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Furti di tombe e cappelle nel cimitero di Paestum, arrestato un uomo

Nel silenzio del cimitero di Paestum, dove il rispetto per i defunti è sacro, un uomo ha infranto questo delicato equilibrio, portando via non solo oggetti, ma anche la serenità di una comunità.

CAPACCIO PAESTUM – Vilipendio delle tombe, furto aggravato e danneggiamento: sono queste le accuse contestate ad A.S., arrestato con misura cautelare agli arresti domiciliari dal gip di Salerno al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica.

Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo sarebbe responsabile di una serie di incursioni nel cimitero di Paestum tra ottobre e novembre dello scorso anno, durante le quali avrebbe sottratto numerosi oggetti di ornamento presenti nelle cappelle funerarie. Le operazioni investigative, condotte dai carabinieri di Capaccio Paestum insieme ai colleghi di Perdifumo, hanno permesso di recuperare e sequestrare diversi dei manufatti trafugati, contribuendo a ricostruire l’entità dei furti.

L’arresto rappresenta l’epilogo di un’attività di indagine che ha messo in luce un fenomeno che aveva suscitato indignazione nella comunità locale, evidenziando la necessità di una maggiore tutela dei luoghi sacri e dei beni culturali presenti nel territorio.

Come parlare delle emorroidi al medico senza imbarazzo

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Le emorroidi sono un disturbo tanto frequente quanto (ingiustamente) imbarazzante. Colpiscono milioni di persone, ma ancora oggi rappresentano un tema “scomodo”, di cui si parla poco, persino con il medico. Eppure, rivolgersi tempestivamente a un professionista è il modo migliore per evitare che il problema peggiori, per ottenere un trattamento appropriato e soprattutto per escludere patologie più serie.

Ma come superare il blocco iniziale? Come affrontare il tema senza sentirsi a disagio o in imbarazzo? In questo articolo proviamo a rispondere a queste domande, offrendo spunti pratici, rassicurazioni e qualche verità che può alleggerire il carico… anche emotivo.

Un disturbo comune, un silenzio collettivo

Prima di tutto, è importante ricordare una cosa: non sei solo. Le emorroidi interessano fino al 50% della popolazione adulta, almeno una volta nella vita. Colpiscono uomini e donne, giovani e anziani, sportivi e sedentari. Nessuno è immune.

Nonostante ciò, il tema è ancora circondato da tabù, battutine e imbarazzo. Questo silenzio ha un prezzo: molte persone rimandano la visita medica, si affidano a rimedi casalinghi senza efficacia, o semplicemente ignorano i sintomi finché diventano insopportabili.

Perché è importante parlarne col medico (e non con Google)

I sintomi delle emorroidi possono sovrapporsi ad altre patologie più gravi, come ragadi, fistole o persino tumori del retto. Sanguinamento, dolore, prurito o prolasso non dovrebbero mai essere ignorati o auto-diagnosticati. Un medico, attraverso una visita e (se necessario) esami mirati, può valutare la reale natura del disturbo e indicare il trattamento più adeguato, che sia farmacologico, comportamentale o chirurgico.

7 consigli per affrontare il tema senza imbarazzo

Se l’idea di parlare di emorroidi col medico ti mette a disagio, sappi che è perfettamente normale. Tuttavia, ci sono strategie semplici per rendere l’esperienza più serena e costruttiva:

1. Ricorda: i medici hanno già sentito tutto

Per il medico, parlare di emorroidi è routine. Ne sente parlare ogni giorno, con ogni tipo di paziente. Non sei il primo, non sarai l’ultimo e non lo scandalizzerai. Anzi, sarà felice che tu abbia deciso di occuparti della tua salute.

2. Scrivi i sintomi in anticipo

Se temi di dimenticare qualcosa o di sentirti a disagio, prepara un elenco scritto: cosa provi, da quanto tempo, in quali situazioni. Portarlo con te o leggerlo durante la visita può aiutarti a mantenere la lucidità ed evitare giri di parole.

3. Sii diretto, ma semplice

Non servono termini tecnici. Anche un semplice “Ho notato del sangue quando vado in bagno” o “Sento un fastidio quando mi siedo” è più che sufficiente per iniziare il discorso. Il medico farà le domande giuste.

4. Se ti aiuta, scegli un medico dello stesso sesso

Alcune persone si sentono più a proprio agio a parlare di certi disturbi con un medico del proprio stesso sesso. Non c’è nulla di male nel fare questa scelta se può aiutarti a sentirti più sereno.

5. Non aspettare che peggiori

Spesso si va dal medico “solo quando non si resiste più”. Ma in realtà, prima si interviene, più facile è gestire il disturbo. In fase iniziale, le emorroidi possono essere trattate in modo conservativo, evitando complicazioni.

6. Considera il contesto “neutro” della visita

Il contesto di uno studio medico è pensato per proteggere la privacy, il comfort e la dignità del paziente. Ogni visita è un momento professionale, non personale. Sei lì per prenderti cura di te.

7. Chiedi tutto ciò che ti preoccupa

Se hai dubbi, paure o semplicemente curiosità su diagnosi, cause o terapie, chiedi. Nessuna domanda è stupida, soprattutto quando si tratta della tua salute. Un medico serio accoglierà ogni tua richiesta con attenzione e rispetto.

E se la vergogna è davvero paralizzante?

In alcuni casi, l’imbarazzo è così forte da sfociare in un vero e proprio evitamento: si evitano le visite, si minimizzano i sintomi, si convive con dolore e disagio per anni. Se ti riconosci in questa situazione, può essere utile affrontare il tema prima da un punto di vista psicologico.

A volte basta parlarne con una persona di fiducia, oppure leggere testimonianze di altri pazienti online (ce ne sono molte!). In alternativa, puoi iniziare con il tuo medico di base: è una figura più familiare e può indirizzarti gradualmente verso un percorso specialistico, se necessario.

Parlare è già prendersi cura

Rompere il silenzio attorno alle emorroidi è il primo passo verso il benessere. Parlare apertamente con il medico è un gesto di responsabilità verso te stesso e un modo per liberarti da un fastidio che – spesso – ha già una soluzione semplice.

Più che un atto di coraggio, è un atto di normalità. Perché il tuo corpo, tutto, merita ascolto, cura e rispetto. E non c’è niente di imbarazzante nel voler stare meglio.

Fonti:

https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/e/emorroidi#introduzione

https://www.siccr.org/informazioni-generali/emorroidi/

Napoli, donna ferita dal monopattino a Fuorigrotta: si cercano 2 ragazzini

Ieri, a Fuorigrotta, Napoli, una donna di 67 anni è stata colpita al volto da un monopattino elettrico lanciato da un tetto, lasciando la comunità in stato di shock; attualmente, la polizia sta indagando su due ragazzini sospettati di essere i responsabili del gesto intenzionale.

Napoli – Poteva trasformarsi in tragedia l’incredibile episodio di cronaca avvenuto ieri nel cuore del quartiere Fuorigrotta.

Una donna di 67 anni è stata colpita in pieno volto da un monopattino elettrico “piovuto” letteralmente dal cielo, scaraventato dal tetto di un edificio che ospita gli uffici dell’Asl Napoli 1 e il servizio Serd.

La dinamica: un lancio deliberato

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli agenti del Commissariato San Paolo, il mezzo non sarebbe caduto accidentalmente. Gli inquirenti ipotizzano un gesto intenzionale: il monopattino sarebbe stato lanciato da un’altezza compresa tra i 7 e gli 8 metri, da un’area adibita a parcheggio situata sulla sommità dello stabile.

La vittima stava camminando lungo il perimetro dell’edificio quando è stata centrata dal pesante oggetto. Nonostante il violento impatto alla testa, la donna è rimasta vigile e cosciente durante i primi soccorsi, sebbene in evidente stato di shock.

Le condizioni della vittima e le indagini

Immediato l’intervento del 118, che ha trasportato la sessantasettenne al Trauma Center dell’ospedale Cardarelli in codice arancione. Le sue condizioni, seppur serie, non desterebbero preoccupazioni per la vita: i medici la tengono sotto stretta osservazione per monitorare il trauma cranico riportato.

Nel frattempo, le indagini si concentrano sull’identificazione dei responsabili. Il cerchio si starebbe stringendo attorno a due ragazzini, noti nella zona, che sarebbero stati visti nei pressi del tetto poco prima dell’incidente. Al vaglio della Polizia ci sono ora le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’Asl e delle attività commerciali limitrofe, che potrebbero aver ripreso le fasi del lancio o la fuga dei sospettati.

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Napoli, allarme fuocarazzi: Borrelli chiama alla mobilitazione contro i roghi illegali

A Napoli, alla vigilia della festa di Sant’Antonio Abate, il deputato Francesco Emilio Borrelli lancia un appello contro i fuocarazzi, che hanno smarrito il loro legame con la tradizione religiosa, diventando strumenti di illegalità e controllo da parte della criminalità organizzata, con.

Napoli – Alla vigilia della festa di Sant’Antonio Abate torna alta l’attenzione sui cosiddetti fuocarazzi, una pratica che, secondo il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, ha ormai perso ogni legame con la tradizione religiosa per trasformarsi in un fenomeno di illegalità diffusa e controllo del territorio da parte della criminalità organizzata.

Nonostante il lavoro di prevenzione messo in campo dalla Polizia Municipale e dai Vigili del Fuoco, le cosiddette paranze sarebbero già operative in diversi quartieri della città, con accumuli di legna e materiale infiammabile pronti a essere incendiati.

Le aree considerate più a rischio sono i Quartieri Spagnoli, la Torretta, la Sanità e il Cavone di piazza Dante, monitorate con particolare apprensione dalle forze dell’ordine.

“Quello a cui assistiamo da tempo non ha più nulla a che vedere con la religione o il folklore – denuncia Borrelli –. Questi roghi sono diventati uno sfogo per gruppi criminali, una vera e propria scuola di formazione per ragazzi che vengono avviati alla camorra. Il cippo non è più un rito: è un simbolo di potere e una sfida aperta allo Stato”.

Il deputato invita i cittadini a non restare spettatori e a collaborare attivamente con le istituzioni, segnalando in tempo reale la presenza di roghi o cataste di legna attraverso il numero WhatsApp 366 266 2829. “La collaborazione dei residenti è fondamentale – spiega – per consentire sequestri preventivi e interventi tempestivi prima che il fuoco venga appiccato”.

A preoccupare ulteriormente è la dimensione social del fenomeno. “Siamo davanti a una deriva inquietante – conclude Borrelli –: baby gang che si sfidano online a chi realizza il falò più grande, in un’escalation di illegalità che mette a rischio la sicurezza dei cittadini e la salute pubblica.

La camorra ha sequestrato i culti religiosi per attirare i giovani: è necessario fermare questo scempio e restituire i simboli della nostra terra alla legalità e alla vera devozione”.

«Gomorra – Le origini», Antonio Buono: «Vi racconto il mio Mimì»

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Classe ’92, napoletano di origine, è Antonio Buono a prestare il volto di Mimì, affiliato del clan Villa, nel fortunato ed atteso prequel “Gomorra – Le origini”, dimostrando di essere una scoperta nonché una promessa nel panorama attoriale italiano.

La serie, per la regia di Marco D’Amore e di Francesco Ghiaccio, lanciata in esclusiva in data 9 gennaio su Sky e in streaming sulla piattaforma Now, è ambientata nella Napoli degli anni ’70 e narra l’ascesa al potere criminale di don Pietro Savastano, volto fondamentale di “Gomorra – La serie”, tratta dall’omonimo libro di Roberto Saviano.

L’attore partenopeo ha raccontato alle nostre pagine com’è nata l’opportunità di prendere parte alla serie, come si sono svolti i casting e come hai reagito quando ha ricevuto la notizia ufficiale di essere stato ingaggiato nel cast artistico: “Ero ancora studente in accademia quando sono stato convocato per partecipare al casting di Gomorra- Le Origini. In quell’occasione ho conosciuto anche Alessia Foraggio, assistente casting di Davide Zurolo. Premetto che Davide, Alessia ed Egidio Giordano hanno fatto un lavoro fenomenale: senza di loro, io non sarei qui a raccontare tutto ciò – ha spiegato – Alessia mi disse di presentarmi davanti alla camera e mi chiese di recitare un monologo in napoletano.

In un certo senso fu una sorpresa, perché nessuno sapeva che bisognava recitare un brano, tutti pensavano che fosse solo una video presentazione ma io che sono maniacale sullo studio, mi ero fortunatamente preparato due monologhi, uno in italiano e uno in dialetto napoletano. A quanto pare, andai bene perché, dopo un mese fui chiamato ad un call back e da quel momento è iniziato il mio percorso di provini. Da luglio fino a dicembre 2024 ho fatto 7/8 provini.

È stato un periodo davvero intenso, pieno di emozioni, faccio fatica a spiegare ancora tutto ciò che ho provato: so solo che è stato meraviglioso – ed ha continuato – Mi hanno convocato per un incontro, dicendomi che sarebbe stata l’ennesima prova costume e quando entrai nell’ufficio c’erano credo più di dieci persone sedute ad un tavolo, i due registi, gli assistenti alla regia, i casting directors e una parte delle produzioni. Allora mi hanno confermato che ero stato scelto: è stato il momento più bello di tutta la mia vita. Piansi come un bambino nel camerino della prova costume, ricordo che Francesco Pellegrino entrò nel camerino e ci abbracciammo fortissimo. Ho provato un mix di emozioni che ancora oggi non so ancora spiegare”.

Di seguito, ha lasciato trapelare alcuni retroscena riguardanti la preparazione del suo personaggio, spiegando come ha lavorato a braccio con i registi e come ha affrontato l’esperienza del set con i suoi colleghi: “Il mio personaggio ha richiesto tanta preparazione e tanto lavoro introspettivo.

Tanto lavoro nel laboratorio con Marco D’Amore, ma anche tanto lavoro al di fuori. Mi sono fatto tante domande sul perché di ogni gesto, di ogni comportamento, di ogni azione di Mimì: io studio molto e per me era una scoperta continua, ho riletto la sceneggiatura tantissime volte per far si che trovassi la giusta via e chiaramente Marco è stato determinante in questo mio percorso.

Quando interpreti un personaggio del genere le difficoltà sono tante, soprattutto quando il tuo personaggio, nelle scene compie azioni e comportamenti che non ti appartengono per niente. Mimì è l’opposto di Antonio, in comune probabilmente hanno soltanto il lato buono, il lato umano. Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio per me rappresentano tante cose, li stimo immensamente, non sono solo i miei maestri, ma sono soprattutto degli amici, mi hanno insegnato tanto, mi sento davvero fortunato ad aver avuto il privilegio di lavorare insieme a due menti così brillanti.

Il lavoro che abbiamo fatto è stato lungo, intenso e faticoso, ma è proprio grazie a loro che tutto è stato naturale. Mi hanno accompagnato in questo viaggio e mi hanno dato la possibilità di conoscere delle persone stupende, tra troupe e cast. I miei colleghi sono diventati i miei più grandi amici, lavorare con tutte queste persone è stata la gioia più grande che potesse capitarmi.

Insieme a Francesco Pellegrino, Ciro Burzo, Luigi Cardone e Renato Russo ho vissuto un’esperienza divina e continuano a far parte della mia vita, ringraziando il cielo. Luca Lubrano, Mattia Cozzolino, Junior Rodriguez, Antonio Del Duca e Antonio Incalza sono i fratelli minori che non ho mai avuto, sul set portavano una gioia immensa, oltre ad essere attori giovanissimi con un talento fuori dal comune. Anna, Noemi, Onorina, Fabiola, Tullia, Carmen, sono delle attrici e persone straordinarie”.

Ha riposto particolare attenzione sul reparto costumi: “Trovo che abbiamo svolto un lavoro impeccabile. Il reparto costumi, come tutti i reparti, è stato super attento ad ogni minimo particolare. E quei costumi erano talmente magnetici che bastava indossarli per sentirsi in un’altra epoca”.

