Il Movimento Consumatori Napoli entra nel dibattito sulla crisi del settore trasporti e rilancia l’appello rivolto alle istituzioni affinché venga convocato con urgenza un tavolo tecnico sulla vertenza legata al caro carburanti. La richiesta si inserisce nel solco dell’iniziativa promossa nei giorni scorsi dai comitati dei tassisti di base, che avevano denunciato gli effetti dell’impennata dei prezzi del carburante sui costi di esercizio del servizio.
Con una lettera indirizzata al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, al presidente della Regione Campania Roberto Fico, all’assessore regionale ai Trasporti Mario Casillo e al prefetto Michele di Bari, l’associazione dei consumatori chiede di essere coinvolta nel confronto istituzionale per rappresentare le esigenze degli utenti.
«Mobilità al collasso tra trasporto pubblico e caro carburanti»
Nel documento, firmato dall’avvocato Osvaldo Ciriello, il Movimento Consumatori descrive un quadro definito ormai “insostenibile” per migliaia di cittadini campani.
Secondo l’associazione, le croniche difficoltà del trasporto pubblico locale – caratterizzato da lunghe attese, carenza di mezzi e collegamenti insufficienti soprattutto nelle periferie – costringono ogni giorno molti utenti a ricorrere all’auto privata oppure ai taxi.
A rendere ancora più critica la situazione sarebbe il forte incremento del prezzo dei carburanti che, secondo quanto riportato nella lettera, in alcuni distributori cittadini avrebbe raggiunto quota 2,50 euro al litro, incidendo pesantemente sia sui bilanci delle famiglie sia su quelli degli operatori del trasporto pubblico non di linea.
Il sostegno alla richiesta dei tassisti
Il Movimento Consumatori riconosce le difficoltà economiche denunciate dalle organizzazioni dei tassisti, che hanno già chiesto alle istituzioni l’apertura di tavoli di crisi per individuare misure di sostegno e scongiurare il blocco del servizio.
Allo stesso tempo, però, l’associazione evidenzia la necessità di evitare che l’aumento dei costi venga trasferito direttamente sugli utenti attraverso un eventuale incremento delle tariffe.
«Non è accettabile – si legge nella nota – che il peso della crisi energetica e delle criticità strutturali ricada ancora una volta sull’anello più debole della catena, cioè i cittadini».
La richiesta alle istituzioni
Per questo il Movimento Consumatori chiede di partecipare ai tavoli di confronto che saranno eventualmente convocati da Comune, Regione e Prefettura insieme alle rappresentanze del settore trasporti.
L’obiettivo è contribuire all’individuazione di soluzioni condivise che consentano di sostenere gli operatori senza gravare economicamente sugli utenti. Tra le ipotesi indicate figurano strumenti compensativi per le categorie interessate, come bonus o agevolazioni strutturali, in grado di assorbire almeno in parte gli effetti dell’aumento dei carburanti.
L’obiettivo: tutelare utenti e servizio
L’associazione conclude ribadendo che il diritto alla mobilità rappresenta un servizio essenziale e che qualsiasi intervento dovrà contemperare le esigenze degli operatori con la tutela dei consumatori.
La presa di posizione del Movimento Consumatori rafforza quindi il fronte che chiede un intervento urgente delle istituzioni, trasformando quella che inizialmente era una vertenza del comparto taxi in una questione più ampia che riguarda l’intero sistema della mobilità urbana e migliaia di cittadini napoletani alle prese con l’aumento del costo della vita e dei trasporti.











Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti