I carabinieri della Stazione di Santa Maria a Vico hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura coercitiva al regime degli arresti domiciliari disposta dal gip, su richiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di Giovanni Papa, 22 anni.
All’indagato è contestato il delitto di omicidio stradale, per aver cagionato il 26 ottobre 2018, con negligenza, imprudenza ed imperizia, la morte istantanea dell’avvocato Michele Petrone e, dopo lunga agonia in ospedale, quella di Emilio Di Nuzzo. Le indagini permettevano di accertare che l’indagato, percorrendo la via Nazionale Appia nella parte di competenza del Comune di Santa Maria a Vico (strada a carreggiata unica e doppio senso di circolazione) alla guida del proprio veicolo Audi S3, travolgeva un giovane pedone Michele Petrone, provocando altresì il grave ferimento e la successiva morte di una delle persone dallo stesso trasportata, Emilio Di Nuzzo.
Le indagini, iniziate immediatamente a seguito del gravissimo incidente stradale, accertavano sin da subito che Giovanni Papa, alla guida del proprio veicolo Audi S3, a causa della velocità risultata elevatissima con la quale viaggiava, perdeva il controllo del mezzo giungendo dunque ad impattare contro il muro di cinta di un’abitazione ed investendo Michele Petrone causandone il decesso immediato.
I successivi accertamenti delegati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, anche fondati in plurime testimonianze, contribuivano alla puntuale ricostruzione dell’intero percorso del veicolo indicato ed alle modalità che avevano portato al conseguente omicidio stradale plurimo, causato dal solo veicolo condotto da Papa. Tutte le persone trasportate da Papa subivano ferite e tra questi il giovane ventunenne, Emilio Di Nuzzo, dopo circa un mese di coma ed agonia, purtroppo decedeva in Ospedale a Caserta
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