AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 22:41
12.5 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 22:41
12.5 C
Napoli

Napoli, paziente muore in ospedale dopo incidente domestico: 600mila euro di risarcimento alla famiglia

I medici avrebbero trascurato le gravi problematiche cardiache concentrandosi solo sul trauma ortopedico. Il Tribunale di Napoli condanna l'ASL Napoli 1 Centro per negligenza sanitaria

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

A Napoli, un uomo è deceduto in ospedale dopo un incidente domestico, portando la sua famiglia a ricevere un risarcimento di 600mila euro dal Tribunale che ha riconosciuto gravi responsabilità mediche; il caso evidenzia l'importanza di una valutazione clinica integrata, soprattutto in presenza di.

Un uomo deceduto in un noto ospedale napoletano dopo un banale incidente domestico. Una famiglia distrutta dal dolore. E ora una sentenza che riconosce responsabilità mediche pesanti: il Tribunale di Napoli ha condannato l’ASL Napoli 1 Centro al pagamento di circa 600mila euro in favore della moglie e del figlio della vittima.

Secondo quanto emerso nel processo, il paziente era stato ricoverato dopo essersi procurato un trauma ortopedico in un incidente tra le mura domestiche. Ma l’uomo soffriva di gravi problemi cardiaci, una condizione nota ai sanitari che però avrebbero scelto di concentrarsi esclusivamente sulle lesioni ortopediche. Un errore fatale che ha portato a un progressivo peggioramento delle condizioni di salute fino allo scompenso cardiaco e al decesso.

Il ricovero sarebbe avvenuto in un reparto non idoneo rispetto alla complessità del quadro clinico generale. Il paziente non avrebbe ricevuto le cure specialistiche necessarie per la sua patologia cardiaca, un’omissione che i giudici hanno ritenuto determinante nell’evoluzione tragica della vicenda.

“Questa sentenza riafferma il principio secondo cui il paziente deve essere valutato nella sua globalità e non limitatamente a singoli profili clinici”, dichiarano gli avvocati dello Studio Legale Associati Maior (Pierlorenzo Catalano, Michele Francesco Sorrentino e Filippo Castaldo), che hanno assistito la famiglia avvalendosi della consulenza del medico legale Marcello Lorello.

Per i legali, la decisione del Tribunale “restituisce giustizia alla famiglia e richiama le strutture sanitarie al rispetto dei più basilari doveri di cura e vigilanza”. La gestione clinica è stata definita dai giudici come “grave”, con responsabilità dirette attribuite ai medici che hanno avuto in cura il paziente.

Il caso solleva ancora una volta il tema della presa in carico globale del paziente, soprattutto in presenza di patologie multiple. La sentenza rappresenta un monito per le strutture ospedaliere: non basta curare il sintomo più evidente, ma occorre valutare l’intero quadro clinico per garantire un’assistenza adeguata ed evitare tragedie evitabili.

LEGGI ANCHE

Morte di Salvatore Giordano, definitive le condanne per il crollo in Galleria Umberto I

LA SENTENZA DELLA SUPREMA CORTE
di Rosaria Federico 13 Febbraio 2026 - 22:41 22:41

La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al processo sulla morte di Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni deceduto dopo essere stato colpito dal crollo di calcinacci nella Galleria Umberto I di Napoli. I giudici della Quarta sezione hanno dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due degli imputati, rendendo definitive le condanne…

Continua a leggere

Napoli, bimbo in attesa del trapianto: scatta la corsa al cuore anche all’estero

di Rosaria Federico 13 Febbraio 2026 - 21:23 21:23

Napoli– È stato inserito al primo posto nella lista d’attesa per il suo gruppo sanguigno il bambino napoletano di due anni e quattro mesi al quale, nelle scorse settimane, è stato impiantato un cuore risultato poi gravemente danneggiato. La ricerca di un nuovo organo è in corso non solo in Italia ma anche all’estero. La…

Continua a leggere

In trasferta da Aversa con droga e pistola replica: 4 giovani arrestati in via Duomo a Napoli

di Giuseppe Del Gaudio 13 Febbraio 2026 - 20:19 20:19

Napoli– Una "trasferta" nel cuore di Napoli finita con le manette ai polsi. È il bilancio di un’operazione condotta nella serata di mercoledì dalla Polizia di Stato, che ha tratto in arresto quattro giovani incensurati, di età compresa tra i 18 e i 21 anni, tutti provenienti da Aversa. L'accusa per l'intero gruppo è di…

Continua a leggere
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

Questo caso mostra come le responsabilita mediche siano a volte gravi. E importante che i dottori si concentrano su tutti i problemi del paziente, non solo su quelli piu evidenti. La sentenza potrebbe cambiare le cose.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA