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Superenalotto: il Jackpot resiste e cresce fino a 108milioni di euro

Con il Jackpot del Superenalotto che sale a 108 milioni di euro, l'assenza del 6 alimenta la tensione e la speranza di migliaia di giocatori, rendendo ogni estrazione un evento atteso e carico di sogni da realizzare.

Ancora una volta il Superenalotto tiene tutti con il fiato sospeso. L’estrazione di oggi non ha consegnato il colpo grosso, ma ha comunque distribuito premi importanti e acceso la curiosità degli appassionati.
Il 6 continua a sfuggire, così come il 5+, facendo lievitare ulteriormente il Jackpot, che per il prossimo concorso toccherà quota 108 milioni e 200 mila euro.

Numeri che fanno sognare e che, concorso dopo concorso, alimentano la speranza di milioni di giocatori in tutta Italia.

La combinazione vincente di oggi

I numeri estratti al concorso Superenalotto/SuperStar n. 11 sono stati:

3 – 7 – 41 – 56 – 65 – 83
Numero Jolly: 79
SuperStar: 82

Una sestina ricca di numeri alti, elemento che spesso incuriosisce statistici e giocatori abituali, sempre pronti a interrogarsi su schemi, ricorrenze e “ritardi” illustri.

Jackpot in crescita: caccia ai 108 milioni

L’assenza del 6 e del 5+ spinge il montepremi a livelli sempre più vertiginosi.
Per il prossimo concorso, il Jackpot stimato a disposizione dei 6 sarà di 108.200.000 euro, una cifra che rende il Superenalotto ancora una volta protagonista assoluto del panorama dei giochi a premi.

I premi Superenalotto: tutte le vincite di oggi

Nessun 6 né 5+ al concorso di oggi

Vincite Superenalotto

  • Punti 6: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5+: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5: 2 – Euro 102.722,65

  • Punti 4: 814 – Euro 255,96

  • Punti 3: 25.934 – Euro 24,25

  • Punti 2: 416.906 – Euro 5,00

Due i fortunati giocatori che hanno centrato il 5, portando a casa oltre 102 mila euro ciascuno, premi di tutto rispetto che confermano come la fortuna possa sorridere anche senza il colpo milionario.

SuperStar: pioggia di premi, ma nessun colpo massimo

Anche qui il 6SB resta un miraggio

Vincite SuperStar

  • Punti 6SB: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5+SB: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5SS: 0 – Euro 0,00

  • Punti 4SS: 2 – Euro 25.596,00

  • Punti 3SS: 118 – Euro 2.425,00

  • Punti 2SS: 1.804 – Euro 100,00

  • Punti 1SS: 10.926 – Euro 10,00

  • Punti 0SS: 23.422 – Euro 5,00

Spiccano due 4 SuperStar, che regalano oltre 25 mila euro ciascuno, mentre migliaia di giocatori portano a casa premi minori.

Seconda Chance e WinBox: numeri da record

Vincite Seconda Chance

  • 50 euro: 119 – Totale 5.950,00 euro

  • 3 euro: 17.922 – Totale 53.766,00 euro

  • Totale vincite Seconda Chance: 18.041

Vincite WinBox

  • WinBox 1: 2.494 – Totale 62.350,00 euro

  • WinBox 2: 283.185 – Totale 575.602,00 euro

  • Totale vincite WinBox: 285.679

L’attesa continua

Il 6 continua a farsi desiderare, ma il Superenalotto conferma il suo fascino intramontabile. Premi distribuiti, curiosità sui numeri estratti e un Jackpot che cresce concorso dopo concorso: tutti ingredienti che rendono l’attesa del prossimo appuntamento ancora più elettrizzante.

Ora gli occhi sono già puntati sulla prossima estrazione: 108 milioni di euro sono lì, pronti a cambiare una vita.

Lotto e 10eLotto, pioggia di numeri «caldi»

Oggi l'estrazione del Lotto e del 10eLotto svela numeri intriganti, con il 37 che emerge come protagonista indiscusso, catturando l'attenzione di chi segue le ricorrenze e le strategie di gioco; un segnale che potrebbe trasformare le speranze in realtà per i giocatori più esperti.

L’estrazione del Lotto e del 10eLotto di oggi regala spunti interessanti e numeri che tornano a farsi notare, alimentando speranze e strategie tra i giocatori più attenti. A emergere su tutti è il 37, protagonista assoluto sia sulle ruote del Lotto sia nel Numero Oro del 10eLotto, con un ruolo da vero trascinatore.

Il 37 protagonista dell’estrazione

Il 37 compare sulla ruota di Bari e rientra tra i 20 numeri vincenti del 10eLotto, conquistando anche il titolo di Numero Oro. Un segnale che non passa inosservato, soprattutto per chi segue i numeri “caldi” e le loro ricorrenze.

Non solo: il Doppio Oro è composto da 37 e 83, altro numero che si fa notare sia a Bari sia a Venezia, rafforzando l’idea di un’estrazione particolarmente ricca di intrecci.

Numeri che si rincorrono sulle ruote

Tra le curiosità più evidenti spicca il 32, estratto a Cagliari, Napoli e sulla Nazionale, oltre a essere presente anche tra i numeri vincenti del 10eLotto. Un vero filo rosso che attraversa l’estrazione da nord a sud.

Attenzione anche al 44, che esce a Genova e Napoli, e al 67, presente su Genova e Roma, entrambi rinforzati dalla presenza nel 10eLotto. Segnali che fanno drizzare le antenne a chi ama analizzare le ripetizioni.

Le ruote nel dettaglio

  • Bari: 37 – 83 – 6 – 39 – 54

  • Cagliari: 76 – 32 – 75 – 7 – 63

  • Firenze: 31 – 50 – 38 – 74 – 53

  • Genova: 44 – 4 – 67 – 19 – 8

  • Milano: 12 – 11 – 60 – 42 – 70

  • Napoli: 86 – 31 – 44 – 87 – 32

  • Palermo: 58 – 18 – 26 – 6 – 20

  • Roma: 49 – 67 – 14 – 66 – 53

  • Torino: 48 – 41 – 42 – 33 – 45

  • Venezia: 80 – 83 – 19 – 33 – 5

  • Nazionale: 24 – 36 – 32 – 40 – 80

10eLotto: estrazione ricca e ben distribuita

I 20 numeri vincenti del 10eLotto confermano molte delle indicazioni arrivate dal Lotto:
4, 6, 11, 12, 18, 31, 32, 37, 41, 44, 48, 49, 50, 58, 67, 75, 76, 80, 83, 86

  • Numero Oro: 37

  • Doppio Oro: 37 – 83

Un’estrazione che si distingue per equilibri, ripetizioni e incroci significativi, elementi che alimentano la curiosità e tengono alta l’attenzione in vista dei prossimi concorsi.

Il Lotto continua a raccontare storie fatte di numeri che ritornano e coincidenze che affascinano: e quella di oggi è una di quelle che difficilmente passeranno inosservate.

Casavatore, decoro urbano e videosorveglianza: la maggioranza va avanti spedita

Casavatore – Sono iniziati gli interventi di riqualificazione di via San Pietro, nel tratto antistante i plessi scolastici N. Romeo e A. De Curtis. Si tratta di un’opera significativa – come spiegato dal primo cittadino Fabrizio Celaj – che si inserisce in un più ampio percorso di miglioramento urbano, andando a completare la riqualificazione di un’area già interessata dai lavori avviati all’angolo di via Palizzi.

L’obiettivo è riqualificare l’intera zona e migliorare la viabilità, rendendola più sicura, accessibile e funzionale per cittadini, famiglie e studenti. Particolare attenzione è stata rivolta a questo tratto di Casavatore per la valorizzazione delle strutture presenti, tra cui le due scuole, il Centro per la Famiglia e Piazza Mauro Orefice, che attualmente ospita una sede della Croce Rossa, presidio fondamentale per la comunità.

Un intervento pensato per restituire decoro, sicurezza e maggiore vivibilità a uno spazio centrale della nostra città. Nel corso della seduta della IV Commissione Consiliare Permanente del 14 gennaio scorso, ha spigato il sindaco, “si è lavorato in modo proficuo ed è stato approvato all’unanimità il nuovo Regolamento sulla videosorveglianza.

Uno strumento utile e necessario per rafforzare la sicurezza stradale e per contrastare gli illeciti di ogni genere, con particolare attenzione agli sversamenti abusivi di rifiuti e al mancato rispetto delle regole, comprese quelle relative al corretto conferimento dei rifiuti.

Un sentito ringraziamento ai Consiglieri comunali per il lavoro svolto e alla minoranza per il supporto costruttivo offerto durante la discussione, che ha contribuito a un risultato condiviso e unanime, a dimostrazione che il confronto serio e responsabile porta a risultati concreti per la comunità.

Ora resta l’ultimo step, ovvero l’approvazione in Consiglio comunale, passaggio fondamentale per rendere il regolamento pienamente operativo. Un passo importante verso una città più sicura, ordinata e rispettosa delle regole.
P.B.

Stellini dopo Napoli-Sassuolo: Rosa corta e calendario squilibrato, così è dura

Dopo la vittoria contro il Sassuolo, il tecnico Stellini non nasconde le difficoltà: “Giocare ogni 72 ore non è semplice” evidenziando una rosa corta e un calendario insostenibile che mettono a rischio l'equilibrio della squadra, lasciando i tifosi preoccupati per il futuro.

