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Salerno, maxi frode sui bonus edilizi: sequestro da oltre 14 milioni a una società di trasporti

A Salerno, un sequestro da oltre 14 milioni di euro ha svelato una frode fiscale legata ai bonus edilizi, evidenziando come una società di trasporti abbia manipolato crediti d'imposta inesistenti, un'operazione che potrebbe avere ripercussioni su un intero settore e sul sistema fiscale.

Un sequestro preventivo da oltre 14 milioni di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Salerno nei confronti di una società salernitana operante nel trasporto di merci su strada, accusata di aver messo in piedi una complessa frode fiscale legata ai bonus edilizi.

Il provvedimento è stato disposto dal gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura, nell’ambito di un’indagine per indebita compensazione di debiti tributari mediante l’utilizzo di crediti d’imposta inesistenti.

Nel dettaglio, il decreto ha disposto il sequestro di somme di denaro e, in alternativa, per equivalente, di crediti presenti nel cassetto fiscale o di altri beni nella disponibilità della società, fino alla concorrenza di 14.168.471,21 euro.

Si tratta dell’importo corrispondente ai crediti d’imposta fittizi che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati utilizzati per compensare imposte dovute negli anni d’imposta 2022 e 2023.

Le indagini, condotte dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria, hanno preso le mosse dall’analisi delle operazioni di acquisizione di crediti fiscali legati ai bonus edilizi effettuate dalla società a partire da dicembre 2022 e proseguite nel corso del 2023 e del 2024.

I crediti, ceduti da circa 90 soggetti economici, venivano acquistati a un valore pari a circa il 60% del nominale, generando proventi per milioni di euro poi contabilizzati nei bilanci di esercizio 2022 e 2023 grazie allo sconto applicato in fase di acquisto.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, quei crediti erano del tutto inesistenti. A confermarlo, una lunga serie di anomalie riscontrate sui soggetti cedenti: imprese di recente costituzione, spesso evasori totali, prive di dichiarazioni dei redditi e con strutture societarie minime.

In molti casi gli amministratori non avevano alcuna competenza nel settore edilizio — emblematico il caso di una donna che si sarebbe qualificata come “casalinga” — e i legali rappresentanti assumevano l’incarico a ridosso delle operazioni di cessione o acquisizione dei crediti.

Tutte le società cedenti, inoltre, presentavano un unico socio, capitali sociali irrisori e un numero di dipendenti del tutto incompatibile con le imponenti opere edilizie dichiarate. Anche la documentazione tecnica e contabile acquisita non sarebbe stata in grado di giustificare l’entità dei lavori che avrebbero dato origine ai crediti d’imposta.

Per gli inquirenti, la società destinataria del sequestro era pienamente consapevole della natura fittizia dei crediti utilizzati. La compensazione indebita dei debiti tributari avrebbe consentito non solo di non versare imposte all’Erario, arrecando un rilevante danno alle casse dello Stato, ma anche di alterare artificiosamente il risultato di esercizio, trasformando l’operazione in un apparente utile d’impresa.

Le responsabilità ipotizzate non riguardano soltanto il rappresentante legale della società, ma si estendono anche all’amministratore di fatto, al responsabile amministrativo e a due consulenti che avrebbero avuto un ruolo chiave nelle operazioni di compravendita dei crediti edilizi inesistenti.

L’inchiesta prosegue per delineare l’intera filiera delle cessioni e accertare eventuali ulteriori profili di responsabilità.

Napoli, paziente muore in ospedale dopo incidente domestico: 600mila euro di risarcimento alla famiglia

A Napoli, un uomo è deceduto in ospedale dopo un incidente domestico, portando la sua famiglia a ricevere un risarcimento di 600mila euro dal Tribunale che ha riconosciuto gravi responsabilità mediche; il caso evidenzia l'importanza di una valutazione clinica integrata, soprattutto in presenza di.

Un uomo deceduto in un noto ospedale napoletano dopo un banale incidente domestico. Una famiglia distrutta dal dolore. E ora una sentenza che riconosce responsabilità mediche pesanti: il Tribunale di Napoli ha condannato l’ASL Napoli 1 Centro al pagamento di circa 600mila euro in favore della moglie e del figlio della vittima.

Secondo quanto emerso nel processo, il paziente era stato ricoverato dopo essersi procurato un trauma ortopedico in un incidente tra le mura domestiche. Ma l’uomo soffriva di gravi problemi cardiaci, una condizione nota ai sanitari che però avrebbero scelto di concentrarsi esclusivamente sulle lesioni ortopediche. Un errore fatale che ha portato a un progressivo peggioramento delle condizioni di salute fino allo scompenso cardiaco e al decesso.

Il ricovero sarebbe avvenuto in un reparto non idoneo rispetto alla complessità del quadro clinico generale. Il paziente non avrebbe ricevuto le cure specialistiche necessarie per la sua patologia cardiaca, un’omissione che i giudici hanno ritenuto determinante nell’evoluzione tragica della vicenda.

“Questa sentenza riafferma il principio secondo cui il paziente deve essere valutato nella sua globalità e non limitatamente a singoli profili clinici”, dichiarano gli avvocati dello Studio Legale Associati Maior (Pierlorenzo Catalano, Michele Francesco Sorrentino e Filippo Castaldo), che hanno assistito la famiglia avvalendosi della consulenza del medico legale Marcello Lorello.

Per i legali, la decisione del Tribunale “restituisce giustizia alla famiglia e richiama le strutture sanitarie al rispetto dei più basilari doveri di cura e vigilanza”. La gestione clinica è stata definita dai giudici come “grave”, con responsabilità dirette attribuite ai medici che hanno avuto in cura il paziente.

Il caso solleva ancora una volta il tema della presa in carico globale del paziente, soprattutto in presenza di patologie multiple. La sentenza rappresenta un monito per le strutture ospedaliere: non basta curare il sintomo più evidente, ma occorre valutare l’intero quadro clinico per garantire un’assistenza adeguata ed evitare tragedie evitabili.

Assolto imprenditore lattiero-caseario di Alvignano

La recente assoluzione di Antonino Ponticorvo, imprenditore di Alvignano, segna un punto di svolta in una vicenda che ha scosso il settore lattiero-caseario locale, rivelando come le apparenze possano ingannare e sottolineando l'importanza di una difesa solida di fronte a accuse gravi.

Alvignano– Antonino Ponticorvo, 43 anni, imprenditore di Alvignano attivo nel settore lattiero-caseario e nella produzione del burro, è stato assolto dall’accusa di ricettazione aggravata.

La sentenza è stata pronunciata nel pomeriggio dal giudice Carla Montanaro, della Seconda Sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha accolto integralmente le argomentazioni della difesa.

