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Noa Lang rompe il silenzio: «Con Conte nessuna scintilla»

Napoli – Doveva essere l’uomo della provvidenza, il volto nuovo dell’attacco azzurro capace di spaccare le partite con dribbling e imprevedibilità. Invece, l’avventura di Noa Lang all’ombra del Vesuvio si è chiusa dopo appena un semestre, lasciando dietro di sé più amarezze che giocate d’autore.

Passato in prestito al Galatasaray durante la sessione invernale, il talento classe ’99 ha deciso di vuotare il sacco in un’intervista esclusiva rilasciata a ESPN, puntando il dito contro il rapporto mai sbocciato con Antonio Conte.

Un investimento incompiuto

Arrivato dal PSV Eindhoven per una cifra vicina ai 25 milioni di euro, Lang era stato accolto come il colpo dell’estate per i campioni d’Italia. Tuttavia, il campo ha raccontato una storia diversa: pochi minuti, prestazioni opache e un feeling tattico che sembrava respingerlo.

“Con Conte non è scattata la scintilla”, ha esordito l’olandese con la consueta schiettezza. “In un rapporto professionale serve onestà, e io non ho mai avuto la sensazione di essere trattato in modo equo. All’inizio volevo lottare per il mio posto, ma con il Mondiale alle porte non potevo permettermi di restare a guardare”.

Lo spogliatoio e le critiche feroci

Nonostante l’addio prematuro, Lang tiene a precisare che il problema non è mai stato l’ambiente o i compagni di squadra. Anzi, il quadro dipinto dall’esterno è quello di un calciatore amato dal gruppo ma isolato dalla guida tecnica. “So che in Olanda pensate spesso che sia colpa del mio carattere, ma un giorno si saprà tutto”, ha promesso l’attaccante.

“Al Napoli avevo un ottimo rapporto con tutti. Vi dico solo che nove compagni su dieci non volevano che me ne andassi. Mi allenavo duramente ogni giorno, ma i media continuavano a scrivere male di me. Non ero d’accordo con i loro giudizi: quando giocavo, il mio stile era funzionale. Almeno credo”.

Il bisogno di sentirsi al centro

Il cuore della questione, però, sembra risiedere nella gestione emotiva del giocatore, da sempre profilo di “culto” ma dal carattere non semplice. “Sono un ragazzo che ha bisogno di sentirsi apprezzato, lo so bene. Se non ricevi alcuna stima da parte della persona che conta di più… allora diventa impossibile”. Una frase, quest’ultima, che suona come una sentenza definitiva sul metodo Conte applicato al suo caso specifico.

Mentre il Napoli prosegue la stagione cercando di ammortizzare il peso di un investimento che non ha pagato, Noa Lang cerca il riscatto in Turchia. Il caso però non sembra affatto chiuso: quel “un giorno si saprà tutto” promette nuovi capitoli di una saga che ha visto Napoli e l’Olanda allontanarsi troppo presto.

Insigne: «Al Napoli sarei andato anche gratis, ma non se ne è fatto nulla»

Lorenzo Insigne torna a casa. Dopo 14 anni dall’ultima avventura da biancazzurro, l’attaccante si è presentato al Pescara nella conferenza stampa ufficiale dell’Ekk Hotel, alla presenza del presidente Daniele Sebastiani e del direttore sportivo Pasquale Foggia.

Un ritorno atteso, sognato dai tifosi e programmato insieme alla società, con un vissuto che si intreccia tra emozioni, promesse e qualche rammarico.

Durante l’incontro con la stampa, Insigne ha parlato con la sincerità e la schiettezza che lo contraddistinguono. “Ho avuto altre proposte – ha detto – ma avevo promesso al presidente che in Serie B avrei giocato solo a Pescara. Il Napoli? C’è stato un contatto, avevo detto che per loro avrei giocato anche gratis. Ma poi non se ne è fatto nulla”.

Una dichiarazione che lascia aperta la porta a un rimpianto, ma che non spegne il fuoco del giocatore. “Sto bene, mi sto allenando con la squadra e ho una tabella personalizzata – ha aggiunto Insigne – Anche con il Mantova volevo giocare qualche minuto.

Spero che a Cesena mi tocchi uno spezzone di gara”. La voglia di tornare in campo è tanta, così come la consapevolezza del momento delicato della squadra.

“Credo nella salvezza e vogliamo tutti fare questo regalo ai tifosi”, ha sottolineato l’attaccante, che si presenta come leader di un progetto costruito intorno alla fede e alla continuità.

Un progetto che passa anche da un nome storico: Zdeněk Zeman. “Ho sentito Zeman, era contento del mio ritorno a Pescara e mi ha detto ‘fammi divertire’ – ha raccontato Insigne, con voce commossa – Per me è stato un secondo papà”.

Occhi puntati sulle prossime gare, con il Cesena in programma tra pochi giorni. Insigne, pronto a battersi per ogni pallone, vuole trasformare il ritorno a Pescara in un’altra storia di passione, sacrificio e orgoglio.

Omicidio Vassallo, la Cassazione boccia l’impianto accusatorio: terzo Riesame per il colonnello Cagnazzo

Salerno – Omicidio Vassallo, servirà una terza senza del Riesame di Salerno per stabilire se a carico del colonnello Fabio Cagnazzo vi siano gravi indizi di colpevolezza.Lo stabilisce, nelle motivazioni depositate nei giorni scorsi, la Corte di Cassazione che rileva ‘criticità e falle sistematiche nel quadro indiziario’.

Gli ermellini, ai quali la difesa di Cagnazzo ha fatto ricorso per una pronuncia sulla decisione del Riesame di Salerno in merito alle esigenze cautelari, motivano l’annullamento dell’ordinanza cautelare nei confronti dell’ufficiale sottolineando – su sollecitazione della difesa – soprattutto le incongruità delle dichiarazioni dell’ex pentito Romolo Ridosso e i riscontri delle dichiarazioni di Eugenio D’Atri.

La Cassazione ha definito “inutilizzabili” o prive di riscontri oggettivi alcune dichiarazioni di D’Atri riguardanti il coinvolgimento del colonnello Fabio Cagnazzo.

La Cassazione fonda l’annullamento dell’ordinanza soprattutto, dunque, sulla inattendibilità delle dichiarazioni del principale teste d’accusa della Procura: Romolo Ridosso.

Il ras scafatese, rilevano gli ermellini, ‘non avrebbe mai esplicitato accuse dirette nei confronti di Cagnazzo, né offerto dati probatori utili’.

D’Atri, invece, avrebbe raccolto le confidenze di Romolo Ridosso durante un periodo di detenzione comune. E anche questa circostanza non sarebbe determinante – secondo la Cassazione – per provare il pieno coinvolgimento del colonnello dei carabinieri nel delitto del 5 settembre del 2010 avvenuto a Pollica.

I giudici si soffermano, inoltre su un altro particolare importante, in merito agli episodi di depistaggio contestati al colonnello dei carabinieri.