La serie, per i prodomi storici, sociali e culturali in cui è ambientata nonché per la perizia e la verosimiglianza dei costumi, si conferma essere anche d’epoca. Per tale motivazione, Antonio Buono ha spiegato come si è approcciato ad una sceneggiatura incentrata sulle dinamiche camorristiche emergenti negli anni ’70, intercalandosi artisticamente in un personaggio proveniente da tale contesto. “Immergermi negli anni 70 è stato magico per me, sono anni che ovviamente non ho vissuto e grazie a “Gomorra – Le Origini” ho potuto respirare in quel tempo – ha dichiarato – Mi sono documentato tanto prima di arrivare al mio primo giorno di set, avevo bisogno di studiare il comportamento, il modo di vivere, il modo in cui parlava la gente.

Ho letto tanto e visto tanti documentari su quel periodo storico. Entrare in un contesto criminale però è stato molto complesso. Noi sentiamo tante storie attraverso la televisione, internet e i social sulla criminalità ma la realtà è molto più articolata. Questa esperienza mi ha dato modo di vedere con i miei occhi che purtroppo ci sono persone che agiscono in quel modo e che fanno quel tipo di vita veramente e io che sono sensibile e sento tutto con intensità provo un grande dispiacere. Fa veramente male al cuore”.

Agganciandosi a quest’ultime parole, ha lanciato un messaggio sociale verso coloro che, non nella fiction ma nella vita reale, seguono la strada pericolosa di Mimì: “La vita è un dono meraviglioso, non sprecatela! Si può sempre scegliere, scegliete il bene. C’è bisogno di amore a questo mondo, soprattutto in questi tempi un po’ bui”.

Un’esperienza umana e professionale che lascia, alle sue spalle, una valigia colma di esperienza e d’insegnamenti preziosi: “Ho compreso che non bisogna fermarsi mai, bisogna studiare in continuazione per essere sempre all’altezza, restare sempre con i piedi per terra, ma sognando in grande”. Essere resilienti, perseveranti e sognanti risulta essere la chiave vincente, soprattutto nei periodi più cupi della propria vita, in cui le esigenze pratiche chiamano ed i sogni sembrano lontani ed irrealizzabili.

Tutto ciò Antonio lo sa bene: è emigrato all’estero per cercare fortuna, lavorando duramente per realizzare le sue ambizioni, nonostante la vita quotidiana lo avesse messo a dura prova. Proprio in virtù della sua esperienza, ha dato un consiglio ai giovani che aspirano alla carriera attoriale: “Sognate, sognate in grande! Bisogna credere in se stessi perché niente è impossibile. Siamo tutti fatti di carne, sangue ed ossa”.

Adesso il suo sogno si è realizzato ma è il medesimo Antonio a dirlo: bisogna sognare in grande e non fermarsi mai, per questo ha svelato i suoi desideri per il suo futuro professionale: “Il mio sogno è di riuscire a lavorare oltreoceano, sto studiando inglese proprio per questo e spero di arrivarci un giorno.

Come dice sempre mio padre, il mondo è fatto una pietra alla volta.  Sicuramente lavorare con Nolan o magari Tarantino per me sarebbe un sogno da cui non vorrei essere svegliato per niente al mondo – ed ha concluso – Mi attirano i personaggi con caratteristiche psicologiche complesse, ruoli che mi permettono di uscire da me stesso, esplorando nuovi mondi interiori”.

Serie A: come proseguirà la corsa al titolo?

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La lotta per lo Scudetto si sta delineando come una delle più incerte e combattute delle ultime stagioni. In vetta alla classifica convivono più squadre con ambizioni concrete, sostenute da rose profonde e da un rendimento complessivamente costante. In questa situazione di equilibrio, il nome della possibile vincitrice cambia spesso e non emerge un’autentica favorita. In questa situazione di incertezza in cima alla classifica, il nome del possibile vincitore della Serie A cambia giornata dopo giornata, tanto che le quote presenti nei migliori siti di comparazione ancora non indicano una netta favorita tra le candidate, anche se l’Inter sembra al momento avere qualcosa in più rispetto alle altre. Per chi volesse comunque puntare su una contendente piuttosto che un’altra, i comparatori di bonus scommesse aggiornati mese dopo mese offrono la possibilità di informarsi e poter scommettere senza puntare il proprio denaro: un grande vantaggio in una situazione così incerta e difficile da pronosticare. Il quadro che ne emerge è quello di un campionato aperto, destinato a restare tale ancora a lungo.

Inter

L’Inter appare come la squadra più solida nel complesso. Il rendimento è caratterizzato da equilibrio tra fase difensiva e offensiva, con una struttura di gioco ormai consolidata e un gruppo che ha già dimostrato di saper reggere la pressione delle grandi sfide. La profondità della rosa consente di affrontare senza eccessivi cali anche i periodi più intensi del calendario, elemento che potrebbe rivelarsi decisivo nella seconda parte di stagione. Il miglioramento dei risultati negli scontri diretti e la gestione delle energie rappresenteranno i principali banchi di prova, ma la sensazione è che i nerazzurri abbiano tutte le carte in regola per restare in testa fino alla fine.

Milan

Il Milan di Max Allegri continua a essere una presenza stabile nelle zone alte della classifica grazie a un’identità di gioco ben definita e a una rosa che unisce esperienza e dinamismo. I rossoneri hanno mostrato buone soluzioni offensive e una discreta solidità, pur pagando talvolta qualche passaggio a vuoto che ha impedito di avere qualche punto in più che a fine stagione potrebbe fare la differenza. Tuttavia, le possibilità di competere per il titolo restano concrete, a patto di trovare maggiore continuità e di sfruttare al massimo gli scontri diretti, che potrebbero incidere in modo significativo sull’esito finale del campionato.

Napoli

Il Napoli resta pienamente inserito nella corsa per conservare il titolo (essendo forse la reale favorita), forte di una rosa di alto livello e di un potenziale offensivo tra i più interessanti del campionato, come mostrato contro l’Inter dove gli azzurri, nonostante le polemiche che hanno portato alla sfuriata di Antonio Conte, hanno risposto colpo su colpo pareggiando per 2-2. La squadra ha alternato prestazioni molto convincenti ad altre meno brillanti, evidenziando una certa difficoltà nel mantenere standard elevati con regolarità. La gestione degli impegni ravvicinati e della condizione fisica dei giocatori chiave sarà determinante per capire fino a che punto i partenopei potranno spingersi nella lotta al vertice.

Juventus

La Juventus ha progressivamente ritrovato compattezza e fiducia, tornando a proporsi come una candidata credibile al titolo. L’equilibrio tattico offerto da Luciano Spalletti, subentrato in corsa ad Igor Tudor, e una maggiore efficacia nelle partite più delicate hanno consentito ai bianconeri di rimanere agganciati al gruppo di testa. La rosa, pur con qualche limite strutturale, offre soluzioni interessanti e alternative utili nel corso della stagione. Molto dipenderà dalla capacità di mantenere continuità di rendimento e di sfruttare le occasioni negli scontri diretti.

 

Sequestrata officina meccanica a San Nicola la Strada: denunciato 49enne per gestione illecita di rifiuti

Un intervento dei Carabinieri ha portato al sequestro di un'officina meccanica a San Nicola la Strada, rivelando come la gestione illecita dei rifiuti sia una minaccia concreta per l'ambiente e la salute pubblica, sottolineando l'importanza di controlli rigorosi nel settore.

San Nicola la Strada – Blitz ambientale dei Carabinieri nel casertano: è finita sotto sequestro un’officina meccanica di circa 150 metri quadrati utilizzata per la riparazione di motocicli, completamente sprovvista delle necessarie autorizzazioni.

L’intervento è stato eseguito dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Vitulano, in collaborazione con i colleghi della Stazione Carabinieri di San Nicola la Strada, nel corso di mirati controlli finalizzati a contrastare le violazioni in materia ambientale e di gestione dei rifiuti.

Durante l’ispezione all’interno del locale i militari hanno rinvenuto un vero e proprio banco da lavoro attrezzato per lo smontaggio e la riparazione di moto, completo di attrezzi, bulloni, viti, barattoli di vernici e lubrificanti usati.