Ponticorvo era difeso dagli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo. Di diverso avviso il pubblico ministero di udienza, che aveva chiesto la condanna dell’imprenditore a due anni di reclusione e a una multa di 800 euro, senza concessione della sospensione condizionale della pena.

I fatti risalgono a circa tre anni fa. Al centro dell’inchiesta il furto di un autocarro carico di circa trenta bancali di cagliata, per un valore superiore ai centomila euro. La merce, di proprietà di un imprenditore originario di Angri, era destinata a un’azienda casearia di Benevento. Il mezzo, dopo la denuncia di furto, risultò dirottato in una zona dell’alto Casertano.

Le indagini furono avviate dalla squadra di polizia giudiziaria della Polizia Stradale di Napoli Fuorigrotta, sotto il coordinamento del sostituto procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Gionata Fiore.

Gli investigatori disposero l’acquisizione dei tabulati del Telepass dell’automezzo e l’analisi di una serie di contatti telefonici ritenuti rilevanti. L’attività investigativa portò al ritrovamento e al sequestro dell’ingente quantitativo di cagliata all’interno delle celle frigorifere di un deposito ad Alvignano, riconducibile alla famiglia Ponticorvo.

Nel corso del dibattimento, però, la difesa è riuscita a dimostrare l’estraneità dell’imprenditore sia al furto sia alla consapevolezza della provenienza illecita della merce.

Secondo quanto emerso in aula, Ponticorvo avrebbe agito in totale buona fede, risultando egli stesso vittima di una truffa orchestrata dall’autista dell’autocarro e da complici rimasti ignoti.

Alla luce di tali elementi, il Tribunale ha pronunciato l’assoluzione, ponendo fine a una vicenda giudiziaria che aveva coinvolto uno dei nomi noti del comparto lattiero-caseario dell’Alto Casertano.

Ponticelli, tregua istituto De Filippo: le mamme vincono la battaglia per le aule

A Ponticelli, dopo giorni di proteste e tensione, l'Istituto Comprensivo “Eduardo De Filippo” trova una soluzione grazie all'accordo tra il Comune di Napoli e la dirigente scolastica, consentendo il trasferimento temporaneo degli alunni in un edificio adiacente e garantendo così la ripresa delle.

Napoli– Dopo giorni di barricate, occupazioni notturne e un ultimo, teso braccio di ferro che ha richiesto l’intervento della polizia, torna il sereno all’Istituto Comprensivo “Eduardo De Filippo” di Ponticelli.

Il Comune di Napoli, d’intesa con la dirigente scolastica Concetta Stramacchia, ha ufficializzato la soluzione che permetterà la ripresa regolare delle lezioni: il trasferimento temporaneo degli alunni in un edificio adiacente.

La svolta dopo la protesta

La mobilitazione, portata avanti con determinazione dalle madri del Rione Conocal, era esplosa lo scorso 19 dicembre in seguito alla chiusura del plesso per l’inagibilità dei servizi igienici.

La situazione è degenerata nella mattinata di ieri quando le mamme, esasperate dal silenzio delle istituzioni e preoccupate da voci (poi smentite) su una diversa destinazione d’uso dei nuovi locali, hanno impedito l’ingresso a scuola a docenti e dirigente. Solo l’arrivo delle forze dell’ordine ha permesso di riportare la calma e avviare il dialogo decisivo.

Il piano di trasferimento

Secondo l’accordo raggiunto, le classi della scuola primaria e della secondaria di primo grado saranno allocate al primo piano dell’edificio attiguo. Si tratta di una struttura recentemente riqualificata grazie ai fondi del PNRR, il cui piano terra ospiterà a breve un centro per le famiglie.

Per quanto riguarda i bambini dell’infanzia, questi rimarranno nel plesso De Filippo, dove inizieranno immediatamente i lavori di ripristino dei bagni dedicati. L’obiettivo finale resta comunque la riqualificazione complessiva dell’immobile storico, che dovrebbe tornare a pieno regime per l’inizio del prossimo anno scolastico.

Il peso del “clamore”

Nonostante il lieto fine, resta l’amaro in bocca per una gestione burocratica apparsa fin troppo lenta. La soluzione adottata, infatti, era quella auspicata da tempo da docenti e genitori.

È servita la protesta a oltranza e l’attenzione dei media per trasformare un’ipotesi progettuale in una realtà operativa. “Non ci voleva molto”, commentano con un pizzico di polemica i residenti, soddisfatti però per aver garantito il diritto allo studio dei propri figli in ambienti sicuri e dignitosi.

Napoli, i mancati killer di Umberto Cella ripresi dalle telecamere

Napoli – Nella notte, un agguato ha colpito Umberto Cella, 29 anni, in via Amerigo Vespucci, mentre era in auto con un amico; fortunatamente, il proiettile lo ha ferito di striscio e ora è in prognosi riservata.

Napoli – Un agguato mirato, maturato all’interno di contrasti tra giovani pusher attivi nel centro cittadino, e consumato sotto l’occhio vigile delle telecamere di videosorveglianza.

È questo il quadro investigativo che va delineandosi attorno al ferimento di Umberto Cella, 29 anni, originario della zona delle Case Nuove, colpito alla testa l’altra notte in via Amerigo Vespucci.

Il giovane è rimasto ferito di striscio da un proiettile esploso da uno scooter con due persone a bordo mentre si trovava in auto con un amico, rimasto illeso. Il colpo non ha lesionato organi vitali e Cella, ricoverato all’ospedale dei Pellegrini in prognosi riservata, non è in pericolo di vita.

Secondo la ricostruzione fornita agli investigatori, i due viaggiavano a bordo di una Volkswagen T-Roc quando, intorno alle 2, uno scooter si è affiancato all’auto. Il passeggero, con il volto coperto dal casco, ha estratto una pistola ed esploso due colpi verso l’abitacolo: uno è andato a vuoto, l’altro ha colpito il 29enne alla testa. Subito dopo i due aggressori si sono dileguati nel traffico notturno.

Fin dalle prime ore successive alla sparatoria, la Squadra mobile della questura ha escluso l’ipotesi di una rapina finita male. Gli elementi raccolti indirizzano piuttosto verso un mancato omicidio maturato nell’ambito di contrasti legati allo spaccio di droga, riconducibili a gruppi giovanili operanti tra il centro storico e le zone limitrofe.

Determinante per le indagini potrebbe rivelarsi l’analisi delle immagini delle numerose telecamere presenti lungo via Vespucci e nelle strade di collegamento con via Marina. Gli occhi elettronici avrebbero ripreso fasi cruciali dell’azione, inclusa la fuga degli aggressori, offrendo agli investigatori tracce utili per risalire all’identità dei responsabili e ricostruire il percorso dello scooter prima e dopo il raid.

L’allarme è scattato grazie a una segnalazione al 113. L’amico della vittima ha quindi accompagnato Cella a tutta velocità al pronto soccorso dei Pellegrini, dove i medici hanno disposto un intervento chirurgico d’urgenza. Proprio la rapidità dei soccorsi ha evitato conseguenze più gravi.

Il testimone è stato ascoltato a lungo già nella notte, mentre Umberto Cella – che risulta avere una sola denuncia per furto e nessuna condanna – sarà interrogato non appena le sue condizioni lo consentiranno.

Gli investigatori puntano ora a chiarire i contorni dello scontro e i rapporti della vittima all’interno dell’ambiente dello spaccio cittadino, nella convinzione che il raid non sia stato un gesto dimostrativo, ma un tentativo di eliminazione fallito solo per pochi centimetri.

Napoli, ferimento di Bruno Petrone: resta in carcere la baby gang

Napoli – Nessuno sconto, nessuna concessione. La mano dei giudici resta ferma sulla gang di San Carlo all’Arena.

Il Tribunale del Riesame ha confermato ieri pomeriggio la custodia cautelare in carcere per i quattro giovanissimi – un quindicenne e tre diciassettenni – ritenuti responsabili del brutale tentato omicidio di Bruno Petrone, il 18enne calciatore dell’Unione Sportiva Angri 1927, accoltellato al ventre e al fianco durante una rissa nella “bolgia” dei Baretti di Chiaia.

La decisione del Riesame

Cade nel vuoto la strategia del collegio difensivo, che aveva tentato di giocare la carta del recupero scolastico. Gli avvocati avevano formulato richiesta di attenuazione della misura, puntando agli arresti domiciliari per consentire agli indagati di proseguire il percorso di studi.

Un’istanza che ha trovato l’opposizione ferma del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, il quale ha ribadito la necessità della detenzione in istituto penitenziario data la gravità del fatto e la contestazione della premeditazione. La linea dura, già tracciata lo scorso 30 dicembre dal GIP Anita Polito su richiesta del PM Claudia De Luca, viene dunque blindata anche in seconda istanza.

Tredici secondi di follia

A pesare come un macigno sulla decisione dei giudici sono le evidenze probatorie, in particolare quel video di 13 lunghissimi secondi acquisito dagli investigatori. Fotogrammi che restituiscono la cruda dinamica di quella notte tra il 26 e il 27 dicembre in via Bisignano: l’arrivo del commando su due scooter, l’azione fulminea, la violenza cieca.

In cinque entrarono in azione (quattro fermati e un quinto denunciato a piede libero), scatenando l’inferno contro il 18enne, finito in ospedale in gravi condizioni. Una spedizione punitiva che, secondo l’accusa, non lascia spazio a interpretazioni benevole.

L’ombra della vendetta trasversale

Mentre il fronte giudiziario si cristallizza con la conferma del carcere, quello investigativo si allarga rivelando scenari inquietanti di faide interne o ritorsioni. I Carabinieri hanno fatto luce sull’episodio avvenuto la notte tra l’11 e il 12 gennaio scorsi, quando le fiamme avvolsero il portone d’ingresso dell’abitazione di uno dei quattro ragazzi arrestati, situata in via Carlo de Marco.

Grazie all’analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona, i militari hanno rintracciato un minorenne, ora indagato a piede libero. Dalle prime ricostruzioni emerge un dettaglio che complica il quadro: il giovane identificato sarebbe un amico di uno dei componenti della gang, lo stesso che si era costituito nelle ore immediatamente successive all’aggressione di Petrone.

Un segnale, forse un avvertimento, che suggerisce come la vicenda sia tutt’altro che chiusa. Le indagini proseguono a ritmo serrato per accertare il coinvolgimento di altri giovani e delineare i contorni di una violenza che sembra autoalimentarsi.

Oroscopo di venerdì 16 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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In un'epoca in cui la ricerca di equilibrio è fondamentale, l'oroscopo di oggi ci guida verso relazioni più armoniose grazie all'influenza della Luna in Bilancia, invitandoci a riflettere su come il passato e il futuro possano coesistere in modo costruttivo.

Ecco come le stelle influenzeranno la tua giornata, segno per segno. L’energia dominante è di bilanciamento, con la Luna in Bilancia che ci invita a cercare armonia nelle relazioni, mentre Saturno in Capricorno e Plutone in Acquario spingono per un sano confronto tra strutture solide del passato e visioni innovative del futuro.

♈ ARIETE
Oggi la Luna in Bilancia mette in luce le relazioni.
Amore: Giornata di dialogo. Una conversazione in sospeso potrebbe risolversi positivamente. Se single, un incontro casuale potrebbe sorprenderti.
Lavoro: Attenzione a non essere troppo impulsivo in una decisione di squadra. Ascolta i colleghi prima di agire.
Salute: La testa potrebbe essere pesante. Ritaglia momenti di pausa per schiarire le idee.
Finanze: Evita spese dettate dall’impulso. Una piccola entrata inaspettata è possibile.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Non bruciare le tappe. La diplomazia è la tua arma vincente oggi.”

♉ TORO
Venere nel tuo settore finanziario porta attenzione ai valori.
Amore: Cerca complicità nelle piccole cose. La routine può trasformarsi in un momento dolce se la condividi con consapevolezza.
Lavoro: Ottimo per concludere affari o sistemare questioni pratiche. La tua concretezza viene apprezzata.
Salute: Attenzione a non trascurarti per dedicarti al lavoro. L’alimentazione deve essere regolare.
Finanze: Giorno positivo per bilanci e pianificazioni. Potresti ricevere un riscontro positivo su un investimento.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Radicati nella stabilità che hai costruito. È il tuo punto di forza.”

♊ GEMELLI
Mercurio in moto diretto ti restituisce chiarezza mentale.
Amore: Voglia di leggerezza e scherzi. Coinvolgi il partner in una attività divertente. Se single, la socialità è favorita.
Lavoro: Le idee fluiscono finalmente senza intoppi. Ottimo per comunicare, scrivere, presentare progetti.
Salute: L’umore alto è un toccasana. Una passeggiata all’aria aperta ti ricaricherà.
Finanze: Qualche spesa per hobby o cultura è ben spesa, ma non esagerare.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Usa le tue parole per connetterti. Il verbo oggi è la tua magia.”

♋ CANCRO
La Luna, tuo governatore, ti rende sensibile e intuitivo.
Amore: Momento di grande tenerezza. Cerca protezione nel nido domestico o creane uno simbolico con chi ami.
Lavoro: Potresti sentirti un po’ vulnerabile. Fidati del tuo istanto per gestire le dinamiche d’ufficio.
Salute: Le emozioni influiscono sullo stomaco. Cibi semplici e confortanti sono i migliori.
Finanze: Una spesa per la casa o per rendere un ambiente più accogliente ti darà soddisfazione.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Ascolta il linguaggio silenzioso del tuo cuore. Ti sta guidando.”

♌ LEONE
Il Sole illumina il tuo settore della comunicazione.
Amore: Desideri essere al centro dell’attenzione del partner. Createlo con generosità e riceverai calore.
Lavoro: Ideale per metterti in mostra in una riunione o proporre un’idea creativa. La leadership è naturale.
Salute: Energia vitale alta. Perfetto per attività fisiche che ti facciano sentire protagonista.
Finanze: Attenzione alle spese per apparire o per divertimento eccessivo.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Brilla, ma ricorda che la luce più duratura è quella che accende gli altri.”

♍ VERGINE
Satrone ti spinge a riflettere sulle tue risorse interiori.
Amore: L’affetto si mostra con gesti di servizio e attenzione concreta. Le parole possono essere superflue oggi.
Lavoro: Eccelli nelle mansioni di precisione, organizzazione e analisi. Risolvi ciò che altri hanno trascurato.
Salute: Ottimo per programmare check-up o rivedere la tua routine di benessere.
Finanze: Gestione oculata e conservativa. Tendi a trattenere più che a spendere.
Consiglio di Paolo Tedesco: “La perfezione sta nell’equilibrio, non nel controllo ossessivo. Lascia un piccolo margine al caos.”

♎ BILANCIA
La Luna nel tuo segno amplifica il bisogno di armonia e bellezza.
Amore: Giornata romantica per eccellenza. Cerca la poesia in ogni gesto. Se single, il tuo charme è al massimo.
Lavoro: Riesci a mediare tra posizioni opposte con grazia. Le tue doti relazionali sono preziose.
Salute: Il benessere passa dall’estetica e dall’ambiente. Circondati di bellezza.
Finanze: Tentazione di spendere per oggetti estetici, arredamento, abbigliamento. Valuta se è necessario.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Decidi con il cuore, ma lascia che la mente ne vagli l’armonia.”

♏ SCORPIONE
Plutone ti spinge a una profonda trasformazione interiore.
Amore: Passione intensa. Cerca l’autenticità totale, niente mezze misure. Una conversazione profonda può unire.
Lavoro: Potresti scoprire informazioni riservate o avere un’intuizione decisiva su un progetto.
Salute: Periodo per liberarsi di un’abitudine negativa. La tua forza di volontà è potente.
Finanze: Situazione complessa. Meglio osservare e analizzare che fare mosse azzardate.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Non temere di lasciar andare ciò che ti imprigiona. La vera forza è nel rinnovamento.”

♐ SAGITTARIO
Giove, il tuo pianeta, favorisce l’ottimismo e la visione d’insieme.
Amore: Desiderio di libertà e avventura condivisa. Proponi al partner qualcosa di fuori dal comune.
Lavoro: Ottimo per pianificare progetti a lungo termine o internazionali. La tua visione ampia è apprezzata.
Salute: Il buon umore è la tua migliore medicina. Attività all’aria aperta o sportive sono ideali.
Finanze: Possibili opportunità legate all’estero o alla formazione. Investi in conoscenza.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Punta la freccia verso l’orizzonte, ma goditi il viaggio per raggiungerlo.”

♑ CAPRICORNO
Satorno nel tuo segno dona perseveranza e serietà.
Amore: L’affetto si dimostra con la fedeltà e l’impegno. Un gesto di responsabilità condivisa rafforza il legame.
Lavoro: Giornata di grande efficienza e realizzazione. I frutti del tuo lavoro duraturo iniziano a vedersi.
Salute: Resistente, ma attento a non caricarti di troppo stress. Le ossa e le ginocchia sono punti di attenzione.
Finanze: Solida. La tua gestione prudente paga. Puoi permetterti un investimento sicuro a lungo termine.
Consiglio di Paolo Tedesco: “La montagna più alta si scala un passo alla volta. Tu lo sai meglio di chiunque.”

♒ ACQUARIO
Urano stimola il tuo genio innovatore e la tua rete sociale.
Amore: L’incontro di menti è elettrizzante. Cerca qualcuno con cui condividere una visione unica del futuro.
Lavoro: Le idee rivoluzionarie sono benvenute. Collabora con gruppi o team digitali.
Salute: Benessere mentale prioritario. Stacca dai circuiti ripetitivi, cerca stimoli nuovi.
Finanze: Situazione non convenzionale. Possibili guadagni da progetti collettivi o tecnologici.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Non aver paura di essere il seme del futuro. Il tuo tempo è adesso.”

♓ PESCI
Nettuno approfondisce la tua connessione spirituale e creativa.
Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo puro. La compassione e l’ascolto empatico creano magia.
Lavoro: L’ispirazione artistica o umanitaria è alta. Attenzione a non perderti nei dettagli pratici.
Salute: Rilassati con musica, meditazione o vicino all’acqua. Difficoltà a stabilire confini netti.
Finanze: Non è il giorno per decisioni razionali. Evita situazioni finanziarie confuse.
Consiglio di Paolo Tedesco: “Naviga nell’oceano dei sogni, ma getta l’ancora nella realtà quando serve.”

Cosa ci riservano le stelle venerdì 16 gennaio 2026?

Le stelle di questo venerdì di gennaio dipingono un cielo ricco di sfumature.

In amore, il focus è sulla qualità della connessione: dalla tenerezza dei segni d’acqua alla complicità intellettuale dei segni d’aria. Nel lavoro, troviamo un mix di pragmatismo (Toro, Vergine, Capricorno) e visionarietà (Acquario, Sagittario), che se integrate possono produrre risultati eccezionali. Salute e finanze riflettono questo dualismo: si consiglia grounding e gestione oculata per non perdersi nei sogni o negli impulsi.

Paolo Tedesco ci ricorda, attraverso i suoi consigli, che la chiave sta nell’equilibrio tra cuore e mente, tra sogno e azione, tra individualità e relazione. È una giornata per ascoltare, sia gli altri che la propria intuizione più profonda, e per agire con intenzione, senza forzature ma con la consapevolezza che ogni passo costruisce il nostro domani. Le stelle non comandano, ma suggeriscono: sta a noi cogliere le opportunità di crescita che questa giornata ci offre.

Fuorigrotta, il monopattino lanciato dalla rampa di un parcheggio

Napoli – Nel tardo pomeriggio di giovedì 15 gennaio, una donna di 67 anni è rimasta ferita a Napoli dopo essere stata colpita da un monopattino lanciato dall’alto. L’episodio è avvenuto in piazzale Tecchio, nel quartiere Fuorigrotta, in un’area adiacente a una rampa di accesso a un parcheggio multipiano, da dove si presume sia partito il lancio dell’oggetto.

La donna stava camminando lungo la strada quando il monopattino, precipitato da un’altezza stimata di circa otto metri, l’ha colpita improvvisamente. Soccorsa dal 118, è stata trasportata all’ospedale Cardarelli in codice arancione: all’arrivo era vigile e cosciente.

Le prime valutazioni non indicano lesioni gravi, ma la paziente resta ricoverata in prognosi riservata presso il Trauma Center per gli accertamenti del caso.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato San Paolo, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica e individuare eventuali responsabilità. Il monopattino è stato sequestrato e verrà sottoposto a verifiche tecniche. Gli investigatori stanno acquisendo testimonianze e immagini di videosorveglianza dell’area per chiarire se si sia trattato di un gesto volontario o di un incidente.

Palazzo evacuato di Arzano: è scontro col Comune sullassistenza

Arzano– Prima la paura per quelle crepe che si allargavano a vista d’occhio, poi la corsa in strada e infine la rabbia fredda di chi non sa quando – e se – potrà rientrare in casa.

È una vera e propria odissea quella che stanno vivendo trentasei famiglie di Arzano, sgomberate in via precauzionale nella serata di ieri dopo che un palazzo di sette piani e una villetta bifamiliare, situati tra via Verdi e via Pascoli, sono stati dichiarati inagibili.

I segnali d’allarme e lo sgombero

Tutto è iniziato con un segnale inequivocabile, spesso presagio di dissesti statici importanti: gli infissi che non si aprono più. Alcuni inquilini, notando l’impossibilità di spalancare finestre e balconi a causa della deformazione dei vani, hanno lanciato l’allarme.

L’intervento dei tecnici e dei Vigili del Fuoco ha confermato i timori: l’ordinanza comunale parla chiaramente di un “quadro fessurativo esteso”. Una diagnosi che non ha lasciato altra scelta se non l’evacuazione immediata delle due strutture, gettando decine di persone nell’incertezza in piena notte.

La polemica: «Tre giorni non bastano»

Mentre la maggior parte delle famiglie è riuscita a trovare una sistemazione di fortuna presso parenti e amici, per chi non ha alternative si è aperto il fronte della polemica con l’amministrazione comunale.

Al centro della contesa c’è la delibera d’urgenza: il Comune ha stanziato i fondi per garantire la permanenza in albergo agli sfollati per sole 72 ore. Un lasso di tempo giudicato irrisorio dai cittadini, consapevoli che le verifiche tecniche richiederanno molto più tempo.

«Come faremo e dove andremo tra tre giorni?», è la domanda che rimbalza tra gli sfollati radunati in strada. «Chiediamo che il Comune faccia un ulteriore stanziamento e ci aiuti concretamente. Tre giorni sono nulla rispetto ai tempi della burocrazia e delle perizie tecniche, anche se noi tutti speriamo di rientrare presto nelle nostre abitazioni».

Il nodo del sottosuolo e le verifiche

Intanto, l’area è stata transennata e i tecnici, affiancati dai geologi, sono già al lavoro per comprendere l’origine del cedimento. I riflettori sono puntati sul sistema fognario dell’area circostante, per verificare eventuali perdite che potrebbero aver lavato il terreno di fondazione, ma lo sguardo va più in profondità.

Gli edifici sgomberati sorgono a pochi passi dal centro storico di Arzano, un territorio che, come molti comuni dell’hinterland napoletano, poggia su un vasto sistema di grotte e cavità di tufo. La paura è che il “vuoto” sotto i palazzi abbia ricominciato a muoversi, trasformando l’emergenza di pochi giorni in un calvario di mesi.

P.B.

Superenalotto, numeri bollenti ma nessun colpo grosso: il jackpot vola a 106 milioni

L’estrazione del Superenalotto di oggi non ha regalato il colpo della vita, ma ha comunque acceso la fantasia dei giocatori di tutta Italia. I numeri estratti raccontano una combinazione particolare, dominata dalle alte frequenze e da una sequenza che, ancora una volta, lascia intatto il sogno del “6”.

La sestina vincente — 44, 49, 60, 69, 73, 85 — si muove tutta nella parte alta della ruota, una scelta che spesso divide i superstiziosi ma che non ha impedito la distribuzione di numerose vincite minori. A rendere l’estrazione ancora più interessante ci sono il Numero Jolly 36 e il Superstar 1, cifra che torna ciclicamente a far parlare di sé per la sua apparente semplicità.

Nonostante l’assenza di “6” e “5+1”, il concorso ha premiato centinaia di giocatori, confermando come il Superenalotto continui a essere un appuntamento carico di attesa, numeri simbolici e speranze rinnovate a ogni schedina. Intanto, il jackpot cresce ancora e raggiunge una cifra che fa girare la testa: 106 milioni e mezzo di euro pronti per il prossimo concorso.

La combinazione vincente di oggi

  • Numeri: 44 – 49 – 60 – 69 – 73 – 85

  • Numero Jolly: 36

  • Numero Superstar: 1

Quote e premi Superenalotto

  • Punti 6: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 5+1: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 5: 7 vincite – € 25.680,66

  • Punti 4: 454 vincite – € 402,36

  • Punti 3: 16.097 vincite – € 34,21

  • Punti 2: 274.583 vincite – € 6,23

Quote e premi Superstar

  • Punti 6SB: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 5+SB: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 5SS: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 4SS: 5 vincite – € 40.236,00

  • Punti 3SS: 168 vincite – € 3.421,00

  • Punti 2SS: 3.039 vincite – € 100,00

  • Punti 1SS: 21.614 vincite – € 10,00

  • Punti 0SS: 52.714 vincite – € 5,00

Seconda Chance e WinBox

  • Seconda Chance 50 euro: 105 vincite – € 5.250,00

  • Seconda Chance 3 euro: 15.842 vincite – € 47.526,00

  • Totale vincite Seconda Chance: 15.947

  • WinBox 1: 2.180 vincite – € 54.500,00

  • WinBox 2: 253.311 vincite – € 514.398,00

  • Totale vincite WinBox: 255.491

Ancora una volta il Superenalotto rimanda l’appuntamento con la storia, ma il sogno non si spegne. Anzi, si alimenta. Con 106.500.000 euro in palio per il prossimo concorso, l’attesa cresce e l’Italia dei giocatori torna a fare i conti con numeri, statistiche e rituali scaramantici. Perché al Superenalotto, si sa, basta una sola schedina per cambiare tutto.

Estrazioni del lotto e 10 e lotto: Il 75 detta legge

L’estrazione del Lotto di oggi si segnala per una serie di numeri ricorrenti che attraversano più ruote, creando collegamenti e curiosità statistiche. Su tutti spicca il 75, protagonista assoluto della giornata: presente sulla ruota di Bari, diventa anche Numero Oro del 10eLotto e figura nel Doppio Oro insieme al 59, rafforzando la sua centralità nell’estrazione.

Molto vivace anche il 9, che compare su Genova, Milano e Napoli, mentre l’11 realizza un vero e proprio tris su Napoli, Venezia e Nazionale, confermandosi tra i numeri più “caldi” del concorso.

Lotto: i numeri estratti su tutte le ruote

Di seguito l’elenco completo delle estrazioni del Lotto di oggi, ruota per ruota:

  • Bari: 75 – 59 – 17 – 44 – 19

  • Cagliari: 76 – 88 – 85 – 23 – 67

  • Firenze: 67 – 25 – 41 – 62 – 66

  • Genova: 65 – 09 – 81 – 33 – 55

  • Milano: 58 – 64 – 15 – 09 – 90

  • Napoli: 11 – 73 – 09 – 82 – 19

  • Palermo: 22 – 28 – 70 – 51 – 38

  • Roma: 47 – 65 – 02 – 59 – 83

  • Torino: 81 – 56 – 61 – 33 – 45

  • Venezia: 17 – 29 – 49 – 11 – 50

  • Nazionale: 68 – 11 – 05 – 34 – 61

Tra i numeri che si ripetono maggiormente spiccano 65 (Genova e Roma), 81 (Genova e Torino), 33 (Genova e Torino) e 19 (Bari e Napoli), elementi che attirano l’attenzione degli appassionati di frequenze.

10eLotto: combinazioni e Numeri Oro

Anche il 10eLotto conferma molte delle indicazioni arrivate dal Lotto tradizionale.

Numeri vincenti 10eLotto:
09 – 11 – 17 – 22 – 25 – 28 – 29 – 47 – 56 – 58 –
59 – 64 – 65 – 67 – 73 – 75 – 76 – 81 – 85 – 88

  • Numero Oro: 75

  • Doppio Oro: 75 – 59

Un’estrazione che si distingue quindi per incroci evidenti tra Lotto e 10eLotto, con numeri che tornano più volte e costruiscono una trama ricca di spunti. Un appuntamento che non lascia indifferenti e che alimenta, come sempre, curiosità e attesa per i prossimi concorsi.

Test sui nuovi treni Eav, riduzioni temporanee sulle linee vesuviane

NAPOLI – Disagi temporanei sulle linee vesuviane per consentire le prove dei nuovi treni Stadler destinati a entrare in servizio nei prossimi mesi. L’Ente Autonomo Volturno ha annunciato modifiche alla circolazione ferroviaria che comporteranno la soppressione di 66 corse nell’arco di una settimana, pari a circa il 4 per cento del totale dei collegamenti giornalieri.

Le prove, chiarisce Eav, non possono essere effettuate nelle ore notturne perché richiedono l’infrastruttura a pieno regime, con stazioni aperte, passaggi a livello attivi e circolazione regolare su tutte le linee. Una scelta tecnica che inevitabilmente incide sul servizio ordinario, ma che viene ritenuta necessaria per garantire la sicurezza e l’affidabilità dei nuovi convogli.

Le sospensioni della circolazione interesseranno in diversi giorni alcune tratte strategiche del network vesuviano, con stop programmati nelle ore pomeridiane e serali fino al termine del servizio. Per limitare i disagi ai pendolari, Eav ha previsto l’attivazione di bus sostitutivi nelle fasce orarie interessate, assicurando collegamenti alternativi tra le stazioni coinvolte.

L’azienda di trasporto pubblico della Regione Campania sottolinea come si tratti di un sacrificio temporaneo, finalizzato al rinnovo del parco rotabile e al miglioramento complessivo della qualità del servizio. Un passaggio obbligato, dunque, per portare sulle linee vesuviane treni più moderni, efficienti e confortevoli, anche se a costo di qualche giorno di disservizi per i viaggiatori.

Calcagno difende gli arbitri italiani: I migliori al mondo, ma servono riforme

ROMA – “Abbiamo gli arbitri migliori al mondo e questo è un dato di fatto”. Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, non usa mezzi termini nel difendere la classe arbitrale italiana, al termine della riunione sulle riforme del calcio convocata dal presidente Figc Gabriele Gravina. Una presa di posizione netta che arriva in un momento di continue polemiche sugli episodi arbitrali e sull’uniformità di giudizio nei campionati.

Calcagno riconosce che esistono margini di miglioramento, ma individua altrove il nodo della questione. Secondo il numero uno dell’Aic, il sistema arbitrale italiano è condizionato da norme decise a livello sovranazionale, che non dipendono direttamente dagli addetti ai lavori italiani. Nonostante questo, sottolinea, gli arbitri italiani restano un’eccellenza riconosciuta anche all’estero, tanto da essere richiesti in numerosi contesti internazionali.

Nel suo intervento, Calcagno ha anche allargato lo sguardo al tema delle riforme strutturali del calcio professionistico, ribadendo la necessità di definire con chiarezza chi possa realmente sostenere il professionismo nelle varie categorie. Un passaggio che si intreccia con la qualità dello spettacolo offerto in campo, come dimostrato, a suo avviso, da Inter-Napoli, indicata come uno spot straordinario per il calcio italiano. Una partita giocata a ritmi altissimi, che ha messo in luce anche la difficoltà fisica di sostenere simili intensità, soprattutto in un contesto di arbitraggio che Calcagno ha definito personalmente di alto livello.

Non manca infine un riferimento al tema dei calendari sempre più congestionati. Il presidente dell’Aic ha espresso la speranza che non si debba considerare normale questa situazione, ricordando come i calciatori amino le sfide di alto livello ma soffrano quando non riescono a esprimersi al massimo delle proprie possibilità a causa della stanchezza.

Serie A, Simonelli: Più confronto con gli arbitri per uniformare le decisioni

ROMA – Più dialogo e più confronto per ridurre le polemiche e garantire uniformità di giudizio. È questa la linea indicata da Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, intervenuto sul tema arbitrale al termine della riunione tenutasi a Roma nella sede della Figc, dedicata alle riforme del sistema calcio.

