Napoli– Nuova stretta sulla criminalità e sul degrado urbano nel cuore di Napoli. I Carabinieri della compagnia Napoli Centro hanno setacciato da cima a fondo le strade dei Quartieri Spagnoli e del centro storico cittadino, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio ad “alto impatto”. L’operazione ha visto i militari impegnati in una fitta serie di perquisizioni, concentrate sia nelle aree comuni dei palazzi sia nelle abitazioni di soggetti già noti alle forze dell’ordine.
Il ritrovamento più inquietante è avvenuto in vico Politi. Qui, nascosta all’interno di un’intercapedine ricavata in uno degli storici muri in tufo della zona, i militari hanno scovato la replica perfetta di una pistola vera. L’arma, del tutto identica a un modello reale e priva del tappo rosso di sicurezza, era con ogni probabilità pronta a essere utilizzata per mettere a segno rapine nel cuore della città. La pistola è stata immediatamente sequestrata e sottratta alla disponibilità della malavita locale.
h3Il bilancio dell’operazione:
45 persone identificate e 11 veicoli controllati
7 persone denunciate a piede libero
10 sanzioni per violazioni al Codice della Strada
Il setaccio dei Carabinieri ha portato alla luce diverse illegalità diffuse. Un ragazzo napoletano di soli 21 anni è stato denunciato per porto abusivo di armi, poiché trovato in possesso di un coltello a serramanico. Nei guai sono finiti anche due uomini che dovranno rispondere del reato di evasione, sorpresi fuori dalle proprie abitazioni nonostante fossero sottoposti a misure restrittive. Le maglie dei controlli si sono strette anche attorno a due parcheggiatori abusivi, puntualmente denunciati, e a due automobilisti (un 42enne e un 37enne) sorpresi alla guida senza patente: per entrambi si è trattato di una recidiva nell’ultimo biennio.
Il monitoraggio non ha risparmiato il tessuto commerciale del quartiere. Insieme ai medici specialisti dell’Asl di Napoli, i Carabinieri hanno ispezionato 9 attività commerciali della zona. Al termine delle verifiche sono state elevate 10 prescrizioni per gravi carenze igienico-sanitarie, occupazione abusiva di suolo pubblico e per l’installazione di insegne pubblicitarie non autorizzate.





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