Particolarmente rilevante la presenza di contenitori con olio esausto destinato allo smaltimento e di batterie esauste, rifiuti speciali pericolosi che devono seguire precisi percorsi di tracciabilità e conferimento autorizzato.

Dagli accertamenti è emerso che il titolare – un 49enne residente nel comune – non possedeva alcuna autorizzazione per esercitare l’attività di autoriparazione in quella sede. L’uomo risultava infatti titolare di regolari permessi, ma validi esclusivamente per un’altra ubicazione.

Alla luce delle gravi irregolarità riscontrate, i Carabinieri hanno posto sotto sequestro penale l’intero locale e hanno denunciato il 49enne in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti (art. 256 del Testo Unico Ambientale).

L’operazione conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine verso le attività produttive che, operando in assenza di autorizzazioni o in violazione delle norme sui rifiuti, possono rappresentare un concreto rischio per l’ambiente e per la salute pubblica nel territorio casertano.

Bacoli, misterioso incendio nella notte: in fiamme una Bmw

Un incendio ha distrutto una BMW X3 a Bacoli, in via Spiaggia, nel cuore della notte, attirando l'attenzione dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco; le cause sono ancora in fase di accertamento, ma l'ipotesi di un atto doloso solleva interrogativi sulla vita del proprietario e possibili vendette.

Bacoli – Il silenzio di via Spiaggia è stato squarciato nel cuore della notte dal crepitio sinistro del metallo che si accartoccia sotto il calore. Erano da poco passate le ore piccole quando una BMW X3, parcheggiata al civico 1, è stata letteralmente divorata da un incendio tanto rapido quanto devastante.

Sul posto sono intervenuti d’urgenza i Carabinieri della stazione di Bacoli e i Vigili del Fuoco, ma per il SUV di lusso non c’è stato nulla da fare: della carrozzeria fiammante non resta che uno scheletro spettrale di cenere e lamiere annerite.

Il giallo della matrice dolosa

Sebbene il verbale parli ufficialmente di “cause in corso di accertamento”, l’ombra del dolo si allunga prepotentemente sulla scogliera flegrea. Non sono stati segnalati guasti tecnici pregressi al veicolo e la violenza del rogo suggerisce una rapidità d’innesco che raramente appartiene ai cortocircuiti accidentali.

Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma l’attenzione si starebbe già spostando dai resti dell’auto alla vita privata del proprietario.

Vendetta o avvertimento?

In queste ore, i militari dell’Arma stanno setacciando le telecamere di sorveglianza della zona, ma il vero lavoro si svolge dietro le quinte, scavando nel passato e nel presente di chi quel SUV lo guidava ogni giorno.

Un regolamento di conti personale? * Uno sgarro non perdonato tra le vie del centro? * O forse un messaggio cifrato, lanciato nel linguaggio brutale del fuoco?

Chi ha agito sapeva dove colpire e ha scelto il buio profondo di via Spiaggia per firmare quello che somiglia terribilmente a un atto punitivo. Dietro il fumo acre che ancora si avverte nell’aria, si cela un mistero che va oltre la semplice cronaca di un incendio: è la storia di un obiettivo mirato e di un colpevole che, per ora, è riuscito a svanire nel nulla.

Salerno, maxi frode sui bonus edilizi: sequestro da oltre 14 milioni a una società di trasporti

A Salerno, un sequestro da oltre 14 milioni di euro ha svelato una frode fiscale legata ai bonus edilizi, evidenziando come una società di trasporti abbia manipolato crediti d'imposta inesistenti, un'operazione che potrebbe avere ripercussioni su un intero settore e sul sistema fiscale.

Un sequestro preventivo da oltre 14 milioni di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Salerno nei confronti di una società salernitana operante nel trasporto di merci su strada, accusata di aver messo in piedi una complessa frode fiscale legata ai bonus edilizi.

Il provvedimento è stato disposto dal gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura, nell’ambito di un’indagine per indebita compensazione di debiti tributari mediante l’utilizzo di crediti d’imposta inesistenti.

Nel dettaglio, il decreto ha disposto il sequestro di somme di denaro e, in alternativa, per equivalente, di crediti presenti nel cassetto fiscale o di altri beni nella disponibilità della società, fino alla concorrenza di 14.168.471,21 euro.

Si tratta dell’importo corrispondente ai crediti d’imposta fittizi che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati utilizzati per compensare imposte dovute negli anni d’imposta 2022 e 2023.

Le indagini, condotte dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria, hanno preso le mosse dall’analisi delle operazioni di acquisizione di crediti fiscali legati ai bonus edilizi effettuate dalla società a partire da dicembre 2022 e proseguite nel corso del 2023 e del 2024.

I crediti, ceduti da circa 90 soggetti economici, venivano acquistati a un valore pari a circa il 60% del nominale, generando proventi per milioni di euro poi contabilizzati nei bilanci di esercizio 2022 e 2023 grazie allo sconto applicato in fase di acquisto.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, quei crediti erano del tutto inesistenti. A confermarlo, una lunga serie di anomalie riscontrate sui soggetti cedenti: imprese di recente costituzione, spesso evasori totali, prive di dichiarazioni dei redditi e con strutture societarie minime.

In molti casi gli amministratori non avevano alcuna competenza nel settore edilizio — emblematico il caso di una donna che si sarebbe qualificata come “casalinga” — e i legali rappresentanti assumevano l’incarico a ridosso delle operazioni di cessione o acquisizione dei crediti.

Tutte le società cedenti, inoltre, presentavano un unico socio, capitali sociali irrisori e un numero di dipendenti del tutto incompatibile con le imponenti opere edilizie dichiarate. Anche la documentazione tecnica e contabile acquisita non sarebbe stata in grado di giustificare l’entità dei lavori che avrebbero dato origine ai crediti d’imposta.

Per gli inquirenti, la società destinataria del sequestro era pienamente consapevole della natura fittizia dei crediti utilizzati. La compensazione indebita dei debiti tributari avrebbe consentito non solo di non versare imposte all’Erario, arrecando un rilevante danno alle casse dello Stato, ma anche di alterare artificiosamente il risultato di esercizio, trasformando l’operazione in un apparente utile d’impresa.

Le responsabilità ipotizzate non riguardano soltanto il rappresentante legale della società, ma si estendono anche all’amministratore di fatto, al responsabile amministrativo e a due consulenti che avrebbero avuto un ruolo chiave nelle operazioni di compravendita dei crediti edilizi inesistenti.

L’inchiesta prosegue per delineare l’intera filiera delle cessioni e accertare eventuali ulteriori profili di responsabilità.

Napoli, paziente muore in ospedale dopo incidente domestico: 600mila euro di risarcimento alla famiglia

A Napoli, un uomo è deceduto in ospedale dopo un incidente domestico, portando la sua famiglia a ricevere un risarcimento di 600mila euro dal Tribunale che ha riconosciuto gravi responsabilità mediche; il caso evidenzia l'importanza di una valutazione clinica integrata, soprattutto in presenza di.

Un uomo deceduto in un noto ospedale napoletano dopo un banale incidente domestico. Una famiglia distrutta dal dolore. E ora una sentenza che riconosce responsabilità mediche pesanti: il Tribunale di Napoli ha condannato l’ASL Napoli 1 Centro al pagamento di circa 600mila euro in favore della moglie e del figlio della vittima.

Secondo quanto emerso nel processo, il paziente era stato ricoverato dopo essersi procurato un trauma ortopedico in un incidente tra le mura domestiche. Ma l’uomo soffriva di gravi problemi cardiaci, una condizione nota ai sanitari che però avrebbero scelto di concentrarsi esclusivamente sulle lesioni ortopediche. Un errore fatale che ha portato a un progressivo peggioramento delle condizioni di salute fino allo scompenso cardiaco e al decesso.

Il ricovero sarebbe avvenuto in un reparto non idoneo rispetto alla complessità del quadro clinico generale. Il paziente non avrebbe ricevuto le cure specialistiche necessarie per la sua patologia cardiaca, un’omissione che i giudici hanno ritenuto determinante nell’evoluzione tragica della vicenda.