“Stiamo cercando, insieme agli arbitri, di fare sempre più incontri per spiegare meglio le decisioni e arrivare a un’uniformità di giudizio”, ha dichiarato Simonelli, riconoscendo implicitamente una delle criticità più discusse del campionato. Un tema che continua ad alimentare polemiche tra club, tifosi e addetti ai lavori e che la Lega punta ora ad affrontare attraverso un confronto più strutturato con la classe arbitrale.

Nel corso dell’incontro, ha spiegato il presidente, il focus è rimasto sul quadro generale delle riforme, con l’obiettivo di rendere il sistema calcio più solido e sostenibile nel tempo. L’arbitraggio, in questo contesto, viene indicato come uno degli snodi centrali per restituire credibilità al campionato e ridurre le tensioni che ciclicamente esplodono durante la stagione.

Sicurezza nellarea vesuviana, reati in calo in 14 Comuni

NAPOLI – Un quadro complessivamente in miglioramento, ma ancora segnato da criticità che impongono attenzione costante. È quanto emerge dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi a Ottaviano nel Palazzo Mediceo e presieduta dal prefetto di Napoli Michele di Bari, alla presenza dei sindaci dell’area vesuviana e dei vertici provinciali delle forze dell’ordine.

L’analisi dei dati mostra una diminuzione dei reati in quattordici Comuni, mentre in altri sei si registra un lieve incremento. Un segnale incoraggiante che tuttavia non consente abbassamenti di guardia, soprattutto nei territori dove restano operative le ordinanze prefettizie che istituiscono le cosiddette zone rosse, strumenti che permettono l’allontanamento di soggetti ritenuti pericolosi e già noti alle forze dell’ordine. In queste aree, tra cui Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e Pompei, le misure adottate hanno già prodotto effetti positivi sul piano della sicurezza urbana e della fruibilità degli spazi pubblici.

Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la difficoltà, da parte dei Comuni, di rafforzare gli organici delle polizie municipali. Per questo il prefetto ha annunciato la possibilità di valutare un progetto di collaborazione tra corpi di polizia locale, con l’obiettivo di garantire interventi mirati in situazioni di emergenza.

Particolare attenzione è stata riservata al contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale. Negli ultimi due anni sono stati adottati numerosi provvedimenti interdittivi antimafia nei confronti di imprese attive soprattutto nei settori più esposti, come edilizia, commercio e servizi funebri, rafforzando così la tutela del tessuto economico sano. A supporto delle attività investigative, l’area vesuviana è stata inoltre interessata da un significativo potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, con l’installazione di oltre millecinquecento dispositivi tra telecamere e lettori di targhe, finanziati attraverso fondi ministeriali e risorse locali.

Il prefetto di Bari ha infine ribadito l’importanza di proseguire il confronto diretto sui territori, sottolineando come la sicurezza non possa prescindere da un dialogo costante tra istituzioni, realtà sociali e cittadini, in un’ottica di responsabilità condivisa e miglioramento della qualità della vita.

Tragedia sfiorata a Fuorigrotta: monopattino piomba dallalto e ferisce una donna

Napoli – Un monopattino precipitato da diversi metri d’altezza si è trasformato in un oggetto potenzialmente letale, ferendo gravemente una donna di 67 anni.

È accaduto nel pomeriggio di oggi, giovedì 15 gennaio 2026, nel quartiere Fuorigrotta, a pochi passi dallo stadio Diego Armando Maradona e dalla sede del Sert, il Servizio per le dipendenze.

La donna è stata colpita alla testa e alla spalla dal mezzo, caduto improvvisamente da un’altezza stimata tra i 7 e gli 8 metri. Soccorsa dal personale del 118 e dagli agenti del commissariato San Paolo, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Cardarelli, dove resta ricoverata in prognosi riservata. Le sue condizioni sono serie, ma – secondo quanto si apprende – non sarebbe in pericolo di vita.

Il mistero della caduta

Resta però da chiarire il punto centrale della vicenda: come e perché un monopattino sia precipitato nel vuoto. Dai primi accertamenti, il mezzo sarebbe caduto dal parcheggio soprastante l’edificio che ospita il Sert, una zona normalmente frequentata e accessibile. Un dettaglio che apre a più interrogativi: si è trattato di una tragica fatalità, di una disattenzione o di un gesto volontario?

Gli investigatori della Polizia di Stato stanno passando al vaglio le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, nel tentativo di ricostruire i momenti precedenti all’impatto. Non è ancora chiaro se il monopattino fosse parcheggiato in modo irregolare, se sia stato urtato accidentalmente o se qualcuno lo abbia spinto oltre il parapetto.

Accertamenti in corso

Al momento non risultano persone indagate, ma l’episodio viene trattato con la massima attenzione. L’area è densamente frequentata e il rischio che un oggetto del genere potesse colpire altri passanti rende l’accaduto ancora più allarmante. Gli agenti stanno inoltre verificando se il monopattino fosse di proprietà privata o appartenesse a un servizio di sharing.

Un fatto che, oltre al dramma umano, riaccende il dibattito sulla sicurezza degli spazi urbani e sulla gestione dei mezzi di micromobilità nelle zone pubbliche. Un episodio che, per dinamica e conseguenze, resta avvolto da un alone di mistero e che ora attende risposte dalle indagini.

Truffe agli anziani, 26enne di Nocera Inferiore: condannata a 5 anni

Genova– Cinque anni di reclusione: è la condanna inflitta questa mattina a una 26enne originaria di Nocera Inferiore, riconosciuta responsabile – con rito abbreviato – di aver partecipato a un’associazione a delinquere specializzata nelle truffe ai danni di anziani.

La sentenza è stata emessa dal gup Giorgio Morando, che ha accolto l’impianto accusatorio della Procura; il sostituto procuratore Francesco Cardona Albini aveva chiesto una pena di quattro anni e quattro mesi.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, alla giovane vengono attribuiti quattro episodi complessivi tra Genova, Castenedolo e Cremona, con due truffe consumate nel capoluogo ligure tra marzo e aprile 2024. Il metodo sarebbe quello ormai noto: telefonate a persone anziane da parte di un’organizzazione con base in Campania, con la falsa notizia di un familiare in grave difficoltà e la richiesta di denaro “urgente” per sbloccare la situazione.

A quel punto, stando all’accusa, la 26enne si sarebbe presentata direttamente nelle abitazioni delle vittime spacciandosi per la segretaria di un legale, facendosi consegnare contanti e oggetti di valore. In uno dei casi – quello che ha portato alla denuncia e all’avvio dell’inchiesta – avrebbe ottenuto 300 euro in contanti, gioielli per un valore stimato in circa
20.000 euro e anche un bancomat, poi utilizzato per prelevare ulteriori 7.200 euro. La refurtiva, viene riferito, non è stata recuperata.

