Patto educativo

Terra dei Fuochi, scuole in campo: firmato il protocollo per educazione ambientale e legalità

Prefetture, Regione, scuole e Commissario alle bonifiche uniscono le forze per formare una nuova generazione di custodi dell'ambiente
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NAPOLI – La battaglia per il risanamento della Terra dei Fuochi passa anche dalle aule scolastiche. È stato firmato questa mattina, nella sede della Prefettura di Napoli, il protocollo d’intesa che punta a promuovere l’educazione ambientale e la cultura della legalità tra gli studenti dei territori compresi tra le province di Napoli e Caserta.

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L’accordo coinvolge Prefetture, Regione Campania, Ufficio Scolastico Regionale, Commissario Unico alle bonifiche e rappresentanti del Ministero dell’Interno, con l’obiettivo di avviare già dal prossimo anno scolastico percorsi formativi dedicati alla tutela dell’ambiente, alla sicurezza del territorio e alla prevenzione dei fenomeni di illegalità ambientale.

Il progetto prevede un calendario di attività nelle scuole, con iniziative studiate per sensibilizzare le giovani generazioni e renderle protagoniste di un cambiamento culturale. Gli studenti saranno chiamati a diventare testimoni attivi e sentinelle della salvaguardia ambientale, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza all’interno delle proprie comunità.

«Questo protocollo ha la finalità di mettere a sistema tutte queste competenze perché questa azione possa trovare riscontro anche nella popolazione», ha dichiarato il prefetto di Napoli Michele di Bari. «Ogni strumento e ogni iniziativa che realizziamo hanno come priorità assoluta la bonifica del territorio, ma soprattutto la salute e la tutela dei cittadini».

Per il Commissario Unico alle bonifiche, il generale Giuseppe Vadalà, la formazione rappresenta uno degli strumenti fondamentali nella strategia di contrasto al fenomeno. «Un punto prioritario e virtuoso sono le scuole. Questo protocollo ci permette di organizzare meglio il sistema, individuare gli obiettivi e definire le modalità di intervento. Aggiungiamo un altro mattone a tutto quello che il Governo sta facendo dal 2025», ha affermato.

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato anche il valore simbolico dell’iniziativa alla luce della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha condannato l’Italia per la gestione della vicenda Terra dei Fuochi. L’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro ha evidenziato come investire nella formazione delle nuove generazioni rappresenti una risposta concreta alle criticità che hanno segnato per anni questi territori.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, Monica Marano, che ha definito l’intesa un’opportunità importante per offrire agli istituti scolastici percorsi qualificati e realizzati con il supporto delle autorità competenti.

Il protocollo rappresenta un nuovo tassello nella strategia di recupero e rilancio della Terra dei Fuochi, con l’obiettivo di affiancare alle attività di bonifica e controllo del territorio un profondo lavoro culturale, affidato alle nuove generazioni e alla collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte.

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