“Questa sentenza riafferma il principio secondo cui il paziente deve essere valutato nella sua globalità e non limitatamente a singoli profili clinici”, dichiarano gli avvocati dello Studio Legale Associati Maior (Pierlorenzo Catalano, Michele Francesco Sorrentino e Filippo Castaldo), che hanno assistito la famiglia avvalendosi della consulenza del medico legale Marcello Lorello.

Per i legali, la decisione del Tribunale “restituisce giustizia alla famiglia e richiama le strutture sanitarie al rispetto dei più basilari doveri di cura e vigilanza”. La gestione clinica è stata definita dai giudici come “grave”, con responsabilità dirette attribuite ai medici che hanno avuto in cura il paziente.

Il caso solleva ancora una volta il tema della presa in carico globale del paziente, soprattutto in presenza di patologie multiple. La sentenza rappresenta un monito per le strutture ospedaliere: non basta curare il sintomo più evidente, ma occorre valutare l’intero quadro clinico per garantire un’assistenza adeguata ed evitare tragedie evitabili.

Assolto imprenditore lattiero-caseario di Alvignano

La recente assoluzione di Antonino Ponticorvo, imprenditore di Alvignano, segna un punto di svolta in una vicenda che ha scosso il settore lattiero-caseario locale, rivelando come le apparenze possano ingannare e sottolineando l'importanza di una difesa solida di fronte a accuse gravi.

Alvignano– Antonino Ponticorvo, 43 anni, imprenditore di Alvignano attivo nel settore lattiero-caseario e nella produzione del burro, è stato assolto dall’accusa di ricettazione aggravata.

La sentenza è stata pronunciata nel pomeriggio dal giudice Carla Montanaro, della Seconda Sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha accolto integralmente le argomentazioni della difesa.

Ponticorvo era difeso dagli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo. Di diverso avviso il pubblico ministero di udienza, che aveva chiesto la condanna dell’imprenditore a due anni di reclusione e a una multa di 800 euro, senza concessione della sospensione condizionale della pena.

I fatti risalgono a circa tre anni fa. Al centro dell’inchiesta il furto di un autocarro carico di circa trenta bancali di cagliata, per un valore superiore ai centomila euro. La merce, di proprietà di un imprenditore originario di Angri, era destinata a un’azienda casearia di Benevento. Il mezzo, dopo la denuncia di furto, risultò dirottato in una zona dell’alto Casertano.

Le indagini furono avviate dalla squadra di polizia giudiziaria della Polizia Stradale di Napoli Fuorigrotta, sotto il coordinamento del sostituto procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Gionata Fiore.

Gli investigatori disposero l’acquisizione dei tabulati del Telepass dell’automezzo e l’analisi di una serie di contatti telefonici ritenuti rilevanti. L’attività investigativa portò al ritrovamento e al sequestro dell’ingente quantitativo di cagliata all’interno delle celle frigorifere di un deposito ad Alvignano, riconducibile alla famiglia Ponticorvo.

Nel corso del dibattimento, però, la difesa è riuscita a dimostrare l’estraneità dell’imprenditore sia al furto sia alla consapevolezza della provenienza illecita della merce.

Secondo quanto emerso in aula, Ponticorvo avrebbe agito in totale buona fede, risultando egli stesso vittima di una truffa orchestrata dall’autista dell’autocarro e da complici rimasti ignoti.

Alla luce di tali elementi, il Tribunale ha pronunciato l’assoluzione, ponendo fine a una vicenda giudiziaria che aveva coinvolto uno dei nomi noti del comparto lattiero-caseario dell’Alto Casertano.

Ponticelli, tregua istituto De Filippo: le mamme vincono la battaglia per le aule

A Ponticelli, dopo giorni di proteste e tensione, l'Istituto Comprensivo “Eduardo De Filippo” trova una soluzione grazie all'accordo tra il Comune di Napoli e la dirigente scolastica, consentendo il trasferimento temporaneo degli alunni in un edificio adiacente e garantendo così la ripresa delle.

Napoli– Dopo giorni di barricate, occupazioni notturne e un ultimo, teso braccio di ferro che ha richiesto l’intervento della polizia, torna il sereno all’Istituto Comprensivo “Eduardo De Filippo” di Ponticelli.

Il Comune di Napoli, d’intesa con la dirigente scolastica Concetta Stramacchia, ha ufficializzato la soluzione che permetterà la ripresa regolare delle lezioni: il trasferimento temporaneo degli alunni in un edificio adiacente.

La svolta dopo la protesta

La mobilitazione, portata avanti con determinazione dalle madri del Rione Conocal, era esplosa lo scorso 19 dicembre in seguito alla chiusura del plesso per l’inagibilità dei servizi igienici.

La situazione è degenerata nella mattinata di ieri quando le mamme, esasperate dal silenzio delle istituzioni e preoccupate da voci (poi smentite) su una diversa destinazione d’uso dei nuovi locali, hanno impedito l’ingresso a scuola a docenti e dirigente. Solo l’arrivo delle forze dell’ordine ha permesso di riportare la calma e avviare il dialogo decisivo.

Il piano di trasferimento

Secondo l’accordo raggiunto, le classi della scuola primaria e della secondaria di primo grado saranno allocate al primo piano dell’edificio attiguo. Si tratta di una struttura recentemente riqualificata grazie ai fondi del PNRR, il cui piano terra ospiterà a breve un centro per le famiglie.

Per quanto riguarda i bambini dell’infanzia, questi rimarranno nel plesso De Filippo, dove inizieranno immediatamente i lavori di ripristino dei bagni dedicati. L’obiettivo finale resta comunque la riqualificazione complessiva dell’immobile storico, che dovrebbe tornare a pieno regime per l’inizio del prossimo anno scolastico.

Il peso del “clamore”

Nonostante il lieto fine, resta l’amaro in bocca per una gestione burocratica apparsa fin troppo lenta. La soluzione adottata, infatti, era quella auspicata da tempo da docenti e genitori.

È servita la protesta a oltranza e l’attenzione dei media per trasformare un’ipotesi progettuale in una realtà operativa. “Non ci voleva molto”, commentano con un pizzico di polemica i residenti, soddisfatti però per aver garantito il diritto allo studio dei propri figli in ambienti sicuri e dignitosi.

Napoli, i mancati killer di Umberto Cella ripresi dalle telecamere

Napoli – Nella notte, un agguato ha colpito Umberto Cella, 29 anni, in via Amerigo Vespucci, mentre era in auto con un amico; fortunatamente, il proiettile lo ha ferito di striscio e ora è in prognosi riservata.

Napoli – Un agguato mirato, maturato all’interno di contrasti tra giovani pusher attivi nel centro cittadino, e consumato sotto l’occhio vigile delle telecamere di videosorveglianza.

È questo il quadro investigativo che va delineandosi attorno al ferimento di Umberto Cella, 29 anni, originario della zona delle Case Nuove, colpito alla testa l’altra notte in via Amerigo Vespucci.

Il giovane è rimasto ferito di striscio da un proiettile esploso da uno scooter con due persone a bordo mentre si trovava in auto con un amico, rimasto illeso. Il colpo non ha lesionato organi vitali e Cella, ricoverato all’ospedale dei Pellegrini in prognosi riservata, non è in pericolo di vita.

Secondo la ricostruzione fornita agli investigatori, i due viaggiavano a bordo di una Volkswagen T-Roc quando, intorno alle 2, uno scooter si è affiancato all’auto. Il passeggero, con il volto coperto dal casco, ha estratto una pistola ed esploso due colpi verso l’abitacolo: uno è andato a vuoto, l’altro ha colpito il 29enne alla testa. Subito dopo i due aggressori si sono dileguati nel traffico notturno.

Fin dalle prime ore successive alla sparatoria, la Squadra mobile della questura ha escluso l’ipotesi di una rapina finita male. Gli elementi raccolti indirizzano piuttosto verso un mancato omicidio maturato nell’ambito di contrasti legati allo spaccio di droga, riconducibili a gruppi giovanili operanti tra il centro storico e le zone limitrofe.

Determinante per le indagini potrebbe rivelarsi l’analisi delle immagini delle numerose telecamere presenti lungo via Vespucci e nelle strade di collegamento con via Marina. Gli occhi elettronici avrebbero ripreso fasi cruciali dell’azione, inclusa la fuga degli aggressori, offrendo agli investigatori tracce utili per risalire all’identità dei responsabili e ricostruire il percorso dello scooter prima e dopo il raid.

L’allarme è scattato grazie a una segnalazione al 113. L’amico della vittima ha quindi accompagnato Cella a tutta velocità al pronto soccorso dei Pellegrini, dove i medici hanno disposto un intervento chirurgico d’urgenza. Proprio la rapidità dei soccorsi ha evitato conseguenze più gravi.

Il testimone è stato ascoltato a lungo già nella notte, mentre Umberto Cella – che risulta avere una sola denuncia per furto e nessuna condanna – sarà interrogato non appena le sue condizioni lo consentiranno.

Gli investigatori puntano ora a chiarire i contorni dello scontro e i rapporti della vittima all’interno dell’ambiente dello spaccio cittadino, nella convinzione che il raid non sia stato un gesto dimostrativo, ma un tentativo di eliminazione fallito solo per pochi centimetri.

Napoli, ferimento di Bruno Petrone: resta in carcere la baby gang

Napoli – Nessuno sconto, nessuna concessione. La mano dei giudici resta ferma sulla gang di San Carlo all’Arena.

Il Tribunale del Riesame ha confermato ieri pomeriggio la custodia cautelare in carcere per i quattro giovanissimi – un quindicenne e tre diciassettenni – ritenuti responsabili del brutale tentato omicidio di Bruno Petrone, il 18enne calciatore dell’Unione Sportiva Angri 1927, accoltellato al ventre e al fianco durante una rissa nella “bolgia” dei Baretti di Chiaia.

La decisione del Riesame

Cade nel vuoto la strategia del collegio difensivo, che aveva tentato di giocare la carta del recupero scolastico. Gli avvocati avevano formulato richiesta di attenuazione della misura, puntando agli arresti domiciliari per consentire agli indagati di proseguire il percorso di studi.

Un’istanza che ha trovato l’opposizione ferma del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, il quale ha ribadito la necessità della detenzione in istituto penitenziario data la gravità del fatto e la contestazione della premeditazione. La linea dura, già tracciata lo scorso 30 dicembre dal GIP Anita Polito su richiesta del PM Claudia De Luca, viene dunque blindata anche in seconda istanza.

Tredici secondi di follia

A pesare come un macigno sulla decisione dei giudici sono le evidenze probatorie, in particolare quel video di 13 lunghissimi secondi acquisito dagli investigatori. Fotogrammi che restituiscono la cruda dinamica di quella notte tra il 26 e il 27 dicembre in via Bisignano: l’arrivo del commando su due scooter, l’azione fulminea, la violenza cieca.

In cinque entrarono in azione (quattro fermati e un quinto denunciato a piede libero), scatenando l’inferno contro il 18enne, finito in ospedale in gravi condizioni. Una spedizione punitiva che, secondo l’accusa, non lascia spazio a interpretazioni benevole.

L’ombra della vendetta trasversale

Mentre il fronte giudiziario si cristallizza con la conferma del carcere, quello investigativo si allarga rivelando scenari inquietanti di faide interne o ritorsioni. I Carabinieri hanno fatto luce sull’episodio avvenuto la notte tra l’11 e il 12 gennaio scorsi, quando le fiamme avvolsero il portone d’ingresso dell’abitazione di uno dei quattro ragazzi arrestati, situata in via Carlo de Marco.

Grazie all’analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona, i militari hanno rintracciato un minorenne, ora indagato a piede libero. Dalle prime ricostruzioni emerge un dettaglio che complica il quadro: il giovane identificato sarebbe un amico di uno dei componenti della gang, lo stesso che si era costituito nelle ore immediatamente successive all’aggressione di Petrone.

Un segnale, forse un avvertimento, che suggerisce come la vicenda sia tutt’altro che chiusa. Le indagini proseguono a ritmo serrato per accertare il coinvolgimento di altri giovani e delineare i contorni di una violenza che sembra autoalimentarsi.

Oroscopo di venerdì 16 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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In un'epoca in cui la ricerca di equilibrio è fondamentale, l'oroscopo di oggi ci guida verso relazioni più armoniose grazie all'influenza della Luna in Bilancia, invitandoci a riflettere su come il passato e il futuro possano coesistere in modo costruttivo.

Ecco come le stelle influenzeranno la tua giornata, segno per segno. L’energia dominante è di bilanciamento, con la Luna in Bilancia che ci invita a cercare armonia nelle relazioni, mentre Saturno in Capricorno e Plutone in Acquario spingono per un sano confronto tra strutture solide del passato e visioni innovative del futuro.

♈ ARIETE
Oggi la Luna in Bilancia mette in luce le relazioni.
Amore: Giornata di dialogo. Una conversazione in sospeso potrebbe risolversi positivamente. Se single, un incontro casuale potrebbe sorprenderti.
Lavoro: Attenzione a non essere troppo impulsivo in una decisione di squadra. Ascolta i colleghi prima di agire.
Salute: La testa potrebbe essere pesante. Ritaglia momenti di pausa per schiarire le idee.
Finanze: Evita spese dettate dall’impulso. Una piccola entrata inaspettata è possibile.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Non bruciare le tappe. La diplomazia è la tua arma vincente oggi.”

♉ TORO
Venere nel tuo settore finanziario porta attenzione ai valori.
Amore: Cerca complicità nelle piccole cose. La routine può trasformarsi in un momento dolce se la condividi con consapevolezza.
Lavoro: Ottimo per concludere affari o sistemare questioni pratiche. La tua concretezza viene apprezzata.
Salute: Attenzione a non trascurarti per dedicarti al lavoro. L’alimentazione deve essere regolare.
Finanze: Giorno positivo per bilanci e pianificazioni. Potresti ricevere un riscontro positivo su un investimento.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Radicati nella stabilità che hai costruito. È il tuo punto di forza.”

♊ GEMELLI
Mercurio in moto diretto ti restituisce chiarezza mentale.
Amore: Voglia di leggerezza e scherzi. Coinvolgi il partner in una attività divertente. Se single, la socialità è favorita.
Lavoro: Le idee fluiscono finalmente senza intoppi. Ottimo per comunicare, scrivere, presentare progetti.
Salute: L’umore alto è un toccasana. Una passeggiata all’aria aperta ti ricaricherà.
Finanze: Qualche spesa per hobby o cultura è ben spesa, ma non esagerare.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Usa le tue parole per connetterti. Il verbo oggi è la tua magia.”

♋ CANCRO
La Luna, tuo governatore, ti rende sensibile e intuitivo.
Amore: Momento di grande tenerezza. Cerca protezione nel nido domestico o creane uno simbolico con chi ami.
Lavoro: Potresti sentirti un po’ vulnerabile. Fidati del tuo istanto per gestire le dinamiche d’ufficio.
Salute: Le emozioni influiscono sullo stomaco. Cibi semplici e confortanti sono i migliori.
Finanze: Una spesa per la casa o per rendere un ambiente più accogliente ti darà soddisfazione.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Ascolta il linguaggio silenzioso del tuo cuore. Ti sta guidando.”

♌ LEONE
Il Sole illumina il tuo settore della comunicazione.
Amore: Desideri essere al centro dell’attenzione del partner. Createlo con generosità e riceverai calore.
Lavoro: Ideale per metterti in mostra in una riunione o proporre un’idea creativa. La leadership è naturale.
Salute: Energia vitale alta. Perfetto per attività fisiche che ti facciano sentire protagonista.
Finanze: Attenzione alle spese per apparire o per divertimento eccessivo.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Brilla, ma ricorda che la luce più duratura è quella che accende gli altri.”