La vittoria contro il Sassuolo regala tre punti al Napoli, ma non spegne le tensioni che covano sotto la superficie. Cristian Stellini, in panchina al posto dello squalificato Antonio Conte, sceglie la franchezza e fotografa una situazione che va oltre il risultato del campo. “Giocare ogni 72 ore, quando va bene, non è semplice”, spiega ai microfoni di Dazn, puntando il dito su una rosa numericamente ridotta e su un calendario che non concede respiro.

Il tema del mercato diventa centrale nelle parole del tecnico. Stellini chiarisce che il problema non è solo la qualità, ma la mancanza di alternative. “Siamo pochi e con la società ci sarà un discorso da fare perché abbiamo bisogno subito di giocatori”, sottolinea, ammettendo che alcuni elementi oggi non vengono utilizzati e che, senza interventi, il rischio è quello di dover attingere alla Primavera. Una situazione che pesa soprattutto a centrocampo e in attacco, dove le rotazioni sono limitate e il dispendio fisico aumenta partita dopo partita.

Nel mirino finisce anche la programmazione della stagione. “Il Napoli è l’unica squadra a giocare nove partite nel mese di gennaio”, attacca Stellini, ricordando l’impegno in Supercoppa e definendo il calendario “fatto male”. Una sequenza di gare che, secondo il tecnico, non ha precedenti e che mette a dura prova un gruppo già ridotto all’osso.

Napoli, Lobotka decisivo contro il Sassuolo: Giochiamo ogni partita come una finale

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Il Napoli ritrova Stanislav Lobotka e lo fa nel momento più delicato della stagione. Contro il Sassuolo basta una sua rete per tornare alla vittoria e per rimettere in moto una squadra chiamata a reagire. “Finalmente sono tornato a segnare e sono molto felice per la vittoria, ma possiamo giocare meglio”, dice il centrocampista slovacco ai microfoni di Dazn, dopo un gol che mancava in campionato da tre anni e cinque mesi.

Lobotka non si nasconde e guarda avanti con lucidità. “Ci sono tante partite, lavoriamo al 100% per giocare tutte le gare come se fossero finali”, aggiunge, indicando la strada da seguire per restare agganciati alla corsa Scudetto. Nessuna esaltazione fuori luogo, ma la consapevolezza che servirà continuità e sacrificio.

Sulla stessa linea Juan Jesus, che sottolinea il valore del successo ottenuto al Maradona. “Non stiamo ottenendo i risultati che vogliamo, ma il campionato è lungo e questa vittoria ci permette di dare un segnale”, spiega il difensore azzurro. Le difficoltà non mancano, soprattutto sul piano fisico, ma il gruppo non cerca alibi. “Abbiamo problemi e infortuni, ma non ci attacchiamo a questo. Ci dispiace vedere un compagno che si fa male, però continuiamo a lavorare con i giocatori che abbiamo”.

Nel post partita, Juan Jesus trova anche il modo di fermarsi un attimo e guardare oltre il campo. “Mando un forte abbraccio alla famiglia di Rocco Commisso, è una grande perdita perché sappiamo la persona che era”, conclude, ricordando il presidente della Fiorentina scomparso all’età di 76 anni.

Vergara, l’esordio al Maradona: Un’emozione unica, al 60’ ero cotto

Antonio Vergara ha realizzato il sogno di ogni napoletano debuttando da titolare al Maradona, un'esperienza che ha descritto come "un'emozione unica", nonostante la fatica avvertita al 60’.

“Non mi aspettavo di giocare dall’inizio, è stata una sorpresa”. Antonio Vergara si gode il debutto da titolare in Serie A con la maglia del Napoli dopo la vittoria per 1-0 contro il Sassuolo. Un esordio speciale, arrivato davanti al pubblico del Maradona, che per il classe 2003 ha un valore che va oltre il risultato.

“Da napoletano giocare al Maradona è un’emozione unica”, racconta l’attaccante ai microfoni di Dazn, ancora visibilmente emozionato per la prima dal primo minuto. Una scelta maturata nel corso della settimana, come spiegato dallo stesso Vergara: “Il mister mi ha provato in allenamento e poi in albergo mi ha detto di stare tranquillo e di giocare come so fare”.

La partita, però, non è stata semplice dal punto di vista fisico. “Al 60’ ero cotto”, ammette senza giri di parole, allargando poi il discorso alla condizione generale della squadra: “Eravamo un po’ stanchi, anche io ho sentito tanto la fatica”.

Nonostante questo, l’esordio resta una tappa fondamentale nel percorso del giovane attaccante, che chiude la sua prima da titolare con una vittoria e con la consapevolezza di aver vissuto una serata che difficilmente dimenticherà.

