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Il rapporto di Legambiente

Napoli capitale del benessere animale: Legambiente premia Comune e ASL

Riconoscimento nazionale per le politiche contro il randagismo. Tasso di adozioni al 90% grazie alle campagne itineranti. Pet therapy e attività didattiche per i soggetti più fragili. Il sindaco: «Un modello di gestione efficiente e solidale».
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Napoli sale sul gradino più alto del podio nazionale per le politiche a favore degli animali. Legambiente ha conferito al Sindaco di Napoli e al Direttore Generale dell’ASL Napoli 1 Centro il prestigioso Premio nazionale “Animali in Città 2026”, un riconoscimento che certifica l’eccellenza della collaborazione tra amministrazione comunale e azienda sanitaria locale.

La cerimonia si è svolta a Roma, nella suggestiva cornice della Sala del Carroccio in Campidoglio, durante la presentazione della XV edizione del Rapporto “Animali in Città”, il più importante strumento di valutazione delle performance delle amministrazioni in tema di tutela degli animali d’affezione e lotta al randagismo.

Un premio alla sinergia

La grande novità di quest’anno è l’istituzione del Premio alla Collaborazione Istituzionale, pensato per valorizzare i territori in cui Comune e ASL ottengono congiuntamente i migliori risultati. E Napoli, con la sua sinergia, ha raggiunto il punteggio più alto in assoluto, diventando un caso di studio nazionale.

«Questo premio dimostra come l’integrazione tra politiche pubbliche e servizi veterinari possa generare un impatto reale, fatto di efficienza e civiltà», si legge nelle motivazioni del riconoscimento.

La svolta del canile “La Collina di Argo”

Il cuore di questo successo ha un nome preciso: “La Collina di Argo”. Dal 2024, un innovativo accordo ha affidato la gestione sanitaria del canile comunale direttamente all’ASL Napoli 1 Centro. Una scelta coraggiosa che in due anni ha rivoluzionato il destino degli animali randagi, permettendo di coniugare un uso più oculato delle risorse pubbliche con una drastica riduzione del fenomeno del randagismo.

Il motore operativo di questa macchina virtuosa è la sinergia quotidiana tra l’Area Veterinaria dell’ASL e l’Unità Operativa Tutela Animali del Comune.

Adozioni record: 9 cani su 10 trovano casa

Il dato più eloquente di questa strategia è il tasso di adozioni dei cani accalappiati sul territorio: una percentuale vicina al 90%. Un risultato straordinario, ottenuto portando fisicamente il canile tra la gente. Grazie alle campagne di adozione itineranti organizzate nei diversi quartieri della città, i cittadini possono incontrare direttamente gli animali, abbattendo le barriere psicologiche e culturali che spesso frenano l’adozione, e ricevendo una corretta informazione sul possesso responsabile.

Oltre il canile: pet therapy e inclusione sociale

Lo sguardo di Napoli verso il benessere animale non si ferma alla gestione dei randagi. L’ASL Napoli 1 Centro ha fatto della sua Fattoria Zooantropologica Didattica un fiore all’occhiello dell’inclusione sociale. Qui, insieme al rifugio “La Collina di Argo”, si svolgono programmi di Pet Therapy e Interventi Assistiti con gli Animali, rivolti ad adulti con disabilità, minori in situazioni di disagio, anziani e soggetti vulnerabili. Un approccio scientifico e multidisciplinare che intreccia salute pubblica, educazione ambientale e valorizzazione del legame uomo-animale, rappresentando un’esperienza unica nel panorama sanitario campano.

Un impegno scolpito nelle regole

Il percorso di civiltà intrapreso da Napoli si è tradotto anche in un rafforzamento del quadro normativo. L’amministrazione ha infatti aggiornato il Regolamento comunale, estendendo le tutele dall’animale d’affezione all’intero patrimonio faunistico cittadino, e ha inserito il principio della tutela del benessere animale nello Statuto del Comune. Un passaggio storico che riconosce gli animali come componente essenziale del patrimonio ambientale. A questo si aggiungono la nomina del Garante per i diritti degli animali, il costante coinvolgimento delle associazioni e un programma di educazione sanitaria nelle scuole che sta formando una nuova generazione di cittadini più consapevoli e responsabili.

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