♍ VERGINE
Satrone ti spinge a riflettere sulle tue risorse interiori.
Amore: L’affetto si mostra con gesti di servizio e attenzione concreta. Le parole possono essere superflue oggi.
Lavoro: Eccelli nelle mansioni di precisione, organizzazione e analisi. Risolvi ciò che altri hanno trascurato.
Salute: Ottimo per programmare check-up o rivedere la tua routine di benessere.
Finanze: Gestione oculata e conservativa. Tendi a trattenere più che a spendere.
Consiglio di Paolo Tedesco: “La perfezione sta nell’equilibrio, non nel controllo ossessivo. Lascia un piccolo margine al caos.”

♎ BILANCIA
La Luna nel tuo segno amplifica il bisogno di armonia e bellezza.
Amore: Giornata romantica per eccellenza. Cerca la poesia in ogni gesto. Se single, il tuo charme è al massimo.
Lavoro: Riesci a mediare tra posizioni opposte con grazia. Le tue doti relazionali sono preziose.
Salute: Il benessere passa dall’estetica e dall’ambiente. Circondati di bellezza.
Finanze: Tentazione di spendere per oggetti estetici, arredamento, abbigliamento. Valuta se è necessario.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Decidi con il cuore, ma lascia che la mente ne vagli l’armonia.”

♏ SCORPIONE
Plutone ti spinge a una profonda trasformazione interiore.
Amore: Passione intensa. Cerca l’autenticità totale, niente mezze misure. Una conversazione profonda può unire.
Lavoro: Potresti scoprire informazioni riservate o avere un’intuizione decisiva su un progetto.
Salute: Periodo per liberarsi di un’abitudine negativa. La tua forza di volontà è potente.
Finanze: Situazione complessa. Meglio osservare e analizzare che fare mosse azzardate.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Non temere di lasciar andare ciò che ti imprigiona. La vera forza è nel rinnovamento.”

♐ SAGITTARIO
Giove, il tuo pianeta, favorisce l’ottimismo e la visione d’insieme.
Amore: Desiderio di libertà e avventura condivisa. Proponi al partner qualcosa di fuori dal comune.
Lavoro: Ottimo per pianificare progetti a lungo termine o internazionali. La tua visione ampia è apprezzata.
Salute: Il buon umore è la tua migliore medicina. Attività all’aria aperta o sportive sono ideali.
Finanze: Possibili opportunità legate all’estero o alla formazione. Investi in conoscenza.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Punta la freccia verso l’orizzonte, ma goditi il viaggio per raggiungerlo.”

♑ CAPRICORNO
Satorno nel tuo segno dona perseveranza e serietà.
Amore: L’affetto si dimostra con la fedeltà e l’impegno. Un gesto di responsabilità condivisa rafforza il legame.
Lavoro: Giornata di grande efficienza e realizzazione. I frutti del tuo lavoro duraturo iniziano a vedersi.
Salute: Resistente, ma attento a non caricarti di troppo stress. Le ossa e le ginocchia sono punti di attenzione.
Finanze: Solida. La tua gestione prudente paga. Puoi permetterti un investimento sicuro a lungo termine.
Consiglio di Paolo Tedesco: “La montagna più alta si scala un passo alla volta. Tu lo sai meglio di chiunque.”

♒ ACQUARIO
Urano stimola il tuo genio innovatore e la tua rete sociale.
Amore: L’incontro di menti è elettrizzante. Cerca qualcuno con cui condividere una visione unica del futuro.
Lavoro: Le idee rivoluzionarie sono benvenute. Collabora con gruppi o team digitali.
Salute: Benessere mentale prioritario. Stacca dai circuiti ripetitivi, cerca stimoli nuovi.
Finanze: Situazione non convenzionale. Possibili guadagni da progetti collettivi o tecnologici.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Non aver paura di essere il seme del futuro. Il tuo tempo è adesso.”

♓ PESCI
Nettuno approfondisce la tua connessione spirituale e creativa.
Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo puro. La compassione e l’ascolto empatico creano magia.
Lavoro: L’ispirazione artistica o umanitaria è alta. Attenzione a non perderti nei dettagli pratici.
Salute: Rilassati con musica, meditazione o vicino all’acqua. Difficoltà a stabilire confini netti.
Finanze: Non è il giorno per decisioni razionali. Evita situazioni finanziarie confuse.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Naviga nell’oceano dei sogni, ma getta l’ancora nella realtà quando serve.”

Cosa ci riservano le stelle venerdì 16 gennaio 2026?

Le stelle di questo venerdì di gennaio dipingono un cielo ricco di sfumature.

In amore, il focus è sulla qualità della connessione: dalla tenerezza dei segni d’acqua alla complicità intellettuale dei segni d’aria. Nel lavoro, troviamo un mix di pragmatismo (Toro, Vergine, Capricorno) e visionarietà (Acquario, Sagittario), che se integrate possono produrre risultati eccezionali. Salute e finanze riflettono questo dualismo: si consiglia grounding e gestione oculata per non perdersi nei sogni o negli impulsi.

Paolo Tedesco ci ricorda, attraverso i suoi consigli, che la chiave sta nell’equilibrio tra cuore e mente, tra sogno e azione, tra individualità e relazione. È una giornata per ascoltare, sia gli altri che la propria intuizione più profonda, e per agire con intenzione, senza forzature ma con la consapevolezza che ogni passo costruisce il nostro domani. Le stelle non comandano, ma suggeriscono: sta a noi cogliere le opportunità di crescita che questa giornata ci offre.

Fuorigrotta, il monopattino lanciato dalla rampa di un parcheggio

Napoli – Nel tardo pomeriggio di giovedì 15 gennaio, una donna di 67 anni è rimasta ferita a Napoli dopo essere stata colpita da un monopattino lanciato dall’alto. L’episodio è avvenuto in piazzale Tecchio, nel quartiere Fuorigrotta, in un’area adiacente a una rampa di accesso a un parcheggio multipiano, da dove si presume sia partito il lancio dell’oggetto.

La donna stava camminando lungo la strada quando il monopattino, precipitato da un’altezza stimata di circa otto metri, l’ha colpita improvvisamente. Soccorsa dal 118, è stata trasportata all’ospedale Cardarelli in codice arancione: all’arrivo era vigile e cosciente.

Le prime valutazioni non indicano lesioni gravi, ma la paziente resta ricoverata in prognosi riservata presso il Trauma Center per gli accertamenti del caso.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato San Paolo, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica e individuare eventuali responsabilità. Il monopattino è stato sequestrato e verrà sottoposto a verifiche tecniche. Gli investigatori stanno acquisendo testimonianze e immagini di videosorveglianza dell’area per chiarire se si sia trattato di un gesto volontario o di un incidente.

Palazzo evacuato di Arzano: è scontro col Comune sullassistenza

Arzano– Prima la paura per quelle crepe che si allargavano a vista d’occhio, poi la corsa in strada e infine la rabbia fredda di chi non sa quando – e se – potrà rientrare in casa.

È una vera e propria odissea quella che stanno vivendo trentasei famiglie di Arzano, sgomberate in via precauzionale nella serata di ieri dopo che un palazzo di sette piani e una villetta bifamiliare, situati tra via Verdi e via Pascoli, sono stati dichiarati inagibili.

I segnali d’allarme e lo sgombero

Tutto è iniziato con un segnale inequivocabile, spesso presagio di dissesti statici importanti: gli infissi che non si aprono più. Alcuni inquilini, notando l’impossibilità di spalancare finestre e balconi a causa della deformazione dei vani, hanno lanciato l’allarme.

L’intervento dei tecnici e dei Vigili del Fuoco ha confermato i timori: l’ordinanza comunale parla chiaramente di un “quadro fessurativo esteso”. Una diagnosi che non ha lasciato altra scelta se non l’evacuazione immediata delle due strutture, gettando decine di persone nell’incertezza in piena notte.

La polemica: «Tre giorni non bastano»

Mentre la maggior parte delle famiglie è riuscita a trovare una sistemazione di fortuna presso parenti e amici, per chi non ha alternative si è aperto il fronte della polemica con l’amministrazione comunale.

Al centro della contesa c’è la delibera d’urgenza: il Comune ha stanziato i fondi per garantire la permanenza in albergo agli sfollati per sole 72 ore. Un lasso di tempo giudicato irrisorio dai cittadini, consapevoli che le verifiche tecniche richiederanno molto più tempo.

