Il caso

Angri, narcotizza il matrito e lo evira: disposto il processo immediato

La donna originaria del Bangladesh il primo maggio scorso somministrò un sonnifero al marito e lo evirò
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Angri –  Narcotizzò il marito e lo evirò: il Gip dispone il giiudizio immediato.

La donna, 35 anni originaria del Bangladesh, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti avrebbe somministrato – durante il pranzo – farmaci al marito, un connazionale 41enne, per farlo addormentare, per poi approfittare del suo stato e causargli l’evirazione e la perdita dell’uso dell’organo genitale.

L’episodio avvenuto ad Angri in provincia di Salerno, lo scorso 1 maggio, ha spinto il gip del Tribunale di Nocera Inferiore Federico Noschese a disporre il giudizio immediato nei confronti dell’imputata.

Nel procedimento intendono costituirsi parte civile la vittima, Mizanur Rahman, assistito dall’avvocato Angelo Pisani, i figli della vittima assistiti dall’avvocato Francesco Laudisio, e l’associazione Potere ai Diritti con il Team Antiviolenza 1523.it rappresentata dall’avvocato Sergio Pisani.

L’udienza si terrà il 9 settembre al Tribunale di Nocera Inferiore.

Commenti (1)

Notizia agghiacciante, sembra un fatti gravissmo e da condannare ma sperò che il processo accerta tutte les responsabilità; però ci son troppe domande su come sia possibille questo gesto in una coppia, sui segnali premonitorio mancati, i figlhi nonlo devono restare soli,e la giustizia deve fà chiarezza, ma non capisco come le autoritá abbiano permessso situazioni simile.

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