Napoli – «I numeri possono apparire freddi, però sono anche indicativi dell’andamento della curva criminale. Qui riscontriamo un décalage sia nei reati predatori sia in quelli più complessi». Lo ha detto il questore di Napoli, Maurizio Agricola, chiudendo le celebrazioni per il 174esimo anniversario della Polizia di Stato in piazza del Plebiscito.
Secondo il questore, le statistiche non dimostrano che «la città è completamente monda da problemi, ma abbiamo un contesto appropriato di sicurezza». Agricola ha sottolineato la scelta di organizzare la festa in piazza del Plebiscito «affinché assumesse una sua centralità per Napoli. La Polizia di Stato – ha aggiunto – incarna valori fondamentali per questa città: c’è un rapporto quasi carnale tra la Polizia e Napoli».
Il questore ha poi indicato nell’area est una delle zone più calde, «che continua a registrare fibrillazioni». È il territorio dove, nel quartiere Ponticelli, è stato ucciso Fabio Ascione, una vittima estranea agli ambienti criminali secondo quanto emerso.
Agricola ha infine parlato della violenza minorile, tema di stretta attualità dopo il fermo disposto dalla Squadra mobile di un ragazzo minorenne accusato di aver sparato a un coetaneo in piazza Carolina la notte del 1° aprile. «La devianza – ha spiegato – non è riconducibile solo ed esclusivamente ai contesti criminali. Credo che il fenomeno sia più trasversale».





Condivido inparte il discorsodel questore,ma rimangono dubbi:le statistiche non mostrano tutto,spessobiacche fatte le scelte sul territorio. La festa in piazza voleva segnare vicinanza,ma servirebbero politiche di prevenzion e sostegno per i giovaniper evitare ricadute subito
I numeri paion freddi però son pursempio di come va la curva,ma non bastano per spiegare tuttoproblema. La polizia lavora,ma la cittàè complessa e restano zone caldissime comePonticelli e la devianza minorile pare trasversale ma non sempr spiegat bien