Napoli, dissequestrati beni e dispositivi informatici al giornalista Pino Grazioli

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Il Gip del Tribunale di Napoli, in totale accoglimento delle richieste difensive dei penalisti,  Massimo Viscusi e Diego De Paolis, ha disposto il dissequestro delle pagine fb e dei dispositivi informatici del giornalista Pino Grazioli.

Il 10 gennaio, la Tenenza di Ercolano aveva notificato l’ordinanza di sequestro preventivo (cautelare reale) dei beni del Grazioli, su richiesta del P.M. Tittaferrante, la cui ratio era quella di colpire gli strumenti da lavoro, a seguito di querele sporte da parte della Influencer Mariagrazia Imperatrice e del suo legale avvocato Cafiero de Raho per varie ipotesi di reato!

Risultato di assoluta rilevanza, arrivato dopo che il riesame aveva dichiarato inammissibile il ricorso (in modo anche incomprensibile, fornendo al contempo un assist “prezioso” alla Difesa) e non era stato presentato ricorso per cassazione, optando per un’altra strategia processuale.

Importante picconata attribuita al castello accusatorio messo in piedi dalla Procura di Napoli, a seguito di denunce sporte dalla Imperatrice e dalla mamma, per diffamazione aggravata e stalking nei confronti del Grazioli, con due procedimenti penali pendenti presso il Tribunale penale di Napoli ove il giornalista si sta difendendo dalle pesanti accuse.


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