La donna, già detenuta nel carcere di Salerno, ha seguito la lettura del dispositivo in collegamento da remoto. Nel procedimento risulta coinvolta anche un’altra imputata, che ha scelto la strada del dibattimento.

Napoli, il bivio di Manfredi: apertura al nuovo impianto, ma il restyling del Maradona non si ferma

Napoli – In una vicenda che somiglia sempre più a una partita a scacchi infinita, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha mosso oggi un’altra pedina. Intervenendo ai microfoni di Radio Capri, il primo cittadino ha tracciato il solco entro cui si muoverà l’amministrazione nei prossimi mesi: apertura al dialogo con la SSC Napoli per una nuova struttura, ma nessuna intenzione di lasciare che lo stadio di Fuorigrotta cada nell’oblio.

Il “Sì” condizionato a De Laurentiis

Dopo mesi di indiscrezioni, tensioni burocratiche e l’ormai nota suggestione (spesso osteggiata dai vincoli ambientali) di un impianto a Bagnoli, Manfredi non chiude la porta al Presidente De Laurentiis.

«Siamo assolutamente favorevoli se c’è un progetto credibile, forte e realizzabile nei tempi giusti», ha dichiarato il Sindaco. Una frase che suona come un guanto di sfida: la palla passa ora alla società, chiamata a presentare un piano economico e strutturale che vada oltre i desiderata e che possa concretamente vedere la luce in tempi compatibili con le esigenze della città.

Il “Piano B” (o forse il Piano A): il restyling del Maradona

Tuttavia, il Comune non resta a guardare. La querelle che dura da anni – alimentata dalle critiche di De Laurentiis sullo stato dei servizi e della struttura di Fuorigrotta – vede ora un fronte compatto tra Palazzo San Giacomo e la Regione Campania.

«In parallelo – ha sottolineato Manfredi – lavoriamo al nostro Maradona. Insieme alla Regione stiamo portando avanti un progetto di riqualificazione importante». L’obiettivo è chiaro: non farsi trovare impreparati all’appuntamento con Euro 2032. Lo stadio che fu di Diego resta il «simbolo della città» e l’amministrazione intende tutelarne il valore iconico e funzionale, indipendentemente dalle scelte del club.

Uno scontro che dura da anni

La vicenda si inserisce in un clima di perenne tensione. Da una parte il Presidente azzurro, che chiede la concessione dello stadio per 99 anni o la possibilità di costruire un impianto moderno e di proprietà sul modello europeo; dall’altra il Comune, che deve bilanciare le esigenze del calcio professionistico con la gestione di un bene pubblico monumentale.

L’apertura odierna di Manfredi sembra voler stemperare i toni, offrendo una sponda istituzionale ai desideri di De Laurentiis, ma ponendo paletti rigorosi sulla “credibilità” dell’investimento. Resta da capire se questa doppia velocità – la via del nuovo stadio e la ristrutturazione dell’antico – porterà a una sintesi o se la “guerra fredda” del mattone sportivo napoletano è destinata a continuare.

Pozzuoli, gira con una balestra in piazza: era ricercato in tutta Europa

Pozzuoli – Sembrava una scena uscita da un film, ma era la realtà di un tranquillo pomeriggio in piazza Italo Balbo. Un uomo di 53 anni, originario della Repubblica Ceca, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Pozzuoli mentre, seduto su una panchina, era intento a maneggiare e caricare una balestra.

I poliziotti, impegnati nel consueto servizio di controllo del territorio, hanno notato l’uomo mentre tentava con forza di arretrare la corda dell’arma. Temendo per l’incolumità dei passanti, gli agenti sono intervenuti immediatamente, disarmandolo e bloccandolo prima che potesse scoccare qualsiasi dardo.

Un curriculum criminale internazionale

Sottoposto a controlli più approfonditi, il 53enne è risultato essere un latitante con un profilo giudiziario pesante. Su di lui pendeva infatti un Mandato d’Arresto Europeo (MAE) emesso dalle autorità ceche nel luglio 2022 per il reato di lesioni personali.

Ma i guai con la giustizia non finivano oltre i confini nazionali. L’uomo era ricercato anche dalla Procura di Bolzano: su di lui pendeva un ordine di carcerazione emesso nell’agosto 2023. Deve scontare sei mesi di reclusione per un furto aggravato commesso in Alto Adige nel 2017.

Oltre all’esecuzione dei due provvedimenti restrittivi, l’uomo è stato denunciato a piede libero per porto di armi od oggetti atti ad offendere. Dopo le formalità di rito, il cittadino straniero è stato condotto in carcere, ponendo fine a una latitanza durata anni e interrottasi bruscamente su una panchina di Pozzuoli.

Inseguimento da film a Castellammare: sperona auto e finisce contro una saracinesca, arrestato 38enne

Castellammare – Un inseguimento folle, culminato con schianti a catena e il tentativo disperato di fuggire a piedi tra i vicoli del centro. È finita con le manette ai polsi la notte di un 38enne stabiese, volto già noto agli archivi delle forze dell’ordine per reati specifici, protagonista di una rocambolesca fuga tra le strade di Castellammare di Stabia.

L’uomo deve ora rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

La folle corsa in centro

Tutto è iniziato in Piazza Spartaco, quando una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia locale ha intimato l’alt a un’auto sospetta. Il conducente, invece di accostare, ha premuto il piede sull’acceleratore, dando il via a una serie di manovre azzardate che hanno messo a rischio la sicurezza degli altri automobilisti. La fuga si è fatta violenta in via Calata Mercato: qui il 38enne ha urtato un veicolo in transito, causando una carambola che ha coinvolto e danneggiato la stessa auto dei militari.

L’impatto finale e il sequestro

Nonostante i danni, il fuggitivo ha proseguito la corsa fino a quando non è incappato negli agenti del Commissariato di Polizia di Stato. In via Gesù, ormai braccato, il 38enne ha perso il controllo del mezzo finendo la sua corsa contro la saracinesca di un esercizio commerciale. Abbandonata l’auto per tentare l’ultima carta della fuga a piedi, è stato raggiunto e bloccato dagli agenti dopo una breve colluttazione.

Le ragioni di tanta audacia sono emerse chiaramente durante la perquisizione del veicolo incidentato. All’interno dell’abitacolo, gli operatori hanno rinvenuto:

123 grammi di hashish già pronti per lo smercio.

Un bilancino di precisione per la pesatura delle dosi.

L’uomo, con precedenti specifici, è stato tratto in arresto in flagranza di reato. Le operazioni congiunte tra Arma e Polizia confermano l’intensificarsi del controllo del territorio nel quadrilatero caldo dello spaccio stabiese.

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