Non vi è prova che il depistaggio fosse stato preordinato prima dell’omicidio per coprire il colpevole del delitto e quindi con la consapevolezza da parte di Cagnazzo che stava per essere ucciso il sindaco Angelo Vassallo, oppure sia stato messo in atto solo successivamente e per motivi che non sono stati chiariti.

Nei giorni scorsi, in attesa che venissero depositate le motivazioni della Cassazione, e per dare modo al nuovo difensore di Lazzaro Cioffi, ex brigadiere dei carabinieri, di visionare gli atti l’udienza preliminare è stata rinviata al 27 marzo l’udienza preliminare. Sul banco degli imputati oltre a Cagnazzo e Cioffi, vi sono l’imprenditore Giuseppe Cipriano, l’ex pentito Romolo Ridosso e Giovanni Cafiero.

Quest’ultimo è accusato di aver participato, insieme a Cagnazzo, Cipriano e Cioffi a un traffico di droga con base operativa ad Acciaroli. Sarebbe questo il movente che avrebbe spinto l’assassino ad uccidere il sindaco Angelo Vassallo che avrebbe ostacolato i trafficanti.

Le motivazioni della Cassazione sui gravi indizi di colpevolezza nei confronti del colonnello Fabio Cagnazzo – reintegrato in servizio recentemente dal Tar del Lazio – peseranno sull’udienza preliminare in corso. Tanto’è che la sua difesa difesa spera in una nuova pronuncia del tribunale del Riesame che dovrà adeguare la sua decisione alle prescrizioni degli ermellini, prima della conclusione dell’udienza preliminare.

La figura di Cagnazzo è centrale rispetto alle accuse mosse dalla Procura di Salerno.

L’omicidio del sindaco Angelo Vassallo è l’onta del colonnello Fabio Cagnazzo. Negli ultimi 15 anni è passato da investigatore ‘acclamato e venerato’ dalla procura antimafia di Napoli, a ‘anima nera’ dell’Arma. Nel luglio del 2010, 26 procuratori sottoscrissero una lettera di contrarietà al trasferimento di Cagnazzo da Castello di Cisterna a Foggia, difendendo il suo operato per il ruolo chiave nelle indagini contro la camorra.

Tre mesi dopo, l’omicidio Vassallo capovolse questa immagine e mostrò le scelte apparentemente ‘illogiche’ fatte da Cagnazzo, in vacanza ad Acciaroli, prima e dopo il delitto Vassallo.

L’acquisizione personale dei video delle telecamere di sorveglianza per scoprire il colpevole, la tenacia nell’individuare un sospettato, Bruno Damiani poi rivelatosi estraneo all’omicidio, le indagini parallele che in qualche modo hanno depistato il già confusionario quadro investigativo emerso dopo il delitto.

Quel brillante investigatore così rigoroso sulle scene degli omicidi, operativo fino all’inverosimile, capace di infiltrarsi nei gangli della criminalità organizzata per scovare assassini e latitanti, appare nell’inchiesta Vassallo come un carabiniere ‘sciatto e agitato’ che commette errori di valutazione, si appropria di prove importanti, induce molti protagonisti a seguire una pista ovvia ma ‘cieca’.

Quel carabiniere depista e ritarda l’ora della verità sull’omicidio rendendo ancora più fragile un’inchiesta giudiziaria nella quale le dichiarazioni dell’ex pentito Romolo Ridosso sono i pilastri di argilla, discordanti, per i quali la Corte di Cassazione ha sancito ‘la mancanza di prove’ e il rinvio ad un terzo giudizio del Tribunale del Riesame di Salerno sulla mancanza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Fabio Cagnazzo.

La guerra della difesa è sul ‘dolo’: Cagnazzo è complice e depistatore nell’omicidio Vassallo ed ha preordinato tutto prima del delitto? Oppure, è un carabiniere che ha commesso delle ingenuità nella ricerca dell’assassino, cercando di proteggere qualcuno o qualcosa che non è mai stato scoperto?

Restano i fatti provati della sua condotta. Manca un movente provato. Manca la pistola. Manca colui che ha sparato nove colpi di pistola contro il sindaco Angelo Vassallo.

Restano depistaggi e interrogativi irrisolti. E pur tenendo saldo il principio costituzionale di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, il colonnello Fabio Cagnazzo è parte di questo intrigo.

Incendio nell’area ex Salid a Salerno, Pecoraro: «Verifiche ambientali su cause e conseguenze»

Un incendio ha interessato l’area dell’ex Salid a Salerno, un sito dove risultavano depositate mascherine risalenti al periodo dell’emergenza Covid. Le fiamme hanno riportato sotto i riflettori una situazione già segnalata in passato, legata alla presenza di materiali accumulati in un’area considerata delicata sotto il profilo ambientale e bisognosa di interventi di messa in sicurezza.

A intervenire sulla vicenda è stata l’assessora regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, che ha assicurato un monitoraggio costante della situazione. «In merito all’incendio che ha interessato l’area dell’ex Salid di Salerno, dove erano depositate mascherine risalenti al periodo dell’emergenza Covid, sto seguendo personalmente e con grande attenzione l’evolversi della situazione, in raccordo con l’Arpac e gli altri enti di tutela della salute pubblica e dell’ambiente», ha dichiarato.

L’assessora ha definito l’episodio «grave», sottolineando come riporti al centro «una criticità nota da tempo e mai definitivamente risolta, legata alla presenza e alla gestione di materiali accumulati in un’area che necessita di tutela e messa in sicurezza». Una condizione che, ha aggiunto, «impone responsabilità, chiarezza e azioni concrete».

Sono già in corso accertamenti per chiarire l’origine del rogo e per valutare eventuali impatti sull’ambiente e sulla salute pubblica. «Sono in corso le verifiche necessarie, anche sul piano ambientale, per accertare le cause dell’incendio e valutare eventuali conseguenze. È fondamentale che su questa vicenda venga garantita la massima trasparenza e che si proceda con decisione alla messa in sicurezza dell’area, superando l’attuale condizione di abbandono», ha spiegato Pecoraro.

Un ringraziamento è stato rivolto ai soccorritori impegnati nelle operazioni. «Desidero ringraziare sentitamente le operatrici e gli operatori dei Vigili del Fuoco per il loro intervento tempestivo e per la professionalità dimostrata, che ha consentito di contenere l’incendio ed evitare conseguenze più gravi per le persone e per il territorio», ha detto l’assessora, estendendo la riconoscenza anche ai tecnici dell’Arpac, intervenuti per le prime campionature e per il monitoraggio della qualità dell’aria.

La Regione assicura che l’attenzione resterà alta anche nei prossimi giorni, con aggiornamenti sull’evoluzione della situazione e sugli esiti delle verifiche ambientali, mentre torna al centro il tema della gestione e della bonifica delle aree dove negli anni si sono accumulati materiali legati alla fase emergenziale.

Barra, area pubblica trasformata in parcheggio privato: scatta il sequestro

Un’area pubblica trasformata di fatto in parcheggio privato, delimitata con strutture e manufatti installati senza alcuna autorizzazione. È quanto ha scoperto la Polizia Locale di Napoli nel quartiere Barra, al termine di un intervento condotto dagli agenti dell’Unità Operativa San Giovanni in corso Sirena.

Durante il sopralluogo i caschi bianchi hanno accertato che lo spazio, di proprietà pubblica, era stato occupato abusivamente e attrezzato per essere utilizzato in modo esclusivo da veicoli privati. Una sottrazione di fatto alla collettività, realizzata attraverso opere non autorizzate che impedivano l’uso libero dell’area da parte dei cittadini.

Al termine degli accertamenti è scattato il sequestro preventivo dell’area e delle strutture installate, un provvedimento finalizzato a bloccare la prosecuzione dell’attività illecita e a consentire il successivo ripristino dello stato dei luoghi. L’azione si inserisce nelle attività di contrasto alle occupazioni abusive di suolo pubblico, fenomeno che incide sia sul decoro urbano sia sulla fruibilità degli spazi comuni.

L’attività investigativa ha inoltre permesso di risalire al presunto responsabile dell’occupazione, che è stato deferito all’Autorità Giudiziaria. Nei suoi confronti vengono contestate violazioni della normativa urbanistico-edilizia e l’indebita appropriazione e utilizzo di un bene pubblico. Un intervento che punta a restituire alla collettività uno spazio sottratto illegalmente e a ribadire il principio che il suolo pubblico non può essere trasformato in uso privato senza regole né permessi.

Santa Maria Capua Vetere, arrestato per atti persecutori dopo l’aggressione alla ex

Una notte di paura si è trasformata in un intervento decisivo dei Carabinieri a Santa Maria Capua Vetere, dove una donna di 59 anni è stata soccorsa dopo l’ennesimo episodio di violenza riconducibile a una lunga serie di comportamenti persecutori. L’allarme è scattato su segnalazione alla Centrale Operativa e ha portato sul posto le pattuglie della Sezione Radiomobile, intervenute in piena notte nel centro cittadino.

I militari hanno trovato la donna in evidente stato di shock, appena aggredita. Dopo averla messa in sicurezza e rassicurata, hanno richiesto l’intervento del personale sanitario del 118, avviando contemporaneamente i primi accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Dalle dichiarazioni raccolte e dagli elementi emersi sul posto è stato delineato un quadro di presunte persecuzioni fatte di minacce, pedinamenti, aggressioni fisiche e verbali che, secondo quanto riferito, andavano avanti dall’estate del 2024.

Le indagini immediate hanno consentito ai Carabinieri di rintracciare poco dopo l’uomo indicato come responsabile, un 58enne che in passato aveva avuto una relazione con la vittima. Nei suoi confronti è scattato l’arresto in flagranza differita per atti persecutori, misura che consente di intervenire anche a distanza di tempo ravvicinato dall’episodio violento, quando sussistono elementi concreti e riscontri immediati.

L’intervento è stato condotto con particolare attenzione alla tutela della donna, che ha ricevuto assistenza sanitaria sul posto. Nonostante il supporto ricevuto, la 59enne ha scelto di non ricorrere a una struttura protetta. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, informata tempestivamente dell’accaduto dai Carabinieri della Compagnia sammaritana.

Al Teatro Acacia la serata finale di Nida Onlus Campania tra teatro e sogni realizzati

C’è un’attesa che profuma di comunità e di gesti che lasciano il segno attorno alla serata di sabato 7 febbraio, quando alle 20.30 il Teatro Acacia del Vomero aprirà le porte a qualcosa che va oltre lo spettacolo. Sul palco e in platea si incontreranno storie, relazioni e desideri finalmente realizzati, nella serata conclusiva del progetto «Nida For You» promosso da Nida Onlus Campania, guidata dalla referente Chiara Migliaccio.

Cuore dell’evento sarà lo spettacolo «Grisù, Giuseppe e Maria» di Francesco Procopio e Stefano Sarcinelli, con adattamento e regia di Pierluigi Iorio, un lavoro teatrale capace di unire ironia e sentimento, leggerezza e profondità. Una cornice artistica scelta per celebrare un percorso che ha trasformato la solidarietà in azione concreta, dando forma a un obiettivo semplice solo in apparenza: realizzare diciotto desideri di bambini e ragazzi che vivono situazioni di fragilità.

Per questa edizione, Nida Onlus Campania ha lavorato fianco a fianco con l’associazione D’altronde, realtà radicata sul territorio e attiva accanto a famiglie che attraversano condizioni delicate, spesso silenziose. Insieme hanno costruito «For You», un progetto che non si limita a offrire un aiuto generico, ma punta a intercettare un sogno personale, custodito magari a lungo, e a trasformarlo in realtà attraverso un percorso fatto di incontri, ascolto e conoscenza reciproca.

Il cammino verso la serata finale è passato da visite concordate con le famiglie, momenti di relazione autentica e tempo dedicato a comprendere davvero i desideri dei ragazzi coinvolti. Un processo che restituisce centralità alla persona e valore al legame umano. «Un piccolo gesto che parte dall’ascolto e dalla relazione, mette al centro le passioni, i sogni e il valore unico di ogni ragazzo, diventando un segno concreto di fiducia e vicinanza», sottolinea Chiara Migliaccio.

L’associazione D’altronde, che opera in rete con numerose realtà del territorio, accompagna bambini e ragazzi in situazioni di fragilità socio-economica seguendo un principio tanto semplice quanto impegnativo: «trattare ogni bambino come vorremmo fosse trattato il nostro». È su questa idea di cura e responsabilità condivisa che si fonda l’intero progetto.

La serata al Teatro Acacia sarà quindi molto più di un appuntamento culturale. Sarà un momento di incontro vero, in cui il linguaggio del teatro si intreccia con quello della solidarietà per ricordare che una comunità più giusta nasce dalla capacità di prendersi cura dei più fragili. Un’occasione per trasformare l’arte in gesto civile e la partecipazione in una forma concreta di vicinanza.

L’arbitro Massa dirige Genoa-Napoli di sabato a Marassi

Sarà Davide Massa di Imperia l’arbitro di Genoa-Napoli, in programma sabato 7 febbraio alle 18 allo stadio Marassi di Genova. Daniele Chiffi di Padova dirigerà invece Sassuolo-Inter, domenica alle 18 a Reggio Emilia. Con Chiffi ci saranno gli assistenti Vecchi e Ceccon, il quarto uomo Galipò e gli arbitri Var Camplone e Aureliano.

Il 24° turno di Serie A si apre venerdì 6 febbraio alle 20.45 al Bentegodi con lo scontro salvezza Pisa-Verona, affidato a Daniele Doveri di Roma.

Sabato due match clou: alle 18 Genoa-Napoli (Massa) e alle 20.45 Fiorentina-Torino (Andrea Colombo di Como).