Un Napoli in emergenza porta a casa un successo scaccia paura: Sassuolo ko 1-0 al Maradona

Il Napoli porta a casa tre punti pesantissimi battendo il Sassuolo 1-0 al Maradona al termine di una partita sofferta, spezzettata e giocata spesso più con i nervi che con la brillantezza. A decidere l’incontro è Stanislav Lobotka, che torna al gol dopo oltre due anni e firma una rete che vale oro in un match complicato sotto ogni aspetto.

L’avvio è intenso, con il Sassuolo che non si limita a difendere e prova subito a colpire sfruttando le accelerazioni di Laurienté. Il Napoli risponde con ordine e al 7’ trova il vantaggio: Elmas calcia, Muric respinge corto e Lobotka è il più rapido di tutti a ribadire in rete, facendo esplodere lo stadio. È un gol che cambia l’inerzia ma non spegne la partita, perché gli ospiti continuano a rendersi pericolosi, soprattutto con iniziative individuali che mettono alla prova la retroguardia azzurra.

Nella ripresa il Napoli arretra, complice anche una serie di problemi fisici che costringono Conte a rivedere l’assetto. Elmas e Rrahmani alzano bandiera bianca, Politano entra ma stringe i denti fino al limite, mentre il Sassuolo cresce col passare dei minuti. Milinkovic-Savic diventa decisivo con almeno due interventi che tengono in piedi il risultato, mentre Juan Jesus si oppone con coraggio alle conclusioni più insidiose.

Il finale è una lunga trincea. Cinque minuti di recupero, stanchezza evidente e tensione altissima, ma il Napoli resiste fino al triplice fischio. Non è una vittoria spettacolare, ma è una di quelle che raccontano carattere, sacrificio e capacità di soffrire. In una serata piena di ostacoli, agli azzurri basta un lampo di Lobotka per prendersi tutto.

Mariglianella, vasto incendio in una ditta tessile

Oggi pomeriggio, un vasto incendio ha avvolto una ditta tessile a Mariglianella, in via Galileo Galilei, costringendo i vigili del fuoco a un intervento tempestivo per domare le fiamme; fortunatamente, due operai sono riusciti a uscire incolumi, mentre le indagini sulle cause del rogo sono in.

MARIGLIANELLA – Vasto incendio in una ditta tessile: due operai escono incolumi dalla fabbrica.
Oggi pomeriggio a Mariglianella, in via Galileo Galilei, si è sviluppato un vasto incendio. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco che stanno cercando di domare le fiamme. Sulle origini del rogo sono in corso accertamenti. Due operai usciti incolumi dalle fiamme.
Sul luogo dell’incendio sono giunti i carabinieri di Brusciano che stanno conducendo le indagini.

Napoli, precipita dal parcheggio de La birreria: grave undicenne

Un grave incidente si è verificato a Napoli nel parcheggio del centro commerciale La birreria, dove un undicenne, mentre guidava una moto da cross, è precipitato da un'altezza di circa 4 metri dopo aver urtato un parapetto; attualmente è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Santobono.

Napoli – Gravissimo incidente nel parcheggio del centro commerciale La birreria: un undicenne precipita dal parapetto. E’ ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Santobono.
Poco fa i carabinieri della pattuglia mobile di zona Stella sono intervenuti presso il centro commerciale La birreria. Al 2 piano dell’area parcheggio, un ragazzino di 11 anni è finito contro un parapetto mentre guidava il suo Lem (piccola moto da cross a scoppio).
Poi è precipitato da un’altezza di circa 4 m, finendo su una rampa al piano inferiore.
È stato portato al Santobono, ricoverato in prognosi riservata.

Afragola, identificati i minorenni dell’aggressione razzista

Afragola – Una manciata di secondi, poco meno di quindici, sufficienti però a documentare un episodio di violenza e odio razziale che ha scosso Afragola. Nel video, diventato rapidamente virale sui social, un gruppo di giovanissimi — tutti minori di quattordici anni — prende di mira un uomo extracomunitario in bicicletta, lo deride e lo aggredisce lanciandogli contro un bidone di plastica, tra urla, risate e insulti a sfondo razzista.

L’episodio si è verificato a pochi metri dal Municipio, nel pieno centro cittadino. Le immagini, riprese con uno smartphone e diffuse come un trofeo, sono state decisive per consentire l’identificazione dei responsabili. Le indagini sono state coordinate dalla Polizia Locale di Afragola, sotto la direzione del comandante del corpo, il colonnello Antonio Piricelli.

L’attività investigativa non è stata semplice: alcuni dei minorenni coinvolti risultano residenti in comuni limitrofi. Alle loro spalle emergono contesti di forte disagio sociale e situazioni di abbandono scolastico. Per questo motivo, oltre all’identificazione dei ragazzi, è scattata la segnalazione ai servizi sociali dei rispettivi comuni di residenza.

I genitori dei minori sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per abbandono di minore. Le indagini, fanno sapere dal comando di Polizia Locale, sono tuttora in corso per verificare l’eventuale coinvolgimento di altri componenti del gruppo e ricostruire l’intera dinamica dell’aggressione.

