L’ex sindaco Alemanno lascia il carcere e denuncia le condizioni dei detenuti

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Roma – L’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno ha lasciato, stamane, il carcere di Rebibbia ad attenderlo una folla di attivisti di destra che ha festeggiato la sua libertà.

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“Io esco da questo carcere da innocente. Ho fatto un anno e mezzo da innocente e non dovevo stare qua”. Queste le prime parole dell’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, appena varcata la soglia del carcere di Rebibbia.

L’ex sindaco Alemanno denuncia le condizioni dei detenuti nel carcere di Rebibbia: realtà terribile

“Ho rivisto e ho conosciuto una realtà terribile che è una vergogna per la nostra Repubblica – ha aggiunto Alemanno -. In questo carcere la Repubblica Italiana perde la faccia per come tratta la gente, ma soprattutto perchè non dà a chi se lo merita una possibilità di uscire a testa alta, di rifarsi una vita. E questa è una vergogna per la Repubblica Italiana”.

Forte la denuncia dell’ex sindaco sulle condizioni carcerarie italiane e in particolare di Rebibbia che hanno innescato una serie di commenti e plausi da parte delle associazioni che si occupano dei diritti dei detenuti.

“Mi sento cambiato, certamente. Io mi sento cambiato, dopo un anno e mezzo mi sento cambiato”. Ha detto Alemanno. “Voglio dire che ci sono persone che riescono a cambiare in carcere ci sono persone invece che crollano completamente. Io ho visto persone, vedevo persone completamente perse. E che spesso e volentieri potevano avere accesso alle sostanze, a ogni sostanza, dentro il carcere, senza difficoltà”, ha aggiunto.

Atteso un incontro con il ministro Nordio e annuncia una battaglia politica sul sovraffolamento

Alemanno ha poi annunciato di voler avere un incontro con il ministro della Giustizia Nordio. “La battaglia per il sovraffollamento non ha colore politico. Non è di destra o di sinistra. E’ una questione che riguarda la Repubblica italiana. Mi auguro che il Parlamento faccia una legge trasversale sul sovraffollamento. Ne parlerò con Vannacci così come cercherò di parlarne col ministro Nordio.

Sono convinto che il ministro della giustizia abbia la percezione esatta di quello che succede in carcere. Bisogna entrare nelle celle e parlare con le persone e questo lui ancora non lo ha fatto. Con il 140% di affollamento non si riesce a fare nulla. Bisogna creare un processo di rieducazione e dare una possibilità a chi lo merita perchè soltanto abbattendo la recidiva si difende fino in fondo la sicurezza dei cittadini’ ha concluso l’ex sindaco.

Pranzo con sostenitori e amici e l’annuncio di voler aderire al partito di Vannacci

Subito dopo aver lasciato il penitenziario, l’ex sindaco di Roma ha raggiunto il locale Mozzico a poca distanza dal carcere di Rebibbia per un pranzo organizzato da circa 200 tra amici e sostenitori. Ad attenderlo militanti, simpatizzanti e dirigenti politici tra cui esponenti del partito di Vannacci ‘Futuro Nazionale’. Presente anche la showgirl Sylvie Lubamba, in completo bianco, che ha scherzato: “Festeggiamo l’onomastico del nostro leader”. Nel locale anche gli esponenti di ‘Indipendenza!’, il movimento fondato da Alemanno, insieme a volti storici della destra romana e giovani attivisti vicini all’area politica di Roberto Vannacci.

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