«Come faremo e dove andremo tra tre giorni?», è la domanda che rimbalza tra gli sfollati radunati in strada. «Chiediamo che il Comune faccia un ulteriore stanziamento e ci aiuti concretamente. Tre giorni sono nulla rispetto ai tempi della burocrazia e delle perizie tecniche, anche se noi tutti speriamo di rientrare presto nelle nostre abitazioni».

Il nodo del sottosuolo e le verifiche

Intanto, l’area è stata transennata e i tecnici, affiancati dai geologi, sono già al lavoro per comprendere l’origine del cedimento. I riflettori sono puntati sul sistema fognario dell’area circostante, per verificare eventuali perdite che potrebbero aver lavato il terreno di fondazione, ma lo sguardo va più in profondità.

Gli edifici sgomberati sorgono a pochi passi dal centro storico di Arzano, un territorio che, come molti comuni dell’hinterland napoletano, poggia su un vasto sistema di grotte e cavità di tufo. La paura è che il “vuoto” sotto i palazzi abbia ricominciato a muoversi, trasformando l’emergenza di pochi giorni in un calvario di mesi.

P.B.

Superenalotto, numeri bollenti ma nessun colpo grosso: il jackpot vola a 106 milioni

L’estrazione del Superenalotto di oggi non ha regalato il colpo della vita, ma ha comunque acceso la fantasia dei giocatori di tutta Italia. I numeri estratti raccontano una combinazione particolare, dominata dalle alte frequenze e da una sequenza che, ancora una volta, lascia intatto il sogno del “6”.

La sestina vincente — 44, 49, 60, 69, 73, 85 — si muove tutta nella parte alta della ruota, una scelta che spesso divide i superstiziosi ma che non ha impedito la distribuzione di numerose vincite minori. A rendere l’estrazione ancora più interessante ci sono il Numero Jolly 36 e il Superstar 1, cifra che torna ciclicamente a far parlare di sé per la sua apparente semplicità.

Nonostante l’assenza di “6” e “5+1”, il concorso ha premiato centinaia di giocatori, confermando come il Superenalotto continui a essere un appuntamento carico di attesa, numeri simbolici e speranze rinnovate a ogni schedina. Intanto, il jackpot cresce ancora e raggiunge una cifra che fa girare la testa: 106 milioni e mezzo di euro pronti per il prossimo concorso.

La combinazione vincente di oggi

  • Numeri: 44 – 49 – 60 – 69 – 73 – 85

  • Numero Jolly: 36

  • Numero Superstar: 1

Quote e premi Superenalotto

  • Punti 6: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 5+1: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 5: 7 vincite – € 25.680,66

  • Punti 4: 454 vincite – € 402,36

  • Punti 3: 16.097 vincite – € 34,21

  • Punti 2: 274.583 vincite – € 6,23

Quote e premi Superstar

  • Punti 6SB: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 5+SB: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 5SS: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 4SS: 5 vincite – € 40.236,00

  • Punti 3SS: 168 vincite – € 3.421,00

  • Punti 2SS: 3.039 vincite – € 100,00

  • Punti 1SS: 21.614 vincite – € 10,00

  • Punti 0SS: 52.714 vincite – € 5,00

Seconda Chance e WinBox

  • Seconda Chance 50 euro: 105 vincite – € 5.250,00

  • Seconda Chance 3 euro: 15.842 vincite – € 47.526,00

  • Totale vincite Seconda Chance: 15.947

  • WinBox 1: 2.180 vincite – € 54.500,00

  • WinBox 2: 253.311 vincite – € 514.398,00

  • Totale vincite WinBox: 255.491

Ancora una volta il Superenalotto rimanda l’appuntamento con la storia, ma il sogno non si spegne. Anzi, si alimenta. Con 106.500.000 euro in palio per il prossimo concorso, l’attesa cresce e l’Italia dei giocatori torna a fare i conti con numeri, statistiche e rituali scaramantici. Perché al Superenalotto, si sa, basta una sola schedina per cambiare tutto.

Estrazioni del lotto e 10 e lotto: Il 75 detta legge

L’estrazione del Lotto di oggi si segnala per una serie di numeri ricorrenti che attraversano più ruote, creando collegamenti e curiosità statistiche. Su tutti spicca il 75, protagonista assoluto della giornata: presente sulla ruota di Bari, diventa anche Numero Oro del 10eLotto e figura nel Doppio Oro insieme al 59, rafforzando la sua centralità nell’estrazione.

Molto vivace anche il 9, che compare su Genova, Milano e Napoli, mentre l’11 realizza un vero e proprio tris su Napoli, Venezia e Nazionale, confermandosi tra i numeri più “caldi” del concorso.

Lotto: i numeri estratti su tutte le ruote

Di seguito l’elenco completo delle estrazioni del Lotto di oggi, ruota per ruota:

  • Bari: 75 – 59 – 17 – 44 – 19

  • Cagliari: 76 – 88 – 85 – 23 – 67

  • Firenze: 67 – 25 – 41 – 62 – 66

  • Genova: 65 – 09 – 81 – 33 – 55

  • Milano: 58 – 64 – 15 – 09 – 90

  • Napoli: 11 – 73 – 09 – 82 – 19

  • Palermo: 22 – 28 – 70 – 51 – 38

  • Roma: 47 – 65 – 02 – 59 – 83

  • Torino: 81 – 56 – 61 – 33 – 45

  • Venezia: 17 – 29 – 49 – 11 – 50

  • Nazionale: 68 – 11 – 05 – 34 – 61

Tra i numeri che si ripetono maggiormente spiccano 65 (Genova e Roma), 81 (Genova e Torino), 33 (Genova e Torino) e 19 (Bari e Napoli), elementi che attirano l’attenzione degli appassionati di frequenze.

10eLotto: combinazioni e Numeri Oro

Anche il 10eLotto conferma molte delle indicazioni arrivate dal Lotto tradizionale.

Numeri vincenti 10eLotto:
09 – 11 – 17 – 22 – 25 – 28 – 29 – 47 – 56 – 58 –
59 – 64 – 65 – 67 – 73 – 75 – 76 – 81 – 85 – 88

  • Numero Oro: 75

  • Doppio Oro: 75 – 59

Un’estrazione che si distingue quindi per incroci evidenti tra Lotto e 10eLotto, con numeri che tornano più volte e costruiscono una trama ricca di spunti. Un appuntamento che non lascia indifferenti e che alimenta, come sempre, curiosità e attesa per i prossimi concorsi.

Test sui nuovi treni Eav, riduzioni temporanee sulle linee vesuviane

NAPOLI – Disagi temporanei sulle linee vesuviane per consentire le prove dei nuovi treni Stadler destinati a entrare in servizio nei prossimi mesi. L’Ente Autonomo Volturno ha annunciato modifiche alla circolazione ferroviaria che comporteranno la soppressione di 66 corse nell’arco di una settimana, pari a circa il 4 per cento del totale dei collegamenti giornalieri.

Le prove, chiarisce Eav, non possono essere effettuate nelle ore notturne perché richiedono l’infrastruttura a pieno regime, con stazioni aperte, passaggi a livello attivi e circolazione regolare su tutte le linee. Una scelta tecnica che inevitabilmente incide sul servizio ordinario, ma che viene ritenuta necessaria per garantire la sicurezza e l’affidabilità dei nuovi convogli.

Le sospensioni della circolazione interesseranno in diversi giorni alcune tratte strategiche del network vesuviano, con stop programmati nelle ore pomeridiane e serali fino al termine del servizio. Per limitare i disagi ai pendolari, Eav ha previsto l’attivazione di bus sostitutivi nelle fasce orarie interessate, assicurando collegamenti alternativi tra le stazioni coinvolte.

L’azienda di trasporto pubblico della Regione Campania sottolinea come si tratti di un sacrificio temporaneo, finalizzato al rinnovo del parco rotabile e al miglioramento complessivo della qualità del servizio. Un passaggio obbligato, dunque, per portare sulle linee vesuviane treni più moderni, efficienti e confortevoli, anche se a costo di qualche giorno di disservizi per i viaggiatori.

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