Domenica il programma completo:

12.30: Bologna-Parma (Giuseppe Collu di Cagliari)

15: Lecce-Udinese (Antonio Rapuano di Rimini)

18: Sassuolo-Inter (Chiffi)

20.45: Juventus-Lazio (Marco Guida di Torre Annunziata)

Lunedì i posticipi:

18.30: Atalanta-Cremonese (Marco Piccinini di Forlì)

20.45: Roma-Cagliari (Matteo Marcenaro di Genova)

A causa delle Olimpiadi di Milano-Cortina, Milan-Como è rinviata al 18 febbraio.

Agerola, bancomat sventrato e portato via: nuova notte di paura sui Monti Lattari

Notte movimentata ad Agerola, sui Monti Lattari: il boato ha svegliato i residenti intorno alle 4, spezzando la quiete del paese.

I carabinieri della Stazione di Agerola sono intervenuti in mattinata presso la Banca di Credito Popolare in viale della Vittoria, dove ignoti avrebbero fatto esplodere lo sportello e portato via l’ATM.

Non si registrano feriti; il bottino e i danni sono in fase di quantificazione. Indagini in corso.

La scia tra Napoli e Caserta

Nelle ultime settimane l’area metropolitana di Napoli è stata attraversata da una sequenza ravvicinata di assalti agli sportelli, con “nove colpi in meno di due mesi” riportati a fine gennaio e l’attenzione di Questura e Prefettura sul fenomeno.

Sempre a fine gennaio, a Giugliano in Campania un gruppo ha fatto esplodere il bancomat della Banca di Credito Popolare in via Palumbo, con bottino stimato tra 10 e 15mila euro secondo una prima ricostruzione.

Sul fronte casertano, un nuovo assalto è stato segnalato a Santa Maria a Vico, con esplosioni di ordigni rudimentali davanti a uno sportello bancomat.

​La tecnica e le indagini

La “marmotta” è un ordigno artigianale inserito nello sportello (nella fase di erogazione) per provocare una deflagrazione e aprire la cassaforte interna dell’ATM.

A Nola, per esempio, un’esplosione intorno alle 3 ha devastato il bancomat del Monte dei Paschi di Siena e provocato danni anche a una sala bingo nello stesso edificio; non ci sono stati feriti e indagano i carabinieri.

Dopo i raid tra Giugliano e Nola, la Prefettura di Napoli ha disposto l’immediata intensificazione dei controlli e la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Napoli, controlli su frutta e verdura: sequestrati 240 chili di prodotti irregolari

Frutta e verdura vendute senza autorizzazioni, banchi esposti senza protezioni e irregolarità igienico-sanitarie. È quanto emerso dai controlli effettuati dalla Polizia Locale di Napoli, in collaborazione con il personale dell’Asl Napoli 1 Centro, nei quartieri Secondigliano, Arenella e Vomero. Le verifiche sono scattate anche in seguito a segnalazioni dei cittadini e hanno portato al sequestro complessivo di circa 240 chili di prodotti ortofrutticoli, oltre all’elevazione di sanzioni amministrative per migliaia di euro.

A Secondigliano gli agenti dell’Unità Operativa territoriale hanno individuato una rivendita ambulante priva delle autorizzazioni necessarie sia per l’esercizio dell’attività sia per l’occupazione del suolo pubblico. Durante il controllo è stato accertato che parte degli alimenti era esposta senza adeguata protezione dagli agenti atmosferici, in violazione delle norme igienico-sanitarie. Per il titolare sono scattate sanzioni amministrative, la cessazione immediata dell’attività abusiva e il sequestro di quaranta cassette di ortofrutta, pari a circa 75 chili di merce, insieme all’attrezzatura utilizzata per la vendita.

Tra Arenella e Vomero i controlli si sono concentrati su alcuni esercizi di vicinato. In via Giulio Palermo e in largo dei Cangiani sono state accertate occupazioni di suolo pubblico non autorizzate, mancanza dei titoli necessari per l’esposizione della merce all’esterno e diverse irregolarità legate alla corretta conservazione degli alimenti. In uno dei punti vendita il personale dell’Asl ha riscontrato violazioni ritenute particolarmente gravi sotto il profilo igienico, tali da disporre la sospensione temporanea dell’attività.

La merce sequestrata, ritenuta non idonea alla commercializzazione, è stata successivamente devoluta allo zoo cittadino. L’operazione rientra nel piano di controlli mirati alla tutela della sicurezza alimentare e al contrasto delle attività commerciali irregolari, con particolare attenzione alla salute dei consumatori e al rispetto delle regole da parte degli operatori del settore.

Avellino, maxi sequestro di Sim intestate a persone inesistenti: denunciato commerciante

Un archivio digitale con migliaia di passaporti scannerizzati, 3.500 carte Sim pronte all’uso e decine di migliaia di euro in contanti. È il bilancio dell’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Avellino che ha portato alla denuncia per ricettazione di un 50enne originario del Bangladesh, residente a Napoli e titolare di un’attività commerciale nel settore della telefonia mobile.

L’uomo è ritenuto coinvolto in un presunto sistema di vendita online di schede telefoniche intestate a persone inesistenti, destinate in particolare a connazionali. Le indagini hanno preso forma dopo approfondimenti investigativi che hanno condotto i militari a eseguire un decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Avellino.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati dispositivi di memoria contenenti file con migliaia di passaporti del Bangladesh scannerizzati, ritenuti funzionali all’attivazione fraudolenta delle utenze telefoniche. Oltre al materiale informatico, i Carabinieri hanno rinvenuto e posto sotto sequestro 3.500 carte Sim, 18.600 euro in contanti, 180 dollari statunitensi e 9.500 taka bangladesi.

Il fenomeno delle Sim intestate a soggetti inesistenti rappresenta da tempo una delle principali criticità per le forze dell’ordine, poiché consente di rendere particolarmente complessa l’identificazione degli autori di reati commessi attraverso le comunicazioni telefoniche e telematiche. Proprio per questo le attività di contrasto si concentrano non solo su chi utilizza le utenze irregolari, ma anche su chi alimenta il mercato clandestino fornendo strumenti di anonimato difficilmente tracciabili.

L’inchiesta prosegue per chiarire l’estensione della rete di contatti e il volume effettivo delle vendite, mentre il materiale sequestrato sarà sottoposto ad analisi per ricostruire nel dettaglio il sistema di attivazione e distribuzione delle schede. Un’operazione che riaccende i riflettori su un mercato sommerso capace di alimentare traffici illeciti ben oltre i confini locali.

Blitz a Scampia, sgominato il clan Raia: 15 arresti

Su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, questa mattina la Squadra Mobile di Napoli e i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli-Stella hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli.

Quindici persone, tutte ritenute appartenenti al clan Raia, sono finite in manette. Le accuse, aggravate dal metodo mafioso, sono associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico illecito di sostanze stupefacenti e accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti.

