Giornalista ucciso, la verità dalle chat: disposta una perizia sui cellulari di vittima e omicida

La procura ha affidato l'incarico di estrapolare i contenuti dei telefoni di Luigi Esposito e Ridha Rahmouni: nominato un interprete per l'analisi delle chat in arabo
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Salerno – La verità dalle cha di Luigi ‘Luca’ Esposito e Ridha Rahmouni, il 26enne tunisino accusato di averlo ucciso.

Stamane, a Procura di Salerno ha conferito incarico tecnico per l’analisi e l’estrapolazione dei dati sui telefoni sequestrati alla vittima e all’omicida, per ‘acquisire dati investigativi di interesse’. Lo ha reso noto l’avvocato Annalisa Califano, legale delle sorelle di Luigi ‘Luca’ Esposito, Ida e Francesca Esposito, commentando quelli che dovranno essere gli ulteriori sviluppi investigativi in seguito all’arresto del cittadino tunisino accusato dell’omicidio del giornalista sportivo salernitano.

Secondo il legale della famiglia Esposito, la perizia verrà depositata entro 120 giorni. Il contenuto dei telefoni cellulari e dei dispositivi sequestrati, in particolare quelli di Rahmouni, verranno analizzati con un interprete di lingua araba che verrà nominato per l’analisi delle chat dell’indagato.

Gli accertamenti irripetibili disposti dalla Procura tendono a cristallizzare le prove emerse e a scandagliare il movente dell’omicidio raccontato dal tunisino. La salma di Luigi Esposito, al momento, è ancora sotto sequestro. La procura deciderà nei prossimi giorni quando il corpo del giornalista potrà essere restituito alla famiglia per i funerali.

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