stava rientrando a casa quando per cause in. via di accertamento si è scontrato contro un auto.

L’impatto è stato violento e il ragazzo è stato sbalzato a metri di distanza. ma l’automobilista ha preferito scappare invece di prestare soccorso.

Il giovane è stato poi trasportato in ospedale ma era già troppo tardi: è morto all’arrivo e per le gravi ferite riportate. Sul caso sono in corso le indagini dei carabinieri per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

 Il dolore del sindaco di Mondragone, Francesco Lavagna

“Non esistono parole, gesti, silenzi – scrive su Facebook il sindaco di Mondragone, Francesco Lavanga – è un dolore che fa scoppiare mente e cuore. Il mio pensiero va alla famiglia distrutta dal dolore ed a Luigi, un ragazzo meraviglioso della nostra terra, che a soli 16 anni, è morto nella serata di ieri in un incidente con il motorino.

 

Napoli, 34enne accoltellato alla schiena al rione Don Guanella

Napoli- ferito alla schiena da sconoscciuti in circostanza ancora da chiarire: è accaduto nella serata di ieri al rione Don Gunella. La vittima è un 34enne di Scampia.

L’uomo è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale CTO da alcuni conoscenti.  Secondo quanto egli stesso ha riferito ai carabinieri, chiamati dai medici, sconosciuti lo avrebbero aggredito e colpito alla schiena con un’arma da taglio. Sarebbe accaduto nel rione Don Guanella.

 E’ ricoverato al Cto

Dopo le cure i medici hanno deciso di trattenerlo in ricovero in codice rosso, non in pericolo di vita.

I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli che stanno indagando insieme con i  militari della Compagnia Vomero stanno cercando di ricostruire la dinamica e matrice  ma soprattutto stanno verificando la veridicità del racconto del ferito.

Come cambia Salerno con i piani del Masterplan Litorale Sud?

Cosa succederà al litorale sud di Salerno nei prossimi mesi? È questa la domanda che anima il dibattito urbanistico e sociale attorno al Masterplan Litorale Sud, un ambizioso programma di rigenerazione urbana e ambientale che punta a trasformare radicalmente il volto della fascia costiera salernitana.

In un’ottica di cura del territorio, investimenti pubblici e pianificazione integrata si uniscono per disegnare una nuova geografia urbana, sostenibile e moderna. Le opere previste non solo miglioreranno l’aspetto e la funzionalità del litorale, ma stimoleranno anche l’economia locale, valorizzando il ruolo delle imprese edili e degli operatori territoriali.

Riqualificazione urbana e ambientale: i punti chiave del Masterplan

Il Masterplan Litorale Sud di Salerno interessa un’area strategica compresa tra il centro cittadino e il confine con Pontecagnano. Al centro del progetto vi è una profonda riqualificazione ambientale con interventi su bonifiche, rinaturalizzazione delle aree umide e contenimento del rischio idraulico. L’obiettivo è quello di restituire al territorio una fascia costiera vivibile, salubre e resiliente, in grado di coniugare bellezza paesaggistica e funzionalità.

Parallelamente, si interverrà su spazi urbani oggi degradati, con l’intento di rigenerare quartieri, migliorare l’accessibilità e favorire l’integrazione sociale. Verranno realizzati percorsi pedonali e ciclabili, nuove piazze, parcheggi alberati e aree verdi attrezzate. Un’attenzione particolare sarà riservata al potenziamento del verde pubblico, concepito non solo come elemento estetico, ma come infrastruttura ecologica a servizio del benessere collettivo.

Mobilità sostenibile e infrastrutture: una nuova accessibilità

Uno degli assi portanti del Masterplan riguarda la mobilità sostenibile. L’amministrazione prevede il potenziamento del trasporto pubblico locale, la creazione di nuove fermate della metropolitana leggera, corsie preferenziali per autobus e l’ottimizzazione dei collegamenti con l’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi. Si lavorerà anche su rotatorie e snodi strategici per alleggerire il traffico veicolare, ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita dei residenti.

Le infrastrutture per la mobilità come piste ciclabili, percorsi ciclo-pedonali e collegamenti tra i quartieri, sono concepite come elementi strutturali del nuovo assetto urbano. Tali scelte mirano a promuovere comportamenti virtuosi e una fruizione più sostenibile del territorio da parte di cittadini e turisti.