La nascita del clan Raia

Le indagini hanno ricostruito come il gruppo dei Raia, inizialmente costola del clan Notturno, si sia reso autonomo diventando una vera e propria organizzazione camorristica strutturata, verticistica e stabile, con ruoli e compiti ben definiti per gestire in modo sistematico il traffico di droga.

Le piazze di spaccio

Il clan esercitava il pieno controllo sulle “piazze” di Scampia, in particolare nelle aree di “Chalet Bakù” e “Oasi del Buon Pastore”.
Hashish, marijuana, cocaina, crack, eroina e cobret venivano spacciati senza interruzione. Gli investigatori hanno documentato numerosi episodi di gestione diretta delle piazze da parte dei sodali del clan.

Violenza e controllo del territorio

Il sodalizio manteneva il dominio attraverso la contrapposizione armata con clan rivali, l’esecuzione di “stese” (sparatorie dimostrative), e il controllo forzato delle case popolari.
Alcuni esponenti del clan Raia hanno usato violenza anche contro membri della famiglia Notturno per sottrarre loro appartamenti, da assegnare ai propri affiliati o da rivendere illecitamente.

La cassa comune e le mesate

Un elemento tipico dell’organizzazione mafiosa emerso dalle indagini è la spartizione dei proventi illeciti e la gestione di una cassa comune.
Dalle intercettazioni emergono conversazioni tra i fratelli promotori del clan: chi gestiva gli affari dall’esterno percepiva quote maggiori rispetto ai fratelli detenuti, garantendo comunque le cosiddette “mesate” a tutti i sodali, liberi e in carcere.

 Sequestrato anche l’arsenale e la droga del clan

Durante le perquisizioni avvenute dopo gli arresti i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato:
– 1,100 kg di cobret suddivisa in 861 dosi;
– ⁠50 grammi di cocaina in unico cristallo;
– ⁠495 di hashish suddivisi in 4 panetti;
– ⁠100 grammi di crack suddiviso in 225 dosi;
– ⁠2 pistole cal9 (con matricola abrasa) e cal 7,65 (risultata rubata) e relativo munizionamento.

Ponticelli: «Non volevo ucciderla, ma lei aveva la musica ad alto volume e io volevo dormire»

Napoli – «Non volevo uccidere mia sorella, ma lei aveva la musica ad alto volume e io volevo dormire». Con queste parole Giuseppe Musella, 28 anni, ha confessato l’omicidio della sorella Jlenia Musella, 22 anni, avvenuto nel pomeriggio di ieri a Napoli.

Il giovane, subito dopo il delitto, si era reso irreperibile, facendo perdere le proprie tracce. Nella notte, però, si è presentato spontaneamente in Questura, dove è stato fermato e arrestato dalla polizia.

Il delitto in casa dopo una lite

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra i due fratelli sarebbe scoppiata una lite degenerata in tragedia. Durante il confronto, Giuseppe Musella avrebbe sferrato una coltellata alla schiena della sorella. Un fendente risultato fatale: la giovane è stata trasportata d’urgenza, a bordo di un’auto privata, all’ospedale Villa Betania, ma per lei non c’è stato nulla da fare.

Il contesto familiare e il rione Conocal

Jlenia e Giuseppe Musella vivevano nel rione di edilizia popolare Conocal, nel quartiere Ponticelli, periferia est di Napoli. Il contesto familiare appare complesso: la madre dei due giovani si trova attualmente agli arresti domiciliari, seppur in un’altra abitazione. Il padre, Ciro Musella, detto “Ciro Ciro”, è detenuto ed è ritenuto un esponente di spicco del clan Casella.

I legami con la camorra

La famiglia Musella risulta imparentata con Antonio Circone, ras di camorra detenuto da tempo e già a capo del sodalizio Casella-Circone, che per anni ha controllato lo spaccio di droga nel rione Conocal. Legami emergono anche con la famiglia camorristica dei D’Amico, storicamente in conflitto con il clan De Micco–De Martino, una faida che da anni insanguina l’area.

Le indagini sull’omicidio di Jlenia Musella sono state condotte dalla Squadra Mobile di Napoli. Il fascicolo è stato affidato al pubblico ministero Ciro Capasso, che coordina gli accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda, dal movente alla dinamica esatta dell’aggressione.

Napoli, è Andrea Piccolo il ciclista arrestato con i soldi falsi

Napoli, – Duemila euro in banconote false da 20 euro nascosti sotto la scatola dello sterzo di una Porsche Macan: è questa la scoperta fatta dai carabinieri nella nottata di mercoledì 4 febbraio in piazza Municipio, a Napoli.

Protagonista dell’episodio Andrea Piccolo, 24 anni, originario di San Marino, ex ciclista professionista attivo dal 2021 al 2024 e già campione europeo giovanili, leader della Vuelta a España 2023.

Il giovane atleta è stato arrestato per possesso di banconote falsificate e si trova ora in attesa di giudizio. Con lui in auto c’erano un 23enne e lo zio di 56 anni: tutti e tre dovranno rispondere anche di porto ingiustificato di oggetti atti a offendere, dopo il rinvenimento di un manganello telescopico a bordo del veicolo di lusso.

Con lui in auto lo zio e un giovane di 23 anni

I fatti risalgono a un controllo di routine effettuato dai militari dell’Arma. Durante l’ispezione, gli agenti hanno scovato il denaro contraffatto abilmente occultato. Piccolo non è nuovo a guai giudiziari: lo scorso anno, nel 2024, era stato accusato di aver trasportato in Italia dalla Colombia ormoni della crescita, circostanza che gli valse una sospensione cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping italiano.

Le indagini proseguono per chiarire l’origine delle banconote false e il ruolo degli accompagnatori. L’operazione evidenzia ancora una volta i controlli serrati dei carabinieri nel cuore di Napoli contro la diffusione di moneta contraffatta.

Scacco al tesoro dei Casalesi: confiscati 5 milioni di euro a un imprenditore «ombra»

Perugia – Un impero costruito sul riciclaggio dei capitali del clan dei Casalesi, smantellato pezzo dopo pezzo dagli uomini dello Stato.

La Direzione Investigativa Antimafia e la Guardia di Finanza hanno portato a termine un maxi sequestro con contestuale confisca, emesso dal Tribunale delle Misure di Prevenzione di Perugia, nei confronti di un imprenditore di 62 anni di origini siciliane, attualmente in carcere.

Il profilo: un ponte tra la Sicilia e i Casalesi

Secondo gli inquirenti, l’uomo non era un semplice complice, ma una figura chiave dotata di una cosiddetta “pericolosità qualificata”. Pur essendo di origini siciliane, l’imprenditore avrebbe messo le proprie competenze a disposizione del potente clan campano dei Casalesi, ripulendo i proventi illeciti della camorra attraverso massicci investimenti legali.

Le indagini, coordinate dalla DIA e alimentate da diversi procedimenti penali (il più grave dei quali istruito proprio nel capoluogo umbro), hanno permesso di ricostruire la parabola ascendente dell’indagato.

Investimenti sospetti e redditi fantasma

Il meccanismo è emerso con chiarezza analizzando i flussi finanziari a partire dal 2010. L’imprenditore ha effettuato acquisti immobiliari e societari in mezza Italia, muovendo cifre che i tecnici definiscono “incongruenti” rispetto alle sue dichiarazioni dei redditi. In parole povere: l’uomo spendeva milioni di euro che ufficialmente non aveva, segno evidente della disponibilità di capitali neri provenienti dalle casse della criminalità organizzata.

La mappa dei beni confiscati

Il provvedimento ha colpito un patrimonio variegato, segno della capacità di infiltrazione dell’organizzazione in diversi settori e territori:

Società: Confiscate le quote di partecipazione in 9 aziende con sedi strategiche a Milano, Verona, Massa Carrara, Pistoia, Forlì e Pordenone.

Immobili e finanza: Sotto sequestro conti correnti e fabbricati, tra cui un complesso residenziale in costruzione in provincia di Messina.

Il valore complessivo del tesoro sottratto alla criminalità è stimato in 5 milioni di euro. L’operazione conferma come l’Umbria, e in particolare Perugia, rappresentino snodi cruciali per le attività di monitoraggio e contrasto alle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico del Centro-Nord.

Blitz anticamorra a Scampia: decine di arresti

Dalle prime luci del giorno, il quartiere di Scampia è sotto l’assedio preventivo dello Stato. Un’operazione anticamorra di vasta scala, condotta in maniera coordinata dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, ha sorpreso i residenti della zona nord di Napoli.

Elicotteri, unità cinofile e decine di gazzelle e volanti hanno blindato gli accessi alle “vele” e ai complessi di edilizia popolare, segno di un intervento mirato a smantellare le infrastrutture operative dei clan che ancora detengono il controllo del territorio.

Il coordinamento tra le forze

L’azione odierna rappresenta un segnale forte di coesione istituzionale. Il dispiegamento simultaneo di uomini e mezzi di entrambe le forze di polizia suggerisce un’indagine complessa, probabilmente frutto di mesi di intercettazioni e pedinamenti.

Gli obiettivi dell’operazione riguarderebbero non solo lo spaccio di stupefacenti, ma anche le attività estorsive e il controllo militare degli isolati, dinamiche che continuano a soffocare lo sviluppo del quartiere.

 

Napoli, blitz alla Maddalena: nel mirino le grandi firme del falso e i DVD pirata

Napoli– Non si ferma l’offensiva delle Fiamme Gialle contro l’industria del “pezzotto” e della contraffazione che gravita attorno ai nodi di scambio della città.

I militari del Comando Provinciale di Napoli hanno setacciato l’area del mercato rionale della Maddalena, a pochi passi dalla Stazione Centrale, colpendo una delle principali vetrine del falso dedicate ai turisti appena sbarcati nel capoluogo campano.

Dai brand di lusso alla passione azzurra

L’intervento, condotto dai “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego, ha portato al sequestro di migliaia di pezzi pronti per essere immessi sul mercato. Tra la merce requisita spiccano riproduzioni di alta qualità di pelletteria, scarpe e abbigliamento recanti i loghi di prestigiose maison come Fendi, Louis Vuitton e Dior.

Non è mancato il capitolo sportivo: i finanzieri hanno rimosso dalle bancarelle numerose magliette contraffatte della SSC Napoli, un “classico” del mercato illegale che sfrutta l’entusiasmo dei tifosi e dei visitatori.

Il ritorno della pirateria audiovisiva

Oltre alla moda, il blitz ha svelato un mercato ancora florido per i supporti fisici illegali. Sono stati infatti sequestrati oltre 1.100 DVD riprodotti abusivamente, contenenti opere musicali e cinematografiche protette da copyright.

Un colpo alla pirateria che dimostra come, nonostante lo streaming, la vendita in strada di copie fisiche resti un business attivo. Nel corso dell’operazione è stato sequestrato anche un veicolo, già gravato da fermo fiscale, utilizzato come magazzino mobile per la merce.

Quattro denunce e un provvedimento di espulsione

Il bilancio finale dell’operazione vede quattro persone denunciate a vario titolo per contraffazione e ricettazione. Tra i soggetti coinvolti, due sono cittadini extracomunitari. La posizione più grave è quella di un uomo di origine gambiana: irregolare sul territorio e già colpito da un precedente ordine di allontanamento, è stato trasferito presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) in attesa dell’espulsione definitiva dall’Italia.

È doveroso ricordare che, per tutti gli indagati, vige il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Napoli, 2mila euro falsi nascosti in auto: arrestato ciclista professionista di San Marino

Una Porsche Macan con targa di San Marino, parcheggiata in piazza Municipio, ha attirato l’attenzione di una pattuglia dei Carabinieri della PMZ Centro. A insospettire i militari anche i vetri oscurati e la presenza di più persone a bordo.

I Carabinieri si sono avvicinati e hanno chiesto agli occupanti di scendere dall’auto. Al volante c’era un 24enne sammarinese, indicato come ciclista professionista. Con lui un 23enne; sui sedili posteriori, notato solo in un secondo momento, un terzo uomo che dormiva rannicchiato.

La fessura e il pezzo di giornale

La situazione è rimasta tranquilla fino a quando uno dei militari ha notato, sotto la scatola dello sterzo, una piccola fessura con un frammento di giornale incastrato: un dettaglio ritenuto anomalo per quel punto dell’abitacolo.

Il ritrovamento: banconote da 20 euro tutte false

Smontata con cautela la plastica, i Carabinieri hanno trovato un pacchetto nascosto. All’interno c’erano 2.000 euro in banconote da 20, risultate false. Il 24enne sammarinese è stato arrestato.

Oroscopo del 4 febbario 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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Le configurazioni di questa giornata ci presentano un cielo interessante, dove l’energia di Saturno in Ariete spinge all’azione decisa e alla struttura, mentre Venere in Pesci ammorbidisce gli animi con un velo di compassione e idealismo. La Luna in Vergine invita all’ordine e al pragmatismo, creando una tensione creativa tra il sogno e la sua realizzazione concreta.

Ariete (21 Marzo – 19 Aprile)

  • Amore: La Luna in quintile con Venere accende la passione. Una conversazione inaspettata potrebbe rivelare i veri sentimenti di qualcuno. Sei carismatico, usalo per avvicinarti.

  • Lavoro: Marte nel tuo settore delle comunicazione ti dà grinta. Attenzione a non essere troppo impulsivo in una riunione. Una proposta arriva: valutala con calma.

  • Salute: Energia alta, ma tendi a bruciare le tappe. Ritaglia 20 minuti di totale quiete per ricentrarti.

  • Finanze: Un piccolo imprevisto potrebbe richiedere una spesa extra. Niente allarmismi, è gestibile.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Oggi la fretta è tua nemica. Aspetta che le situazioni si presentino a te, invece di correr loro incontro.

Toro (20 Aprile – 20 Maggio)

  • Amore: Venere in aspetto armonico con Saturno dona stabilità. In coppia, si apprezano i gesti concreti. Single, potresti attrarre qualcuno di serio e affidabile.

  • Lavoro: Giornata ideale per sistemare questioni pratiche, burocratiche o finanziarie. La tua perseveranza viene notata da chi conta.

  • Salute: Attenzione alla digestione. Pasti leggeri e masticati con calma sono la chiave.

  • Finanze: Ottimo momento per mettere a punto un budget o riscuotere quanto dovuto. Un investimento a lungo termine si mostra promettente.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Fidati del valore che hai costruito. La sicurezza che cerchi è già dentro di te, non fuori.

Gemelli (21 Maggio – 20 Giugno)

  • Amore: Mercurio, tuo governatore, stimola la socialità. In coppia, uscite con amici ravviva la scintilla. Single, occhi aperti in un contesto gruppale.

  • Lavoro: Le idee non mancano, ma potresti distrarti facilmente. Fissa delle priorità chiare. Collaborazioni brillanti all’orizzonte.

  • Salute: La mente è iperattiva. Un po’ di esercizio fisico ti aiuterà a scaricare la tensione nervosa.

  • Finanze: Possibili spese per comunicazione (nuovo telefono, corso) o per incontri sociali. Giustificate, ma non esagerare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non disperdere il tuo talento in troppe direzioni. Scegli il progetto che più ti stimola e dedicagli la tua brillante intelligenza.

Cancro (21 Giugno – 22 Luglio)

  • Amore: Un ricordo dolce o un gesto del passato può riaffiorare, portando tenerezza. In coppia, cercate intimità e complicità.

  • Lavoro: Intuizione al top, specialmente nel cogliere gli umori dell’ambiente. Utile lavorare dietro le quinte o da casa. Evita i pettegolezzi.

  • Salute: Le emozioni influenzano lo stomaco. Cerca conforto nelle tue routine e in una tisana calda.

  • Finanze: Periodo di riflessione finanziaria. Meglio risparmiare che spendere. Un consiglio da un familiare può essere prezioso.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Proteggi la tua energia emotiva oggi. Non è egoismo, è necessità. Il mondo esterno può aspettare.

Leone (23 Luglio – 22 Agosto)

  • Amore: Sole nel tuo settore sociale ti rende magnetico. In coppia, organizzate una serata speciale. Single, potresti brillare in un evento e fare un incontro interessante.

  • Lavoro: Le tue doti di leadership sono in evidenza. Puoi ispirare gli altri. Attenzione a non sembrare arrogante: riconosci il merito dei collaboratori.

  • Salute: Vitalità buona. Attenzione alla postura, soprattutto se passi molte ore seduto.

  • Finanze: Possibili spese per hobby, divertimento o per i figli. Una tua idea originale potrebbe rivelarsi una fonte di guadagno.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Condividi la tua luce, non usarla solo per risplendere. Quando illumini gli altri, il tuo bagliore si moltiplica.

Vergine (23 Agosto – 22 Settembre)

  • Amore: L’amore richiede concretezza oggi. In coppia, pianificate un progetto insieme. Single, potresti incontrare una persona interessante in un contesto lavorativo o di crescita personale.

  • Lavoro: Giornata di grande efficienza. Pianifica, organizza, sistema. Il riconoscimento per il tuo lavoro affidabile arriverà presto.

  • Salute: Attenzione al sistema nervoso per eccesso di analisi. La meditazione o una lista scritta ti aiuteranno a placare l’ansia da prestazione.

  • Finanze: Ottime per investimenti in formazione o per pianificare con precisione le tasse. Niente spese avventate.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Smetti di cercare la perfezione nell’esterno. È nell’accettare l’imperfezione che trovi la vera armonia.

Bilancia (23 Settembre – 22 Ottobre)

  • Amore: Venere, tua governatrice, favorisce l’apertura mentale. Chiacchierate filosofiche o su progetti di viaggio avvicinano. Single, l’intesa mentale è il primo passo.

  • Lavoro: Ottimo per trattative, mediazioni o per presentare idee in pubblico. Un contatto a distanza o dall’estero può essere propizio.

  • Salute: Cerca equilibrio tra impegni e relax. Una passeggiata in un posto bello ti ricaricherà.

  • Finanze: Possibili spese per libri, corsi o viaggi. Valuta bene un’opportunità che viene da lontano.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Espandi i tuoi orizzonti, letteralmente e metaforicamente. La risposta che cerchi potrebbe venire da una prospettiva diversa.

Scorpione (23 Ottobre – 21 Novembre)

  • Amore: Intensità in primo piano. In coppia, un gesto di totale fiducia rafforza il legame. Single, un’attrazione magnetica e profonda è possibile.

  • Lavoro: Affari comuni, finanziamenti, eredità professionali sono sotto i riflettori. Sei strategico, usa questa abilità. Scopri qualcosa di importante.

  • Salute: Energia trasformativa. Ottimo per iniziare un percorso di detox o per un controllo approfondito.

  • Finanze: Momento potente per rinegoziare un debito, chiudere un affare redditizio o ricevere un rimborso. Niente azioni speculative.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non temere di lasciar andare ciò che è vecchio per far spazio al nuovo. La tua forza sta nel saper rinascere.

Sagittario (22 Novembre – 21 Dicembre)

  • Amore: Giove, tuo governatore, favorisce l’ottimismo. In coppia, l’avventura e il divertimento vi uniscono. Single, un incontro spontaneo e fuori dagli schemi è nell’aria.

  • Lavoro: Le collaborazioni sono fortunate. Un partner o un collega può portarti un’opportunità interessante. Apri la mente a nuove possibilità.

  • Salute: Il buonumore è la tua migliore medicina. Attenzione a non esagerare con i ritmi o con il cibo.

  • Finanze: Le entrate possono arrivare attraverso una partnership o un’attività di gruppo. Una scommessa (calcolata) potrebbe andare bene.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il mondo è la tua casa. Non limitarti con convinzioni troppo rigide. La fortuna è dove osi guardare.

Capricorno (22 Dicembre – 19 Gennaio)

  • Amore: Saturno, il tuo pianeta, ti spinge verso relazioni serie e di sostanza. In coppia, la complicità nel lavoro quotidiano vi rafforza. Single, attratto da persone mature e affidabili.

  • Lavoro: La tua dedizione e responsabilità sono al massimo. Ottimo per concludere progetti, assumere impegni a lungo termine. I risultati sono tangibili.

  • Salute: Resistente, ma attento a ossa e articolazioni. Un po’ di stretching ti farà bene.

  • Finanze: Solide. Preferisci la sicurezza. Ottimo per stipulare un mutuo o un piano pensionistico.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Costruisci mattone dopo mattone. La pazienza non è una punizione, è la strategia vincente della natura.