Ercolano, raid notturno sulle auto in sosta: un arresto in via Gramsci

Ercolano, – Sorpreso mentre rovistava nell’abitacolo di un’auto appena scassinata. È finita con l’arresto la notte di un 21enne napoletano, bloccato dagli agenti del Commissariato di Portici-Ercolano durante un servizio di controllo del territorio in via Gramsci.

Il blitz è scattato nelle ore notturne, quando i poliziotti hanno notato il giovane intento a frugare all’interno di un veicolo parcheggiato. Alla vista della volante, un complice che attendeva a bordo di un’altra auto è riuscito a dileguarsi rapidamente, facendo perdere le proprie tracce nonostante il tentativo di inseguimento.

L’intervento immediato degli operatori ha permesso però di fermare il 21enne. Dopo una rapida ispezione della zona, gli agenti hanno scoperto che non era stata colpita solo una vettura: due auto presentavano i vetri infranti e gli interni completamente a soqquadro. Da entrambi i veicoli erano state asportate le batterie.

Al momento del fermo, il giovane è stato trovato in possesso di diversi arnesi, tra cui una chiave inglese rubata poco prima da uno dei mezzi. Il 21enne è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato, mentre la refurtiva e gli attrezzi sono stati prontamente restituiti ai legittimi proprietari. Proseguono intanto le indagini per identificare il fuggitivo.

Napoli, tenta la fuga con la droga: 27enne arrestato all’Arenaccia

Napoli – Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio disposti dalla Questura di Napoli per il contrasto alla detenzione e al traffico di sostanze stupefacenti. Nella serata di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato un 27enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine anche per precedenti specifici, con l’accusa di detenzione illecita di droga ai fini di spaccio.

L’intervento è scattato nel quartiere Arenaccia, dove gli agenti del Commissariato Vasto-Arenaccia, impegnati in un servizio di pattugliamento, hanno notato un motociclo con a bordo un giovane che, alla vista della volante, ha tentato di allontanarsi per sottrarsi al controllo.

Il tentativo di fuga è durato pochi istanti: i poliziotti lo hanno infatti raggiunto e bloccato in via Francesco Ferrante D’Avalos. A seguito della perquisizione, il 27enne è stato trovato in possesso di 53 bustine di marijuana, già confezionate e pronte per la vendita, per un peso complessivo di circa 340 grammi, oltre a 265 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Alla luce degli elementi raccolti, il giovane è stato tratto in arresto dal personale operante e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e repressione dei reati legati allo spaccio di droga nei quartieri cittadini.

Sant’Agnello, pusher 48enne arrestato dai Carabinieri con 14 grammi di cocaina

Sant’Agnello – I Carabinieri della stazione di Sorrento hanno arrestato nella serata di ieri un 48enne incensurato, nato nel 1977, colto in flagrante mentre era alla guida di un’auto a noleggio. Durante un servizio di controllo del territorio, i militari hanno fermato il veicolo e, durante il controllo, l’uomo ha consegnato spontaneamente 14 grammi di cocaina, suddivisi in 21 dosi pronte allo spaccio.

Il ritrovamento ha fatto scattare immediatamente le manette: il pusher è stato accompagnato agli arresti domiciliari in attesa di giudizio, dovrà rispondere di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul controllo del territorio e sulla repressione del fenomeno dello spaccio, anche in zone turistiche come Sant’Angelo, dove la presenza di giovani e visitatori rende particolarmente delicata la vigilanza.

Napoli, baby scippatori assaltano turisti in via Duomo: inseguiti e catturati dai Falchi

Napoli – Non si ferma l’allerta criminalità nel centro storico di Napoli, ma la risposta delle forze dell’ordine è immediata. Nella serata di ieri, gli agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto due giovani napoletani, rispettivamente di 18 e 15 anni, accusati di furto con strappo in concorso.

Il colpo e il tentato bis

La dinamica, ricostruita dagli inquirenti, racconta di una serata di raid tra le vie dello shopping e del turismo. I due, a bordo di uno scooter, avevano già colpito in via Duomo, dove con una mossa fulminea avevano strappato il cellulare dalle mani di un turista. Non paghi del bottino, si sono spostati verso corso Umberto I a caccia di una seconda vittima.

Proprio qui sono entrati in azione i “Falchi”. Gli agenti in borghese, impegnati in un servizio di contrasto ai reati predatori, hanno notato i due sospetti mentre tentavano di avvicinarsi a una donna per sottrarle lo smartphone.

L’inseguimento e la cattura

L’intervento della Polizia è stato istantaneo. Alla vista delle pattuglie, i giovani hanno tentato la fuga tra i vicoli, dando vita a un breve ma concitato inseguimento che si è concluso in via Saverio Baldacchini. Una volta bloccati e perquisiti, i due sono stati trovati in possesso di un altro telefono cellulare, di cui non hanno saputo giustificare la provenienza.

