Moda e Fashion

Firenze, «Le mani di Napoli» a Pitti Uomo 110

L'evento promosso dall'associazione "Le Mani di Napoli" il 17 giugno riunisce maestri artigiani, istituzioni e grandi marchi del tessile 
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Firenze

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– Nell’ambito di Pitti Uomo 110, la città diventa capitale del saper fare italiano. Il 17 giugno prenderà vita “The Art of Tailoring & Craftsmanship – A Global Dialogue”, il primo forum internazionale interamente dedicato alla sartoria, all’artigianato d’eccellenza e alla cultura manifatturiera del Made in Italy. Un progetto inedito nel panorama della kermesse fiorentina, voluto e promosso dall’associazione Le Mani di Napoli.

L’iniziativa nasce per creare un autorevole momento di confronto tra istituzioni, maestri artigiani, aziende e professionisti del settore. L’obiettivo è tracciare il futuro della manifattura di qualità attraverso il dialogo su tradizione, innovazione e tutela dell’autenticità. Tra i partecipanti e sponsor dell’evento spiccano nomi di assoluto prestigio: Piacenza, Tallia di Delfino, Cerruti, Carnet, Cuoio di Toscana e Brunello Fodere.

L’evento si propone come un passo decisivo nella valorizzazione della cultura sartoriale nazionale, con l’ambizione di diventare nel tempo una piattaforma internazionale permanente di dialogo e collaborazione.

Al centro del dibattito cinque temi chiave:

Patrimonio culturale. Il valore storico, sociale e identitario della sartoria artigianale e il ruolo delle botteghe nella trasmissione delle competenze tradizionali.

Tutela del Made in Italy. La necessità di strumenti efficaci per proteggere autenticità, qualità produttiva e identità territoriale, contrastando imitazioni e delocalizzazioni.
Giovani e formazione. Le strategie per rendere attrattivi i mestieri d’arte, favorire il ricambio generazionale e innovare i percorsi formativi.

Distretti dell’eccellenza. Un confronto sul ruolo di Napoli, Firenze e delle altre città simbolo del saper fare italiano per costruire una rete nazionale delle eccellenze manifatturiere.
Tessuti e innovazione. Il dialogo tra sartorie, tessutai e lanifici per definire nuovi linguaggi del lusso e dell’eleganza contemporanea.

Commenti (1)

L evento pare importante x la città,ma nn è chiaro cm verrà fatto, i sart0ri sembra ke sia un bel idea,però le botteghe nn trova risorse, la tutèla del made in italy dev esser piu precisa; manca un vero piano operativo,i giovani poi forse nn se interessano.

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