Acquario (20 Gennaio – 18 Febbraio)

  • Amore: L’originalità è il tuo afrodisiaco. In coppia, rompete la routine con un gesto inatteso. Single, potresti attrarre (o essere attratto) da qualcuno fuori dal comune.

  • Lavoro: Idee geniali e innovative. Fai squadra con menti altrettanto brillanti. Attenzione ai dettagli pratici che potresti trascurare.

  • Salute: Energia mentale elettrica. Sfruttala per progetti creativi, ma assicurati di dormire a sufficienza.

  • Finanze: Possibili spese per tecnologia o per sostenere una causa in cui credi. Un guadagno può arrivare da una fonte insolita.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non conformarti. La tua vera utilità per il mondo è esprimere la tua unicità, senza paura del giudizio.

Pesci (19 Febbraio – 20 Marzo)

  • Amore: Sognante e romantico. In coppia, la poesia e la dolcezza regnano. Single, un incontro che sembra “destino” potrebbe accadere in un luogo appartato.

  • Lavoro: L’intuizione è il tuo superpotere. Fidati delle tue “sensazioni” riguardo a persone e progetti. Lavorare in un ambiente sereno è cruciale.

  • Salute: Connessione mente-corpo molto forte. Attività come yoga, nuoto o semplicemente stare vicino all’acqua ti rigenerano.

  • Finanze: Situazione fluida. Potresti essere tentato da acquisti emotivi. Metti da parte una piccola somma per un sogno futuro.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non separare il mondo dei sogni da quello reale. È nel liminale, in quella soglia, che trovi la tua vera ispirazione.

Cosa ci riservano le stelle mercoledì 4 febbraio 2026?

Le configurazioni di questa giornata ci presentano un cielo interessante, dove l’energia di Saturno in Ariete spinge all’azione decisa e alla struttura, mentre Venere in Pesci ammorbidisce gli animi con un velo di compassione e idealismo. La Luna in Vergine invita all’ordine e al pragmatismo, creando una tensione creativa tra il sogno e la sua realizzazione concreta.

Il tema dominante sembra essere “Costruire con il cuore”. Non si tratta di un giorno per rivoluzioni impulsive, ma per dare forma sostenibile alle nostre passioni, per mettere radici ai nostri sentimenti più puri e per applicare disciplina ai nostri talenti.

Paolo Tedesco ci ricorda, attraverso i suoi consigli, un messaggio chiave: la vera forza astrologica non è un destino imposto, ma un vento che possiamo cogliere con la nostra consapevolezza. Ognuno di noi è chiamato a integrare gli opposti: la fretta dell’Ariete con la pazienza, il sogno dei Pesci con la concretezza della Vergine, la ribellione dell’Acquario con la stabilità del Toro.

Mercoledì 4 febbraio 2026 ci sfida a essere sia l’artista che l’artigiano della nostra vita: a sognare con audacia, ma a costruire con pazienza. Le stelle non ci dicono cosa accadrà, ma ci offrono gli strumenti energetici per affrontare al meglio ciò che scegliamo di fare. La scelta, come sempre, è nelle nostre mani.

Omicidio di Ylenia Musella nel video spunta alle sue spalle un uomo con un coltello: arrestato il fratello

Napoli – Un dettaglio inquietante emerge dai social di Jlenia Musella, la 22enne uccisa con una coltellata alla schiena nella periferia est di Napoli. In uno degli ultimi video pubblicati su TikTok, dove la giovane amava esibirsi ballando, in un fotogramma alle sue spalle compare una sagoma maschile che sembra impugni un coltello. Ma potrebbe anche essere una sigaretta elettronica.

Un’immagine che oggi assume un peso drammatico. Gli investigatori stanno verificando se quella figura possa essere ricondotta al fratello Giuseppe Musella, fermato nella notte con l’accusa di omicidio volontario.

La cattura dopo ore di fuga

Giuseppe Musella, 28 anni, è stato rintracciato e fermato dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli dopo alcune ore di fuga. A suo carico la Procura partenopea ha disposto un decreto di fermo d’urgenza, notificato nella notte dal pm di turno. L’uomo è ora in carcere. È accusato di aver ucciso la sorella Jlenia nel pomeriggio di ieri, colpendola alle spalle con un coltello.

Il ragazzo si è costituito alla polizia e ha confessato: “Sono stato io”. Lo ha fatto davanti agli uomini della Squadra Mobile di Napoli che lo stavano braccando e davanti al pm Ciro Capasso della Procura di Napoli.

Sul suo profilo social lui compare con questa immagine emblematica su un campo di calcetto (lui giocava) mentre con le dita fa il gesto di una pistola.

Il giovane, era già stato arrestato il 9 aprile 2024 nell’ambito di una vasta operazione antimafia condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.
Insieme a due complici, Giuseppe Musella era stato accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, rapina, lesioni personali, porto abusivo d’arma e detenzione di stupefacenti, reati commessi nel nome e per conto del clan Casella.

In manette finirono Giuseppe Musella detto il “figlio di Ciro Ciro”; Emanuele Russo, 25enne soprannominato “Folletto”; Daniele Frassanito, 18enne detto “’o creaturo” e “faccia d’angelo”.

I Musella sono imparentati con la famiglia di camorra dei D’Amico del rione Conocal di Ponticelli dove vivevano pure loro.

La corsa in ospedale e la fuga

Secondo quanto ricostruito finora, sarebbe stato lo stesso Giuseppe Musella ad accompagnare la sorella, ormai priva di vita, al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania. A petto nudo, al volante di una Fiat utilitaria, avrebbe caricato la giovane e raggiunto il presidio sanitario. Con l’aiuto di due infermieri, Jlenia sarebbe stata fatta scendere dall’auto. Subito dopo, l’uomo si sarebbe allontanato rapidamente, facendo perdere le proprie tracce.

L’auto insanguinata a Ponticelli

Nel corso delle indagini, la polizia ha rinvenuto a Ponticelli una vettura compatibile con quella avvistata all’ospedale. All’interno dell’auto sono state trovate copiose tracce di sangue. Gli inquirenti, pur mantenendo il massimo riserbo, non escludono che si tratti proprio del veicolo utilizzato da Giuseppe Musella per trasportare la sorella ferita.

Un rapporto familiare difficile

Resta ancora da chiarire il contesto familiare e il rapporto tra vittima e presunto assassino. Alcuni testimoni parlano di un legame burrascoso, segnato da frequenti tensioni e dalle intemperanze del 28enne, che – secondo i racconti raccolti – avrebbe spesso chiesto denaro, anche a causa di problemi legati all’uso di sostanze.

Social sotto esame

Nel frattempo, i profili social legati alla vittima sono finiti sotto la lente degli investigatori. Amici e conoscenti hanno pubblicato messaggi e video in sua memoria. Tra questi, proprio quel filmato su TikTok che ora potrebbe diventare un tassello chiave dell’inchiesta: l’immagine di un coltello, comparso quasi come un presagio, che oggi accompagna una storia di sangue e famiglia spezzata.