Gli accertamenti lampo hanno permesso di risalire al legittimo proprietario: il turista scippato poco prima a pochi isolati di distanza. Lo smartphone è stato restituito all’uomo, mentre per i due giovanissimi sono scattate le manette.

L’arresto conferma la massima attenzione della Questura di Napoli sulla sicurezza nelle aree a maggiore afflusso turistico, dove la presenza costante dei Falchi continua a rappresentare il principale deterrente contro la microcriminalità.

Pezzotto Tv, dopo le prime condanne in arrivo migliaia di multe agli utenti

Napoli – Sono in arrivo migliaia di multe per gli utenti che avrebbero utilizzato servizi illegali di “Pezzotto Tv”, al centro di un’inchiesta avviata nel 2024 e coordinata dal pm Silvio Pavia, con il procuratore aggiunto Alessandro Milita, sulla scorta delle indagini della Guardia di Finanza.

Il primo snodo giudiziario è arrivato con le condanne di primo grado per tre imputati. La pena più pesante, 4 anni e 4 mesi, è stata inflitta al presunto organizzatore Christian Fidato, difeso dagli avvocati Giovanna Visone e Alessandra Di Iorio.

Fidato potrà ricorrere in appello insieme al presunto complice Anatoly Perrotta. Ha invece patteggiato il terzo imputato, Fiorino Della Corte, assistito dall’avvocato Luca Raviele.

Secondo quanto emerso, l’inchiesta rappresenta uno spartiacque perché apre ora la seconda fase: le notifiche delle sanzioni agli utilizzatori finali. Migliaia gli utenti che sarebbero stati identificati al termine dell’attività del Nucleo speciale beni e servizi, reparto specializzato con base a Roma impegnato nel contrasto ai reati informatici.

Un passaggio operativo è atteso già nelle prossime ore: lunedì pomeriggio è in programma un vertice in Procura a Napoli, nel quadro dell’attenzione riservata dall’ufficio guidato dal procuratore Nicola Gratteri ai reati nella “frontiera digitale”. Sul tavolo, il punto sulle multe da emettere e gli sviluppi delle indagini più recenti.

Il sistema e il “passaparola” social

L’ipotesi investigativa ricostruisce un meccanismo che partirebbe da abbonamenti formalmente regolari o da accessi acquisiti in modo lecito, per poi arrivare alla riproduzione e redistribuzione clandestina del segnale a pagamento.

La ritrasmissione, secondo gli inquirenti, verrebbe offerta a costi molto più bassi rispetto ai pacchetti ufficiali, attraverso codici di accesso e credenziali rilasciati dopo pagamenti su carte prepagate.

La distribuzione, sempre secondo la ricostruzione, si sarebbe progressivamente spostata sui social: canali e contatti “ponte” utilizzati per pubblicizzare l’offerta e indirizzare gli utenti verso le istruzioni d’accesso.

In parallelo, gli investigatori avrebbero seguito la pista di infrastrutture tecniche collocate all’estero (server in Paesi dove le rogatorie risultano più complesse), elemento che renderebbe più difficile risalire in tempi rapidi alla filiera.

La linea della Procura, nel frattempo, resta doppia: colpire i presunti organizzatori e passare alle sanzioni per gli utenti finali già individuati. Da lunedì, con il vertice a Napoli, potrebbe arrivare l’accelerazione decisiva.

Maxi-sequestro a Porta Nolana: oltre 200 kg di sigarette di contrabbando, cocaina e 417mila euro falsi

Ieri, a Porta Nolana, la Polizia di Stato ha arrestato un 63enne accusato di contrabbando e spaccio, scoprendo nella sua abitazione oltre 200 kg di sigarette di contrabbando e 417mila euro falsi, un'operazione che evidenzia l'intensificazione dei controlli contro il crimine organizzato nella zona.

La Polizia di Stato ha smantellato ieri un’articolata attività criminale nella zona di Porta Nolana, arrestando un 63enne napoletano accusato di contrabbando, spaccio di stupefacenti e falsificazione di monete.

L’operazione ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di merce illecita che l’uomo deteneva all’interno della propria abitazione.

L’operazione della Polizia

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno fatto irruzione nell’appartamento del 63enne durante i controlli predisposti sul territorio. Quello che hanno trovato ha lasciato poco spazio a dubbi sulla natura delle attività dell’indagato: un vero e proprio deposito per traffici illeciti.

Il bottino del sequestro

Il bilancio dell’operazione è significativo. Gli investigatori hanno rinvenuto 1.042 stecche di tabacchi lavorati esteri (TLE) per un peso complessivo di circa 208 chilogrammi, destinate presumibilmente al mercato nero del contrabbando. Ma non è tutto.

Nascosta nell’abitazione, una busta contenente circa 260 grammi di cocaina pronta per essere immessa sul mercato dello spaccio. Sequestrati anche 1.300 euro in contanti, ritenuti provento diretto delle attività illecite, e un tesoro di banconote false: ben 417.000 euro suddivisi in tagli di vario genere, presumibilmente contraffatti.

L’uomo deve ora rispondere di molteplici reati: contrabbando di tabacchi lavorati esteri, falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato di monete contraffatte o alterate, oltre alla detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Un quadro accusatorio che delinea un’attività criminale strutturata e diversificata.

Il 63enne è stato arrestato dal personale operante e ora si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Faida delle palazzine a Sant’Antimo, la Corte d’Appello riduce le condanne

Sant’Antimo – Arrivano gli sconti di pena per i responsabili dell’omicidio di Antonio Bortone e del tentato assassinio di Mario D’Isidoro, maturati nell’ambito della cosiddetta “faida delle palazzine” a Sant’Antimo.

Giovedi i giudici della terza sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli, presieduta da Melito, hanno emesso la sentenza di secondo grado, riformando in parte il verdetto di primo grado.

La Corte ha accolto i motivi di appello presentati dagli avvocati Luigi Senese e Rocco Maria Spina, difensori di Michele Cleter, ritenuto il presunto esecutore materiale del raid armato, escludendo la circostanza aggravante della premeditazione. Una decisione che ha inciso in maniera significativa sul trattamento sanzionatorio.

Proprio la contestazione della premeditazione, infatti, aveva precluso a Cleter l’accesso al rito abbreviato, riservato ai procedimenti non puniti con l’ergastolo. Con l’eliminazione dell’aggravante, l’imputato ha potuto beneficiare non solo della riduzione legata alla diversa qualificazione del fatto, ma anche dello sconto di un terzo di pena che avrebbe ottenuto se la premeditazione fosse stata esclusa già in sede di udienza preliminare. Il risultato è una condanna rideterminata in 20 anni di reclusione.

Stesso esito favorevole anche per il coimputato Fabio Cuomo, difeso dagli avvocati Claudio Davino e Michele Sanseverino: per lui la pena è stata ridotta a 16 anni e 8 mesi. Condanne rideterminate anche per Gaetano Vallefuoco, che dovrà scontare 18 anni e 8 mesi, e per Michele Landolfi, difeso dall’avvocato Antonella Regine, condannato a 16 anni di carcere.

I fatti risalgono alla sera dell’8 marzo 2023, quando un commando armato entrò in azione nel complesso residenziale di via Solimene, a Sant’Antimo. Antonio Bortone, 26 anni, ritenuto vicino agli ambienti del clan Ranucci e fratello di Cesario Bortone – detenuto per tentato omicidio – venne freddato con un vero e proprio trattamento da boss: 13 colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata. Sul posto i carabinieri repertarono complessivamente 17 bossoli.

Bortone fu trovato riverso a terra nel cortile del complesso. Ma non era l’unico obiettivo del raid. Poco dopo, all’ospedale di Aversa giunse anche Mario D’Isidoro, 29 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a droga, ricettazione e armi. Contro di lui erano stati esplosi tre colpi: a salvarlo fu il borsello a tracolla, che deviò la traiettoria di alcuni proiettili.

Le indagini, condotte dai carabinieri anche attraverso intercettazioni ambientali e sistemi di videosorveglianza, avevano consentito di raccogliere un solido quadro indiziario a carico degli imputati, ritenuti inseriti negli assetti criminali riconducibili al clan Ranucci.

Secondo la ricostruzione investigativa, il movente dell’agguato era legato alla volontà del gruppo di assumere il controllo delle piazze di spaccio di stupefacenti nel comune di Sant’Antimo, in un contesto di forte tensione criminale culminato nella sanguinosa resa dei conti.

(nella foto a partire da sinistra Michele Landolfi, Michele Cleter, Fabio Cuomo, Gaetano Landolfi, e poi il ferito Mario D’Isidoro e la vittima Antonio Bortone)

«Le hanno clonato la targa»: ecco la nuova truffa agli anziani

Napoli – “Buongiorno, siamo i carabinieri: la targa della sua auto è stata clonata da una banda di rapinatori”. Comincia così una nuova e subdola truffa, messa a segno ai danni di anziani in tutta Italia, che ha il suo centro operativo a Napoli.

Secondo le ricostruzioni, i truffatori sono veri e propri esperti della comunicazione: conoscono e riproducono con naturalezza diversi dialetti italiani, come se avessero seguito corsi di dizione. Questo dettaglio rende la loro identificazione ancor più difficile e la messinscena più convincente.

