È arrivato il punto finale sulla storia matrimoniale tra Francesco Totti e Ilary Blasi. Il divorzio tra l’ex capitano della Roma e la conduttrice televisiva è ora ufficiale: la sentenza del Tribunale civile di Roma, depositata a inizio giugno, è passata in giudicato nei giorni scorsi chiudendo formalmente il percorso iniziato con l’annuncio della separazione nel luglio 2022.
Una vicenda che negli ultimi anni ha riempito le cronache tra udienze, ricostruzioni, patrimoni contesi e la battaglia sui celebri Rolex. Tra gli aspetti più discussi del procedimento c’era anche l’assegno di mantenimento destinato ai tre figli della coppia.
Secondo quanto riportato da alcune ricostruzioni, il giudice avrebbe disposto una riduzione dell’importo mensile versato da Totti all’ex moglie, passando da 12.500 a 10.900 euro, con un taglio di 1.600 euro. La decisione sarebbe legata alla valutazione dell’autosufficienza, almeno parziale, del primogenito Cristian Totti, impegnato professionalmente nella scuola calcio Longarina.
Per la figlia Chanel, invece, ogni valutazione sarebbe stata rinviata a una prossima udienza fissata per il 16 ottobre, mentre per la più piccola, Isabel, resterebbe confermato l’assetto economico già stabilito.
Il procedimento giudiziario, però, non è ancora completamente archiviato. Nei prossimi mesi il consulente tecnico incaricato dal Tribunale dovrà depositare una relazione sulle situazioni patrimoniali dei due ex coniugi, un documento che potrà incidere sulle successive decisioni relative anche all’eventuale addebito della separazione.
Nel corso della causa sono stati ascoltati diversi testimoni, tra cui Cristiano Iovino, che secondo le ricostruzioni emerse avrebbe riferito in aula di una presunta relazione con Ilary Blasi quando il matrimonio con Totti non sarebbe ancora terminato. Una testimonianza che si inserisce nel confronto tra le diverse versioni raccontate dai due ex coniugi negli ultimi anni.
Restano inoltre aperti altri capitoli della disputa, tra cui la questione dei Rolex custoditi nella cassetta di sicurezza condivisa e il contenzioso relativo alle infiltrazioni nell’ex villa familiare all’Eur. È invece stata archiviata la denuncia penale per il presunto abbandono di minore.









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