Sant’Antonio Abate – Circa cento lavoratori del Grand Hotel La Sonrisa sono scesi in piazza stamattina davanti ai cancelli chiusi della struttura.
Il sit-in si è tenuto sotto il controllo delle forze dell’ordine. I manifestanti, armati di cappellini, magliette e bandiere, hanno scandito cori come «Sant’Antonio Abate è la Sonrisa» e «Vogliamo il lavoro».Da diverse settimane la struttura è priva delle autorizzazioni necessarie.
Il Comune ha ritirato le licenze e il provvedimento è stato confermato anche dal Consiglio di Stato. Alla base della chiusura c’è una sentenza del Tribunale di Torre Annunziata del 2016, poi diventata definitiva con la pronuncia della Corte di Cassazione nel 2024: il complesso è stato realizzato su una lottizzazione abusiva iniziata nel 1979.
L’intera area di circa 44mila metri quadrati – comprensiva di edifici parzialmente abusivi, giardini, parcheggi ed eliporto – è stata acquisita dal Comune. Al momento risultano sospesi gli sgomberi degli appartamenti abitati dai componenti della famiglia Polese e di alcuni locali commerciali ancora in attività.





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