Il Napoli ci ha provato concretamente, ma si è dovuto scontrare con i colossali giganti economici del calcio arabo. Il club di Aurelio De Laurentiis, a caccia del profilo giusto per la panchina, ha tentato il grande colpo sondando il terreno per Simone Inzaghi. Un contatto andato ben oltre la semplice telefonata di cortesia, ma destinato a infrangersi contro una realtà finanziaria semplicemente fuori portata per la Serie A.
A svelare il clamoroso retroscena di mercato è stato il giornalista Paolo Bargiggia, intervenuto nel corso del consueto appuntamento serale con “Netweek Calcio Show” (in onda su Il61).
Il piano di De Laurentiis per la panchina
Mentre per profili come Massimiliano Allegri e Vincenzo Italiano le proposte sul tavolo parlano di un contratto biennale (rispettivamente a 5 e 2,5 milioni di euro netti a stagione), per l’ex allenatore dell’Inter il Napoli era pronto a fare uno sforzo a lungo termine. La dirigenza azzurra ha infatti prospettato a Inzaghi un ricco contratto quinquennale da ben 5 milioni di euro all’anno. Una proposta “monstre” per i parametri del calcio italiano e per la virtuosa gestione partenopea.
La risposta choc: “Tanto guadagno in un mese”
Il tentativo del Napoli, però, è svanito nel momento esatto in cui sono state scoperte le carte sulle cifre attualmente percepite dall’allenatore in Medio Oriente. Di fronte all’offerta annuale da 5 milioni presentata dagli azzurri, l’entourage del tecnico ha gelato la trattativa con una dimostrazione pratica.
Un collaboratore di Inzaghi ha infatti mostrato alla dirigenza del Napoli l’ultimo cedolino dello stipendio mensile percepito dall’Al-Hilal: ben 4,7 milioni di euro ogni trenta giorni. In sostanza, quello che il Napoli offriva per dodici mesi di lavoro, il club arabo lo garantisce a Inzaghi in sole quattro settimane.
Niente Italia, il futuro resta d’oro
Davanti a una distanza così siderale, la trattativa è logicamente sfumata sul nascere. Nonostante il Napoli vanti da sempre bilanci sani e conti in perfetto ordine, competere con le cifre dell’Al-Hilal resta una missione impossibile per chiunque in Italia. Per quest’anno, dunque, nessun ritorno in Serie A: il futuro di Simone Inzaghi sarà ancora sotto il cielo d’oro dell’Arabia Saudita.






Capisco la situazzione,e nn è facile il Napoli ha provat concrtamente ma si è dovut scontrar con colossali giganti econimici delcalcio arabo. La proposta sembrava giusta ma Insaghi,per soldi,han rifiutat;la trattativa sono sfumata subbito perchè l’offerta mensil gli batte dodici mesi napoletani.