SVOLTA NELLE INDAGINI

Sessa Aurunca, ritrovato il corpo di Vincenzo Iannitti: si indaga per omicidio

Il cadavere è stato rinvenuto dai Carabinieri in un seminterrato. Un uomo è stato condotto in caserma per accertamenti, mentre la Procura di Santa Maria Capua Vetere dispone i rilievi scientifici.
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Sesxsa Aurunca – Si sono interrotte nel modo più tragico le ricerche di Vincenzo Iannitti, il ventenne scomparso dallo scorso 18 marzo da San Castrese, frazione di Sessa Aurunca. Dopo oltre un mese di appelli e attese, nella serata di lunedì i Carabinieri hanno rinvenuto un corpo senza vita all’interno di un seminterrato di un’abitazione locale. Sebbene l’ufficialità dell’identificazione potrà giungere solo dopo i test medico-legali, ogni elemento sembra condurre al giovane scomparso.

Le indagini e il sopralluogo dei RIS

L’operazione è scattata a seguito di una serie di attività investigative che hanno portato i militari dell’Arma a fare irruzione in un edificio della zona. Secondo le prime indiscrezioni, il corpo presentava segni che avvalorerebbero l’ipotesi di un evento violento: il giovane sarebbe stato ritrovato con i piedi legati.

In queste ore, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata su una persona di nazionalità straniera, già ascoltata nei giorni scorsi, presso la cui abitazione sarebbe stato rinvenuto materiale compatibile con quello utilizzato sulla scena del ritrovamento. La posizione dell’uomo è attualmente al vaglio della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Sul posto sono intervenuti i militari del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) per i rilievi tecnici volti a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Il dolore della famiglia e il muro del silenzio

La notizia ha profondamente scosso la comunità del Comune domitio, che solo domenica scorsa si era riunita in un corteo silenzioso per manifestare vicinanza alla famiglia. Un momento di solidarietà che arrivava dopo le accorate parole del padre di Vincenzo, Marco Iannitti.

L’uomo, attraverso una lettera aperta, aveva lanciato un appello contro quello che percepiva come un “velo di omertà”, chiedendo a chiunque sapesse qualcosa di parlare. “Il silenzio o l’indifferenza talvolta sono più dolorosi di qualsiasi verità”, aveva dichiarato il genitore, sottolineando il bisogno di trasparenza per una famiglia distrutta dall’angoscia.

La salma è stata trasferita presso l’istituto di medicina legale per l’autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso e l’esatta data della morte. Le indagini proseguono a ritmo serrato per individuare eventuali responsabilità e definire il contesto in cui è maturata la tragedia che ha colpito il giovane Vincenzo.

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