Investimenti pubblici e rilancio economico del territorio

Il progetto del Masterplan rappresenta una delle più significative strategie di rilancio economico della città. Con un piano finanziario che prevede oltre 200 milioni di euro, provenienti da fondi PNRR, FSC e risorse comunali, si darà avvio a una stagione di grandi opere pubbliche che coinvolgeranno direttamente il tessuto produttivo locale.

Molti degli interventi saranno affidati ad aziende edili del territorio, favorendo occupazione e competenze locali. Per trovare professionisti per progetti privati o pubblici, è utile consultare l’elenco imprese riqualificazione edilizia a Salerno pubblicato su Edilnet.it, dove sono raccolte le migliori realtà specializzate nella riqualificazione urbana, ristrutturazioni e lavori edili a ogni scala.

Cura del territorio: un ponte tra pubblico e privato

L’idea di cura del territorio è trasversale al Masterplan: si tratta non solo di progettare nuovi spazi, ma di rigenerare il patrimonio esistente, valorizzare l’identità dei luoghi e migliorare la vivibilità urbana.

In questo contesto, la rigenerazione pubblica si collega idealmente alla riqualificazione edilizia privata, incoraggiando i cittadini a rinnovare le proprie abitazioni seguendo gli stessi principi di sostenibilità, efficienza energetica e decoro.

Questa visione integrata crea un legame virtuoso tra interventi pubblici e cura dell’edilizia privata, generando un effetto moltiplicatore sull’intero comparto edilizio, con vantaggi diretti anche per i professionisti e le imprese locali.

Salerno protagonista nella cronaca della Campania

Il Masterplan Litorale Sud pone Salerno al centro della cronaca della Campania come esempio di città che investe nel futuro attraverso progetti concreti, inclusivi e sostenibili. La trasformazione del litorale sud non è solo una questione urbanistica, ma un’occasione per ripensare il rapporto tra città e ambiente, tra sviluppo e coesione sociale.

Con l’avvio dei cantieri previsto entro la fine del 2025, i cittadini salernitani vedranno presto i primi segnali visibili di questo cambiamento. Una sfida importante, che potrà rappresentare un modello anche per altre realtà urbane campane.

Rione Traiano, torna in carcere il pusher del parco Ises

Napoli- Era stato arrestato nel 2022 come componente della piazza di spaccio del Rione Traiano operativa anche durante il lockdown nel periodo covid.

Oggi Mirko Parlato, 42 anni, è tornato in carcere per scontare la condanna definitiva a 4 anni e 5 mesi per spaccio di sostanze stupefacenti e associazione finalizzata al traffico di droga.

Era uno dei pusher del gruppo gruppo del parco Ises, Aniello Cotena detto ‘o chi, indicato come il referente del gruppo nato da una scissione del clna Puccinelli.

Ad ammanettarlo sono stati i carabinieri della compagnia di Bagnoli impegnati nel contrasto alla criminalità e allo spaccio di droga e in controlli a tappeto nel quartiere Soccavo e nel rione Traiano

I militari hanno setacciato le palazzine popolari avvalendosi del prezioso contributo dei carabinieri del reggimento Campania, dei vigili del fuoco e del personale Enel.

Durante i rastrellamenti icarabinierihanno denunciato 5 persone che avevano occupato un locale condominiale di via Tertulliano facendolo diventare una piazza di spaccio.

 Denunciato anche il titolare di un bar per furto di energia elettrica

Denunciato anche il titolare di un Bar di via Marco Aurelio che aveva manomesso il contatore dell’energia elettrica.

Sono 8 i ragazzi segnalati alla Prefettura perché trovati in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente. Tra le 25 persone identificate, 19 erano già noti alle forze dell’ordine.

Arzano, gabbiano impazzito uccide piccione e si scaglia sui passanti

Attimi di panico ad Arzano, in provincia di Napoli, dove un gabbiano “impazzito” alla piazza Cimmino ha attaccato un piccione uccidendolo.

Dopo aver abbattuto la preda, il volatile delle dimensioni di circa un metro ad ali aperte, ha iniziato a scagliarsi contro dei passanti che aveva appena comprato prodotti ittici in pescheria.

Di transito la pattuglia della polizia locale i cui agenti, diretti dal comandante Biagio Chiariello , scesi dall’auto hanno dapprima attirato l’attenzione del volatile con una esca e poi l’hanno immobilizzato.

Il volatile é stato trasportato presso il Centro Recupero Animali Selvatici i cui sanitari lo hanno preso in consegna per le cure del caso.

 Portato al Centro Recupero Animali Selvatici

Dal Comando fanno sapere che é importante non avvicinarsi troppo ai gabbiani, soprattutto in questo periodo e laddove si sia in difficoltà contattare immediatamente le autorità competenti per la loro gestione nel caso di soccorsi.

Fare soprattutto attenzione se si trasporta la spesa con all’interno prodotti ittici che rappresentano per i gabbiani un esca appetibile.

P.B.

Bagnoli, riapre il lido comunale: sdraio, docce e sport gratuiti per tutti

Napoli – Un’oasi di mare, sole e servizi gratuiti. Riapre oggi il lido comunale di Bagnoli, uno degli spazi pubblici più attesi dell’estate partenopea. Accesso libero, sdraio e ombrelloni senza costi, docce, servizi igienici, pergolati ombreggianti e persino nebulizzatori ad acqua per rinfrescarsi: tutto a disposizione dei cittadini, senza bisogno di spendere un euro.

Un’iniziativa che rappresenta un importante segnale di attenzione al benessere collettivo e all’inclusività, resa possibile grazie all’impegno del Comune di Napoli. La struttura è destinata all’elioterapia e propone anche attività sportive gratuite: dal beach volley alle bocce fino al beach rugby, grazie alle attrezzature donate nel 2023 dall’associazione Giffas.

A rendere ancora più speciale il lido, le sedie donate dal regista Paolo Sorrentino, testimonianza concreta di un legame tra cultura e territorio. Il lido sarà aperto ogni giorno dalle 9 alle 18 e sarà gestito dal Servizio Tutela Mare.

 L’accesso attraverso i lidi Fortuna e Arenile

A causa di lavori in corso in un condominio adiacente, l’accesso per quest’anno avverrà attraverso i vicini lidi Fortuna e Arenile. «Continua l’impegno dell’Amministrazione per dotare i lidi liberi da concessioni di attrezzature utili ai cittadini e turisti che ne possono usufruire a titolo gratuito», ha dichiarato l’assessore al Mare, Francesco Cosenza.

Un progetto che valorizza il litorale e restituisce dignità e bellezza alla costa flegrea, offrendo un’alternativa concreta e accessibile al caro-spiaggia.

Badanti con documenti falsi: 7 arresti e 22 denunce anche a Napoli

Udine – Un’operazione della Polizia di Stato di Udine ha smantellato un sistema di immigrazione e soggiorni illegali, portando a 7 arresti e 22 denunce di donne georgiane accusate di utilizzare documenti falsi per lavorare come badanti in Italia.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Udine, ha coinvolto 70 perquisizioni in tutta Italia, con epicentro in Friuli Venezia Giulia e ramificazioni in province come Padova, Treviso, Trento, Bolzano, Milano, Aosta, Firenze, Prato, Macerata, Roma e Napoli.

Il caso è emerso grazie alla segnalazione del responsabile di una cooperativa di badanti con sede a Udine, insospettito dalla provenienza di decine di lavoratrici. Le donne, di età compresa tra i 24 e i 66 anni, si presentavano come cittadine comunitarie, esibendo documenti falsi di paesi come Slovacchia, Polonia e Bulgaria.

Questi permessi, validi per l’espatrio, consentivano loro di ottenere codici fiscali italiani e accedere al mercato del lavoro, aggirando le norme sull’immigrazione extracomunitaria e beneficiando di vantaggi giuridici, fiscali e sanitari.

 A gennaio scorso erano state arrestate altre 21 persone

L’operazione, che segue un analogo blitz di gennaio, ha portato al sequestro di 21 documenti falsi, codici fiscali e contratti di lavoro firmati con identità fasulle. Sette donne sono state arrestate in flagranza per possesso e fabbricazione di documenti falsi: tre a Bolzano, una a Udine, una a Milano, una a Treviso e una a Macerata. Altre 21 sono state denunciate a piede libero per lo stesso reato. Per tutte, in caso di mancata regolarizzazione del soggiorno, scatterà l’espulsione.

Le indagini proseguono per identificare i responsabili della produzione dei documenti falsi, venduti alle donne per cifre tra i 300 e i 600 euro. La Polizia di Stato sta inoltre verificando se lo stesso schema venga utilizzato da altre organizzazioni criminali per introdurre illegalmente cittadini extracomunitari in Italia, con il rischio di favorire ulteriori attività illecite.

Un’operazione che mette in luce le fragilità del sistema di controllo migratorio e la necessità di rafforzare la vigilanza sul mercato del lavoro.