ROMA – La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta nei confronti del procuratore sportivo Gabriele Giuffrida, considerato tra i principali agenti del calcio italiano. L’indagine riguarda presunte violazioni fiscali legate alla società GG11 Srl, specializzata nell’assistenza ai club professionistici e ai calciatori nelle operazioni di mercato.
Secondo quanto emerge dagli atti investigativi, confermati da fonti qualificate, Giuffrida è indagato per l’ipotesi di dichiarazione infedele. Per gli investigatori, la società avrebbe presentato, relativamente all’anno d’imposta 2020, una dichiarazione dei redditi con ricavi inferiori a quelli effettivi e costi superiori a quelli realmente sostenuti, determinando una riduzione dell’imponibile per un importo complessivo superiore ai due milioni di euro.
L’indagine è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Roma. Tra gli elementi finiti sotto la lente degli investigatori figurano alcune fatture emesse dalla società Sportcoding Sas per un valore di 126mila euro oltre Iva e ulteriori fatture per circa 300mila euro emesse dalla società londinese Joy Eleven Ltd.
Secondo la Guardia di Finanza, le fatture riconducibili a Sportcoding presenterebbero diverse anomalie. Nell’informativa viene evidenziato che «le fatture emesse dalla Sportcoding risultano prive di qualsiasi dettaglio in merito alla natura, qualità e quantità delle prestazioni rese limitandosi a un generico richiamo al contratto».
Gli investigatori rilevano inoltre una presunta difformità tra il contratto sottoscritto e gli importi successivamente fatturati, sostenendo che le prestazioni indicate non sarebbero riconducibili ai servizi previsti.
Fabio Grosso, titolare della Sportcoding Sas e omonimo dell’allenatore della Fiorentina, è stato ascoltato dagli investigatori come persona informata sui fatti e, allo stato, non risulta indagato. Ulteriori verifiche riguardano anche la Joy Eleven Ltd, società che, secondo gli accertamenti della Guardia di Finanza, sarebbe riconducibile a Valerio Giuffrida, fratello del procuratore sportivo.
Alla luce degli elementi raccolti, la polizia giudiziaria ha chiesto alla Procura di valutare l’eventuale configurabilità anche dell’ipotesi di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e di approfondire la posizione di altri soggetti coinvolti.
Sempre nell’ambito dell’inchiesta, gli investigatori hanno inoltre chiesto al pubblico ministero di valutare la richiesta di un sequestro preventivo nei confronti della GG11 Srl in relazione all’imposta che si ritiene eventualmente evasa.
Le contestazioni formulate rappresentano, allo stato, ipotesi investigative che dovranno essere verificate nel corso del procedimento e nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.




La notizzia e importante e va verficata; bisogna respetare la presunzionedi innocenza e lasciare che la magistratura faccia il suo lavoroi. Speremoche i fatti si chiariscano e si capisca la verita, prima di tirare conclusioni1 affrettatte o accusare senza prove