La trappola scatta sempre al telefono

La trappola scatta con una telefonata in cui un finto militare avvisa la vittima di una rapina in gioielleria compiuta con un’auto dalla targa identica alla sua. Per scagionarsi, spiega il truffatore, è necessario un accertamento immediato.

A quel punto si presenta a casa un complice, che si finge un altro carabiniere: chiede di visionare i gioielli di famiglia per “metterli a verbale” ed escluderli dal bottino della rapina. Mentre la vittima, spesso confusa e spaventata, viene trattenuta al telefono da un altro complice che continua a recitare la parte, il malvivente in casa annota le caratteristiche degli oggetti preziosi. Appena l’anziano si distrae – spesso per recuperare un documento – i gioielli spariscono insieme al finto carabiniere.

La copertura continua anche dopo: il complice al telefono inventa scuse sull’allontanamento del “collega” e invita la vittima in caserma “per completare le formalità”. Solo quando l’anziano è già in macchina, vicino alla sede di polizia, la chiamata si interrompe e i truffatori svaniscono, insieme al bottino.

Le forze dell’ordine invitano a diffidare di qualsiasi chiamata a sorpresa che richieda verifiche patrimoniali o la consegna di oggetti di valore, ricordando che nessun carabiniere chiederebbe mai di mostrare gioielli o denaro al di fuori delle sedi istituzionali. In caso di dubbi, la raccomandazione è di attaccare e chiamare direttamente il 112.

Sequestrata officina a Capua: denunciato per smaltimento illecito di rifiuti pericolosi, tra cui amianto

Capua– Prosegue senza sosta l’attività di contrasto agli illeciti ambientali in Terra dei Fuochi. La Polizia Provinciale di Caserta, coordinata dal colonnello Biagio Chiariello, ha eseguito un blitz nel rione Sant’Agata di Capua, supportata dai militari dell’Esercito Italiano dell’VIII Reggimento “Campania”.Gli agenti hanno ispezionato un’officina di meccatronica gestita da un uomo di circa 60 anni, residente in zona e già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio (ricettazione).

La documentazione presentata sul trattamento e lo smaltimento dei rifiuti è risultata gravemente irregolare: al titolare sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 5.000 euro.Gli accertamenti, partiti dalle prime incongruenze rilevate, hanno portato gli operatori a controllare alcuni box nelle immediate vicinanze, riconducibili allo stesso soggetto.

All’interno sono stati scoperti ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi: lastre in cemento-amianto (eternit) accatastate anche sui tetti, parti di ricambi auto, veicoli abbandonati, batterie esauste, oli esausti e altri materiali pericolosi, tutti detenuti senza alcuna autorizzazione e chiaramente destinati a uno smaltimento illecito.

L’intera area è stata posta sotto sequestro preventivo. Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per i reati di smaltimento illecito e abbandono di rifiuti (artt. 256 e 260 del Testo Unico Ambientale).Per gli aspetti di propria competenza sono stati allertati:il Comune di Capua (ufficio antiabusivismo edilizio e SUAP) per le irregolarità strutturali e amministrative;

l’ASL per la presenza di amianto e i rischi sanitari connessi;
l’ACER, gestore degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, per le criticità emerse nel contesto popolare.

Durante l’intervento sono stati effettuati controlli anche su alcuni veicoli presenti nella zona, finalizzati a verificare eventuali trasporti irregolari di rifiuti.L’operazione conferma l’impegno costante delle forze in campo – in sinergia con l’Esercito – per reprimere le condotte che mettono a rischio la salute pubblica e l’ambiente in una delle aree più sensibili della Campania.

Donna ferita dal monopattino a Fuorigrotta: individuati e denunciati due minorenni

A Fuorigrotta, il 15 gennaio, una donna è stata ferita da un monopattino elettrico lanciato da due minorenni dal terrazzo di un edificio, costringendola a un intervento d’urgenza all’ospedale Cardarelli, mentre la Polizia ha identificato e denunciato i responsabili grazie alle immagini di videosorveglianza.

Napoli – Due minorenni, di 15 e 16 anni, entrambi napoletani, sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per un grave episodio avvenuto lo scorso 15 gennaio nel quartiere Fuorigrotta.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due ragazzi avrebbero lanciato un monopattino elettrico dal terrazzo superiore della struttura del Ser.D., in piazzale Tecchio. Il mezzo ha colpito una donna che stava transitando nell’area sottostante, provocandole ferite tali da rendere necessario il trasferimento d’urgenza all’ospedale Cardarelli.

L’immediata attività investigativa ha consentito di chiarire la dinamica dei fatti. Fondamentale l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che ha permesso di individuare i presunti responsabili: dopo il lancio del monopattino, i due si sarebbero allontanati rapidamente in sella a un ciclomotore.

Identificati e rintracciati presso le rispettive abitazioni, i minorenni sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria competente.

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